13 dicembre 2015

CALTAGIRONE. I FORESTALI «PRESTATI» ALLA PROTEZIONE CIVILE


Caltagirone. I forestali «prestati» alla Protezione civile



Trentasei forestali sono al lavoro, da ieri l'altro e sino a oggi, nel settore della Protezione civile. Si tratta degli addetti alle squadre antincendio, che devono completare il monte-giornate garantito dalla legge, vale a dire giornate lavorative. Il Comune di Caltagirone, attraverso un accordo con il Corpo forestale della Regione, li utilizza per interventi finalizzati alla riduzione del rischio idrogeologico e per altre attività di pubblica utilità. In particolare i 36, suddivisi in tré squadre da 12, sono impegnati, in via Cristoforo Colombo, in via degli Oleandri - Portosalvo e nelle vie Madonna della Via - Croce Vicario, nella scerbatura, nella pulitura di canali di scolo, cunette, ponti, scarpate e caditoie. Opere a lungo attese che finalmente diventano realtà e, specie in considerazione della stagione invernale, possono essere di particolare utilità. «In questo modo - sottolinea il commissario straordinario del Comune Mario La Rocca - contribuiamo a garantire agli operai forestali la prosecuzione dell'attività lavorativa, che prescinde dall'emergenza incendi, ormai superata per ovvie ragioni climatiche e può così tradursi in utili interventi di prevenzione che interessano vari luoghi della cittadina». «Si tratta, ancora una volta - afferma Angela Tasca, segretaria della Fai Cisl, che ha seguito da vicino la vicenda legata al ritorno al lavoro, nel settore della protezione civile, dei 36 operai - della dimostrazione che, se ben impiegati, i forestali sono una risorsa per il territorio. Bisogna pertanto creare le condizioni affinchè queste opportunità di utilizzo vengano ulteriormente valorizzate». Anche in altri centri del Calatino i lavoratori antincendio "101 isti" sono stati utilizzati nel settore della protezione civile, chiudendo così, almeno per quest'anno, la travagliatissima vicenda, che però potrebbe avere delle appendici con eventuali ricorsi giudiziari per il mancato raggiungimento del numero di giornate stabilito dalla legge. «Non possiamo ritenerci soddisfatti - sottolinea in una nota il segretario della Fiai - Cgil del Calatino, Nuccio Valenti - sia perché abbiamo dovuto registrare il mancato raggiungimento dell'obiettivo della riconferma del numero delle giornate, sia perché non si è avuto l'awio del processo di riforma del comparto forestale e della manutenzione del territorio. Abbiamo dovuto fare i conti con la continua improvvisazione del Governo regionale. Riteniamo che una situazione analoga non possa e non debba ripetersi il prossimo anno. Le organizzazioni sindacali hanno già da tempo presentato al Governo regionale una proposta di riforma e riordino complessivo del comparto, legando questa proposta tanto alla stabilizzazione delle giornate di lavoro quanto ad una diversa e più organica articolazione degli interventi».

12 Dicembre 2015









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