18 novembre 2015

RIGUARDO ALL’OPINIONE PUBBLICA


L'autore di questa bella lettera (firmata) preferisce rimanere nell'anonimato


Riguardo all’opinione pubblica




Il giorno successivo lo sciopero dei forestali del 27 ottobre che ha paralizzato per un pò la Sicilia, mi ha chiamato un caro collega dicendomi di collegarmi con il Giornale di Sicilia on line, e leggere nell’articolo che parlava del citato sciopero, i commenti dell’opinione pubblica su di noi forestali. Ho letto una serie infinita di veleni scritte da persone che verosimilmente neanche sanno come funziona e cosa sia la forestale, ma siccome già da qualche tempo in tv, anche nazionali, si sparla di forestali dando anche dati completamente non veri, loro, l’opinione pubblica, non vuole essere da meno. Si sono messi tutti i panni di Salvini e Zaia, mandiamo a casa i forestali scrivono, tutti raccomandati, privilegiati, nullafacenti, fannulloni e scusate se dimentico qualche aggettivo. Nessuna menzione su persone di età media 50 anni, offese nella DIGNITÀ di lavoratori, che dopo 28 anni di precariato forestale (il sottoscritto), è ancora costretto all’umiliazione di scendere in strada a protestare per avere quello che gli spetta di diritto. Li per li non c’ho dato peso perché come scritto prima chi scrive questi commenti non sa di cosa parla (sparlare è più facile che capire), ma con il passare dei giorni parlando con i colleghi ho notato che questo argomento dell’opinione pubblica saltava sempre fuori e che qualcuno ci è rimasto male. Sarei preoccupato io dell’opinione pubblica, se magari fossimo che so: in Germania, in Austria, in Inghilterra o in Svizzera (per la cronaca che io sappia li non esistono precari e se ci sono non sono trattati come noi), ma siamo in Italia, e più precisamente in Sicilia, e conoscendo la nostra cultura non do assolutamente peso a questa opinione pubblica che non riesce nemmeno a capire che i forestali sono gli ultimi di una piramide gerarchica, non hanno colpe di nessun genere e sopra tutto sono vittime di questo “SISTEMA ITALIA”. Quando sono andato a scuola molti anni fa, ho studiato che i nonni, i bisnonni e in alcuni casi i trisnonni dell’opinione pubblica sono morti nelle tre guerre di Indipendenza Italiana, sono morti per liberarci con l’aiuto degli americani dalla dittatura di Benito Mussolini e  hanno finalmente conquistato L’UNITÀ d’ITALIA, la REPUBBLICA e quella LIBERTÀ  agoniata da secoli, e le hanno lasciate a noi. Oggi, l’opinione pubblica, sui sacrifici dei propri avi, ci mette i piedi sopra. Quello che hanno fatto e che continuano a fare i nostri governanti è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno sembra vedere, un esempio per tutti, se si tratta di legiferare a favore del popolo, il Parlamento è sempre semivuoto, se si tratta di incriminare o salvare il culo a Berlusconi tutti presenti, anche con le stampelle o con gli arti ingessati. L’opinione pubblica sa farsi governare da chi dell’opinione pubblica non gliene frega niente. Disse il Generale e Cancelliere tedesco Bismark, ”OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA”, l’opinione pubblica negli anni ha voluto questi governi, e oggi noi forestali ci ritroviamo in queste condizioni grazie a loro, e personalmente dei commenti di questa opinione pubblica non me ne frega una mazza.
Lettera firmata 



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