06 novembre 2015

IN SALVO GLI STIPENDI DEI FORESTALI, DA ROMA VIA LIBERA AI 780 MILIONI DI EURO. E LUNEDÌ RIPRENDE IL CONFRONTO PER IL BILANCIO 2016


Faraone: "Dal Cipe via libera ai fondi". 780 milioni alla Sicilia per chiudere i conti

In salvo gli stipendi dei Forestali. Il sottosegretario: "Da lunedì riprende il confronto per il bilancio 2016". Renzi a Vespa: "Il ponte sullo Stretto si farà ma i soldi non li faremo spendere ai soliti"

Faraone: "Dal Cipe via libera ai fondi". 780 milioni alla Sicilia per chiudere i conti


di GIOACCHINO AMATO

Da Roma via libera ai 780 milioni di euro che servono alla Regione per chiudere i conti del 2015 e soprattutto per pagare gli stipendi ai forestali ed evitare nuove barricate nelle città siciliane. Ad annunciarlo è il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone in un comunicato. "Questa mattina il Cipe  - scrive Faraone - si è riunito e il Governo nazionale ha confermato il suo impegno a finanziare i provvedimenti di ridefinizione dei Fondi di sviluppo e coesione richiesti dalla Sicilia. Un impegno che procede su più fronti e con forte determinazione: lunedì a Palazzo Chigi continuerà il confronto, già avviato la scorsa settimana, tra governo nazionale e governo regionale per discutere dei rapporti finanziari tra Stato e Regione e trovare soluzioni adeguate già in Legge di Stabilità. Il governo nazionale ha fatto e continua a fare la sua parte. Sono certo - conclude Faraone - che anche il nuovo governo regionale lavori in continuità e con lo stesso vigore".

Si "chiude" con il 2015, dunque mentre il tavolo di confronto, non certo semplice, rimane aperto per il bilancio del 2016 dove da trovare ci sono qualcosa come due miliardi di euro. Le somme sbloccate dal Cipe sono in tutto 780 milioni di euro presi dal Fondo di sviluppo e coesione, quello destinato alle infrastrutture, strade soprattutto. Ottantotto milioni serviranno a pagare le 78 giornate lavorative di 7800 forestali, altri 673 garantiranno allo Stato il contributo di finanza pubblica previsto dalla legge di stabilità approvato a maggio e altri 140 assicureranno il cofinanziamento del programma dell'Unione Europea, l'Agenda 2007-2014 che deve chiudersi entro dicembre, che spetta alla Regione.

"Le notizie che arrivano da Roma e confermano l'impegno del governo nazionale e del Cipe a proposito del finanziamento dei provvedimenti connessi al Fondo sviluppo e coesione, rasserenano la Sicilia e in particolare il comparto dei forestali". E' il commento di Antonello Cracolici, nuovo assessore regionale all'Agricoltura e alla Pesca. "Ringrazio tutti coloro i quali - conclude - si stanno impegnando in questa direzione, in particolare i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e Claudio De Vincenti. Continuiamo a lavorare, in Sicilia e a Roma, affinché si compiano al più presto gli ulteriori passaggi necessari al completamento delle giornate lavorative dei forestali".

Una boccata d'ossigeno per la Sicilia da parte del governo Renzi che nelle stesse  manda l'Esercito a Messina per l'emergenza idrica. E proprio a proposito di Messina anche Matteo Renzi rispolvra il Ponte sullo Stretto: "Si fara', ma prima bisogna realizzare e completare opere strategiche per la Sicilia" Il premier lo dice a Bruno Vespa nel nuovo libro 'Donne d'Italia' del quale il conduttore di "Porta a Porta" ha iniziato come consuetudine a anticipare alcuni brani. Un "Instant book, si direbbe, visto che Renzi parla dei rubinetti a secco a Messina da circa dieci giorni. "Certo che si fara', il problema è quando - risponde Renzi alla domanda sul ponte -. A Messina abbiamo mandato l'esercito con le autobotti perché mancava l'acqua e le autorità locali non riuscivano a risolvere il problema. Ora, prima di discutere del ponte, sistemiamo l'acqua di Messina, i depuratori e le bonifiche. Investiamo 2 miliardi nei prossimi cinque anni in Sicilia per le strade e le ferrovie - aggiunge il presidente del Consiglio -. E poi faremo anche il ponte, portando l'alta velocità finalmente anche in Sicilia e investendo su Reggio Calabria, che è una città chiave per il Sud. Dall'altra parte dobbiamo finire la Salerno - Reggio Calabria. Quando avremo chiuso questi dossier, sarà evidente che la storia, la tecnologia, l'ingegneria andranno nella direzione del ponte, che diventerà un altro bellissimo simbolo dell'Italia. Ma primum vivere, avrebbero detto i latini. Ora abbiamo le autobotti per Messina. Poi penseremo al resto. Con un'avvertenza. Noi, i soldi per la Sicilia, non li facciamo spendere ai soliti. 


Facciamo pulito - conclude il premier -. Abbiamo già iniziato, del resto. Non sono solito guardare dal buco della serratura delle intercettazioni. Ma scoprire che i dirigenti dell'Anas corrotti si dicono 'Sbrighiamoci, perché Renzi qui vuole cambiare tutto' mi conferma in ciò che stiamo facendo con il nuovo presidente Armani. In certe strutture la rottamazione è ancora poco: occorre disintegrare e disinfettare".

06 Novembre 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/11/06/news/faraone_dal_cipe_via_libera_ai_fondi_780_milioni_alla_sicilia_per_chiudere_i_conti-126765411/







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