Forestali sospesi dal lavoro, sit-in a Palermo: aggredito un poliziotto
I Sindacati in piazza chiedono un incontro col presidente della Regione Rosario Crocetta e con l'assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici affinché il governo anticipi i soldi della delibera del Cipe. Tensione in via Roma durante un corteo
In tutta la regione sono 15 mila i lavoratori sospesi dalle attività per “colpa” della delibera del Cipe che destina al settore circa 88 milioni di euro che non è stata ancora perfezionata, bloccando di fatto i finanziamenti e l’operatività dei lavoratori.
Oltre ai forestali di Palermo e provincia, nel capoluogo siciliano sono giunti pullman da tutte le parti della Sicilia: 13 da Catania, 8 da Siracusa 10 da Ragusa e 4 da Enna. Il traffico nella zona è andato in tilt e sul posto sono intervenute le forze di polizia in assetto antisommossa.
Tensione in via Roma quando un gruppo di manifestanti, che si era staccato dal sit-in, ha dato vita a un corteo non autorizzato per le vie del centro città. Giunti all’altezza delle Poste Centrali, la polizia ha tentato di bloccare la protesta e fermare una persona per portarla in Questura e identificarla e a quel punto è scoppiato il parapiglia con numerosi manifestanti che hanno aggredito alcuni agenti.
Intanto, da piazza Indipendenza, i sindacati chiedono un incontro col presidente della Regione Rosario Crocetta e con l’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici. «Quello che chiediamo al governo è l’anticipo di una parte degli 88 milioni della delibera Cipe che servono per immettere al lavoro tutti - dichiara il segretario della Flai Cgil di Palermo Tonino Russo -. Oltre a questo chiediamo che il governo trovi una soluzione per il 2016, di riordino del comparto e delle funzioni, partendo dal fatto che si tratta di un lavoro utile per la Regione Siciliana, il cui territorio appare fortemente danneggiato dal dissesto idrogeologico di questi anni. Da questa mattina non lavora più nessuno, è scattata la sospensione per tutti. È impensabile che nel 2016 per i forestali si ripeta di nuovo una tale via crucis».
18 Novembre 2015

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