Caporalato pubblico: con i forestali mangiano tutti
Balzano Da Tre
Ci siamo tutti indignati per
quello che abbiamo visto accadere in Puglia e in Sicilia a proposito
dello sfruttamento della manovalanza e del lavoro degli ultimi. Ma
allora che dire di quello che succede tra l’amministrazione regionale e i
forestali?
Ci siamo tutti indignati per quello che abbiamo visto accadere in Puglia e in Sicilia a proposito dello sfruttamento della manovalanza e del lavoro degli ultimi. Un pugno di miserabili che sfruttano il bisogno di lavoro e vessano i più poveri che pur di portare qualche euro a casa si sobbarcano a un lavoro durissimo, infinito, nelle peggiori condizioni
Abbiano tutti espresso la nostra esecrazione per questi miserabili affamatori.
Tutto giustissimo. Ma allora che dire di quello che succede tra l’amministrazione regionale e i forestali?
Il meccanismo è lo stesso. Un gruppo di caporali, i sindacati, recluta vari gruppi di disoccupati e li impone alla Regione che li fa lavorare per qualche mese o frazione di mese nel settore della forestazione.
Si tratta di lavoratori stagionali come lo sono i raccoglitori di pomodoro o di ortaggi nel caso sopra esecrato. Poi la stagione finisce e tutti a casa. L’anno successivo si ricomincia. Possibile? direte voi. Possibile? E’ la realtà.
Ma, vi chiederete voi, non c’è una via legale per risolvere i problemi della stagionalità di questi lavori? Certo che c’è, ma chi giova? Con questo sistema mangiano tutti: i sindacati, molto, i forestali, abbastanza e gli onorevoli delle fogne in termini di voti allargati.
Uno scambio tra grandi elemosinieri del consenso e piccoli elemosinieri del lavoro.
Se invece si trova una soluzione legale questo gioco redditizio non si può più fare.
Ora mi chiederete, si può sapere, così tanto per parlare, come si può fare?
Semplice. Si approva un legge nella quale vengono stabiliti i compiti e le attività lavorative dei forestali nell’arco di tutto l’anno solare.
Si costruisce una pianta organica adeguata allo svolgimento di questi compiti.
Si inquadra nella pianta organica il personale già dipendente dalla Regione a tempo indeterminato.
E poi si colmano i vuoti con concorsi pubblici.
Non è difficile, come vedete.
E’ impossibile
Ci siamo tutti indignati per quello che abbiamo visto accadere in Puglia e in Sicilia a proposito dello sfruttamento della manovalanza e del lavoro degli ultimi. Un pugno di miserabili che sfruttano il bisogno di lavoro e vessano i più poveri che pur di portare qualche euro a casa si sobbarcano a un lavoro durissimo, infinito, nelle peggiori condizioni
Abbiano tutti espresso la nostra esecrazione per questi miserabili affamatori.
Tutto giustissimo. Ma allora che dire di quello che succede tra l’amministrazione regionale e i forestali?
Il meccanismo è lo stesso. Un gruppo di caporali, i sindacati, recluta vari gruppi di disoccupati e li impone alla Regione che li fa lavorare per qualche mese o frazione di mese nel settore della forestazione.
Si tratta di lavoratori stagionali come lo sono i raccoglitori di pomodoro o di ortaggi nel caso sopra esecrato. Poi la stagione finisce e tutti a casa. L’anno successivo si ricomincia. Possibile? direte voi. Possibile? E’ la realtà.
Ma, vi chiederete voi, non c’è una via legale per risolvere i problemi della stagionalità di questi lavori? Certo che c’è, ma chi giova? Con questo sistema mangiano tutti: i sindacati, molto, i forestali, abbastanza e gli onorevoli delle fogne in termini di voti allargati.
Uno scambio tra grandi elemosinieri del consenso e piccoli elemosinieri del lavoro.
Se invece si trova una soluzione legale questo gioco redditizio non si può più fare.
Ora mi chiederete, si può sapere, così tanto per parlare, come si può fare?
Semplice. Si approva un legge nella quale vengono stabiliti i compiti e le attività lavorative dei forestali nell’arco di tutto l’anno solare.
Si costruisce una pianta organica adeguata allo svolgimento di questi compiti.
Si inquadra nella pianta organica il personale già dipendente dalla Regione a tempo indeterminato.
E poi si colmano i vuoti con concorsi pubblici.
Non è difficile, come vedete.
E’ impossibile
07 Novembre 2015
Nota
Finalmente
troviamo sul web alcuni giornali che hanno delle idee su come risolvere
la questione dei lavoratori forestali in Sicilia. Non si può dire di
tutto questo per le più note testate nazionali e regionali, che invece
ci sguazzano facendoci passare come capi espiatori

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