12 ottobre 2015

MALTEMPO, LA REGIONE PROCLAMA LO STATO DI CALAMITÀ NEL MESSINESE. L'ASSESSORE AL TERRITORIO AMBIENTE, MAURIZIO CROCE: È UNA SITUAZIONE DAVVERO DRAMMATICA NEL CORSO DEI DECENNI L’INCURIA DELLA MANUTENZIONE DEI TORRENTI HA PROVOCATO L’ENORMITÀ DEI DANNI DI OGGI


Maltempo, la Regione proclama lo stato di calamità nel Messinese

Il sopralluogo nella zona  colpita dall'esondazione: "Situazione drammatica". A Palermo interventi dei vigili del fuoco per auto impantanate e alberi caduti 

 Maltempo, la Regione proclama lo stato di calamità nel Messinese


di Manuela Modica e Francesco Patanè

Stato di calamità per le aree del messinese colpite dall’esondazione dei torrenti. Verrà dichiarato mercoledì prossimo ufficialmente dal governo regionale che contestualmente chiederà lo stato di emergenza. E' questo il risultato dei sopralluoghi del giorno dopo nella zona del Messinese colpita dal maltempo da parte dell’assessore al Territorio Maurizio Croce e del vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello. La conta dei danni finale è di là dal terminare viste le numerose zone colpite: “È una situazione davvero drammatica – ha riferito Croce - nel corso dei decenni l’incuria della manutenzione dei torrenti ha provocato l’enormità dei danni di oggi. La competenza è dei geni civili e del demanio idrico-fluviale. Le lettere di allarme negli anni non sono mancate, sono mancati invece i soldi che io prevedo di recuperare dalle risorse "liberate" della vecchia programmazione. Intanto bisogna intervenire immediatamente”.

Milazzo e Barcellona le zone più colpite sul lato tirrenico, inginocchiate dall’esondazione del torrente Mela, 160 circa le persone evacuate dalle case costruite agli argini del torrente tra le due città del messinese, di cui 30 ospitate in strutture alberghiere. Gravissimo disagio per i milazzesi per il danno ad una conduttura idrica: “Era stata collaudata appena una settimana fa con le risorse dell’alluvione del 2011”, spiega il sindaco Giovanni Formica. Nel versante jonico, invece, colpite Antillo, Mandanici e Furci a causa dello straripamento dei torrenti Pagliara e Savoca. Ad Antillo danni all’acquedotto e a tutta la rete idrica. La furia del fango ha colpito anche qui le abitazioni, ha sventrato la chiesa del paese e perfino il muro del cimitero ha ceduto. Ingenti gli interventi previsti secondo l’ingegnere Bruno Manfrè, responsabile provinciale della Protezione civile: “Sono moltissimi gli argini da ricostruire e bisognerà con urgenza abbassare il livello dell’alveo dei torrenti Pagliara e Savoca”. Crollata anche una parte della strata provinciale 23 e precisamente al chilometro 4, la circolazione è adesso consentita solo su un lato della carreggiata.

Danni assai minori nel resto della Sicilia dopo la nottata di temporale e vento: una sessantina gli interventi dei Vigili del fuoco  in città e provincia. Cornicioni caduti in strada, alberi pericolanti, auto e pullman bloccati in mezzo all’acqua e decine di sopralluoghi per le infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni. E’ una domenica di super lavoro per i vigili del fuoco di Palermo: le squadre sono intervenute per mettere in sicurezza gli alberi piegati dal forte vento in viale Regione Siciliana, via Messina Marine e Santissima Mediatrice in città, a Monreale sulla statale 186 e in corso Butera a Bagheria. Molti anche gli interventi per cornicioni caduti in strada e terrazzini pericolanti: a Termini Imerese in via Stesicoro, a Bagheria in via Costanza e in città in via Stazzone, La Malfa e Cusmano. Infine alcuni automobilisti sono stati colti di sorpresa dal nubifragio, tanto che alcune auto sono state trainate fuori dalle strade e dai parcheggi allagati: in via La Malfa e via Bianchini a Palermo, in via Villagrazia a Carini. Anche un autobus turistico è rimasto impantanato in un parcheggio a Castelbuono. Sempre in città è stata annullata la gara di Triathlon che avrebbe dovuto svolgersi tra Mondello e la Favorita: campo di gara allagato, protezione civile e Vigili urbani hanno detto no.

Uno sguardo al resto della Sicilia: in provincia di Caltanissetta una violenta tromba d'aria ha causato l'abbattimento di alberi, divelto manifesti pubblicitari e strutture leggere, e causato danni alle coperture degli edifici. Particolarmente colpito anche il comune di Niscemi. In totale i vigili del fuoco hanno eseguito nell'area circa 70 interventi di soccorso. Una persona è rimasta ferita a seguito della caduta di elementi da un tetto. Problemi di stabilità sono stati riscontrati in un edificio del centro storico e a scopo precauzionale sono stati sgomberati i nove abitanti. Nella provincia di Catania i vigili del fuoco hanno effettuato una cinquantina di interventi per allagamenti generalizzati.Ad Agrigento una tromba d'aria ha interessato il territorio provinciale, 40 gli interventi di soccorso. 


11 Ottobre 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/11/news/cornicioni_caduti_e_auto_impantanate_i_danni_del_maltempo-124841252/









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