IL CASO
Forestali in aiuto dei Comuni
Ma a Palermo restano alla porta
Un centinaio si sono presentati sabato nel capoluogo, ma hanno trovato gli uffici chiusi. "Nessuno ci ha avvertito, possiamo valutare un eventuale impiego ma prima dobbiamo discuterne".
PALERMO - Erano un’ottantina e sabato scorso, di mattina, si sono presentati alla Protezione civile del comune di Palermo. Altri al settore Verde. Non gente qualunque, ma operai del contingente antincendio del corpo forestale, ovvero i così detti lavoratori a giornata, mandati lì dalla Regione per dare una mano dopo il maltempo di questi giorni. Peccato, però, che nessuno avesse avvertito il Comune, specificati tempi e modalità del servizio o eventuali costi a carico di Palazzo delle Aquile. Che così li ha, con cortesia, lasciati alla porta.
Ha del paradossale quanto accaduto nel capoluogo siciliano. Venerdì 16 ottobre la Regione ha inviato una nota a tutti i sindaci della provincia di Palermo per comunicare che dall’indomani gli operai si sarebbero dovuti presentare alle otto del mattino presso gli uffici di Protezione civile: sei ore e mezza al giorno, per cinque giorni lavorativi, per dare in pratica una mano. Un’iniziativa annunciata anche dall’assessore regionale Maurizio Croce. “È stata disposta dal Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana la prosecuzione dell'attività lavorativa di tutto il personale a tempo determinato, già impegnato nella campagna antincendio, per ulteriori cinque giornate lavorative in media, al fine di fronteggiare le contingenze ambientali con finalità di protezione civile conseguenti ai recenti eventi meteorici avversi - si legge in una nota di venerdì scorso - personale e mezzi del Corpo Forestale della Regione Siciliana coadiuveranno le autorità comunali di protezione civile che faranno richiesta di intervento, per il superamento delle emergenze e limitatamente alle disponibilità finanziaria del Comando. In attesa di valutare le richieste di intervento tutto il personale a tempo determinato, in servizio presso il Comando del Corpo Forestale, verrà momentaneamente sospeso”.
Ma al comune di Palermo nessuno ne sapeva nulla e di sabato gli uffici sono chiusi. In pratica gli operai sono rimasti alla porta. “Noi non abbiamo ricevuto comunicazioni - spiegano da piazza Pretoria - anche perché bisogna capire chi sosterrà i costi per i dispositivi di sicurezza e i relativi corsi. Siamo anche disponibili a una forma di collaborazione, ma prima bisogna discuterne insieme”.
"Oltre agli uffici che dovrebbero ospitarli e coordinarli, servono dirigenti e funzionari che attestino le loro presenze e assenze e carichi di lavoro - dice Sandra Biasini della Uil - fa funzione 3 della protezione civile che riguarda il coordinamento volontariato per emergenze e urgenze, viene attivata nel momento del bisogno. Diverso è un contingente fisso di personale da gestire, anche se non in emergenza. Serve un tavolo tecnico per stabilire diritti, doveri, competenze e responsabilità a 360 gradi".
20 Ottobre 2015

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La verità è che questa amministrazione del comune di palermo è incapace e incompetente in tutto e x tutto,basta vedere in che stato e degrado versa la città,tra l'altro bisogna sottolineare che l'unico comune in tutta la regione dove non ha accettato noi forestali è stato quello di palermo....Sindaco Orlando la dignità che abbiamo noi forestali tu te la puoi sognare....INDEGNO
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