18 settembre 2015

UN ANNO DIFFICILE PER GLI OLTRE 1.100 LAVORATORI DEL NISSENO. ESPLODE LA RABBIA DEI FORESTALI



PER L'ENNESIMA SOSPENSIONE DAL LAVORO

Un anno difficile per gli oltre 1.100 lavoratori del Nisseno. Esplode la rabbia dei forestali 


http://ars.telpress.it/news/2015/09/17/201509170149262255516.JPG

Nuova protesta dei lavoratori forestali, che ieri hanno manifestato tutta la propria rabbia in un sit in all'intemo dell'Azienda foreste demaniali della Regione siciliana di via Gibil Gabib. Analogamente a quanto accaduto alla fine di agosto, decine di «centacinquantunisti» e «centounusti» si sono radunati in mattinata negli uffici dell'azienda per chiedere conto dell'ennesima sospensione dal lavoro dopo appena 13 giorni di lavoro. Un anno veramente difficile quello vissuto dai 1111 lavoratori delle tre fasce («centocinquantunisti», «centounisti» e «settantotisti») che tra sospensioni e rinvii vedono severamente minacciata la possibilità di completare i rispettivi turni di lavoro annuali, rischiando cosi veder sfumare anche gli assegni di disoccupazione. Sommando questi ultimi 13 giorni, i «centocinquantunisti» hanno portato a casa 75 giorni di lavoro e i «centounisti» appena 27, mentre i «settantottisti» sono ancora fermi al palo. La Regione, in questi giorni, ha varato una manovrina proprio per mettere a disposizione i fondi necessari anche per i forestali, ma questi si dicono ormai sfiduciati e pretendono chiarezza e tempi certi. «Siamo stufi - sottolineano - di questo vero e proprio stillicidio. Siamo qui per manifestare tutto il nostro malessere e quello delle nostre famiglie. Se per noi non si trovano i soldi, allora anche chi lavora in seno all'azienda vada a casa perché se noi non siamo impiegati loro a che servono? ». Alle proteste dei forestali ha risposto il dirigente dell'Area 5, Vincenzo Cniolo, che ha cercato di calmare gli animi illustrando la situazione. «I nostri sforzi - ha spiegato Chiolo sono indirizzati affinchè tutti i forestali delle tré fasce completino i turni; per questo abbiamo profuso il massimo impegno per presentare i progetti alla Regione; proprio in queste ore, siamo in attesa che vengano firmati quattro decreti per l'ammontare di oltre 1 milione di euro, che ci permetteranno di rimettere al lavoro centocinquantunisti e centounisti. La sospensione - ha concluso il dirigente - non è colpa nostra, ma interviene in maniera automatica quando i fondi si esauriscono. Siamo convinti che la situazione si evolverà per il meglio e che tutti i lavoratori, compresi i settantottisti, potranno completare i turni entro la fine dell'anno». Nella tarda mattinata, un gruppo di forestali, insieme ai sindacalisti Manuel Bonaffini della Fiai Cgil e Franco della Uida Uil, si sono recati in Prefettura dove sono stati ricevuti dal dirigente amministrativo Michelangelo Patanè, il quale ha ascoltato le loro ragioni dando la massima disponibilità ad occuparsi del caso. 
SALVO MILAZZO

17 Settembre 2015






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