Foreste italiane: patrimonio da scoprire
Il CREA (Consiglio per la ricerca in
agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha lanciato all’Expo, in
occasione degli eventi per la Carta di Milano, la proposta progettuale
ITAFORESTRY, a supporto della Rete Rurale Nazionale 2014-2020, per la
crescita del settore forestale e lo sviluppo delle sue filiere.
Oggi più che mai, infatti, le foreste
sono chiamate a rivestire funzioni nuove e diverse, non più legate alla
sola produzione di legno e prodotti non legnosi, ma anche a nuove
esigenze ambientali, sociali e culturali interconnesse tra loro per una
economia sempre più circolare. La gestione sostenibile attiva del
patrimonio forestale nazionale è essenziale per far fronte al crescente
problema italiano della disponibilità di materiale legnoso per
l’industria nazionale e la bioenergia (wood insecurity).
Inoltre, la sua conseguente valorizzazione economica, ambientale e
sociale rappresenta un importante volano per lo sviluppo della green
economy nel nostro Paese. “ Si tratta – sottolinea Piermaria Corona
Direttore CREA Selvicoltura – di conciliare lo sviluppo socio-economico
dei territori con la protezione dell’ambiente, in una ottica che
interpreta il bosco come un sistema biologico complesso”. Ciò si traduce
nella possibilità di approvvigionamento sostenibile di legno, legname e
di prodotti alimentari (castagne, funghi, tartufi, piccoli frutti,
ecc…) con nuove e interessanti opportunità di mercato, beni e servizi
pubblici. Su queste innovative basi, la selvicoltura e l’arboricoltura
da legno possono contribuire in modo significativo alla stabilizzazione
delle popolazioni rurali, con oltre 35.000 nuovi posti di lavoro nel
breve periodo, nonché alla limitazione della ulteriore urbanizzazione
del territorio.
Obiettivo di ITAFORESTRY sarà quello di
promuovere non solo un utilizzo sostenibile della risorsa, ma
soprattutto di avviare processi di supporto e trasferimento di
strategie, metodologie, pratiche e tecnologie di prodotto, di processo e
di governance al settore. Il progetto, quindi, mira sia ad attuare la
strategia e le politiche nazionali di settore, sia a promuovere
l’implementazione e l’integrazione delle innovazioni di prodotto e di
processo, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)
nel settore forestale, attraverso il consolidamento e miglioramento
delle fonti statistiche e informative. “In tal senso – aggiunge Alessandra Stefani, Vice Capo del Corpo Forestale dello Stato, – mi auguro che nell’ambito
del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sia
creata un’unica struttura di riferimento istituzionale e di
coordinamento delle questioni forestali di rilevanza nazionale”.
Questo nuovo approccio alle foreste
italiane assicurerà da un lato, stabilità ambientale in termini di
conservazione della biodiversità, ciclo dell’acqua, prevenzione del
dissesto idrogeologico, fissazione dell’anidride carbonica e prevenzione
dei fenomeni di riscaldamento globale; dall’altro, sviluppo
socio-economico sia in chiave turistica, ricreativa e culturale, sia per
la filiera produttiva ed energetica del legno.
Michele Pisante,
commissario delegato del Crea, nelle conclusioni ha evidenziato la
rilevanza del settore forestale nella riorganizzazione dell’Ente di
Ricerca: “In quanto – ha affermato – non ci sarà sviluppo del settore
forestale senza una razionale crescita della
competitività dell’agricoltura italiana e, su queste direttrici, il Crea
è impegnato sia per l’avanzamento delle ricerche e nel contempo
trasferire le conoscenze agli operatori del settore, sia per promuovere
nuove forme di cooperazione per tematiche di competenza tra più
Ministeri di riferimento, attraverso contributi innovativi propri
della diplomazia scientifica”.
Giuseppe Morello
Sono Ricercatore Confermato afferente al settore scientifico disciplinare (AGR/09) Meccanica Agraria, ora 07/C1 - INGEGNERIA AGRARIA, FORESTALE E DEI BIOSISTEMI presso il Dipartimento S.A.F. (Scienze Agrarie e Forestali) dell'Università degli Studi di Palermo. Sono autore di oltre 55 lavori, pubblicati su riviste nazionali o presentati a Congressi nazionali e internazionali, Conferenze e Simposi. La mia attività di ricerca ha riguardato i seguenti argomenti: meccanizzazione della aree marginali della Sicilia, meccanizzazione delle colture ortive; fonti alternative d’energia e risparmio energetico in agricoltura; macchine ed impianti dell’industria agro-alimentare; consumo energetico e qualità dell’olio d’oliva in impianti dell’industria olearia che impiegano tecnologie diverse; consumi energetici di diverse tipologie di minicaseifici; ergonomia e sicurezza in agricoltura; sistemi per l’applicazione a dose variabile di fattori produttivi alle colture, in base ai principi dell’agricoltura di precisione; meccanizzazione delle piante officinali; realizzazione di un prototipo per il rilievo automatizzato dell'indice di compattamento del terreno; sicurezza dai prodotti fitotossici nell'ambito delle colture protette con riguardo agli operatori; protezione dei lavoratori agricoli dal rumore delle macchine e delle industrie agroalimentari; tracciabilità e rintracciabilità agroalimentare; tecnologie RFid applicate alla filiera agroalimentare; impiego di tecnologie innovative in agricoltura. Sono responsabile scientifico, presso l’Università degli Studi di Palermo, dei progetti di ricerca “Il controllo elettronico delle macchine agricole per la riduzione dei costi e dell’impatto ambientale” e "Un sistema innovativo per il controllo delle gelate primaverili in ambiente orticolo" e “Tracciabilità e rintracciabilità di filiera. Sviluppo di un sistema per la realizzazione della tracciabilità e della rintracciabilità nelle filiere agro-alimentari basato su tecnologia RFid” finanziati con fondi di Ateneo (ex quota 60%). Sono stato nominato REVISORE per la valutazione di progetti di ricerca di interesse nazionale (P.R.I.N.), anni 2007, 2008, 2009 per conto del Ministero dell'Università e della Ricerca. Sono stato nominato ESPERTO VALUTATORE TECNICO SCIENTIFICO, dal Ministero dell'Università e della Ricerca, prot. N. 5239 del 24/07/2012, relativamente alle attività di valutazione dei progetti di ricerca industriale (F.A.R.), ed inserito nell'Albo degli Esperti di cui all'art. 7, comma 1, del Decreto Legislativo del 27 luglio 1999, n. 297, con decreto n. 30/Ric. del 2 febbraio 2012. Nel 2013 sono stato inserito nel Comitato editoriale della “Horizon Research Publishing (HRPUB)” nel campo “Food Science and Technology”. Sono iscritto, dal 2013, all’ARGA SICILIA, Associazione Regionale Giornalisti, Agricoltura, Agroalimentari, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili della Sicilia. Gruppo di specializzazione della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Ho fatto parte della giuria del “1° Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2013” dell’Associazione Italiana del Libro. Nel 2010 sono stato nominato ESPERTO VALUTATORE, nell’ambito del Polo di Innovazione Agroalimentare della Regione Piemonte. Nel 2011 sono stato nominato ESPERTO VALUTATORE, dalla Regione Calabria per i progetti di ricerca scientifica, nell'ambito del Bando di concorso della Università degli Studi di Reggio Calabria, cofinanziato dal POR Calabria FSE 2007-2013. Nel 2013 sono stato inserito nell’elenco dei lobbisti presso il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali di cui al DM 9 febbraio 2012, n. 2284. http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5940
17 Luglio 2015
Nota
Bisogna contattare urgentemente gli esperti professionisti citati in questo interessantissimo articolo

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