Ricevo e volentieri pubblico
MA LA NOTTE NO!
IL Servizio antincendio sarà organizzato in H 16. Verranno eliminati quindi i turni notturni. Tranne che per le torrette di avvistamento. E’ una delle conseguenze (non l’unica) del taglio del 20% del personale dell’antincendio (con il trasferimento alla manutenzione ordinaria ed il venir meno delle indennitdi turno si risparmiano circa 3.000.000 di euro).
Questo è quanto hanno detto “ fonti autorevoli dell’IRF di Palermo” ad alcuni Delegati sindacali che in quel luogo si sono recati nei giorni scorsi. Secondo questi Delegati “ sarebbe invece più opportuno ridurre una postazione in ogni distretto invece di ridurre una squadra in ogni postazione e così mantenere il servizio in H24”.
Durante la notte l’incidenza degli incendi è minore, tranne quando le temperature sono molto elevate e soffia vento di scirocco. Ma il minor tasso di insorgenza non può essere una ragione sufficiente per eliminare le squadre notturne. Queste, ove ci fosse bisogno, vanno semmai riorganizzate in relazione al rischio più elevato e dotati non solo dei dispositivi di sicurezza obbligatori collegati alla funzione diurna ( sui quali tornerò in un successivo articolo), ma anche di quelli più specificatamente connessi agli interventi notturni: ossia le torce ad alta luminosità. Meglio se applicabili al casco.
Personalmente penso che il turno notturno non vada eliminato e utilizzata la soluzione prima esposta. Ha oltretutto una funzione deterrente.
Una seconda questione (collegata in parte alla prima) riguarda la distribuzione dell’orario nell’arco delle ore diurne. Si vorrebbero impostare infatti 3 turni di 6.30. Due squadre presterebbero servizio dandosi il cambio tra mattina e pomeriggio; una terza squadra si sovrapporrebbe alle prime due nelle ore più calde e quindi a più elevato rischio incendi. Considerate le premesse può apparire una soluzione logica. Ma è un conto fatto senza l’oste. Se c’è infatti un incendio di pomeriggio, le due squadre compresenti hanno a disposizione solo un “ automezzo combinato per il trasporto di personale, liquidi e il loro impiego”. Gli automezzi combinati, nella stragrande maggioranza dei casi, possono essere al servizio di una squadra sola.
Inoltre, continuano i Delegati, “ il suddetto nastro lavorativo giornaliero comporterebbe una presenza nelle postazioni non più per 5 ma per 6 giorni la settimana con un aggravio sugli oneri delle indennità chilometriche. Tutto ciò è irrazionale perché mentre la finanziaria ha fissato un tetto giornaliero alle predette indennità, ripartendo l’orario in 6 giorni settimanali questo tetto viene di fatto superato”.
Invece, proprio dalla rimodulazione radicale dell’orario e dei turni, essi vedono la soluzione ai problemi specifici emersi quest’anno. Propongono infatti di “ espletare il turno continuativo secondo il modello organizzativo vigente tra i Vigili del Fuoco”. “ Loro fanno turni a rotazione di 12 ore recandosi al lavoro solo 3 giorni alla settimana. Noi potremmo fare lo stesso facendo turni di 13 ore. Si risparmierebbero all’incirca 2.000.000 di euro sulle indennità chilometriche”. Questa cifra potrebbe essere diversamente utilizzata. “Compreso il parziale rientro per via amministrativa) del taglio del 20% “.
Questi Delegati hanno espresso autonomamente una loro prerogativa sindacale: quella di essere consultati e di fare proposte. Specie per i grandi temi, la consultazione preventiva, dovrebbe costituire un evento assolutamente ordinario.
Per quel che mi riguarda, spero di aver rappresentato adeguatamente quello che mi hanno detto.
Salvino Carramusa,
lavoratore forestale a tempo indeterminato

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