ENNA, AVVIAMENTO DI 380 LAVORATORI FORESTALI. QUESTO NUMERO ESIGUO DI LAVORATORI LASCIA SCONTENTI E PREOCCUPATI I 3 SEGRETARI PROVINCIALI. AD AGGRAVARE TALE SITUAZIONE, SI AGGIUNGE IL TAGLIO DEL 20% DELL’ORGANICO DEL SERVIZIO ANTINCENDIO
Enna, avviamento di 380 lavoratori forestali
Lunedi nei tre centri per l’impiego di Enna, Piazza Armerina e Nicosia
ci sarà un avviamento di 380 lavoratori forestali cosi suddivisi Enna
170, Nicosia 3 e Piazza Armerina 147. Questo numero esiguo di
lavoratori lascia scontenti e preoccupati i 3 segretari provinciali di
categoria di CGIL, CISL e UIL rispettivamente Nunzio Scornavacche,
Massimo Bubbo e Vincenzo Savarino, in quanto dichiarano con questo
avviamento in cantiere consente soltanto 12 giornate lavorative con le
risorse che ci sono ad oggi a disposizione, questo è il dato comunicato
dal neo capo dell’azienda foreste di enna dr. Ettore Foti, in attesa che
arrivano gli altri finanziamenti concessi dalla Regione Siciliana, tali
da portare a termine le opere di prevenzione incendi, viali parafuoco
per la salvaguardia del territorio; tali opere sono in netto ritardo
alla normale esecuzione dei lavori. Per tutto ciò Scornavacche, Bubbo e
Savarino esprimono preoccupazione in quanto con l’aumento delle
temperature climatiche, si rischia di mettere a repentaglio sia il
patrimonio boschivo che la stessa incolumità dei cittadini. A questo va
aggiunto che l’attività di prevenzione incendi che per legge doveva
essere avviata il 15 giugno per i ritardi causati dalla Regione e
comunicate dal Dr. Viavattene Capo I.R.F. di Enna, ad oggi non c’è data
certa, in quanto ci sono delle procedure amministrative, visite mediche
etc. a cui i gli addetti al servizio debbono essere sottoposti; ad
aggravare tale situazione, si aggiunge il taglio del 20% dell’organico
del servizio antincendio imposto dalla Regione Sicilia, per la quale
come organizzazioni sindalali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL non
siamo mai stati d’accordo ed abbiamo già rappresentato nelle sedi
opportune che i ritardi ed il taglio del personale in questo settore,
rischiano di non essere un risparmio economico, se si va a considerare i
danni che si potrebbero verificare per la salvaguardia del territorio,
da aggiungere lo sperpero di risorse per interventi di somma urgenza
(spegnimento incendi attraverso l’utilizzo di canadeir ed elicotteri).
17 Giugno 2015
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