11 luglio 2014

SIFUS, LETTERA ALLE ISTITUZIONI. NECESSITA' DI RIVENDICARE IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA' IN SICILIA A CAUSA DELL'EMERGENZA INCENDI




Ricevo e pubblico
Da Gaetano Giacca (Sifus)



Al Presidente della Regione 
On. Crocetta

E p.c Ai Parlamentari all’ARS

Alla stampa

Alla Procura della Repubblica
di Palermo
 




Oggetto: necessità di rivendicare il riconoscimento dello stato di calamità in Sicilia a causa dell’emergenza incendi.


Il sottoscritto Grosso Maurizio in qualità di Segretario Generale dell’O.S. SIFUS con la presente
Premesso che:
nelle ultime settimane le roventi temperature estive e il forte vento di scirocco, stanno alimentando gli incendi che investono parti significative del nostro patrimonio boschivo e forestale assumendo di fatto, le proporzioni di un vero e proprio disastro ambientale. In alcune realtà gli incendi boschivi hanno addirittura lambito le città, tant’è che diverse abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale. Diversi, infatti, sono i boschi rasi al suolo dagli incendi in provincia di Palermo ( montagna grande  a Villagrazia, montagna Casaboli a Pioppo, monte Vallefico e Fimminamorta  ad Altofonte, montagna grande a Piana degli Albanesi, ecc). Situazione analoga si è verificata altresi, nel catanese: la pineta dei monti rossi a Nicolosi, i boschi di belpasso, Adrano, Vizzini sono un vecchio ricordo. Qui, persino il Tondo Gioeni, è in serio pericolo. Nel ragusano è toccata alla macchia mediterranea di contrada Piccitto, Calaforno ed altri boschi per un totale 240 ettari. Nel trapanese dalla Riseva dello Zingaro a Custunaci, fino al Belice, le fiamme hanno determinato un vero e proprio disastro boschivo. Centinaia di ettari di boschi nel siracusano ( contrada 3 ponti, fiumara e migliorini zona Noto, Cavagrande zona Avola, un po’ di ettari nella preriserva di Vindicari, ecc),nell’ennese, nell’agrigentino  (zona Sciacca dove i nostri addetti antincendio hanno impedito la peggio, ecc), nel messinese e nel nisseno, non sono stati risparmiati dalle fiamme. A Pantelleria i boschi di contrada Gibele sono praticamente scomparsi.
nei giorni scorsi il Ministro degli Interni,  ha ufficialmente dichiarato che in Sicilia l’aumento degli incendi (boschivi compresi) è pari al 400% in più rispetto allo scorso anno;
considerato che:
questa tragedia è sicuramente da addebitarsi alla mano dell’uomo che con l’innalzarsi delle temperature estive e il vento di scirocco trova terreno fertile, ma anche, e soprattutto,all’intensità e all’altezza delle erbacce che insistono nei boschi lasciati alla mercè di se stessi dal Governo Regionale Siciliano;
il Governo Regionale Siciliano, non ha realizzato nessuna opera né di prevenzione, nè attivato, in tempi, utili la campagna di repressione ( la legge stabilisce l’avvio della  campagna  antincendio il 15 giugno) degli incendi. A dimostrazione di ciò, il ritardato avviamento dei lavoratori della manutenzione (avviati a singhiozzo, solo i 151isti e parte dei 101isti, da un mese a questa parte e con il rischio di non completare le giornate di legge per motivi di calendario) e il tardivo avviamento della campagna antincendio, che mentre scrivo, non è ancora entrata in pieno regime per carenza di personale ( in provincia di Trapani per risparmiare si sono privati di avviare circa 20 lavoratori ex art. 49 lasciando autobotti ferme), di DPI e di automezzi (nonostante quelli nuovi riempiono i depositi);
il 9 luglio, in sede di riunione di IV commissione all’ARS, abbiamo preso atto che il Governo intende gestire l’emergenza incendi come se fossimo in una fase ordinaria, tant’è vero che, per la copertura finanziaria di tutto il personale nel 2014 (addetti antincendio e manutenzione), non prevede somme immediatamente spendibili ma disponibili man mano che si liberano;
preso atto che l'incerto meccanismo finanziario che intende utilizzare il Governo Regionale a sostegno del comparto agroforestale e soprattutto, l’assenza di opere di manutenzione essenziali nei boschi realizzate in base alle necessità del ciclo biologico delle piante ( viali parafuoco, ecc), non consentiranno alle squadre antincendio ( nonostante la straordinaria competenza) di ridurre al minimo i rischi;
in questo quadro, con queste condizioni e temperature, nel mese di agosto, senza avere doti di vegenza, possiamo affermare che gli incendi avranno raggiunto l’800% in più rispetto lo scorso anno.
Chiede alla S.V.
Di farsi carico di richiede al Governo Nazionale lo stato di Calamità per l’emergenza incendi, in maniera da poter disporre di risorse e mezzi atti a ridurre al minimo il “rischio polveriera”( a partire dall’avviamento immediato di tutti i forestali siciliani non ancora avviati per ripulire e presidiare i boschi)  a cui è sottoposto il nostro patrimonio boschivo.
Cordiali saluti
Catania 11 luglio 2014  
 Il Segretario Generale SiFUS
 Maurizio  Grosso


SiFUS – Segreteria Generale – Via Ughetti,75 – tel 0957158147 - Catania






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