Ricevo e pubblico
Da Gaetano Giacca (Sifus)
Al Presidente della Regione
On. Crocetta
E p.c Ai
Parlamentari all’ARS
Alla stampa
Alla Procura della
Repubblica
di Palermo
Oggetto: necessità di
rivendicare il riconoscimento dello stato di calamità in Sicilia a causa
dell’emergenza incendi.
Il sottoscritto Grosso
Maurizio in qualità di Segretario Generale dell’O.S. SIFUS con la presente
Premesso che:
nelle ultime settimane le
roventi temperature estive e il forte vento di scirocco, stanno alimentando gli
incendi che investono parti significative del nostro patrimonio boschivo e
forestale assumendo di fatto, le proporzioni di un vero e proprio disastro
ambientale. In alcune realtà gli incendi boschivi hanno addirittura lambito le
città, tant’è che diverse abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale.
Diversi, infatti, sono i boschi rasi al suolo dagli incendi in provincia di
Palermo ( montagna grande a Villagrazia,
montagna Casaboli a Pioppo, monte Vallefico e Fimminamorta ad Altofonte, montagna grande a Piana degli
Albanesi, ecc). Situazione analoga si è verificata altresi, nel catanese: la
pineta dei monti rossi a Nicolosi, i boschi di belpasso, Adrano, Vizzini sono
un vecchio ricordo. Qui, persino il Tondo Gioeni, è in serio pericolo. Nel
ragusano è toccata alla macchia mediterranea di contrada Piccitto, Calaforno ed
altri boschi per un totale 240 ettari. Nel trapanese dalla Riseva dello Zingaro
a Custunaci, fino al Belice, le fiamme hanno determinato un vero e proprio
disastro boschivo. Centinaia di ettari di boschi nel siracusano ( contrada 3
ponti, fiumara e migliorini zona Noto, Cavagrande zona Avola, un po’ di ettari
nella preriserva di Vindicari, ecc),nell’ennese, nell’agrigentino (zona Sciacca dove i nostri addetti
antincendio hanno impedito la peggio, ecc), nel messinese e nel nisseno, non
sono stati risparmiati dalle fiamme. A Pantelleria i boschi di contrada Gibele
sono praticamente scomparsi.
nei giorni scorsi il
Ministro degli Interni, ha ufficialmente
dichiarato che in Sicilia l’aumento degli incendi (boschivi compresi) è pari al
400% in più rispetto allo scorso anno;
considerato che:
questa tragedia è
sicuramente da addebitarsi alla mano dell’uomo che con l’innalzarsi delle
temperature estive e il vento di scirocco trova terreno fertile, ma anche, e
soprattutto,all’intensità e all’altezza delle erbacce che insistono nei boschi
lasciati alla mercè di se stessi dal Governo Regionale Siciliano;
il Governo Regionale
Siciliano, non ha realizzato nessuna opera né di prevenzione, nè attivato, in
tempi, utili la campagna di repressione ( la legge stabilisce l’avvio
della campagna antincendio il 15 giugno) degli incendi. A
dimostrazione di ciò, il ritardato avviamento dei lavoratori della manutenzione
(avviati a singhiozzo, solo i 151isti e parte dei 101isti, da un mese a questa
parte e con il rischio di non completare le giornate di legge per motivi di
calendario) e il tardivo avviamento della campagna antincendio, che mentre
scrivo, non è ancora entrata in pieno regime per carenza di personale ( in
provincia di Trapani per risparmiare si sono privati di avviare circa 20
lavoratori ex art. 49 lasciando autobotti ferme), di DPI e di automezzi
(nonostante quelli nuovi riempiono i depositi);
il 9 luglio, in sede di
riunione di IV commissione all’ARS, abbiamo preso atto che il Governo intende
gestire l’emergenza incendi come se fossimo in una fase ordinaria, tant’è vero
che, per la copertura finanziaria di tutto il personale nel 2014 (addetti
antincendio e manutenzione), non prevede somme immediatamente spendibili ma disponibili
man mano che si liberano;
preso atto che l'incerto meccanismo
finanziario che intende utilizzare il Governo Regionale a sostegno del comparto
agroforestale e soprattutto, l’assenza di opere di manutenzione essenziali nei
boschi realizzate in base alle necessità del ciclo biologico delle piante (
viali parafuoco, ecc), non consentiranno alle squadre antincendio ( nonostante
la straordinaria competenza) di ridurre al minimo i rischi;
in questo quadro, con
queste condizioni e temperature, nel mese di agosto, senza avere doti di
vegenza, possiamo affermare che gli incendi avranno raggiunto l’800% in più
rispetto lo scorso anno.
Chiede
alla S.V.
Di farsi carico di richiede
al Governo Nazionale lo stato di Calamità per l’emergenza incendi, in maniera
da poter disporre di risorse e mezzi atti a ridurre al minimo il “rischio
polveriera”( a partire dall’avviamento immediato di tutti i forestali siciliani
non ancora avviati per ripulire e presidiare i boschi) a cui è sottoposto il nostro patrimonio
boschivo.
Cordiali saluti
Catania 11 luglio 2014
Il Segretario Generale SiFUS
Maurizio Grosso
SiFUS – Segreteria Generale – Via Ughetti,75 – tel 0957158147 - Catania

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