Iniziativa del deputato Pd Antony Barbagallo
«Rispettare i fiumi per evitare nuove tragedie»
presentato ddl che verrà coperto con fondi Ue
Palermo. Un disegno di legge per scongiurare lo straripamento dei fiumi nell'Isola e rendere invece i bacini fluviali una risorsa su cui costruire il futuro economico e sociale della Sicilia con progetti condivisi a livello locale su agricoltura, green economy, cultura, turismo e manutenzione del territorio. Ad annunciarlo ieri in una conferenza stampa nel Palazzo dei Normanni il deputato regionale del Pd Antony Barbagallo.
«Abbiamo ancora vivo - ha sottolineato Barbagallo - il ricordo di tragedie causate dal dissesto idrogeologico e non possiamo rischiare di viverle nuovamente: la tutela del territorio, che passa proprio dalla riconversione dei terreni abbandonati, può evitare che ne avvengano di nuove. I "contratti di fiume" sono una misura innovativa inserita nei fondi Ue, una misura che consente un accesso diretto alle risorse, ovvero senza l'intermediazione di Regioni o enti di secondo livello, e per cui sono previsti stanziamenti per oltre 500 milioni di euro.
«Si tratta - ha proseguito il deputato Pd - di uno strumento che agevolerà il miglioramento della situazione orografica e della gestione dei bacini fluviali, e che consentirà anche alcuni interventi che riguardano l'aspetto del territorio e che potrebbero prevenire tragedie come l'alluvione del Messinese. Grazie a queste risorse potremmo mettere in sicurezza buona parte del territorio e garantire anche l'ordinaria gestione delle acque, una risorsa su cui la Sicilia potrebbe investire dal punto di vista energetico».
I fondi fanno parte della nuova programmazione 2014-2020. «Proporremo al governo regionale di utilizzare una parte dei lavoratori della Regione, come i forestali, per la manutenzione di territori il cui abbandono è alla base del dissesto idrogeologico - ha aggiunto Barbagallo - e in questo modo potremmo anche alleggerire il bilancio regionale oggi appesantito da una serie di interventi sulle spese correnti. L'obiettivo è quello dell'adozione da parte dei governi locali territoriali dei "contratti di fiume", accordi volontari tra chi gestisce i bacini fluviali e tutti coloro che sono legati al territorio sul quale i bacini insistono per la realizzazione di interventi che diano il via all'applicazione dei Piani di gestione delle acque, ai piani paesaggistici e ai piani di gestione del rischio alluvioni, un modello vincente di gestione dei bacini già adottato in altre regioni d'Italia».
Alessandra Galioto
10 Luglio 2014
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Speriamo che non siano le solite parole buttate lì per spegnere le proteste ...e come al solito passata qualche settimana ....tutto ricasca nel dimenticatoio.
RispondiEliminaVoglio ricordare inoltre all'on. Barbagallo che c'è già un disegno di legge in commissione che prevede l'utilizzo dei forestali per la pulizia degli alveoli fluviali ....si tratta del D.D.L. 104.
INVECE DI PERDERE TEMPO A PRESENTARE ALTRI DISEGNI DI LEGGE .....PERCHE' NON CI SI SFORZA A MANDARE AVANTI QUELLO PER CUI SI LAVORA DA ANNI?
Con tutta la buona volontà che si può mettere questi casi, ....tali provvedimenti specialmente in uno stato emergenziale sia dal punto di vista ambientale che lavorativo....sanno solo di perdita di tempo.
mettevi una mano sulla coscienza, l'economia non potrà andare avanti per niente in Sicilia se lasciate tutti senza fondi
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