Paura per gli elicotteristi Niscemi.
Per una avaria è stato impossibile domare dal cielo il rogo scoppiato nel bosco di Stizza
L´elicottero della Forestale dopo l´atterraggio
Foto lasicilia
Niscemi. Pomeriggio e notte di suspense, distruzione di pregiata macchia mediterranea, e anche momenti di paura venerdi per i piloti dell'elicottero antincendio "Nuvola Rossa" del Corpo forestale dello Stato, per l'assessore comunale alla Protezione civile di Niscemi, Massimiliano Ficicchia, e alcuni volontari in servizio di vigilanza nei pressi della sorgente Polo.
Gli addetti al presidio di vigilanza, che ormai da giorni presidiano i pozzi di contrada Polo a seguito del recente furto di cavi di rame, hanno avvistato da lontano un elicottero che aveva difficoltà ad atterrare, «per cui - afferma l'assessore Ficicchia - ci siamo recati presso la zona del mancato atterraggio e abbiamo notato che si trattava di un elicottero del Corpo forestale nazionale. Subito i volontari delle associazioni di volontariato, Pino Farruggia, presidente dell'Anppe, e Francesco Pepi, presidente dell'associazione volontari del soccorso, si sono prestati a dare soccorso ai piloti".
L'elicottero del Corpo forestale si trovava in quel frangente nella zona boschiva tra Caltagirone e Niscemi per spegnere un incendio all'interno del bosco Stizza. I piloti hanno comunicato che avevano una avaria al motore, poi con difficoltà sono atterrati e hanno ricevuto assistenza da parte dei volontari, prima, e poi da una equipe di meccanici. E' ripartito dopo ore, senza, però, potere intervenire sull'incendio. Lo hanno fatto i volontari con l'assistenza dell'arch. Pino Cincotta, capo ripartizione alla protezione civile di Niscemi, con Francesco Pepi, presidente dell'associazione Vds. «All'interno del bosco della Stizza vi erano diversi focolai e quindi abbiamo chiesto l'intervento dei vigili del fuoco e della forestale, e in collaborazione con il nostro mezzo antincendio siamo riusciti a spegnere, dopo ore, evitando altri danni incalcolabili, i diversi focolai che hanno distrutto oltre cento ettari di bosco", sottolinea Ficicchia. I danni sono notevoli e si aggiungono a quelli causati dal fuoco nelle due settimane scorse.
Quest'anno la Regione siciliana ha dato inizio al servizio antincendio la prima settimana di luglio, con molto ritardo.
Giuseppe Vaccaro
13 Luglio 2014

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