«Mettete in sicurezza Cava Grande»
Appello del sindaco e della Pro Loco alla Regione dopo l'incendio che ha devastato la riserva
Un mezzo della guardia forestale all'entrata
della riserva di Cava Grande
Il corpo della protezione potrebbe essere
impiegato per intervenire
anche sulla manutenzionedei luoghi che
necessitano di interventi
immediati così da scongiurare ulteriori casi
di incendio e degrado
Foto lasicilia.it
Avola. «La Regione deve mettere al più presto in sicurezza Cava Grande». A due settimane di distanza dall'incendio che ha devastato la riserva naturale, il sindaco, Luca Cannata, e l'associazione turistico-culturale Pro Loco, presieduta da Peppino Corsico, lanciano un appello agli enti competenti per evitare che la chiusura di Cava Grande metta in ginocchio i flussi dei visitatori e l'economia di quanti lavorano nel settore turistico.
«Ho già sollecitato il Dipartimento regionale», dice Cannata. «Purtroppo - aggiunge - il rischio frane ha imposto la chiusura del sentiero Scala Cruci, il principale e più battuto di Avola Antica. Cava Grande è una risorsa fondamentale per il nostro territorio, un'attrazione unica al mondo e occorre celerità per la messa in sicurezza».
Il presidente della Pro Loco accende i riflettori sulla necessità di dare un'alternativa ai turisti che giungo in città e rimangono delusi perché impossibilitati a visitare la riserva. «Non possiamo permetterci di perdere turisti perché Cava Grande è inaccessibile. Pertanto, è necessario puntare su altre attrazioni per far restare i visitatori ad Avola».
L'idea dell'associazione è quella di utilizzare il personale della forestale per la manutenzione di altri luoghi. «I forestali - spiega Corsico - potrebbero essere impiegati, come sta già accadendo in diversi Comuni, per effettuare lavori di bonifica e manutenzione in accordo con il Comune. Ora che la riserva è chiusa, potrebbero ad es. occuparsi della pulizia di tutta l'area archeologica di Avola Antica, un tesoro nascosto che consentirebbe di far rimanere i visitatori nella zona montana, nonostante l'inaccessibilità del Canyon».
Il sindaco fa sapere che il Comune, tramite il Gal Eloro, ha presentato un progetto, che prevede un finanziamento di 130 mila euro, per la sistemazione di alcuni sentieri di Avola Antica, specie della zona archeologica. Non solo.
«Sono disponibile - dice Cannata - a forme di collaborazione che prevedano l'impiego dei forestali, in modo da valorizzare e rendere fruibile la zona montana. Purtroppo, ciò che è successo rischia di danneggiare anche gli operatori turistici avolesi». Già due anni fa un violento incendio, che compromise la stabilità del terreno, costrinse la Regione a chiudere i battenti della riserva. Per rimetterla in sicurezza furono necessari interventi di disgaggio finalizzati a far rotolare i massi a valle. L'operazione costò circa 170 mila euro.
Recentemente, Avola Antica è stata al centro dei riflettori anche per un altro disagio, legato, stavolta, alla viabilità. Il rischio che la parete rocciosa che delimita la strada provinciale possa franare è segnalato da diversi cittadini che, da tempo, chiedono interventi per la messa in sicurezza di alcuni tratti di costone. L'ultima segnalazione, che ha fatto il giro del web, risale a qualche settimana fa e accende i riflettori sull'estrema pericolosità di una porzione di parete rocciosa nella zona conosciuta come "cozzutirruni". Massi di notevoli dimensioni potrebbero staccarsi da un momento all'altro, invadendo la sede stradale o, peggio, travolgendo i veicoli che transitano. Già prima dell'inizio dell'inverno, alcuni residenti di Avola Antica avevano lanciato l'allarme, anche in vista dell'arrivo delle piogge. Eppure, qualche anno fa, una parte della Sp 4 è stata oggetto di un grosso intervento di riqualificazione che ha previsto anche l'installazione di reti protettive.
Cenzina Salemi
09 Luglio 2014
NOTIZIE CORRELATE:

.jpeg)


Nessun commento:
Posta un commento
Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.