10 luglio 2014

CATANIA, I VIGILI DEL FUOCO CHIEDONO RINFORZI



Catania - Vigili del Fuoco, clima bollente senza 13 "squadre aggiuntive"
di Melania Tanteri

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Il comandante Lucia: “Non esistono incendi generati dal caldo, se non a livello filosofico”. Il servizio estivo svolto con organico ridotto del 10%. Finora 1.250 interventi
CATANIA - Incendi ma anche interventi per la sicurezza e la salvaguardia dell’incolumità. Quello dei Vigili del Fuoco è un corpo che, particolarmente durante la stagione estiva, è messo duramente alla prova. Soprattutto quando, come nel caso del comando provinciale catanese, l’organico è inferiore alle esigenze e i mezzi sono vecchi e non sempre affidabili. 
A raccontare come affronteranno la stagione critica i pompieri etnei è stato il comandante provinciale, Maurizio Lucia, che ha organizzato una conferenza stampa per spiegare come, nonostante le tante difficoltà e le tante emergenze incendi, i Vigili del Fuoco riescano a organizzarsi e garantire interventi celeri ed efficaci. Sebbene, da tempo, la crisi economica abbia raggiunto anche loro
“Per la Sicilia, fino a due anni fa, c'era una convenzione che veniva firmata con il dipartimento di Protezione civile e con quello dei Vigili del fuoco, con la quale venivano erogate risorse dalla Regione, che permettevano di creare 13 squadre aggiuntive che garantivano il servizio per tutta l'estate – ha spiegato il comandante provinciale, Maurizio Lucia . Da due anni la convenzione non viene più rinnovata – ha aggiunto  - e questo equivale a meno risorse”.  Secondo i dati diffusi da Lucia, il personale è ridotto del 10 per cento rispetto alle esigenze di un territorio particolare e, l’assenza di risorse economiche renderebbe più difficile affrontare le continue emergenze estive.
“Dal 15 giugno a oggi abbiamo fatto 1.250 interventi – ha proseguito - in maggioranza incendi di boschi e di macchia mediterranea”.
Eppure, non c'è particolare allarme tra i Vigili del Fuoco, che sono riusciti a fare fronte alle esigenze, attivando nuove convenzioni. Come quella con la Provincia etnea che permette al corpo dei pompieri di avere una squadra aggiuntiva per l’intera stagione. “Siamo riusciti – ha sottolineato il comandante - ad avere una squadra aggiuntiva per contrastare gli incendi nelle aree di prossimità almeno per 70 giorni”.
Insomma, il corpo è riuscito a organizzarsi nonostante i tagli. Ma chiede la collaborazione di cittadini e istituzioni, soprattutto per diminuire il carico di lavoro. “Non esistono incendi generati dal caldo se non a livello filosofico – ha continuato – per cui, oltre ai controlli, bisogna mettere in pratica tutte quelle azioni, obbligatorie per legge, per evitare che scoppino i roghi. Per questo – ha concluso – è necessario che il privato e il pubblico curino le aree incolte”.
 
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10 Luglio 2014
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Se si pensa che operiamo tutti insieme e cioè Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Corpo Forestale della Sicilia, non siamo per niente pochi e quindi bisogna anche risparmiare, se poi si vuole smantellare l'AIB/SAB allora questo è un altro discorso.
 
Ritornando indietro di qualche giorno, esattamente quando il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha annunciato di avere “già concluso un accordo con il Corpo forestale dello Stato per l’impiego di due elicotteri e si è reso immediatamente disponibile a stipulare apposita convenzione con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco per il potenziamento operativo a terra”.
Questa notizia è stata diffusa anche dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano tramite il suo sito personale (leggi l'articolo in questione in questo link).
Ho commentato il post così: La domanda è d’obbligo: "Avendo circa 6.500 Addetti allo spegnimento incendi, era necessario l’incremento di 68 Vigili del fuoco e 150 Volontari? Stato o Regione sono sempre i contribuenti a pagare. Con questa mossa sempre più mortificante, si decide ufficialmente di accantonare i veri professionisti e cioè i lavoratori forestali addetti allo spegnimento incendi boschivi della Regione Sicilia, che negli anni hanno acquisito esperienze e professionalità.
Ma cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo?
Ministro possiamo avere l’onore di un Suo riscontro?"

I riscontri in questi casi sono impossibili e ci possono anche stare, ma quello che fa pensare di più, è che i commenti dopo una settimana risultano ancora in attesa di moderazione.







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