Le scelte comunicati in conferenza dei capigruppo
Crocetta e la guerra delle cifre
Il governo sfida la Commissione Bilancio
Il governo insisterà in aula martedì prossimo
perché non si affronti solo la manovra salva stipendi ma si tratti
anche il tema della copertura finanziaria per i forestali e comuni. Lo
annuncia con una nota il Presidente della Regione siciliana che ha
mandato l’assessore regionale all’economia Roberto Agnello a comunicare
questa intenzione alla conferenza dei capigruppo convocata per oggi e
durata solo 20 minuti.
Nessuna concessione, dunque, alle opposizioni sia interne che esterne, né alla possibilità, così come da accordo raggiunto in commissione bilancio, di sbloccare gli stipendi ed affrontare separatamente gli altri nodi, magari dopo l’incontro con i magistrati della Corte dei Conti. Il pomo della discordia sono i 100 milioni di euro destinati proprio a Comuni e forestali che inizialmente si voleva reperire con un nuovo mutuo e che l‘emendamento Agnello cassato ieri dalla Commissione dopo aver causato lo stop alla manovra in aula voleva coprire con i risparmi della sanità.
“I comuni – si legge nella nota di Palazzo d’Orleans – devono potere fare i bilanci in tempo, per i forestali 25 milioni integrativi sono fondamentali per far partire in tempo la campagna antincendio. “Capisco che siamo in campagna elettorale – dice il presidente Crocetta – ma non si può giocare su questi temi. La politica deve trovare il senso dell’interesse collettivo e comune, la manovra da noi
proposta è la stessa prevista nella finanziaria 2013, dove all’art. 42 prevede le stesse coperture finanziarie. Basta con il massacro sociale, faccio appello alla politica siciliana perché sappia valorizzare il senso di un agire comune che antepone gli interessi collettivi allo scontro politico, anche nel mio partito. E’ venuto il momento di dire basta alle polemiche che favoriscono solo le forze che vogliono ritornare al passato e che vogliono impedire cambiamento della Sicilia”.
“Da troppo tempo ormai – conclude Crocetta – c’è una polemica in atto che non porta a nulla di buono. Agire, agire, agire smettendola con politica delle parole”.
Quella di Crocetta suona come l’ennesima sfida. La copertura che si vuole impegnare in sede di approvazione di questa manovra, infatti, sarebbe disponibile solo da luglio e dunque sembra concreta la possibilità che il Commissario dello stato impugni nuovamente il provvedimento. Il rinvio ad una successiva manovra, che si dovrà comunque fare, potrebbe essere una soluzione che salvi tutti. Sembra, però, che Crocetta non voglia farsi passare questa scelta sulla testa.
“Sono fiducioso – dice l’assessore all’Economia Roberto Agnello – la discussione in commissione Bilancio è stata serena, non certo uno scontro. Ognuno ha fatto le sue osservazioni sulla copertura, i tempi ci sono tutti”.
“Noi non vogliamo perdere tempo – precisa però Agnello -. Noi abbiamo fatto una valutazione tecnica in fase di riscrittura. Non c’è stata alcuna valutazione politica. Il governo non sta inventando artifizi contabili ed ha anche messo in campo alcuni aggiustamenti, non tanto perché non era convinto”.
Nessuna concessione, dunque, alle opposizioni sia interne che esterne, né alla possibilità, così come da accordo raggiunto in commissione bilancio, di sbloccare gli stipendi ed affrontare separatamente gli altri nodi, magari dopo l’incontro con i magistrati della Corte dei Conti. Il pomo della discordia sono i 100 milioni di euro destinati proprio a Comuni e forestali che inizialmente si voleva reperire con un nuovo mutuo e che l‘emendamento Agnello cassato ieri dalla Commissione dopo aver causato lo stop alla manovra in aula voleva coprire con i risparmi della sanità.
“I comuni – si legge nella nota di Palazzo d’Orleans – devono potere fare i bilanci in tempo, per i forestali 25 milioni integrativi sono fondamentali per far partire in tempo la campagna antincendio. “Capisco che siamo in campagna elettorale – dice il presidente Crocetta – ma non si può giocare su questi temi. La politica deve trovare il senso dell’interesse collettivo e comune, la manovra da noi
proposta è la stessa prevista nella finanziaria 2013, dove all’art. 42 prevede le stesse coperture finanziarie. Basta con il massacro sociale, faccio appello alla politica siciliana perché sappia valorizzare il senso di un agire comune che antepone gli interessi collettivi allo scontro politico, anche nel mio partito. E’ venuto il momento di dire basta alle polemiche che favoriscono solo le forze che vogliono ritornare al passato e che vogliono impedire cambiamento della Sicilia”.
“Da troppo tempo ormai – conclude Crocetta – c’è una polemica in atto che non porta a nulla di buono. Agire, agire, agire smettendola con politica delle parole”.
Quella di Crocetta suona come l’ennesima sfida. La copertura che si vuole impegnare in sede di approvazione di questa manovra, infatti, sarebbe disponibile solo da luglio e dunque sembra concreta la possibilità che il Commissario dello stato impugni nuovamente il provvedimento. Il rinvio ad una successiva manovra, che si dovrà comunque fare, potrebbe essere una soluzione che salvi tutti. Sembra, però, che Crocetta non voglia farsi passare questa scelta sulla testa.
“Sono fiducioso – dice l’assessore all’Economia Roberto Agnello – la discussione in commissione Bilancio è stata serena, non certo uno scontro. Ognuno ha fatto le sue osservazioni sulla copertura, i tempi ci sono tutti”.
“Noi non vogliamo perdere tempo – precisa però Agnello -. Noi abbiamo fatto una valutazione tecnica in fase di riscrittura. Non c’è stata alcuna valutazione politica. Il governo non sta inventando artifizi contabili ed ha anche messo in campo alcuni aggiustamenti, non tanto perché non era convinto”.
21 Maggio 2014

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