16 dicembre 2013

IL SIFUS CERCA IL SI ALLA LEGGE SUL COMPARTO FORESTALE, C'E L'INTESA EXTRA LARGA, MA PER ORA A TITOLO PERSONALE



Il Sifus cerca il «sì» alla legge sul comparto forestale
C'è l'intesa "extra larga", ma per ora a titolo personale


Per una volta tutti d'accordo, grillini compresi. A Vizzini va in scena la rivisitazione delle larghe intese (d'intenti), che in questo caso si "dilatano" per diventare "extra larghe". A mettere tutti sulla stessa posizione è il Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione, che sabato sera ha riunito nell'auditorium del palazzo municipale deputati regionali e circa 150 lavoratori di Vizzini, Licodia Eubea e Militello appartenenti ai distretti 4 e 5.  
I LAVORATORI IN SALA Partecipazione di massa degli operai forestali all'assemblea convocata dal Sifus al palazzo municipale di Vizzini.


Sul tavolo la proposta di legge di iniziativa popolare n. 104 del 2013, che punta
IL SINDACALISTA
Maurizio Grosso.
a estendere le competenze della normativa attuale e, soprattutto, a stabilizzare i circa 25mila operai precari del settore.
Un documento presentato - forte di ben 5mila firme - nel 2011 e "arenatosi" in attesa dell'ultimo via libera della commissione Bilancio dell'Ars. Per dare la "spinta" decisiva al provvedimento, il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso, ha chiesto aiuto a Nello Musumeci (Lista Musumeci), Toti Lombardo (Mpa-Pds), Francesco Cappello (M5S), Vincenzo Vinciullo (Nuovo Centrodestra e vice presidente della commissione Bilancio all'Ars, assente per altri impegni assunti in precedenza) e Gianfranco Vullo (Pd).

LISTA MUSUMECI
Nello Musumeci.
Presente anche il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, che, con riferimento al precedente incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil, ha sottolineato come «l'importante sia raggiungere l'obiettivo, a prescindere da chi lo propone».

Il nodo principale da sciogliere resta quello relativo alle risorse economiche: un miliardo l'anno che, secondo il sindacato, dovrebbero provenire da fondi europei (700 milioni), regionali (200 milioni) e dall'Inps (100 milioni al momento impiegati per l'indennità di disoccupazione).

M5S
Francesco Cappello.
«La nostra è l'unica proposta possibile - ha ribadito Grosso -, un sindacato non può riproporre la minestra riscaldata illustrata in quest'aula una settimana fa». Per il segretario del Sifus «bisogna puntare alla messa in sicurezza del territorio e costituire una cabina di regia che programmi risorse e interventi».

Davanti a un pubblico ansioso di ottenere risposte concrete e che ha a più riprese incalzato i politici, si sono succeduti gli interventi dei quattro deputati regionali.

MPA-PDS 
Toti Lombardo.
«Il comparto è stato una sacca di clientele per tutti i partiti - ha tuonato senza mezzi termini Musumeci -, luogo di ricatto, scambi e condizionamento. Sulla situazione dei forestali non c'è un governo, negli ultimi trent'anni, che non sia responsabile».
Per Cappello, che ha espresso perplessità sull'impiego di risorse europee e su un accordo con l'Inps ancora inesistente, «non si cancella il precariato con un colpo di spugna, ma la legge non può giacere nei cassetti».

PD
Gianfranco Vullo.

 

Di «impegno da concretizzare entro qualche settimana, anche se non sarà semplice perché di mezzo c'è l'Inps» ha parlato Lombardo, che, pur condividendo lo scetticismo sul reperimento delle risorse, ha annunciato la costituzione di una commissione parlamentare sul comparto forestale.
«Se qualcuno pensa che io sia venuto a difendere Crocetta - ha subito chiarito Vullo, esponente del gruppo di maggioranza -, si sbaglia. Ma vi sono vicino e sarò il primo firmatario della nuova legge proposta dal Sifus».  




SE I VOTI MANCANTI DEVONO CERCARLI I FORESTALI

C'è puzza di presa in giro

l.g.) L'iniziativa del Sifus - forza extraparlamentare - è, nella sua idea generale, sicuramente lodevole. Se sarà anche percorribile, dovranno dircelo funzionari e amministratori regionali, che della cassa custodiscono le chiavi. Lascia tuttavia perplessi l'aspetto più strettamente politico emerso dalla riunione di sabato. Ognuno dei deputati regionali ha parlato a titolo personale. Nessuno ha portato ai lavoratori la posizione del proprio partito. Più in generale, nessuno si è sentito in dovere di interpellare il proprio gruppo sulla questione e, di conseguenza, di prendere un impegno che fosse più vincolante di un semplice «sono con voi» di circostanza. 
PROVE D'INTESA Da sinistra, Marco Sinatra, Nello Musumeci, Maurizio Grosso, Francesco Cappello, Gianfranco Vullo e Toti Lombardo.
 Gli ospiti erano stati avvisati sul tema dell'incontro e, a parte Vullo che ha candidamente ammesso di non saperne nulla sul comparto («ho forse soltanto un amico forestale», si è giustificato, imbarazzante conferma di quanto distante sia l'agire politico dagli interessi collettivi, ma tant'è), tutti sono apparsi informati sull'argomento. E allora perché non portare sin da subito un appoggio più ampio e solido alla proposta di legge? Va da sé che le leggi passano per volontà dei gruppi, non dei singoli.

La scelta sa tanto di alibi. «Io ero con voi, per gli altri che posso farci?», potranno dire domani. Ancora una volta, la conferma arriva dalle parole di Musumeci e Vullo, pronti a dichiararsi rispettivamente «il quarantaseiesimo voto» e, di più, «il primo firmatario» necessari per far passare la legge. «Adesso - ha aggiunto Musumeci - sta a voi cercare quelli che mancano». Come fossero, loro, entità assolutamente singole e racchiuse ciascuno in un gruppo "monoparlamentare" isolato da tutti gli altri. Come se all'Ars non conoscessero nessuno. Eppure le convergenze su altri argomenti si trovano in fretta.

E sì, cari lavoratori forestali. Gli altri 40 e più voti mancanti toccherà a voi trovarli. Magari a partire da quelli che avete votato poco dopo aver promesso ogni volta, più o meno arrabbiati, di bruciare la tessera elettorale. O, meglio ancora, tra i prossimi che, prima delle elezioni, vi prometteranno mari e monti. Speriamo di sbagliarci, ma anche questa volta c'è puzza di presa in giro, su cui il Sifus dovrà vigilare. 
 15 Dicembre 2013
http://www.infovizzini.it/pages/shownews.php?id_news=1907
   
Una questione di numeri mancanti? Allora in questo sarei fiducioso perchè nessuno si tirerà indietro.
Ma lo scetticismo che è emerso in questo convegno sta proprio nei fondi (non lo si scopre adesso) e nella sintesi fatta quì sopra: "C'è puzza di presa in giro". Nel frattempo le Europee si avvicinano, i  motori si scaldano e il Presidente Crocetta taglia...






1 commento:

  1. speriamo che questo incontro porta a qualcosa di buono ...le crocetta taglia noi taglieremo anche quando agli europei si presentono diamo fiducia a chi nn a mai promesso nulla i vecchi politici a casa chi adesso con la finanziare siciliana porta benefici al compatto forestale la si che daremo appoggio ma i fatti vogliamo adesso no domani domani e tardi G..Ilardi

    RispondiElimina

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.