Vittoria
Fattoria sociale per il rilancio delle eccellenze
Vittoria. Dal verde olio "SoSo" a marchio sociale- solidale alle rosse ciliegie della Valle d'Ippari che, molto probabilmente, si potranno connotare della stessa straordinaria identità. E' l'ennesima sfida a cui è stata chiamata la "Fattoria Sociale"della Cooperativa Ozanam, figlia della legge 328/2000, ma soprattutto di tutti i partner istituzionali, a cominciare dal Dipartimento di Salute Mentale di Vittoria, e dei soggetti sociali, comprese scuole e volontari. "Undici sono stati, inizialmente, i nostri partner, compreso il comune di Vittoria" spiega Teresa Palma, presidentessa della Cooperativa Ozanam raccontando alla Sala Convegno Emaia la storia della "Fattoria Sociale" nel corso della tavola rotonda che sabato 9 novembre ha siglato la lunga convegnistica della kermesse fieristica. Prima dei "racconti" della presidentessa e dell'annuncio delle nuove sfide che attendono la "Fattoria Sociale", il presidente della Fiera Emaia, Giovanni Denaro ha portato i saluti istituzionali dell'azienda annunciando di volere realizzare un Forum sociale come sintesi delle realtà produttive ed economiche che il terzo settore è capace di realizzare. Effetti toccati con mano. "Da tecnico del settore agricolo, ho dato il mio supporto alla Fattoria Sociale- ha sottolineato il presidente dell'azienda Emaia- sin dal suo esordio e averla vista crescere come realtà produttiva a valenza economica è un fatto straordinario che attesta le capacità intrinseche al terzo settore". Fattoria Sociale che già è entrata nel circuito produttivo e commerciale grazie al "passaparola" come spiega Maurizio Cipolla, psichiatra e dirigente DSM rimarcando lo spirito "profit" del progetto che consente ai pazienti della Ozanam di avere autosufficienza economica senza più gravare sul sistema sanitario. Modalità di gestione della disabilità psichica, forse unica, in provincia, ma non Italia. Sulla stessa lunghezza d'onda della Ozanam, sta la cooperativa Solidarietà di Torino, il cui presidente Guido Gasparin, presente alla tavola rotonda, ha raccontato la "sinergia" realizzata con la Fattoria Sociale da cui, per l'appunto, è nato l'olio a marchio SoSo. E in attesa di fare decollare la seconda realtà produttiva- agricola, la Cooperativa Ozanam è stata scoperta, proprio nel corso del convegno, dal Dipartimento Regionale Azienda forestali e Demanio. "Abbiamo la possibilità di dare in gestione le terre confiscate alla mafia ad enti e associazioni con finalità sociali" ha concluso Tullio Serges in rappresentanza del dipartimento auspicandosi l'avvio di una solida alleanza nel nome della terra e della cura dell'anima.
Daniela Citino
11 Novembre 2013

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