Venerdì 4 ore di sciopero Previsto un sit-in dalle 10 alle 13 dei sindacati Cgil e Uil davanti la sede della Prefettura
Giannone e Pasqualetto
Foto lasicilia.it
Si svolgerà anche in provincia di Caltanissetta, venerdì dalle 10 alle 13, la manifestazione lo sciopero di quattro ore deciso dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil «per protestare contro la legge di stabilità presentata dal Governo». Una manifestazione si svolgerà davanti la Prefettura di Caltanissetta, un concentramento di tutte le delegazioni provenienti dall'intera provincia e un sit- in, durante il quale una delegazione consegnerà i punti salienti della richieste di modifiche della legge di stabilità da far pervenire al Governo Nazionale per il tramite della Prefettura.
I segretari generali di Cgil e e Uil Nino Giannone e Salvatore Pasqualetto in una nota sostengono che «la Legge di Stabilità presentata dal Governo non realizza quella svolta nella politica economica necessaria al Paese per uscire dalla recessione e tornare a crescere. Da tempo tutti gli osservatori indicano in una significativa riduzione delle tasse a lavoratori, pensionati ed imprese che investono, la via principale per operare questa svolta».
A livello locale Giannone e Pasqualetto «considerato che tutti i livelli occupazionali, economici e sociali nella nostra Regione e a Caltanissetta sono più critici della media nazionale riteniamo si debba intervenire urgentemente su stabilizzazione precariato pubblico locale e riassetto istituzionale, certezza su ammortizzatori sociali in deroga, riorganizzazione Aziende partecipate degli Enti Locali a partire dalla gestione di acqua e rifiuti con riordino legge regionale, salvaguardia livelli occupazionali dei lavoratori della formazione professionale, investimenti su infrastrutture e opere pubbliche, a partire dall'edilizia scolastica, riordino del settore forestale e misure a tutela dell'ambiente, difesa e rilancio dei settori industriali, energetici e agroalimentari». Per Cgil e Uil «è necessaria una nuova politica europea che liberi risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell'occupazione, dell'innovazione e delle politiche sociali. Chiediamo al Governo e al Parlamento di rifinanziare subito la cassa integrazione e di dare certezze a tutti i lavoratori esodati». Viene chiesto di «varare un significativo aumento delle detrazioni sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati; rafforzare e rendere strutturale la detassazione del salario di produttività che, inoltre, va estesa anche ai lavoratori del settore pubblico; correggere gli elementi di iniquità della nuova tassazione immobiliare (Trise) e cancellare la prevista riduzione delle agevolazioni fiscali». E «bisogna potenziare la lotta all'evasione fiscale attraverso la revisione del sistema di sanzioni, definendo la natura penale del reato di evasione» e «rivalutare le pensioni».
12 Novembre 2013
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