11 novembre 2013

CROCETTA SBOTTA, MA NON SI SBILANCIA SUGLI ARTICOLI CASSATI DALLA PRESIDENZA






Lillo Miceli
Palermo. Deve fare i conti con i marosi della politica la navigazione del governo regionale presieduto da Crocetta. Dai Diktat del Pd, che aveva chiesto il rimpasto di Giunta alla mozione di sfiducia, presentata da M5S e gruppo Musumeci, respinta anche grazie ai voti dello stesso Pd; dalla minaccia dell'Udc di uscire dalla Giunta se non fosse stata revocata la delibera per l'ampliamento della Humanitas di Catania allo scontro tra la commissione Bilancio e la presidenza dell'Ars che ha stralciato alcune norme delle variazioni di Bilancio perché non attinenti alla materia. Lo scontro blocca l'attività del governo che non può effettuare i necessari trasferimenti ai Comuni e alle Province e non può neanche disporre dei fondi destinati agli operai della forestale.
L'Ars, entro la fine anno, dovrebbe approvare una decina di ddl di vitale importanza. Ma l'Aula è bloccata. L'unica giornata d'intenso lavoro è stata quella in cui di è discussa la mozione di sfiducia a Crocetta: dieci ore di dibattito che forse si sarebbero potuti utilizzare meglio. Con Sala d'Ercole che non riesce ancora ad approvare la cosiddetta "manovrina" di 71 milioni di euro, diventa sempre più concreto il rischio dell'ennesimo ricorso all'esercizio provvisorio.
«Dello scontro istituzionale tra commissione Bilancio e presidenza dell'Ars - ha detto il presidente Crocetta - non voglio entrare nel merito perché non voglio gettare benzina sul fuoco».
Il fatto stesso che Crocetta non voglia fare l'incendiaro rivela come la pensa: «Non voglio fare ricorso all'esercizio provvisorio. Non è il mio obiettivo. Dipende anche dalle disponibilità politiche. Attendiamo risposte nella speranza che non ci siano altre telenovelas (si riferisce alla mozione di sfiducia), perché non è piacevole assistere a certi dibattiti. Non possiamo perdere tempo; dobbiamo approvare gli strumenti finanziari per essere pronti ad agganciare la sia pur timida, come dice l'Istat, rispresa economica.
Nei prossimi giorni, l'assessore all'Economia, Bianchi, dovrebbe portare in Giunta la proposta di Bilancio per il 2014. All'appello mancherebbero circa quattrocento milioni di euro, tra minori entrate e riduzione di trasferimenti statali, ma il "buco" dovrebbe essere coperto senza molti problemi. Almeno così si spera.


10 Novembre 2013


All'appello mancherebbero circa 400 mln di euro e guarda caso il risparmio dovrà arrivare dai forestali, circa 60 mln di euro, così hanno deciso Letta-Alfano e tutti gli On.li eletti in Sicilia, si proprio quest'ultimi che pur di accaparrarsi i voti mettono sempre al primo punto la Sicilia e il lavoro, per lavoro si intende: disoccupazione, precari ecc... Non c'è giorno che passa nel sostenere che bisogna dare dignità ai più deboli, ma ecco il risultato, il Pd-Pdl-Udc per far contenti i deputati della Lega Nord che fanno? Tagliano 60 mln ai Forestali!  Ma non erano loro che sosteneva il contrario?


Invece:

I successi del Governo Letta-Alfano: Disoccupazione record, sfonda il 40%
 

Il primo risultato per i forestali è arrivato, taglio di 60 mln come annunciato dall'Assessore Bianchi. 
Grazie On.li!!!
 
La politica dimostra che tutte le campagne elettorali sono bugiarde, non bisogna fare più come pinocchio, che si fidò anche del “gatto e della volpe”
Continuate a prenderci per i fondelli, continuate pure... 

Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti. (Pietro Nenni).
Punire i deboli è facile, mentre i pesci grandi nuotano. Il grande (Papa Francesco).




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