La manovra d'autunno torna in
aula per il voto e il palazzo viene assediato da forestali e precari.
Dalla mattina gruppi dell'antincendio e di Asu protestano con fischietti
e striscioni davanti a Palazzo dei Normanni dove l'aula ha appena
ripreso i lavori per votare le variazioni di bilancio. A proteggere
l'ingresso dell'Assemblea regionale c'è uno schieramento di carabinieri
in tenuta antisommossa. Questa mattina il presidente dell'Ars ha
comunicato al Parlamento l'accordo trovato ieri in Conferenza dei
Capigruppo sulla manovra da 71 milioni di euro. L'Ars voterà due leggi
parallele: la prima solo con le variazioni di bilancio, l'altra con gli
interventi finanziari urgenti dove finiranno la maggior parte delle
norme sul personale o estranee alle variazioni. Entrambe, secondo gli
accordi raggiunti in Conferenza di Capigruppo, dovrebbero essere
approvate entro la settimana. Per il presidente Ardizzone "il sì alle
variazioni di bilancio, potrebbe arrivare già in serata dando finalmente
rassicurazioni ai Comuni a rischio dissesto". L'altra ipotesi è,
invece, che venga votato l'articolato per poi approvare la norma
contestualmente all'altro disegno di legge con le misure finanziarie
urgenti sul personale, la riforma dell'Rc auto, il credito d'imposta. Ed
altre "urgenze" che potrebbero aggiungersi in commissione Bilancio. E,
poi, in aula. Una quarantina, intanto, gli emendamenti presentati in
aula alla manovra. Tra questi, un paio a favore dell'Associazione
allevatori, l'Aras, che rischia di dovere chiudere i battenti per debiti
accumulati e di dovere mandare a casa 158 persone. La richiesta
dal Pdl, Vincenzo Vinciullo, è di 1,5 milioni di euro.
Intanto, a
protestare davanti al portone dell'Ars, sono i forestali e gli Asu,
circa 6000 in tutta l'isola, fuori dal bacino per cui in questi giorni
si discute di stabilizzazione e senza copertura per gli stipendi di
novembre e dicembre. Davanti a Palazzo dei Normanni, tra gli striscioni
presenti, quello degli Asu di San Biagio Platani e Aragona,
nell'Agrigentino; di Casteltermini e di Valderice, in provincia di
Trapani.
12 Novembre 2013
I Signori continuano a giocare con i nostri sentimenti, si sono messi tutti d'accordo affinchè la seduta di questa mattina venisse rimandata alle 16, non abbiamo capito invece l'autoconvocazione di oggi visto che le norme stralciate dal Presidente Ardizzone confluiranno in un altro ddl e discusso in un altro momento, forse giovedì, questo accordo era stato trovato ieri pomeriggio nella conferenza dei capigruppo, forse sarà stato un trucco per far stancare i lavoratori, demotivandoli affinchè non potranno essere presenti per il giorno necessario, quindi sfiduciati. E se ci fosse in atto un provvedimento impopolare? Lo voterebbero indisturbati!
Ci possiamo pure sbagliare, ma può succedere anche questo.
Concludo raccontandovi un brutto sogno che ho fatto questa notte. Nella riforma del riordino tutti i 50enni dell'antincendio saranno trasferiti in un altro ente, dimezzando quasi il comparto, non ricordo nel sogno invece da chi saranno sostituiti (su questo ne avevo già parlato qualche tempo fà), fortunatamente era solamente un sogno, però avvolte i sogni si avverano...
Buona notte e sogni d'oro a tutti...
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