30 maggio 2016

MAFIA DEI PASCOLI, USARE FORESTALI CONTRO LE COSCHE. LE NOSTRE DIVISE MESSE A DISPOSIZIONE DAL 2013. BEN VENGANO L'ESERCITO E I NUCLEI SPECIALI DEI CARABINIERI, MA IL CORPO DELLA GUARDIA FORESTALE POTREBBE DARE UN AIUTO IMPORTANTE. A ESSERNE CONVINTO È GAETANO GUARINO, SINDACALISTA CGIL DELL'AZIENDA FORESTE DEMANIALI


Mafia dei pascoli, usare forestali contro le cosche. «Le nostre divise messe a disposizione dal 2013»


Cronaca – Tre anni fa il corpo forestale e il commissario straordinario del parco dei Nebrodi avevano ideato un protocollo per combattere la criminalità organizzata. All'accordo, però, è mancato il voto dell'Ars. Adesso, dopo la decisione di Angelino Alfano di inviare le squadre speciali, la proposta torna attuale

Simone Olivelli
«Ben vengano l'esercito e i nuclei speciali dei carabinieri, ma il corpo della guardia forestale potrebbe dare un aiuto importante». A esserne convinto è Gaetano Guarino, sindacalista Cgil dell'Azienda foreste demaniali. E il riferimento va alle misure annunciate dal governo nazionale per ostacolare gli interessi della criminalità organizzata nella gestione dei terreni di proprietà dello Stato. Migliaia di ettari di boschi che sarebbero a disposizione di società riconducibili a esponenti delle cosche mafiose, che li utilizzerebbero soprattutto per attirare finanziamenti europei. La cosiddetta «mafia dei pascoli» finita al centro dell'attenzione dei media nazionali, dopo l'attentato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Rimasto illeso in un agguato il 17 maggio, sulla strada che da Cesarò porta a San Fratello. Un assalto da mafia vecchio stampo, concluso senza vittime soltanto grazie alla tempestività della scorta e della polizia che seguiva l'auto blindata.

All'indomani dell'episodio, accanto alla solidarietà giunta da ogni parte per Antoci, ma anche per il sindaco di Troina Fabio Venezia - il primo a denunciare gli affari di Cosa nostra nel demanio -, si è discusso di come potenziare il controllo del territorio dei Nebrodi. Fino alla decisione - annunciata dal ministro degli Interni Angelino Alfano, che ha parlato di «attacco allo Stato» - di inviare sul posto 12 squadre speciali, con il compito di scovare i mafiosi. «Rafforzare la presenza delle forze dell'ordine non può che segnare un passo in avanti nel ripristino della legalità - sottolinea Guarino -. Ma non bisogna dimenticare che già nel 2013 il corpo della guardia forestale aveva suggerito un protocollo d'intesa con il Parco, che non ha mai visto la luce». 

L'accordo richiamato dal sindacalista era stato ideato dal corpo forestale e dal predecessore di Antoci, il commissario straordinario Rosario Vilardo. Prevedeva il coordinamento del personale dell'ente Parco da parte della guardia forestale al fine di «una migliore razionalizzazione della spesa pubblica e di una maggiore e più capillare presenza del personale di vigilanza nel territorio». Per acquisire efficacia, però, avrebbe dovuto essere approvato dall'Ars: un passaggio, quello in aula, che non c'è mai stato, lasciando sulla carta l'auspicata sinergia. «Se mi chiede perché la politica non ha mai trattato l'argomento, le dico già che non saprei darle la risposta», anticipa Guarino.

La mancata discussione del protocollo - unita al silenzio con cui nel 2012 l'allora neogovernatore Rosario Crocetta rispose alla relazione nella quale gli uffici regionali sottolineavano l'esigenza per la Regione di rivedere il sistema delle concessioni, iniziando a indire gare a evidenza pubblica - riporta l'attenzione sul presunto ritardo con cui le istituzioni hanno affrontato il tema. Così come denunciato dal senatore di Sinistra italiana, Francesco Campanella, che ha parlato di «solidarietà di rito» ad Antoci, considerando che le criticità sui Nebrodi erano conosciute da tempo. 

Per il rappresentante della Cgil tra i forestali, tuttavia, bisogna guardare al futuro e a quello che si potrebbe fare a partire da domani. È qui che Guarino lancia una proposta che sembra avere tutti i crismi per riaccendere la polemica tra Crocetta e i forestali: aumentare questi ultimi per combattere la mafia. In una frase, due dei temi più caldi della diatriba che negli scorsi mesi è giunta anche sulle tv nazionali. Ovvero, il presunto soprannumero del personale e la presenza al proprio interno di personaggi con condanne per fatti di mafia. Rilievi che però, secondo Guarino, meritano diversi distinguo. 

«Innanzitutto bisogna fare chiarezza sui numeri. Dire indiscriminatamente che la Regione ha 24mila forestali, senza specificare che la maggior parte di essi fa il bracciante agricolo significa voler confondere le idee - attacca il sindacalista -. I dipendenti sono 1.300, di cui soltanto 700 in divisa». Sulla presenza di figure che la mafia, più di combatterla, l'hanno sostenuta, Guarino specifica che «parliamo sempre degli operai». Nulla a che vedere, quindi, con coloro che potrebbero servire a portare avanti la lotta a Cosa nostra.

30 Maggio 2016
http://meridionews.it/articolo/44019/mafia-pascoli-usare-forestali-contro-le-cosche-le-nostre-divise-messe-a-disposizione-dal-2013/






NOTIZIE CORRELATE:












VALLE DEI TEMPLI QUEL TERRENO SVENDUTO AI PRIVATI. LA REGIONE APRE UN'INDAGINE SULLA CESSIONE DI 50 BENI A PARTIRE DAL CASO DI AGRIGENTO

IL TERRENO DEMANIALE SVENDUTO A FURNARI. LA COMMISSIONE ANTIMAFIA IN CAMPO: ASCOLTATO ALL'ARS IL SINDACO FOTI


CRIMINALITÀ E REGIONE. LA MAFIA, I TERRENI, I FONDI UE. DA ANTOCI AL "CASO TROINA". DA ANNI CERCHIAMO DI LEVARE LE TERRE DEL DEMANIO PUBBLICO, A TROINA PARLIAMO DI 4.000 ETTARI, DALLE MANI DELLE FAMIGLIE MAFIOSE DEI NEBRODI 


L’ATTENTATO AD ANTOCI: IL CONTROLLO DEI TERRENI E IL BUSINESS DEI CONTRIBUTI UE

“LA FILIERA AGRICOLA IN MANI MAFIOSE” LA DENUNCIA DELL’EX ASSESSORE CALECA

‘LE MANI DELLA MAFIA IN AGRICOLTURA’, REALE: “LA RICETTA CALECA NON BASTA”. “MA VI STATE SVEGLIANDO ORA? NESSUNO SAPEVA NIENTE?”

AREE DEMANIALI, SCREENING SULLA VENDITA. BOMBA AD OROLOGERIA








IN FIAMME IL BOSCO DI MONTAGNA GRANDE. PANTELLERIA BRUCIA, IL SINDACO: "DANNI INCALCOLABILI, È EMERGENZA"


IN FIAMME IL BOSCO DI MONTAGNA GRANDE

Pantelleria brucia, il sindaco: "Danni incalcolabili, è emergenza"

incendio pantelleria, pantelleria, pantelleria brucia, salvatore gabriele, Cronaca, Trapani
L'incendio di Pantelleria (Foto facebook Salvatore Gabriele)


Salvatore Gabriele: "Andremo avanti con coraggio e determinazione".


PANTELLERIA (TRAPANI) - Un grosso incendio divampato nella serata di ieri dal bosco di Montagna Grande, a Pantelleria, e ancora in atto a causa del forte vento, sta provocando seri problemi e minacciando frazioni e abitazioni. Sull'isola stanno operando 4 Canadair dei vigili del fuoco, che hanno effettuato centinaia di lanci, e tre squadre di terra con 5 mezzi antincendio. Dopo aver interessato il bosco di montagna Grande, le fiamme stanno minacciando le località di Rekale, dove sono presenti abitazioni e una cinquantina di persone, le Favare e Cuddia Antalora. Sempre a causa del vento, il fronte dell'incendio ha raggiunto anche la costa, fino a Balata dei Turchi. I vigili del fuoco, schierati a protezione delle abitazioni, stanno registrando anche difficoltà nella zona di Salto della Vecchia, dovute a diverse frane verificatesi lungo la strada.

Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, lancia un appello ai propri concittadini attraverso un video diffuso sul suo profilo facebook: "Lo sgomento è tale che le partole non bastano a raccontare ciò che in queste ore stiamo vivendo - dice -. Faccio appello al buonsenso, alle persone per bene e alla dignità di ciascuno di noi perchè quest'isola abbia il coraggio di cambiare in meglio. Non saranno questi criminali a bloccare il processo di avanzamento culturale di un territorio che ha bisogno di affrancarsi da queste meschinità e da questi atti criminali - prosegue Gabriele -, con una risposta ferma dell'isola e di tutto lo Stato italiano, perchè ancora oggi Pantelleria appartiene allo Stato e il suo territorio appartiene a tutti". Secondo il sindaco "oggi viene colpita tutta l'isola nella propria dignità" ma "noi - prosegue - con l'orgoglio ricostruiremo Pantelleria e tutto ciò che in queste ore sta bruciando".

Su quanto sta accadendo a Pantelleria arriva anche il commento dell'assessore regionale all'Agricoltura Antonello Cracolici: "Pantelleria è un patrimonio al quale certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi", ha affermato. "Sono vicino alla comunità, al sindaco e all'Amministrazione – aggiunge Cracolici - in questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all'isola il verde che le è stato sottratto".

Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per l'incendio che da tre giorni devasta Pantelleria. "I danni - dice - sono incalcolabili. Siamo di fronte a un disastro ambientale e idrogeologico causato da un atto criminale senza precedenti". Da ieri l'Aeronatica militare e l'azienda elettrica locale hanno attivato un gruppo elettrogeno. Viene così assicurata la prosecuzione delle attività commerciali e vengono mantenuti i servizi essenziali tra cui quelli dell'ospedale.


30 Maggio 2016
http://livesicilia.it/2016/05/30/pantelleria-brucia-il-sindaco-atto-criminale-serve-risposta-collettiva_753595/





Notizie correlate:

Incendio Pantelleria. Cracolici: vicino alla comunità, Isola è patrimonio al quale non rinunceremo. In questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all’isola il verde che le è stato sottratto

Brucia Pantelleria, fiamme fino a balata dei turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno". Foto e video. Il blog: anticipiamo la campagna antincendio per limitare il rischio di propagazionedi di altri incendi










L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 47 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 47 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"






Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!




NESSUNO TOCCHI IL DISTACCAMENTO DEL CORPO FORESTALE DI SAN MARTINO DELLE SCALE. LA POLITICA CHIEDE AL GOVERNO DELLA REGIONE DI RIVEDERE IL PIANO DELLE DISMISSIONI


Nessuno tocchi il distaccamento del Corpo Forestale di San Martino delle Scale




La politica chiede al governo della Regione di rivedere il piano delle dismissioni 

MONREALE, 29 maggio – Quel presidio non si tocca, è fondamentale per tutta la comunità di San Martino delle Scale e soprattutto un punto di riferimento per il territorio. Arriva compatto l’appello della politica in favore del distaccamento della forestale della frazione, che la Regione vorrebbe sopprimere.
A schierarsi a favore dal mantenimento del presidio del Corpo Forestale di San Martino delle Scale ci sono gli appelli del sindaco di Monreale, Piero Capizzi, del presidente della Consulta di frazione, Nino Picone e del consigliere ed ex presidente, Bartolo Belmonte. Tutti e tre, all’unisono, a ribadire quanto sia controproducente, rinunciare ad un servizio di così grande importanza per la frazione montana di Monreale, caratterizzata da una forte presenza boschiva, che ne fa un autentico polmone verde per il comprensorio, ma pure, purtroppo, il bersaglio di sciagurati piromani che non si fanno scrupolo di appiccare il fuoco, così come le cronache innumerevoli volte hanno riportato.
Il Distaccamento di San Martino, infatti, oltre, a recitare un ruolo di primaria importanza nell’ambito del contrasto agli incendi, svolge un’importante azione di mantenimento della legalità, impegnandosi in una continua opera di lotta alle violazioni edilizie.
“Chiederemo al Presidente della Regione – dicono Capizzi, Picone e Belmonte – di rivedere il piano di dismissione dei presidi del Corpo Forestale, ribadendogli l’inopportunità di chiudere quello di San Martino delle Scale che costituisce un baluardo importantissimo nella difesa del territorio e contribuisce al mantenimento della legalità su un territorio bellissimo dal punto di vista naturalistico, ma pure martoriato a causa della delittuosa azione di tantissimi sconsiderati”.

29 Maggio 2016







ENNA. IL CODIRES CHIEDE IL RIPRISTINO DELLELA STRADELLE DI ACCESSO ALLE TORRETTE DI AVVISTAMENTO E POSTAZIONI SAB E PROGRAMMAZIONE CAMPAGNA ANTINCENDIO 2016


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Codires
( Geom. Enrico Scozzarella)











INCENDIO PANTELLERIA. CRACOLICI: VICINO ALLA COMUNITÀ, ISOLA È PATRIMONIO AL QUALE NON RINUNCEREMO. IN QUESTO MOMENTO È NECESSARIO AFFRONTARE L’EMERGENZA, SUBITO DOPO VALUTEREMO LE INIZIATIVE DA ATTIVARE PER RESTITUIRE ALL’ISOLA IL VERDE CHE LE È STATO SOTTRATTO


Incendio Pantelleria. Cracolici: vicino alla comunità, isola è patrimonio al quale non rinunceremo



“Pantelleria è un patrimonio al quale di certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi”. Lo dice Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura, a proposito dell’incendio che ha colpito la Montagna Grande e distrutto una vasta area boschiva dell’isola di Pantelleria.

“Sono vicino alla comunità, al sindaco e all’amministrazione – aggiunge Cracolici - in questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all’isola il verde che le è stato sottratto”.

29 Maggio 2016
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/1891-incendio-pantelleria-cracolici-vicino-a-comunit%C3%A0,-isola-%C3%A8-patrimonio-al-quale-non-rinunceremo






BRUCIA PANTELLERIA, FIAMME FINO A BALATA DEI TURCHI. IL SINDACO: "CRIMINALI. NON CI FERMERANNO". FOTO E VIDEO. IL BLOG. ANTICIPIAMO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO PER LIMITARE IL RISCHIO DI PROPAGAZIONEDI DI ALTRI INCENDI


Brucia Pantelleria, fiamme fino a Balata dei Turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno"


Da ieri un grosso rogo ha già distrutto 600 ettari di terreno a Montagna Grande. Evacuate una decina di abitazioni


Brucia Pantelleria, fiamme fino a Balata dei Turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno"


 di GIORGIO RUTA
“La situazione è drammatica”. Usa queste parole il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele. Un grosso incendio partito ieri pomeriggio ha già bruciato 600 ettari di terreno a Montagna Grande. Evacuate una decina di abitazioni. All’imbrunire le fiamme, molto probabilmente di origine dolose, si sono sviluppate in località Monastero per poi proseguire verso altre direzioni. L’incendio ha colpito i boschi di quercia che dalla Grotta di Bagno Asciutto portano a Kuddia del Russo. "Lo sgomento è tale che le parole non bastano a raccontare ciò che in queste ore stiamo vivendo - dice il sindaco in un video postato su Facebook - faccio appello al buon senso, alle persone perbene, alla dignità di ciascuno di noi perché quest'isola abbia il coraggio di cambiare, di cambiare in meglio. Non saranno questi criminali a fermare il processo di avanzamento culturale di un territorio che ha bisogno di affrancarsi da questa meschinità e da questi atti criminali".

"Noi andremo avanti con coraggio e determinazione - continua Gabriele nel video - con una risposta ferma dell'isola e di tutto lo Stato italiano perché ancora oggi Pantelleria appartiene allo Stato e il territorio appartiene a tutti. Oggi viene colpita nella propria dignità e nella propria identità tutta l'isola, ogni pantesco - conclude - e noi con questo orgoglio ricostruiremo Pantelleria e tutto ciò che in queste ore sta bruciando".



 L'incendio a Pantelleria: distrutti 600 ettari di terreno

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/


Per tutta la notte a causa del buio non è stato possibile intervenire. Poi, in giornata, dopo aver interessato il bosco di Montagna Grande, le fiamme hanno minacciato le località di Rekale, dove sono presenti abitazioni e una cinquantina di persone, le Favare e Cuddia Antalora. Sempre a causa del vento, il fronte dell'incendio ha raggiunto anche la costa, fino a Balata dei Turchi. I vigili del fuoco, schierati a protezione delle abitazioni, hanno registrato anche difficoltà nella zona di Salto della Vecchia, dovute a diverse frane verificatesi lungo la strada. In azione quattro Canadair. In pericolo anche le telecomunicazioni. Il direttore della S.MED.E. (la società che gestisce l'energia elettrica a Pantelleria), Gaetano Bonomo, ha contattato la squadra di emergenza della Telecom, che arriverà domani con la nave pronta ad intervenire per non interrompere il servizio dei ponti radio.


Incendio a Pantelleria, il sindaco denuncia: "Un atto criminale, daremo una risposta ferma"

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/

Nel frattempo si sta cercando di raggiungere la cabina elettrica della torre per verificare la possibilità di inserire un gruppo elettrogeno, ad ulteriore garanzia
di funzionalità dei ponti di telecomunicazione. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonella Cracolici: "Pantelleria è un patrimonio al quale certo non rinunceremo per quattro mascalzoni che pensano di utilizzare il fuoco per chissà quali impossibili obiettivi".
  
Guarda le foto


29 Maggio 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/incendio_a_pantelleria_il_sindaco_situazione_allarmante_-140881573/






 

FINANZIAMENTI E LAVORO. REGIONE, ASSUNZIONI E MILIARDI, È GIÀ TEMPO DI ELEZIONI



FINANZIAMENTI E LAVORO

Regione, assunzioni e miliardi
È già tempo di elezioni


assunzioni, clientele, elezione, soldi, Politica



di Accursio Sabella
Dal Patto per il Sud alla Formazione e alla Sanità, tanti soldi e promesse di lavoro potrebbero riavviare presto la macchina elettorale.

PALERMO - Questa potrebbe essere la settimana decisiva. Anche perché è la settimana più utile. A fornire un po' di carburante a clientes e militanti vari, in vista delle elezioni amministrative siciliane. Questa settimana, quasi certamente, arriverà il definito ok al “Patto per il Sud”, declinato nella versione del “Patto per la Sicilia”. Mentre da Roma dovrebbero giungere i tanto attesi e annunciati (da tempo) 550 milioni con i quali garantire un futuro, seppur a breve termine, a Comuni, Province, precari, enti regionali. A circa cinquantamila siciliani.

Insomma, ballano qualcosa come tre miliardi, tra progetti da finanziare e casse da rimpinguare. È già partita, in pratica, la macchina elettorale che ci accompagnerà fino alle prossime competizioni regionali e politiche. “No alle scelte clientelari”. Così il presidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo, senza troppi fronzoli, toglieva il velo pochi giorni fa dal Patto per la Sicilia: 2,32 miliardi di euro già suddivisi per macro-aree. Quali Comuni e quali progetti verranno finanziati? L'elenco è stato coperto per giorni da qualcosa che somiglia a un segreto di Stato. Ed è stato oggetto di revisioni e manomissioni varie. Di liti in giunta e proteste dell'Ars, dove la lista dei progetti non è mai arrivata. Nonostante una risoluzione che impegnava il governo a rivedere la prima versione. Quella nella quale le ombre clientelari si manifestarono con l'introduzione di una sfilza di progetti per Gela, la città del presidente Crocetta.

Ma per i Comuni, quell'elenco potrebbe essere solo acqua fresca, se nel frattempo non arriva la fumata bianca da Palazzo Chigi. Quella che dovrà portare allo scongelamento del mezzo miliardo e del trasferimento ai Comuni della loro “fetta” di contributi bloccati: 235 milioni di euro. Senza di quelli, gli enti non potranno nemmeno chiudere i bilanci. E già l'Anci Sicilia presieduta da Orlando ha protestato parlando anche di carte da mandare in Procura. “Presto – ha annunciato però il sottosegretario Davide Faraone pochi giorni fa - il riconoscimento all'isola di 500 milioni, un impegno preso che verrà mantenuto in tempi brevi”. Forse anche brevissimi. Perché a quel punto forte potrebbe essere la tentazione di ricordare al siciliano elettore, che i renziani del Pd hanno a cuore il destino della Sicilia. Come dimostra, del resto, la scelta di svolgere il G7 proprio nell'Isola. Dove qualcosa si muove davvero.

Persino quando sta ferma. È il caso dei concorsi della Sanità. Che hanno subito – al di là delle dichiarazioni di circostanza – una brusca frenata, del resto ampiamente prevista da Livesicilia mesi addietro. Ma non tutto il male rischia di nuocere. Anzi. Tutto sommato, il ritardo nella partenza dei concorsi “rischia” di ottenere l'effetto di “tenere caldi” gli aspiranti candidati. Circa cinquemila, secondo le stime dell'assessorato. Tutti in attesa delle notizie provenienti da Piazza Ottavio Ziino, e magari di quelle – in molti casi già smentite dai fatti – che giungeranno da questo o quel direttore generale. Proprio i soggetti che dovranno dare il via ai bandi. Manager ovviamente scelti e legati strettamente ai referenti politici siciliani. Insomma, tra reti ospedaliere alle quali dare un ok definitivo, tra accordi col Ministero della Salute da chiarire, verifica delle graduatorie esistenti, nuovi bandi, prove d'esami e nuove graduatorie, non è escluso che si arrivi proprio a ridosso delle prossime elezioni regionali. Quale occasione migliore per chi volesse strumentalizzare i nuovi contratti nella Sanità siciliana?

E del resto, gli anni a ridosso delle elezioni, sono stati quelli più ricchi di sorprese, dal punto di vista delle assunzioni e dei contributi. Basti pensare alla Formazione professionale. Uno studio commissionato qualche anno fa dalla Regione all'Università di Palermo dimostrò come la metà dei formatori siciliani (che, complessivamente rappresentavano a loro volta la metà dei formatori italiani) fossero stati assunti tra il 2006 e il 2008. Proprio sotto elezioni, insoma. Un dato che potrebbe ripetersi anche questa volta. A causa di un provvidenziale problema. Il ricorso, cioè, di un ente di Formazione che ha fatto saltare in aria l'Avviso che avrebbe dovuto riportare a lavoro circa 4.500 dipendenti degli enti di formatori. Oggi in un limbo, ma domani nuovo possibile “obiettivo” per chi intendesse costruire, come è stata consuetudine per troppo tempo in Sicilia, conferme o nuove carriere politiche, grazie all'ormai stabilissimo precariato siciliano.

E insieme alle possibili assunzioni da compiere a ridosso di questa o quella competizione, ecco spuntare alcuni “bancomat” nelle mani dell'attuale governo regionale. È il caso, ad esempio, dei Fondi europei della nuova programmazione. A cominciare dagli oltre due miliardi del Piano di sviluppo rurale, già oggetto di una pioggia di eventi e comunicati stampa dell'assessore alle Risorse agricole Antonello Cracolici. Soldi che vanno spesi, ci mancherebbe. Eppure, in passato, al contrario degli altri “rami” di contributi comunitari, quello rivolto all'Agricoltura risultava il più “efficente”: ovvero almeno lì i soldi europei venivano usati, eccome. Anche se, in qualche caso, stando anche alle recenti denunce del presidente della Regione Crocetta, con controlli così labili da non accorgersi che in molti casi quei finanziamenti finivano in mano a soggetti in odor di mafia. O, in casi meno gravi, a parenti stretti degli stessi dirigenti generali che gestivano quella pioggia di euro. Gli stessi che potrebbero giungere da un'altra operazione messa su dall'esecutivo di Crocetta: la trasformazione dell'Irfis in una “pesudo-banca”. Con un cda composto da fedelissimi del presidente, compreso l'attuale Segretario generale Patrizia Monterosso. E con un finanziamento pubblico (cioè generosamente fornito dai siciliani) di cento milioni di euro. Che nel mercato del credito potrebbero trasformarsi in un miliardo di euro. Carburante prezioso, per chi volesse servirsene, in vista delle prossime campagne elettorali.

30 Maggio 2016
http://livesicilia.it/2016/05/30/regione-assunzioni-e-miliardi-e-gia-tempo-di-elezioni_752906/







IRF PALERMO. FORMAZIONE DI ELENCHI DI OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI IN ECONOMIA A MEZZO PROCEDURA NEGOZIATA D'IMPORTO COMPRESO TRA € 40.000 E € 209.000: ADEGUAMENTO, MANUTENZIONE E RIPARAZIONE IMPIANTI PARAFULMINE ED ANTINCENDIO-ELABORAZIONE DATI PER LO SVILUPPO DELLE PAGHE OPERAI


Gare e appalti

26 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo


Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Formazione di elenchi di operatori economici per l'affidamento di servizi in economia a mezzo procedura negoziata d'importo compreso tra € 40.000 e € 209.000.


Avviso n. 66624 del 25.5.2016 (Dimensione documento: 353515 bytes)

Fonte  (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)






IRF ENNA. AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DEL SERVIZIO DI ELABORAZIONE INFORMATIZZATA DELLE BUSTE PAGA PER L'IMPIEGO DEI LAVORATORI A.I.B. PER LA PROVINCIA DI ENNA


Gare e appalti

26 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna

 Comando del corpo forestale della Regione siciliana


Affidamento della fornitura del servizio di elaborazione informatizzata delle buste paga per l'impiego dei lavoratori A.I.B. per la provincia di Enna



Determina n. 65557 del 24.5.2016 (Dimensione documento: 127867 bytes)

Capitolato speciale d'appalto (Dimensione documento: 124779 bytes)

Lettera d'invito (Dimensione documento: 264313 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)




IRF TRAPANI, FUNZIONAMENTO DELL’UFFICIO NONCHÉ PER L’ATTIVITÀ ANTINCENDIO. AVVISO ESPLORATIVO DIRETTO ALL'INDIVIDUAZIONE DI OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO E L'ESECUZIONE DI LAVORI, SERVIZI O FORNITURE PER CONTRATTI D'IMPORTO SOTTOSOGLIA


Gare e appalti

27 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani





Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Avviso esplorativo diretto all'individuazione di operatori economici per l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi o forniture per contratti d'importo sottosoglia.

Avviso (Dimensione documento: 61818 bytes)

Avviso esplorativo (Dimensione documento: 84536 bytes)

Richiesta d'iscrizione e dichiarazione unica (Dimensione documento: 74052 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)






IRF DI RAGUSA. PERIZIA PER L'APPROVVIGIONAMENTO DI CARBURANTE E LA MANUTENZIONE DEGLI AUTOMEZZI IN DOTAZIONE ALL'IRF RAGUSA DA UTILIZZARSI PER IL SERVIZIO A.I.B. PER L'ANNO 2016


Gare e appalti

23 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa



Comando del corpo forestale della Regione siciliana

Perizia per l'approvvigionamento di carburante e la manutenzione degli automezzi in dotazione all'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa da utilizzarsi per il servizio A.I.B. per l'anno 2016




Determina n. 49857 del 18.4.2016 (Dimensione documento: 3594463 bytes)


Fonte (Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia)






29 maggio 2016

L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 48 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 48 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"






Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!




CODIRES: ANCHE I 101ISTI AIB POSSONO PARTECIPARE ALLE RICHIESTE DELL'AZIENDA. NOTA DELL'ASSESSORATO AL LAVORO: LE DIMISSIONI DEI 101ISTI AIB GIÀ AVVIATI VERRANNO CONSIDERATI RINUNCIA AL TURNO SENZA POSSIBILITÀ DI RECUPERO


Dalla pagina facebook
del Codires Sud Lavoratori Agro-forestali




NEBRODI, SENATORE CAMPANELLA SU SILENZIO DI CROCETTA. «SOLIDARIETÀ DI RITO, MA REGIONE CONOSCEVA CRITICITÀ»


Nebrodi, senatore Campanella su silenzio di Crocetta.
«Solidarietà di rito, ma Regione conosceva criticità»



Cronaca – L'esponente di Sinistra italiana annuncia un'interrogazione per chiedere al governo di «ricostruire l'inquietante vicenda» di Case Trapesi. L'immobile a cui fu dato fuoco a Cesarò nel 2012. Pochi mesi dopo la relazione con cui l'Azienda foreste invitava la Regione a cambiare passo sulle concessioni dei terreni demaniali


«Mi chiedo come sia possibile che del rogo di Case Trapesi nessuno abbia saputo nulla». A dichiararlo è il senatore di Sinistra italiana Francesco Campanelladopo la scoperta di MeridioNews della relazione con cui, a novembre 2012, l'Azienda foreste demaniali informò il presidente della Regione Rosario Crocetta dell'esigenza di intervenire nella gestione delle concessioni ai privati in tema di terreni e immobili. 

Un invito a favorire l'indizione di gare pubbliche che, di fatto, precedeva di almeno un anno l'impegno del sindaco di Troina Fabio Venezia, prima, e del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, dopo, contro quella mafia dei Nebrodi su cui il governatore ha iniziato a pronunciarsi soltanto a fine 2014, quando insieme al presidente del Parco fu destinatario di minacce anonime

In realtà, un bando già a inizio 2013 fu predisposto. Riguardava appunto l'affidamento di Case Trapesi - immobile demaniale situato a Cesarò, sui Nebrodi - ma non portò a nulla. O meglio, suscitò soltanto la risposta violenta di chi non vedeva di buon occhio la decisione di seguire la strada della «trasparenza e della legalità»: a ridosso della firma del contratto, infatti, la struttura venne incendiata. Nonostante la gravità, quell'episodio passò sotto silenzio. La conferma di quanto scoperto da MeridioNews arriva da Carmelo Di Vincenzo, dell'Ispettorato forestale di Messina. «Il rogo è avvenuto all'interno di Case Trapesi - dichiara -. Di quelle indagini si è saputo poco».

Con ancora nell'aria la tensione seguita all'attentato ad Antoci, Campanella commenta le reazioni delle istituzioni a quell'episodio. «I servitori dello Stato che svolgono con coraggio il proprio lavoro non possono essere lasciati da soli nelle battaglie di ogni giorno per poi essere sommersi da rituali messaggi di solidarietà nel momento in cui si verificano situazioni limite», si legge in una nota del senatore.

Campanella sottolinea poi che «le criticità nell'assegnazione in concessione dei beni demaniali erano state sottoposte all'attenzione dell'amministrazione regionale con largo anticipo» e promette per la prossima settimana un'interrogazione parlamentare in cui verrà chiesto al governo Renzi di «fornire tutte le informazioni utili a ricostruire questa inquietante vicenda».

28 Maggio 2016
http://meridionews.it/articolo/43997/nebrodi-senatore-campanella-su-silenzio-di-crocetta-solidarieta-di-rito-ma-regione-conosceva-criticita/








NOTIZIE CORRELATE:












VALLE DEI TEMPLI QUEL TERRENO SVENDUTO AI PRIVATI. LA REGIONE APRE UN'INDAGINE SULLA CESSIONE DI 50 BENI A PARTIRE DAL CASO DI AGRIGENTO

IL TERRENO DEMANIALE SVENDUTO A FURNARI. LA COMMISSIONE ANTIMAFIA IN CAMPO: ASCOLTATO ALL'ARS IL SINDACO FOTI


CRIMINALITÀ E REGIONE. LA MAFIA, I TERRENI, I FONDI UE. DA ANTOCI AL "CASO TROINA". DA ANNI CERCHIAMO DI LEVARE LE TERRE DEL DEMANIO PUBBLICO, A TROINA PARLIAMO DI 4.000 ETTARI, DALLE MANI DELLE FAMIGLIE MAFIOSE DEI NEBRODI 


L’ATTENTATO AD ANTOCI: IL CONTROLLO DEI TERRENI E IL BUSINESS DEI CONTRIBUTI UE

“LA FILIERA AGRICOLA IN MANI MAFIOSE” LA DENUNCIA DELL’EX ASSESSORE CALECA

‘LE MANI DELLA MAFIA IN AGRICOLTURA’, REALE: “LA RICETTA CALECA NON BASTA”. “MA VI STATE SVEGLIANDO ORA? NESSUNO SAPEVA NIENTE?”

AREE DEMANIALI, SCREENING SULLA VENDITA. BOMBA AD OROLOGERIA










IRF AGRIGENTO. AFFIDAMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO E DI ELABORAZIONE DEI LISTINI PAGA PER GLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO PER I MESI DI APRILE E MAGGIO


Esito gare

17 maggio 2016 - Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento



Comando del corpo forestale della Regione siciliana


Affidamento diretto del servizio di consulenza fiscale e del lavoro e di elaborazione dei listini paga per gli operai a tempo indeterminato per i mesi di aprile e maggio

Determina n. 21 del 4.5.2016 (Dimensione documento: 48615 bytes)


Fonte della notizia: Comando del Corpo Forestale Regione Sicilia