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27 marzo 2013
ENTRO IL 15 APRILE AVVIAMENTO PER TUTTI I 151NISTI
Forestali: tavolo di confronto governo-sindacati prima del bilancio. Entro il 15 aprile verranno avviati al lavoro tutti i 151isti
In
merito alle complesse vicende che riguardano il settore forestale le
segreterie provinciali comunicano che a seguito di alcune iniziative si
sono avute nei giorni scorsi degli incontri sia a livello regionale che
provinciale per dare le dovute risposte alle attese della categoria.
Per
quanto riguarda le trattative a livello regionale si è avuto un
incontro con il governo regionale alla presenza degli assessori
Caltabellotta ( ass agricoltura ) e Lo Bello ( ass. territorio ).
Gli
Assessori si sono impegnati ad aprire tavoli di confronto con Flai,Fai e
Uila prima della approvazione del Bilancio definitivo per trovare le
risorse necessarie per la programmazione del 2013, dare certezza ai
lavoratori e cominciare a ragionare sul riordino di tutto il settore. A
tal proposito l’impegno del governo regionale è che già con
l’approvazione dello strumento finanziario di fine aprile il governo
inserirà in bilancio tutte le somme necessarie per le garanzie di legge
con l’impegno poi di individuare altre risorse aggiuntive con i vari
fondi comunitari. Se tale impegno fosse mantenuto ciò consentirà di
avere per il corrente anno una programmazione più adeguata e dare più
certezze circa l’attività lavorativa. A tal fine è stato richiesto una
audizione alla commissione bilancio per avere certezza di
quanto concordato.
Per
l'immediato: per quanto riguarda l’azienda foreste regionale si è avuto
in incontro per definire i primi avviamenti al lavoro e sanare il
pagamento di tutte le spettanze 2012 ancora in sospeso. Il 27 marzo si
terrà l’incontro in Assessorato Territorio per programmare l'attività
antincendio per l'anno in corso.
A
livello provinciale le segreterie provinciali hanno avuto l’incontro
con l’azienda provinciale. In questo incontro si è concordato che entro
il 15 aprile verranno avviati al lavoro tutti i lavoratori 151 isti, (
oltre un migliaio di lavoratori ) inoltre, l’azienda ha comunicato che è
già in programma la progettazione per i viali parafuoco per avviare al
lavoro le altre maestranze in tempo breve.
FLAI CGIL
FAI CISL
UILA UIL
26 Marzo 2013
OCCUPAZIONE PACIFICA AL COMUNE DI BUCCHERI
Ricevo e volentieri pubblico
dal Vice Sindaco Gianni Garfì
(tramite il Dirigente del Sifus
Salvatore Centorbi)
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Foto dei lavoratori forestali mentre occupano l'aula consiliare
CEFALU': I FORESTALI OCCUPANO IL MUNICIPIO
Forestali occupano l'Aula consiliare
Questa mattina un gruppo di operai cefaludesi del comparto agro-forestale ha simbolicamente occupato il Comune di Cefalù riunendosi all’interno della sala consiliare in attesa di essere ricevuti dal Sindaco con cui conferire per esprimere il proprio disagio. La grave crisi lavorativa che da qualche tempo a questa parte sta investendo non solo la nostra regione ma l’intera penisola italiana e che trascina sempre più verso il baratro le fasce più deboli sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza della popolazione stessa.
Sul comparto infatti pende la spada di Damocle di un ulteriore taglio del 30-40 % delle giornate lavorative peraltro già ridimensionate nel corso della precedente stagione per non parlare di alcune mensilità pregresse non ancora liquidate. La situazione perciò sta diventando insostenibile. La manifestazione è stata presidiata dalle forze dell’ordine che hanno preso in consegna la lettera aperta a firma del segretario generale SIFUS (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione) indirizzata alle istituzioni e consegnata “brevi manu” allo stesso Primo cittadino Saro Lapunzina dall’incaricato Pino Cinquegrani affinchè ne sia data comunicazione anche alla Regione, al Prefetto ed agli organi di stampa. Tra le autorità presenti in sala anche il vice-sindaco Curcio, i consiglieri Liberto e Genovese, quest’ultimo nella duplice veste di direttore dei lavori dell’azienda forestale.
Tra i punti principali della lettera, in sintesi: la garanzia occupazionale delle giornate lavorative suddivise in 101, 151, e 180 giorni; la proposta di stabilizzazione a tempo indeterminato degli operatori del comparto; la liquidazione degli stipendi pregressi; l’immediato pagamento dei residui arretrati dell’antincendio; il rinnovo del contratto integrativo di lavoro scaduto da 12 anni. Tra le proposte avanzate in mattinata, l’istituzione di una o più giornate lavorative a titolo gratuito, atte a realizzare un’opera di bonifica di pubblica utilità che possa rivalorizzare tanto un’area pubblica, quanto l’immagine del settore più volte screditato.
Per il Sindaco gli operai della forestale possono rivelarsi un’utile risorsa se gli stessi vengono ottimizzati al meglio sfruttandone le competenze specifiche in aree di interesse pubblico anche fuori del demanio boschivo. Tra questi a titolo di esempio viene nomenclato il lungomare, il porto, il Guarneri, le strade di Gibilmanna e Campella, il Castello Bordonaro. Cosi facendo la loro opera oltre ad essere frutto di una rivalorizzazione delle risorse umane e del bene comune, si tradurrebbe anche in risparmio in termini economici per le casse comunali. Attraverso “convenzioni” stipulate “ad hoc” con la Regione si potrebbero infatti ottimizzare al meglio le risorse della forestale, in linea con le moderne linee politiche anti spreco regionali e nazionali. Per dovere di cronaca dobbiamo dire che iniziative analoghe si sono tenute contemporaneamente in molti altri comuni delle Madonie e dell’intera Sicilia e che le stesse erano già state preannunciate sul noto social network Facebook.
26 Marzo 2013
SIFUS: SI RISCHIA IL RITORNO AL PASSATO
Il Sifus: «Si rischia il ritorno al passato»
I forestali rivendicano anche un maggior numero di ore lavorative
foto lasicilia.it
Una manifestazione promossa dalla sigla Sifus che protesta contro il governo Crocetta, tacciato di immobilismo sulle politiche di rilancio del comparto.
I lavoratori invaderanno le aule consiliari di Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo, Ramacca, Adrano, Maniace, Randazzo, Piedimonte, Linguaglossa e Castiglione. Non si tratta di «blitz», ma di azioni concordate già con gli amministratori locali: l'ultima possibilità che l'organizzazione sindacale dà a Crocetta di intavolare un dialogo. Il segretario generale Sifus, Maurizio Grosso, ritiene che «il governo Crocetta determinerà un clamoroso ritorno al passato considerando che, nel 2011, i vari contingenti forestali, hanno prestato attività lavorativa, rispettivamente per 101, 151 e 180 giorni. Inoltre, detti fondi, sono a rischio, in quanto si intenderebbero reperire attraverso l'accesso ad un mutuo di 330 milioni di euro dalla cassa depositi e prestiti».
Non solo: restano da pagare gli stipendi 2012 ad una parte dei lavoratori e nessuna programmazione di interventi boschivi è stata attuata.
V. F.
26 Marzo 2013
I LAVORATORI DI FURCI (ME) OCCUPANO IL COMUNE
I lavoratori forestali occupano il municipio di Furci
26 Marzo 2013
OCCUPAZIONE IN CINQUE COMUNI CALATINI
Forestazione protesta in cinque comuni Calatini
Ci sono anche cinque Comuni del Calatino (Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mineo e Ramacca) fra i 50 siciliani che stamani 26 marzo, dalle 9, saranno simbolicamente occupati dai lavoratori forestali su iniziativa del Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione), che reclama il ritorno alle giornate lavorative del 2011 e l'approvazione della legge sulla stabilizzazione.
26 Marzo 2013
AULE OCCUPATE A RANDAZZO E LINGAGLOSSA
Randazzo e Linguaglossa
Sale consiliari occupate
Protesta pacifica dei forestali
Chiedono al Governo Regionale la stabilizzazione e i pagamenti degli stipendi arretrati
RANDAZZO - Una occupazione pacifica, e simbolica, per chiedere risposte che attendono da novembre ma che finora non hanno avuto dal presidente della Regione Crocetta. E’ quella che oggi hanno iniziato gli iscritti al Sindacato Sifus, che in 50 Comuni dell’isola ha occupato pacificamente le Sale Consiliari per protestare contro le mancate risposte. Chiedono la garanzia dei livelli occupazionali delle varie face, la necessaria legge per procedere alla stabilizzazione, la liquidazione degli stipendi arretrati fermi a novembre e dicembre 2012, il pagamento degli arretrati contrattuali già deliberata ma non saldata e il rinnovo del contratto integrativo di lavoro scaduto da 12 anni.
Pochi ma essenziali punti, per cercare di muovere qualcosa in un comparto che in Sicilia conta oltre 25 mila addetti nel settore, divisi tra Braccianti Agricoli e Operatori Antincendio ( Autisti, Vedette e Addetti al Pronto Intervento contro gli incendi). Da anni sono al centro di varie vicissitudini contrattuali, ma ben poco hanno ottenuto, nonostante le molte promesse avute. A Linguaglossa a dirigere l’occupazione c’è il rappresentante del Sifus Alfio Di Vincenzo, che insieme ad una delegazione di operai è stato ricevuto dal Sindaco Rosa Maria Vecchio che ha espresso loro massima solidarietà. A Randazzo, sono circa una ventina gli operai che hanno occupato la Sala Consiliare, non rappresentano nessun sindacato, anzi ci specifica Francesco Lupica che sono profondamente delusi da quanto fatto negli ultimi anni dai sindacati, che non hanno tutelato a dovere un settore importante e che in molti Comuni rappresenta una grossa fonte di reddito. A Randazzo, per esempio, sono oltre 300 i lavoratori che gravitano intorno alla Forestale, ma oggi, nella Sala Consiliare, solo una piccolissima parte era presente a manifestare per una causa che coinvolge migliaia di persone. A Maletto, Maniace e Bronte, altri Comuni con un nutrito numero di impiegati nel settore nessuno ha manifestato né occupato le rispettive Sale Consiliari.
26 Marzo 2013
26 marzo 2013
ON RAGUSA UDC: RIQUALIFICHIAMO I FORESTALI
Onorevole Ragusa. Partiamo da Ragusa e riqualifichiamo il lavoro dei forestali iniziando dalla gestione del verde delle Scuole.
Attraverso questa riqualificazione del
lavoro dei forestali, secondo Orazio Ragusa, si potranno risparmiare non
poche risorse economiche regionali e ottimizzare così al meglio
l’utilizzo del potenziale lavorativo che offre il bacino dei forestali.
Non bisogna aver paura di mettere a reddito le ricchezze naturalistiche
di cui siamo possessori, dice sempre l’ on. Ragusa, si può iniziare nel
nostro territorio provinciale affidando ai lavoratori forestali la
gestione della manutenzione del verde nelle scuole.
La politica europea ci invita ad andare
in questa direzione che si basa su tre elementi fondanti: una strategia
condivisa (comunitaria, nazionale, regionale), l’integrazione dei fondi e
la loro territorializzazione con l´obiettivo strategico di rafforzare
la competitività del sistema agricolo e forestale attraverso
l´integrazione tra i diversi soggetti e la cooperazione delle risorse
lavorative già presenti nel territorio. Perché non usare, inoltre, i
rifugi della forestale a servizio del turismo rurale? Ottimizzare il
lavoro dei forestali può diventare una risposta in termine di efficienza
e di risparmio garantendo servizi che altrimenti diventano difficili da
sostenere, conclude Orazio Ragusa.
26 Marzo 2013
A MONREALE I FORESTALI OCCUPANO I COMUNI
Forestali occupano il municipio
Protesta simbolica da parte di alcuni operai che
chiedono l'intervento del presidente della Regione per non rischiare di
perdere il lavoro. L´assessore Salamone: "Vicenda delicata"
Hanno occupato simbolicamente la Sala Rossa del municipio. I forestali,
adesso, chiedono rispetto, ma soprattutto attenzione. Per la loro
situazione lavorativa che sta degenerando. A rischio ci sono 24 mila
persone in tutta l’isola. Solo 500 a Monreale. 500 famiglie che
rischiano di rimanere senza alcuna entrata economica. Visto che la loro
situazione, ancora, è dubbiosa. Sul piatto, come spiega Maurizio Grosso,
segretario generale del movimento braccianti e forestali – Sifus ci
sono due possibilità. Ma entrambe a tinte scure per gli operai. La prima
prevede quello che è stato definito “rischio certo”. “In pratica il
presidente Crocetta – spiega Grosso – vuole tornare “all’antica”,
portando le giornate di lavoro a 78, 101 e 151. Mentre nel 2011 gli
operai hanno lavorato 101, 151 e 180 giorni”. Il presidente Crocetta, in
sostanza, vuole far rispettare quanto previsto dalla legge 14/2006. Ma
c’è anche un rischi paventato. Infatti, nonostante la diminuzione, il
lavoro degli operai forestali resta molto in bilico. Visto che ancora
non è stato accettato il mutuo di 330 milioni di euro che servirà a
pagare agli operai il numero di giornate lavorative. “Qui stiamo
giocando con la vita di molte famiglie – tuona Grosso -. Noi chiediamo
un incontro con Crocetta per spiegargli che abbiamo già trovato la
soluzione”. E la soluzione è una legge di iniziativa popolare che ha
raccolto oltre 25 mila firme in pochi giorni che permetterà ai forestali
di lavorare tutto l’anno e di essere stabilizzati, mentre al territorio
di avere una forza lavoro extra che potrà occuparsi, in tutti i dodici
mesi, di riassetto e consolidamento idrogeologico del territorio, di
bonifica e pulizia idraulico-fluviale dei letti del fiume, dei laghi e
dei torrenti (A Monreale, per esempio sono centinaia i torrenti, ndr),
di pulizia dei cigli stradali, di gestione dei boschi e dei parchi per
poterli rendere fruibili al pubblico. Ma i soldi? “Molto semplice –
spiega Grosso – Intanto sarà utilizzato il personale già in organico,
sfruttando le professionalità già acquisite sul campo. La Regione
stanzia in bilancio 386 milioni di euro (per pagare i forestali nei loro
giorni di lavoro la Regione ha versato 420 milioni lo scorso anno,
ndr), istituisce un accordo con l’Inps per trasferire un apposito
capitolo di spesa da 110 milioni di euro e, per il riassetto ed il
consolidamento idrogeologico del territorio, trasferisce dai fondi Fas,
già disponibili, 400 milioni di euro”. L’occupazione delle
amministrazioni comunali è solo simbolica. Visto che gli operai nel
pomeriggio lasceranno le stanze. Ma desiderano che i sindaci si
schierino al loro fianco, segnalando le notizie alla prefettura ed alla
Regione per fare in modo che Crocetta ritorni sulla questione. Alla
riunione, oltre al consigliere Mimmo Vittorino, era presente l’assessore
Salamone: “Faremo una mozione in consiglio comunale – dice l’assessore
-. Ci sembra una situazione estremamente delicata che non va
sottovalutata. Non abbiamo forza lavoro che si possa occupare del nostro
territorio. Ed abbiamo una situazione, almeno per il rischio
idrogeologico, molto pericolosa. Seguiremo con attenzione questa
vicenda. E poi siamo toccati personalmente da questa situazione. Visto
che 500 famiglie monrealesi rischiano di finire sul lastrico”.
26 Marzo 2013
A GERACI SICULO I LAVORATORI FORESTALI OCCUPANO L'AULA CONSILIARE
Palermo: forestali occupano aula consiliare a Geraci Siculo
Palermo, 26 mar. - (Adnkronos) - I lavoratori forestali, aderenti al sindacato Sifus, del Comune di Geraci Siculo (Palermo) stamani hanno occupato simbolicamente l'aula consiliare per denunciare le drammatiche condizioni in cui i lavoratori del comparto sono costretti a vivere. ''Una protesta - ha denunciato il rappresentate locale del Sifus, Gaetano Sanfilippo - per rivendicare nei confronti della Regione Sicilia la garanzia delle giornate lavorative del 2011 e cioe' 101, 151 e 180 giorni, accelerare dell'iter di approvazione della proposta di legge del Sifus sulla stabilizzazione, il pagamento di tutti gli stipendi pregressi e degli arretrati contrattuali, il rinnovo del contratto integrativo regionale e l'accelerazione dell'iter procedurale della proposta di legge sulla stabilizzazione di tutti i forestali dentro un quadro di pubblica utilita'''. A fianco dei lavoratori si sono schierati, esprimendo incondizionata solidarieta', il sindaco di Geraci Siculo, Bartolo Vienna, e il presidente del consiglio comunale, Piero Scancarello. ''Oltre a sostenere solidalmente le legittime rivendicazioni dei lavoratori - spiegano -, invitiamo il governo regionale e l'Assemblea regionale a porre in essere quanto necessario per garantire i livelli occupazionali in un settore che oggi garantisce un reddito minimo a migliaia di famiglie siciliane e tenuto conto le sempre piu' esigue somme messe a disposizione delle amministrazioni locali - aggiungono Vienna e Scancarello - potrebbe essere molto utile il loro impiego nei Comuni per lavori di pubblica utilita'''.
26 Marzo 2013
VINCIULLO PDL: MASSIMA ATTENZIONE PER I FORESTALI
Ricevo e pubblico
da Nello Bongiovanni
COMUNICATO STAMPA
VINCIULLO-BONGIOVANNI: Sui Forestali pretendiamo massima attenzione da
parte del Governo Regionale
Palermo, 26 Marzo 2013 – Mercoledì 20 marzo c.a. è stato convocato, in Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ l’Assessore Regionale all’Agricoltura e tutti i
Dirigenti di riferimento. Lo comunica il Vice Presidente Vicario della
Commissione On. Vincenzo Vinciullo.
La Commissione ha promosso questi
incontri per fare chiarezza sulle reali necessità e disponibilità economiche
che sono indispensabili per affrontare tutte le tematiche legate al Bilancio
della Regione e, in particolare, quelle relative all’avviamento dei Lavoratori
forestali addetti alla manutenzione e dell’antincendio.
L’On. Vinciullo, intervenendo in
Commissione, come è facilmente verificabile attraverso i verbali, ha chiesto,
con forza, notizie sull’avviamento dei Lavoratori forestali e sulla
disponibilità finanziaria e, dall’incontro, è emerso che, per quanto riguarda
le somme necessarie, sono pari a 260 milioni, senza tenere conto dell’eventuale
aumento delle giornate previste dall’accordo sottoscritto tra il Governo
Regionale e le parti sociali. Scendendo nel dettaglio, le somme necessarie per
gli oltre 18.000 Lavoratori forestali dell’Azienda Demaniale delle Foreste
(addetti alla manutenzione) è pari a 200 milioni di euro, mentre per i 7000 Lavoratori
addetti all’antincendio occorrono 60 milioni di euro. A fronte di questa
necessità conclamata, il Governo Regionale ha stanziato, nel Bilancio 2013,
solo 75 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 20 milioni di euro provenienti
dalla rimodulazione dei progetti e 5 milioni provenienti dai Fondi Strutturali
che ammontano, quindi, a 25 milioni di euro, ma di cui solo 5 milioni possono
essere spesi nel 2013.
Pertanto, per i Lavoratori forestali
addetti alla manutenzione mancano 100 milioni di euro, per quanto riguarda,
invece, ai Lavoratori dell’antincendio, le somme disponibili ammontano a 25
milioni di euro. Di conseguenza, ne mancano 35 milioni di euro. Se a questi 35
milioni si sommano i 100 milioni precedenti la somma mancante per l’anno in corso
che il Governo Regionale ha DIMENTICATO di scrivere e, quindi, di stanziare
ammonta a 135 milioni di euro.
Concludiamo dicendo che vigileremo e
ci adopereremo, come abbiamo fatto sempre in questi anni, per trovare, nel
Bilancio della Regione, le somme necessarie per assicurare le giornate
lavorative anche per quest’anno, non dimenticando che l’obiettivo nostro
principale rimane la stabilizzazione, difatti, non a caso, l’On. Vinciullo è il
primo firmatario del Disegno di Legge che prevede la stabilizzazione.
On. Vinciullo. Notizie correlate
E' difficile che i prossimi governi regionali riescono ad avere la necessaria disponibilità economica
La rivendicazione dei forestali è leggittima
Impossibile avere la legge in questa legislatura
Pdl Sortino
Vinciullo: non ci sono soldi
Lavori in economia nel settore forestale
Approvati i lavori in economia nel settore forestale
Sbloccati i fondi per i forestali
Trovati i soldi per i forestali
Nel prossimo bilancio uno dei temi caldi saranno i forestali
Era stato fatto un accordo, tutti a 151 giornate
Nel frattempo spuntano nuove categorie da stabilizzare
Peccato che i Governi di centro destra non
sono riusciti a risolvere la questione forestale, nè a Roma nè a
Palermo.
FLAI CGIL CASTELBUONO MADONIE: IL SINDACO DI CASTELBUONO AUSPICA LE GIORNATE PREVISTE PER LEGGE, NON UN GIORNO IN PIU'
Il Sindaco di Castelbuono auspica le giornate previste per legge 151, 101, 78 e niente più
Arrestano 4 guardie forestali e si scatena la solita noiosa campagna stampa contro l'esercito dei forestali. Non più tardi di ieri sera abbiamo invitato amministratori locali e classi dirigenti burocratiche al senso di responsabilità in riferimento alle problematiche dei precari della pubblica amministrazione, forestali, insegnanti, operatori della formazioni. I problemi della Sicilia (e dell'Italia) non sono i forestali o i precari della pubblica amministrazione. Il problema della Sicilia ( e dell'Italia) sono stati il berlusconismo e il cuffarismo, le clientele e la corruzione, i condoni fiscali e i condoni edilizi, le legge ad personam ed illegalità varie. Per questo è necessario il cambiamento: facciamoli lavorare questi lavoratori, programmiamo un piano straordinario di manutenzione del territorio e scopriremo che sarebbero necessari non 27 mila, quanti veramente sono, ma 50 mila lavoratori "forestali". Sulle corruttele e sulle evasioni devono agire il Governo Crocetta e il Governo Bersani, mettendo alla porta il berlusconismo e il cuffarismo evitando che nuovi cuffariani, raccoglitori di curriculum, ammantati dal velo del pseudo cambiamento cavalchino questa fase politica che rischia di disaggregare le nostre comunità. Mi auguro che il Sindaco Tumminello, ai forestali presenti stamattina al Comune di Castelbuono che chiedevano la stabilizzazione a tempo indeterminato, abbia ripetuto ciò che ha detto ieri sera all'assemblea dei precari della pubblica amministrazione: "....avendo fatto, in questi anni, molti passi avanti in termini di giornate sarebbe opportuno, tenuto conto della situazione economica e finanziaria della Regione, che i forestali facessero quest'anno le giornate previste per legge e cioè 151, 101 e 78.....". Lontani i tempi della campagna elettorale...o ci salviamo tutti o non si salva nessuno, questa è anche l'azione culturale ed educativa che stiamo cercando di svolgere insieme a quella di investire sulla cultura del lavoro e il senso del dovere. Perchè chi compie il proprio dovere è nelle condizioni di gridar più forte nella rivendicazione dei propri diritti.
26 Marzo 2013
Un vivo ringraziamento al Sig. Sindaco per aver proposto il decurtamnento delle giornate lavorative dei forestali.
FORESTALI, RISHIANO IL POSTO 50 CASTELVETRANESI
Ricevo e pubblico
da Giuseppe Mangiapanello
Tagli forestali: rischiano il posto 50 castelvetranesi
Il Sindaco della città di Castelvetrano, Avv. Felice Errante, ha incontrato stamattina una delegazione dei lavoratori del sindacato Sifus che rappresenta i lavoratori del comparto agro-forestale.
I lavoratori hanno manifestato al primo cittadino tutta la loro
preoccupazione poiché, dalle notizie che arrivano dalla Regione
Siciliana, con i preannunciati tagli che saranno pari ad oltre il 20%
dei fondi rispetto all’anno precedente, sono fortemente a rischio ben 50 lavoratori.
Il Sindaco, nel manifestare la sua solidarietà, non ha nascosto la preoccupazione per il grave allarme sociale che procurerebbe la perdita di ulteriori risorse economiche per tante famiglie castelvetranesi.
Il Sindaco, nel manifestare la sua solidarietà, non ha nascosto la preoccupazione per il grave allarme sociale che procurerebbe la perdita di ulteriori risorse economiche per tante famiglie castelvetranesi.
Il Presidente Crocetta che in questi mesi ha operato con sapienza per porre un freno alla spesa pubblica non può non raccogliere il grido d’allarme lanciato da questi lavoratori- ha affermato il primo cittadino- auspico che gli organi di Governo possano individuare al più presto una soluzione al paventato taglio che metterebbe a rischio centinaia di lavoratori in tutta la regione, e possa attivare ogni strumento utile alla salvaguardia dei posti di lavoro.
26 Marzo 2013
FORESTALI, UN ESERCITO DA TRENTAMILA UOMINI
L'identikit
Forestali, un 'esercito'
da trentamila uomini
Chi sono i lavoratori di un settore che grava pesantemente sulle casse della Regione Siciliana.
foto lasicilia.it
Fra i dipendenti del Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, oltre a dirigenti e funzionari, ci sono 803 operai a tempo indeterminato ed oltre 22mila lavoratori stagionali. Di questi 2.645 hanno come garanzia occupazionale 151 giornate lavorative annuali, altri 6.206 hanno la garanzia occupazionale di 101 giornate lavorative, mentre sono 13.798 coloro i quali hanno 78 giornate lavorative come garanzia occupazionale all'anno. Questi forestali fanno riferimento all'assessorato alle Risorse agricole, guidato da Dario Cartabellotta. Non sono però i soli. A loro vanno infatti aggiunti gli operai anti-incendio che invece sono incardinati presso l'assessorato al Territorio e ambiente. Sono poco più di ottomila unità: 750 sono coloro i quali fanno parte del Corpo forestale, oltre settemila invece hanno i compiti di sorveglianza anti-incendio.
26 Marzo 2013
LE MADONIE HANNO DATO L'IMPUT
Le Madonie avevano individuato la strategia
di Michele Mogavero
Nell'incontro del 2 novembre 2010 tra i lavoratori antincendio e i Sindaci Madoniti tenutosi a Isnello, è stata portata all'attenzione l'impiego nel verde pubblico, nei parchi, nei siti archeologici, nelle strade provinciali e comunali, per il dissesto idrogeologico ecc. Solo così si può giustificare la stabilizzazione. Infatti da quell'anno gli operai del comprensorio Madonita, da subito sono stati avviati nei Comuni e dall'anno successivo in poi in tutta la Sicilia. Ora a distanza di qualche anno la Regione Sicilia si è resa conto che la carta vincente era proprio questa. Siamo orgogliosi per aver individuato e fatto rispettare una norma della legge. Sarà stata una banale coincidenza?
Ecco alcuni provvedimenti approvati dai Consigli Comunali
Delibera Consiliare di Isnello
Delibera Consiliare di Castelbuono
Delibera Consiliare di Polizzi Generosa
Delibera Consiliare Collesano
Delibera Consiliare di San Mauro Castelverde
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6. Il Comune di San Mauro chiede l'utilizzo dei lavoratori per il verde pubblico
7. Opere di pulizia a Castellana Sicula
Guardate con quale orgoglio e immensa soddisfazione i lavoratori dell'antincendio del 1° Distretto Palermo spiegano i lavori effettuati presso i siti archeologici
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