02 ottobre 2017

VERSO IL VOTO. CENTRODESTRA, ULTIMATUM DI ATTAGUILE: "LISTE PULITE O NIENTE SIMBOLO"


L'esponente della commissione antimafia avvisa gli alleati. "La coalizione non può essere un raggruppamento di interessi privati".

di Melania Tanteri
CATANIA - Una volta erano leghisti e non nutrivano parole d’amore verso il meridione. Oggi, gli esponenti di Noi con Salvini, corrono per le regionali in appoggio a Nello Musumeci presidente. E da Catania lanciano l’appello proprio all’ex numero uno della provincia di Catania affinché le liste, che si presenteranno a breve, siano “pulite”. 

Lo dice con convinzione il segretario regionale del movimento leghista, e membro della commissione antimafia, Angelo Attaguile, che avvisa l’alleato: “Voglio vedere i nomi delle liste - ammonisce. Nella nostra ci sono tutte persone che si devono rifare al codice etico dell’antimafia, di cui io sono segretario nazionale - dice. Noi daremo l’appoggio con il simbolo se saranno pulite, se daranno una nuova proiezione politica, un taglio alla vecchia politica. In questo caso, noi ci saremo con il nostro simbolo. In caso contrario sosterremo Musumeci che è una persona perbene. Il centrodestra non può essere un raggruppamento di interessi privati. Se ci sono interessi privati - incalza - noi non saremo in lista. Non daremo il simbolo se non siamo certi di questo”. 

Chiaro il riferimento anche alla situazione di Riccardo Pellegrino, e ad alcune parentele “scottanti” del consigliere: Forza Italia sembrava non si intenzionata a candidarlo ma l’esponente di Palazzo degli Elefanti aprirà la sua campagna elettorale sabato prossimo con il simbolo di Fi. “Devo dire onestamente che non conosco il consigliere Pellegrino - continua Attaguile - e non conosco le vicende. Ma ritengo che la politica vada presa come un impegno morale, e come servizio alla società. Non so i problemi che hanno i vari partiti e movimenti: non sta a me dire chi è presentabile e chi no. Personalmente, io mi sono ritirato dalla politica fino a quando non sono stato assolto con revisione del processo”. 

Il segretario di Noi con Salvini si sofferma poi sui mal di pancia e sulla “lotta” interna di chi, guarda Palermo ma punta a Roma. E che, in questo momento, sembrano in concorrenza tra loro, per staccare il famoso ticket. Da Catania puntano alla conquista dell’Ars, tra gli altri, due primi cittadini, quello di Aci Castello, l’ex Udc Filippo Drago e quello di Motta Sant’Anastasia, ex Articolo 4, Anastasio Carrà. Ai quali si aggiunge il vicesindaco di Mascalucia, Fabio Cantarella, non candidato ma portavoce etneo dei staliniani
“Per quanto mi riguarda e per la Sicilia - assicura - è una prateria immensa davanti. abbiamo un programma preciso, le carte in regola e i numeri: ci danno al 9,9 % nelle isole. C’è massima disponibilità a riconoscere chi si è impegnato”.

Attaguile è certo del successo che avrà il centrodestra, se non altro per la debolezza degli sfidanti candidati presidente. “Sono sicuro che Musumeci vincerà - sottolinea: e lo farà non solo perché lui è onesto, ma perché quello che hanno fatto gli altri, dalla sinistra ai 5 stelle, è la dimostrazione che non sanno governare”. E ancora: “Dall’altra parte c’è un professore universitario, non un politico. Sarà un bravo professore, un ingegnere bravissimo, ma credo che ognuno debba fare il proprio lavoro, e il politico penso debba avere voglia, intuizione, correttezza. Il vero politico può fare il politico ma la politica non si inventa e non può acquisire esperti di altri settori”.

02 Ottobre 2017

Fonte: catania.livesicilia.it




REGIONALI, FRA SANTINI E SANTONI IN SCENA LA GUERRA SANTA DELL'IPOCRISIA


01/10/2017 di Mario Barresi
Il racconto: dall'antimafia agli abusi edilizi, dal titolo di studio agli imprensentabili, abecedario di una campagna elettorale fatta di icone, simboli e immagini


In principio - l’inizio della fine - fu Rosario Crocetta.
Cinque anni fa, di questi tempi. Ex comunista eppure cattolico, omosessuale dichiarato. «Quand’ero sindaco a Gela feci arrestare 850 mafiosi» (ma anche 825, 820 o 750 in base ad altre variazioni statistiche del mantra autobiografico) andava e va ripetendo. Un santino dell’antimafia. Dietro al quale - grazie anche ai buoni (e interessati) uffici di altri due santoni della legalità: il confindustriale Antonello Montante e il senatore Beppe Lumia, l’uno decaduto l’altro dèmodè - fu costruita la gioiosa macchina da guerra che vinse le Regionali del 2012.
È andata com'è andata.



Rosario Crocetta dopo l'elezione del 2012

E non è finita.

Perché a volte - anzi: spesso - ritornano. Icone e simboli; santini e santoni; immagini e suggestioni; bandiere e banderuole.

Come prima, più di prima. Cinque anni dopo. Una reiterazione di reato sarebbe stata la scelta del Pd (e di Renzi in particolare) di rottamare un’icona della legalità con un’altra dell’accoglienza dei migranti: Giusi Nicolini. Sindaca non rieletta dai lampedusani e presidente da far eleggere ai siciliani. Non se ne fece nulla, così come - per il rifiuto, secco e garbato, dell’interessato - saltò la candidatura del simbolo dei simboli: Piero Grasso, autentico antimafiosissimo da una vita e uomo delle istituzioni.

Non è santo che suda, non c’è grasso che cola. Quindi spazio alle altre suggestioni. Del “campo largo” e del “modello Palermo”. Il cui combinato disposto, nel vuoto per pieno dei politici politicosi, è il civismo.

Come fu e come non fu, Leoluca Orlando - autoproclamatosi «statista», dal 1980 momentaneamente prestato alla politica, aspettando la Sicilia che «non è pronta a essere governata da uno statista» - diventa il mazziere del centrosinistra e crea la candidatura di Fabrizio Micari, rettore in congedo straordinario, che chiede il permesso di fare la sua rivoluzione gentile.

È il civismo, bellezza. Lo stesso usato a sua insaputa - ante litteram, quando il termine non era così di moda - da Nello Musumeci prima per annacquare il suo pedigree post-missino, poi per autocandidarsi e infine per essere candidato dal centrodestra, con #DiventeràBellissima. Movimento mosso da una citazione («Questa terra...» era il soggetto) di Paolo Borsellino. Monumento. Prima di essere icona della destra legalitaria. Ma forse tutto ciò ignorava il candidato grillino, Giancarlo Cancelleri, mentre - dalla Valle dei Templi con un sorridente e annuente Gigino Di Maio - arringò: «Qualcuno dice che diventerà bellissima; peccato che la Sicilia sia già bellissima». «Qualcuno a chi?», ribatterono - sottintendendo il giudice ucciso dalla mafia - gli adepti di Musumeci, nel suo piccolo iconcina antimafia dopo aver presieduto l’omonima commissione all’Ars.

Nello Musumeci e Vittorio Sgarbi

Se ci fosse già stato in campo Vittorio Sgarbi, icona laica di bellezza e di cazzeggio, al povero Cancelleri non gliel’avrebbe tolto nessuno un «capra, capra, capra!», epiteto al cubo che simboleggia un’altra deriva di questa campagna elettorale. Quella sul titolo di studio degli aspiranti governatori. Nella tornata a più alto tasso di Magnifici ed ex Magnifici candidati, il Vittorio nazionale ha osato dire: «Penso che il presidente della Regione deve essere laureato e Musumeci lo è, a dispetto del geometra Cancelleri». Beccandosi, in assenza di qualcuno lo correggesse sul congiuntivo, una replica, piccata e piccante, del grillino diplomato: «Offende i siciliani che lavorano. E poi Musumeci la laurea non ce l’ha. Se Sgarbi s’informasse, eviterebbe queste figuracce». Nel profilo del deputato di #DiventeràBellissima, sul sito dell’Ars, si parla di «Maturità Tecnica». E per quell’impenitente immaturo di Sgarbi, ieri, dal sacro blog di Beppe Grillo, arriva la fatwa: «È l’ultimo pezzo pregiato della galleria di “mostri” di Musumeci».

Tant’è. Cancelleri - che magari avrà solo il diploma, eppure la laurea honoris causa in democristianità se l’è meritata in una campagna elettorale sin troppo diplomatica - s’è concesso un colpo da master in comunicazione politica della Casaleggio Associati. Assoldando, lui che con l’inseparabile Di Maio era scivolato sulla buccia di banana dell’«abusivismo di necessità», la super icona della lotta agli abusi edilizi in Sicilia. L’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, ruspante simbolo delle ruspe; pluriminacciato, iperpresente nei salotti tv e infine sfiduciato in consiglio comunale. Per Cancelleri una fragorosa espiazione della gaffe. Come mettersi in casa un prete dopo aver bestemmiato.

Angelo Cambiano e Giancarlo Cancelleri

Cambiano, dopo averla fatta subodorare a tutti gli altri - la candidatura - tanto da far spingere il taciturno Musumeci ad annunciare il sostegno alla sua lista, gliel’ha data - la disponibilità - ai 5stelle. «Sarà il sindaco dei sindaci, assessore non grillino alle Autonomie locali». Ecco, appunto: non grillino. E così il simbolo dell’inedito laicismo dei 5stelle viene subito colpito dal fuoco amico. «Abbassiamo le saracinesche e spegniamo le luci», scrivono dal meetup. Gli attivisti licatesi si dicono «mortificati» dalla «scelta verticistica» di Cancelleri. E, da sacerdoti custodi dell’ortodossia del movimento, oltre a rinfacciargli i suoi trascorsi col centrodestra, bollano Cambiano come «bolla mediatica».

Giovanni Impastato e Claudio Fava

Simboli. Contestati. O contesi. Come nel caso di Peppino Impastato, giornalista ucciso dalla mafia, finito in mezzo alla singolar tenzone fra il fratello Giovanni e Claudio Fava. Oggetto della lite il nome della lista del candidato governatore: Cento passi per la Sicilia. Simbolo che evoca la distanza (anche se qualche precisino ne ha contati 94, di passi) fra le case di Impastato e del boss Tano Badalamenti; ma anche titolo del film sceneggiato dallo stesso Fava. Una «operazione elettorale alla ricerca di consensi», attacca Impastato. «I Cento Passi è un'immagine che appartiene ai siciliani onesti», replica Fava. Precisando che è «una scelta che abbiamo condiviso con Giovanni ben prima di presentare questo simbolo». Controreplica di Impastato intervistato da Repubblica: «Fava non lo vedo da dieci anni. Dice bugie e offende la memoria di mio fratello. Ora vado dall'avvocato».

Icone contro. L’antimafia di tutti e l’antimafia del ghetto dei parenti. Questioni di famiglia. Come i simboli - contrari e opposti - di un’altra battaglia. Quella contro i cosiddetti impresentabili. Ben più colpevoli dei voltagabbana (la coerenza, nella politica siciliana, è quasi un male minore), perché marchiati dalla lettera scarlatta dell’infamia parentale. Citiamo i più citati: Silvio Cuffaro, fratello di Totò già detenuto per favoreggiamento alla mafia, eletto sindaco di Raffadali e ora incandidabile alle Regionali eppure prossimo candidato alle Politiche con Forza Italia; Luigi Genovese, astro nascente forzista, figlio «abbastanza incensurato» di Francantonio, condannato in primo grado per le truffe nella formazione professionale; Giuseppe Lombardo, figlio di Angelo e nipote di Raffaele, a processo per voto di scambio aggravato dalla mafia, forse in lizza con Forza Italia. Al netto degli altri casi (una decina di aspiranti candidati con guai giudiziari personali), i familiari di Genovese, Cuffaro e Lombardo sono figure mitologiche - loro il corpo, la testa (e i voti) dei parenti - che simboleggiano l’ipocrisia di questa campagna elettorale. In cui più voci invocano gli “esami del sangue” da parte dell’Antimafia nazionale ai candidati siciliani, così come già avvenuto per le Regionali in Campania. Ben sapendo che, per l’attuale codice etico, gli impresentabili sono perfettamente in regola.

Totò Cuffaro e Francantonio Genovese

Mascariamenti. In una guerra santa, di santini contrapposti. La legalità, l’antimafia, le ruspe, il titolo di studio, gli impresentabile. E il Ponte. Ultimo tema di scontro. Altrettanto ipocrita e simbolico, visto che il prossimo governatore inciderà sul destino fra Scilla e Cariddi come il presidente della bocciofila sulle risoluzioni dell'Onu.

Ma ormai sono le Regionali delle immaginette. E se c’è un Crocetta che esce, c’è pure - per la legge del contrappasso - una croce che non vogliono fare entrare. «La bocciatura del contrassegno di Unione Cristiana da parte della Regione, solo perché contiene la croce, è illegittima e pertanto ricorreremo in ogni sede». Lo dice, con fervore da crociato, un tale Scilipoti Isgrò. Ovvero: il mitico Domenico Scilipoti, ex dipietrista folgorato sulla via di Arcore, che ha da poco aggiunto il doppio cognome all'anagrafe, in un travaglio epifanico da macchietta a erede di De Gasperi. «Non permetteremo che, dopo aver eliminato i crocifissi dalle aule scolastiche in nome di una presunta tolleranza, i cristiani vengano espulsi dalla vita pubblica, soprattutto con scuse banali», sbotta. Denunciando una «deriva totalitaria inaccettabile, figlia di una cultura laicista, condivisa da Pd e Cinquestelle».

Domenico Scilipoti

Ci mancava solo lui. E adesso è arrivato. Soltanto posti in piedi, da qui in poi. Alle elezioni più iconografiche e iconoclaste della storia.

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RIFIUTI: A PALERMO "TELECAMERE E FORESTALI ANTI-FURBETTI"


29 Settembre 2017
Piu' telecamere e forestali contro i 'furbetti' dell'immondizia, potenziamento della differenziata, della raccolta e dello spazzamento, controlli sull'attivita' di massiccio volantinaggio dei centri commerciali. Le vie per una Palermo pulita passano anche da qui. Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato nella sede di villa Niscemi il nuovo Collegio dei sindaci della Rap, l'azienda di igiene ambientale. Ha poi assicurato che entro il 10 ottobre la Rap avra' il nuovo vertice. Particolare priorita' alla raccolta differenziata con l'obiettivo di arrivare al 40% nei tempi piu' brevi possibili; pertanto ha disposto la razionalizzazione e il potenziamento del personale impegnato sui servizi esterni e ha chiesto di avviare quanto prima il secondo step della raccolta "porta a porta". Riorganizzazione del piano di spazzamento non piu' in itinerari, ma in ambiti come e' avvenuto nei primi anni della nascita di Rap. Particolare attivita' si svolgera' nel controllo del territorio con la polizia municipale; si prenderanno contatti con la Regione per coinvolgere anche il Corpo forestale per le attivita' di controllo e prevenzione degli illeciti ambientali.

Per garantire il raggiungimento nei tempi brevi di un aumento della percentuale di raccolta differenziata e' stato previsto il trasferimento delle 70 unita' lavorative di Palermo Ambiente della Ssr "Palermo Area Metropolitana" a Rap per le attivita' di informazioni e sensibilizzazione, di cui alcune da destinare alla polizia municipale per le attivita' di controllo. Sul fronte del rafforzamento dei controlli e della sanzione degli illeciti, sono in fase di acquisto 4 nuove telecamere mobili ed e' stato potenziato il personale con altri 13 agenti che saranno a supporto dell''unita' organizzativa "Tutela, decoro e igiene urbana" per azioni di repressione contro chi abbandona illegalmente gli ingombranti in citta' nonche' tutte quelle forme di abbandono irregolare dei rifiuti. Il sindaco ha inoltre chiesto al vicesindaco Sergio Marino e all'assessore alle partecipate Iolanda Riolo di convocare le associazioni di categoria per avviare una collaborazione che attraverso una comune sinergia consenta di potenziare e migliorare il sistema di raccolta differenziata. Si chiedera' massima collaborazione ai centri commerciali affinche' si eviti il volantinaggio non autorizzato invitando ad utilizzare altre forme di comunicazione per la promozione dei loro prodotti.


Fonte: www.nuovosud.it




MOZZARELLA SCADUTA E PRODOTTI PRIVI DI TRACCIABILITÀ IN ALBERGO DI ACI CASTELLO. CONTROLLI ESEGUITI DA PERSONALE DEL COMMISSARIATO BORGO OGNINA DELLA POLIZIA DI STATO, ASP DI CATANIA E CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA



CATANIA - Sanzioni complessive per 4.700 euro sono state comminate al preposto di una nota struttura alberghiera di Aci Castello, che è stato denunciato in stato di libertà per frode in commercio a conclusione di controlli nella struttura eseguiti da personale del commissariato Borgo Ognina della polizia di Stato, Asp di Catania e corpo forestale della Regione Siciliana.
Il servizio veterinario dell’Asp ha accertato all’interno delle celle frigorifero la presenza di 16 confezioni di mozzarella scaduta da due giorni e di 10 chilogrammi di tonno e di quasi 4 chili di vitello sottovuoto privi di tracciabilità. Riscontrate anche irregolarità nei servizi igienici riservati ai dipendenti, nel vano elettrico della cucina, trovati pannelli nel controsoffitto della cucina divelti, altezza dello locale cucina inferiore, in alcuni tratti, a 2,5 metri. Trovata all’esterno una struttura a sostegno di una copertura in plastica dove è stato rinvenuto un foro di 45 cm, dal quale una bambina in passato è precipitata mentre stava inseguendo un gatto.




L’Asp igiene-pubblica, ha contestato la presenza di alimenti custoditi in frigo privi di protezione, schede Hccp non aggiornate, presenza di mosche, guarnizioni dei frigoriferi poste sotto i piani di lavorazione scollate e usurate. In considerazione dell’altezza insufficiente e della mancanza di relativa documentazione e poiché parte dei locali cucina risultano privi di aperture all’aria aperta, è stato proposto il provvedimento di sospensione dell’attività. Infine, all’interno di alcune celle di congelamento, sono stati trovati oltre 50 chili di alimenti surgelati all’origine (fragole, mozzarelle panate, patate fritte, vegetali, crocchette, olive ascolane, arancini ed altro ancora) non contrassegnati come tali nel menù esposto al pubblico. 


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01 ottobre 2017

LE ULTIME PAROLE FAMOSE DELL'ASSESSORE CROCE: EVITEREMO LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO



Parola dell'Assessore che prova ad evitare la protesta degli opera. Nonostante la Giunta abbia deliberato le somme necessarie per il completamento delle giornate, il servizio antincendio rimane sospeso

Operai antincendio da oggi sospesi. Croce: pronti i soldi lo eviteremo






MUSUMECI: "ULTIMI ATTI DI CROCETTA? SACCHEGGIO FINALE, PRONTO UN ESPOSTO"


30 Settembre 2017
PALERMO. "Il governo Crocetta è ormai al saccheggio finale. In queste ultime settimane, con la complicità di alcuni dirigenti remissivi, sta adottando provvedimenti e atti amministrativi incongruenti e per certi aspetti illegittimi. Contributi, trasferimenti, obblighi contrattuali e persino assunzioni. Un metodo improntato a un indecente clientelismo, a pochi giorni dalla consultazione elettorale".
L'ha detto Nello Musumeci, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana nel corso di un intervento alla Giornata Tricolore di Custonaci, in provincia di Trapani.
"È l'ultimo colpo di coda di un centrosinistra ormai in agonia - ha sottolineato Musumeci - che gioca le poche carte rimaste per tentare di arginare la frana del consenso a favore del centrodestra e dei partiti che sostengono la mia candidatura". "Stiamo valutando - ha concluso - se presentare un esposto alla magistratura, affinché acquisisca ogni elemento utile a valutare se nell'operato dell'amministrazione regionale si configurino ipotesi di reato". 

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Fonte: gds.it





30 settembre 2017

5STELLE COME L’AIDS O SICILIA MALATA DI ALZHEIMER, CANCELLERI: “BASTA USARE LE MALATTIE PER SLOGAN ELETTORALI, ABBIATE RISPETTO DEI SICILIANI”


30 Settembre 2017
“Ora basta, si è oltrepassato ogni limite. È vero che in campagna elettorale, come in guerra, quasi tutto è permesso, ma usare le malattie per cercare raccattare qualche voto in più è di una bassezza infinita. Ieri Miccichè, come riporta ‘Blog Sicilia’, è tornato a paragonare il M5S all’Aids, dopo averlo fatto nei giorni scorsi. Qualche giorno prima Musumeci aveva tirato in ballo l’Alzheimer per dire che questa è una terra che dimentica”.
Lo afferma il candidato alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri in relazione alle ultime affermazioni dei due rappresentanti di spicco dell’ammucchiata del centro destra.
“Su Miccichè, che ieri è tornato ad associare l’Aids al Movimento 5 stelle nel corso di un incontro a Mondello – afferma Cancelleri – non è il caso di spendere parole: il suo passato di fruitore di droghe, che lui stesso ha riconosciuto, lo squalifica molto più di cento commenti negativi. A Musumeci diciamo che non solo poteva evitare questo infelice paragone, ma che a, ben vedere. il campione degli smemorati su questa terra è lui. Dimentica infatti, Musumeci, che a dicembre del 2015 criticò aspramente il passaggio di Francantonio Genovese dal Pd a Forza Italia, salvo poi, in questi giorni, cancellare tutto e accogliere il figlio dell’ex numero uno del Pd regionale sotto il suo maxiombrellone elettorale pur di accaparrarsi i suoi voti”.
Cancelleri si riferisce ad un articolo a firma Musumeci pubblicato nell’area blog di una testata nazionale dal significativo titolo “Genovese in Forza Italia consegna la Sicilia all’antipolitica”.
“Musumeci – afferma Cancelleri – intingendo il pennino nell’inchiostro dello sdegno più assoluto scriveva nel commentare il cambio di casacca del suo nuovo alfiere che ‘È deplorevole che si possa passare da una coalizione all’altra con la stessa facilità con cui si cambia una camicia’. E ancora che ‘Forza Italia ha il diritto di fare quello che vuole, ma sia consapevole che ogni sua scelta avrà conseguenze sul piano del consenso’. Concordiamo. Pure lui faccia quel che vuole, raccatti i voti del cambiacasacca e condannato Genovese e dei tanti chiacchierati personaggi ospitati nella sua coalizione aperta a tutti. Ma sia consapevole che anche per lui queste scelte avranno conseguenze sul piano elettorale”.
“Considerato che Musumeci ha dimostrato di avere la memoria corta – conclude Cancelleri – mi sembra opportuno ricordagli che lo aspetto sempre al confronto sulle liste pulite e sui programmi. Non vorrei che dimenticasse anche questo”.
Leggi anche tutte le interviste politiche di questa campagna elettorale:













LA RIVOLUZIONE CONTINUA - ROSARIO CROCETTA CANDIDATO IN TUTTI I COMUNI DELLE PROVINCE DI PALERMO, CATANIA E MESSINA. IL BLOG GLI RICORDA LE MANCATE PROMESSE AI LAVORATORI FORESTALI




Quello che non ha fatto!


Il Presidente Crocetta rassicura:  "I forestali io li voglio aiutare, Voglio che abbiano piu' lavoro"

Pd Sicilia: "Il nostro obiettivo è raggiungere i livelli previsti dall’accordo sindacale del 2009"

Forestali, più giornate di lavoro per 13 mila operai. L'Assessore Croce: ci sono a disposizione 30 milioni

L' Assessore al Territorio Ambiente, Maurizio Croce, interpellato dal blog, conferma che la norma sull'aumento delle giornate si trova nel collegato

Finanziaria. Panepinto: ottimizzare lavoro forestali ed antincendio a ‘costo zero’. Proporrò una norma in finanziaria che prevede di far passare a 151 giornate lavorative le unità che attualmente ne effettuano 101, e far passare i ‘settantottisti’ a 101 giornate

L'On. Panepinto interpellato dal Blog, ha detto che la norma sull'aumento delle giornate è inserita nel collegato e sarà discussa dal 9 maggio



WEEKEND D'AUTUNNO, DA FORESTALE "DRITTE" PER RACCOLTA FUNGHI

© ANSA

(ANSA) - ROMA, 29 SET - Con l'arrivo dell'autunno si riapre la stagione dei funghi. Un must per gli amanti della buona tavola, ma che presuppone prudenza nella raccolta, e rispetto per l'ambiente boschivo e per la propria incolumità.

"Raccomandiamo particolare cautela. Gli ambienti naturali dove crescono i funghi possono nascondere dei pericoli", sottolinea il colonnello Pierluigi Fedele, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Parma ed esperto micologo, nel precisare che "negli ultimi anni sono più i decessi di cercatori che hanno avuto incidenti nei boschi di quelli avvelenati da funghi". "Sono già diverse decine - segnala l'Arma - le richieste di soccorso pervenute al numero dei Carabinieri Forestale di Emergenza Ambientale 1515 da parte di cercatori di funghi che, a causa della scarsa conoscenza dei luoghi o delle condizioni climatiche avverse (nebbia e temporali), si perdono nei boschi e a volte si feriscono anche gravemente". Bisogna poi ricordare che la raccolta e la commercializzazione dei funghi sono disciplinate da leggi nazionali, regionali o dai regolamenti locali che indicano le specie, le dimensioni e il quantitativo massimo di funghi che si possono raccogliere, oltre al calendario dei giorni in cui questa attività è consentita. Tali norme vietano la raccolta dei funghi in alcune aree protette e la raccolta nelle ore notturne su tutto il territorio, sia per la salvaguardia dei funghi stessi, sia per motivi di sicurezza. Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestali Alcuni utili ai cercatori: documentarsi sull'itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie capacità fisiche; comunicare i propri spostamenti prima di intraprendere l'escursione; evitare di inoltrarsi da soli nel bosco, la presenza di un compagno è garanzia di un primo soccorso; consultare, prima della partenza, i bollettini meteorologici e osservare costantemente sul posto l'evoluzione delle condizioni atmosferiche. In caso di mal tempo non sostare in prossimità di alberi, pietre ed oggetti acuminati perché potrebbero attirare fulmini; scegliere l'abbigliamento e l'attrezzatura idonea: si consigliano calzature da trekking, indumenti resistenti e leggeri su più strati, cellulare, torcia e coltellino da funghi; astenersi sempre dalla raccolta di funghi dei quali non si è certi della commestibilità, in caso di dubbi sottoporre il raccolto agli Ispettorati Micologici delle Aziende Sanitarie Locali; il raccolto giornaliero non deve superare il limite previsto per legge; non utilizzare rastrelli o uncini che possano danneggiare il micelio; pulire immediatamente il fungo dai residui di rami, foglie e terriccio per garantire la sua integrità; I funghi raccolti, preferibilmente solo esemplari freschi e giovani, devono essere trasportati in contenitori rigidi ed areati. L'utilizzo di sacchetti di plastica non permette infatti la diffusione delle spore fungine nel bosco. La mancanza di areazione causa il deterioramento del prodotto; In caso di necessità contattare il 1515, numero di Emergenza Ambientale dell'Arma dei Carabinieri.

(ANSA).

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Fonte: gds.it




ANTINCENDIO PALERMO. NESSUNA CERTEZZA DI RIPRESA PER GLI AIB. A TAL PROPOSITO LUNEDI I SINDACATI SI AUTOCONVOCHERANNO PRESSO L'ISPETTORATO E CHIEDONO A TUTTI I LAVORATORI DI ESSERE PRESENTI







‘INSIEME PER SCONFIGGERE L’AIDS DELLA POLITICA: I 5 STELLE’, LA PROVOCAZIONE DI MICCICHÈ A FARAONE E VICARI (FOTO)


30 Settembre 2017
“Abbiamo cercato il dialogo con Ap, lo abbiamo fatto con insistenza, io per primo ho perfino offerto la candidatura alla Presidenza della regione ad Alfano e poi perfino alla moglie di Misuraca ma mi è stato detto di no. Andava fatto perchè adesso che loro ci hanno detto di no, noi siamo forti loro deboli tanto è vero che la metà degli uomini di Ap stanno correndo da noi”.
Gianfranco Miccichè raccoglie in pieno la provocazione di Luca Telese e spara a zero sull’amica Simona Vicari. Il teatro è il palchetto allestito in una sala dell’Hotel la Torre di Mondello dove si sta tenendo il corso di formazione politica ‘la fabbrica dei Leader’ C’è Luigi Crespi a fare da padrone di casa e Miccichè si sente a suo agio, ma forse lo si sente anche perchè sa di avere di fronte corsisti, politici, uomini e donne di staff ma pensa che non ci sia la stampa. Non cambia atteggiamento, però, quando gli dicono a voce alta che la stampa invece c’è.
“La verità è che dovremmo stare tutti insieme. Non solo Forza Italia con Ap. Ma anche il Partito democratico dovrebbe capire che il nemico non si chiama Forza Italia, almeno non in questo momento, non in questa fase. Bisognerebbe stare insieme per sconfiggere quello che è l’Aids della politica, i 5 stelle. Il populismo, il qualunquismo che ha un tempo limitato per esprimersi, destinato a scomparire perchè la gente sta già iniziando a capire ma che deve essere fermato al più presto”.
Una frase forte destinata certamente a sollevare un vespaio di polemiche ma che Miccichè non ritira, anzi reitera. Lui durante questa campagna elettorale non parteciperà a dibattiti televisivi, farà solo piccoli spot programmatici. Questa, forse, è l’unica platea, peraltro improvvisata, nella quale lo si sentirà dire qualcosa in prima persona, senza filtro. E la sua ricetta l’ha sparata, e anche grossa.
E, a sorpresa, è proprio questa l’unica cosa sulla quale il Sottosegretario Davide Faraone, si trova d’accordo. “Non c’è dubbio che il pericolo è dato dal qualunquismo politico – dice Faraone – io vedo avanzare in Europa il rischio di questo populismo, non solo in Italia. In Germania va avanti la destra estremista. Assistiamo al crescere di forze qualunquiste. E’ una scena che abbiamo già visto, sembra di vivere gli anni precedenti al nazismo. Le Forze democratiche Europee, che hanno già visto queste dinamiche nel secolo scorso, hanno gli anticorpi per fronteggiarle e devono capire che bisogna unirsi per impedire questo ritorno agli estremisti pericolosi.  E questo non significa che siamo uguali. Poi potremo tornatre a dividerci su tutto. Ma solo dopo”.
 Ma poi tocca a Faraone sparare il suo siluro “Quello che Miccichè non comprende, o forse comprende e lo subisce, è che il populismo non è solo de 5 stelle. Lui ha dentro la coalizione Salvini e Meloni che non sono meno qualunquisti e pericolosi. Oggi io sono libero di dire che il percorso del Nazareno uno lo rifarei senza remore. Sono libero di dire quello che penso. Lui non può farlo perchè in nome di una unità elettorale ha messo insieme cose che insieme non possono stare e sta tirando la volata a Salvini e Meloni dalla Sicilia verso il resto del Paese, sta facendo da incubatore al populismo. E’ responsabile di qualcosa che in parte subisce ma con la quale dovrà poi fare i conti”.
E di incoerenza parla anche Simona Vicari rispondendo a Miccichè ma tornando alla Sicilia e alla sfida che interessa l’isola “Cinque anni fa abbiamo perso perchè Miccichè si è voluto candidare contro Musumeci. Se non l’avesse fatto non ci sarebbe stato Crocetta. Lui è responsabile della vittoria di Crocetta. Dov’è la coerenza? Coerenza che abbiamo avuto invece noi dopo che Salvini voleva imporre ad Alfano, in cambio di un’alleanza, di non partecipare alla campagna elettorale e di nascondere il simbolo di Ap dietro una lista civica”.
“Oggi gli estremismi sono presenti sia a destra sia a sinistra e il destino dei partiti moderati è quello di governare assieme – ha continuato -. Abbiamo pertanto deciso di proseguire nel progetto iniziato a Palermo con Leoluca Orlando. Il punto debole del Pd in Sicilia – ha sottolineato – è non aver fatto le primarie: probabilmente Faraone le avrebbe vinte. Il Pd non doveva farsi dare il candidato da Orlando e non doveva abdicare all’indicazione di un suo candidato, e lo stesso forse avrebbe dovuto fare Ap. Senza le primarie sono stati esclusi, probabilmente per guerre interne, dei cavalli che potevano vincere”.
Il secondo round è sulle candidature alla Regione. per Miccichè “Micari è un’ottima persona, è un amico. Ma la sinistra si trova in una situazione in cui il centrodestra ha fatto il miracolo di riunirsi, i Cinque Stelle sono sopra il 30 per cento e Fava sta andando per conto suo. Per far parte della partita, non per forza per vincere, ma quantomeno per partecipare, serviva un personaggio aggressivo, capace di fare ‘a cazzotti’. Quando Micari propone come slogan ‘La sfida gentile’ significa che chiede agli avversari di non fargli troppo male”.
“Fava dice nel suo slogan di essere ‘scandalosamente onesto’, io terrei solo la parola ‘scandalosamente’… Non salvo nulla di lui, è antipatico, non è una persona che mi piace. Ma ha l’aggressività giusta, ha ‘gli attributi’, mentre Micari sta facendo esattamente l’opposto di quello che dovrebbe fare. ‘La sfida gentile’ non significa niente – ha concluso Miccichè -. Io mi chiedo che partito sia il Pd che da quando è nato non ha ancora proposto un suo candidato nè a Palermo nè in Sicilia”.
Su una cosa concorda la Vicari “La sfida gentile non si può sentire” dice scimmiottando una espressione tipicamente siciliana ma poi difende la scelta anche se non frutto di primarie e punta sulle liste come traino. “Non voglio parlare dei 5 stelle – dice – ma poi ricorda la vicenda Cinque a Bagheria come esempio di cattiva amministrazione e così via”
Per Faraone la sfida di Micari è vincente per la competenza, per la chiarezza è perchè “è l’unica vera novità di questa cmapagna elettorale. Nel 2012 c’èera Musumeci che è addirittura al terzo tentativo per diventare presidente della regione e rappresenta il passato. C’era anche Cancelleri che è grillino di prima generazione. Non c’era Fava per un errore formale sulla residenza ma ci aveva provato. noi abbiamo una propostya nuova e non abbiamo in corsa gli estremi. Alla fine è questa la sfida vincente. Quella della competenza e dell’affidabilità”.
La fabbrica dei leader continua a Mondello per tutta la giornata di oggi (Vai alla fabbrica dei leader)

Leggi anche tutte le interviste politiche di questa campagna elettorale:










Fonte: palermo.blogsicilia.it





IN CAMPAGNA ELETTORALE IL RITORNO DEL PONTE SULLO STRETTO. ECCO A VOI IL PROGETTO




ANTINCENDIO CATANIA. QUASI SICURAMENTE SI RIPRENDEE SERVIZIO IL 2 OTTOBRE

Dalla pagina Facebook
del segretario Prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane



MESSAGGIO SPECIFICO PER GLI OPERAI FORESTALI (E IN PARTICOLARE PER GLI ISCRITTI AL SIFUS) DAL LEADER SICILIANI LIBERI, MASSIMO COSTA


Dalla pagina Facebook
del Prof. Massimo Costa

Messaggio specifico per gli operai forestali (e in particolare per gli iscritti al Sifus):

Musumeci ha dichiarato, neanche tanto velatamente, che VUOLE ABOLIRE ciò che resta dell'AUTONOMIA SICILIANA, per fare contenti i poteri forti italiani che stanno dietro di lui, e gli antisiciliani come Buttafuoco che definisce "buttanissima" sua madre, la Sicilia.
Bene. SENZA STATUTO per i forestali c'è solo il LICENZIAMENTO.
Perché senza Statuto i soldi che lo Stato deve alla Sicilia ce li possiamo scrivere sul colletto.
Le promesse elettorali sono per i gonzi.
Se volete sapere qual è la sorte degli operai forestali siciliani, quella vera, leggete cosa pensano e scrivono di voi "Libero" o "il Giornale" o "il Foglio", i giornali del loro principale, Berlusconi.
Forza Italia, i suoi rappresentanti, e tutti gli esponenti del centro-destra sono a servizio di questa gente, che ha deciso di eliminarvi.
Non diteci che non vi avevamo avvertito.
Fatelo presente ai vostri dirigenti sindacali, disubbidite, votate Siciliani Liberi e Roberto La Rosa, unica speranza per la Sicilia tutta.




Leggi le proposte del Prof. Massimo Costa e di Siciliani Liberi:

Appello dell'economista Prof. Massimo Costa agli operai forestali  

Il Prof Massimo Costa a Iacona (presa diretta): sulla Sicilia troppe imprecisioni, anche sui forestali

Presa diretta, Iacona risponde al Prof Costa

La verità sui forestali della Sicilia e una ricetta per tutelare il nostro territorio. Riqualificando questa spesa creando un servizio per la tutela dell’isola dal dissesto idrogeologico e dagli incendi

Nasce il Movimento Autonomista “Siciliani Liberi”. Il Prof. Costa ha delineato le coordinate principali dell’azione politica indipendentista per la Sicilia che verrà

"La Sicilia, se smette di farsi derubare, può dare risposte a precari e disoccupati"

Siciliani Liberi al Congresso dei forestali tra le forze politiche siciliane. Massimo Costa: mai più precari, mai più servi in Sicilia, ma solo cittadini e lavoratori liberi

2° Congresso del Sifus/Confael. Intervista esclusiva al Prof. Massimo Costa

Il Prof Massimo Costa scrive all'On. Vincenzo Figuccia di Forza Italia

La profezia del Professore Massimo Costa si sta avverando: la Sicilia sta fallendo. Il Presidente Crocetta, oltre a non saper governare, ha impiegato oltre tre anni per scoprire che, tra gli operai forestali, ci sono condannati per mafia. Non è che questa è la scusa per gettare fumo negli occhi di 5 milioni di siciliani per nascondere i fallimenti economici, politici e istituzionali del suo governo? 

Eventuale puntata dell'Arena di Giletti sui forestali. L'economista Massimo Costa, nonchè leader del movimento politico "Noi Siciliani Liberi", scrive su facebook direttamente all'Arena di Domenica In 

Botta e risposta. Assaggino undicesima puntata: il leader di Siciliani Liberi, Massimo Costa, convince gli ospiti in studio 

Famiglie e imprese della Sicilia non possono affondare per pagare i precari! Proviamo a ragionare solo sui 24 mila precari dei comuni siciliani (tenendo conto che ce ne sono altri 80 mila circa, non considerando i 24 mila operai della forestale)

Siciliani Liberi per un "Quarto Polo" ai prossimi appuntamenti elettorali: salvare i redditi e i posti di lavoro esistenti, soprattutto le categorie del precariato

Le proposte di "Siciliani Liberi" per trovare una soluzione al problema degli operai forestali. L'appuntamento è per domani mattina a Santa Caterina Villarmosa (CL)

Lavoratori forestali. Ecco l'impegno del Presidente del Movimento Siciliani Liberi, Prof. Massimo Costa. Video

Siciliani Liberi per le regionali e le politiche con il progetto Sicilia zona economica speciale. Soluzione definitiva all'eterno problema del precariato, i forestali preferiamo chiamarli "manutentori del territorio"

Massimo Costa: “La regione è già fallita. Prevedo un’ecatombe. A cominciare da precari e forestali” 





FORESTALI, LA DIGNITÀ NON SI ELEMOSINA MA SI DIFENDE E SI PRETENDE. BASTA 101UNISTI, 151UNISTI, 78ITTISTI. CI SONO, SENZA CHIEDERE ELEMOSINE, LE CONDIZIONI PER AVVIARE PROCESSI DI STABILIZZAZIONE


di Gaetano Guarino
Funzionario del Copro Forestale Sicilia
La dignità non si elemosina ma si difende e si pretende.
Desidero condividere con Voi un mio stato d'animo e -perché no?- anche la mia rabbia.
Mi torna in mente il Natale del 1966. Avevo 7 anni, e trascorsi quel giorno di festa in un modo decisamente peculiare: in fabbrica, con mio padre, operaio di una grossa Azienda del Gruppo ESPI. Sì, con lui e con i suoi Colleghi.
Giorni prima, infatti, avevano occupato la fabbrica per rivendicare il rinnovo del Contratto di Lavoro e per contestare il carico sovrumano della “catena" di produzione.
Quando, la mattina dell'occupazione, lo vidi andare via da casa, lo salutai e tornai nel mio letto, ma non dormii. Piansi a dirotto. Provai enorme tristezza nel vedere il viso di mio padre contratto e pensieroso.
Ma eravamo negli anni ’60: c’era la speranza, c'erano interlocutori validi, c'erano Sindacati davvero rappresentativi e, soprattutto, tutto era più vero e pulito.
Vi chiederete il perché di quanto vi sto raccontando. Ebbene, c'è un nesso con quanto sto per dirvi.
Già stamattina, i primi mezzi antincendio, mestamente, sono rientrati in autoparco, guidati da Operatori dell'Antincendio. Chi mi conosceva è venuto a salutarmi, chiedendo notizie in merito alla sospensione dal lavoro di tutti gli Operatori dell'Antincendio, che in queste ore si sta attuando per mancanza di fondi.
Molte mani ho stretto,, ho cercato di dare conforto. E che rabbia ho provato Nel vedere gli sguardi di Uomini oramai adulti, precari da sempre, forti e coraggiosi, ma tristi. E sapere che la loro tristezza è causata da una domanda tremendamente naturale: <Che farò domani e per i prossimi nove mesi? Come farò a sopportare lo sguardo dei miei figli, che non mi vedranno più sorridere al rientro da una giornata di lavoro, soddisfatto benché stanco e odorante di fumo?>
Ebbene, io mi rivedo in tutti quei figli, nei loro sguardi, nei loro sentimenti, nei dubbi e nella loro sofferenza più o meno celata. Per quanto mi riguarda, penso che chi sarà prossimamente alla guida della nostra Regione, debba come priorità risolvere questa vergognosa situazione. La dignità dell’Uomo – Lavoratore prima di tutto.
Noi, come dico da sempre, non abbiamo mai avuto grande sviluppo industriale. Ahimè, la Sicilia, è sempre solo stata terra di conquista e grande bacino elettorale. Ma abbiamo la nostra industria che è il Territorio, l’Ambiente, la Cultura. Grazie a loro, creeremo sviluppo. Non mi accontento più di fasce di lavoratori: 101unisti, 151unisti, 78ittisti e di aumento di giornate. Ci sono, senza chiedere elemosine, le condizioni per avviare processi di stabilizzazione. Non sono né un illuso né un illusionista. So cosa dico e perché lo dico. I Forestali sono una immensa risorsa, e il mio non è populismo. Crocetta e qualcun altro non mi ha mai voluto ricevermi per un confronto costruttivo e serio. E le carte giacciono nei cassetti dell'ARS. 






REGIONE SICILIA: DALLA GIUNTA CROCETTA SETTE MILIONI PER L'ANTINCENDIO. IL BLOG: MA L'INCREMENTO DI 30 MILIONI CHE DOVEVANO SERVIRE PER LE GIORNATE DI LAVORO IN PIU', DOBBIAMO RIVOLGERCI A CHI L'HA VISTO?



Cambi nei capitoli di bilancio per far continuare il lavoro agli operai forestali con contratto da 101 giorni. Fondi anche alle Ex Province
di CLAUDIO REALE


29 Settembre 2017
Via libera alla delibera che sblocca i 7 milioni per non interrompere la campagna antincendio. La giunta regionale ha approvato il cambio dei capitoli di bilancio che permette di non interrompere le attività di prevenzione, affidate agli operai a giornata: senza l’intervento di oggi, i “centounisti” – i forestali cioè che lavorano 101 giorni all’anno – si sarebbero fermati da lunedì, arrivando a un totale di 88 giornate. L’eventualità di uno stop alle giornate lavorative aveva messo in allarme Cgil, Cisl e Uil, che avevano annunciato una manifestazione di protesta se il governo non avesse risolto il problema.

La giunta ha inoltre redistribuito i fondi per le ex Province. In una riunione che si è occupata di alcune rettifiche e piccole modifiche al Patto per il Sud, il governo ha infatti dato il via libera a una ripartizione del fondo per i Liberi consorzi e le Città metropolitane che il presidente della Regione Rosario Crocetta definisce «più equa»: in altre parole, le ex Province con un bilancio più in difficoltà – ad esempio Siracusa, Ragusa e Catania – avranno più margine di manovra.

«Nel piano precedente – dice Crocetta – c’era stata una ripartizione più esigua». Decisa inoltre la costituzione di parte civile del governo nel processo sulla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Ancora in tema di rifiuti, la giunta ha prorogato fino al 30 novembre l’uso della discarica di Cava dei Modicani: «In questo modo – commenta Crocetta – viene data la possibilità al mio successore di entrare in carica e analizzare la situazione prima di dover decidere come procedere».


Fonte: palermo.repubblica.it



Ma che fine hanno fatto i 30 milioni per l'incremento delle giornate?


Forestali, più giornate di lavoro per 13 mila operai. L'Assessore Croce: ci sono a disposizione 30 milioni

Forestali, più giornate di lavoro per 13 mila operai. L'Assessore Croce: ci sono a disposizione 30 milioni. L'articolo integrale del Gds

In finanziaria c'è un incremento di 30 milioni per i lavoratori forestali, sia azienda che antincendio

I sindacati salutano positivamente l'aumento delle giornate approvate in commissione bilancio, ma sono perplessi che queste riguarderebbe solamente una parte di lavoratori. A tal proposito hanno chiesto un incontro con il governo

Finanziaria: Sindacati di categoria chiedono chiarimenti al governo su norma che riguarda i forestali e sollecitano ripresa confronto su riordino settore 

Il Sifus ha incontrato il Presidente della Commissione Bilancio, che conferma l'aumento delle risorse per i forestali e quindi l'aumento delle giornate

Finanziaria, battaglia sugli emendamenti: trattative sui fondi per disabili e forestali. Per i forestali c'è la proposta dell'Assessore Maurizio Croce, che prevede l'aumento delle giornate di lavoro fino a 73 in più all'anno per una platea di 13 mila lavoratori

L' Assessore al Territorio Ambiente, Maurizio Croce, interpellato dal blog, conferma che la norma sull'aumento delle giornate si trova nel collegato


Per non dimenticare: 



Finanziaria. Panepinto: ottimizzare lavoro forestali ed antincendio a ‘costo zero’. Proporrò una norma in finanziaria che prevede di far passare a 151 giornate lavorative le unità che attualmente ne effettuano 101, e far passare i ‘settantottisti’ a 101 giornate

L'On. Panepinto interpellato dal Blog, ha detto che la norma sull'aumento delle giornate è inserita nel collegato e sarà discussa dal 9 maggio