28 marzo 2025

SICILIA, FORESTALI AL CENTRO DELLA DISPUTA FRA DESTRA E SINISTRA


Dal sito www.linformazione.eu

27 Marzo 2025
I lavoratori che operano nel settore forestale della Sicilia sono al centro di una disputa fra maggioranza di centrodestra e minoranza di centro sinistra, che nel giro di alcuni minuti fanno pervenire agli organi di stampa le loro seguenti posizioni.

LA LEGA. “La riforma di settore per i forestali è un impegno ineludibile della maggioranza di centrodestra in Sicilia – dice il capogruppo all’Assemblea regionale siciliana del partito di Salvini, Salvo Geraci – . Stiamo lavorando con la coalizione per mettere in sicurezza il comparto e dare piena di dignità a tutti i lavoratori coinvolti. Come partito – seguita Geraci – seguiamo con la massima attenzione la vertenza e riteniamo che dal governo Schifani ci sia tutta la disponibilità a trovare la quadra per dare una risposta efficace a tutti gli operatori, ma soprattutto per la salvaguardia del territorio e la tutela del nostro patrimonio boschivo e naturalistico”.

IL PD. “Un grave segnale di arroganza istituzionale e di insensibilità sociale nei confronti di chi ogni anno vive nell’incertezza lavorativa. Non ricevere i rappresentanti dei lavoratori è stata una mancanza di rispetto inaccettabile, che dimostra la totale assenza di attenzione verso un comparto essenziale per la sicurezza e la salvaguardia ambientale della Sicilia”. Così i parlamentari regionali del Partito democratico commentano il rifiuto del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ad incontrare una delegazione degli operai forestali che manifestavano davanti a Palazzo d’Orléans per chiedere l’aumento delle giornate lavorative per i 15.000 addetti del comparto.
“I lavoratori che, guidati dalle rappresentanze sindacali, hanno manifestato stamattina – continuano i deputati dem – chiedono risposte chiare ed un impegno concreto da parte della Regione. Il secco “no” del governatore è una provocazione, un atto di disprezzo nei confronti di migliaia di operai che garantiscono la tutela del territorio siciliano.
Resteremo al fianco dei lavoratori e dei sindacati, che hanno annunciato che la mobilitazione non si fermerà in assenza di risposte, e – concludono – chiediamo al presidente Schifani di rivedere la sua posizione e di avviare un dialogo costruttivo con i sindacati ed i lavoratori per trovare soluzioni concrete e tempestive alle problematiche del settore”.

Nella foto: l’aula dell’Assemblea regionale siciliana di Palazzo dei Normanni a Palermo




27 marzo 2025

LA SICILIA COSTA CARA ALL'ITALIA: DALL'UE MAXIMULTA PER ACQUE REFLUE FUORILEGGE. DIECI MILIONI SUBITO E OLTRE 13 MILIONI PER OGNI SEMESTRE DI INADEMPIENZA. IL BLOG: CONVIENE FORSE STABILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI ANZICHÈ RISCHIARE UNA EVENTUALE MULTA

depuratore

Dal sito www.rainews.it

27 Marzo 2025
Dieci milioni subito e oltre 13 milioni per ogni semestre di inadempienza: a tanto ammonta la sanzione per il mancato corretto smaltimento tra Castellammare del Golfo, Cinisi e Terrasini, ma c'è anche Courmayeur in Valle d'Aosta

La Sicilia costa caro alle casse dello Stato: 10 milioni di euro subito e una penalità di 13,7 milioni di euro per ogni semestre di ritardo nel mettersi in regola. Dall'Unione Europea arriva una maxi-multa all'Italia per mancato trattamento e corretta gestione della acque reflue urbane in tre aree della Sicilia, Castellamare del Golfo, Cinisi e Terrasini. Ai tre siti si aggiunge Courmayeur (Valle d’Aosta).

La stangata arriva dopo la sentenza emessa già il 10 aprile 2014 sullo stesso tema e per la stessa ragione.

La condanna della Corte di giustizia è il punto di arrivo di un storia ultra-decennale. L’Italia non ha saputo fin qui rispettare gli obblighi derivanti dalla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane. Una situazione di irregolarità accertata nel 2014, e mai sanata nonostante il tempo concesso per porre rimedio. La Commissione europea ha deferito nuovamente l’Italia l’1 giugno 2023 proprio perché la pazienza a Bruxelles si era esaurita, e il pronunciamento di oggi (27 marzo) è il risultato di questo nuovo richiamo al rispetto delle regole.

I progressi registrati non sono sufficienti. Permangono ancora ritardi e assenza di gestione adeguata negli agglomerati urbani di Castellammare del Golfo, Cinisi e Terrasini (Sicilia) e . I giudici di Lussemburgo sottolineano che l’assenza di trattamento delle acque reflue urbane “costituisce un danno all’ambiente e deve essere considerata come particolarmente grave“. Certo, tale danno risulta “diminuito grazie alla riduzione significativa del numero di agglomerati” non a norma, passato dai 41 contestati nel 2014 a quattro. Tuttavia, sostiene la Corte di giustizia dell’Ue, “un pregiudizio all’ambiente, seppur minore, persiste, tanto più grave se si considera che i quattro agglomerati non conformi scaricano le loro acque reflue in aree sensibili”.




SIFUS - MANIFESTAZIONE FORESTALI: DALLA STAMPA APPREZZAMENTI PER IL NULLA COSMICO; DAGLI OPERAI, ASSENZE DI MASSA E COMMENTI DI SDEGNO, CON COGNIZIONE DI CAUSA, CHE DENUNCIANO IL PRESSAPOCHISMO DI CGIL-CISL-UIL NEL SETTORE. RISULTATI: ZERO

 
Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali 

Palermo 26-03-2025 - Utilizzando lo scudo della rivendicazione della riforma dei forestali, cgil-cisl-uil sono riusciti a fare la solita passerella sulla stampa. In realtà la stampa medesima, non conoscendo i contenuti della riforma in questione, ha fatto da megafono al nulla. Se la riforma fosse stata illustrata ai giornalisti per quella che è sicuramente il risultato sarebbe stato opposto, anzi, probabilmente, la stessa stampa avrebbe criticato l'operato di cgil-cisl-uil in quanto nel 2025 non si può  sentire parlare di una " riforma epocale" quando la stessa condanna i lavoratori all'ergastolo del precariato a vita. Gli operai invece, che conoscono sia i contenuti della riforma che quelli della" STAGIONALITÀ" introdotta grazie cgil-cisl-uil   nel CCNL e nella l.r. 16/ 96, non hanno abboccato. Solo circa 800/ 900 su 15.000 hanno partecipato alla manifestazione mentre in migliaia sulle pagine Facebook,  dove circolano notizie dello sciopero medesimo, hanno commentato con  fischi e pernacchie l'operato di cgil-cisl-uil. Dopo la sceneggiata (riferita ai leader sindacali, gli operai per la maggiore erano in buona fede)  dello sciopero  a noi del SIFUS rimane la responsabilità della lotta sindacale vera, quella fatta nel solo ed esclusivo interesse dei lavoratori e del patrimonio boschivo. Lotta senza quartiere contro il precariato e per la STABILIZZAZIONE degli operai forestali. In questa fase storica, la lotta si fa ANCHE con la promozione della cause contro i contratti a termine di massa finalizzati a costringere il Governo Schifani a scegliere la stabilizzazione degli operai e quindi, la dignità degli stessi e delle loro famiglie piuttosto che, continuamente,  destinare fiumi di denaro pubblico  per i risarcimenti danni eurocomunitari. 
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS



RIFORMA FORESTALE. FLAI CGIL SICILIA: PRIMO GIORNO DI PRESIDIO E IL PRESIDENTE SCHIFANI, FORTE DEL SUO CORAGGIO, ANCORA NON CI RICEVE. È POCO CORRETTO, ANZI NON LO È PER NULLA, IL COMPORTAMENTO DI UN PRESIDENTE DI REGIONE CHE NEGA ALLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UN INCONTRO PER DISCUTERE DELLA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE, PER DISCUTERE DEL FUTURO DI 15.000 FAMIGLIE SICILIANE." INTERVISTA A TONINO RUSSO, SEGR. GEN. FLAI CGIL SICILIA. NON CE NE ANDREMO DA QUÌ FINO A QUANDO IL PRESIDENTE SCHIFANI NON CI RICEVE


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

📌Riforma forestale: primo giorno di presidio …e il presidente Schifani , forte del suo coraggio, ancora non ci riceve…



Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

"E' poco corretto, anzi non lo è per nulla, il comportamento di un presidente di Regione che nega alle rappresentanze sindacali un incontro per discutere della riforma del settore forestale, per discutere del futuro di 15.000 famiglie siciliane..." 🎥Intervista a Tonino Russo, segr. gen. Flai Cgil Sicilia





SIFUS CAMPANIA - C.M MONTE MAGGIORE: SE LA STABILIZZAZIONE SI DOVESSE FERMARE A 180 GIORNI, LA PROSSIMA SETTIMANA, PER CONTRASTARLA, MAURIZIO GROSSO E GLI OPERAI SI INCATENERANNO SOTTO LA SEDE DI FORMICOLA



Ricevo e pubblico
dal Sifus Campania

Roma 27-03-2025 - Si è tenuta ieri sera una riunione organizzata dal SiFUS sul tema della stabilizzazione rivolta agli iscritti e non a cui ha partecipato il Segretario Generale Maurizio Grosso.
Grosso ha esordito sostenendo che purtroppo, nonostante il SIFUS abbia raggiunto, nell'ambito della C.M, i numeri per partecipare ai tavoli il maniera separata, il Presidente in barba alla democrazia e al diritto alla libertà sindacale, si ostina a non invitarci poichè sicuramente è risentito dalle nostre denunce contro le assunzioni interinali. La mancata partecipazione alle riunioni sindacali - ha continuato Grosso - non ci consente di rappresentare i fatti in maniera diretta ma in ogni caso, verosimile poiché risaputi. La vostra C.M., ad oggi, intende stabilizzare a 180 giorni - ha continuato Grosso - in maniera da prendere con una fava 2 piccioni: fare contenti il Presidente De Luca e l'Assessore Caputo che vogliono sfuggire alla multa comminatagli dall'UE per l'abuso reiterato dei contratti a termine e continuare ad assumere lavoratori interinali per allargare la crescita politico-elettorale. Ai precari storici, in media da 20 anni, - ha continuato Grosso - per il Presidente della vostra C.M. bastano i 180 giorni lavorativi che gli consentono di accedere ed assaporare i contratti a tempo indeterminato a prescindere che questa condizione sia peggiorativa poiché non gli consentirà di beneficiare all' indennità di disoccupazione agricola. Se ci fossimo seduti ad un tavolo col vostro Presidente - ha continuato Grosso - avremmo potuto trovare una soluzione di compromesso capace di tenere dentro, aumento di giornate lavorative e Naspi accertato dall'ispettorato del Lavoro a garanzia degli operai. La antidemocraticità del Presidente non lo ha consentito - ha continuato Grosso - per cui un sindacato serio deve fare il suo mestiere respingendo prima con la lotta e poi con la carta bollata, la determinazione di stabilizzazione a 180 giornate. Pertanto - ha concluso Grosso - qualora, dopo il prossimo tavolo regionale (lunedì prossimo) verificheremo che la stabilizzazione degli operai della C.M Monte Maggiore non è prevista da aprile al 31 dicembre 2025, attiveremo vibranti forme di protesta che la prossima settimana mi vedranno incatenato assieme agli operai sotto la sede di Formicola.
Gli operai attraverso i loro interventi hanno apprezzato i contenuti e le prospettive della riunione.
L'addetto stampa sifus



IL BLOG PENSA CHE IN QUESTO MOMENTO, PIACCIA O NON PIACCIA BISOGNA STARE ACCANTO AI CONFEDERALI ED ALLARGARE LA PROTESTA PER UN SEMPLICE MOTIVO, DA QUEST'ANNO E PER I PROSSIMI ANNI DOBBIAMO PRETENDERE L'AUMENTO DELLE GIORNATE. PUNTO! TUTTO IL RESTO VIENE DOPO


di Michele Mogavero
Il Blog ha sempre condannato commenti offensivi verso Sindacati e Politici. Sempre!
Vi comunico che ho segnalato ed eliminato diversi commenti offensivi dalla pagina Facebook, purtroppo ancora qualcuno mi sfugge. Ognuno si assuma le sue responsabilità di ciò che scrive. Con le ingiurie e offese non si risolve un bel niente. Solo con il dialogo si ottengono i risultati. Una cosa sono le critiche costruttive un'altra cosa sono le diffamazioni.

Il Blog non ha mai risparmiato critiche, a volte sono state anche pesantucce, lo ammetto, non penso però che siano stati così gravi da rischiare denunce. Ma tutto deriva dalla presa dei fondelli che subiamo da decenni, dalla rabbia, per come ti trattano, ecc.
Ma è proprio in questo momento che bisogna rialzarsi.

Cosa vogliamo fare da oggi visto che le abbiamo provate tutte? 
Due sono le cose o ti prendi quello che ti danno o provi a lottare per riprenderti la dignità lavorativa che meriti.

Il Blog non è mai stato con le mani in mano, ha sempre proposto qualcosa (qualche risultato è anche arrivato) per migliorare le condizioni, ma purtroppo da soli non si va da nessuna parte. In questo momento, mi sento di stare accanto ai Sindacati che sono in protesta ad oltranza sotto la Presidenza.

E' vero, sono in ritardo, in netto ritardo, ma meglio tardi che mai!

Non li dobbiamo lasciare da soli, anzi, che si occupino pacificamente anche i comuni. Se ci sono altre alternative valide da coinvolgere almeno il 50% dei lavoratori ne prendiamo atto. In questo momento che scrivo, mi sta venendo un'idea che la tengo per me, ma che sicuramente cercherò di elaborarla.

Sarebbe fantastico che tutti i sindacati autonomi e associazioni varie, ovviamente mantenendo la propria identità condividano la protesta ad oltranza dei Sindacati Confederali. In questo momento bisogna lottare affinchè da quest'anno e non dal prossimosi migliorano le condizioni lavorative dei lavoratori forestali tutti.

E LO RIPETIAMO PER L'ENNESIMA VOLTA, PRIMA QUELLI CHE SONO IN GRADUATORIA DA OLTRE TRENT'ANNI ED UN SECONDO DOPO TUTTI GLI ALTRI

E' vero, siamo sfiduciati, non crediamo più a nessuno.

E quindi che si fà?

O ci rimbocchiamo le maniche tutti o ci lasciamo morire lentamente.

Concludo dicendo che abbiamo apprezzato la solidarietà del PD e le belle parole del Capo Gruppo della Lega, Salvo Geraci.

Però una critica a tutta la classe politica bisogna farla.
Quando si è all'opposizione si ha la bacchetta magica, quando si governa ci si dimentica di tutto. Purtroppo la politica ha giocato con i lavoratori forestali, non è mai stata coerente su quello che si dice e su quello che si fà.
Quindi, chi non mantiene le promesse è un bugiardo e di bugiardi ne conosciamo tanti. Il Presidente Schifani è ancora in tempo per mantenere la sua promessa.

Ai lavoratori forestali chiediamo l'ultimo sforzo, ci mettiamo in discussione ed andiamo a dare una mano ai Sindacati Confederali?

Questa è l'idea del Blog, se ce ne sono altre in modo tale da coinvolgere più lavoratori possibili che ben vengano, però il momento è adesso, non domani.



LA SEGRETERIA PROVINCIALE SIFUS DI ENNA ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE PER LA MANCATA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI, NONOSTANTE LE NUMEROSE PROMESSE E IMPEGNI PRESI DALLE ISTITUZIONI REGIONALI ED EVIDENZIAMO ALCUNI PUNTI


Ricevo e pubblico
dal Sifus Confali Enna


Il SiFUS CONFALI – Segreteria Provinciale di Enna esprime forte preoccupazione per la mancata stabilizzazione dei lavoratori forestali, nonostante le numerose promesse e impegni presi dalle istituzioni regionali. La situazione attuale continua a penalizzare migliaia di lavoratori precari che da anni garantiscono la tutela del nostro patrimonio boschivo e ambientale.

In particolare, evidenziamo quanto segue:

1. Precarietà lavorativa insostenibile
I lavoratori forestali operano in condizioni di estrema incertezza, con contratti stagionali che non garantiscono né continuità lavorativa né sicurezza economica. È inaccettabile che personale altamente qualificato e indispensabile per la tutela del territorio debba vivere ogni anno nell’insicurezza contrattuale.
2. Rischi per il patrimonio boschivo e ambientale
L’assenza di una forza lavoro stabile compromette la manutenzione dei boschi, la prevenzione degli incendi e la gestione del dissesto idrogeologico. Enna e l’intera Sicilia sono territori ad alto rischio e necessitano di interventi costanti e programmati, non legati alla precarietà degli addetti.
3. Richiesta di stabilizzazione e riforma del settore
Chiediamo l’avvio immediato di un processo di stabilizzazione per i lavoratori forestali, con un piano pluriennale che garantisca un’occupazione dignitosa e continuità nel lavoro di salvaguardia ambientale. Inoltre, sollecitiamo un confronto tra le istituzioni e le parti sociali per una riforma del comparto forestale che superi il sistema della precarietà.

Pertanto, il SiFUS Provinciale di Enna invita le istituzioni regionali a prendere provvedimenti concreti e urgenti per la stabilizzazione dei forestali e per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale. 
SIFUS CONFALI ENNA



TGR RAI SICILIA, LA PROTESTA DEI FORESTALI E L’INTERVENTO DI NINO MARINO. LA PROTESTA CONTINUERÀ CON UN PRESIDIO PERMAMENTE DAVANTI ALLA SEDE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE




5° POST. I LAVORATORI AIB E DELLA MANUTENZIONE SI CHIEDONO: MA VISTA L'INTENZIONE DELL'ASSESSORA REGIONALE AL TERRITORIO E AMBIENTE, GIUSI SAVARINO, DI AUMENTARE LE ORE LAVORATIVE DEGLI OPERAI FORESTALI, PERCHÈ NON AVVIARLI SUBITO? SE NON ORA, QUANDO?




15/01/2025. L’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha annunciato l’intenzione di aumentare le ore lavorative degli operai forestali 




VIDEO DEL GIORNO. UNA VITA DA PRECARI, SCIOPERANO I FORESTALI: "RIFORMA INSABBIATA, SCHIFANI SI NASCONDE" SIT IN DAVANTI A PALAZZO D'ORLEANS, SEDE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE, CON L'INTERVENTO DEI SEGRETARI DI FAI, FLAI E UILA SICILIA, ADOLFO SCOTTI, TONINO RUSSO E NINO MARINO, CHE HANNO PROCLAMATO LA GIORNATA DI MOBILITAZIONE. LA RABBIA DI CHI DA 40 ANNI SVOLGE QUESTO LAVORO NELL'INCERTEZZA: "PER LE BANCHE NON ESISTIAMO, SIAMO COSTRETTI A LAVORARE IN NERO"


Dal sito www.palermotoday.it

Rosaura Bonfardino
Videomaker Palermo
26 Marzo 2025 

Sciopero generale oggi dei forestali siciliani contro la "riforma insabbiata" dal governo regionale. Presidio davanti a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, con l'intervento dei segretari generali di Fai-Flai-Uila Sicilia, Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino, che hanno proclamato la giornata di mobilitazione. In piazza Indipendenza anche i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil Sicilia, Alfio Mannino, Leonardo La Piana e Luisella Lionti. "Tutelare la nostra Isola dentro e fuori i boschi, rendendo stabile ed efficiente un servizio di protezione ambientale per il quale solo i forestali hanno conoscenze e competenze adeguate, è una priorità per i siciliani ma non per la Regione. Abbiamo offerto in questi anni massima disponibilità al confronto assicurando il nostro contributo di idee alla stesura di una riforma già scritta che, ormai da troppo tempo, è sprofondata nelle sabbie mobili degli uffici di Governo. È stata insabbiata", accusano.

"Qualcuno ha visto la riforma forestale? Basta prese in giro - ammoniscono - il presidente Renato Schifani si è sempre sottratto alle nostre richieste di incontro, mentre assessori e funzionari chiedevano e chiedono ancora tempo perché si dicono in cerca di risorse. I siciliani, pero', hanno già visto come vengono spesi i soldi della Regione, senza lasciare nulla per la necessaria riorganizzazione di un settore indispensabile alla lotta contro dissesto idrogeologico, siccità, roghi boschivi, desertificazione del territorio". "L'esecutivo regionale continua a sottovalutare il tema del governo del territorio, fondamentale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e per lo sviluppo. La Sicilia è la quinta regione per rischio di dissesto idrogeologico e la prima per rischio di desertificazione. Questo rende necessario investire subito sul settore forestale", dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. "Occorre, attraverso la riforma, dare stabilita' all'occupazione e mettere a reddito le risorse del bosco e del sottobosco. Questo non è rinviabile - sottolinea - ed è grave che il governo invece di investire sul futuro sprechi le risorse economiche in mance, mancette e interventi parcellizzati".





SCHIFANI NON RICEVE I FORESTALI SICILIANI IN SCIOPERO. FLAI: LA PROTESTA NON SI FERMA, ORA PRESIDIO PERMANENTE


Dal sito www.flai.it

26/03/2025
Di fronte alla manifestazione dei lavoratori da anni in attesa della riforma del comparto, circa 2.500 i presenti a Palermo, il presidente della Regione tira dritto. Così, dopo un flash mob sotto Palazzo d’Orleans e l’occupazione di una sala, i sindacati annunciano il prossimo passo della mobilitazione

I tre segretari generali di Flai, Fai e Uila Sicilia che occupano a oltranza una stanza di Palazzo d’Orleans. E i segretari provinciali incatenati davanti al portone, in piazza Indipendenza. Così si è conclusa la rocambolesca giornata di protesta che ha portato a Palermo circa 2.500 operai forestali in sciopero, provenienti da tutta l’Isola. Erano lì, di fronte alla sede della presidenza della Regione siciliana, per invocare lo sblocco della riforma del comparto forestale, ferma ormai da anni, e per chiedere al presidente del governo regionale Renato Schifani un’interlocuzione. Dalla presidenza, però, non è arrivato che uno sprezzante silenzio. Da lì, la decisione dei sindacati di alzare i toni della mobilitazione.

«Ci hanno ordinato poco fa di uscire dalla sala, facendoci accompagnare fuori dalla Digos», ci racconta Tonino Russo, segretario generale della Flai Sicilia. «Ma noi non ci fermiamo – prosegue Russo -. Abbiamo deciso di continuare la protesta allestendo un presidio permanente qui fuori, davanti alla presidenza della Regione. Ogni giorno saremo qui, fino a quando non otterremo ascolto. Nel frattempo, insieme a Fai e Uila, ragioneremo su altre forme di mobilitazione».

L’obiettivo primario resta aprire un tavolo di discussione con la presidenza regionale, che oggi, per l’ennesima volta, si è sottratta al confronto. «È una vergogna che il presidente Schifani non riceva i rappresentanti dei 15mila lavoratori, suoi dipendenti – commenta ancora Russo -. È stata una giornata veramente deludente. Abbiamo incontrato l’assessore all’Agricoltura, ma non ci ha detto niente di nuovo, se non che non ci sono i soldi e che la riforma del settore non si può sostenere, ma la verità è che si tratta di una scelta politica, hanno deciso di non intervenire nel comparto forestale e lasciar morire il settore. Non lo permetteremo».

Lavoratrici e lavoratori forestali, che per questa riforma lottano da anni e anni, sono stanchi, ma non disposti a cedere. «Con 101 giorni di lavoro non si può campare». «Se vai in banca per chiedere un mutuo ti cacciano». «Ci costringono a lavorare in nero, per mantenere una famiglia e pagare le bollette». Sono solo alcune delle testimonianze, delle voci, degli operai raccolte da PalermoToday dalla piazza di stamani, impiegati con contratti precari a giornate.

«Siamo qui di nuovo in piazza con i forestali – aveva dichiarato stamani Russo, durante la protesta – perché il governo Schifani, così come in precedenza il governo Musumeci, aveva promesso una riforma del settore che servirebbe a stabilizzare i lavoratori che ci lavorano da 30-40 anni e ad operare un ricambio generazionale, perché altrimenti fra 5-6 anni la forestale pubblica non esisterà più, in quanto la maggior parte del personale sarà andato in pensione».

Ma la riforma del comparto forestale, ci tengono a ribadire i sindacati, non è urgente solo perché permetterebbe a migliaia di lavoratori di essere impiegati in condizioni più dignitose, ma anche perché quel settore necessiterebbe di interventi immediati. Il climate change, la conseguente siccità, unita al rischio incendi e a quello idrogeologico, infatti, imporrebbero di mettere mano ad un piano di riforestazione e messa in sicurezza del territorio di cui la riforma, o meglio la bozza su cui si era trovata un’intesa tra sindacati e governo regionale lo scorso anno, parla. Ma, ad oggi, siamo ancora di fronte ad un nulla di fatto.

La protesta di stamani segue la mobilitazione dello scorso 22 gennaio, quando in oltre un migliaio si erano trovati sotto la presidenza della Regione, arrivati con pullman da tutta l’isola. Lo scorso 14 febbraio, di fronte alle mancate risposte della Regione, i tre sindacati confederali si erano incontrati per definire le modalità dello sciopero.

Fonte: www.flai.it





PROTESTA DEI FORESTALI ALLA REGIONE, PRESSING PER LA RIFORMA DEL SETTORE


Dal sito livesicilia.it

Manifestazione unitaria dei sindacati. Barbagallo riceve delegazione

26 Marzo 2025
PALERMO – Sit-in dei forestali siciliani a Palermo, davanti alla sede della presidenza della Regione, in piazza Indipendenza. La manifestazione porta la firma di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila. I lavoratori chiedono al governo regionale la riforma del settore.

Barbagallo riceve una delegazione

Una delegazione dei sindacati dei lavoratori forestali, durante la manifestazione organizzata in piazza Indipendenza a Palermo, è stata ricevuta questo pomeriggio a Palazzo d’Orléans dall’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo.

In particolare, all’incontro, durante il quale sono stati esposti i temi della protesta, erano presenti anche il dirigente generale del dipartimento Sviluppo rurale, Alberto Pulizzi, e il dirigente generale del Corpo forestale, Tea Di Trapa.

Mannino: “Investire sul settore forestale”

“L’Esecutivo regionale continua a sottovalutare il tema del governo del territorio, fondamentale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e per lo sviluppo – dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, che partecipa alla manifestazione -. La Sicilia è la quinta regione per rischio di dissesto idrogeologico e la prima per rischio di desertificazione. Questo rende necessario investire subito sul settore forestale”.

“Interventi non rinviabili”

Secondo Mannino “occorre, attraverso la riforma, dare stabilità all’occupazione e mettere a reddito le risorse del bosco e del sottobosco. Questo non è rinviabile – sottolinea – ed è grave che il governo invece di investire sul futuro sprechi le risorse economiche in mance, mancette e interventi parcellizzati”.

Dipasquale (Pd): “Il governo Schifani restituisca la dignità agli operai forestali”

“Sono vicino ai forestali che oggi sono scesi, ancora una volta, in piazza per protestare contro le promesse fatte da parte del governo Schifani e da Musumeci prima. Le continue promesse da parte loro non fa altro che danneggiare questo comparto che è assolutamente fondamentale per la Sicilia intera che è notoriamente un territorio fragile”, a dichiararlo è il deputato all’Ars del Pd Nello Dipasquale.

“Le parole non bastano più, servono azioni concrete e fatti. La stragrande maggioranza degli operai forestali sono precari e non possono più andare avanti così. Bisogna restituire loro la dignità e i diritti che hanno visto più volte calpestati”, conclude Dipasquale.

Giambona: “Basta promesse ai forestali”

“Non possiamo più tollerare un ritardo che continua a danneggiare il settore forestale. È ora di passare dalle parole ai fatti. Le promesse e i proclami non bastano più. È fondamentale avviare un percorso concreto che risponda alle legittime aspettative degli operai forestali, i quali non possono più trovarsi a vivere una carriera segnata dalla precarietà, sin dal loro ingresso nel mondo del lavoro”. Così il vice-presidente del gruppo parlamentare siciliano del Partito Democratico, Mario Giambona, durante la manifestazione.

“Più di 15.000 lavoratori sono impegnati in questo comparto, ma la maggior parte di loro è ancora costretta a fare i conti con la precarietà, nonostante le promesse fatte prima dal governo Musumeci e ora da quello di Schifani. Una condizione che non è più accettabile” prosegue Giambona. “Questa è una categoria fortemente bistrattata dall’attuale governo regionale, che sembra ignorare le problematiche di chi, con dedizione e impegno, lavora per la tutela del nostro territorio. Una situazione drammatica in cui il governo regionale mira anche a vanificare gli sforzi dei dipendenti forestali della Regione Siciliana che, attraverso percorsi legali, stanno lottando per ottenere il giusto risarcimento a causa dell’uso improprio e anomalo dei contratti a termine. Contratti che, tra l’altro, hanno già attirato l’attenzione dell’Unione Europea”.

Giambona ha sottolineato come la mancanza di una riforma strutturale che stabilizzi il settore forestale stia mettendo in grave difficoltà non solo i lavoratori, ma anche la gestione e la cura del patrimonio ambientale della regione. “È necessario un cambiamento radicale – conclude Giambona – che permetta finalmente a questi lavoratori di vedere riconosciuti i loro diritti e di concludere la loro carriera professionale in una condizione di stabilità, non di precarietà. Solo così potremo garantire una vera crescita e un futuro duraturo per il settore forestale siciliano”.

Venezia (PD): “Dal Governo Schifani soltanto prese in giro”

Solidarietà e vicinanza ai lavoratori forestali che dopo mesi di false promesse hanno deciso di protestare con fermezza contro il Governo Schifani. Da mesi si susseguono annunci sull’aumento delle giornate e sulla stabilizzazione dei 15 mila lavoratori del comparto, ma purtroppo alle parole e alle buone intenzioni finora non sono seguiti i fatti”.

Lo dichiara Fabio Venezia, parlamentare regionale del Partito democratico e vice presidente della commissione Bilancio all’Ars.

“Prima l’annuncio di un emendamento fasullo della Lega a Roma – continua Venezia – poi le promesse di una norma nell’ambito della Legge di stabilità. solo parole al vento. Ed è alquanto grave che stamattina il Presidente Schifani non abbia voluto ricevere una delegazione dei sindacati per dare risposte certe. Vi è in gioco la dignità dei lavoratori e nessuno si può permettersi di calpestarla in questo modo”.

Geraci: “Impegno ineludibile”

“La riforma di settore per i forestali – afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana– è un impegno ineludibile della maggioranza di centrodestra in Sicilia. Stiamo lavorando con la coalizione per mettere in sicurezza il comparto e dare piena di dignità a tutti i lavoratori coinvolti”.

“Come partito seguiamo con la massima attenzione – continua – la vertenza e riteniamo che dal governo Schifani ci sia tutta la disponibilità a trovare la quadra per dare una risposta efficace a tutti gli operatori, ma soprattutto per la salvaguardia del territorio e la tutela del nostro patrimonio boschivo e naturalistico”.




IL DDL. PERSONALE DELLA REGIONE, IN COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI DISCO VERDE PER L’ULTIMO STRALCIO DEL 738. INCREMENTATO LA PERCENTUALE DI SOSTEGNO PER I COMUNI NELLA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO. ESTENDERE LA POSSIBILITÀ DI AVERE UN RUOLO ALL’INTERNO DELLE SEGRETERIE DEGLI ASSESSORATI SIA PER I CAPI DI GABINETTO SIA PER I COORDINATORI DELLE SEGRETERIE TECNICHE, PER GLI ESTERNI. APPROVATO IN COMMISSIONE L‘EMENDAMENTO PER L’ADEGUAMENTO DEL CONTRATTO LAVORATIVO, REMUNERATIVO DEL CORPO FORESTALE A QUELLO NAZIONALE. QUESTO A PARTIRE DAL PROSSIMO RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

Ignazio Abbate

Dal sito ilsicilia.it

Annalisa Ciprì - 26 Marzo 2025
Gli stralci del disegno di legge 738 continuano a impegnare l’attività parlamentare. La I Commissione, riunita oggi dal presidente e relatore del testo Ignazio Abbate torna a discutere, dopo l’approvazione dei primi due stralci rimasti ‘fuori’ dalla Finanziaria che riguardavano la presidenza della Regione e gli enti locali, ecco un ulteriore disco verde.

La commissione Affari istituzionali dell’Ars ha approvato questa mattina l’ultimo stralcio giacente in commissione sulle norme del personale della Regione.

Continua il costante e serrato confronto tra le parti per provare a risolvere le divergenze su alcuni punti. Si tratta di provvedimenti che provengono da tutte le parti della commissione dei partiti che sono stati assemblati e alla fine si è trovato un accordo complessivo su alcuni articoli.

In particolare, l’articolo 1 prevede l’integrazione della previdenza complementare dei regionali.

L‘articolo 2 prevede il riscatto dei corsi universitari ai fini pensionistici da parte del personale.

L’articolo 3, invece, prevede la facoltà per gli istruttori direttivi di ricoprire incarichi dirigenziali negli uffici di gabinetto e nelle segreterie particolari.

L’articolo 4, da la possibilità di avere incrementato la percentuale di sostegno per i Comuni nella stabilizzazione del personale precario.

L’articolo 5, riguarda gli incarichi dirigenziali per gli uffici di diretta collaborazione. Si chiede la possibilità alternativamente di estendere la possibilità di avere un ruolo all’interno delle segreterie degli assessorati sia per i capi di gabinetto sia per i coordinatori delle segreterie tecniche, per gli esterni.

Nella giornata di oggi, inoltre, è stato anche approvato in commissione l‘emendamento per l’adeguamento del contratto lavorativo, remunerativo del corpo forestale a quello nazionale. Questo a partire dal prossimo rinnovo del contratto di lavoro.

Oltre a questo, per le donne è stata chiesta la possibilità di indennizzo, un compenso di 780 euro lordi per il consigliere di parità effettivo e un compenso di 360 euro lordi per il consigliere supplente, che si trova ad essere in questo momento a titolo gratuito. Esteso per il consigliere provinciale di parità.

Infine, si chiede la possibilità di trovare una forma per il reclutamento del personale per gli enti locali tramite gli uffici di collocamento, per categorie A e B.

Una serie di proposte fondamentali. Uno stralcio che è passato al vaglio in I commissione, che adesso aspetta di arrivare in commissione Bilancio per la copertura finanziaria ove prevista.

Fonte: ilsicilia.it



VERTENZA FORESTALI, NINO MARINO A TGR RAI SICILIA





26 marzo 2025

SICILIA; FORESTALI: GERACI (LEGA), INELUDIBILE LA RIFORMA DI SETTORE PER I FORESTALI, CENTRODESTRA LAVORA PER METTERE IN SICUREZZA COMPARTO E DARE PIENA DIGNITÀ AI LAVORATORI


Dalla pagina Facebook 
del capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana
Salvo Geraci

🟢ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA 

GRUPPO PARLAMENTARE 

LEGA - PRIMA L’ITALIA

Comunicato stampa del 26 marzo 2025

SICILIA; FORESTALI: GERACI (LEGA), INELUDIBILE LA RIFORMA DI SETTORE PER I FORESTALI, CENTRODESTRA LAVORA PER METTERE IN SICUREZZA COMPARTO E DARE PIENA DIGNITÀ AI LAVORATORI.

Palermo - “La riforma di settore per i forestali è un impegno ineludibile della maggioranza di centrodestra in Sicilia. 

Stiamo lavorando con la coalizione per mettere in sicurezza il comparto e dare piena di dignità a tutti i lavoratori coinvolti. 

Come partito seguiamo con la massima attenzione la vertenza e riteniamo che dal governo Schifani ci sia tutta la disponibilità a trovare la quadra per dare una risposta efficace a tutti gli operatori, ma soprattutto per la salvaguardia del territorio e la tutela del nostro patrimonio boschivo e naturalistico”. 

Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.



RIFORMA FORESTALE: DA DOMANI PRESIDIO PERMANENTE DAVANTI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia 

Il coraggio a cui ci riferiamo è quello che oggi non Le è mancato nell'evitare di ricevere i rappresentanti sindacali di 15.000 LAVORATORI CHE DI FATTO SONO SUOI DIPENDENTI!
Ma noi non ci arrendiamo perchè la riforma forestale la meritano tanti lavoratori, le loro famiglie, l'ambiente unico della nostra regione che va salvaguardato e tutelato. da domani e ad oltranza saremo in presidio PERMAMENTE sotto gli uffici del nostro eccellentissimo Presidente.



L'ON. SEBASTIANO FABIO VENEZIA (PD): OGGI SONO INTERVENUTO IN ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA PER ESPRIMERE SOLIDARIETÀ E VICINANZA AI LAVORATORI FORESTALI CHE DOPO MESI DI FALSE PROMESSE HANNO DECISO DI PROTESTARE CON FERMEZZA CONTRO IL GOVERNO SCHIFANI. È ALQUANTO GRAVE CHE STAMATTINA IL PRESIDENTE SCHIFANI NON ABBIA VOLUTO RICEVERE UNA DELEGAZIONE DEI SINDACATI PER DARE RISPOSTE CERTE. VI È IN GIOCO LA DIGNITÀ DEI LAVORATORI E NESSUNO SI PUÒ PERMETTERSI DI CALPESTARLA IN QUESTO MODO


Dalla pagina Facebook
dell'On. Sebastiano Fabio Venezia

Oggi sono intervenuto in Assemblea Regionale Siciliana per esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori forestali che dopo mesi di false promesse hanno deciso di protestare con fermezza contro il Governo Schifani. Da tempo si susseguono annunci sull’aumento delle giornate e sulla stabilizzazione dei 15 mila lavoratori del comparto, ma purtroppo alle parole e alle buone intenzioni finora non sono seguiti i fatti. Prima l'annuncio di un emendamento fasullo della Lega a Roma poi le promesse di una norma nell'ambito della Legge di stabilità. solo parole al vento. Ed è alquanto grave che stamattina il Presidente Schifani non abbia voluto ricevere una delegazione dei sindacati per dare risposte certe. Vi è in gioco la dignità dei lavoratori e nessuno si può permettersi di calpestarla in questo modo.




FORESTALI, FAI, FLAI E UILA: SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLA SICILIA PER BATTAGLIA RIFORMA REGIONALE. LE SEGRETERIE NAZIONALI DI FAI FLAI E UILA ESPRIMONO LA LORO PIÙ SENTITA SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI, AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI IDRAULICO-FORESTALI SICILIANI CHE OGGI STANNO SCIOPERANDO AFFINCHÉ VEDA FINALMENTE LA LUCE LA TANTO AGOGNATA RIFORMA REGIONALE DEL SETTORE


Dalla pagina Facebook
Sicilia UILA

Le Segreterie Nazionali di Fai Flai e Uila esprimono la loro più sentita solidarietà ai colleghi, ai lavoratori e alle lavoratrici idraulico-forestali siciliani che oggi stanno scioperando affinché veda finalmente la luce la tanto agognata riforma regionale del settore.
Siamo profondamente stupiti dal silenzio assordante con cui è stata accolta questa protesta; Siamo convinti che gli oltre 15.000 lavoratori e lavoratrici che hanno funzioni strategiche nell’approvvigionamento idrico tanto basilare alla produzione agro-alimentare siciliana, che si prendono cura del territorio, che operano alla prevenzione del dissesto idro-geologico e degli incendi, piaghe tanto estese quanto impellenti nella loro drammaticità e che periodicamente devastano e impoveriscono il territorio, meritino una maggior attenzione da porte della Politica.
Non solo insieme ai colleghi e ai lavoratori tutti rivendichiamo una riforma, da troppi annunciata e continuamente rimandata, e chiediamo una programmazione che valorizzi un settore così importante che oggi vediamo spegnersi con conseguenze nefaste, ma pretendiamo il riconoscimento della dignità del lavoro degli addetti del settore; quel rispetto che oggi, ignorando completamente la protesta in corso è venuto a mancare




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L'ASSESSORE SAVARINO: LA GUERRA AI PIROMANI COMINCIA A VEDERE LE PRIME CONDANNE


Dalla pagina Facebook
dell'Assessore Giusi Savarino

Esprimo la massima soddisfazione per la sentenza del Tribunale collegiale di Palermo che ha condannato a 7 anni di reclusione un imputato accusato di avere appiccato l'incendio, nell'agosto 2020, nel bosco di Casaboli, vicino Monreale, demanio dello Stato e zona di protezione speciale.
La guerra ai piromani comincia a vedere le prime condanne. Le nuove tecnologie e la collaborazione della cittadinanza, con il 1515. aiuteranno a fermare questi criminali e salvaguardare le nostre bellezze naturali.



L'INTERVENTO ALL'ARS DELL'ON. NELLO DIPASQUALE: ESASPERATI DALLA MANCANZA DI RISPOSTE, I LAVORATORI FORESTALI DI TUTTE LE CATEGORIE HANNO OCCUPATO LA PIAZZA DEL PARLAMENTO A PALERMO. CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PER DISCUTERE LE LORO PROBLEMATICHE. A BREVE MI UNIRÒ A LORO IN PIAZZA PER PARTECIPARE ALLA PROTESTA, AD OLTRANZA IN SEGNO DI SOLIDARIETÀ. SI SOLLECITA UN INTERVENTO IMMEDIATO PER GARANTIRE IL LORO DIRITTO ALL'ASCOLTO

LA RIFLESSIONE DELL'ON. NELLO DIPASQUALE (PD) DA PIAZZA INDIPENDENZA A PALERMO, DOVE VA AVANTI LA PROTESTA AD OLTRANZA DEI FORESTALI. VIDEO





IL SINDACO DI BLUFI, CALOGERO PULEO, A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI. BASTA CON IL PRECARIATO!

Ricevo e pubblico 
dal Sindaco di Blufi
Calogero Puleo





PALERMO. "QUALCUNO HA VISTO LA RIFORMA FORESTALE?. "INSABBIATA LA RIFORMA DEI FORESTALI", MANIFESTAZIONE UNITARIA DEI SINDACATI OGGI A PALERMO DAVANTI LA PRESIDENZA DELLA REGIONE. INTERVISTE AI TRE SEGRETARI REGIONALI DI FAI, FLAI E UILA. IL SERVIZIO DI TELE ONE




VERTENZA FORESTALI, I SEGRETARI GENERALI DI FAI-FLAI-UILA SICILIA RESTERANNO A OLTRANZA ALL’INTERNO DI PALAZZO D’ORLEANS PER CONTESTARE L’ASSENZA, UN’ALTRA ASSENZA, DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE RENATO SCHIFANI AL CONFRONTO SULLA RIFORMA-CHE-NON-C’È. GLI ALTRI ESPONENTI SINDACALI SI SONO INCANTENATI DINANZI AL PALAZZO


Dalla pagina Facebook
Sicilia UILA

Vertenza forestali, i segretari generali di Fai-Flai-Uila Sicilia resteranno a oltranza all’interno di Palazzo d’Orleans per contestare l’assenza, un’altra assenza, del presidente della Regione Renato Schifani al confronto sulla riforma-che-non-c’è. Gli altri esponenti sindacali si sono incantenati dinanzi al Palazzo






MARIA FALCONE: ORA SONO I POLITICI A CERCARE LA MAFIA PER I VOTI


Dal sito palermo.gds.it

26 Marzo 2025
La sorella del magistrato Giovanni: «Quando sento parlare di quei 181 arresti di mafiosi, a Palermo, che erano inseriti perfettamente nella società, le mie speranze cadono»

«Quando sento parlare di quei 181 arresti di mafiosi, a Palermo, che erano inseriti perfettamente nella società, le mie speranze cadono. Ho appreso che prima era la mafia che contattava i politici, adesso sono addirittura i politici che contattano la mafia per ottenere voti. Come diceva Buscetta, la mafia non è una criminalità comune: per fare soldi si insinua nelle istituzioni del Paese, così tutta la società diventa permeata dalla presenza della mafia. Questo è un male che ancora non ci siamo levati di dosso». Così la presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni, parlando a margine del congresso regionale della Filca Cisl, organizzato a Palazzo Jung, a Palermo.

Dichiarazioni che riprendono quanto detto dal procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio de Lucia, nell'intervista rilasciata al Giornale di Sicilia. «Cosa nostra è giovane, ma lo era pure in passato sono cambiati solo i metodi e il ricorso a forme di violenza meno cruenta. Viene ancora cercata da politica e imprenditoria, che pure non hanno o non avrebbero più questa necessità», aveva detto de Lucia lo scorso 22 marzo.

De Lucia: «La mafia non è morta e la politica la cerca»
«I magistrati, per fortuna - prosegue Maria Falcone -, hanno continuato a lavorare. Giovanni, soprattutto nel periodo romano, ha lavorato a quella legislazione antimafia che adesso ci invidiano tutti. Attraverso quelle leggi e grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine, siamo riusciti a mettere in carcere i latitanti, ma non siamo riusciti a lavorare sulla società. Forse i giovani sono più indifferenti verso certi temi ma, devono capire, che la mafia, anche se non uccide più, continua a fare i suoi affari».

Maria Falcone ha annunciato che «entro il 23 maggio puntiamo al completamento del "Museo del presente" della Fondazione Falcone. Sarà un luogo dove i giovani potranno usufruire della nostra biblioteca, degli strumenti di lavoro per capire quella che è stata la storia siciliana. Potranno anche sedersi nel giardino e pensare che, a pochi passi da qui, sono nati Giovanni e Paolo. A due passi da qui c'è anche la palestra dove Giovanni andava ad allenarsi. Qui si potrà pensare a un Giovanni e Paolo prima che diventassero magistrati».