27 novembre 2019

IRF CALTANISSETTA. E' AUTORIZZATA L’EMISSIONE DI ORDINE DI ACCREDITAMENTO PER LE PAGHE DEL MESE DI OTTOBRE 2019 RELATIVE AGLI OPERAI A TEMPO DETERMINATO







RICONOSCIMENTO CONSEGNATO DALL'ON. FIGUCCIA AI LAVORATORI DEL COMPARTO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA PER LE OPERE DI MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO. LE INTERVISTE

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MANOVRA. BONUS RENZI, NOVITÀ IN VISTA NEL 2020: GLI 80 EURO DIVENTANO 120, A CHI SPETTANO

Il ministro Roberto Gualtieri a diMartedì

Dal sito gds.it

26 Novembre 2019
La riconferma degli 80 euro istituiti da Renzi è ormai certa. Ma c'è di più. Una delle ipotesi, nell'ambito del taglio del cuneo fiscale previsto dalla manovra, è aumentare l'importo e allargare la platea degli aventi diritto. In particolare, come ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in un'intervista a diMartedì con Giovanni Floris, l'obiettivo è "estendere gli 80 euro alla fascia di redditi fino 35.000 euro completando gli 80 euro e facendoli diventare i 120 euro per tutti gli altri".

Fino a oggi il cosiddetto Bonus Renzi è di fatto un credito Irpef, di importo massimo di 960 euro annui, ossia 80 euro al mese. A chi spetta? Ai titolari di redditi da lavoro dipendente, ad alcune categorie di titolari di redditi assimilati. Ma in entrambi i casi i redditi non devono essere superiori a 26.600 euro o inferiori a 8.174 euro.

Per i redditi compresi tra 24.600 e 26.600 euro è invece previsto un bonus frutto di uno specifico calcolo. Importante segnalare al proprio datore di lavoro e all'Inps se durante l'anno i requisiti vengono meno. Quel che appare certo, dunque è che insieme al bonus, nel 2020 le regole rimarranno anche per il 2020.

Taglio del cuneo da una parte e stop all'aumento dell'Iva dall'altra come ha ribadito lo stesso ministro: "Senza questa manovra il 1° gennaio ci sarebbero stati 23 miliardi di aumento dell'Iva", soldi che "sono stati messi lì al governo precedente che ha rinviato una serie di problemi che noi siamo riusciti ad affrontare", ha detto Gualtieri. "Siamo riusciti a farlo senza tagliare la scuola, la sanità, e mettendo anche delle misure espansive molto importanti".

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






L’INIZIATIVA DELL’UGL “ROAD MAP” GIUNGE AL SUO QUARTO STEP CON L’ASSESSORE BANDIERA: LA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE PRESTO SARÀ REALTÀ, C’È LA CERTEZZA DELL’IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE. A DICHIARARLO FRANCO ARENA, SEGRETARIO REGIONALE UGL AGRICOLI E FORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Ugl agroalimentare Sicilia
Francesco Arena


“La riforma del settore forestale presto sarà realtà, c’è la certezza dell’impegno del Governo regionale di dare una svolta finalmente al comparto e rilanciare la professionalità dei lavoratori”.
A dichiararlo Franco Arena, Segretario regionale Ugl Agricoli e forestali a margine della quarta giornata dell’iniziativa “Road Map. Idee a confronto.

Il Sindacato incontra il Governo”, iniziativa fortemente voluta dal Segretario regionale, Giuseppe Messina e condivisa dal Segretario Confederale, Giovanni Condorelli e dal Segretario Utl di Palermo, Franco Fasola, che ha visto il sindacato incontrare l’assessore regionale dell’agricoltura dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Edgardo Bandiera.
“Centrale il ruolo dell’Ugl nel percorso di avvicinamento alla scrittura del testo di riforma – aggiunge Arena -come dimostra la grande attenzione dell’assessore Bandiera alle proposte formulate dalla categoria”.
Alla presenza di tutti i quadri dirigenti di categoria della Sicilia sono stati affrontati tanti temi ed il positivo confronto ha riguardato il rilancio dell’Esa, la garanzia occupazionale dei lavoratori della meccanizzazione agricola.
Focus specifico sull’importanza di una riforma robusta e realmente di sostegno all’agricoltura siciliana quale deve essere quella dei consorzi di bonifica che devono girare pagina con un intervento che modernizzare la rete idrica, le dighe per la garanzia dell’approvvigionamento e la digitalizzazione della della gestione da monte a valle.
Uno specifico impegno è stato chiesto all’assessore Bandiera per difendere e potenziare l’Irvo, vera eccellenza che vanta la Sicilia in tutta Europa.
Le istanze del sindacato sono state recepite dall’assessore dell’agricoltura che ha mostrato soddisfazione per l’esito finale del confronto.
Hanno partecipato ai lavori il Segretario regionale del Terziario, Letizia Fiorino, il Segretario Territoriale di Trapani, Mario Parrinello, il Componente del direttivo Utl di Palermo, Maurizio Caliva’.
Sono intervenuti ai lavori Ernesto LoVerso, Segretario regionale Fna, Gaetano Cassibba, Coodinatore regionale enti vigilati dalla assessorato agricoltura, Calogero Macaluso, Responsabile Meccanizzazione Agricola Esa, Calogero Narcisi Coordinatore Consorzi di bonifica.
I lavori sono stati moderati dal Portavoce Ugl Sicilia, Filippo Virzì.


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Gli assessori Bandiera e Cordaro: avanti con le riforme utili alla Sicilia. Dopo la riforma sui Consorzi di Bonifica, a lavoro per riformare il comparto forestale. Entro tre mesi la presentazione con il contributo di tutte le sigle sindacali di comparto

Riforma forestale, un passo avanti. I risultati del confronto di oggi tra sindacati, amministratori locali e governo regionale


Inizia il conto alla rovescia per la riforma forestale. Il governo condivide i due contingenti trasformando tutti i centocinquantunisti in lavoratori a tempo indeterminato e i settantottisti e centunisti a 151 giornate. Riordino entro il 21 febbraio 2020. Ecco il countdown





IL SEGRETARIO REGIONALE DEL SIFUS, GIUSEPPE FIORE: IN PROVINCIA DI PALERMO LA LOTTA DEL SIFUS HA PAGATO, AGLI OPERAI DEL SECONDO DISTRETTO RICONOSCIUTA L'INDENNITÀ DI LAVORI IN ACQUA PARI AL 10%


Dalla pagina Facebook

Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione)



23 Novembre 2019. Mi è stato comunicato ieri dal Direttore dei lavori Geom. Marcellino Antonino che tutti i forestali del distretto 2 che hanno lavorato nei fiumi, riceveranno l'indennità di lavori in acqua pari al 10% in più nel salario di Ottobre. Inoltre troveranno anche il conguaglio di Settembre relativo a tale indennità aggiuntiva.

G.Fiore SIFUS-CONFALI






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Ai forestali siciliani che hanno lavorato nei fiumi va liquidato il 10% in più in busta paga. Il Sifus diffida le aziende forestali siciliane






IL MINISTRO COSTA: CI SONO GIÀ 6,5 MILIARDI DI EURO PER IL DISSESTO, E ALTRI ANCORA POTRANNO ESSERE STANZIATI


Dalla pagina Facebook
del Ministro Costa

Intervista al Tg5
Ci sono già 6,5 miliardi di euro per il dissesto, e altri ancora potranno essere stanziati. 700 milioni sono già stati dati e abbiamo aperto oltre 500 cantieri. Non basta però. Servono più progetti dalle Regioni e dai Comuni. Noi mettiamo a disposizione una Task Force del Ministero, esperti in progettazione e di dissesto per affiancare le autorità locali se serve. Inoltre abbiamo ridotto i tempi burocratici di un 75% e con la legge #CantiereAmbiente che è ora in Parlamento andremo ulteriormente a sburocratizzare tutta la macchina. Una macchina ingolfata che per colpa della burocrazia era ferma e procedeva a rilento, e questo ha degli effetti devastanti per il nostro territorio e lo stiamo vedendo in questi giorni.

Dobbiamo continuare ad aprire i cantieri che fanno bene al Paese, quelli di cui l'Italia ha bisogno, quelli per la messa in sicurezza del territorio.






26 novembre 2019

AI FORESTALI SICILIANI CHE HANNO LAVORATO NEI FIUMI VA LIQUIDATO IL 10% IN PIÙ IN BUSTA PAGA. IL SIFUS DIFFIDA LE AZIENDE FORESTALI SICILIANE


Dalla pagina Facebook 
Maurizio Grosso 

Catania 26-11-2019 - Dopo aver consultato il proprio ufficio legale, guidato dall'Avv. Luigi Savoca, il Sifus Confali, sta provvedendo a diffidare tutte le aziende provinciali della regione siciliana per rivendicare l'incremento del 10% in busta paga relativamente tutti quegli operai forestali che hanno svolto attivita lavorativa dentro i fiumi per la pulizia dei medesimi.
La ragione di tale dura presa di posizione, deriva dal fatto che i dirigenti fanno finta di non conoscere quanto previsto dall'art. 13 del contratto integrativo regionale in vigore.
È chiaro che qualora entro i tempi tecnici della diffida, le aziende provinciali dovessero rimanere in silenzio, il sifus, sarà costretto, suo malgrado, ad adire le vie legali a tutela dei legittimi interessi dei forestali che orgogliosamente rappresenta.
Maurizio Grosso - Segretario Generale- Sifus Confali



“ROAD MAP” IDEE A CONFRONTO, UGL INCONTRA IL GOVERNO SICILIANO, INTERVIENE L’ASS.RE EDGARDO BANDIERA



Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Ugl agroalimentare Sicilia
Francesco Arena


Nella giornata di martedì 26 novembre, dalle ore 15,00 nell’ambito della serie di incontri programmati a Palermo, in seno all’iniziativa “Road Map” , idee a confronto, l’Ugl incontra il Governo, parteciperà l’Assessore regionale all’agricoltura Edgardo Bandiera.

Tema dell’evento: “Riforma consorzio forestale, consorzi di bonifica, meccanizzazione agricola, IRVOS,ESA. 

Partecipanti:

Giuseppe Messina – Segretario reg.le UGL Sicilia
Filippo Virzì – Portavoce UGL Sicilia
Ernesto Lo Verso – Segretario regionale  UGL FNA
Franco Arena – Segretario regionale  Ugl agricoli e forestali
Con il contributo di:
Giovanni Condorelli – Segretario Confederale
Franco Fasola – Segretario UGL/UTL  Palermo 

* Date, orari e ospiti possono subire per cause impreviste  eventuali variazioni e cambiamenti.





FIGUCCIA FA TAPPA DAI FORESTALI DI PALAZZO ADRIANO


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Nuova tappa del deputato regionale Vincenzo Figuccia che stamane si è recato in contrada Gebbia, nei pressi di Palazzo Adriano, per far visita al cantiere forestale nel quale, da diverse settimane, circa un centinaio di operai stagionali, sono al lavoro per ripulire l'alveo del fiume. Il riconoscimento consegnato dal parlamentare regionale premia ancora una volta l'attività di manutenzione e messa in sicurezza del territorio realizzata proprio dai forestali. "Vi siamo grati per il lavoro che state svolgendo - ha detto Figuccia - certi che ne beneficeranno i nostri figli e i siciliani tutti. Immaginiamo un futuro in cui grazie a voi, possa realizzarsi un sistema tale da rendere il bosco produttivo, fruibile tutto l'anno in modo da attivare economia e turismo"










25 novembre 2019

DECRETI IRF MESSINA ED ENNA. E’ AUTORIZZATA L’EMISSIONE DI ORDINE DI ACCREDITAMENTO DEI LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO A.I.B. DEL MESE DI OTTOBRE 2019

Messina



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Enna








ASSEMBLEA SINDACALE PER I LAVORATORI FORESTALI DEL CANTIERE ALTO SIMETO DI MANIACE (CT). I SINDACATI HANNO ASCOLTATO E SPIEGATO LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL SETTORE



Dalla pagina Facebook 
del Sig. Claudio Petralia
Si è svolta oggi una partecipatissima assemblea dei Lavoratori della forestale al cantiere Alto Simeto di Maniace. Il sindacato sempre accanto ai lavoratori per ascoltare e spiegare la proposta di riforma del settore che non può più attendere. Per il nostro territorio, per i nostri giovani e per il nostro futuro. È giunta l’ora.
















IL SENATORE DEL M5S CRISTIANO ANASTASI SI È RECATO DI PERSONA A CONSTATARE IL LAVORO CHE OGNI GIORNO SVOLGONO GLI UOMINI E LE DONNE DEL CORPO FORESTALE NEI CANTIERI SULL'ETNA. ECCO IN SINTESI IL MESSAGGIO DEL BLOG AL SENATORE


Dalla pagina Facebook
del Senatore del M5S Cristiano Anastasi

Stamane mi sono recato di persona a constatare il lavoro che ogni giorno svolgono gli uomini e le donne del corpo forestale nei cantieri sull'etna. Ho ascoltato tutte le loro richieste ed è mia intenzione approfondire la questione parlando con le persone più indicate sia a livello regionale sia nazionale per cercare di dare un supporto adeguato a tutti loro, perché queste persone LAVORANO, e come lavoratori hanno dei diritti che non possono essere ignorati, o addirittura sminuiti, come ha fatto per molto tempo una certa stampa e politica. E' bene sempre ricordare che gli uomini della forestale hanno un legame speciale con l'ambiente, quell'ambiente che oggigiorno va tutelato e rispettato più che mai.














Il commento che ho scritto nella sua pagina facebook
Il primo intervento nazionale, a cominciare dall'imminente legge di bilancio 2020, potrebbe essere l'accompagnamento alla pensione di chi oggi ha da 62 a 67 anni di età, questo provvedimento (adottato già in altri casi) permetterebbe di mandare in pensione dai tre a quattro mila operai forestali, facendo risparmiare alla regione siciliana circa 20 milioni di euro l'anno. Lo Stato invece risparmierebbe le indennità di disoccupazione, di malattia, permessi, ecc. Questi numeri sono venuti fuori nell'incontro del 21 novembre 2019 tra gli Assessori Toto Cordaro ed Edy Bandiera, con i Sindacati regionali di categoria Fai Cisl Sicilia, Flai-Cgil Sicilia e Sicilia UILA e i Sindaci della regione. L'assessore Bandiera vorrebbe che i Sindacati gli diano una mano in sede nazionale, lui stesso ha già rappresentato diverse volte questo tema direttamente al Ministro dell'Agricoltura e che nel merito non ha riscontrato nessuna obiezione, ma ci vuole anche un pò di volontà politica a livello nazionale. I tempi per l'attuazione dei due soli contingenti dipende soprattutto da questi interventi nazionali. Egregio Senatore Anastasi, potrebbe sin da subito da Roma dare una mano ai lavoratori forestali magari mettendosi in contatto sia con il governo regionale che con i sindacati? Ci faccia sapere.
Michele Mogavero. 
https://forestaliantincendiosicilia.blogspot.com







MALTEMPO, ALLERTA GIALLA IN SICILIA: PREVISTI VENTI FORTI E PIOGGE. LA PROTEZIONE CIVILE SICILIANA HA DIFFUSO UN AVVISO PER IL RISCHIO METEO-IDROGEOLOGICO E IDRAULICO VALIDO FINO ALLE ORE 24 DI OGGI, LUNEDÌ 25 NOVEMBRE










23 novembre 2019

IL NATALE SARÀ UN CALVARIO. C’È IN BALLO IL FUTURO DI MOLTI SICILIANI


Dal sito www.buttanissima.it

Quattro documenti da approvare dopo la parifica. E l'esercizio finanziario? Secondo i 5 Stelle durerà mesi

PAOLO MANDARÀ
Il principale strumento di programmazione economica e finanziaria della Regione – il Defr – è stato approvato nei giorni scorsi in giunta e martedì mattina finirà dritto in Commissione Bilancio per una prima valutazione. Poi toccherà all’aula. Da qui al 31 dicembre, data entro la quale si sarebbe dovuta chiudere la nuova Legga di Stabilità per il prossimo triennio (ma l’ipotesi è già abortita in partenza), a Sala d’Ercole si discuterà di conti. Ma non sarà un semplice gioco delle parti. C’è in ballo il futuro di molti siciliani. Ad esempio quello delle famiglie degli studenti disabili: bisognerà reperire circa 7 milioni da una variazione di bilancio per far proseguire, da gennaio, il servizio di assistenza igienico-sanitaria. E bisognerà “sottrarli” ad altri capitoli di spesa.

Quando la coperta è troppo corta, i tagli sono l’unica soluzione. Ma il tour de force che dovrebbe coinvolgere l’Ars a cavallo delle feste, non potrà cominciare prima del 13 dicembre, quando la Corte dei Conti emetterà il giudizio di parifica sul Consuntivo 2018. Quello che la Regione ha già dovuto riscrivere un paio di volte a causa dei rilievi presentati in estate dalla magistratura contabile, che ha avuto bisogno di più tempo – infatti – per analizzare e vidimare i documenti. Solitamente lo fa entro la prima settimana di luglio. Ottenuto il giudizio di parifica (ma non sono esclusi rilievi), Sala d’Ercole dovrà approvare il rendiconto. E buttarsi a capofitto su un paio di documenti prioritari, come le variazioni di Bilancio e l’assestamento. Poi si procederà al nuovo esercizio provvisorio.

Il nuovo cinepanettone dell’Ars potrebbe chiamarsi “Il calvario di Natale”. “E’ una situazione che non si è mai verificata prima, non so come deciderà di affrontarla il governo – ha spiegato Sergio Tancredi, deputato regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Bilancio –. Le variazioni sarebbero la prima cosa da fare, perché si tratta di adempimenti indifferibili legati al funzionamento della macchina regionale. Sono quelle che incidono direttamente sulla vita dei comuni e delle ex province, oltre che sui servizi da erogare ai cittadini. Sono sinceramente preoccupato, è impossibile approvare tutto entro dicembre. Pure gli uffici hanno molti adempimenti da completare”.

La preoccupazione riguarda i tempi, va da sé. Ma anche la situazione generale: la Regione, infatti, si porta sul groppone un enorme disavanzo che rischia di incidere sulle generazioni future. Un disavanzo non ancora accertato del tutto, tanto che Nello Musumeci ha deciso di affidare due incarichi di consulenza esterni – alla Kibernetes Srl e a Massimo Giaconia, ex assessore alle Finanze del Comune di Caltagirone – per passare al setaccio i conti e cercare di recuperare, da questo riaccertamento straordinario, qualche milioncino che farebbe comodo alle casse dell’Ente.

Secondo Tancredi, elogiato dal governatore durante il dibattito sulla questione finanziaria di qualche settimana fa all’Ars, la vicenda è chiara: “Stiamo pagando l’incapacità di gestire un’enorme massa passiva – ha detto il deputato grillino –. Tutto nasce dalla cancellazione dei residui attivi determinati dal decreto legislativo 118, a cui nel 2015 il governo Crocetta e l’assessore Baccei non hanno adempiuto puntualmente. Nel frattempo, sono emerse altre partite che vanno ad appesantire il Bilancio e creano un problema di prospettiva”. Dall’ultimo controllo dei conti, che l’assessorato all’Economia ha ultimato l’8 agosto, è emerso un buco da 400 milioni, che andrà ricalcolato nella prossima Finanziaria. Ma anche rispetto alla valutazione del disavanzo attuale c’è un gap enorme tra Regione e Corte dei Conti: “La prima parla di 400-500 milioni – evidenzia Tancredi –. La Corte, invece, sostiene che il disavanzo ammoniti a 2,4 miliardi”.

Ma il vero problema, come è emerso da una relazione dei giudici contabili – fin qui indirizzata alla commissione paritetica Stato-Regione per l’applicazione dello Statuto – è la dilazione di questo debito. La Consulta, a cui fa accenno la Corte dei Conti nel suo parere, ha stabilito che non sarebbe possibile riprogrammarla in dieci anni, figurarsi in trenta (la richiesta iniziale di Armao). Bensì in un triennio. Ma è una prospettiva che rischia di annientare l’ipotesi di fare investimenti ed erogare servizi da qui al 2022: “Ripianare questa cifra nel triennio è impossibile – conviene Tancredi –. Bisognerebbe andare a discutere col governo centrale per capire come risolvere il problema. Fin quando c’era il commissario dello Stato l’interlocuzione era tutta “siciliana”, ora è molto più complesso perché bisogna passare da un accordo col Consiglio dei Ministri”.

Un accordo su cui l’ex Ministro Tria è stato sempre molto scettico. “Ogni volta che scoperchiamo questo vaso di Pandora – spiega Tancredi –, ci troviamo dentro delle passività. Ma la cosa grave è non riuscire a risalire alla “qualità” di queste somme. Siamo sicuri che una parte non fossero più esigibili e che, invece, andassero cancellate tutte? Fui il primo a lanciare l’allarme su questa massa passiva. Mi fu detto che alcune partite erano state cancellate per mancanza di risposte da parte delle amministrazioni che dovevano certificare i crediti. E per effetto del decreto legislativo 118 non potevano più essere scritte a bilancio”. Il disavanzo sarà – comunque – un fardello per una Regione che già rischia di soffocare: “Non solo per la macchina amministrativa, ma per tutti i siciliani. Tutto ciò che verrà tolto dal bilancio corrente si tradurrà in una minore erogazione di servizi”.

E’ inevitabile che la prossima manovra sarà monca e partirà in ritardo. A causa del prolungarsi dell’attesa per la sentenza della Corte dei Conti, Musumeci a ottobre aveva annunciato il ricorso a un nuovo esercizio provvisorio. Secondo Tancredi i tempi per la Finanziaria potrebbero dilatarsi ulteriormente: “Secondo me rischiamo di arrivare ad aprile… Non è mai bello quando vai in esercizio provvisorio, perché sei costretto a ripartire in dodicesimi le poste di bilancio dell’anno precedente. Subentra un blocco di spesa che ti impedisce qualunque tipo di programmazione aggiuntiva”. Tutto chiaro. Ma l’aspetto meno chiaro riguarda le responsabilità da attribuire a uno stallo divenuto intollerabile. Il Pd se la prende con Armao, il quale addossa le responsabilità al tandem Crocetta-Baccei, reo di non aver chiesto la spalmatura completa dei 5 miliardi di disavanzo (ma solo di 3) quando, nel 2015, avrebbe dovuto farlo: “Ma – fa notare Tancredi – dai bilanci sono state cancellate alcune voci riferite anche ai governi passati, compreso quello di cui Armao era assessore all’Economia. Se posso permettermi, credo che in questa storia non ci siano innocenti”.

Fonte: www.buttanissima.it






SINDACATI AUTONOMI ED ASSOCIAZIONI CHIEDONO UN INCONTRO ALL'ASSESSORE CORDARO PER INTERLOQUIRE IN MERITO ALLA PROPOSTA DI RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE

Ricevo e pubblico
dall' OS Codires









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