28 aprile 2018

FORESTALI. ON. RAGUSA: PRESIDENTE MUSUMECI, QUANDO PARLA DELLA STAGIONE ANTINCENDIO CHE PARTIRÀ PRIMA DEGLI ALTRI ANNI, DUE MESI PRIMA. VUOL DIRE CHE METTEREMO IN CONDIZIONE I FORESTALI DI ESSERE AVVIATI SUBITO AL LAVORO, MA VUOL DIRE ESSERE COERENTI CON LE COSE CHE CI SIAMO DETTI


Stralcio della seduta parlamentare del 27 aprile 2018

RAGUSA. Questo è un momento di cui bisogna approfittare per capire, per dare un taglio diverso rispetto al passato, e qui mi rifaccio al programma da lei detto qui in quest'Aula, caro Presidente Musumeci, quando parla della stagione antincendio che partirà prima degli altri anni, due mesi prima. Questo momento ci serve perché diventa momento di verità, perché se noi, come lei ha detto, partiamo con due mesi di anticipo, vuol dire che metteremo in condizione i forestali di essere avviati subito al lavoro, vuol dire salvaguardare il demanio boschivo, vuol dire salvaguardare il patrimonio boschivo di questa nostra Isola, ma vuol dire essere coerenti con le cose che ci siamo detti. E così anche lei, assessore Bandiera, io spero e ritengo che rispetto a quello che ci siamo detti in questi mesi e quello che ci è stato detto in III Commissione dai vari rappresentanti sindacali, spero che lei voglia partire presto con i viali parafuoco, perché sono due cose coincidenti. I viali parafuoco come forma di prevenzione, e la stagione antincendio come forma repressiva. Noi avremmo esattamente fatto quello che da anni i nostri forestali si aspettano. Detto questo, adesso io spero, onorevole Presidente, che quello che i nostri colleghi non condividono, diventi per noi stimolo, al contrario, per me non è né un attacco politico, né un rimprovero. Lo prendo, anzi, mi creo le condizioni per cambiare tendenza e dare risposte forti ed efficaci.






DE LUCA CATENO: FORESTALI, IL TEMA RIGUARDANTE LA COPERTURA FINANZIARIA È REALE PERCHÉ L’ABBIAMO AFFRONTATO IN COMMISSIONE BILANCIO. MANCANO CIRCA 25 MILIONI. QUINDI, C’È UN PROBLEMA SERIO CHE RIGUARDA IL COMPLETAMENTO DELLE GIORNATE



Stralcio della seduta parlamentare del 27 aprile 2018

DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tema riguardante la copertura finanziaria per l’anno 2018 è reale perché l’abbiamo anche affrontato in Commissione bilancio. Mancano circa 25 milioni in base a quelli che sono stati dei calcoli che abbiamo verificato.

Quindi, c’è un problema serio che riguarda il completamento delle giornate e delle attività specifiche che vanno svolte, Presidente dell’Assemblea.
Qui pongo una questione che è molto particolare.
Io ricordo che con l’assessore Armao, nel 2010, abbiamo aperto quella stagione riguardante l’utilizzazione dei fondi extra regionali con progetti mirati ed abbiamo liberato risorse dal bilancio sia per quanto riguarda la formazione sia per quanto riguarda le somme per i lavoratori della forestale.
Mi chiedo perché noi stiamo utilizzando quest’anno 91 milioni dal bilancio e perché non si è fatto un apposito progetto utilizzando, in coerenza con il passato, gli stessi progetti.
Faccio una proposta al Governo, perché capisco che ora trovare 25 milioni di euro è impossibile. Presidente, valutate anche questo – e già lo inseriamo nel disegno di legge se anche il Governo è d’accordo. Prevediamo di inserire la possibilità di fare un progetto quanto meno per l’ultima fase di settembre ed ottobre, perché, a conti fatti, potrebbe anche riuscire a coprire tecnicamente quella fase e, quantomeno, diamo già un segnale chiaro che riguarda una presa d’atto su quella che, comunque, è l’insufficienza delle risorse delle quali non ci possiamo nascondere, lo sappiamo tutti quanti.
Allora, vediamo se troviamo una soluzione - lo dico anche all’Assessore per l’agricoltura – per inserire già in questa fase la possibilità di un progetto obiettivo con una copertura specifica e, di conseguenza, che secondo anche i tempi che ci sono tra la redazione e l’approvazione possa quantomeno inserirsi nella fase conclusiva delle attività e quindi dare la copertura all’attuale capitolo che è carente di circa 25 milioni di euro.
Quindi chiedo al Governo, da questo punto di vista, di poter prendere già i provvedimenti opportuni e possibilmente emendare con una integrazione il comma 2.




SIFUS-CONFALI: PD, MOVIMENTO 5 STELLE ED ALCUNI FRANCHI TIRATORI DELLA MAGGIORANZA, NEL BUIO DEL VOTO SEGRETO, CONDANNANO IL COMPARTO FORESTALE AL RITORNO AL PASSATO


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

La seduta parlamentare di giorno 27 aprile 2018 rimarra' alla storia per il comparto forestale poiche' viene sancito che l'anno 2018( anno in corso) debba essere gestito peggio degli anni precedenti.

Con la bocciatura di un emendamento targato On. Vincenzo Figuccia e On. Cateno De Luca, da parte di Pd, m 5 stelle e franchi tiratori, viene impedito con 34 voti, contro 32, di ripristinare in bilancio tutte la somme necessarie al completamento delle giornate di legge (adesso mancheranno 24 milioni e si dovra' prevedere un altra manovra di bilancio nei prossimi mesi per completarle) proposte dal governo Musumeci in Commissione Bilancio.
Con queste somme sarebbe stato possibile, oltre ad avere tutte le somme, di disporne di una quota significativa immediatamente spendibile per poter aggredire la realizzazione dei viali parafuoco mandando in campo tutti i forestali siciliani compresi i 78isti come concordato dal governo Musumeci col Sifus.
Quindi, a prescindere dall'impegno dei mezzi aerei su cui sta lavorando il governo Musumeci e dall'avvio puntuale degli addetti antincendio, poiche' il fuoco si sconfigge in terra (spero che che qualcuno lo capisca), non potendosi realizzare in tempi utili i viali parafuoco, il rischio incendi sara' sempre alto grazie ai parlamentari che hanno bocciato l'emendamento di De Luca e Figuccia.
Non ci resta che auspicare che la imminente stagione estiva sia meno calda di quella precedente.

Inoltre, sempre giorno 27 aprile, e' stato approvato un sub emendamento del Pd, naturalmente, col voto favorevole del Pd medesimo, del movimento 5 stelle e di alcuni franchi tiratori della maggioranza attraverso il quale vengono stanziati quasi 7 milioni di euro per il contratto integrativo regionale votato dalla giunta Crocetta (n.404) nel settembre 2017, ossia, 4 giorni prima che chiudesse l'Ars per consentire al Pd e a qui, quo, qua, di fare campagna elettorale.
Questo contratto integrativo, voluto fortemente dai confederali, distribuisce quasi 7 milioni, in privileggi, tagli di diritti per i lavoratori e discriminazione tra lavoratori. 

Ve ne racconto alcuni:

- 9 mila ore di permessi sindacali per cgil-cisl-uil; 
- nessun recupero degli arretrati;
- leggittimazione delle assunzioni a spezzatino;
- nessuna tutela per la puntualita' dei pagamenti degli stipendi;
- autorizzazione al cambio di orario ad ottobre ;
- nessun aumento di indennizzo per gli addenti antincendio contro l'aumento di una media di 60- 80 euro per gli addetti alla manutenzione.

E' un contratto vergogna! Andava rivisto, epurato dalle criticita' e migliorato come da noi proposto al governo. Invece, il Pd, i puritani del Movimento Cinque Stelle e i franchi tiratori che hanno tenuto in ostaggio il Presidente Musumeci, per meri interessi di parte politica, lo hanno regalato ai forestali con Cracolici e qui, quo, qua in pompa magna.

Forestali mettetevi in testa che come sempre rappresentatovi dal Sifus, l'unica vostra salvezza, e' la riforma del comparto sul modello ddl 104 (stabilizzazione) del Sifus medesimo.
Ora, posto che il governo Musumeci, dopo il voto alla finanziaria, la avvii come piu' volte dichiarato pubblicamente e garantito al Sifus, il rischio che si corre, è che chi il 27 aprile, ha bocciato la "disponibilita di tutti i fondi in finanziaria x 2018", si organizzi x bocciarla.

Per queste ragioni, appena si avviera' la discussione sulla riforma del comparto, preparatevi a scendere in piazza con noi.
Maurizio Grosso Sifus Confali






IL SIFUS CHIEDERA' AL PRESIDENTE MUSUMECI LA MODIFICA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO



Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore

Il Sifus difenderà indistintamente tutti i forestali. Chiederemo al Presidente Musumeci, la modifica del contratto integrativo, firmato dai confederali a danno dei lavoratori. Un sindacato serio, indistintamente, deve difendere i lavoratori senza se e senza ma, non scende a compromessi con il datore di lavoro.
G.Fiore Sifus - Confali




ARS. IL PARTITO DEMOCRATICO CON I DEPUTATI LUPO E CRACOLICI, FANNO RILEVARE LA MANCANZA DI RISORSE PER I LAVORATORI FORESTALI. MUSUMECI: FAREMO COME FACEVA IL GOVERNO CROCETTA!



Stralcio della seduta parlamentare del 27 aprile 2018

LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, noi poniamo il tema della copertura del capitolo relativo all’attività dei lavoratori forestali così come, peraltro, inizialmente proposto dal Governo ed esaminato dalla Commissione bilancio. Nel corso dei lavori il capitolo ha subito una incredibile decurtazione di risorse che, a nostro avviso, oggi pone con estrema gravità il tema della copertura dell’attività che i lavoratori forestali devono svolgere. Vorremmo sentire il Governo. A nostro avviso si sta pregiudicando in maniera rilevante e determinante l’attività dei lavoratori forestali. Ovviamente la copertura è a carico della manovra e, quindi, vogliamo sapere qual è il parere del Governo.

PRESIDENTE. In questo momento la copertura non c’è, nel senso che quella che era probabilmente è stata utilizzata per coprire altro.

CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io capisco che la questione riguarda la manovra e quindi la chiusura e la compatibilità.
Tra l’altro vorrei ricordare che al comma 5 di questo articolo noi diamo una copertura con il Fondo di sviluppo e coesione che lei, signor Presidente, ha stralciato per altre tipologie di spese dicendo – dico anche giustamente – che i Fondi extra regionali devono avere un piano di assegnazione che sia coerente con le finalità e con le disponibilità di quelle risorse, però ha mantenuto il comma 5. Vorrei semplicemente comunicare che così come il Fondo sviluppo e coesione funziona, è difficile immaginare che nel corso dell’esercizio 2018 noi potremo utilizzare i 20 milioni che qui prevediamo di coprire con il Fondo sviluppo e coesione perché, come è noto - lo dico al Presidente della Regione che credo conosca ormai bene la vicenda - il comparto dei forestali costa 260 milioni e qualcosa, noi con la manovra stiamo mettendo 180 milioni circa di fondi regionali, perché li abbiamo decurtati di 40 e 40 milioni abbiamo certezza che siano fondi extra regionali, ovvero i Fondi FAS che tra l’altro sono stati programmati dallo scorso Governo FSC e programmati e approvati  -materialmente deve essere fatto il decreto - e dei residui di altra programmazione di ulteriori 20 milioni.
Questi 20 milioni, diciamocelo con onestà, non potranno essere utilizzabili nel corso dell’esercizio 2018 sempre che ce ne sia la disponibilità.
Tutto questo mi porta a dire che non solo c’è una riduzione non di 25 ma di 40 nel bilancio della Regione, di cui 20 facciamo finta di coprirli così, ma c’è un buco di ulteriori 20 e voglio dire al Presidente della Regione: “Presidente non ci si illuda che con l’assestamento potremo coprirli, perché per avviare i lavoratori... 

MUSUMECI, presidente della Regione. Faremo come faceva il Governo Crocetta!

CRACOLICI. Infatti abbiamo avviato tutti. Presidente Musumeci, con il Governo Crocetta i lavoratori hanno fatto tutte le giornate di legge, tutte le giornate di legge! Non abbiamo fatto la demagogia di dire che avremmo stabilizzato e aumentato le giornate a tutte come ha fatto lei – per poi invece ridurre il finanziamento e ad oggi bisogna dire con onestà ai lavoratori che con queste risorse non sarà possibile garantire le giornate di legge. Altro che aumento delle giornate di lavoro! Presidente si informi come funziona il sistema della forestale.





AMIANTO. VIRZÌ (UGL), IMPEDIAMO ALLA FIBRA KILLER DI UCCIDERE ANCORA



Ricevo e pubblico
dall'Ufficio Stampa 
UGL Sicilia


“In occasione del 28 Aprile, giornata dedicata alle vittime dell’amianto, riflettiamo con amarezza sul fatto che ben 8 comuni siciliani su 10 sono senza il Piano amianto, è un dato sconfortante e inaccettabile”.

A dichiararlo è Filippo Virzì, Portavoce in Sicilia dell’UGL.

“E’ingiustificabile - aggiunge Virzì - che l’autocensimento da parte dei Comuni in Sicilia avvenga con tanto ritardo, apprezziamo l’operato di grande sensibilizzazione e denuncia attuato in campo nazionale da Legambiente, dall’Osservatorio Nazionale Amianto e sul territorio del capoluogo regionale in particolare dall’Associazione Aiace, la quale si è distinta per aver fatto bonificare dopo lungi anni di battaglia l’ex Cotonificio Siciliano, una bomba ecologica nel cuore della borgata di Partanna Mondello, alle porte di Palermo, città nella quale si sono verificati più casi di patologie provocate da esposizione, rispetto alle restanti province dell’isola”.

“L’Amianto va bloccato - conclude - la fibra killer non risparmia nessuno, il mesotelioma è il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio per effetto delle fibre di amianto, che ne costituisce l’esclusiva causa di insorgenza, rappresenta l’ottava causa di morte sia negli uomini sia nelle donne”.





PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE LE GRADUATORIE DEFINITIVE DI ENNA. PROSSIMAMENTE QUELLE DI MESSINA. AUGURI SINCERI AI NEO PROMOSSI



Clicca quì sotto per visualizzare e/o scaricare le graduatorie 







PALERMO, A CACCIA IN UN PARCO TRA LE ABITAZIONI: ARRESTATI. SONO INTERVENUTI I FORESTALI DEL DISTACCAMENTO DI VILLAGRAZIA CHE HANNO SEQUESTRATO ALCUNI ANIMALI TROVATI IN POSSESSO DEI TRE CACCIATORI


Dal sito www.lasicilia.it

In manette tre giovani. I carabinieri avvertiti dai residenti che hanno sentito gli spari

Tre cacciatori sono stati sorpresi dagli agenti della polizia in via Riserva Reale a Palermo. I tre stavano cacciando nell’area verde non distante da Corso Calatafimi. Alcuni residenti hanno sentito alcuni colpi di arma da fuoco sparati vicino alle abitazioni. Gli agenti hanno bloccato tre giovani uno di 22 anni, uno di 25 anni e un ragazzo di 15 anni.

Il primo che imbracciava un fucile calibro 10 è stato arrestato per detenzione abusiva di armi. Gli altri due che imbracciavano due fucili ad aria compressa sono stati denunciati. Le armi sono state sequestrate. Sono stati eseguite anche perquisizioni in casa dei tre. Insieme agli agenti sono intervenuti i forestali del distaccamento di Villagrazia che hanno sequestrato alcuni animali trovati in possesso dei tre cacciatori.

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Fonte: www.lasicilia.it






MI CORRE L'OBBLIGO DI GETTARE ACQUA SUL FUOCO, LO FACCIO PER IL MIO ED IL NOSTRO BENE!


di Michele Mogavero
Mi corre l'obbligo di gettare acqua sul fuoco, premetto che il mio giudizio è squisitamente politico. Che il Cirl lascia scontenti alcuni lavoratori non ci sono dubbi. Ricordiamo che è stato sottoscritto e firmato nella passata legislatura, con il Governo Crocetta, quest'ultimo per i lavoratori forestali è stato un pessimo governo, per tanti motivi che non sto qui ad elencarli.

Ma Musumeci poteva aggiustare il Cirl? Ricordo a tutti che dal 5 novembre 2017 alla regione c'è il centro destra e, proprio ieri alcuni deputati del centro destra hanno preferito il contratto firmato tra le OO.SS. di Fai, Flai e Uila e il governo Crocetta. Punto!

Lo scarica barile non funziona. Se un governatore non riesce a tenere la propria maggioranza deve rimettere il mandato, altrimenti viene meno il programma elettorale che si era prefissato.

Se si vogliono incrementare (per come auspichiamo) altri diritti, basta che il presidente convochi tutti i Sindacati ed il gioco è fatto e vissero tutti felici e contenti. In ogni caso, il contratto scade a fine 2019, ci sono le condizioni per migliorarlo? Staremo a vedere, ma dipende esclusivamente da questo esecutivo. 

Adesso finiamola e concentriamoci tutti per avere un lavoro più stabile, ma senza giochi di parole, per la precisazione a 365 giorni all'anno escluso i festivi e le ferie.
Ma lo sapete che ieri la maggioranza per colpa dei suoi franchi tiratori non ha approvato alcuni emendamenti a favore dei forestali? Questo non è scandalo, fa parte del teatrino della politica, succede sempre in qualsiasi legislatura, sia a livello regionale che nazionale! Volete vedere che questi franchi tiratori approveranno la finanziaria perchè altrimenti andranno a casa? 
Nel frattempo è stata approvata una deroga che sblocca le assunzioni all'Arpa, invece per i forestali rimane il blocco. Ma nessuno si indigna?
Coraggio, lecchiamoci le ferite e ripartiamo più agguerriti!

I contratti brutti o belli che siano, devono essere sempre rispettati!
Non ci dimentichiamo che in questo Cirl c'è anche l'impegno del governo a reperire le risorse necessarie per liquidare ai lavoratori dell'antincendio la rimanente parte degli arretrati contrattuali.


Il contratto articolo per articolo approvato dalla Giunta il 13 settembre 2017




I LAVORATORI FORESTALI GUADAGNANO SOLDI E DIRITTI


Ricevo e pubblico
da Salvino Carramusa

Vi sono alcune contraddizioni evidenti nelle dichiarazioni di G.. Fiore (e dell’On. Figuccia).
Il Segretario del Sifus  squalifica (a modo suo) “ il sub emendamento proposto dal P.D.” per la copertura degli oneri contrattuali dei forestali  che scatteranno col nuovo C.i.r.l. (13.000.000 di euro). Ci ricorda - quasi compiaciuto - che ” il Governo Musumeci era contrario alla approvazione di tale norma” (lo ringraziamo per avercelo ricordato…) ed allo stesso tempo denuncia la “ mancata riscossione degli arretrati contrattuali” (da 80 a 100.000.000 di euro ). Musumeci sarebbe stato d’accordo? Con queste cifre penso che il contratto integrativo (fermo dal 2001) non si sarebbe mai sottoscritto ed applicato.
Questo contratto è stato firmato anche grazie all’utilizzo dei permessi sindacali, all’azione dei lavoratori e delle loro rappresentanze, alle innumerevoli manifestazioni pubbliche e di piazza, al flusso di informazioni che abbiamo saputo produrre, veicolate anche da questo Blog.
Questo contratto porta un incremento medio di 80 euro. E’ da ricordare che i lavoratori dell’antincendio  - invece che arretrati ed aumenti -rischiavano di restituire soldi!
Questo contratto migliora molto la parte normativa ( programmazione, formazione professionale, sicurezza nei luoghi di lavoro ), la classificazione e l’inquadramento del personale. Tutela meglio di prima malattie ed infortuni. Promuove le pari opportunità. Ora si tratta di farlo applicare con forza e competenza.
Si perde qualcosa col chilometraggio ( M.O.), perdita che è ampiamente compensata in termini economici e normativi.
Per una analisi più dettagliata ci sarà tempo.
Palermo, 28 Aprile 2018 
Salvino Carramusa





IL SEGRETARIO REGIONALE DEL SIFUS, GIUSEPPE FIORE: ECCO COSA PREVEDE IL CONTRATTO TRUFFA DI QUI QUO QUA A DANNO DEI FORESTALI

Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore









LA FINANZIARIA 2018 ALL’ARS: CONFERMATE LE PENALIZZAZIONI VOLUTE DAL GOVERNO CROCETTA. SI È CONSUMATO UN FATTO GRAVISSIMO AI DANNI DEI LAVORATORI FORESTALI


Dal sito www.inuovivespri.it

Dopo aver confermato la ‘macelleria’ sociale per i lavoratori degli ex Sportelli multifunzionali e, in generale, per la Formazione professionale, il Governo Musumeci, in combutta con il solito PD, ha operato una prima ‘tosatura’ in danno degli operai della Forestale. L’affondo di Vincenzo Figuccia. Il Governo battuto in Aula sulla zootecnia e sul biglietto unico nei trasporti. ‘Bocciata’ anche la norma per la prima casa per le famiglie povere 

In un clima di grande confusione politica e parlamentare prosegue, nel Parlamento siciliano, il dibattuto sulla Finanziaria 2018. Man mano che si va avanti (di mezzo, come abbiamo ricordato ieri, c’è stato uno stralcio della presidenza dell’Ars non esattamente motivato in termini tecnico-giuridici…) si manifestano tre elementi. Vediamoli.

Il primo elemento sono i tagli. D’accordo con Roma, il Governo di Nello Musumeci – per fortuna non sempre sostenuto dalla maggioranza dell’Aula – sta provando a tagliare risorse a destra e a manca. Quella di Musumeci, insomma, non è la Finanziaria dello sviluppo, ma del sottosviluppo.

Il secondo elemento sono le operazioni speculative. Alcune sono già state ‘sgamate’, altre no. Si tratta di speculazioni volute da comitati di affari che stanno dietro potentati vari, in parte riconducibili al centrodestra e, in parte, ad altre forze politiche.

Il terzo elemento è lo sfaldamento non della maggioranza – perché in Aula il Governo Musumeci non ha una maggioranza – ma del centrodestra e, in generale, del quadro politico.

Cominciamo dalle penalizzazioni. Dopo aver preso in giro i lavoratori degli ex Sportelli multifunzionali e, in generale, della Formazione professionale, il Governo Musumeci – in questo caso con l’avallo della maggioranza dell’Ars, ha assestato un duro colpo agli operai della Forestale.

Il metodo scelto per penalizzare questo settore lo descrive con puntualità, in un comunicato, il parlamentare Vincenzo Figuccia:

“Oggi (ieri per chi legge ndr) si è consumato un fatto gravissimo ai danni dei lavoratori forestali. Su un sub emendamento presentato dal Partito Democratico e votato positivamente a scrutinio segreto, si calpestano i diritti e le aspettative dei forestali medesimi. Di fatto, non dalla porta, ma dalla finestra viene ratificato un contratto integrativo truffa (delibera di Giunta 404) firmato dal precedente governo Crocetta. Il contratto firmato nel 2017, all’epoca senza copertura finanziaria, prevede anche:
– la non puntualità nei pagamenti degli stipendi attraverso una nota a verbale (art. 15);
– il taglio del chilometraggio percorso che ha comportato l’apertura di contenziosi tra lavoratori e la stessa amministrazione (art. 19);
– la non riscossione degli arretrati contrattuali (art. 30).
Speravo in qualcosa di più, a garanzia di un comparto che meriterebbe risorse aggiuntive attraverso le quali garantire le giornate, la campagna antincendio e il rilancio di un settore in estrema sofferenza”.

Come potete notare, per penalizzare i lavoratori forestali la minoranza che a Sala d’Ercole sostiene il Governo Musumeci si è messa d’accordo con i deputati del PD (tutt’e undici? non lo sappiamo). Insieme, la nuova ‘coppia di fatto’ Musumeci-PD, hanno assestato un duro colpo ai forestali rispolverando i ‘fasti’ del Governo di Rosario Crocetta…


Tra oggi e domani proveremo a illustrare cosa prevede la Finanziaria, comprese le ‘operazioni truffalde’. Se non l’abbiamo fatto fino ad ora è perché – come abbiamo raccontato ieri – la presidenza dell’Ars di Gianfranco Miccichè si è divertita a stralciare norme a destra e a manca…

Da segnalare, ieri, la doppia “inchiummata” per il Governo sul biglietto unico per i trasporti in Sicilia e sulla fusione tra l’Istituto Zootecnico e l’Istituto per l’Incremento ippico.

Quest’ultimo articolo della Finanziaria 2018 – per fortuna ‘bocciato’ dall’Aula, è la dimostrazione palmare dell’inconsistenza amministrativa e programmatica del Governo Musumeci e, contemporaneamente, della scorrettezza politica e istituzionale della presidenza dell’Ars retta da Gianfranco Miccichè.

Come abbiamo già sottolineato, il presidente Miccichè, sorretto dall’ineffabile Segreteria generale dell’Ars, ha stralciato alcune norme perché non si può trasformare la Finanziaria in una legge omnibus e perché certe questioni vanno approvate con riforme di settore.

Sotto questo profilo la presidenza dell’Ars si è comportata con correttezza. Poi, però, ha lasciato in Finanziaria una norma sulla zootecnia, settore economico strategico per la Sicilia.

Rispetto alla zootecnia, il Governo Musumeci – che in agricoltura si è ancora una volta dimostrato un Governo dilettantismo e pressappochismo – d’accordo con la presidenza dell’Ars, ha lasciato in Finanziaria una fusione (come già ricordato, tra l’Istituto Zootecnico e l’Istituto per l’Incremento ippico) che, se approvata, avrebbe avuto solo un obiettivo: risparmiare, secondo i dettami di Roma, da dove – così come avveniva con Crocetta – Musumeci prende ordini…

Per fortuna – lo ribadiamo – l’Aula non ha approvato questa norma truffaldina. Meno male: dopo la ‘scomparsa’ dell’Associazione siciliana allevatori per manifesto fallimento (a proposito: perché l’attuale Parlamento dell’isola non fa luce su come e dove sono finiti i soldi dell’Associazione siciliana allevatori’) alla zootecnica siciliana serve una legge di settore e non pannicelli caldi e, meno che mai, fusioni al risparmio…

Da segnalare, anche, l’affossamento dell’articolo 8, sempre della Finanziaria 2018, che così recitava:

“1. Al fine di agevolare l’acquisto, la costruzione e/o l’intervento di recupero
edilizio della prima casa, il Dipartimento regionale delle infrastrutture della
mobilità e dei trasporti è autorizzato a concedere contributi in conto capitale, nei limiti dello stanziamento di bilancio, in favore di nuclei familiari con reddito familiare inferiore a 20 migliaia di euro annui nelle forme previste dalla legge, costituitisi da non oltre tre anni.
2. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per l’esercizio finanziario
2018, la spesa di 8.247.094,92 euro.

3. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle
infrastrutture della mobilità e dei trasporti sono determinate le modalità di
intervento”.

Insomma, erano 8 milioni e 200 mila euro circa per la prima casa in favore delle famiglie con redditi inferiori a 20 mila euro all’anno. ‘Bocciata’.






SICILIA. LUPO: TAGLI AI FORESTALI ED ASSUNZIONI ALL’ARPA, DA GOVERNO ATTEGGIAMENTO CONTRADDITTORIO. IL BLOG: EGREGIO ON. LUPO, COMMENTIAMO I VOSTRI 5 ANNI DI GOVERNO? ALLORA BUONA LETTURA!


Dal sito www.pdars.it

27 Aprile 2018
“Il governo ha avuto un atteggiamento contraddittorio: da un parte  prevede assunzioni per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e dall’altra taglia le risorse destinate ai lavoratori forestali  che rappresentano la principale risorsa di tutela ambientale”. Lo dice il presidente del gruppo parlamentare all’Ars Giuseppe Lupo a proposito dell’articolo 3 della Finanziaria approvato dall’aula.

E’ incredibile – continua Lupo – che il governo abbia dato parere contrario  perfino all’emendamento  con il quale chiedevamo che  la definizione dell’effettivo fabbisogno di personale dell’Arpa  avvenisse in relazione alla dotazione organica e senza ulteriore spesa a carico del bilancio regionale”.

Fonte: www.pdars.it



Uno su tutti:









Le promesse non mantenute del PD 








SEI MESI CON L’ONESTO MUSUMECI. RISULTATO: IL NULLA!


Dal sito www.inuovivespri.it

28 Aprile 2018 - Franco Busalacchi
 Nei primi sei mesi di attività di Governo il Presidente Nello Musumeci ha “immaginato” interventi di qua e di là; ha “auspicato” una soluzione immediata di questo e quel problema; si è “confrontato” con le forze sane dell’Isola; dice di “attendere una risposta forte”. E, ancora, ha “ribadito”, “ammonito”, si è “stupito” e, alla fine, ha inaugurato, a scrocco, iniziative fatte da altri e a spese di altri…

Sono passati quasi sei mesi dall’insediamento di Sebastiano Musumeci, detto “Nello” (da Sebastianello) alla Presidenza della Regione siciliana. Non è tanto, ma, se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, è già abbastanza. Vorrei fare una domanda ai suoi elettori. Non a quelli che lo hanno votato perché “parla bene”, né tanto meno a quelli che lo hanno votato perché il suo pizzetto gli fa venire nostalgia, e nemmeno a chi lo ha votato perché questo passava il convento. No, io faccio la domanda a quelli che lo hanno votato per intima e profonda convinzione politica.

La domanda è questa: avete letto il disegno di legge Finanziaria che il Governo Musumeci ha presentato al Parlamento regionale? Attenzione, non quella su cui i deputati regionali stanno trafficando in queste ore, ma proprio quella che ci riporta alla responsabilità politica del Presidente Musumeci.

Unico nel suo genere, forse per pudore, il Governo Musumeci non ha presentato un programma di governo. Il buon Nello si è limitato a leggere in Aula alcune paginette (16 per l’esattezza) in cui ha parlato di tutto e del contrario di tutto, con levità, è vero, con grazia e delicatezza, in buon italiano, senza mai sbagliare la consecutio temporum, e quasi scusandosi per il tempo che faceva perdere a gente in tutt’altre faccende affaccendata.

Poi, però, nel corso di un’intervista ha pronunciato una frase simbolo:

“Sono il Presidente della semina e non del raccolto.”

Immagine di sapore veterotestamentaria. A questo punto, quando Musumeci, dopo 6 mesi di laborioso silenzio e di apparente inerzia, presenta il suo primo provvedimento che dia seme per affrontare strutturalmente i mali atavici della Regione, ebbene, ti aspetti di leggere una messe articolata, conseguente e razionale di interventi efficaci e di forte impatto, proiettati per dare alla nostra sciagurata terra un futuro ideale: insomma, mezzi, strumenti e risorse di ogni genere messi in campo perché la Sicilia diventi bellissima.

Ma quale! (come dicono a Catania).

Quattro normette emergenziali, presentate perché senza le carte del Governo, per legge, all’Assemblea regionale non può cominciare l’assalto alla diligenza (di questo parleremo quando lo scempio sarà consumato).

Intanto Musumeci, esaurita la fase biblica, sta dando fondo al suo repertorio di periodi ipotetici dell’irrealtà. Della serie “i tanti modi per evitare di dover usare la parola FARE”. E così “immagina” interventi d’intesa con il Corpo forestale per la prevenzione incendi; “auspica” una soluzione immediata del problema (quale che sia, rifiuti, acqua, scuola, burocrazia, scegliete voi); si “confronta” con le forze sane dell’Isola; si “attende” una risposta forte; “ribadisce”, ammonisce”, si stupisce”, “registra” e, alla fine, si consola inaugurando a scrocco iniziative fatte da altri e a spese di altri.

Aprire qualche nuovo cantiere? Ci penseremo.

Sono sicuro che al tempo della Buonanima uno come lui avrebbe sì e no lavorato all’Ufficio protocollo della Casa del Fascio di Militello Val di Catania.
Cari SUOI (di questo LUI) elettori, siete contenti?

Fonte: www.inuovivespri.it





NULLA DI FATTO A PALERMO PER I LAVORATORI DEL CONSORZIO DI BONIFICA SICILIA ORIENTALE: “PROTESTA MONTERÀ NUOVAMENTE"


Dal sito nuke.flaicgilcatania.it

"L'assessore regionale all'Agricoltura ha illustrato uno scenario con troppi verbi coniugati al futuro e al condizionale. Non ci stiamo. La protesta monterà nuovamente in tempi brevissimi". È stata una giornata colma di rabbia e di speranze tradite quella dei lavoratori del Consorzio di bonifica che in mattinata hanno manifestato in strada, poi hanno occupato il terrazzo della sede di via Centuripe per protestare contro la mancata attuazione delle promesse da parte della Regione, e infine hanno raggiunto in tutta fretta la Regione Sicilia, illusi dalla chiamata dell'assessore Bandiera. Ma già in serata l'illusione si è frantumata di fronte ad un atteggiamento che lavoratori e sindacalisti di Cgil e Flai Cgil giudicano inconcludente. L'idea dell'assessore è infatti quella di legare la stabilizzazione dei lavoratori dei Consorzio di bonifica ad un apposito voto all'Ars, mentre per il riordino dei Consorzi, la tendenza sarebbe quella di avviare un percorso di legge ex novo; una scelta incomprensibile e di attuazione spostata avanti nel tempo, a fronte all'esistenza di una legge di riordino.
Per il segretario generale della Flai Cgil Catania, Pino Mandrà e per il segretario della Camera del lavoro, Giacomo Rota "Il Governo continua a non occuparsi dei consorzi e non affrontare i nodi che non consentono di avviare la stagione irrigua con grave danno per l'agricoltura. I lavoratori sperano ancora in un sussulto di orgoglio da parte del Parlamento. La legge di riordino dei consorzi esiste già e non possiamo perdere altro tempo per una riforma inutile; siamo invece in forte ritardo e bisogna avviare i lavoratori per la stagione irrigua. È tempo di dare corso alla proposta di riordino del personale del sindacato unitario e coprire le piante organiche, consentendo la stabilizzare dei lavoratori 151 e dare una prospettiva per i 51 isti".

(27 aprile 2018)

Fonte: nuke.flaicgilcatania.it





MUSUMECI SODDISFATTO NONOSTANTE BOCCIATURE, “RISULTATO BUONO”. IL BLOG: PER I FORESTALI INVECE UN BRUTTO RISULTATO


Dal sito siciliainformazioni.com

28 Aprile 2018
“Il governo è soddisfatto del risultato finora ottenuto. E’ stato un lavoro di reciproco rispetto fra  coalizione di governo e opposizione. Era questo l’appello che avevo  rivolto alla vigilia, ad una collaborazione senza pregiudizi. e credo  di poter dire che è stato ampiamente raccolto”. Così il presidente  della Regione siciliana Nello Musumeci commenta con l’Adnkronos la  prima giornata di votazione a Sala d’Ercole della finanziaria. Sedici  gli articoli esaminati finora e tre ko registrati dal governo, ma il  governatore al termine di una seduta conclusasi poco prima delle 21 è  soddisfatto.

“Abbiamo ottenuto risultati significativi – dice – il voto favorevole  sul potenziamento dell’Arpa, le misure a tutela dell’ambiente, i  forestali, l’Irfis, l’essere riusciti finalmente a sbloccare  finalmente 84 milioni di euro per le imprese, le norme sull’istruzione e sull’edilizia scolastica… L’Aula ha ritenuto di modificare,  emendare, migliorare in alcuni casi le proposte del governo e sono  felice perché quello che alla fine ne trae vantaggi è il territorio”.  Sulle tre norme bocciate dall’Assemblea – l’accorpamento dell’Istituto zootecnico e dell’Istituto incremento ippico, il biglietto unico per  il trasporto pubblico, interventi per la prima casa a favore delle  giovani coppie – per Musumeci “resta l’amarezza” ma, sottolinea, “sono tre norme che riproporremo nella giunta di domani mattina come disegni di legge perché sono convinto che su norme come queste non ci può  essere un atteggiamento preconcetto”.

E aggiunge: “Forse oggi è mancato il confronto o c’era qualche  pregiudizio ma questa è una finanziaria che offriamo alla valutazione  dell’Aula e bisogna avere rispetto per l’Aula. Non è una vittoria del  governo, è l’Assemblea che ha incassato risultati significativi  soprattutto a favore del tessuto produttivo e imprenditoriale. Ci  sembra un clima improntato a produttività e serenità nella diversità  dei ruoli”. E sui tempi stretti per l’approvazione della manovra – il  30 aprile scade l’esercizio provvisorio, il presidente afferma: “Non  mi occupo di tempi, termineremo l’1, il 2, il 3, questo non ha  importanza”.
(Man/Adnkronos)






27 aprile 2018

IL SEGRETARIO GENERALE FLAI CGIL CATANIA, PINO MANDRÀ: SONO PRIVE DI FONDAMENTO LE DICHIARAZIONI DI QUALCHE PARLAMENTARE E PEGGIO ANCORA DI PSEUDO SINDACATI CHE ATTACCANO IL PARLAMENTO PERCHÉ METTE FINALMENTE LA PAROLA FINE ALLA TELENOVELA DEL CONTRATTO DEI FORESTALI



Ricevo e pubblico dal
Segretario Generale Flai Cgil Catania
Pino Mandrà 

Sono stucchevoli e prive di fondamento le dichiarazioni di qualche parlamentare e peggio ancora di pseudo sindacati che attaccano il parlamento perché mette finalmente la parola fine alla telenovela del contratto dei forestali che senza motivo il governo ancora non aveva applicato invece non dice nulla che nella finanziaria mancano 40 milioni per la forestale e cosa ancora peggiore si lasciano al loro destino i consorzi. La mancanza di atti normativi che affrontino il tema del superamento dei contenziosi farà sì che la campagna irrigua non possa essere avviata. Pertanto come per il contratto dei forestali confidiamo nel fatto che il parlamento possa adottare i giusti provvedimenti.
Pino Mandrà 
Segretario Generale Flai Cgil Catania





IL SEGRETARIO REGIONALE DEL SIFUS, GIUSEPPE FIORE: IL PD E I CONFEDERALI FANNO PASSARE UNA NORMA CONTRO I FORESTALI



Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore

Oggi i lavoratori forestali perdono diritti e soldi in busta paga, rispetto l'assegnazione di 9000 ore di permessi sindacali a QUI, QUO, QUA.

Attraverso un sub emendamento proposto dal Partito Democratico e sostenuto da QUI, QUO, QUA, votato positivamente a scrutinio segreto, si calpestano i diritti e le aspettative dei forestali medesimi.

Di fatto viene collegata la spesa per il futuro contratto integrativo, con quello deliberato dal governo Crocetta (delibera di giunta n. 404/2017). 

Quel contratto firmato nel 2017 all'epoca senza copertura finanziaria, prevede anche:

-la non puntualità nei pagamenti degli stipendi attraverso una nota a verbale (art. 15),

- il taglio del chilometraggio percorso (art. 19)

- la non riscossione degli arretrati contrattuali (art. 30)

Ma principalmente all'articolo 18 si garantisce a CGIL, CISL, UIL, 3000 ore annue di permessi sindacali cad. sigla sindacale.

COMPLIMENTI AI DEPUTATI CHE HANNO APPROVATO UNA NORMA A DANNO DI TUTTI I FORESTALI. 

DA PREMETTERE CHE IL GOVERNO MUSUMECI ERA CONTRARIO ALL'APPROVAZIONE DI TALE NORMA. 

G. Fiore SIFUS - CONFALI





FIGUCCIA: "SFREGIO AI FORESTALI A CAUSA DI UN EMENDAMENTO FIRMATO PD"


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Oggi si è consumato un fatto gravissimo ai danni dei lavoratori forestali. Su un sub emendamento presentato dal Partito Democratico e votato positivamente a scrutinio segreto, si calpestano i diritti e le aspettative dei forestali medesimi. Di fatto non dalla porta ma dalla finestra viene ratificato un contratto integrativo truffa (delibera di giunta 404) firmato dal precedente governo Crocetta.
Il contratto firmato nel 2017 all'epoca senza copertura finanziaria, prevede anche:

-la non puntualità nei pagamenti degli stipendi attraverso una nota a verbale (art. 15),

- il taglio del chilometraggio percorso che ha comportato l'apertura di contenziosi tra lavoratori e la stessa amministrazione (art. 19)

- la non riscossione degli arretrati contrattuali (art. 30).  

Speravo in qualcosa di più, a garanzia di un comparto che meriterebbe risorse aggiuntive attraverso le quali garantire le giornate, la campagna antincendio e il rilancio di un settore in estrema sofferenza"





PASSA L'AUMENTO DEL CONTRATTO DEI FORESTALI, CON UNA MEDIA DI 80 EURO IN PIÙ AL MESE PER I 22 MILA STAGIONALI. CRACOLICI: IL CONTRATTO ERA STATO APPROVATO DA NOI NEL GOVERNO CROCETTA. MANCANO ANCHE I FONDI PER LE GIORNATE MINIME


Dal sito palermo.repubblica.it

Maratona Finanziaria, la Regione torna ad assumere. Governo ko su diverse norme

di ANTONIO FRASCHILLA 27 aprile 2018
Tornano le proteste davanti Palazzo dei Normanni: in piazza disabili e precari. Giallo sulle presenze in aula, i 5 stelle: "Un deputato assente ha votato, fatto gravissimo". Via libera a nuovi ingressi all'Arpa e anche all'aumento di 80 euro per i forestali anche se il Pd attacca: "Mancano i fondi per le giornate minime"

Parte la grande maratona all'Assemblea regionale per l'approvazione dei documenti economici e finanziari. Seduta lampo stamani per l'approvazione del bilancio interno dell'Ars. Nessuna grande novità rispetto alla bozza già apprezzata lo scorso dicembre: la spesa complessiva dell'Assemblea si attesta a quota 153 milioni di euro, con una riduzione del 4 per cento rispetto allo scorso anno.  Nonostante il tetto a 240 mila euro per i dipendenti, la spesa per il personale cresce di 333 mila euro rispetto allo scorso anno arrivando a quota 26,3 milioni. Cresce anche la spesa per pensioni e vitalizi, che segna aumento di un milione di euro. Gli aggregati di spesa sono: costo deputati per indennità e diarie 13,2 milioni di euro, vitalizi 19,8 milioni di euro, dipendenti dei gruppi parlamentari 8,9 milioni di euro, portaborse 3,3 milioni di euro, personale in pensione 51,5 milioni di euro.

La votazione e il giallo su deputati assenti
Subito dopo è iniziata la votazione sulla Finanziaria. In piazza i precari Asu che chiedono la stabilizzazione e i disabili che chiedono garanzie sul fondo per la loro assistenza. Il vicepresidente dell'Ars Giancarlo Cancelleri solleva il dubbio su alcuni deputati che sono assenti ma risultano aver votato: "Qualcuno ha fatto il furbo, forse ha lasciato il tesserino al collega, un fatto gravissimo", dice Cancelleri. In una votazione risultano tra i presenti in 67 su 70 ma a verbale vi sono quattro deputato assenti, oltre la 5 stelle Roberta Schillaci, sono assenti Marianna Caronia, Giuseppe Gennuso (agli arresti), Margherita La Rocca Ruvolo. "Qualcosa non va, disporrò accurate verifiche", dice il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché.

Arpa
Passa la norma proposta dal governo che apre a nuove assunzioni all'Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente. A favore anche i 5 stelle, anche se sui numeri occorre prima un decreto dell'assessore al Territorio che fissi la pianta organica. Il Pd si è astenuto sostenendo che manca una deroga al blocco delle assunzioni imposto dallo Stato.

I Forestali
Passa l'aumento del contratto dei forestali, con una media di 80 euro in più al mese per i 22 mila stagionali. Ma il deputato del Pd Antonello Cracolici: "Il contratto nuovo era stato approvato da noi nel governo Crocetta, quello che il governatore Nello Musumeci non dice è che adesso mancano 40 milioni per garantire le giornate dello scorso anno: insomma, i forestali rischiano la beffa".

Eas
Via libera alla norma che proroga il trasferimento delle reti ancora in capo all'Eas ai Comuni del trapanese  ad ottobre. Il personale  Eas transiterà all'Esa per accelerare la liquidazione infinita dell'ente.

Istituto ippico e Istituto Zootecnico
Bocciata la proposta della maggioranza e del governo sulla fusione dei due enti. L'articolo viene soppresso, esultano 5 stelle e Pd.

Biglietto unico trasporto pubblico
Maggioranza e governo di nuovo sotto: bocciata la norma proposta dall'assessore Marco Falcone sul biglietto unico nel trasporto pubblico. Ecco il testo bocciato: "Per favorire l’integrazione tariffaria tra i servizi urbani ed extraurbani, nonché l’integrazione modale gomma-ferro, l’Assessorato regionale alle infrastrutture e mobilità è autorizzato a promuovere progetti sperimentali di integrazione tariffaria tra i servizi urbani delle Città di Palermo, Catania e Messina e i servizi ferroviari regionali".

Fonte: palermo.repubblica.it