28 Luglio 2017
Il lavoro delle squadre antincendio forestale non scade mai, e, non è un lavoro leggero. Sono squadre costrette a vivere ed operare in mezzo al fuoco.Noi di forestalisicilia.com siamo fermi nella giusta opinione che la Sicilia non può fare a meno degli addetti alle squadre antincendio boschivo, per tutelare le zone demaniali dai fuochi.
La storia dei boschi, la storia delle piante, la storia del verde, in Sicilia, deve elogiare questi angeli che lavorano faticosamente tra mille fiamme in una terra bruciata dal sole e da piromani. Loro combattono il fuoco, lacrimando fumo, oggi come mai, proprio in questi giorni di fuoco, e tutti fraternizzano nel loro lavoro, con sintonia, con professionalità, con stima per i boschi, e nei boschi, con duro e faticoso lavoro. La storia della forestale ne registra come a scatti di molla gli eroici tentativi di spegnere sempre i fuochi appiccati nei boschi e loro con maestria ed eroismo riescono sempre a spegnere le fiamme, pericolose e calde, nelle calde ore dell’estate siciliana. Sorge l’alba e tutto è fuoco per le vie dei boschi tra le piante sempreverdi e tra mille ceppi secchi, ma loro sono pronti alla guerra, a combattere il fuoco, nei campi, dappertutto e il loro grido è: spegnere a qualunque costo le fiamme ardenti. Gli uomini rappresentativi di questa epoca forestale sono gli addetti allo spegnimento boschivo e tra mille difficoltà raggiungono insieme il limite massimo della loro potenzialità produttiva nello spegnere le fiamme.
L’arte di spegnere i fuochi nei boschi è l’espressione e la manifestazione dell’energia della vita, dell’energia della natura. Spesso il fuoco è invincibile e questa forma d’arte diventa dura arte lavorativa e da ciò si devono condannare i piromani e ogni artificiosa fiamma. Il soggetto esterno di questa arte è il forestale antincendio che rispecchia la vita delle piante che salva dal fuoco, e, quindi, va elogiato e premiato con grandezza colossale.
Esorto, in Sicilia, ad abbandonare l’odio tra uomini che porta a mille fiamme, esorto ad abbandonare l’idea di essere piromane, esorto a non far diventare la Sicilia come epopea di rovine e cenere, godiamoci il nostro verde, tuteliamo il nostro verde, lavoriamo nel nostro verde, abbandoniamo la battaglia politica e uniamoci tutti per dar vita e ripristinare i boschi presi dalla fiamme, non è più tempo di odio, non è più tempo di ferire le piante con le fiamme, non è più tempo di collera, ormai è tempo di una grande Patria amata da tutti. Il male fatto alle piante non torna più, la natura non ha nessuna colpa, la natura deve essere tutelata come tuteliamo noi stessi, e quando ci sarà di nuovo l’estate con il bacio del sole forte e con l’odore e il profumo delle piante nei boschi, facciamoci carico di tutela e salvaguardia delle nostre zone, per evitare che tutto sia fiamme e cenere. Quanta gente passa tra i boschi!!! Vi sono, in Sicilia, molte aree attrezzate utili al divertimento dei villeggianti e allora tutti controlliamo tutto, evitiamo il fuoco, perché dove c’è fuoco nei boschi non ci sarà più vita, ma solo cenere. Ma oggi, per fortuna ci sono ancora le squadre antincendio forestale e diamo loro il giusto merito e la giusta lode per lo spegnimento delle fiamme.
Questa è la nostra Sicilia, questa è la Sicilia di tutti, questa è la terra del sole e non facciamone una terra bruciata.
Santo Cortese
forestalisicilia.com

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