29 giugno 2015

IL DUO CROCETTA-RENZI AI FORESTALI STA CREANDO NUMEROSI DANNI. SAPPIATELO!



Il duo Crocetta-Renzi ai forestali sta creando numerosi danni. Sappiatelo!






Non paga regolarmente gli stipendi;
non c'è nessuna riforma all'orizzonte che preveda due soli contingenti: Oti e 151nisti;
ha tolto ossigeno alla categoria più anziana non stabilizzata;
sta combinando solo pasticci.

Nonostante tutto, vi diciamo che si è ancora tempo per correggere gli errori. Parliamone tutti insieme!



http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/









 

SONDAGGIO DEL MAB SICILIA. PARTECIPARE ALLE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA DEL SIFUS E/O CONFEDERALI? VOTA LA TUA DISPONIBILITA'



Ricevo e pubblico
dal Mab Sicilia



SONDAGGIO MANIFESTAZIONE DI PROTESTA 30 GIUGNO 2015

Siete disposti a partecipare alla manifestazione di protesta del 30 Giugno 2015 davanti la Presidenza della Regione a Palermo per RIVENDICARE:
1) Immediato avviamento campagna antincendio.
2) Nessun taglio degli addetti antincendio.
 
Rispondere se realmente interessati, o se avete consigli da dare.


Clicca sulla foto per il Sondaggio
https://www.facebook.com/events/1633125610268240/




SONDAGGIO MANIFESTAZIONE DI PROTESTA 01 LUGLIO 2015

Siete disposti a partecipare alla manifestazione di protesta del 01 Luglio 2015 davanti la Presidenza della Regione a Palermo per RIVENDICARE: 
1) Immediato avviamento campagna antincendio.
2) Nessun taglio degli addetti antincendio.
 

Rispondere se realmente interessati, o se avete consigli da dare.


Clicca sulla foto per il Sondaggio
https://www.facebook.com/events/971875109524072/







Notizie correlate:













CROCETTA CONTRO FARAONE. GRAZIE AL TUO GRANDE IMPEGNO, POTREBBERO NON ESSERE PAGATI I FORESTALI



REGIONE
 

Crocetta contro Faraone: "Non ti fare scudo, esci allo scoperto". E Raciti convoca la direzione Pd
 

di Giacinto Pipitone
Il presidente della Regione affida la sua ira a Facebook e mette insieme di getto un centinaio di righe


Davide Faraone, Rosario Crocetta, Sicilia, Politica


PALERMO. «Leggero come una piuma, puro siccome un angelo, continua a dire che Roma nel 2016 aiuterà la Sicilia, non comprendendo neppure di cosa parla e soprattutto a nome di chi parla»: Rosario Crocetta mette da parte il cosiddetto garbo istituzionale e lancia un fendente a Davide Faraone.
Riparte così uno scontro durissimo dentro il Pd e sullo sfondo di Palazzo d’Orleans. Il presidente della Regione ha letto sui giornali le dichiarazioni di Faraone contro il suo governo («Roma è pronta ad aiutare la Sicilia ma qui serve un interlocutore credibile») e ha perso la pazienza.
Crocetta affida la sua ira a Facebook e mette insieme di getto un centinaio di righe: un detonatore dentro il partito. «Che bravo ragazzo - attacca Crocetta riferendosi a Faraone - un picciotto veramente in gamba. Geniale! D'altra parte, i siciliani hanno avuto modo di apprezzare la sua genialità negli anni in cui faceva politica a Palermo, nel periodo in cui era deputato non rieletto all'Ars, nel periodo in cui era alla segreteria nazionale del partito, da cui è stato estromesso dopo tre mesi e per ultimo, capolavoro della sua vita, la riforma della scuola che ha fatto perdere un milione di voti a Renzi, in un solo colpo distruggendo l'immagine di un governo che é l'unico possibile per salvare l'Italia».
Crocetta fa un riferimento esplicito anche allo scontro che si è riacceso col governo nazionale sui conti della Sicilia. Il presidente rileva che lo Stato non ha ancora erogato gli aiuti promessi mentre sarebbe pronta l’impugnativa della manovra di bilancio: «Oh Davide - sono le parole di Crocetta - ma ci sei o ci fai? L'accordo con lo Stato che avevamo fatto con Delrio, e fra l'altro avete fatto pure un comunicato stampa di partito in cui dicevate che tutto era stato già confermato da Roma grazie alla tua grande influenza, era che i 350 milioni erano assicurati. Naturalmente in attesa del 2016, grazie al tuo grande impegno, potrebbero essere licenziati 5000 lavoratori delle province, non pagati i forestali, confermati i licenziamenti di 2000 lavoratori della formazione, 18 mila precari al macero, così come migliaia di lavoratori delle partecipate. Un gran bel lavoro di genialità politica. Richiami in causa sempre, caro Davide, Baccei! Tu che c'entri con Baccei? Non ti fare scudo con altri esci "nature", tanto più parli, più si comprende l'immensa luce che emana la tua aureola».
Basterebbe così. Tuttavia il presidente chiude il suo post facendosi beffe di Faraone: «Ti chiamerò ogni mattina per chiederti la linea di governo. E alla sera farò un punto col tuo segretario, che anche lui sarà chiamato a fare un comunicato contro di me, per dire se ho fatto bene nel corso della mia giornata. Naturalmente aspetto le prossime indicazioni per i nuovi gabinetti dei due assessorati, perché qualcuno in quota ti spetta sempre, ma questa è politicuccia, tu non c'entri mai. Tu voli alto. Un po' come Icaro».
Faraone non ha ancora replicato. Ma la miccia è accesa, si attende la deflagrazione.


Raciti: "Domani convocherò la direzione regionale del Pd siciliano". Sulla vicenda è intervenuto anche Lo dice Fausto Raciti, segretario regionale del Pd: "Non si può  trasformare una vicenda delicata come quella del futuro della Regione Siciliana e dei rapporti col Governo nazionale in una questione di rissa personale. Crocetta ha usato toni ed argomenti offensivi di cui il presidente della Regione deve fare a meno e di cui farebbe bene a scusarsi. Il Pd in Sicilia si è fatto garante di una comune responsabilità sulle sorti dell'Isola per provare a dare una mano.  A questo punto ritengo doveroso e non rinviabile il confronto con la direzione del partito siciliano per stabilire insieme cosa fare".

28 Giugno 2015
http://gds.it/2015/06/28/sfogo-di-crocetta-contro-faraone-non-ti-fare-scudo-esci-allo-scoperto_375863/











COMUNICATO DI SICILIA DEMOCRATICA SULLO SCONTRO CROCETTA - FARAONE



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione





Comunicato di Sicilia Democratica


SCONTRO CROCETTA - FARAONE



Palermo 28 giugno 2015 – “Dobbiamo lavorare tutti insieme per avviare la stagione delle riforme senza scendere in attacchi ed invettive personali. Non serve a nessuno, e tantomeno ai siciliani, la polemica e lo scontro personale. Un invito, pertanto, al Presidente Crocetta e ai colleghi parlamentari ad abbassare i toni del confronto e lavorare tutti insieme per costruire la Sicilia che abbiamo immaginato, così come concordato  nella riunione di maggioranza conclusa appena 48 ore fa”

Totò Lentini

Capogruppo Sicilia Democratica per le Riforme - ARS








28 giugno 2015

VINCIULLO-BONGIOVANNI: LAVORATORI ANTINCENDIO BLOCCATO ITER ASSUNZIONI. INSOPPORTABILE “FURTO” DELL’ELICOTTERO DI BUCCHERI CHE DEVE ESSERE RESTITUITO ALLA NOSTRA PROVINCIA IMMEDIATAMENTE



Ricevo e pubblico
da Nello Bongiovanni












SICILIA DEMOCRATICA PER LE RIFORME ESPRIME APPREZZAMENTO PER LE DOTI PROFESSIONALI ED UMANE DEL NEO ASSESSORE SARA BARRESI E, ALLA VIGILIA DEL SUO INSEDIAMENTO AL DICASTERO DELL’AGRICOLTURA, MANIFESTA PIENA FIDUCIA NEL SUO OPERATO



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione





L'ON. FIGUCCIA CONDIVIDE LA PROTESTA DI GIORNO 30 ORGANIZZATA DAL SIFUS



Dalla pagina facebook
dell'On. Vincenzo Figuccia















MILITELLO. FIAMME AL CONFINE CON POGGIO CROCE E ZONA ARCHEOLOGICA. FORESTALI: A BREVE L'AVVIO DI 9 UNITA'



Dalla pagina facebook
del Sifus




Cliccare per ingrandire









LA SICILIA RIMANE INDIFESA SOLO QUATTRO VELIVOLI CONTRO 11 DELLA SARDEGNA. LE SQUADRE AIB SARANNO PRONTE PER IL 15 LUGLIO E SARANNO TAGLIATE DI 1400 UOMINI



IL DOSSIER

La Sicilia rimane indifesa solo quattro velivoli contro 11 della Sardegna


GIOACCHINO AMATO 
In piena estate il sistema regionale antincendio si sta ancora organizzando. Gli elicotteri ci sono: quattro AB 412 del Corpo forestale dello Stato frutto della convenzione che costa alla Regione circa due milioni di euro, molto meno dei circa 15 milioni delle procedure negoziate degli anni passati e sulle quali si indaga da anni.  La Sicilia rimane indifesa solo quattro velivoli contro 11 della Sardegna solo che l'80 per cento degli incendi scoppia fra le 8 del mattino e le ore 20. Così parte una bella sforbiciata alle squadre h24. Risparmio complessivo previsto tre milioni di euro. Ma l'accorto Baccei, sapendo che in graduatoria l'anzianità pesa, aveva aggiunto il limite di 50 anni per il servizio di spegnimento. Norma stralciate dall'Ars con il risultato che i 1400 forestali tagliati saranno quelli più giovani e, si presume, più in forma fisica. Ritardo nel varo della Finanziaria, poi, ha fatto slittare l'iter per l'avvio al lavoro degli operai, un iter elefantiaco che prevede su scala provinciale una gara pubblica per affidare le visite mediche necessarie ed un'altra per la fornitura dell'abbigliamento di sicurezza. Divise e dotazioni che ogni anno costano circa 60 milioni di euro e che secondo alcune voci spesso non sopravvivono alla stagione successiva. Risultato: il personale sarà al completo solo il 15 luglio. Ma almeno da quest'anno prima si passa la visita e poi si viene assunti. Prima avveniva il contrario, quasi che la visita fosse solo una formalità. Un piccolo paradosso in meno in un sistema che resta ancora costellato da molte ombre. Il "sistema" in ritardo solo in luglio arriveranno quattro mezzi della Protezione civile nazionale. Tute, ogni anno la Regione spende 60 milioni per rinnovare l'abbigliamento di sicurezza dei forestali in servizio. I velivoli, quattro gli elicotteri gestiti dalla Regione Sicilia che costano due milioni di euro l'anno. Da luglio la protezione civile nazionale schiera due Canadair a Trapani e due elicotteri a Comiso e Catania. Ogni anno i 5500 operai antincendio devono sottoporsi a visita medica. In questi giorni si stanno espletando.






28 Giugno 2015

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEI FORESTALI INDETTA DAL SIFUS-CONFAEL PER MARTEDI' 30 GIUGNO ALLE ORE 11 SOTTO LA PRESIDENZA DELLA REGIONE, PIAZZA INDIPENDENZA PALERMO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus
Maurizio Grosso
















SIRACUSA, GALIOTO: “MANIFESTIAMO 29 E 30 GIUGNO PER FUTURO FORESTALI”


Siracusa, Galioto: “Manifestiamo 29 e 30 giugno per futuro Forestali”




“Il dramma che stanno vivendo i Forestali è segno tangibile del fallimento della gestione Crocetta. In questi anni nulla ha fatto di concreto. La nostra Regione diventa sempre più vulnerabile e frammentata da molteplici problematiche. Per questo motivo abbiamo indetto due manifestazioni distinte: lunedì 29, appuntamento dalle ore 9 davanti all’Ufficio dell’azienda Forestale per i lavoratori della manutenzione. La manifestazione proseguirà poi alle 11 davanti alla Prefettura, orario in cui una nostra delegazione avrà la possibilità di esporre le problematiche del comparto al Prefetto; Martedì 30 giugno saremo, invece, con i lavoratori dell’antincendio, davanti all’Ispettorato Forestale di Viale Santa Panagia”.
Queste la parole di Antonio Galioto, segretario provinciale dell’Ugl Siracusa che annuncia due giornate di protesta, al fianco dei lavoratori forestali alle dipendenze dell’Upa di Siracusa “in quanto, ad oggi, sono stati avviati solo una parte dei 151 lavoratori e solo per 25 giorni”.
Il sindacalista evidenzia che “il notevole ritardo per la programmazione da parte dell’assessorato regionale non consentirà ai lavoratori di completare le giornate per le garanzie occupazionali se non saranno avviati nei cantieri entro il 1° luglio. In tal caso – conclude – verranno promosse le opportune azioni, nelle sedi competenti, ai fini di risarcimento danni dei dipendenti”.


26 Giugno 2015
 




Notizia correlata:









SICILIA, LA TRUFFA DEL SOCCORSO ANTINCENDIO. SERVIZIO DI LA7



Sicilia, la truffa del soccorso antincendio 



Un consorzio di quattro società si è aggiudicata un appalto milionario per lo spegnimento degli incendi boschivi sull'isola. Ma era tutto falso, dagli aerei al personale specializzato.

Servizio di Antonella Galli



http://tg.la7.it/cronaca/sicilia-la-truffa-del-soccorso-antincendio-27-06-2015-95348







Se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione!














GLI OPERAI FORESTALI NEGLI ANNI PASSATI HANNO DIMOSTRATO LA LORO UTILITA' NELLA VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DEI BENI NATURALISTICI, ARCHEOLOGICI E STORICI



GLI OPERAI FORESTALI NEGLI ANNI PASSATI HANNO DIMOSTRATO LA LORO UTILITA' NELLA VALORIZZAZIONE E PROTEZIONE DEI BENI NATURALISTICI, ARCHEOLOGICI E STORICI





Il MAB Sicilia si è recato a Himera in una delle più antiche e belle colonie Greche del V sec. a.C. ubicata sulla bellissima costa settentrionale della Sicilia, al centro di un ampio golfo, tra i promontori di Cefalù e di Termini Imerese, ed in prossimità della foce del fiume Imera. Il luogo dal punto di vista naturalistico è incantevole si ha un ricca vegetazione fluviale lungo il corso d’acqua che prende il nome dell’antica città e un ambiente costiero. Molti si chiederanno perché il MAB Sicilia che si occupa di protezione dell’ambiente e di tutela degli operai addetti all’antincendio boschivo si è recato in un sito archeologico? Se si va un pò indietro con gli anni e quando qualcosa nella politica forestale stava cambiando la risposta è semplice, nel 2011 grazie agli accordi sanciti tra il Dipartimento regionale delle Foreste e il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali gli operai del servizio antincendio boschivo dell’Ispettorati Ripartimentali delle Foreste completavano le loro giornate lavorative svolgendo attività di pulizia e manutenzione dei siti archeologici. Ricordo al Presidente della Regione e ai Politici che gli interventi non si sono solo limitati alla pulizia, ma hanno anche consentito la realizzazione di recinzioni, ringhiere in paletti di castagno, sistemazione strade di accesso, che hanno contribuito alla valorizzazione e promozione e tutela dagli incendi del bene. Oggi Himera oltre ad non essere fruibile risulta abbandonata e piena di sterpaglie attaccabile dagli incendi, quindi prioritaria e la prevenzione incendi e quindi ci risulta incomprensibile la scelta del governo di dislocare gli operai all’interno dei boschi dove ripeto il settore e già saturo operai che potrebbero diventare una risorsa economica della Sicilia. Ricordo al Presidente della Regione che la posizione strategica del sito Himera risponde ottimamente alla possibilità di inserimento nei più importanti e frequentati itinerari turistici dell’isola, essendo ben collegato alle principali arterie stradali e ferroviarie, e trovandosi molto vicino ai più importanti centri turistici della costa tirrenica. Tale concomitanza risulta pertanto di grande vantaggio per i livelli di fruizioni locali, legati soprattutto alle scuole dei paesi vicini (Termini Imerese, Cerda, Montemaggiore Belsito, Campofelice di Roccella e altri paesi del versante occidentale delle Madonie), ed ai turisti che percorrono itinerari più capillari del territorio Isolano.  Inoltre Himera è dislocata alle porte del Parco delle Madonie, destinato grazie alle recenti normative, ad assumere sempre più importanza tra le mete turistiche dell’isola, sia per l’aspetto naturalistico, che per la valenza storica, monumentale ed artistica dei paesi madoniti e dei loro secolari patrimoni culturali. Questo quadro illustra bene le potenzialità recettive Parco di Himera, considerato che potrà essere agevolmente inserito nel percorso di visita di un’ampissima gamma di utenti di  di cui si possono fin da individuare alcune componenti.
Sig. Politici vi ricordo nuovamente che il sito archeologico insieme a molti altri oggi risultano in un completo stato di abbandono dimenticato da una politica che non ascolta e non vede.







Palermo, li 27 giugno 2015
Presidente Mab Sicilia
Salvatore Ferrara











LETTERA ALL'ARS. ROMA PRONTA A IMPUGNARE LA FINANZIARIA E IL BILANCIO. RICHIESTE DI CHIARIMENTI ALLA REGIONE



LETTERA ALL'ARS
Roma pronta a impugnare la manovra
Richieste di chiarimenti alla Regione




ars, bilancio, finanziaria, manovra, regione, Sicilia, Sicilia e Regione


PALERMO. Cinque pagine fitte di note critiche e richieste di chiarimenti. Il governo nazionale si muove per impugnare la Finanziaria e il bilancio con una lettera inviata nei giorni scorsi dalla Ragioneria generale dello Stato alla Regione e all’Ars. Si apre ora una fase di confronto che terminerà entro il 15 luglio, termine entro il quale Roma dove prendere una decisione.

I rilievi dello Stato
Nella lettera la Ragioneria generale dello Stato chiede chiarimenti su tutta l’impalcatura della manovra messa a punto dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei. In particolare da Roma esprimono dubbi sull’utilizzo di due poste di bilancio che hanno permesso di arrivare al pareggio dei conti: la prima sono i circa 600 milioni del Fondo sviluppo e coesione che la Regione ha utilizzato per coprire una parte del debito con lo Stato, la seconda sono i 300 milioni che sono stati inseriti fra le entrate e che dovrebbero arrivare da Roma come restituzione di tributi maturati in Sicilia ma incassati da altre Regioni. Somme che infatti non sono ancora arrivate: un problema per le finanze regionali. Altre contestazioni riguardano norme specifiche, come quella che ha introdotto i prepensionamenti estendendoli fino al 2020: una data che si discosta da quella prevista a livello nazionale. Dubbi pure sulla possibilità di assumere per sostituire i prepensionati. E non a caso su queste ultime due norme il governo regionale ha già approvato in giunta altrettante correzioni che sono state subito spedite all’Ars per l’approvazione.

28 Giugno 2015
http://gds.it/2015/06/28/roma-pronta-a-impugnare-la-manovra-richieste-di-chiarimenti-alla-regione_375538/











FINANZIARIA, PROVINCE, FORMAZIONE I PRESIDENTI "LITIGANO", LA SICILIA... DA ROMA, INVECE, PIOVONO CONTINUE MINACCE DI COMMISSARIAMENTO. GIOCHI DI POTERE SULLA PELLE DEI SICILIANI



L'analisi
 

Finanziaria, Province, Formazione i presidenti "litigano", la Sicilia...
 

di Accursio Sabella
Il governatore ha accusato Palazzo Chigi di non avere trasferito ancora i 300 milioni previsti dall'accordo su cui si fonda la legge di staibilità. Da Roma, invece, piovono continue minacce di commissariamento. Giochi di potere sulla pelle dei siciliani.


crocetta, regione, renzi, siciliani, soldi, Politica


PALERMO - Loro litigano, e la Sicilia affonda. Palazzo Chigi tira le orecchie all'esecutivo Crocetta ormai con una cadenza quotidiana. Dal canto suo, il governatore salta sulla sedia, chiedendo subito i soldi promessi dallo Stato, salvo poi precisare che “nessun problema c'è oggi col governo Renzi”. Schiaffoni virtuali. Liti apparenti tra ologrammi di potere. Che celebrano la propria vacuità in “vertici di maggioranza” nei quali periodicamente viene ribadita l'armonia della maggioranza e viene rilanciato l'elenco delle riforme da compiere, non certo col fare sommesso di chi non ne ha ancora portata a termine una, ma con la soddisfazione di chi quelle riforme le ha già compiute e non solo annunciate.
In mezzo, però, gli schiaffoni veri arrivano ai siciliani. A trenta, quarantamila cittadini messi in mezzo dalle beghe giornaliere tra Crocetta e gli aspiranti dopo-Crocetta. Tra Palermo e Roma. E le ragioni di questo braccio di ferro (o meglio, i torti), possono essere equamente ditribuiti tra i due governi che comandano in Sicilia.
La primavera era appena entrata, quando una delegazione a Roma del Pd siciliano (senza il governatore Crocetta) “strappava” una promessa al governo Renzi: presto sarebbero giunti in Sicilia i circa 300 milioni che lo Stato avrebbe riconosciuto all'Isola in cambio degli incassi delle imposte illegittimamente “tolti” alla Regione. “E' tutto fatto”, esultavano i vari Raciti, Gucciardi, Cracolici. E su quella promessa verbale, il governo ci ha costruito una intera Finanziaria. Prevedendo quelle somme in bilancio. Certo, con una precisazione: “Sono certi, ma se non dovessero arrivare...”. Intanto, di certo c'è solo che quei soldi Roma non li ha ancora trasferiti, come ha ribadito Crocetta recentemente. Cosa succederebbe se non arrivassero? Semplice: verrebbero dimezzati i budget per Comuni e Province (che quindi, ovviamente, potranno solo portare i libri in tribunale), verrebbero tagliati i finanziamenti per i disabili, per gli ex Pip, per i precari degli stessi Comuni. Un disastro. Per i siciliani, ovviamente. A cui arriverebbe la “batosta” dovute alle liti altrui. Le stesse che hanno portato ad esempio il governatore a protestare contro la decisione del governo Renzi di “riprendersi” centinaia di milioni dei cosiddetti fondi Pac. Soldi che Roma ha deciso “retroattivamente” di incamerare dalle Regioni (tutte, quindi) per finanziare, come previsto nella legge di stabilità, lo sgravio per le assunzioni. E tra i fondi ripresi per la discutibile scelta del governo romano e per le croniche lentenzze dell'esecutivo regionale, quelli del Piano giovani, destinati ai ragazzi siciliani, o quelli – essenziali come è stato evidenziato dai recenti crolli – destinati al dissesto idrogeologico. A pagare, anche qui, ovviamente i siciliani che si “tolgono” il pane dai denti per finanziare stabilizzazioni che, nella maggior parte dei casi, non potranno che realizzarsi al Nord.
Ovviamente, il governo Crocetta c'ha messo del suo. Eccome. Non riuscendo quasi mai a tramutare gli annunci in riforme vere. Sottovalutando, molto spesso, gli effetti concreti di questi ritardi. Pochi giorni fa, ad esempio, migliaia di lavoratori delle ex Province hanno sfilato contro l'esecutivo regionale preoccupati per il proprio futuro. E del resto, dopo un annuncio giunto ormai più di due anni fa: “Abbiamo abolito le Province”, non è stato compiuto nessun passo in avanti, se non quello di lunghi e in qualche caso fallimentari commissariamenti che hanno lasciato l'ente in uno stato di abbandono, dalle strade alle scuole. La Sicilia, infatti, non è riuscita a trasferire le funzioni ai Liberi consorzi. Non ha ancora deciso, insomma, cosa farne. E in questo ritardo clamoroso, gioca da un lato la volontà del governatore di non limitarsi, come in tanti gli hanno chiesto anche nella sua maggioranza, a recepire il decreto Delrio, valido nel resto d'Italia, dall'altro lato gli “screzi” all'interno di un Partito democratico costantemente diviso e rissoso. Tra cuperliani, renziani e fedelissimi del governatore. Divisioni che hanno portato alla bocciatura, grazie al voto segreto, della legge giunta a Sala d'Ercole un paio di mesi fa. Ed è tutto da rifare.

Come è tutto da rifare anche nella Formazione professionale. Dove il governo Renzi ha minacciato uno dei suoi “commissariamenti”. Il governo Crocetta ha reagito annunciando la pubblicazione dei nuovi Avvisi sui corsi. Che giungono già in evidentissimo ritardo. Il motivo? La superficialità nel preparare atti importanti come quelli sul nuovo sistema di accreditamento. Sbandierato, anche questo, come uno dei mattoni per costruire la rivoluzione nel settore, e ammainato grottescamente di fronte a una sentenza del Tar che ha bocciato quel regolamento percheé, molto semplicemente, no doveva essere firmato dall'allora assesssore Nelli Scilabra, bensì dal governatore. Uno stop che ha fermato tutto. E rischia di lasciare gli ottomila dipendenti della Formazione (senza contare i 1.800 ex sportellisti, anche questi a un passo dal licenziamento dopo la confusa gestione operata dal Ciapi di Priolo) per mesi senza un lavoro, uno stipendio un vero ammortizzatore sociale e forse senza un futuro.
E a proposito di “futuro”, durante la discusisone della Finanziaria si è assistito alla “crasi”, alla fusione degli ologrammi dei due governi, “impegnati” nell'ennesimo gioco del “posticipare”. Durante la discussione della legge di stabilità alcuni argomenti (dai trasporti ai Beni culturali) erano stati tenuti fuori per espressa indicazione dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei, “inviato speciale” di Roma. “Dal giono dopo l'approvazione della Finanziaria iniziamo a discutere di questi argomenti tramite delle leggi specifiche da approvare in 60 giorni”. I sessanta giorni sono quasi passati. Conditi dalle nuove recentissime liti tra Crocetta e i renziani, che apparentemente – ormai è chiaro – chiedono di staccare la spina al governo. Giochetti e recite, in vista delle prossime elezioni. Nel frattempo, i siciliani affondano.

27 giugno 2015

INCENDI IN SICILIA ED INDAGINE SULLA TRUFFA DEL SERVIZIO ELICOTTERI. LEGAMBIENTE: CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE PER I GRAVI DANNI SUBITO DAL TERRITORIO. URGENTE ACCERTARE ANCHE LE RESPONSABILITÀ DI CHI DOVEVA VIGILARE SULLA CORRETTA ESECUZIONE DEL SERVIZIO.



Ricevo e volentieri pubblico
da Angelo Dimarca
Responsabile Conservazione Natura 
di Legambiente Sicilia







Incendi in Sicilia ed indagine sulla truffa del servizio elicotteri.
Legambiente: ci costituiremo parte civile per i gravi danni subito dal territorio.
Urgente accertare anche le responsabilità di chi doveva vigilare sulla corretta esecuzione del servizio.


 

Le notizie sui primi esiti dell’importante e meritoria indagine avviata dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Palermo sul servizio elicotteri antincendio della Regione lasciano increduli, delineano un quadro molto più grave della semplice turbativa d’asta e danno l’idea di quanto possa essere ampio il malaffare che ha riguardato il settore forestale in questa regione.
Autorità Giudiziaria e Investigatori vadano sino in fondo per i gravi danni che hanno subito l’ambiente e le comunità oltre che il pubblico erario. 
“Occorre accertare le responsabilità di chi doveva vigilare sulla corretta esecuzione del servizio – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – perché se per anni ben 9 elicotteri dislocati in  9 diverse basi non sono stati impiegati correttamente, falsificando guasti e non intervenendo in caso di incendi,   certamente la rete di complicità o di omissioni  all’interno del settore  e sul territorio è vasta ed articolata”.
Legambiente chiede che si mettano in relazione i casi di truffa per interventi non espletati con gli incendi verificatisi, perché si è dinnanzi a disastri ambientali dolosi.
Legambiente ricorda che quello degli elicotteri in Sicilia è stato un vero scandalo, perché l’articolo 25 della legge regionale 16 del 1996 prevedeva l’acquisto dei mezzi da parte della Regione ed il loro utilizzo con personale di ruolo del Corpo Forestale, mentre il noleggio doveva essere una misura temporanea.
E’ invece si è andati avanti con affidamenti privati per oltre 15  anni.
Solo nel 2014 sono stati finalmente utilizzati gli elicotteri pubblici del Corpo Forestale dello Stato.
 Ma  quella scelta sollevò critiche che, alla luce delle notizie di queste ore, assumono un significato inquietante e che furono seguite ad agosto del 2014 dal trasferimento del Dirigente Generale del Corpo Forestale Regionale Ing. Di Rosa autore di quella scelta sacrosanta. 
 
 
 
 
 
 
 

ELICOTTERI ANTINCENDIO, MAGGIO: PIÙ CONTROLLI SUI BANDI. ALTRIMENTI SI FINISCE SEMPRE PER SCARICARE SUI FORESTALI, PERSONALE INVECE PREZIOSO CHE BISOGNA UTILIZZARE SOPRATTUTTO NELLA PREVENZIONE DEI ROGHI


IL CASO

Elicotteri antincendio, Maggio:
"Più controlli sui bandi
"




Elicotteri antincendio, Maggio: "Più controlli sui bandi"Il deputato Pd interviene sull'inchiesta che ha portato al sequestro di quattro società che avevano imbastito una maxi truffa ai danni dell'assessorato Territorio-Ambiente.


Il deputato del Partito Democratico Mariella Maggio interviene decisa sul caso degli "elicotteri fantasma", che ha portato al sequestro di quattro società che si erano riunite in associazione temporanea di imprese per aggiudicarsi l'appalto degli elicotteri del servizio antincendio.
“Ogni giorno - dice Maggio - si appalesa in maniera sempre più netta che in questa nostra Sicilia, nella gestione di diversi settori pubblici, non ci sono solo semplici buchi da colmare, ma vere e proprie voragini create da un sistema di corruzione e di ambivalenze che non è stato mai scardinato ma solo appena scalfito. Lo scandalo degli elicotteri fantasma all’Anticendio sottolinea che è il momento decisivo per passare dalle parole ai fatti: altrimenti si finisce sempre per  cercare un capro espiatorio cui addossare le colpe senza distruggere l’attuale sistema gestionale infetto, come ad esempio, è accaduto scaricando sui forestali, personale invece prezioso che bisogna utilizzare soprattutto nella prevenzione dei roghi.
Se, giorno dopo giorno, non si gestiscono  in modo coerente ed ordinato i servizi e, prima ancora, non si avviano controlli più rigorosi sugli appalti degli stessi, per prevenire le truffe e la corruzione, ci ritroveremo, come accade, di tanto in tanto ad applaudire le forze dell’ordine e le Procure per l’azione rigorosa di soppressione di questi crimini senza che nulla, però, in realtà migliori”.
http://livesicilia.it/2015/06/27/elicotteri-antincendio-maggio-piu-controlli-su-bandi-e-adempimenti_643094/

LA DIRIGENTE SARA BARRESI NUOVA ASSESSORA SOSTITUISCE NINO CALECA ALL'AGRICOLTURA


La dirigente Sara Barresi nuova assessora
Sostituisce Nino Caleca all'Agricoltura





Politica. Agronoma, si è occupata di fondi europei legati alle risorse agricole e alimentari ed è stata anche commissaria straordinaria a Caltanissetta e Siracusa. Intanto il neo assessore Giovanni Pistorio lascia la guida dell'Udc regionale


Sarà Sara Barresi a sostituire Nino Caleca alla guida dell'assessorato regionale all'Agricoltura. La decisione del presidente Rosario Crocetta verrà formalizzata in un incontro alle 13.15 a palazzo d'Orleans. Barresi, agronoma e attuale commissaria straordinaria della provincia di Caltanissetta, è una storica dirigente della Regione. L'ultimo incarico è stato quello di dirigente generale del Dipartimento interventi strutturali dell’Assessorato delle risorse agricole e alimentari. Si è occupata soprattutto di programmazione dei fondi europei. Nel 2014 è stata anche commissaria alla provincia di Siracusa. 

Prende il posto di Caleca, che ieri ha motivato le sue dimissioni con una lettera in cui parla di «estraneità rispetto a incomprensibili ritorni al passato», facendo riferimento all'ingresso in giunta di Giovanni Pistorio, dell'Udc, che ha preso il posto dell'altro assessore dimissionario, Ettore Leotta, alla Funzione Pubblica. Pistorio, ex assessore di Totò Cuffaro e braccio destro di Raffaele Lombardo nel Movimento per l'autonomia, ha annunciato oggi di lasciare la carica di segretario regionale dell'Udc, «perché - spiega - la responsabilità che mi è stata affidata mi impone una dedizione assoluta all'incarico amministrativo che si misura con questioni complesse dalla forte ricaduta sociale e non è in alcun modo compatibile con l'impegno altrettanto gravoso della segreteria regionale del partito». La guida dell'Udc siciliana passa nelle mano di Gianluca Miccichè.

27 Giugno 2015
http://meridionews.it/articolo/35014/la-dirigente-sara-barresi-nuova-assessora-sostituisce-nino-caleca-allagricoltura/





Nota
Al neo Assessore i nostri migliori e sinceri auguri










MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEL SIFUS PER MARTEDI' 30. SI CHIEDE L'IMMEDIATO AVVIAMENTO DEGLI AIB E DEI LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE



Ricevo e pubblico
da Salvatore Centorbi
Dirigente del Sifus







Forestali siciliani


Martedi 30 giugno alle ore 11.00 manifestazione di protesta sotto la Presidenza della Regione a Palermo. Rivendichiamo l'immediato avviamento: 
1) di tutti gli addetti antincendio, poichè l'assessorato al Territorio ha riconosciuto che i risparmi sono circa 2 milioni (come sostiene il sifus) e non 20milioni;
2) di tutti gli addetti alla manutenzione, compresi 78isti, per accelerare i ritardi e difendere i boschi. 
Maurizio Grosso








RESOCONTO SULL’INCONTRO CON LA PRESIDENZA DELLA REGIONE E I VERTICI DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE CON IL M.A.B. SICILIA



Ricevo e pubblico
dal Coordinatore Regionale del Mab 
Piero Margiotta



Resoconto sull’incontro con la Presidenza della Regione e i vertici dell'Assessorato Territorio e Ambiente con il M.A.B. Sicilia




Dall’incontro avuto con la Presidenza della Regione, il Mab Sicilia ha incontrato i vertici dell'assessorato Territorio e Ambiente, dopo un'ampia panoramica sulle problematiche scaturite dal taglio del famigerato 20% si è arrivati ad una conclusione, premesso che si è appreso che il risparmio non è di 20 milioni di euro ma bensì di circa 2-3 milioni di euro, abbiamo esposto e calcolato che in virtù dei ritardi nei mancati avviamenti dei lavoratori dell’antincendio, già a fine mese abbiamo raggiunto il risparmio equivalente a quello che avremo con il taglio del personale. Gli stessi si impegnano ad attuarli nel più breve tempo possibile, noi del MAB abbiamo chiesto di attuare il provvedimento d’urgenza prima degli avviamenti.
Palermo, li 26 Giugno 2015
Il MAB Sicilia













BRONTE, IL SINDACO: “GARANZIE OCCUPAZIONALI PER LA SALVAGUARDIA DEI BOSCHI”



Bronte, il sindaco: “Garanzie occupazionali per la salvaguardia dei boschi”


gc“Certezze sul mantenimento delle garanzie occupazionali e massima attenzione per la salvaguardia dei boschi, immenso patrimonio dell’Etna e dei Nebrodi”. E’ la richiesta che il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, insieme al neo consigliere comunale Nino Galati, ha formulato al capo dell’ispettorato forestale di Catania, Antonio Lo Dico. Calanna, infatti, informato sui tagli del 20% sulla spesa dell’antincendio estivo, ha deciso di telefonare alla Forestale, per saperne di più e soprattutto avere certezza sia sul fatto che i livelli occupazionali venissero garantiti, sia sull’efficienza dell’organizzazione antincendio. “Appena insediato – ha affermato il primo cittadino – ho appreso della decisione della Regione di abbattere del 20% i costi del servizio antincendio.  Capisco – continua – che i tagli sono provocati dalla crisi economica e che l’Ispettorato forestale è stato costretto a correre ai ripari dandosi delle priorità, ma le preoccupazioni degli addetti allo spegnimento degli incendi, cui vanno a ripercuotersi i tagli per intero, sono legittime. Per questo – conclude Calanna – ho chiesto al dott. Lo Dico, che ringrazio, massimo rigore nell’avviamento al lavoro di tutti gli operai, affinché nessuno perda un solo giorno di lavoro”. Poi il sindaco sui tagli ha affermato: “Bisogna evitare che vi siano territori maggiormente penalizzati rispetto ad altri. Considero questa una stagione di prova. Abbiamo il tempo – conclude – per programmare meglio la stagione del 2016”.

26 Giugno 2015
http://www.bronte118.it/?p=37795 










FORESTALI CATANESI, PER I LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO NESSUNA SPETTANZA PER I MESI DI APRILE E MAGGIO. I SINDACATI: PRESTO UN RISCONTRO, ALTRIMENTI SCIOPERO IL 30 GIUGNO



Forestali catanesi, per i lavoratori a tempo indeterminato nessuna spettanza per i mesi di Aprile e Maggio. I sindacati: "Presto un riscontro, altrimenti sciopero il 30 giugno"





FLAI CGIL CATANIA FORESTALI
Le spettanze del mese di Aprile e Maggio dei lavoratori a tempo indeterminato dall’Azienda Forestale e dell’Ispettorato Forestale di Catania, ad oggi non sono state pagate. Lo comunicano i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Catania che chiedono alle istituzioni "un risconto urgente" per la soluzione del problema."Il ritardo risulta essere incomprensibile tenuto conto che in gran parte della Regione Sicilia si è già proceduto al pagamento. -spiegano Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino- Ancora più incomprensibile risulta il mancato pagamento di Novembre e Dicembre di circa 40 lavoratori impegnati nel Cantiere di Bosco Chiuso. Appare dunque chiaro che tali ritardi sono da attribuire alle negligenze della burocrazia". Se non riceveranno riscontri, i sindacati proclameranno lo sciopero generale dei lavoratori OTI (operai a tempo indeterminato) per giorno 30 Giugno con sit-in nella zona adiacente l’Azienda Forestale  di Catania.

26 Giugno 2015














LA UILA UIL COMUNICA CHE PROBABILMENTE A PARTIRE DA MARTEDI' 30 GIUGNO, L'UPAFD DI SIRACUSA AVVIERA' DUE OPERAI BRACCIANTI AGRICOLI



Ricevo e pubblico
dal Responsabile Provinciale Uila-Uil Siracusa
Gianni Garfì












LETTERA UNITARIA DELLE SEGRETERIE PROVINCIALI DI FLAI, FAI, E UILA SIRACUSA, CONTRO LA CHIUSURA DEI CPI



Ricevo e pubblico
dal Responsabile Provinciale Uila-Uil Siracusa
Gianni Garfì




PAGAMENTO DI INDENNITÀ CHILOMETRICHE: PRONUNCE FAVOREVOLI DAL TRIBUNALE PER LA COMUNITÀ MONTANA DEL FORTORE (BN), PROPOSTI DA ALCUNI OPERAI FORESTALI



Pagamento di indennità chilometriche: pronunce favorevoli dal Tribunale per la Comunità Montana del Fortore


Pagamento di indennità chilometriche: pronunce favorevoli dal Tribunale per la Comunità Montana del Fortore
La Comunità Montana del Fortore ha preso atto delle prime pronunce favorevoli per l’Ente relative ai decreti ingiuntivi proposti da alcuni operai forestali per il pagamento di indennità chilometriche.

Il Tribunale Ordinario di Benevento – Sezione Lavoro – ha infatti sospeso la provvisoria esecutività dei decreti ingiuntivi opposti, ritenendo la sussistenza di gravi motivi posti alla base della decisione.

Per l’Ente Montano, che è difeso nella vertenza dall’Avv. Salvatore Circelli di San Bartolomeo in Galdo, si tratta di pronunce che, seppure provvisorie sono estremamente importanti in quanto bloccano l’aggressione ingiustificata alle finanze dell’Ente e mirano a far chiarezza in una materia delicatissima per attestare dei comportamenti corretti tesi ad una buona gestione amministrativa e contabile.

Estrema soddisfazione è stata espressa dai vertici della Comunità Montana. “Pur comprendendo il dramma di tante famiglie di operai - afferma il Presidente Zaccaria Spina - riteniamo che il problema vada affrontato in chiave politica, sindacale e tecnica a livello di Regione Campania.

La nostra Comunità Montana, infatti, così come tutte le venti della Regione e tutti gli altri Enti delegati combattono contro le ormai note storture del procedimento regionale, per cui si ribadisce l’assoluta convinzione che il proliferare dei contenziosi nei confronti dei singoli Enti, serve solo ad aggravare la situazione con il rischio di portarla al collasso; nella stragrande maggioranza dei casi, gli Enti delegati sono assolutamente incolpevoli della situazione che si è creata e pagano le spettanze non appena ricevono gli accrediti della regione.”

Intanto per giovedì 2 Luglio sono state convocate presso la Comunità Montana del Fortore le organizzazioni sindacali per affrontare una serie di problematiche inerenti il settore ed in particolare l’attuazione del piano 2015.

26 Giugno 2015
http://www.ntr24.tv/it/news/fortore/pagamento-di-indennita-chilometriche-pronunce-favorevoli-dal-tribunale-per-la-comunita-montana-del-fortore.html