28 aprile 2015

LA FORESTALE VERRÀ ASSORBITA DA UN’ALTRA FORZA DI POLIZIA: SÌ DEL SENATO. IL CORPO ANDRÀ A CONFLUIRE INTEGRALMENTE IN UN SOLO CORPO, PER EVITARE LA DISPERSIONE



La Forestale verrà assorbita da un’altra forza di polizia: sì del Senato

Il corpo andrà a confluire integralmente in un solo corpo, per evitare la dispersione

di Redazione Online 

 


Un cambio della Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale tra Carabinieri e Forestale (Ansa/Di Gennaro/Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica)

C’è il sì del Senato all’emendamento al ddl P.A che prevede l’eventuale assorbimento della Forestale in «altra forza di polizia», al singolare e non più al plurale (il testo parlava di altre forze di polizia), con l’obiettivo di impedire lo “spezzatino”, ovvero la dispersione del corpo. Si prevede anche l’unitarietà delle funzione attribuite.
La Polizia la candidata principale
Si vuole così escludere lo smembramento della Forestale in diverse forze, che andrà tutta a finire nella Polizia (come è più probabile), o nei Carabinieri, o nella Guardia di Finanza o nella Penitenziaria. Si è quindi raggiunta una sorta di compromesso, il corpo verrà assorbito (si passa da cinque a quattro forze) ma viene mantenuta la sua unitarietà, anche rispetto alle funzioni «attribuite» di salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente. La “fusione”, infatti, è comunque stata sempre ampiamente contestata dai membri della Forestale. Solo la scorsa settimana, infatti, il comandante bresciano Pier Edoardo Mulattiero ricordava come la «funzione fondamentale di prevenire i reati ambientali, grazie all’azione di controllo» sarebbe «a forte rischio se finissimo in un altro corpo a carattere spiccatamente repressivo. Sarebbe forse più opportuno il rinforzo delle polizie provinciali».




La  protesta della Forestale per l’accorpamento con la polizia

 La  protesta della Forestale per l’accorpamento con la polizia

 La  protesta della Forestale per l’accorpamento con la polizia

 La  protesta della Forestale per l’accorpamento con la polizia

 La  protesta della Forestale per l’accorpamento con la polizia

 28 Aprile 2015
http://www.corriere.it/politica/15_aprile_28/forestale-verra-assorbita-un-altra-forza-polizia-si-senato-8e8211e4-edcf-11e4-91ba-05b8e1143468.shtml





Notizie correlate:


RENZI CHIUDE FIAMME GIALLE, FORESTALE E PENITENZIARIA: ACCORPATI CON POLIZIA E ARMA. POI EUROGENDFOR? TUTTO QUESTO NEL PAESE CON UNO DEI TASSI DI CORRUZIONE PIÙ ALTI AL MONDO, NELL’UNICO PAESE CHE HA 4 MAFIE: COSA NOSTRA, ‘NDRANGHETA, CAMORRA E SACRA CORONA UNITA 

IL MINISTRO MADIA: ADDIO AL CORPO FORESTALE, LE FORZE DI POLIZIA DIVENTANO 4. LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL SUO OK ALL'EMENDAMENTO 

CORPO FORESTALE: M5S, NO ALLO SMANTELLAMENTO! 

CORPO FORESTALE, BRAMBILLA: INVECE DI ABOLIRLO GOVERNO LO POTENZI. RIASSORBIRE LA FORESTALE IN ALTRI CORPI DI POLIZIA SIGNIFICA DISPERDERE PROFESSIONALITÀ PREZIOSE 

LA FORESTALE CHE SERVE ALL’ITALIA. LA RIFORMA PROPOSTA DALLA CGIL NO ALL'ACCORPAMENTO, È NECESSARIO CAMBIARE ORGANIGRAMMI, MODALITÀ E CONSUETUDINI 

LE GUARDIE FORESTALI RIMANGONO IN SICILIA E SCOMPAIONO IN LOMBARDIA. KARL ZELLER (SVP) E LA MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO

LEGGE STABILITA' 2014, EMENDAMENTO PER LA SOPPRESSIONE DEL CFS   

TRA LE NORME DELLA BOZZA DI RIORDINO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE C'E' QUELLA CHE PREVEDE IL RIASSORBIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO E DELLA POLIZIA   

UGL FORESTALI: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRA' ABOLITO E NESSUNO STA MUOVENDO UN DITO. L’ITALIA HA BISOGNO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO!

TAM TAM IN RETE CONTRO LA SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE. "COSI' SI PENALIZZA IL NOSTRO PATRIMONIO NATURALISTICO" 




REGIONE UMBRIA. LETTERA APERTA DEL COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO GUIDO CONTI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

CORPO FORESTALE DELLO STATO. FLAI CGIL: NO AD ACCORPAMENTO, INOLTRE SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI ANCHE PER IL FUTURO DEGLI OPERAI FORESTALI

SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE, APPELLO ALLA POLITICA

GUARDIA FORESTALE: SARÀ ASSORBITA DALLA POLIZIA MA MANTERRÀ LE SUE COMPETENZE









IL SIFUS HA DIFFIDATO L'UFFICIO PROVINCIALE DELL'AZIENDA DI PALERMO PER IL MANCATO PAGAMENTO DEGLI EMOLUMENTI DI DICEMBRE






Facebook
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=828337130587363&set=pcb.10153303361901477&type=1&theater












IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELL'UGL SIRACUSA, ENZO LA ROSA, COMUNICA AI LAVORATORI FORESTALI DI SORTINO E PAESI LIMITROFI, CHE SONO RIMASTI CIRCA 15 POSTI. L'APPUNTAMENTO È ALLE 10 SOTTO LA VILLA COMUNALE



Il Segretario Provinciale dell'Ugl Siracusa, Enzo La Rosa, comunica ai lavoratori forestali di Sortino e paesi limitrofi, che per il sit-in di domani sono rimasti circa 15 posti. L'appuntamento è alle ore 10 sotto la Villa Comunale



 

IL CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA MARCO FALCONE: NON SI POSSONO TOGLIERE I DIRITTI ACQUISITI AI FORESTALI



Sì al Bilancio, tre ko per la maggioranza Tagliate le spese di Crocetta e per le auto blu


15.59 Il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone: "A volte l'opinione pubblica è severa nei nostri confronti. Ma non sempre a torto. Credo che in questo parlamento ci siano ancora alcune spese che possono essere ridotte. Penso ad esempio alla riduzione delle auto blu solo al presidente e al vicepresidente vicario. Dobbiamo dare il buon esempio. E basta con le doppie indennità. Mentre si va a togliere i diritti acquisiti ai regionali e ai Forestali, circa 40 mila persone".

La seduta minuto per minuto








I MAESTRI DEL VERDE ED ARREDO AMBIENTALE ECOCOMPATIBILE, SONO RIUSCITI A DARE VISIBILITÀ E FRUIZIONE PUBBLICA AD UN HABITAT NATURALE PROTETTO DELL'ISOLA DI SALINA. FOTO



I MAESTRI DEL VERDE ED ARREDO AMBIENTALE ECOCOMPATIBILE!


Bravissimi e complimenti per tutto quello che avete fatto. GRAZIE a nome della collettività.
Grazie al lavoro certosino prodotto da tutti gli operai dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali di Messina si è riusciti a dare visibilità e fruizione pubblica ad un habitat naturale protetto dell'Isola di Salina.




Dalla pagina facebook del Dirigente Povinciale dell'Azienda Foreste Demaniali di Messina, Giuseppe Aveni



























ETNA BURNING, PARCO E ORGANIZZATORI A RISCHIO DENUNCIA. PROSEGUONO LE INDAGINI DEL CORPO FORESTALE



Etna burning, Parco e organizzatori a rischio denuncia. Dopo-festival tra pulizia, droga e «morte ai giornalisti»


di Claudia Campese

Cronaca – Proseguono le indagini del Corpo forestale sulla tre giorni di musica a piano Pernicana che potrebbero sfociare in un'informativa alla Procura etnea. «Stiamo accertando gli atti rilasciati dal Parco dell'Etna», spiega l'ispettore Ninni Lo Dico. L'area protetta, intanto, è stata lasciata pulita, e sulla pagina Fb dell'evento si moltiplicano i commenti sul caso






 «L'Etna burning festival è terminato ieri pomeriggio e gli organizzatori hanno lasciato pulito. Adesso però si dovranno svuotare in fretta i cassonetti». Si conclude così la prima parte delle polemiche suscitate dalla tre giorni musicale a piano Pernicana, nel Comune di LinguaglossaCon musica a decibel troppo alti e danni per la fauna secondo i cittadini e gli ambientalisti
Con una grande festa come poche se ne vedono da queste parti, invece, per organizzatori e partecipanti. Che ci tengono a specificare come il genere musicale - e la filosofia dell'evento - non fosse precisamente né house né techno, ma Goa, un genere di musica elettronica con diversi riferimenti allo spiritualismo. Intanto, sulla pagina Facebook dell'appuntamento, alcuni partecipanti invocano la «pena di morte» per i giornalisti di Meridionews che si sono occupati del caso, definiti «cancro della Sicilia» e «gentaglia ignobile». Durante il festival, inoltre, sarebbe circolata droga di scarsa qualità, nonostante i controlli straordinari disposti dalla questura di Catania. «Stiamo valutando un'informativa complessiva da mandare alla Procura di Catania», continua Luca Ferlito, comandante del Corpo forestale che segue le indagini sul caso.

«Stiamo accertando gli atti rilasciati dal Parco dell'Etna per l'autorizzazione - spiega Ninni Lo Dico, ispettore ripartimentale delle foreste - Se ci sono responsabilità penali, invieremo un fascicolo alla Procura». Ad essere contestata all'ente è soprattutto la mancanza di una valutazione di incidenza ambientale, necessaria per qualunque iniziativa nell'area interessata dal festival, che si trova in zona B del Parco ed è un sito di interesse comunitario tutelato dalla legge.
«Eppure non ci risulta che ci sia», spiega Lo Dico. Non solo. «Verificheremo anche eventuali responsabilità del Comune di Linguaglossa - continua  -, anche se la tutela ambientale spettava al Parco». Terza parte sono poi gli organizzatori del festival, il gruppo Tekinsicily23. In regola con le autorizzazioni, ma con una scheda tecnica che non accennava alle attività collaterali,
come il campeggio in un'area dove è di solito vietato. Senza considerare «la musica a decibel che non si contavano». «Dobbiamo verificare cosa l'ente organizzatore abbia consegnato al Parco - spiega Lo Dico - Se sapevano che non si trattava solo di un evento musicale ma di ben altro, allora anche gli organizzatori e i realizzatori potrebbero essere coinvolti». Questione diversa è capire chi, nello specifico, dentro e fuori gli uffici, avrebbe eventualmente saputo.

Durante il weekend intanto la questura di Catania ha intensificato i controlli nel territorio del Parco dell'Etna e proprio nelle aree protette. Munite anche di acool test, le forze dell'ordine hanno controllato 250 persone, fermato e verificato 150 veicoli, elevato 27 multe, effettuato due perquisizioni e un sequestro. I controlli però sembrano non aver evitato la vendita di sostanze stupefacenti nell'area del festival. Ieri alle 15, sulla pagina Facebook dedicata all'evento, è comparso un post che, tra gli insulti, recita: «Tu che venivi con il sorriso, con un volto amichevole e luminoso, quando in realtà eri lì con il solo intento di riempire le tue tasche, arricchendoti alle spalle degli altri, vendendo merda. Grazie del malessere che ci hai regalato, grazie di averci rovinato la festa costringendoci a passarlo in auto con il sospetto di essere rimasti avvelenati. Che nel futuro prossimo, si possa trovare un modo per evitare che a gente come te, non possa essere permesso di mettere piede a questi eventi».

«A proposito perché non vendete al bar i pills test? Sarebbe un'ottima cosa, anzi fondamentale direi», risponde Simone, un altro utente, riferendosi ai kit per identificare il tipo di sostanze contenute in una pillola. E, per restare in tema, a chi se la prende con i giornalisti risponde Andrea: «Anche i tossici purtroppo sono il cancro e non solo della Sicilia...e ti parla un ragazzo che di festini se n'è fatti un bel po'». Per ricevere come risposta: «Meglio un tossico eroinomane che un giornalista di merda così ...mafioso e corrotto, vero la morte può redimere il loro operato cancro della Sicilia». 

27 Aprile 2015
http://catania.meridionews.it/articolo/33278/etna-burning-parco-e-organizzatori-a-rischio-denuncia-dopo-festival-tra-pulizia-droga-e-morte-ai-giornalisti/


Notizie correlate:












TEMONO PER IL LORO FUTURO. EX PIP, METALMECCANICI E FORESTALI. GLI ASSERRAGLIATI DAVANTI AL PALAZZO



TEMONO PER IL LORO FUTURO


Ex Pip, metalmeccanici e forestali
Gli asserragliati davanti al palazzo




sciopero normanni

Un gruppo di operai del Cantiere Navale di Palermo sta manifestando davanti Palazzo dei Normanni a Palermo, per protestare contro lo stralcio dalla finanziaria regionale di un emendamento che prevedeva di stanziare circa 15 milioni di euro (fondi ex Espi) destinati alla  che fi.
Il sit-in è stato organizzato dalla Fiom che già ieri sera aveva manifestato preoccupazione per questa scelta che rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti per mantenere in salute i cantieri navali di Palermo.
Le somme erano contenute in un emendamento presentato dal governo; il sit-in andrà avanti anche nel pomeriggio, quando l’aula tornerà a riunirsi per discutere e votare l’articolato della finanziaria. In queste ore gli uffici dell’Ars stanno vagliando le norme del testo approvato dalla commissione Bilancio, che dovrà passare all’esame dell’aula nel pomeriggio.
I metalmeccanici si uniscono ai precari ex pip che già da ieri protestano ogni giorno per ricordare alla deputazione della loro posizione. 4 i sit-in annunciati fino al 30 aprile giorno della conclusione obbligatoria dei lavori d’aula.
In piazza sono attesi nel pomeriggio anche i braccianti agricoli forestali.

28 Aprile 2015
http://palermo.blogsicilia.it/ex-pip-metalmeccanici-e-forestali-gli-asserragliati-davanti-al-palazzo/294783/







FORESTALI.LE DELEGAZIONI DI CALTANISSETTA MANIFESTERANNO CON I SINDACATI DI CGIL, CISL E UIL CON LO SCOPO DI EVITARE LE PREVISTE MISURE RESTRITTIVE: RIMBORSO DEL CHILOMETRAGGIO, PREPENSIONAMENTO, TURN-OVER E LA FUORIUSCITA DEGLI OPERATORI DEL SERVIZIO ANTINCENDIO



EX RMI E FORESTALI. Oggi e domani sono previsti sit-in con delegazioni nissene a Palermo contro tagli e sospensioni

 
Due vertenze, doppia missione all' Ars

 
EX RMI E FORESTALI. Oggi e domani sono previsti sit-in con delegazioni nissene a Palermo contro tagli e sospensioni. Due vertenze, doppia missione delle Delegazioni di sindacati, lavoratori ed amministratori provenienti dai Comuni del Nisseno sono attese a Palermo, nelle giornate di oggi e domani, per chiedere alla politica regionale di salvaguardare i diritti di specifiche categorie di lavoratori nell'ambito della predisposizione della prossima manovra finanziaria. Sul "tappeto", la situazione degli operatori dei cantieri di servizio, i cosiddetti ex fruitori del Reddito minimo d'inserimento, e degli operatori forestali. Si tratta di fasce di lavoratori sempre in "ansia" per la ripartizione dei finanziamenti e per i tempi di awio delle loro attività. Ciò con riverberi "a cascata" sui servizi curati a livello locale che subiscono periódicamente ritardi o brusche frenate. Stamani, così, è previsto che numerosi sindaci nisseni siano presenti dinanzi all'Assemblea regionale siciliana per un sit-in riguardante la vertenza degli ex Rmi. Ad animare la manifestazione vi sarà il sindacato Cgil, che interverrà con il segretario generale Ignazio Giudice ed il dirigente provinciale Manuel Bonaffini. Quest'ultimo spiega: «Alle ore 9.30 interverranno all'Ars i sindaci dalle province di Caltanissetta ed Enna. Bisogna cercare di dirimere uno stato di confusione in cui si vedono i lavoratori sospesi in tutti i Comuni ed in stato di abbandono. La Cgil e gli amministratori chiederanno di essere ricevuti per capire se vi saranno modifiche alla Finanziaria e se saranno effettivamente stanziate le risorse economiche per far ripartire i cantieri e portare a compimento le attività fino a fine anno». Domani altro sit-in, questa volta per i lavoratori della Forestale. Atteso a Palermo un nutrito contingente nisseno: «Alla volta del capoluogo partiranno lavoratori provenienti da Caltanissetta, San Cataldo, Niscemi, Mazzarino, Butera e da tutte quelle realtà interessate dall'opera dei forestali, che in provincia sono poco meno di 2.000. Manifesteranno assieme alla delegazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil - riferisce ancora Bonaffini -. Lo scopo è evitare che, all'intemo della manovra finanziaria della Regione, vengano previste misure restrittive per i lavoratori, soprattutto per quel che concerne ambiti specifici, quali il rimborso del chilometraggio, il prepensionamento, il turn-over e la fuoriuscita degli operatori del servizio antincendio. Comunque, c'è da dire che le segreterie sindacali regionali hanno precedentemente svolto un lavoro di preparazione all'appuntamento, confrontandosi con i deputati in modo da far sì che non venga caricato sui lavoratori il peso del risparmio di risorse finanziarie. Per questi motivi, la manifestazione a Palermo sarà utile al fine di far sentire alla politica regionale in sede di votazione della Finanziaria la voce dei lavoratori». Al presidio dei forestali dinanzi l'Ars ci sarà anche la Confederazione autonoma sindacale Codires. 
CLAUDIO COSTANZO 
 
28 Aprile 2015
 
 
 
 
 
 
 

NOTA UNITARIA DI FAI, FLAI E UILA. LE SEGRETERIE NEL MERITO DELL'ART. 49 DEL DDL 912/A, COMUNICANO CHE MERCOLEDI' A PARTIRE DALLE 9.30 MANIFESTERANNO CON AMPIE DELEGAZIONI DI LAVORATORI INNANZI L'ARS





28 Aprile 2015









Notizie correlate:













MAB. LETTERA DEL PRESIDENTE AI LAVORATORI



Ricevo e pubblico 
dal Presidente del Movimento Antincendio Boschivo



Lettera del Mab ai lavoratori






Carissimi colleghi,
siamo ormai giunti al termine del percorso che con tanto zelo e impegno abbiamo portato avanti in tutti questi mesi e soprattutto vicini al traguardo che ci eravamo prefissati all’inizio di questa avventura, e cioè far valere le nostre idee per valorizzare e migliorare il sistema dell’antincendio boschivo e di conseguenza apportare le relative modifiche alla prossima finanziaria. Traguardo importante e, come tutti sapete, decisivo per il nostro futuro lavorativo…e ad oggi posso dire con orgoglio che qualcosa è stato fatto!!! E se ciò è stato possibile lo dobbiamo al costante lavoro ed impegno di tutti, poiché ognuno di noi nel proprio piccolo è stato un tassello importante per comporre il puzzle del servizio antincendio boschivo così come lo abbiamo pensato ed immaginato per un futuro migliore della forestale. Ci apprestiamo ormai a vivere gli ultimi momenti di questa battaglia, decisivi per il raggiungimento del nostro obiettivo e perciò colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che avete lavorato e collaborato per la realizzazione di questo progetto, il nostro progetto, e soprattutto perché ci avete creduto insieme a me…. perché tutto parte da lì crederci e amare il nostro lavoro! 
E noi ci crediamo fino alla fine. Il lavoro svolto in tutto questo tempo in sinergia e grinta mi ha dato la possibilità di conoscere colleghi in gamba di molti distretti e di questo ne sono felice ed orgoglioso. Fino a ieri sera abbiamo lavorato per presentare il nostro emendamento e ci siamo riusciti in tempo, domani dobbiamo esserci per la tappa finale del nostro percorso…Dobbiamo esserci tutti in arancione per distinguerci dagli altri e dalle altre categorie, perché noi siamo antincendio boschivo e siamo orgogliosi di esserlo…dobbiamo esserci perché ciascuno di noi ci sarà per se stesso e lotta per se stesso e per il proprio posto lavoro e uniti ce la possiamo fare…e, comunque vada, non possiamo rimproverarci nulla perché questa volta abbiamo lottato per davvero…questa volta è stato fatto tutto il possibile e anche l’impossibile..
Il Presidente del MAB Sicilia
Salvatore Ferrara













DOMANI ALLE ORE 9 IL MAB VI ASPETTA AL SIT-IN DI PIAZZA PARLAMENTO



Ricevo e pubblico
dall'ufficio stampa
del Mab Sicilia















GELATA DI CAPODANNO NELLA SICILIA SUD-ORIENTALE. IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI MAURIZIO MARTINA HA FIRMATO IL DECRETO CHE DICHIARA LO STATO DI CALAMITÀ



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura














POLITICI, PER IL MOMENTO ANDATE A QUEL PAESE, I FORESTALI SONO INKAZZATI NERI. NON CE LA FANNO PIÙ AD ESSERE PRESI PER IL C...



Politici, per il momento andate a quel paese, i forestali sono inkazzati neri. Non ce la fanno più ad essere presi per il c...


Per il momento ve lo diciamo solo una volta, quando abbiamo il bilancio e la finanziaria approvata non ci fermeremo più. 
Per accontentare tutti, questo clip lo dedichiamo a chi ci prende perennemente per il c..., a chi fa inciuci, a chi pensa solo ai suoi orticelli. Insomma quasi a tutti, di destra e di sinistra. 




I forestali sono inkazzati neri!

E domani tutti a Palermo...








LA MANOVRA. UN MASSACRO PER TUTTI. CONTESTATISSIMI I TAGLI AI FORESTALI. QUASI 50 DEI 136 MILIONI EURO STANZIATI



LA MANOVRA

Un massacro per i Comuni se Roma non dà l'ok
Pip, precari e partecipate: le novità in Finanziaria


di Accursio Sabella
L'accordo col governo Renzi non c'è ancora. Così restano "congelati" 450 milioni. Se qualcosa andrà storto, colpiti gli enti locali e i lavoratori, insieme ai Forestali. La denuncia di Sicilia Nazione: "Sui residui attivi altro regalo allo Stato". Tra i 102 articoli del testo qualche sanatoria, la centrale unica per gli acquisti e la scelta di un advisor per le aziende regionali: costerà 150 mila euro.


ars, bilancio, crocetta, finanziaria, governo, partecipate, pip, precari, regione, Sala d'Ercole, Politica


PALERMO - “E se a Roma si decidesse di andare al voto anticipato? Chi garantirebbe quell'accordo?”. Il deputato del Movimento cinque stelle Giorgio Ciaccio ha aggiunto un dubbio ai dubbi. Un fantasma, in effetti, aleggia sulla manovra Finanziaria giunta all'esame dell'Ars, esame che riprenderà questo pomeriggio alle 15 dopo la "raccolta" degli emendamenti presentati fino a ieri sera dai deputati.

Ma quel dubbio intanto, rimane: “Se il governo Renzi non rispettasse l'accordo?”. L'intesa è quella relativa allo “sblocco” di 450 milioni di euro attualmente accantonati, quindi “congelati”. Somme che al momento, nonostante la Finanziaria sia già a Sala d'Ercole, non sono ancora state trasferite in Sicilia visto che non c'è alcun atto ufficiale a ratificare l'accordo. Che succederebbe se, per un motivo o per un altro, quei soldi non dovessero arrivare? E un motivo, a dire il vero, è rimbalzato ieri durante la discussione generale della legge di stabilità. Le difficoltà e le divisioni a Montecitorio sulla legge elettorale hanno portato lo stesso premier a porre, di fatto, la fiducia: “O passa, o si va a votare”. Se davvero accadesse?

 Il piano “B”? Un massacro per i Comuni
Il “piano B” sarebbe un massacro. Soprattutto per i Comuni siciliani. Che si vedrebbero privati addirittura della metà dei trasferimenti previsti nella manovra. Quasi 180 dei 355 milioni iscritti in Finanziaria si libereranno solo, come detto, se il governo Renzi darà l'ok. Senza contare che sempre ai Comuni, un emendamento del governo approvato in Commissione bilancio ha anche tolto altri 20 milioni di spese per investimenti, destinandoli agli interventi sulle strade provinciali. Congelati invece 7 milioni dei 19 destinati alle ex Province per la spesa corrente. In questo caso, la spesa per gli investimenti è stata sostanzialmente bloccata: dovrà servire interamente per le strade. E un altro blocco della spesa potrebbe ricadere sempre sui Comuni. È quella destinata al personale precario degli enti locali: congelati 90 dei 246 milioni complessivi.

Sul piatto del contenzioso con lo Stato, ecco anche il futuro di migliaia di lavoratori siciliani. Quasi 50 dei 136 milioni euro stanziati per i Forestali, così come un terzo del finanziamento per i Consorzi di bonifica è vincolato a quell'accordo. E lo stesso vale per gli ex Pip che ieri hanno iniziato la propria protesta (durerà ben quattro giorni) di fronte Palazzo dei Normanni. Chiedono certezze che al momento nemmeno il governo può dare. Solo l'ok di Roma, infatti, libererà quasi 10 dei 27 milioni destinati a loro. Caso simile per Arpa (4 milioni su 11), Eas (4 milioni su 12) e per la società partecipata Servizi ausiliari Sicilia (16 milioni su 45). A rischio anche alcuni stanziamenti destinati a disabili (congelati quattro degli undici milioni stanziati), minori (a rischio 5 dei 14 milioni in finanziaria) e ciechi (618 mila euro sui complessivi 1,7 milioni previsti per la stamperia Braille). Congelata interamente anche la somma di 62 milioni stanziata per il cofinanziamento regionale ai Progetti obiettivo del Piano sanitario nazionale.
Il default mascherato e i residui attivi
L'ironia della sorte vuole, però, che quella cifra che la Regione avrà solo in seguito al via libera del governo centrale, equivale quasi a quella già riconosciuta dalla Corte costituzionale alla Sicilia in una recente sentenza che riguarda le entrate relative alle accise: oltre 400 milioni di euro, appunto, che il governo regionale ha “scelto” di non incassare, rinunciando nel giugno scorso a contenziosi con lo Stato per oltre 4 miliardi. Un tema che è tornato ieri nelle parole degli esponenti di Sicilia Nazione, un movimento autonomista e “anti-Crocetta”, che hanno scelto l'Ars per sentenziare: “La Regione è fallita”.

“Il bilancio – ha attaccato l'economista Massimo Costa - non è veritiero nelle previsioni di crescita economica non allineandosi nemmeno a quelle, già esageratamente ottimistiche del Def nazionale. Le politiche recessive porteranno a un ulteriore recessione di circa il 2 % di Pil”. E ancora, ecco tornare il tema dei residui attivi. In Aula l'assessore all'Economia Baccei ha rivendicato l'opera di “pulizia” del bilancio e di cancellazione delle entrate non più esigibili. “La cancellazione di residui attivi – ha aggiunto però Costa - vedono come parte passiva lo stesso Stato inadempiente al quale la Sicilia sta 'regalando' altri cinque miliardi”. Per l'ex assessore all'Economia Armao “la Sicilia è ormai al default non più virtuale, ma effettivo grazie alla incapacità dei governi Crocetta e per colpa di quella bancarotta preferenziale di cui parliamo da mesi nei confronti del governo nazionale”.
Pip, precari, partecipate: le novità della Finanziaria
E i dubbi sul bilancio accompagneranno quelli di una Finanziaria-monstre da ben 102 articoli. Cosa prevede il testo esitato dalla commissione? I primi articoli sono quelli puramente legati alle Finanze. All'articolo 4 è previsto il nuovo mutuo acceso dal governo: 145 milioni che serviranno per gli investimenti di Comuni e Province. Stanziati i fondi per il personale (stabile e a tempo determinato) degli enti in dissesto. Ma la legge di stabilità presenta anche una serie di agevolazioni per alcune categorie. È il caso dei 180 lavoratori del Coinres che potranno transitare, attraverso una norma rivendicata da alcuni deputati come Figuccia (Forza Italia) e Greco (Pds-Mpa), nelle nascenti società deputato alla gestione dei rifiuti. Ecco saltare fuori, poi, nonostante i tempi di “magra”, un milione destinato ai comandati degli assessorati Salute e dell'Economia, oltre che del dipartimento acque e rifiuti. Altri 890 mila euro invece serviranno per garantire le assunzioni dei testimoni di giustizia. Una norma, poi, aprirebbe anche agli ex Pip destinatari di un provvedimento giudiziario per reati gravi di ricevere un contributo regionale. Una clamorosa marcia indietro del governatore che nei mesi scorsi si era dichiarato “inflessibile”. Previsti, poi, ovviamente i contestatissimi tagli a Forestali e personale della Regione, che domani protesteranno in occasione dello sciopero generale indetto unitariamente dalle sigle.

Tra le novità della manovra, poi, quelle che riguardano il tema delle partecipate. Oltre alla scomparsa dei cda e alla scelta di un amministratore unico (per il quale però non varrà più il tetto stipendiale di 50 mila euro), è prevista la nomina di un amministratore delegato. Intanto, il processo di accorpamento e scioglimento delle aziende verrà compiuto attraverso il ricorso a un advisor (o a società esterne) per il costo annuo di 150 mila euro. A proposito di partecipate, poi, in vista, si legge nella legge di stabilità, della sostituzione del personale a tempo determinato della società Sicilia e-Servizi è previsto il trasferimento “in comando” del personale regionale. Creata poi la centrale unica degli acquisti (da dove dovrà passare quasi l'intero approvvigionamento di beni e servizi della Regione), la possibilità dello “sbigliettamento” nei parchi e nelle riserve naturali, l'inventario dei beni immobili della Regione e la possibilità per i concessionari di beni demaniali di “sanare” la propria posizione anche rateizzando il costo delle concessioni non pagate alla Regione negli anni passati. Tutto regge, ovviamente, se lo Stato garantirà alla Regione qui 450 milioni di euro che ancora non ci sono. “Stiamo approvando una manovra – ha protestato ieri il capogruppo del Cantiere popolare Toto Cordaro – sulla base di una promessa orale”. “Per chiudere il bilancio – ha replicato in Aula l'assessore Baccei – abbiamo fatto i miracoli”. Ma adesso “l'inviato speciale” del governo romano dovrà anche convincere Renzi e il suo esecutivo a scongelare qui soldi. Prima, magari, che la legge elettorale faccia saltare tutto in aria.

SICILIA. BARBAGALLO: BENE PROCEDURA D’URGENZA PER DDL SULLA MONTAGNA, IN AULA DOPO FINANZIARIA



Sicilia. Barbagallo: bene procedura d’urgenza per ddl sulla montagna, in aula dopo finanziaria



Sicilia. Barbagallo: bene procedura d’urgenza per ddl sulla montagna, in aula dopo finanziaria “Subito dopo la finanziaria il parlamento regionale esaminerà il disegno di legge sulla montagna: l’Ars oggi ha infatti votato la procedura d’urgenza per un testo importante, che contiene gli strumenti per istituire le zone franche montane, riqualificare interi territori, valorizzare le nostre risorse naturali e intervenire sul tema sempre più delicato dello spopolamento”. Lo dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del PD e promotore del disegno di legge “981”, che esprime la propria soddisfazione per l’indirizzo espresso dall’Ars all’inizio della seduta di oggi.

“Questo disegno di legge – aggiunge Barbagallo – riguarda molti comuni siciliani e interi territori per i quali è necessario intervenire con nuovi strumenti: abbiamo un immenso patrimonio culturale, sociale, naturale ed economico che deve essere sostenuto e valorizzato. Mi auguro che, anche con il contributo di tutte le forze politiche, il ddl possa presto essere approvato”.

27 Aprile 2015
http://www.pdars.it/primo-piano/item/1299-sicilia-barbagallo-bene-procedura-d%E2%80%99urgenza-per-ddl-sulla-montagna,-in-aula-dopo-finanziaria








GIORGIO CIACCIO: "DDL STABILITÀ RITORNI IN COMMISSIONE BILANCIO"



Giorgio Ciaccio: "Ddl stabilità ritorni in commissione Bilancio"
 

di Raffaella Pessina

Lo chiede il deputato M5S, Giorgio Ciaccio, segretario della II Commissione. “Nel testo intere leggi si nascondono dietro semplici articoli”







PALERMO - Aula rinviata ad oggi alle 15. I lavori dell’Assemblea regionale siciliana sono ricominciati ieri mattina con la  maratona per il varo dei testi contabili che deve avvenire entro il 30 aprile, quando scadrà l’esercizio provvisorio. Prevista Aula anche oggi, dopo praticamente un nulla di fatto di ieri. Infatti, dopo l’approvazione della procedura d’urgenza per il disegno di legge sulla montagna, l’Aula ha  incardinato il ddl n. 980 sullo status degli amministratori locali e quindi è cominciato il percorso di bilancio e finanziaria, quest’ultima approvata venerdì mattina in seconda commissione.


Il presidente della Bilancio Nino Dina, cui spettava il compito di illustrare la relazione, si è rimesso al testo e così il presidente di turno Giuseppe Lupo ha dichiarato aperta la discussione generale, dopo avere contingentato i tempi tra i vari gruppi in un’Aula praticamente deserta. Presente invece l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei.


La seduta, sospesa alle 14 e riconvocata per le 15,30 ha ritardato fino alle 17.30. Il termine per gli emendamenti alla finanziaria, che contiene 102 articoli, è scaduto ieri alle 22. Nella legge sono state approvate in commissione di merito due riforme volute dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce. La prima riguarda la rifunzionalizzazione dell’Arpa Sicilia attraverso l’accesso al Fondo sanitario nazionale (29 milioni nel 2016 e 44 milioni a partire dal 2017) e consentirà di sostenere la pianta organica della stessa agenzia regionale, prevedendone la saturazione da 280 dipendenti fino a 550 con il ricorso alla mobilità.


La seconda riforma istituisce la commissione tecnica esterna Via-Vas che di fatto sopprime il Cru (comitato regionale dell’urbanistica) e il Crppn (Comitato regionale dei parchi naturalistici). “Questa norma autofinanziata consentirà - ha detto l’assessore Croce - la rapida evasione di oltre 1300 pratiche giacenti in assessorato che vanno dai Prg dei comuni, agli impianti per le energie alternative e per quelli che riguardano il trattamento dei rifiuti”.  Il segretario della commissione Bilancio Giorgio Ciaccio, del Movimento 5 stelle, intervenuto in Aula, ha chiesto le dimissioni del presidente Nino Dina e il rinvio del ddl della legge di stabilità in commissione.


“Chiedo - ha detto - il rinvio dell’esame di un testo che ci è stato consegnato solo domenica notte. Un testo in cui intere leggi sono ‘travestite’ da semplici articoli. E trovo molto scorretto che in commissione Bilancio siano stati spesso disattesi i pareri delle commissioni di merito”. Ciaccio ha chiesto inoltre di “stralciare o dichiarare inammissibili gli emendamenti che non sono strettamente sulla spesa finanziaria. Non saremo al vostro fianco - ha detto l’esponente del M5S - per la distruzione della Sicilia”. 


Critico il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci. “A Palermo c’è una Regione - governata dal Pd - che si appresta a discutere una finanziaria surreale, che indebita ancora di più la Sicilia e che non risolve alcuno dei suoi problemi. è la finanziaria nella quale il Pd ha cercato di inserire l’assunzione di 300 persone e il presidente Crocetta ha aggiunto un pò di spiccioli per nominare consulenti”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

28 Aprile 2015
http://www.qds.it/19233-giorgio-ciaccio-ddl-stabilita-ritorni-in-commissione-bilancio.htm









M5S: FINANZIARIA INDECENTE, SI TORNI AL VOTO. UNA STRATEGIA STUDIATA A TAVOLINO PER FAR PASSARE LE RICHIESTE DELLA FINTA OPPOSIZIONE. SONO SALTATI FUORI UNA SERIE INFINITA DI ARTICOLI ED EMENDAMENTI, CHE HANNO PERMESSO PRATICAMENTE A TUTTI DI PIAZZARE UNA BANDIERINA NEL TESTO



IN CORSO L'ASSALTO ALLA DILIGENZA

M5s, in corso assalto alla diligenza
Finanziaria indecente, si torni al voto



gruppo-ars-m5s



“Sabato mattina, dopo che abbiamo abbandonato la commissione Bilancio, è scoppiata la festa: è spuntata una finanziaria nella finanziaria, che accontenta praticamente gli appetiti di tutti, con articoli che hanno praticamente stravolto il testo. In Aula sarà battaglia”.
Dal gruppo parlamentare del M5S all’Ars arriva un siluro alla finanziaria, ma soprattutto, alla condotta dei lavori della commissione Bilancio, fatti volontariamente di notte.
“Una strategia – dice la deputata La Rocca – studiata a tavolino per far passare le richieste della finta opposizione e di questa sfilacciatissima maggioranza e che, tra l’altro, rende praticamente nullo il lavoro fatto nelle commissioni di merito”. Tutti fatti, questi, che hanno portato il M5S ad abbandonare i lavori, nelle prime ore del sabato mattina.
“Dopo la nostra uscitadice il deputato Giorgio Ciaccio – sono saltati fuori una serie infinita di articoli ed emendamenti, che hanno permesso praticamente a tutti di piazzare una bandierina nel testo. Sono spuntate norme sulle cave, sulle acque minerali, sulla funivia di Erice, sul personale del parco dei Nebrodi, sugli stabilizzati ed i collaboratori dell’Ars. E si potrebbe ancora andare avanti. Probabilmente se fossimo rimasti sarebbero riusciti lo stesso nella loro operazione, visto che, è ormai provato che il M5S continua ad essere l’unica voce fuori dal coro, ma è indubbio che dopo la nostra uscita i deputati si siano scatenati. Proveremo in aula a fare le barricate”.
In Aula Francesco Cappello ha invocato il ritorno alla urne, ed ha chiesto ai deputati di provvedere al taglio dei loro emolumenti portandoli a seimila euro lordi dagli attuali 11.100. Il capogruppo Salvatore Siragusa ha stigmatizzato invece l’assenza di Crocetta. ormai praticamente sparito dalle scene. “Forse sarebbe il caso – ha detto – di rivolgersi a ‘Chi l’ha visto?’ ”.
L’inutilità del lavoro delle commissioni di merito è stata sottolineata anche dall’intervento di Valentina Palmeri.
“Tanti emendamenti approvati nelle commissioni – dice – sono stati dichiarati, a torto, inammissibili. Tra cui uno nostro sull’acqua, la cui ratio era evitare il commissariamento”.

27 Aprile 2015







TRE GIORNI ALL'ARS PER LICENZIARE IL BILANCIO E LA FINANZIARIA



Tre giorni all'Ars per licenziare il Bilancio e la finanziaria




Lillo Miceli
Palermo. Bilancio e ddl di Stabilità, dopo l'estenuante confronto in commissione, approdano questa mattina a Sala d'Ercole: l'Aula si riunità alle 10 per incardinare i disegni di legge e la discussione generale. Per gli emendamenti ci sarà tempo fino alle ore 22. Ma tutto dipende dalla durata della discussione generale. In ogni caso, l'Ars per approvare Bilancio e manovra finanziaria avrà tre giorni di tempo: domani, mercoledì e giovedì, cioè il 30 di aprile.
Per il giorno precedente, invece, tutte le sigle sindacali dei dipendenti regionali hanno indetto uno sciopero generale per contestare le norme che prevedono l'allineamento delle retribuzioni e delle pensioni a quelle dei dipendenti statali. A regime, il trattamento pensionistico dei dipendenti regionali, non potrà essere superiore all'85% della media delle retribuzioni dell'ultimo quinquennio di lavoro. Per chi, invece, decide di andare in pensione entro il 2020, avendone i requisiti, potrà avere una pensione al massimo pari al 90% delle retribuzioni degli ultimi cinque anni. Per usufruire delle norme di maggior favore, cioè quelle in vigore prima della della riforma Fornero, chi è interessato dovrà fare domanda entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge sulla Gurs. Pre-pensionamenti sono previsti anche per i braccianti della forestale e dei consorzi di bonifica.
Nell'ambito delle misure di contenimento della spesa, pretese dal governo nazionale per aiutare la Regione a colmare il disavanzo di 3,4 miliardi, presso l'assessorato all'Economia sarà istituita la "Centrale unica acquisti". Rimane congelata la spesa corrente per circa 450 milioni: trecento arriveranno dallo Stato; 150 dalla Cdp: 115 saranno destinati ai Comuni; 30 alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali.


27 Aprile 2015