27 settembre 2013

PER I FORESTALI SI ATTUI SUBITO L'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE FINANZIARIA 2013


In Prefettura. Il commissario straordinario dell'Ap Caccamo illustra gli interventi programmati sulle strade di competenza dell'ente

Viabilità interna, verifica in vista dei mesi invernali



Un tratto della strada provinciale altesina, 
nei pressi di Nicosia. Foto Lasicilia.it


Tavolo tecnico ieri mattina in Prefettura a Enna sulla viabilità ed il disseto idrogeologico nel territorio ennese. A convocarlo il prefetto Clara Minerva. Presenti i sindaci dei 20 Comuni, il commissario straordinario Giuseppe Caccamo l'Anas, il corpo forestale. Scopo dell'incontro voluto dal prefetto, fare il punto sulla situazione di strade e aree a rischio di dissesto, in vista dell'arrivo delle piogge, per prevenire eventuali situazioni che possano creare interruzioni delle strade o innescare frane e smottamenti con conseguenze per l'incolumità pubblica e danni alle cose. Nel corso del vertice il commissario Caccamo ha illustrato gli interventi che ha disposto sulla rete viaria di competenza della Provincia.
Si tratta di interventi di somma urgenza realizzati in economia con spese tra i 10 e i 20 mila euro sulle arterie provinciali, tutte disastrate e sulle quali erano improrogabili interventi che scongiurassero frane e cedimenti, ma soprattutto che ponessero fine alla situazione di pericolo per gli automobilisti e per tutti i mezzi che quotidianamente utilizzano le Sp. Si tratta di lavori che hanno ripristinato l'asfalto che su alcune strade, come ad esempio la Sp dell'Altesina era ormai impraticabile. L'intervento sulla Sp dell'Altesina, come su molte altre provinciali è stato disposto anche in vista dell'aumento del traffico data la soppressione del tribunale di Nicosia con lo spostamento della sede giudiziaria a Enna. La strada dell'Altesina è l'unica che collega Nicosia e diversi Comuni del circondario dell'ex tribunale al capoluogo e quindi su di essa il transito è destinato ad aumentare in maniera consistente, pur trattandosi di una arteria soggetta a frequenti interruzioni. I rappresentanti dell'Anas hanno illustrato gli interventi realizzati e quelli che sono in programma sulla rete delle arterie statali, ma le novità più importanti arrivano sul fronte della realizzazione della Nord Sud. Potrebbero riprendere a breve i lavori del lotto in direzione mistretta che erano stati aggiudicati alla Sigenco.
Il cantiere è fermo ca circa un anno a seguito delle difficoltà economiche del colosso delle costruzioni che 9 mesi fa era stato ammesso al concordato preventivo con i debitori. I lavori proseguiranno con una nuova impresa subentrata alla Sigenco. Il lotto è quello in prosecuzione del lotto Vigneta, il cui completamento dovrebbe andare in appalto entro la fine dell'anno. Con esso in gara anche quello dello svincolo per Cerami. Nelle settimane scorse l'Ufficio tecnico comunale di Nicosia e il consiglio comunale di Cerami avevano espresso parere favorevole alla variegate per il lotto Vigneta della Nord Sud e per quello dello svincolo. L'Anas aveva depositato nei due Comuni con la richiesta di approvare le parti di competenza entro il 15 settembre. L'Anas he ha ricevuto la documentazione già da tempo si è attivata per completare l'iter e pubblicare i bandi per gli appalti dei lavori entro la fine di dicembre. I due lotti, riguardano il completamento del lotto Vigneta dal quale prosegue poi il lotto "ex Sigenco" e del lotto dello svincolo sulla Ss 117 in direzione Cerami e Troina. La copertura finanziaria è di 66 milioni di euro per il lotto Vigneta, tratta di 4 chilometri che ha dovuto essere sottoposto a diverse perizie di variante a causa di problematiche emerse nel corso dei lavori, sospesi oltre 7 anni fa. Per il lotto dello svincolo la copertura 21 milioni di euro, fondi che erano stati concessi nell'agosto del 2011. L'avvio dei due cantieri sarà una importante valvola occupazionale ed economica per il territorio con la ripresa delle grandi opere pubbliche che hanno anche una importante ricaduta sull'indotto. Inoltre entro ottobre, dovrebbe andare in gara anche la progettazione per la realizzazione del lotto C1 che da Nicosia collega a Leonforte e quindi allo svincolo autostradale della A 19.
Giulia Martorana

26 Settembre 2013











ON. RAGUSA: RILANCIARE L'ATTIVITA' DEI LAVORATORI FORESTALI


Onorevole Ragusa. Rilanciare l’attività dei lavoratori forestali con una sperimentazione da far partire dalla Provincia di Ragusa




orazio ragusaI lavoratori forestali rappresentano un’importante risorsa e non un problema da risolvere. Così sottolinea l’onorevole Orazio Ragusa commentando l’accordo siglato ieri per il settore forestale. Sono contento che attraverso questo accordo sono stati fatti alcuni passi in avanti ma resta tanto da fare. Se da un lato, grazie all’accordo si danno certezze ai lavoratori prevedendo il finanziamento delle giornate di lavoro garantite per legge ad addetti alla manutenzione e agli addetti antincendio delle varie fasce (78 giornate, 101 e 151), dall’altro rimane da affrontare la delicata questione che riguarda il rilancio delle attività. Per dare dignità vera ai lavoratori – sottolinea Orazio Ragusa – è importante passare dalla cultura del problema a quella della risorsa per cercare di ottimizzare tutte le potenzialità presenti nel territorio. I forestali sono pronti ad affrontare la sfida che li porterà ad uscire dai demani forestali per svolgere attività quali: la cura del verde annesso ai siti culturali, la cura dei parchi e giardini urbani e sub-urbani , la cura e la pulizia dei parchi archeologici; la cura del verde annesso alle istituzioni scolastiche della Provincia, l’attività di manutenzione del verde alli’nterno delle aree ospedaliere, nei tratti autostradali e nelle strade provinciali e comunali della Sicilia grazie ad apposite convenzioni e accordi. Un grande aiuto, inoltre, può venire da questi lavoratori per la prevenzione necessaria a ridurre i rischi di erosione ed alla regimazione delle acque attraverso interventi di ingegneria naturalistica da realizzare in economia diretta.
Attraverso questa riqualificazione del lavoro dei forestali, secondo Orazio Ragusa, si potranno risparmiare non poche risorse economiche regionali e ottimizzare così al meglio l’utilizzo del potenziale lavorativo che offre il bacino dei forestali. Non bisogna aver paura di mettere a reddito le ricchezze naturalistiche di cui siamo possessori, aggiunge l’onorevole Ragusa, si può iniziare in modo sperimentale già dal nostro territorio della Provincia di Ragusa, sfruttando la preziosa risorsa del gruppo dirigente provinciale della Forestale che ha già dimostrato di rappresentare una eccellenza rispetto alle altre province siciliane. La politica europea ci invita ad andare in questa direzione che si basa su tre elementi fondanti: una strategia condivisa (comunitaria, nazionale, regionale), l’integrazione dei fondi e la loro territorializzazione con l’obiettivo strategico di rafforzare la competitività del sistema agricolo e forestale attraverso l’integrazione tra i diversi soggetti e la cooperazione delle risorse lavorative già presenti nel territorio.

26 Settembre 2013





25 Settembre 2013






Belle parole, ma tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare...





FORESTALI, DA MARTEDI' SI TORNA AL LAVORO


Accordo sancito a Palermo

Forestali, da martedì si ritorna al lavoro

Massimo Bubbo

Enna. Dal prossimo primo ottobre i lavoratori forestali delle tre fasce (78isti, 101isti e 151isti) potranno tornare al lavoro per concludere le proprie giornate, dopo l'accordo sottoscritto tra gli assessori regionali Mariella Lo Bello e Dario Caltabellotta con i segretari regionale di categoria, Colonna per la Cgil, Tripi per la Cisl e Pensabene dell'Uil. L'incontro è servito per parlare non solo della ripresa del lavoro in tutto il territorio siciliano, ma anche per il riordino del settore con nuove politiche programmatiche per la salvaguardia dei boschi. Inoltre sono state individuate le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti. Il Governo regionale si è impegnato ad assicurare sia agli addetti alla manutenzione sia a quelli dell'antincendio il proseguimento delle giornate lavorative sino alla conclusione. I due assessori oltre a comunicare che sono stati stanziati 45 milioni di euro per il pagamento degli arretrati e per la conclusione della campagna forestale, si sono anche impegnati a trasmettere in brevissimo tempo agli uffici periferici del lavoro di attivare tutte le procedure necessarie per la prosecuzione dei lavori. Inoltre i due assessori regionali si sono detti disponibili a riprendere le trattative con i rappresentanti sindacali per avviare in maniera definitiva il riordino di tutto il settore. I 3 segretari provinciali di categoria Nunzio Scornavacche della Cgil, Massimo Bubbo della Cisl e Enzo Savarino dell'Uil accertato la sottoscrizione dell'accordo a livello regionale, hanno immediatamente richiesto un incontro urgente sia con il dott. Nunzio Caruso, capo Azienda Foreste Demaniali per la ripresa al lavoro degli operai, e all'ing. Manuele, capo dell'Ispettorato dipartimentale delle Foreste, in merito agli arretrati contrattuali che ancora a oggi devono essere pagati.
F. g.

26 Settembre 2013






26 settembre 2013

AUTOCONVOCAZIONE PER DOMANI GIORNO 27 SETTEMBRE PER PROSEGUIRE ALMENO FINO AL 15 OTTOBRE



Ricevo e volentieri  pubblico
da Giuseppe Candela


MOVIMENTO SPONTANEO DEI LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO DELLA PROVINCIA DI PALERMO

Facciamo seguito alla pubblicazione del documento da noi espresso il giorno 21/09/2013 per il quale abbiamo ricevuto massima condivisione e solidarietà dall'intero comparto nonché dalle parti sindacali. In avviso del preannunciato licenziamento che avverrebbe al compimento delle 101 giornate lavorative chiediamo a tutti i lavoratori liberi dal servizio di partecipare all' AUTOCONVOCAZIONE PER IL GIORNO VENERDI 27/09/2013 PRESSO L'I.R.F. Di Palermo in via Ugo La Malfa 89 alle ore 10 per chiedere:
LA SOSPENSIONE e non il licenziamento perchè si possa proseguire il servizio fino al 15/10/2013 come per legge;
 LA VERIFICA DELLE DISPONIBILITA' affinchè si possa dare giustizia e seguito alle richieste del comparto.



Notizia correlata:

Il movimento spontaneo dei lavoratori nato nel 2001 rivendica l'accordo del 14 maggio 2009





CATANIA. IL SEGRETARIO PROVINCIALE UILA NINO MARTINO: UTILIZZARE I FORESTALI PER VARIE MANZIONI


LA UILA AD ADRANO

"Il lavoro nero toglie dignità
alle imprese e alla società"

"A Catania - afferma a LiveSiciliaCatania il segretario nazionale Stefano Mantegazza - la superficie agricola è aumentata e sono contestualmente diminuiti i lavoratori regolari".



Nino Martino e Stefano Mantegazza

Catania. La Uila Uil riparte dalla lotta al lavoro nero. Oggi ad Adrano il sindacato ha organizzato un convegno provinciale dal titolo davvero eloquente: “Il frutto del lavoro nero oscura la dignità dei lavoratori, delle imprese e della società”. Un momento di riflessione ma soprattutto di proposte per contrastare la piaga del lavoro irregolare nel settore agricolo che nella provincia etnea tocca cifre record. "I lavoratori agricoli in provincia di Catania, iscritti negli elenchi anagrafici, sono circa 29 mila e appena il 2 per cento con assunzioni a tempo indeterminato. Sono 5 mila in meno rispetto all'ultimo quinquennio, mentre la superficie coltivata è cresciuta di oltre il 16 per cento per un totale di 169 mila ettari” spiega il segretario provinciale Nino Martino. “Dei lavoratori iscritti, peraltro, circa 6 mila sono al di sotto delle 50 giornate annue: Qualcosa non quadra, se all'incremento della superficie coltivata non corrisponde proporzionalmente un aumento dei lavoratori regolari”. “Noi riteniamo, quindi, che siano oltre 5 mila i braccianti in nero, almeno il doppio quelli con paghe e contribuzione irregolari. Stimiamo che siano il 24 per cento i primi, il 43 per cento i secondi".

A livello nazionale le cose non vanno meglio. Stefano Mantegazza, segretario nazionale della Uila, ha anticipato a LiveSiciliaCatania, le proposte che il sindacatoha lanciato oggi da Adrano. “L’agricoltura a livello nazionale è il settore i cui il lavoro nero è più rilevante. Addirittura mentre a livello generale il Pil fatto dal lavoro in nero è stimato intorno al 17% del totale, quello agricolo raggiunge una percentuale vicina al 33%: quasi un terzo della produzione agricola italiana è in nero”. “In particolare- dice Mantegazza- a Catania c’è un dato che conferma questa condizione: la superficie agricola è aumentata e sono contestualmente diminuiti i lavoratori regolari”. Un fenomeno che Mantegazza non esita a definire “una nuova forma di schiavitù”. Qualcosa però sembra muoversi a partire dall’estero. “Siamo stati contattati – racconta Mantegazzi- dai sindacati norvegesi, che verranno a Roma il 18 ottobre, perché i consumatori norvegesi che consumano prodotti italiani, redi edotti su quello che avviene dai giornali, non vogliono più acquistare prodotti che siano fatti con lavoro nero”. Poi la proposta operativa: un marchio che certifichi il rispetto dei contratti. “Faremo incontrare questi sindacati con le associazioni degli imprenditori (associati a Federalimentare) perché c’è questa richiesta da parte dei consumatori norvegesi di una qualità della produzione che sia tale anche da un punto di vista etico”.

Un altro versante della lotta al lavoro nero è costituito dalla denuncia di casi d’irregolarità, a Catania la Uila istituirà un numero verde per segnalare casi di lavoro in nero. “La denuncia è importante ma da sola non basta” precisa Mantegazza che anticipa una proposta della Uila che potrebbe in concreto arginare il fenomeno. “L’idea che lanciamo oggi è molto semplice. Nella rete informatica dell’Inps ci sono i dati delle aziende e dei lavoratori. Finora queste due entità fra di loro non comunicavano”. “L’azienda- spiega il segretario- chiama l’Inps per comunicare le assunzioni ma non c’è un contatto diretto. Se noi prendiamo queste due banche dati e attraverso la rete dell’Inps le mettiamo in comunicazione e usiamola bilateralità per far sì che imprese e sindacati possano gestire la domanda e l’offerta di lavoro abbiamo l’opportunità di mettere in piedi un sistema trasparente che non costa nulla”.

Un modo, dunque, per “rendere più trasparente il mercato del lavoro” e “ridurre l’area del lavoro nero e le false giornate di lavoro”. “In un sistema così trasparente si possono mettere dei paletti in grado di bloccare determinate operazioni”. Poi un esempio concreto. “Un’azienda per le colture che ha può assumere un certo numero di lavoratori, l’Inps si accorge sempre vari anni dopo che quell’impresa ha svolto tremila giornate di lavoro invece che mille”. “Se noi mettiamo all’interno del sistema informatico dei blocchi rispetto agli indici di congruità definiti dalle parti sociali se l’azienda nel caso in cui l’impresa supera in maniera macroscopica il numero di giornate dovrà spiegare perché ha bisogno di assumere ulteriori persone”. Le aziende avranno a disposizione una sorta di semaforo. Verde sino a un certo numero di giornate, mentre sarà rosso se si supera. Mantegazza non esclude la possibilità di incentivare comportamenti virtuosi andando a “rimodulare il sistema della contribuzione per premiare le aziende che utilizzano questo percorso”. Il segretario guarda con molto interesse alla Sicilia e al recente accordo sul settore forestale siglato con la Regione che permetterà, secondo Nino Martino, di utilizzare il personale per varie mansioni dal verde pubblico ai parchi archeologici.

“L’esperienza che si comincia a fare in Sicilia e le proposte avanzate dal sindacato a Catania possono diventare un laboratorio utile anche per la dimensione nazionale”. L’altissimo numero di forestali riguarda altre regioni d’Italia, Campania e Calabria in primis ma, dice Mantegazza c’è un problema a monte. “Si sono ridotti drasticamente i finanziamenti pubblici sul versante della forestazione e della manutenzione del territorio”. Per questo è utile cogliere altre opportunità di lavoro. “Il nostro- spiega Mantegazza- è un Paese che frana un po’ di più verso il mare e su questo fronte c’è una prevenzione da fare e una forestazione da mantenere”. “Sarebbe interessante alzare lo sguardo verso altre opportunità complementari: Ad esempio utilizzare i residui del sotto bosco per le energie alternative e sostituire essenza non pregiate con essenza utili all’industria del legno”. Infatti: “L’Italia importa il 90% del legno che utilizza per l’edilizia e l’arredo, da questo punto di vista ci potrebbero essere delle opportunità che non cogliamo”.
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FORESTALI. LINK SICILIA: L'ACCORDO SIGLATO CON I CONFEDERALI E' LA SOLITA PRESA IN GIRO


Forestali, il Governo Crocetta non sa dove trovare 45 milioni di euro, tre parlamentari del Pdl sì




OGGI MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEGLI ADDETTI DEL SETTORE. LA PROPOSTA DI VINCENZO VINCIULLO, MARCO FALCONE E GIORGIO ASSENZA

Riesplode la vertenza dei lavoratori forestali in Sicilia. Dopo le promesse disattesa dal Governo regionale, oggi sono scesi in piazza centinaia di lavoratori delle rappresentanze sindacali autonome per chiedere all’esecutivo del presidente Rosario Crocetta il rispetto della legge e il pagamento delle giornate lavorative previste. Ieri lo stesso Governo ha siglato uno dei tanti accordi con i sindacati confederali nell’intento probabilmente di prendere tempo e rabbonire i forestali in assenza di idee sulla copertura finanziaria. Insomma, la solita presa in giro.
Intanto, dalla segreteria regionale di Ugl agroalimentare apprendiamo che nel corso di un incontro, stamane, con Vincenzo Vinciullo, vicepresidente della Commissione Bilancio e Finanza all’Assemblea regionale siciliana (Ars) e con i parlamentari Marco Falcone e Giorgio Assenza, è stato fatto il punto della situazione sul reperimento delle risorse almeno sufficienti per garantire i livelli occupazionali previsti dalla legge.
In buona sostanza, mentre il Governo regionale si impegnava “solo sulla carta” a garantire risorse aggiuntive per incrementare le giornate lavorative in virtù dell’accordo del maggio 2009, senza capire da quale fonte rinvenirle (aria fritta?), all’Ars il Pdl lavorava concretamente per individuare le risorse necessarie per il completamento delle giornate previste dalla normativa vigente.
Riportiamo la dichiarazione resa dagli esponenti del Pdl che hanno reso possibile l’individuazione delle risorse necessarie.
“Entro questa notte dovrà essere trovata una soluzione per garantire i livelli occupazionali previsti dalle leggi vigenti e la sicurezza del territorio”, riferiscono Vinciullo, Falcone ed Assenza. In particolare, Vinciullo sostiene che “i 45 milioni di euro devono essere reperiti dal Piano di azione e coesione (Pac), in modo tale che, essendo investimenti, possano sfuggire a qualsiasi tipo di censura, preventiva o futura”.
“Intendiamo chiarire – riprendono all’unisono i tre deputati del Pdl – che queste somme non possono esser destinate ad altre finalità, in quanto non si tratta di spese correnti bensì, appunto, di investimenti. E questa dichiarazione si rende necessaria per sgombrare il campo da facili polemiche o malevoli interpretazioni”.
Spetta al Governo regionale adesso compiere l’ultimo passo per sbloccare l’iter dei pagamenti e restituire quella serenità sottratta, nei mesi scorsi, dal tatticismo politico o dalla confusione operativa figlia di improvvisazione e scarsa conoscenza del settore.
In ultimo occorre aggiungere che, mentre il Governo regionale promette di stanziare risorse aggiuntive per garantire un numero maggiore di giornate lavorative, dalle sedi degli Ispettorati provinciali si sospendono i lavoratori per tre giorni allo scopo di allungare il periodo d’impiego fino al 15 ottobre, data ultima di chiusura.

25 Settembre 2013







PROTESTA DEI FORESTALI A PALAZZO D'ORLEANS


Sicilia: protesta lavoratori forestali a Palazzo d'Orleans


Palermo, 25 set.- (Adnkronos) - Un nutrito gruppo di lavoratori forestali aderenti al Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione) ha protestato oggi a Palermo davanti al Palazzo d'Orleans "per l'atteggiamento antisindacale degli assessori all'Agricoltura e al Territorio che nei giorni scorsi hanno ritenuto di incontrare solo i sindacati confederali, escludendo altre sigle notevolmente rappresentative dei forestali siciliani". In particolare, il Sifus denuncia il paventato "licenziamento degli addetti all'antincendio boschivo, le esigue giornate lavorative effettuate dagli addetti alla manutenzione boschiva e la mancanza nel bilancio della Regione delle somme necessarie a garantire le giornate lavorative previste dalla legge per i vari contingenti dei forestali." Solidarieta' ai lavoratori accorsi a Palermo e' stata espressa dai deputati regionali Gino Ioppolo e Nello Musumeci, i quali hanno ribadito "l'impegno a sollecitare il governo - anche attraverso atti ispettivi - ad operare una variazione di bilancio che ridia certezze ai lavoratori, in attesa che l'aula prenda in esame il disegno di legge per la stabilizzazione, presentato nella primavera dello scorso anno con petizione popolare".

25 Settembre 2013







25 settembre 2013

SIFUS: L'ACCORDO DI IERI E' UNA FARSA


La protesta dei forestali:
"L'accordo è una farsa"

Circa trecento forestali si sono riuniti davanti la presidenza della Regione in cerca di risposte sul loro futuro richiedendo stabilizzazione e rinnovo del contratto integrativo.



25 Settembre 2013






UFFICIO STAMPA PDL: PER FORESTALI E ANTINCENDIO 45 MILIONI DAL PAC


Ricevo e volentieri pubblico 
da Nello Bongiovanni (Sr)








Ufficio Stampa del Gruppo Parlamentare PDL

COMUNICATO STAMPA

Vinciullo, Falcone, Assenza :
Per Forestali e Antincendio, 45 milioni dal Pac

Palermo, 25 settembre  2013 – "Entro questa notte, dovrà essere trovata una soluzione per garantire i livelli occupazionali previsti dalle leggi vigenti e la sicurezza del territorio" lo dicono i deputati regionali del Pdl, On. Vincenzo Vinciullo, On. Marco Falcone e On. Giorgio Assenza.
In particolare, l’On. Vincenzo Vinciullo, Vicepresidente Vicario della Commissione Bilancio e Programmazione, sostiene che "I 45 milioni di euro devono essere reperiti dal Pac in modo tale che, essendo investimenti, possano sfuggire a qualsiasi tipo di censura, preventiva o futura".
"Intendiamo chiarire - riprendono all'unisono i tre deputati del Pdl - che queste somme non possono esser destinate ad altre finalità, in quanto non si tratta di spese correnti bensì, appunto, di investimenti. E questa dichiarazione si rende necessaria per sgombrare il campo da facili polemiche o malevole interpretazioni".



Si faccia il possibile affinchè si rispetti quest'anno l'accordo del 14 maggio 2009, come avvenuto nel 2011.

 




MEZZOJUSO (PA). I FORESTALI PER RIPULIRE LE STRADE





CRISI, VINCIULLO (PDL). PATTO FRA PARTITI SULLE EMERGENZE: PRECARI, FORESTALI, COMUNI, PROVINCE ECC.

Crisi, Vinciullo: patto fra partiti







PALERMO. Per evitare la crisi di governo in Sicilia dopo la decisione del Pd di ritirare il sostegno al governo di Rosario Crocetta e dunque il ritorno alle urne ad appena dieci mesi dall'inizio della legislatura, il deputato regionale del Pdl, Vincenzo Vinciullo, propone un 'patto istituzionale' tra i partiti, con la stesura di alcuni punti di programma ben precisi con l'obiettivo di "salvare la Regione dal default". "Ovviamente la scelta spetta ai partiti, a cominciare dal Pdl, e al governatore Crocetta", dice il deputato che apre anche al Movimento Cinque Stelle, "che ha dimostrato, nell'isola, senso di responsabilità e attenzione vera ai problemi della nostra Regione".  "E' impensabile - attacca Vinciullo - il ritorno alle urne nella situazione di crisi economica che stiamo attraversando. Abbiamo di fronte emergenze importanti: penso ai 20mila precari della pubblica amministrazione che rischiano il posto a fine anno, ai comuni, alle Province, ai lavoratori forestali".  "Mandare tutto all'aria in questo momento - avverte il deputato del Pdl - significa restituire a Bruxelles oltre 700 milioni di euro di fondi comunitari ancora non spesi e che rappresnetano un'opportunità per creare sviluppo e rimettere in moto l'occupazione". Ecco perché, l'esponente del Pdl, fa appello "al senso di responsabilità dei partiti". "Niente inciuci o accordi sottobanco - prosegue - Ma un patto alla luce del sole, seguendo lo schema nazionale che sta dando buoni risultati".

24 Settembre 2013


Aspettiamo un vostro segnale, non siamo interessati al teatrino della politica, la Sicilia ha bisogno urgentemente delle riforme a cominciare da quella dei forestali, tante volte annunciata e mai attuata.




BELPASSO (CT). GUARDIE FORESTALI SOCCORRONO UN FALCO DURANTE IL NUBIFRAGIO




BELPASSO: Guardie Forestali

Soccorso un falco durante il nubifragio


Foto lasicilia.it

Cresce l'attenzione per la salvaguardia dell'ambiente e il senso civico dei cittadini per la tutela anche delle biodiversità. Lo testimonia l'ultimo episodio di richiesta di soccorso lanciato dai cittadini per un rapace in difficoltà, che ha determinato l'intervento degli uomini della forestale di Zafferana, che domenica hanno sfidato il forte temporale pur di trarre in salvo, sotto la forte pioggia, un falco di palude, che davanti alla scuola elementare "De Roberto", già debilitato e inzuppato, non riusciva a volare. Il falco di palude, raccolto, soccorso e rifocillato dal commissario forestale Sebastiano Cavallaro e dall'ispettore Salvatore Casella, è stato poi accolto dal personale qualificato del Centro recupero fauna selvatica di Belpasso, dove l'esemplare di rapace in migrazione, riceverà tutte le cure.
S. D.

24 Settembre 2013





GIARRE. L'ASSESSORE PATANE': CON GLI OPERAI FORESTALI SALVEREMO VILLE E GIARDINI DAL DEGRADO


«Salveremo ville e giardini dal degrado»

L'assessore al Verde, Salvo Patanè, svela il piano comunale

Il Parco di via Berlinguer, una delle aree verdi della città di Giarre 
che necessita di maggiore attenzione [Foto Santo Di Guardo]




Aree verdi cittadine chiuse, qualcosa si muove. Sono numerose e presenti in ogni zona della città, stiamo parlando delle aree verdi e delle ville che di frequente sono state trascurate al punto da divenire luoghi inospitali, ovviamente chiusi al pubblico, perché pericolosi per la sicurezza degli eventuali visitatori.
Così non di rado si assiste a scene poco edificanti, come panchine sommerse dai rovi, giochi per bambini abbandonati. Come se non bastasse, anche le ville comunali, vedi la nota Villa Margherita, non sono state risparmiate negli anni dal degrado.
In risposta a una simile situazione interviene l'assessore al Verde Pubblico, Salvatore Patanè, che dichiara: «Il lavoro che ci aspetta è notevole, ma vogliamo intervenire in maniera rapida e risolutiva. Prima di tutto va fatta una considerazione fondamentale, ovvero che il personale a nostra disposizione è limitato, mentre il lavoro è notevole, per questo dobbiamo trovare soluzioni alternative. Stiamo raggiungendo un accordo con la Guardia forestale, che ci darà una grande mano d'aiuto per le opere di potatura e scerbatura. Non ha più senso rivolgersi a cooperative, perché comportano un costo eccessivo per l'ente. Il passo successivo sarà di garantire la costante fruizione di questi ambienti, stiamo per questa ragione lavorando per la realizzazione dell'orto cittadino in ognuna di queste aree in cui singoli cittadini o associazioni varie del territorio potranno coltivare liberamente i proprio ortaggi, garantendo, allo stesso tempo, la cura delle piante e il controllo della loro crescita».
«Per ciò che riguarda le ville - prosegue Patanè- interverremo nei prossimi giorni varando un progetto di restauro per la valorizzazione di un luogo simbolo di Giarre come la Villa Margherita. Faremo lo stesso anche per il Parco Giardino della frazione di San Giovanni e abbiamo già provveduto alla riqualifica della Villa Garibaldi».
Dario Calderone

24 Settembre 2013
 





AIDONE (EN). FORESTALI ATTENDONO PAGAMENTI DI LUGLIO E AGOSTO


Aidone. Forestali attendono pagamenti di luglio e agosto

a. r. p.) forestali in ginocchio. Non ancora corrisposti infatti i pagamenti di luglio e agosto oltre alla perizia di un cantiere risalente al novembre dello scorso anno di cui i forestali aspettano ancora la relativa retribuzione. A parlare è Gaetano Papola, centunista, in apprensione perché peraltro attende, come gli altri, di poter effettuare le rimanenti giornate a completamento del periodo di attività. A scendere al lavoro la prossima settimana, cioè mercoledì 2 ottobre, forse saranno solo cosiddetti 101isti, attualmente sospesi, e i 151isti, questi ultimi sono coloro che non sono stati sospesi e che si trovano attualmente al lavoro. I soldi infatti basterebbero solo per queste due fasce. Oggi a Palermo i sindacati di categoria hanno una riunione per trattare la problematica, che interessa in particolar modo i 78isti, i quali sono la categoria più penalizzata, in quanto quest'anno hanno effettuato appena 12 giorni lavorativi e sono a rischio, proprio per la mancanza di soldi, di non poter completare, entro la fine del 2013, il periodo occorrente per maturare i giorni.

24 Settembre 2013






24 settembre 2013

FORESTALI, DOMANI E' IL GIORNO DELLO SCIOPERO GENERALE




Forestali, domani è il giorno dello sciopero generale


Appuntamento alle 10 a palazzo D´Orleans. Una nota del sindacato spiega i motivi della protesta
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Maurizio Grosso, segretario regionale del Sifus, il sindacato dei Forestali, che hanno proclamato uno sciopero generale domani mattina alle ore 10, presso palazzo D’Orleans.
“Se, sciaguratamente, il Governo Crocetta e l'ARS non dessero essere in grado di reperire, attraverso le variazioni di bilancio, 70 milioni di euro per il comparto agroforestale, ai lavoratori del comparto, per la prima volta nella storia, non verranno garantite nemmeno le misere giornate lavorative previste dalla legge regionale 14/06. Infatti, se dovessero racimolare solo i 30 milioni di euro di cui ha parlato, a mezzo stampa, l'Assessore Regionale all'Economia, Bianchi, al massimo, i lavoratori “garantiti” potranno lavorare ulteriormente:
  • da 30 a 35 giorni - i 151isti;
  • da 10 a 24 giorni - i 101isti;
  • zero giorni - i 78isti;
  • per gli addetti all'antincendio è stato previsto un prolungamento fino a 101 giorni per tutti e potrebbero lavorare ulteriori 20/25 i 151isti.
La variazione di Bilancio che si può votare solo ed esclusivamente entro il 30 settembre, risulta essere, pertanto, determinante anche per le sorti dei cosiddetti “forestali garantiti” per legge. Altro che disponibilità di fondi utili per garantire l'accordo del 2009 come i Sindacati Confederali andavano millantando fino a pochi giorni fa per rabbonire i lavoratori e dissuaderli dal partecipare alle nostre azioni di lotta. È questa la rivoluzione annunciata dal Governo Crocetta? Il Governo Crocetta e l'ARS devono cambiare rotta. Il Sifus, attraverso lo sciopero generale di domani, rivendica:
  • una variazione di bilancio atta a reperire le risorse economiche che consentano, garantite le giornate di legge, di avvicinarsi il più e possibile a quelle lavorate nel 2011;
  • l'accelerazione dell'iter procedurale per l'approvazione della nostra proposta di legge sulla stabilizzazione in un quadro di pubblica utilità. È l'unica strada che allarga le competenze dei forestali;
  • la puntualità nel pagamento degli stipendi;
  • il rinnovo del contratto integrativo regionale".
La Redazione
© Riproduzione riservata


24 settembre 2013








24 SETTEMBRE 2013. VERBALE DI ACCORDO TRA SINDACATI E ASSESSORI AL RAMO






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24 Settembre 2013




Mettiamolo agli atti