28 luglio 2013
IL ROGO NEL BOSCO DELL'EX SIACE DOMATO SOLO ALL'ALBA
Il rogo nel bosco dell'ex Siace domato solo all'alba
«Subito via ai lavori per creare percorsi tagliafuoco»
La mano dell'uomo prosegue, senza ritegno alcuno, nella sua opera di demolizione del "polmone verde" che si estende per l'intera lunghezza del suo fabbricato nell'area retrostante lo stabilimento ex Siace di Fiumefreddo, ubicato sul litorale di Marina di Cottone. Il vasto incendio boschivo che ha riguardato giganteschi piante di eucalipto, canneto, rovi e macchia mediterranea, sviluppatosi a partire dalle 16,40 di giovedì ha impegnato per tutto il pomeriggio e la notte due squadre dei vigili del fuoco di Riposto e una presenza del personale del corpo forestale distaccamento di Giarre che forniva gli autobotti di acqua. All'incirca alle 4 di ieri l'ispettore della forestale Giacomo Scaravilli, constatato che l'incendio non tendeva a spegnersi, ha richiesto l'aiuto dell'elicottero che ha iniziato il suo servizio alle 6,40 prendendo acqua direttamente dal mare e concludendo il servizio alle 8,15 con ben 39 fusti di acqua riversati nel bosco. Per altre due ore successive il personale di vigilanza ha provveduto a spegnere piccoli focolai che ancora erano presenti all'interno del folto terreno.
Alla fine sono stati complessivamente interessati 3,5 ettari di terreno che aggiunti ai 2 ettari di dieci giorni fa danno la dimensione del danno ambientale prodotto. L'ispettore Scaravilli informa che «sicuramente si tratta di atti dolosi ed in questa circostanza gli è stato riferito che erano due i punti dove è stato appiccato l'incendio».
Nella mattinata di ieri all'ingresso dell'ex stabilimento abbiamo avuto modo di incontrare il commissario del compartimento forestale di Giarre Pietro Calanna e il commissario della Provincia regionale di Catania, Antonella Liotta che ci ha riferito come da «mercoledì prossimo sarà avviato il lavoro di percorsi tagliafuoco per la sicurezza del sito». Noi dobbiamo riferire come il personale abbia dovuto operare in condizioni assai difficili anche per le pessime condizioni delle stradelle interne semisommerse da rovi e rami. Difficoltà che, ovviamente, hanno interferito parecchio con le operazioni di spegnimento.
Una strana sensazione, comunque, attanaglia l'opinione pubblica che nel "sogno" della creazione di un parco divertimenti a tema aveva creduto ed auspicato una svolta importante in termini di sviluppo e occupazione. Un impegno che la classe politica aveva assunto nel 2001 quando in un locale pubblico venne presentato il progetto di fattibilità del parco giochi più grande del Mezzogiorno d'Italia capace di veicolare nel giro di qualche anno oltre 3 milioni di vacanzieri.
Alla data odierna tutto il progetto è stato vanificato ed assistiamo alla Provincia regionale di Catania che decide di uscire dalla società "Sicilyland" vendendo le proprie quote azionarie. Tutto questo dopo che il giudice civile ha rigettato l'istanza avanzata dall'Ente intermedio di scioglimento della società per mancato raggiungimento dei patti parasociali.
Angelo Vecchio Ruggeri
27 Luglio 2013
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CASTIGLIONE DI SICILIA (CT). INCENDIO IN CONTRADA FOSSA SAN MARCO
Castiglione di Sicilia
Incendio in contrada Fossa San Marco
n. l.) Ieri mattina, un vasto incendio ha interessato contrada Fossa San Marco. Erano da poco trascorse, le ore 11, quando sono stati allertati gli operatori del 115. Sul posto giungeva una squadra dei pompieri del Distaccamento di Linguaglossa. Successivamente arrivavano anche gli operatori del Corpo forestale. Si sono sviluppati più punti fuoco e le fiamme divampate alte a causa del vento rendevano difficile lo spegnimento. Il fuoco ha minacciato una casa rurale ed un agriturismo, fortunatamente non coinvolte. Gli operatori per circoscrivere il rogo impiegavano circa 4 ore. Hanno bruciato ginestre, noci e roverelle e querce.
27 Luglio 2013
27 luglio 2013
L'UGL TEME CHE L'IMPORTANTE SERVIZIO ANTINCENDIO POSSA ESSERE INTERROTTO
L'Ugl Agroforestali teme che l'importante servizio antincendio possa essere interrotto
«Boschi senza difesa, mai successo»
Per la Ugl Agrogroforestali, il governo regionale del presidente Crocetta è senza idee e senza soldi. Secondo il segretario provinciale, Franco Arena «a rischio chiusura, i primi di agosto, è il Servizio antincendio boschivo (Sab) della Regione siciliana. Per la prima volta in circa quaranta anni di attività, boschi e macchia mediterranea potrebbero restare indifesi proprio nel periodo statisticamente di maggiore frequenza degli incendi.
«Il governo regionale - secondo Arena - ancora una volta si presenta impreparato sulle scadenze importanti. Infatti, dopo il bluff in sede di l'approvazione all'Ars (Assemblea regionale siciliana) dell'articolo 25 della legge n. 9 del 15 maggio 2013 che ha stanziato 50 milioni di euro a fronte degli 85 promessi e utili al completamento delle giornate lavorative del servizio antincendio boschivo per l'anno 2013. Oggi, si scopre l'ennesima verità. Non ci sono le risorse e siamo alla fine del mese di luglio, deputato alle possibili variazioni di bilancio in Ars. Nonostante le continue voci, ricorrenti nel settore, di un possibile stanziamento di circa 20 milioni di euro aggiuntivi, il governo, invece, annaspa nel buio più totale».
Il segretario della Ugl, afferma: «Si tratterebbe in buona sostanza di spostare dal capitolo di bilancio dell'Azienda foreste demaniali a quello del Corpo forestale, i 20 milioni necessari al proseguimento del servizio antincendio boschivo fino al mese di settembre inoltrato. All'Azienda foreste demaniali verrebbero stornati i citati 20 milioni attraverso l'utilizzo di risorse che sarebbero prelevate dal Piano di azione e coesione (Pac), che prevede interventi diretti alla rivalutazione delle aree urbane e del verde pubblico. Si aggancerebbe, secondo il dettame del Governo regionale, la finalità della spesa strutturale prevista dal Pac con il possibile utilizzo, secondo quanto riportato dall'articolo 25 della citata legge regionale n. 9/2013, dei forestali proprio per la rivalutazione dell'arredo urbano e del verde pubblico. In tutto questo gioco "delle tre carte" l'Esecutivo non sembra preoccuparsi della possibile bocciatura da parte dell'Igrue (Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione europea del ministero dell'Economia e delle Finanze) ».
Per Vincenzo Vinciullo, vicepresidente vicario della Commissione bilancio e finanze dell'Ars, la priorità è quella della salvaguardia dei boschi, della macchia mediterranea e la garanzia lavorativa dei lavoratori forestali». Franco Arena, al termine di un incontro con gli esponenti del governo regionale e della Commissione bilancio e Finanze dell'Ars, ha detto: «In questa vicenda pagherebbe non solo il cinque per cento del territorio siciliano che resterebbe indifeso ed pericolosamente esposto ai possibili incendi, ma anche e soprattutto i circa 7 mila Aib (Addetti incendio boschivo). Si tratta del personale preposto allo spegnimento degli incendi, avviato lo scorso 6 giugno in tutta la Sicilia per sole 51 giornate lavorative. A seguito di questa decisione - sottolinea Arena - che comporterebbe la sospensione del servizio pubblico e dei lavoratori antincendio già ai primi giorni di agosto, il governo regionale avrebbe disatteso sia la legge regionale n. 14 del 14 aprile 2006, che prevede le garanzie occupazionali dei centunisti (circa 6 mila addetti) e dei centocinquantunisti (circa mille unità), sia l'accordo del 14 maggio 2009 sottoscritto con le parti sindacali che stabilisce l'aumento delle giornate a 151 per tutto il contingente Aib"».
Arcangelo Santamaria
26 Luglio 2013
FIAMME SOSPETTE NELL'AREA BOSCHIVA DELL'EX CARTIERA SIACE
Fiumefreddo, vigili del fuoco in azione fino a tarda ora
Marina di Cottone, fiamme sospette nell'area boschiva dell'ex cartiera Siace
Un incendio di vaste dimensioni (il secondo in quindici giorni) si è verificato all'interno dell'area boschiva della ex cartiera Siace di Fiumefreddo, situata sul lungomare di Marina di Cottone.
Le prime nuvole di fumo sono state accertate all'incirca alle 16,40 e sul posto è intervenuta con immediatezza la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Riposto guidata dal caposquadra Maurizio Valenti. Il primo intervento è stato quello di circoscrivere il territorio interessato, visto che sono andati a fuoco più 2 ettari di bosco di eucalipto attraverso una perimetrazione dell'area con tagliafuoco.
All'ingresso dello stabilimento, ad evitare l'ingresso ai "curiosi" che salendo dalla battigia del mare chiedevano con insistenza cosa stesse accadendo, ha stazionato il personale del corpo volontario Enas, mentre in aiuto ai vigili del fuoco impegnati nello spegnimento è intervenuto il corpo della forestale di Giarre fornendo acqua ai vigili. Alle ore 20,15 il personale smontante dei vigili del fuoco è stato sostituito dalla squadra montante e le fiamme ancora alte si vedevano a notevole distanza anche dalla periferia del paese. Impossibile al momento stabilire con certezza la causa del rogo anche se non viene escluso, a priori, un fatto doloso.
Qualunque sia stata la causa, comunque, resta il danno notevole in un'area dove è stata completata, nelle settimane scorse, l'azione di bonifica dall'amianto sbriciolato e dove la Provincia regionale di Catania ha manifestato l'interesse a vendere le proprie quote azionarie dalla società Sicilyland costituita tra pubblico e privato con lo scopo di fare sorgere un grande parco divertimenti a tema.
Angelo Vecchio Ruggeri
26 Luglio 2013
GELA. L'EDIFICIO DELLA FORESTALE NEL BOSCO LITTORIO POTREBBE ESSERE CEDUTO AL COMUNE
Gela
L'edificio della forestale sito nell' area di Bosco Littorio potrebbe essere ceduto al Comune
m.c.g.) L'edificio della forestale sito nell' area di Bosco Littorio potrebbe essere ceduto al Comune e diventare sede di un centro di ricerche e restauri, un laboratorio legato alla zona archeologica dell' emporio arcaico ed un luogo da usare per visite turistiche. Si trova in fondo all'area archeologica in un tratto molto vicino al mare.Il sindaco Angelo Fasulo ed il presidente del consiglio Giuseppe Fava hanno acquisto la disponibilità a quest'uso dell' immobile durante il confronto avuto ieri mattina all'assessorato all'agricoltura. Si è parlato anche di convenzioni con la Guardia forestale per la pulizia delle aree archeologiche ed a verde per le quali bisogna attendere la nuova Finanziaria. Positiva l' esperienza condotta da Comune e forestale tramite una di queste convenzioni per il parco di Montelungo che comincia a rivivere. Durante la mission palermitana in compagnia anche dell' assessore Arancio si è sollecitato l'iter di approvazione dell' ampliamento della discarica di Timpazzo il cui progetto è stato già da tempo inoltrato alla Regione.
26 Luglio 2013
26 luglio 2013
FAI CISL A CROCETTA: VOLETE SOSTITUIRE GLI OPERAI FORESTALI CON LA PROTEZIONE CIVILE?
Forestali/Messina..Fai Cisl a Crocetta: "Gli operai e il sindacato pronti a fare la loro parte con rigore e responsabilità"
La Segreteria nazionale della Fai Cisl riunitasi ieri 24 luglio ha esaminato il preoccupante dossier relativo alle precarie condizioni occupazionali degli operai forestali siciliani e specialmente di quelli del compartimento provinciale di Messina (2000 addetti), sospesi dal lavoro nei giorni scorsi.
"Se non fossimo in Italia e nello specifico in Sicilia reagiremmo con sorpresa. La Giunta Crocetta emula antichi pregiudizi della Politica verso il lavoro forestale perchè non funzionale alle cointeressenze tra la stessa Politica e gli affari degli appalti".
"Come si fa a giustificare la sospensione dal lavoro di 2000 operai all'esordio di una estate che - pur tardiva - si annuncia come sempre molto impegnativa?"
Sono questi due passaggi di una lettera che il Segretario Generale della Fai nazionale Augusto Cianfoni ha indirizzato al Governatore Rosario Crocetta.
"Idealmente - prosegue Cianfoni - vorrei proporre al Governatore alcune semplici domande: mandare a casa duemila operai significa forse che la sua Giunta sceglie di ridurre il lavoro in amministrazione diretta per sostituirlo con gli appalti del Pronto Soccorso? Sostituerete quindi gli operai forestali con la Protezione civile? Ne siamo certi, Presidente, i soldi che oggi ci si dice non ci siano si troveranno per pagare Canadair ed Elicotteri e le ditte del Pronto soccorso, chiamate per ripristinare il territorio dopo incendi, frane e alluvioni".
"Signor Governatore - conclude il Segretario della Fai - le speranze suscitate dalla sua elezione non vadano deluse! Inauguriamo in Sicilia quel salto culturale dal quale discenda il privilegio verso la pianificata programmazione tipica di una gestione di impresa. Da essa soltanto - conclude Cianfoni - potranno scaturirne importanti effetti sull'occupazione soprattutto in quelle zone collinari e montane dove soltanto il lavoro potrá frenare il costante esodo e addirittura riportarvi la gente. Gli operai forestali - spesso insultati nella loro dignità - e il sindacato sono pronti a fare la loro parte con rigore e responsabilità. Ci si metta alla prova!"
25 Luglio 2013
ANCHE I FORESTALI VOGLIONO ESSERE RACCOMANDATI DA MICCICHE'
Parla Miccichè
"Ho fatto raccomandazioni
In Sicilia tanta disperazione"
Il sottosegretario alla Funzione pubblica, intervistato a La Zanzara: "Dalle nostre parti ti chiedono un posto di lavoro ogni secondo, stanno morendo di fame tutti".
ROMA - "Una volta mi ha fatto impressione ascoltare Giancarlo Galan (ex presidente della Regione Veneto, ndr) dire nelle sue tre legislature nessuno gli aveva chiesto una raccomandazione. Mi sono impressionato perchè dalle nostre parti ti chiedono un posto di lavoro ogni secondo, stanno morendo di fame tutti". Sono le parole dette dal sottosegretario alla Funzione pubblica, Gianfranco Miccichè, intervistato a "La Zanzara", su Radio 24. A chi gli chiedeva se avesse mai raccomandato qualcuno, Miccichè ha risposto: "Assolutamente sì, quando ho potuto farlo..., ma ho raccomandato soltanto gente disperata. In Sicilia c'è una quantità incredibile di gente che non campa e che ti chiede aiuti di tutti i tipi".
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26 Luglio 2013
Egregio Vice Ministro, i lavoratori forestali sono in cerca di una raccomandazione, "na duna na pidata"?
Ecco cosa ci aveva promesso:
Promessa (l'ennesima non mantenuta) o raccomandazione per noi è lo stesso, faccia Lei.
LA PROTEZIONE CIVILE AVANZA...
Foro Boario - Presidio prevenzione incendi
Foto madonielive.com
Il nuovo presidio si aggiunge a quelli operativi su tutto il territorio provinciale, che sono in costante collegamento con la sala centrale di monitoraggio di San Lorenzo a Palermo, un servizio a 360 gradi, un’importante presenza nella lotta agli incendi.
All’istituzione del POP l’ingegnere Salvatore Serio per la provincia e il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, presenti anche l’assessore Nino Blando, il consigliere Carmelo Nasello, l’ingegnere Cataldo Andaloro del Comune di Gangi e Michele Bisconti quale responsabile sezionale dell’Organizzazione europea vigili del fuoco volontari di protezione civile.
26 Luglio 2013
La Protezione Civile si vuole fare spazio? Si accomodi pure. A piccoli passi senza ostacoli.
LA CORTE DEI CONTI IN VISITA ALL'ARS, MA IL GOVERNO FUGGE
La Corte dei Conti in visita all’Ars, ma il Governo ‘fugge’…
I testimoni riferiscono di un incontro “cordiale e fattivo”. Il presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Sicilia, Maurizio Graffeo, ieri in visita presso la Commissione Bilancio e Finanze di Sala d’Ercole, ha affrontato, insieme con i parlamentari, con in testa il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, a fare gli onori di casa, e il presidente della stesa commissione legislativa, Nino Dina, i tempi ‘caldi legati alla situazione finanziaria della Regione.
Stando a quello che ci hanno riferito, il presidente Graffeo ha ribadito l’esigenza di costituire una sorta di fondo di garanzia per fronteggiare i cosiddetti “residui attivi”, ovvero le entrate incerte, se non impossibili.
Il presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti non ha quantificato la somma che Governo e Parlamento dell’Isola dovranno utilizzare per costituire il Fondo di garanzia. Perché questo, ovviamente, è un tema che dovrà affrontare l’Assemblea regionale siciliana in totale libertà: e la Corte dei Conti non si sogni nemmeno di mettere in discussione la libertà del Parlamento dell’Isola.
Ma, accanto alla libertà c’è anche la responsabilità. Stando sempre a quello che sarebbe avvenuto, il presidente della Commissione Bilancio e Finanze, Nino Dina, avrebbe sottolineato l’importanza del fondo di garanzia, ma anche l’esigenza di dare alcune risposte alle emergenze sociali del momento.
Forse non sarebbe stato male se all’incontro fosse stato presente il Governo. Anche per capire quale potrebbe essere la strategia di questa
Resta da capire come il Governo e l’Assembla coniugheranno l’esigenza di costituire il fondo di garanzia e le risposte da dare alle emergenze sociali. Non è, questo, un tema che può essere affrontato solo dal Parlamento. E’ il Governo che deve dare precise direttive di marcia, e non chiacchiere, a Sala d’Ercole.
Sfuggire ai problemi reali, come ha fatto ieri il Governo, non serve. Semmai aggrava lo scenario. La nostra sensazione è che il presidente Crocetta e l’assessore Bianchi ‘navighino’ a vista, non sapendo che pesci prendere.
L’unica cosa che abbiamo capito – e l’abbiamo scritto ieri – è che il Governo pensa di scaricare sul Commissario dello Stato il non improbabile mancato rinnovo dei contratti ai 23 mila precari degli enti locali.
Per il rinnovo di questi contratti ci sono circa 120 milioni di euro ‘raschiati’ dai fondi globali. Dovrebbero bastare per rinnovare i contratti ai precari degli enti locali fino a dicembre di quest’anno.
La domanda è una: basteranno 36 milioni di euro per costituire un fondo di garanzia che dovrebbe fronteggiare ‘residui attivi’ di entità superiore ai 3 miliardi di euro? Agli osservatori la somma sembra non bastevole, se non irrisoria.
Non è improbabile, insomma, che debba essere ‘raschiato’ almeno una parte del fondo destinato ai precari. Per esempio, ipotizzando una proroga fino a ottobre. Insomma, tutto da verificare.
Poi c’è da trovare 60 milioni di euro circa per i forestali. Soldi che il Governo vorrebbe togliere all’Azienda foreste demaniali.
Tutto questo, si badi, tra il detto e il non detto. Perché ieri il Governo non si è fatto vedere.
Dimenticavamo: in tutto questo, l’unica certezza è che i fondi per i Teatri e per le Associazioni, Fondazioni e Istituzioni culturali non ci sono più. Le promesse del Governo sono rimaste tali. I 36 milioni della Tabella H impugnata dal Commissario dello Stato – questa è l’unica certezza contabile fino ad oggi – verranno utilizzati per la costituzione del fondo di garanzia.
Il messaggio è semplice: chi, nel mondo della cultura siciliana, non ha risorse per andare avanti può iniziare a chiudere i battenti.
26 Luglio 2013
FABRIZIO COLONNA FAI CISL SICILIA: ATTENDIAMO DI VEDERE LE CARTE
“CON DISINCANTO ATTENDIAMO DI VEDERE LE CARTE”
Così Colonna (Fai Sicilia) all’indomani della lettera al governatore Crocetta, del leader nazionale della federazione Cisl dell’agroalimentare, Cianfoni. Per il segretario regionale i passi in avanti nel confronto col governo, per ora sono “solo verbali”
“Tutti obiettivi che sono il cuore delle nostre denunce e delle nostre proposte”, sottolineano alla Cisl, rimarcando che “è obiettivo del sindacato fare piazza pulita di ogni resistenza alla logica della crescita produttiva nei settori agroambientale, alimentare e zootecnico”.
“Ora, dicono di voler utilizzare nel migliore dei modi i fondi Ue”, afferma Colonna. Un impegno che al momento è “solo verbale”. Per questo “siamo in stand by”. Ma l’impegno ci sarebbe, per la quota residua della programmazione 2007-2013 che può essere spesa fino al 2016; e per l’impiego dei fondi della programmazione 2014-2020, “a garanzia degli assetti idrogeologici e di un lavoro di qualità, dei forestali”. Come dire che un passo in avanti c’è rispetto a un paio di settimane fa, quando Colonna attaccava il governatore scrivendo che “è tragico che degli oltre quattro miliardi dei fondi Fesr 2007-2013 la Sicilia abbia speso appena 900 milioni per eccessiva farraginosità burocratica, incapacità o insipienza della classe dirigente politica, amministrativa e imprenditoriale e anche per la presenza e pressione (non sempre lecita) dei tanti interessi particolari”.
“Gli assessorati all’Agricoltura e al Territorio e ambiente ci hanno fatto sapere di avere apprezzato e recepito le nostre proposte”, dichiara il numero uno della Fai Sicilia. Insomma, “stanno accelerando sul varo del decreto attuativo dell’articolo 25 dell’ultima Finanziaria regionale. E noi attendiamo le novità, nei prossimi giorni”.
Per quanto ci riguarda, insistono però alla Fai, “sappiano che la Cisl è interessata unicamente alla tutela dei lavoratori forestali, dell’Esa, dei consorzi di bonifica, e alle garanzie di sviluppo sostenibile del territorio”. In pratica, “lavoriamo per mandare in archivio una programmazione inesistente” in nome di una programmazione che dia spazio a “strategie d’investimento incentrate su principi di tracciabilità, sicurezza, alta qualità del prodotto locale”. Ancora, che promuovano la sicurezza idrogeologica e lo sviluppo del turismo ambientale.
Umberto Ginestra
26 Luglio 2013
Il Segretario Nazionale della Fai Cisl scrive a Crocetta
SPAZIOLIBERO OTD. COMUNICATO DEL 25 LUGLIO 2013
Comunicato Forestale 25/07/2013
Giuste e sacrosante rivendicazioni, Presidente non si tiri indietro e ci dia ascolto.
FURCI SICULO (ME). CON GRANDE ESPERIENZA E PROFESSIONALITA' GLI OPERAI FORESTALI SPENGONO UN VASTO INCENDIO
Furci Siculo, operai forestali spengono un vasto incendio
Pino Prestia
25 Luglio 2013
INTERROGAZIONE. INIZIATIVE PER L'ADOZIONE DI MISURE DI PREVENZIONE INCENDI NEL TERRITORIO DI MONREALE
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con richiesta di
risposta in Commissione:
XVI Legislatura ARS
INTERROGAZIONE
(risposta in commissione)
N. 10266 - Iniziative per l'adozione di misure di prevenzione
incendi nel territorio di Monreale (PA).
Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che in prossimità
dell'arrivo della stagione estiva si rende
necessario adottare misure di tutela e di
salvaguardia del territorio da episodi incendiari
che danneggiano gravemente le aree boschive e, a
volte, raggiungendo anche livelli di pericolosità
per l'incolumità pubblica;
considerato che:
il territorio di Monreale è una zona altamente
sensibile e che le aree boschive sono state colpite
da incendi dolosi;
nei giorni scorsi si è già verificato un episodio
che desta allarme per il territorio e per il rischio
idrogeologico;
ritenuto, pertanto, necessario garantire la
salvaguardia del territorio con azioni di
prevenzione per l'ambiente da incendi boschivi;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire e adottare
provvedimenti per la tutela e la salvaguardia del
territorio attraverso azioni di prevenzione e
monitoraggio delle zone a rischio;
quali provvedimenti il Governo della Regione
abbia adottato o intenderà adottare.
(L'interrogante chiede lo svolgimento in
Commissione con urgenza)
(9 luglio 2013)
VINCIULLO
Attuale
25 lug 2013 Annuncio Aula Seduta n. 61 AULA
Storico
09 lug 2013 PresentazioneETNA PATRIMONIO DELL'UMANITA' OCCASIONE PER I FORESTALI
Etna patrimonio dell'umanità, occasione per i forestali
Foto lasicilia.it
«Etna Patrimonio dell'Umanità» al Rotary Nord il Vulcano Etna che il 21 giugno scorso è divenuto ufficialmente Patrimonio dell'Umanità è stato festeggiato nella sua cornice naturale in un incontro che si è svolto a Nicolosi nella sede del Parco dell'Etna, organizzato dal presidente del Rotary Nord, Piero Maenza, a cui hanno partecipato i Rotary di Catania, Catania Nord, Paternò Alto Simeto, Catania Est, Aetna Nord- Ovest, Catania Ovest, Randazzo Valle dell'Alcantara, Etna Sud-Est, Acicastello, Catania 4 Canti Centenario, Catania Sud, Misterbianco, Catania Duomo 150. Sono intervenuti: Salvo Caffo vulcanologo del Parco dell'Etna; Stefano Gresta presidente Ingc; Mario Bevacqua presidente Uftaa; Marisa Mazzaglia, presidente Parco dell'Etna; Maurizio Triscari, governatore del 2110 Distretto del Rotary International. Erano inoltre presenti il governatore incoming Francesco Milazzo, i Pdg Antonio Mauri e Salvatore Sarpietro, i presidenti dei rispettivi Club Rotary partecipanti, autorità rotariane, civili, militari e ospiti cui è andato il saluto di benvenuto del prefetto del Rotary Nord Claudio Cinà.
A rendere atto della grande opportunità dell'Etna sancita dall'Unesco, anzitutto il sindaco di Nicolosi, Antonio Borzì, che si è detto pronto a preparare un piano, a partire dalla singolare iniziativa del Rotary. Quindi il presidente del Rotary Nord, Piero Maenza, ha sottolineato come l'Etna debba essere considerato il "salotto buono" dove accogliere gli ospiti, nella cornice del buon ricordo del paesaggio e dell'accoglienza della sua gente. Ambasciatore della Sicilia e dei siciliani, il vulcano Etna, avrà a suo fianco il Rotary ed i rotariani che si assumono l'impegno di promuoverne la conoscenza.
A sua volta Salvo Caffo ha commentato la proiezione dello spot "Mount Etna", del vulcano con la sua lava incandescente in colate e fontane, che scorre e s'ingrotta, la sua neve, le volpi, i boschi, i castagneti, i ruscelli, le infiorescenze, le sue grotte misteriose.
Di seguito Stefano Gresta ha ricordato lo studio del vulcano anche con immagini dallo spazio e in relazione all'azione dei venti per cui i pennacchi prendono direzioni diverse senza mescolarsi, gli approfondimenti con reti di sismografi e strumenti sofisticati alla ricerca dei vari perché dell'azione vulcanica, delle emissioni di gas, delle fatturazioni del terreno e dei terremoti, al fine di calcolare anche se di poco l'inizio di un'eruzione. Mentre lo studio dell'edificio vulcanico viene effettuato anche in ambiente marino al largo di Catania. Della ricaduta dell'evento sul turismo isolano ha parlato Mario Bevacqua, sottolineando che occorre trasmettere al turista senso di tranquillità nei confronti di un fenomeno naturale che mette paura allo straniero. Mentre la Sicilia è nota nel mondo per l'Etna che deve significare Mediterraneo e deve essere meglio pubblicizzata in funzione del territorio.
Occasione unica da presentare all'Expò. Compito impegnativo per il Parco dell'Etna, questo, come ha quindi precisato Marisa Mazzaglia, per il quale occorre rimettersi in cammino nel percorso di crescita turistica, culturale e sociale, per il quale si impegna il 1° gruppo di lavoro del Parco con Ettore Foti e importante ruolo hanno le guide del Parco, l'Azienda Foreste ed il corpo volontari forestali.
Il governatore distrettuale del Rotary Maurizio Triscari, in conclusione della serata, ha ricordato che ha parlato di Etna già dal 1971 il National Geographic e che sono state oggetto di studio di eminenti scienziati le "torrette" sull'Etna, luogo fascinoso con molteplicità di approcci nella storia dei siti naturali, e che presentato all'Expò 2015 vede l'impegno del Rotary con un padiglione esclusivo per la massima visibilità.
(Milly Bracciante)
25 Luglio 2013
NICOLOSI. INCENDIO IN ZONA MONTE DI STEFANO
NICOLOSI
Incendio in zona monte Di Stefano
n. l.) Un vasto incendio ieri ha interessato Monte Di Stefano, zona boscata in territorio di Nicolosi. Erano trascorse le ore 14 circa, quando le vedette del Corpo forestale del distaccamento di Nicolosi, hanno avvistato le fiamme. Sul posto giungevano quattro squadre della forestale. Gli operatori hanno riscontrato che vi erano più punti in fiamme. Le operazioni di spegnimento si rendevano difficili a causa del vento che soffiava in zona. In supporto intervenivano anche i volontari della protezione civile. Solo dopo le 17,30 venivano circoscritte le fiamme. Hanno preso fuoco 5 ettari di terreno con presenza di ginestre, pini, querce.
25 Luglio
IN RIFERIMENTO ALL'ARTICOLO "DOLOMITI ED ETNA, SPLENDORE E IMMONDIZIA
In riferimento all'articolo di Andrea Lodato "Dolomiti ed Etna, splendore e immondizia"
Mi riferisco all'articolo di Andrea Lodato "Dolomiti ed Etna, splendore e immondizia" per stigmatizzare, ancora una volta, come il successo e lo sviluppo turistico dell'Etna, patrimonio dell'Umanità, non dipende dall'etichetta dell'Unesco, ma dalle persone, dalla volontà di politici, amministratori, enti preposti alla valorizzazione delle risorse e delle bellezze naturali. Oggi apprendo con soddisfazione che il presidente Crocetta ha condiviso la battaglia per i Casinò in Sicilia.
Ma quello che c'è da valorizzare nel parco dell'Etna e nei Comuni limitrofi, per proporre un'offerta turistica di gran lunga superiore a quella attuale, non è soltanto il patrimonio naturalistico ma è, sopratutto, quello architettonico, artistico, archeologico, megalitico, culturale ed enogastronomico. Per quanto attiene la pulizia dei boschi e delle strade è necessario che tutti i Comuni si attivino e mettano in atto strategie funzionali, utilizzando il personale forestale e sensibilizzando l'opinione pubblica con cartelli, segnaletica, manifesti e quant'altro. Lo stesso valga per proporre i nostri beni ed il nostro patrimonio artistico in evidente stato di abbandono. Basti pensare che da decenni il Comune di Trecastagni non riesce a proporre all'attenzione dei turisti nemmeno le vestigia di quello che fu il "Principato di Trecastagni".
Il Palazzo del Principe, il palazzo della Vicaria, il Convento di S. Antonio, il patrimonio culturale, i libri antichi, i manoscritti sono in uno stato di degrado. Trecastagni, pur avendo un grande patrimonio megalitico e archeologico, non ha mai attenzionato il problema per fare un grande passo in avanti. Le piramidi dell'Etna sono state attenzionate soltanto da studiosi non siciliani e stranieri come Antoine Gigal. Anche tutti gli altri patrimoni artistici dei Comuni pedemontani dell'Etna come Randazzo, Piedimonte e Linguaglossa sono in uno stato di letargo. Solo le grandi idee, i grandi eventi culturali, le grandi mostre di livello nazionale ed internazionale, gli scavi archeologici, la valorizzazione del patrimonio megalitico, unitamente alle bellezze naturalistiche dell'Etna e alla riscoperta degli antichi sapori e vini etnei, possono portare grandi flussi turistici per alleviare le contingenze economiche, la disoccupazione giovanile e dare ampio respiro allo sviluppo sociale, economico e turistico.
Carlo Cincotti
25 Luglio 2013
PLEMMIRIO (SR): NON SOLO MARE
Plemmirio: non solo mare
La novitàLa riserva protetta sarà estesa anche alla zona fra Murro di Porco e il faro
«Non solo mare». Così il presidente dell'associazione Plemmyrion, Aldo Dugo, annuncia l'opportunità che anche la zona «a terra» fra Capo Murro di Porco e il faro diventi parte della riserva protetta del Plemmirio.
«Il presidente della Regione - dice Dugo - ha già annunciato che la riserva si estenderò anche alla zona interna e non solo al mare del Plemmirio. E noi lavoreremo affinchè questo avvenga al più presto».
Oggi alle 18,30 infatti l'associazione Plemmyrion prenderà ufficialmente possesso dell'area di proprietà del demanio pubblico dello Stato (ramo demanio Marina) dell'area in questione. «Si tratta di una zona di grande bellezza e purtroppo scarsamente valorizzata - dice Aldo Dugo -. Quasi 50mila metri quadrati di area demaniale che si estende dalla zona del complesso Lamba Doria-ex batterie, adiacente alla nuova chiesa vicina al faro di Capo Murro di Porco. Una zona abbandonata nonostante la sua valenza naturalistica che merita di essere fruita da tutta la città: da qui la nostra proposta di riqualificazione che illustreremo stasera alla presenza dei rappresentanti della giunta comunale».
Ed è sulla base di questo progetto di riqualificazione che il territorio in questione è stato recentemente assegnato all'associazione Plemmyrion. «Come già concordato con il corpo forestale - aggiunge il presidente Dugo - procederemo con la piantumazione di alberi al fine di trasformare l'attuale brulla in un territorio verde e ameno, sviluppando un lavoro di rete territoriale che vede coinvolte le associazioni: Scout Sr 14, Sos Siracusa, Legambiente e Natura Sicula».
Il passo successivo sarà quello di rendere quest'area un luogo destinato alla città: ovvero trasformarlo in un parco che possa estendersi fra il verde e il mare. «Presenteremo progetti al Comune per la fornitura di mezzi e infrastrutture che consentano al cittadino una più gradevole fruizione - conclude Dugo - e che rendano la zona più sicura anche per i residenti visto il costante rischio incendi per la presenza di erbacce e rovi».
All'incontro di oggi saranno presenti gli assessori Cavarra, Giansiracusa e Italia che hanno sposato l'iniziativa con favore. E nella stessa occasione si parlerà anche per presentare un progetto pilota di raccolta differenziata che vedrà coinvolti i soci residenti dell'associazione.
Isabella Di Bartolo
25 Luglio 2013
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25 luglio 2013
IL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FAI CISL SCRIVE A CROCETTA
Forestali messinesi, il Segr. Naz. Fai scrive a Crocetta
Onorevole Presidente,
la grave condizione in cui versano migliaia di operai forestali in Sicilia, troppo frequentemente senza lavoro e spesso utilizzati con opinabili metodi che poco o nulla si possano riferire a metodologie degne di una impresa, torna a preoccuparci.
Alle tradizionali carenze oggi si aggiunge il caso dei 2000 forestali del Dipartimento provinciale di Messina sospesi dal lavoro proprio quando, per il caldo di questa estate tardiva e già torrida servirebbero come non mai per contenere gli incendi boschivi che ogni anno distruggono gli ambienti più suggestivi della Sicilia (Riserva dello Zingaro, Collina di Erice …).
Onorevole Presidente, ne siamo certi, tra pochi giorni vedremo inesorabilmente alzarsi - come tradizione – canadair ed elicotteri nel cielo della Sicilia e in quelli di tutta Italia. Allora non mancheranno i soldi perché, come da decenni accade, la peggiore burocrazia e la Politica amano lucrare sul pronto soccorso.
Avere migliaia di operai senza lavoro pur vedendo poste di Bilancio significative destinabili proprio al lavoro forestale non è la migliore condizione per apprezzare i Governi, siano essi nazionali o regionali.
Onorevole Presidente, perché non inaugurare proprio in Sicilia quel salto culturale delle Istituzioni e della Politica che dia privilegio finalmente alla pianificata programmazione di opere manutentorie sui territori montani e collinari, negli alvei dei torrenti e dei fiumi, nelle riserve naturali (quelle citate e nelle Gole dell’Alcantara), nei Parchi naturali e archeologici piuttosto che rincorrere gli eventi col Pronto Soccorso o riparare i danni dopo frane, alluvioni e – appunto – in occasione dei ricorrenti incendi boschivi.
Quanto lavoro per tanti giovani si potrebbe trovare e quanto se ne potrebbe consolidare per tante persone che da troppi anni vivono la loro occupazione con precarietà!
Mi appello alla Sua sensibilità e aggiungo la mia alle tante richieste della FAI Siciliana e della CISL affinchè voglia inaugurare un Tavolo istituzionale per avviare una profonda revisione del lavoro forestale in Sicilia da cui scaturiscano un ampliamento dei compiti, una gestione con caratteri di vera impresa e una programmabile struttura occupazionale capace di alti tassi di produttività, riconoscibile dall’opinione pubblica come bene comune e che sia in grado di riconoscere ai lavoratori più stabile occupazione e migliori trattamenti salariali e pensionistici.
Grato per l’attenzione, La saluto sperando di avere notizie finalmente più confortanti di quelle provenienti da Messina in questi giorni.
IL SEGRETARIO GENERALE
(Augusto Cianfoni)
25 Luglio 2013
Musica per le nostre orecchie. Siamo diventati tutti Cislini!
Come si passa dalle parole hai fatti?
Al Presidente Crocetta: siamo ansiosi di vedere un Suo riscontro.
Non c'è più un minuto da perdere!!!
I 78ISTI CHE SONO STATI SELEZIONATI E HANNO EFFETTUATO LE VISITE MEDICHE, DAL PRIMO DI AGOSTO INIZIERANNO A LAVORARE
Flai Cgil Madonie Castelbuono
COMUNICAZIONE URGENTE
L'AZIENDA FORESTE DI PALERMO, NELLA GIORNATA ODIERNA, CI HA COMUNICATO CHE I DECRETI SONO STATI REGISTRATI.
TUTTI I LAVORATORI 78isti CHE ANCORA NON HANNO EFFETTUATO NESSUNA GIORNATA DI LAVORO, CHE SONO GIA' STATI SELEZIONATI C/O I CENTRI PER L'IMPIEGO E CHE IN QUESTI GIORNI STANNO EFFETTUANDO LE VISITE MEDICHE, GIORNO 1 AGOSTO INIZIERANNO A LAVORARE.
FB. 25 Luglio 2013
STIAMO STUDIANDO COME APPLICARE L'ARTICOLO 25 PER L'UTILIZZAZIONE DEI FORESTALI
L'intervista
Foto lasicilia.it
Tony Zermo
Catania. Abbiamo l'Etna, abbiamo il quarto aeroporto italiano, forse avremo la compagnia aerea siciliana e magari un casinò, se Crocetta ce la fa. Insomma non siamo messi male e possiamo anche diventare una meta turistica ora che dalla lontana Cambogia è arrivata la notizia che l'Etna è diventato patrimonio dell'Umanità. Ho sempre avuto il dubbio se l'Etna sia maschile in quanto vulcano o femminile in quanto montagna, ma va bene lo stesso. Per noi è la montagna sacra che ci regala alcune visioni uniche al mondo, l'alba, il tramonto all'ora del Vespro, capire da quella cima il fatto che siamo isola, di toccarla con mano dalla Conca d'Oro alle Eolie, alla costa calabra, a Siracusa e Portopalo e perfino Malta nei giorni di chiaro. E' la bellezza della Natura che prende corpo e consistenza e ti fa sentire una formichina privilegiata sul dorso del gigante. Che è buono, ma ogni tanto s'incavola e sputa fiamme e lava, e cosparge su tutto il territorio un mantello nero di cenere difficile poi da levare e lavare.
Le statistiche dicono che l'80% dei turisti che arrivano all'aeroporto di Catania vanno poi a visitare l'Etna, arrivandoci in macchina o in autobus. E anche i crocieristi che toccano il porto approfittano di quel paio d'ore di sosta per salire sul vulcano dalle pietre ancora ardenti.
Abbiamo in casa una meraviglia e troppo spesso lo dimentichiamo. Quanti sono i siciliani che non sono mai andati sull'Etna? O se ci sono andati, da quanti anni non ci tornano? E perché le gite scolastiche vanno in Trentino o sul lago di Garda e non sull'Etna che è di famiglia? Certo l'Etna non è pulitissimo, ma la parte demaniale è tenuta bene dalle guardie forestali che sono pronte a intervenire anche sul resto del grande Parco, un territorio vastissimo che coinvolge dodici comuni.
A presiedere il Parco da qualche mese è Marisa Mazzaglia, avvovato, 45 anni, sposata e madre di due ragazzi, ovviamente essendo di Nicolosi è innamorata della montagna e ne ha scritto spesso sul nostro giornale. «Ma lanciare l'Etna come meta turistica mondiale non è semplice - dice - quando hai 45 dipendenti e un budget di tre milioni e mezzo che tolte le spese fisse, stipendi eccetera, lasciano un margine di 190 mila euro per le iniziative promozionali. Ad esempio sarebbe utile piazzare dei grandi cartelloni dell'Etna a Malpensa, a Fiumicino e a Fontanarossa, con dentro non solo le immagini del vulcano attivo più alto d'Europa, ma anche gli itinerari, i punti di ristoro, gli alberghi, i B&B. Però con i pochi soldi che abbiamo siamo con le mani legate e attendiamo che la Regione scommetta sull'Etna e sul turismo che può attrarre. Una bella notizia è quella data dal presidente Crocetta che vuol fare una compagnia aerea siciliana, perché i turisti debbono essere agevolati a raggiungere la Sicilia a prezzi accessibili ad una famiglia».
Già, gli alberghi. C'era una volta il grande albergo dell'Etna, una bella struttura con molto legno, molto spazio, «era mal gestito, da un paio d'anni è chiuso, c'è un contenzioso con i gestori che non hanno pagato l'affitto. Stiamo cercando di venderlo, e adesso con il nuovo marchio dell'Unesco dovrebbe essere possibile. Abbiamo aderito all'iniziativa "Dimora paese" dove in rete abbiamo inserito il Grande Albergo dell'Etna e la prestigiosa e antica Villa Manganelli di Zafferana. L'albergo venne acquistato negli anni 90 dalla Regione per un miliardo e mezzo di lire».
Le sue priorità sono «la pulizia del territorio e il decoro, dopodiché possiamo guardare oltre. E' davvero un'occasione per riprenderci. Arrivare lì in cima, avere la Sicilia davanti, le Eolie a un passo, guardare il mare di sotto, il solo vulcano europeo con il mare a 33 chilometri per cui fino a marzo puoi sciare e poi andare a fare il bagno a mare. Come si fa a non innamorarsi dell'Etna? ».
Immagino che in testa ai programmi ci sia la pulizia del Parco.
«Certamente. Preciso che 29 mila ettari del Parco che sono demaniali sono ben tenuti dalla Forestale. Siamo in zona A di alta protezione ed è il motivo per cui l'Unesco ci ha concesso il suo marchio: voleva la sicurezza che l'Ente fosse in grado di garantire una corretta gestione. Il resto del territorio sappiamo bene che è in mano a privati e molti di questi privati hanno abbandonato i loro terreni. Stiamo studiando come applicare l'articolo 25 per l'utilizzazione dei forestali e per i terreni privati cercheremo di dare una premialità per chi pulisce. Ne stiamo parlando con l'assessore Cartabellotta.
Tony Zermo (nella foto ) giornalista de "La Sicilia L'abbandono della terra è un problema non secondario della nostra agricoltura. La ripresa dell'agricoltura è una delle cose fondamentali per recuperare l'immagine del nostro territorio. S'è fatta un'iniziativa molto indovinata per quanto riguarda la produzione dell'uva doc dell'Etna, con vitigni tra i più apprezzati. I nostri vini oggi sono ricercati in tutto il mondo. Questa procedura si deve seguire per altri tipi di produzione. Ora il nuovo Psr, cioè il Piano di sviluppo rurale, deve prevedere contributi per quegli agricoltori che recuperano i terrazzamenti, che recuperano i vitigni autoctoni, che riprendono il meleto dell'Etna. I contributi non necessariamente debbono essere dati ad estensioni ampie di dieci ettari, ma anche ad appezzamenti più ridotti, fare quel tipo di incentivi che fotografa la situazione reale dell'agricoltura etnea. Ad esempio i noccioleti dell'area di Randazzo: sui Nebrodi i noccioleti sono protetti, sull'Etna no. Bisogna che questi incentivi siano calati in un piano di vero sviluppo agricolo del territorio».
Quali sono le dieci cose da non perdere sull'Etna?
«Il tramonto dalla vetta, il sorgere del sole, la vista dalle aree sommitali, la granita con la neve dell'Etna, i prodotti tipici, la passeggiata pedemontana, il percorso a cavallo di 42 chilometri, l'assaggio della ricotta fresca dal pecoraio, il trekking a piedi, il Parco Avventura per i ragazzi con i ponticelli fatti con le liane indiane. E mi fermo qua».
24 Luglio 2013
Leggi anche:
LA RISERVA DEL CIANE (SR) TORNA A BRUCIARE
La riserva del Ciane torna a bruciare
distrutti i papiri
Riserva in fiamme
foto lasicilia.it
Ancora fiamme alla riserva del Ciane. Nel primo pomeriggio di ieri un vasto incendio ha bruciato molti ettari di terreno incenerendo canneti e papiri.
Un mezzo dei vigili del fuoco è partito dalla sede di via Von Platen per domare le fiamme che per diverse ore hanno continuato a incenerire la riserva naturale. L'intervento dei vigili del fuoco non è stato sufficiente a domare le fiamme tanto da rendere necessario l'aiuto da parte di alcune squadre della forestale e di un mezzo aereo della protezione civile.
L'incendio ha generato un lunga colonna di fumo che ha invaso l'intera città richiamando ancora una volta l'attenzione sulla necessità di tutelare in ogni modo i tesori naturalistici del nostro territorio. A pochi giorni da un altro grande rogo che ha reso necessario evacuare abitazioni e un maneggio, le fiamme sono tornate a bruciare in un'area che troppe volte è vittima dell'incuria umana. Ingenti i danni di quest'ultimo rogo che solo nel tardo pomeriggio si è risolto.
E non è stato l'unico incendio da fronteggiare. Un altro fronte di fuoco si era sviluppato in contrada Pantano, domato anche questo dopo alcune ore.
Roberta Mammino
24 Luglio 2013
LA SICILIA SU CARTA PEFC
Solo carta PEFC Credit 100%: cresce il mondo dell'editoria verde
La Sicilia primo quotidiano "green" del Sud
Le foreste sono parte essenziale del nostro eco-sistema. Rappresentano il più importante serbatoio di biodiversità, garantiscono la protezione del suolo, la qualità dell'aria e delle acque e costituiscono una fonte di sostentamento per oltre 1,5 miliardi di persone su tutta la Terra.
Anche il mondo dell'informazione e quello dell'editoria non sono rimasti insensibili ai temi dell'eco-sostenibilità e del rispetto ambientale. Dimostrando come la materia prima che da sempre ne costituisce il supporto divulgativo, la carta, possa diventare uno dei pochi prodotti realmente sostenibili.
Ed è proprio questa la direzione presa dal quotidiano "La Sicilia" che ha scelto di utilizzare per le proprie pubblicazioni solo carta PEFC Credit 100%. Una scelta che trova adesso un riconoscimento ufficiale, attraverso la certificazione che PEFC Italia ha assegnato al quotidiano siciliano a maggiore diffusione. Il quotidiano catanese diventa così il primo giornale "green" di tutto il Centro-Sud Italia, il secondo in tutto il Paese, inviando un segnale di trasparenza verso un pubblico di lettori sempre più in grado di scegliere consapevolmente.
La sigla PEFC - Programme for Endorsement of Forest Certification - fornisce ai consumatori una garanzia di sostenibilità nella gestione delle foreste da cui proviene la materia prima destinata alle aziende certificate. Nel caso dei quotidiani, il legname da cui si ottiene la carta su cui vengono stampati.
Certificare la propria carta secondo lo schema PEFC consente a La Sicilia, innanzitutto, di ridurre al minimo la quantità di fibra vergine - circa il 40% - impiegata nella produzione delle circa 300 tonnellate di carta utilizzate, mensilmente, per la stampa del quotidiano e dei suoi allegati. Significa non abbattere altri alberi se non quelli coltivati e cresciuti per questo scopo, risparmiare ogni mese 6,8 ettari di foreste, pari a quasi 10 campi da calcio, e ripiantarne nello stesso periodo 4,6 ettari. Un risparmio che si traduce in 30 anni - il ciclo di vita medio di un albero destinato all'industria cartaria - nell'assorbimento di circa 228 tonnellate di Co2.
«La scelta de "La Sicilia" - ha commentato - Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia - manda un messaggio di grande rilevanza ai suoi lettori e all'intera industria editoriale italiana. Aumenta, infatti, nei cittadini la consapevolezza di come sia possibile coniugare economia, sviluppo e tutela delle nostre risorse boschive. E permette alla filiera forestale di fare un passo avanti sulla strada della sostenibilità».
Virginio Di Carlo
24 Luglio 2013
ARRIVA IL NULLA OSTA PER IL PIANO DI RIMBOSCHIMENTOI NELLA ZONA DEL PLEMMIRIO (SR)
Plemmirio
Piano rimboschimento
nulla osta dal Demanio
Foto lasicilia.it
Riqualificare tutta la zona del Plemmirio. E' l'obiettivo che si è posto l'associazione che raggruppa i residenti del borgo costiero e che per il prossimo 25 luglio, alle 18,30, prenderà ufficialmente possesso dell'area di proprietà del demanio pubblico. Si tratta di quattro particelle catastali, estese per 47.604 mq, adiacenti il complesso «Lamba Doria-ex Batterie» e vicino alla chiesa del faro di Capo Murro di Porco. Con la forestale, si provvederà al rimboschimento dell'area zona per trasformarla in un territorio alberato, sviluppando un lavoro di rete territoriale che coinvolgerà oltre all'associazione Plemmyrion anche il Gruppo Scout Sr 14, Sos Siracusa, Legambiente, Natura Sicula.
24 Luglio 2013
24 luglio 2013
SIFUS: L'INGEGNERE DI ROSA HA RESO NOTO CHE IL GOVERNO GARANTISCE LE RISORSE PER LE GIORNATE LAVORATIVE
LAVORATORI SICILIANI DELL'ANTINCENDIO
Una delegazione del SIFUS (Maurizio Grosso, Alessandro Troia, Alfio Di Vincenzo, Fabio Bentivegna) ha incotrato in data odierna il Dirigente Geneale del Comando Corpo Forestale Ing. Di Rosa per chiedere circa il prolungamento delle giornate per l'anno in corso. L'Ingegnere Di Rosa ha rassicurato di avere avuto garanzie da parte del Governo non solo rispetto al prolungamento delle 51 giornate iniziali, ma bensi del raggiungimento dei livelli occupazionali previsti dalla legge 14/6. L'ingegnere Di Rosa ha reso noto che il Governo gli ha garantito che reperirà tutte le risorse necessarie per le suddette giornate lavorative. Il SIFUS ha preso positivamente atto delle dichiarazione rese dall' Ingegnere Di Rosa, ma ha dichiarato che nonostante la lieta notizia non supportata ad oggi dalle ncessarie coperture finaziarie, i lavoratori si devono tenere pronti ad attivare l' azione di lotta qualora le notizie forniteci dall'Ingegnere Di Rosa non dovessero essere accompagnate da fatti concreti. Pertanto prepariamoci eventualmente alla scadenza delle 51 giornate ad occupare titti gli Ispettorati Provinciali della Sicilia.
L'Addetto stampa SIFUS.
24 Luglio 2013
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