15 dicembre 2012

FORESTALI. ARCANGELO FERRARA (UGL): NESSUNA CHIAREZZA PER GLI STIPENDI






«Le casse regionali chiudono il 17»

Ugl: «Stipendi ai forestali
non c'è alcuna chiarezza»




c. c.) «Per i forestali non c'è assolutamente motivo per rimanere tranquilli». Lo afferma Arcangelo Ferrara, rappresentante provinciale delle categorie "agricoli e forestali" dell'Ugl, tornando a parlare delle difficoltà per i forestali per la liquidazione delle spettanze arretrate. «Ancora, sui giornali, qualche rappresentante sindacale si preoccupa di tenere a bada i forestali -dice Ferrara - dando notizie generiche e senza tante sicurezze nel contenuto. Io, però, rappresento un sindacato trasparente e comunico ai colleghi che  non si può stare tranquilli poiché io ricevo da Palermo notizie allarmanti: le casse regionali chiuderanno il 17 dicembre e se non si farà niente riguardo alle spettanze arretrate, sarà rinviato tutto al prossimo anno, lasciando ai forestali un Natale senza speranze».



14 Dicembre2012












PER IL RIORDINO FORESTALE LA REGIONE DEVE TENERE CONTO DELL'ACCORDO DEL 2009



Ieri la riunione del consiglio generale della fai cisl

Agrumi, avvio difficile a causa di lavoro nero e speculazione


Le esportazioni agricole siciliane sono diminuite di oltre il 20 per cento (fonte Banca d'Italia) e i forestali aspettano ancora una vera legge di riordino. Che cosa vuole fare il governo regionale con il settore agricolo e forestale siciliano? Lo chiede la Fai Cisl di Catania che si è riunita ieri con il suo consiglio generale, alla presenza del segretario regionale Rosario Paratore e del segretario territoriale Giuseppe Foresta. «È questo un momento delicato - ha spiegato Pietro Di Paola, segretario generale della Fai Cisl etnea - perché l'avvio della campagna agrumicola e le attività agricole non partono in condizioni facili. Ci sono condizioni di lavoro nero e di sfruttamento degli extracomunitari che vanno combattute e vanno arginate le spinte speculative della filiera. Già a giugno 2012 organizzazioni sindacali e imprese agricole hanno sottoscritto un "Avviso comune" che hanno presentato al governo per regolamentare il settore e integrare la produzione agricola con la sua filiera di trasformazione».
Per il settore forestale, Di Paola ha ribadito che «diventa fondamentale che la Regione porti avanti una legge di riordino che tenga conto dell'accordo del 2009, che prevedeva un aumento delle giornate lavorative, e del suggerimento fatto dal sindacato per impiegare i forestali produttivamente nella prevenzione ambientale globale, anche attraverso la costituzione di una "cabina di regia" adeguatamente rappresentata».
Per la politica delle acque irrigue, Di Paola ha sottolineato l'importanza della produttività dei consorzi di bonifica, anche attraverso la compartecipazione dei privati: «A Catania 150 dipendenti possono essere stabilizzati ricorrendo alle norme vigenti».
Rosaria Leonardi, segretaria territoriale Fai Cisl, ha evidenziato le difficoltà in cui versa il settore della pesca e degli operatori della costa ionica che si vedono penalizzati dalle limitazioni comunitarie, dalla diminuzione degli sgravi contributivi che sono andati dall'80 al 60 % e dalla concorrenza sleale della marineria di Malta. «L'agricoltura va rilanciata - ha concluso Foresta - perché è una delle fonti primarie di risorse economiche e di occupazione. Va salvata quella che c'è, va riproposta e modernizzata. I settori di eccellenza, il vitivinicolo e il vivaistico, sono esempi virtuosi da seguire come riorganizzazione delle filiere produttive».

14 Dicembre 2012







 








14 dicembre 2012

FORESTALI VIZZINI: IN ARRIVO I PRIMI DUE STIPENDI



Vizzini

Forestali, 2 stipendi arretrati subito
gli altri due la prossima settimana



Si fa sempre più delicata la situazione di 220 operai forestali del distretto di Vizzini, che attendono ancora di ricevere quattro mensilità arretrate per il servizio prestato negli scorsi mesi di giugno, agosto, ottobre e novembre. Gli addetti al settore manutenzioni, infatti, sono rimasti gli unici a non aver ancora incassato, nonostante varie sollecitazioni, gli stipendi «che rappresentano - spiegano in coro i lavoratori - la risorsa fondamentale per le nostre famiglie, ormai ridotte in situazioni economiche gravissime e senza prospettive».
Un "tesoretto" che ammonta, in media, a 4mila euro per ogni operaio. Già il mese scorso le tute arancioni, esasperate, avevano chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, che si era fatto portavoce delle loro istanze presso la Prefettura e la Regione. Sono state, però, al momento disattese le rassicurazioni secondo le quali le mensilità arretrate sarebbero state distribuite entro la fine della scorsa settimana o, al massimo, l'inizio di quella corrente.
Tuttavia, proprio ieri sembra essersi aperto un altro spiraglio. Secondo i rappresentanti del sindacato Flai-Cgil le somme dovute per i mesi di giugno e agosto dovrebbero essere trasferite già a partire da oggi. Ci sarà invece da attendere ancora qualche giorno, almeno fino all'inizio della prossima settimana, per vedere in banca quelle dei mesi di ottobre e novembre. E l'attesa si trasforma in corsa contro il tempo per evitare che la consueta chiusura di fine anno dei servizi di tesoreria regionale comporti lo slittamento dei pagamenti al nuovo anno.
Livio Giordano


13 Dicembre 2012


















13 dicembre 2012

SBLOCCATE LE SPETTANZE DEI LAVORATORI ANTINCENDIO



Vertenza Lavoratori Forestali antincendio, le spettanze di ottobre e novembre sono state sbloccate e' verranno messi in pagamento in tempi brevi.

12 Dicembre 2012
Facebook. Manuel Bonaffini
Coordinatore Prov. Flai Cgil Clatanissetta 

CATANIA CHIAMA E PALERMO RISPONDE




Catania chiama





e Palermo risponde







E se ci fosse stato un altro Governo?
Manifestazioni, sit-in, occupazione, scioperi e chi più ne ha più ne metta.
Nel frattempo abbiamo perso almeno 2500 euro.  
A chi dobbiamo ringraziare?







 








12 dicembre 2012

DALLA CGIL RASSICURAZIONI PER GLI STIPENDI





12 Dicembre 2012
Tramite Manuel Bonaffini,  
coordinatore provinciale della Flai Cgil Caltanissetta











PROPOSTE PER IL GOVERNATORE ROSARIO CROCETTA




Ricevo e pubblico 
da Francesco Lupica





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LA FORESTAZIONE E' UN ASSET STRATEGICO PER LA GREEN ECONOMY




Barca ai Sindaci montani: regia Nazionale per moltiplicare eccellenze sul territorio

Foto tratta dal sito www.uncem.it


Ad una platea di sindaci e amministratori dei territori montani, riuniti ieri a Domodossola nel confronto organizzato dal Presidente della Commissione Montagna dell'ANCI Enrico Borghi, il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca ha spiegato la necessità di un programma unitario nazionale per dare slancio alle già numerose eccellenze sul territorio, dal sistema degli alberghi diffusi all'uso delle risorse naturali come acqua, legno, biomasse.
"Serve un indirizzo generale, una regolamentazione che sia abilitante - ha detto il ministro Barca - e che supporti le esperienze nel campo delle risorse naturali. C'è bisogno di rinegoziare queste risorse e di stabilire norme omogenee per gli standard, su alberghi diffusi come su agriturismi, applicando un unico brand. Ma per fare questo servono piattaforme di servizio che sono strumento fondamentale per ridisegnare le aree interne".
"Noi abbiamo quello che altri paesi d'Europa inseguono - ha sottolineato ancora il ministro - ma la linea deve essere quella di riavvicinarsi sistematicamente allo Stato senza dar luogo a gestioni centraliste". E ancora, riferendosi alle risorse comunitarie "I fondi comunitari sono fondi aggiuntivi, non costituiscono la base di lavoro, c'è bisogno di un programma nazionale in grado di prevedere i risultati attesi dei progetti su qualità di vita e ambiente, in un monitoraggio aperto accessibile a tutti, con modalità moderne e ruolo significativo del presidio nazionale a garanzia dell'uniformità delle regole. Servono progetti integrati che la logica dei risultati attesi impone. Penso per esempio al settore del turismo, con fidelizzazione della domanda". Sulla questione delle governance il ministro ha proposto il "modello delle communities land authorities che propone l'Europa, come l'alleanza tra i sindaci che decide parallelamente sulla gestione delle risorse ordinarie e sugli interventi UE senza sovrapposizioni burocratiche" e ha dato appuntamento al 15 dicembre al seminario sulle aree interne e sulla programmazione 2014-2020 organizzato dal ministero per la coesione territoriale. "Le significative aperture del ministro Barca - ha detto il Presidente della Commissione Montagna Anci Enrico Borghi - confermano l'impegno di innovazione e di progettualita' dei Comuni montani e delle Unioni dei Comuni montani. Le esperienze condotte fino ad ora sul campo possono essere la base sui cui costruire la nuova programmazione europea sulle aree interne e montane. Ringraziamo il ministro Barca per la capacita' di ascolto e di attenzione mostrata, e rilanciamo il nostro impegno per contribuire alla definizione di una corretta programmazione dei fondi UE che metta i Comuni al centro".
Le esperienze presentate al ministro, dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco di Domodossola Mario Cattrini e del Presidente della Comunità montana Valle Ossola Giovanni Francini, hanno riguardato l'esperienza della Maira Spa riportata dal Sindaco di Canosio e Presidente Comunità montana Valli Maira e Grana Roberto Colombero, che ha sottolineato la straordinarietà di avere un interlocutore di eccellenza come il ministro Barca, nel presentare un modello di utilizzo della risorsa idrica che potrebbe garantire al territorio uno sviluppo integrato ed efficiente.
Il recupero e sviluppo delle borgate montane è stato il tema che ha proposto Silvio Varetto Sindaco di Alpette, che ha rimarcato l’importanza, per favorire lo sviluppo del recupero delle baite di montagna, di una linea univoca e di un brand unico che non disorienti il turista. Il sistema degli alberghi diffusi è stato illustrato da Stefano Lucchini, Sindaco di Sauris e Presidente Uncem Friuli Venezia Giulia: un modello flessibile, applicabile anche ad altre aree territoriali, ma che necessita di una normativa unica a livello nazionale. Nell’intervento di Ugo Baldini, Presidente Caire, la necessità di utilizzare nuove modalità per interpretare una geografia delle aree urbane e delle aree rurali, così come quella delle aree interne e montane e delle città metropolitane: una geografia diversa che ha bisogno dell’esperienza di una cultura rurale radicata nelle pratiche di manutenzione e di governo del territorio.
Luca Della Bitta, sindaco di Verceia, ha presentato il caso Val Chiavenna e in particolare la lunga esperienza di quel territorio in materia di gestioni associate, rimarcando che  i Comuni di montagna non chiedono "elemosine" o aiuti di stato ma solo di poter essere protagonisti del proprio futuro disponendo delle risorse di cui sono ricchi. Un'analisi del comparto forestale e della difficile situazione che sta vivendo è stata riportata da Vincenzo Luciano dell’Uncem, che ha chiesto che il comparto rimanga in capo agli enti locali evitando inutili sprechi quali per esempio le agenzie regionali. La forestazione è un asset strategico per la green economy e non passa solo attraverso la manutenzione del territorio, che pure è un aspetto nevralgico. A questo proposito, il ministro ha detto che bisognerebbe rendere più visibile il lavoro dei forestali, per superare false strumentalizzazioni e drenare maggiori fondi. Il progetto Montagne verdi, parte del più ampio programma Green Communities portato avanti da Uncem è stato presentato da Antonio Di Maria, Sindaco di Santa Croce del Sannio e Presidente Comunità montana Titerno - Alto Tammaro, che ha riportato l’attenzione sulle opportunità per le comunità locali legate al settore delle rinnovabili e ha presentato il caso della CM Titerno-Alto Tammaro: un nuovo modello di sviluppo energetico del territorio. Teleriscaldamento, Oil free zone, idroelettrico nella presentazione del caso Valle del Primiero, con Marino Simoni, sindaco di Transacqua e Presidente Consorzio dei Comuni Trentini. Infine sono stati illustrati i "cantieri" su cui Uncem è impegnata, tra  i quali Rating territoriale con Marco Mari, Vicepresidente Green Building Council Italia, efficientamento energetico edifici con Franco D’Amore, Uncem e valorizzazione patrimonio boschivo di Giuseppe Tresso, Uncem.

11 Dicembre 2012






















I SINDACI DEI COMUNI IBLEIDE INCONTRANO I LAVORATORI FORESTALI




Ricevo e pubblico
da Francesco Lupica










Notizie correlate:















MALVAGNA (ME): 50MILA EURO PER LA MANUTENZIONE DELLA STRADA GURNAZZO-VALANGHE



Malvagna: 50mila euro d'interventi
per la strada Gurnazzo-Valanghe



Malvagna. Cinquantamila euro i lavori per provvedere alla manutenzione ordinaria della strada Gurnazzo-Valanghe in pessime condizioni, per il lungo periodo trascorso dalla sua realizzazione. La somma necessaria è stata finanziata dalla Regione siciliana (assessorato Territorio e ambiente) per 35mila giusta e per 15mila euro con i fondi del bilancio comunale al titolo 2.08.01.07/2 - bilancio 2009.
Per questi lavori delle strade extraurbane il diktat è tutelare anche l'assetto idrogeologico del territorio, contribuendo a migliorarne la gestione e rispondendo nel medesimo alle aspettative degli operatori agricoli.
Il progetto rientra nell'ambito di un'azione di salvaguardia e potenziamento dello sviluppo rurale del territorio comunale, che ha approfondito un piano di miglioramento delle infrastrutture a servizio delle zone rurali di competenza.
Gli standard riconosciuti per le strade agricole sono conformi ai documenti tecnici per le strade forestali e questa "piccola costruzione stradale" è adeguata al paesaggio, in particolare alla topografia e all'intensità della gestione agricola. Vari i provvedimenti presi di compensazione ecologica e di sostituzione.
Alessandra Iraci Tobbi

11 Dicembre 2012

















ARCANGELO FERRARA (UGL): MANCANO I SALDI DI GIUGNO E LUGLIO




 



Ferrara (Ugl): «Mancano i saldi di giugno e luglio»


Lavoratori forestali «agitati»
senza stipendi da diversi mesi



Il 2012 che sta per volgere al termine si sta rivelando un anno piuttosto "travagliato" per i lavoratori forestali. Da mesi, infatti, le problematiche relative agli stipendi dei lavoratori interessano la cronaca.
In tal senso, sono di oggi le dichiarazioni di rimostranza da parte di  Arcangelo Ferrara, rappresentante provinciale per le categorie agricoli e forestali del sindacato Ugl, per ciò che concerne la liquidazione delle spettanze e dei rimborsi al personale della sezione antincendio (54 unità in provincia di Caltanissetta): «Sono pronto a denunciare le istituzioni a vario titolo perché, nonostante si sia chiusa la campagna antincendio, i lavoratori non hanno percepito gli stipendi di ottobre e novembre. Inoltre, mancano i soldi per il rimborso del chilometraggio, somme che gli operatori hanno anticipato di propria tasca per raggiungere ogni giorno le postazioni di competenza».
Ferrara ravvisa disagi anche per i braccianti forestali: «Questi lavoratori - afferma - attendono addirittura parte degli emolumenti dei mesi di giugno e luglio».
Infine, il rappresentante provinciale Ugl difende la categoria dei forestali: «Domenica, in una nota emittente televisiva, un parlamentare nazionale, riferendosi agli sprechi in Sicilia, ha indicato in particolare i 25.000 lavoratori forestali. Ebbene, a queste persone vorrei ricordare che i forestali si impegnano ogni giorno nel svolgere le proprie mansioni e che, in più di un'occasione è purtroppo capitato di dover registrare morti sul lavoro».
Claudio Costanzo


11 Dicembre 2012












11 dicembre 2012

PIETRAPERZIA (EN): I FORESTALI RECLAMANO LE SPETTANZE PER I TURNI IN TRASFERTA



Pietraperzia, i forestali reclamano
le spettanze per i turni in traferta

 

 


Pietraperzia. «I forestali di Pietraperzia - afferma il dinamico segretario della Uil Enzo Bongiovanni (nella foto sopra di lasicilia.it) - esprimono una vibrata protesta per non aver preso la trasferta da Pietraperzia ad Aidone. In modo particolare sono i 78unisti ed i 151unisti che sono state penalizzati. Il problema si è posto per le giornate eccedenti la fascia».
«Secondo l'accordo - continua il segretario Bongiovanni - i forestali nel 2011 hanno fatto le seguenti giornate: i 78unisti nel 2011 ne hanno fatto 101, mentre nel 2012 ne hanno fatto 83 giornate; i 101unisti nel 2011 ne hanno fatto 151, mentre ora 111; i 151unisti nel 2011 ne hanno fatto 160, mentre quest'anno 157. Le giornate eccedenti le categorie sono state fatte a Marcato Bianco, territorio di Pietraperzia dai centunisti; le altre due categorie le hanno fatto a Rossomanno in territorio di Aidone; questi ultimi secondo norma avrebbero dovuto ricevere la trasferta da Pietraperzia ad Aidone che sono 40 km; ma per fare le giornate hanno firmato una dichiarazione di rinuncia della trasferta. Secondo lo statuto dei lavoratori la dichiarazione sarebbe nulla e quindi i forestali dovrebbero aver rimborsato la trasferta. Il problema lo porteremo alla concertazione».
«Una battaglia a lungo corso - conclude Bongiovanni - è la normalizzazione dei forestali. Secondo un accordo di tutti i sindacati vi sono due proposte: assumere i 78isti a tempo indeterminato; assumere i forestali nell'organico della Regione a tempo interminato per tutto l'anno e utilizzarli nel controllo del territorio. Già una prima esperienza è stata fatta: i forestali sono stati utilizzati per la pulitura dei siti archeologici di Tornabè, Krastòs, Rocche e Runzi».
Giuseppe Carà

10 Dicembre 2012











10 dicembre 2012

LETTERA DI UN FORESTALE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE





Ricevo e con immenso 
piacere pubblico


Lettera aperta di un precario forestale a Rosario Crocetta Presidente Regione Sicilia





 09 Dicembre 2012


On. Crocetta le scrivo questa video lettera a nome mio ma anche a nome di tutti i miei colleghi di lavoro, certo di un suo positivo riscontro.
Giuseppe Germanò - Malvagna

 Complimenti Giuseppe!


Anche se verrà cestinata, la inoltrerò ugualmente al Presidente o chi per lui.














IL PRESIDENTE CROCETTA: HO AVVIATO UN PROGETTO DI RIFORMA DEL PRECARIATO




Ospite A "L'Arena di Giletti"

 

 Crocetta in Tv racconta
i primi giorni da presidente

 

Foto livesicilia.it

Il governatore parla di quanto già fatto in queste prime settimane e dei tagli ai privilegi ed alle spese superflue che intende apportare alla Regione. E alle domande provocatorie del leghista Salvini, Crocetta ha ribattuto: "Ho ereditato un sistema malato, ma farò cose che non si fanno nemmeno in Lombardia".

PALERMO Il governatore Rosario Crocetta racconta il suo piano politico a L'Arena di Massimo Giletti, illustrando all’audience quelli che sono stati e che sono i punti fermi del suo programma, primo su tutti il taglio agli sprechi, tra cui annovera anche i vantaggi di cui beneficiano quanti, politici e non, orbitano attorno alla Regione. "Trovo scandalosi questi privilegi della casta – ha infatti affermato più volte durante lo show televisivo – Alla Regione Siciliana in tutti questi anni si sono stabiliti dei costi terrificanti, dai pasti agli stipendi dei parlamentari. L'Ars costa tre volte in più rispetto a quanto dovrebbe costare. Lo scontro che ho aperto io riguarda questo. Tutte queste ingiustizie non possono avere luogo in un ente pubblico". Crocetta si dichiara deciso a diminuire gli stipendi dei parlamentari e, per farlo, ha proposto al presidente dell'Ars un tavolo per portare avanti la spending review che riguarda le spese inerenti ai deputati e non solo.

Altro problema che salta fuori nel corso del programma è il diverso trattamento economico tra gli inquilini di Palazzo d'Orleans e quelli di Palazzo dei Normanni. “Un usciere di Palazzo dei Normanni guadagna tra i sei mila e i sette mila euro al mese, uno di Palazzo d'Orleans invece ne guadagna quasi mille – ha asserito il governatore – Se non diminuiamo anche i costi dell'Ars che non riguardano i parlamentari, finirà che gli uscieri guadagneranno più dei componenti dell’Assemblea. Il segretario dell'Ars guadagna 600mila euro all'anno, più del segretario generale dell'Onu".

Il Presidente ha poi parlato di quanto ha già portato a termine nelle poche settimane trascorse dal giorno del suo insediamento. "Ho diminuito 13 partecipate e ne eliminerò altre 30 – prosegue – Ho ridotto di 7 il numero dei direttori generali e ho anche ridotto il loro salario accessorio del 30%. Purtroppo mi ritrovo in mano un sistema che è malato". E alla domanda di Giletti sulla decisione di licenziare tutti i giornalisti dell'ufficio stampa Crocetta risponde: "Ho licenziato tutti i giornalisti perché costavano tre milioni di euro all'anno. Avere 21 capi redattori è una follia".


Crocetta non ha mostrato segni di cedimento nemmeno alle accuse dell'onorevole Matteo Salvini, che ha fatto notare all'ex sindaco di Gela come in Lombardia le spese per il personale siano dell'1%, in Sicilia invece del 12 e che, sempre in Sicilia, lavorano per la Regione più di ventimila operai forestali contro i 500 della Lombardia soltanto. “È vero – ha risposto il governatore – la Regione Sicilia ha ventimila operai forestali, ma sono presidente soltanto da poco e ho già bloccato ogni tipo di assunzione, avviando un progetto di riforma del precariato attraverso processi d'incentivi alle imprese che assumono precari. Dopo di ciò mi attribuisca il merito di fare cose che non si fanno nemmeno in Lombardia. Criminalizzi la classe politica che ha fatto gli sprechi, non me”.

09 Dicembre 2012

















A MONTE ALTESINA (EN): IL BOSCO PRESTO RIFIORIRA'


 

Monte Altesina. La Regione dopo il rogo doloso di agosto dà il via libera al progetto Il bosco presto rifiorirà

La riserva naturale di Monte Altesina, foto lasicilia.it

La Regione ha dato il via libera al progetto per ripristinare un bosco di 300 ettari, della riserva naturale di Monte Altesina distrutto lo scorso 26 agosto, da un incendio ovviamente doloso. Il progetto sarà finanziato con le risorse destinate al dissesto idrogeologico.
Il decreto del neo assessore regionale per le risorse agricole e alimentari, Dario Cartabellotta, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione. L'incendio provocò un vero e proprio disastro naturale visto che andò distrutto un intero bosco. All'interno abitazioni e masserie della zona furono gravemente danneggiate, da un fronte di fiamme che fu domato solo dopo ore e ore di interventi delle squadra antincendio della Forestale e da diverse squadre dei vigili del fuoco, oltre a centinaia di lanci da elicotteri e canadair.
Le fiamme, che raggiunsero un fronte di oltre 2 chilometri, si sono svilupparono in più punti della riserva, segnale della dolosità, all'interno del bosco. Il vento quel giorno era fortissimo, consentendo l'estensione delle fiamme in maniera veloce e consistente. Il bosco costituito da pini di aleppo, di pini domestici, querce, roverelle e macchia mediterranea, con un sottobosco di erbe rare scomparirono. All'interno della riserva, sul monte dell'Altesina, a quota 1.100 metri, si trova un'area archeologica con un tempio che era dedicato a Proserpina e Kore. Incalcolabili i danni all'ambiente, alla flora e alla fauna, costituita da numerosi rapaci, volpi, lepri, istrici, ed è, tra l'altro una delle pochissime aree della Sicilia dove ancora vive il gatto selvatico. Numerose le aziende agricole e gli allevamenti e molti uliveti secolari all'interno della riserva. Le indagini su questo incendio doloso da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza hanno dato esito negativo guardie forestali, nonostante i tanti interrogatori fatti al personale del luogo, nessuna ha visto o sentito niente.
Chi lo ha fatto conosceva molto bene la zona. Vane si sono rivelate le ricerche dei responsabili dell'incendio, di matrice dolosa. La Regione ha ora autorizzato l'Azienda foreste demaniali alla progettazione dei lavori di ricostruzione del bosco.
Flavio Guzzone

09 Dicembre 2012









09 dicembre 2012

CASSARO (SR) I FORESTALI RIPULISCONO IL COMUNE



I forestali ripuliscono piazze e strade del paese


Cassaro. Si torna a parlare di forestali. Ma stavolta in maniera positiva e non per le vicende negative delle scorse settimane che hanno riguardato i lavoratori disoccupati e che rivendicavano i loro diritti. Grande clamore, nel piccolo centro ibleo, ha suscitato l'azione svolta dai forestali in favore delle esigenze del Comune.
Su sollecitazione dell'assessore all'Ambiente Sebastiano Cassone, gli stessi, hanno operato per rendere accogliente e gradevole tutto il territorio comunale nelle sue varie componenti. I giardinetti sono stati potati, ripuliti dalle sterpaglie, coltivati e rinverditi i fiori, resi agibili i sedili e i vialetti agiatamente percorribili.
Altrettanto è avvenuto per le grandi aree del paese, da Piazza Matrice, a Piazza Convento, Piazza Sant'Antonio e Piazza San Sebastiano.
I forestali cassaresi vivono la precarietà del momento, costituito da sospensioni e incertezze, ma sono sostenuti da un consapevole desiderio di riscatto e per nulla votati alla rassegnazione.
L'intera amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nello Pisasale, nonché tutti i cittadini, si sono detti riconoscenti e grati di questa azione, che non serve solo all'utilità momentanea, ma dà un sensibile esempio di responsabile civismo.
«Auguriamo che la crisi nazionale, regionale e comunale - hanno sostenuto le autorità locali - possa subire un cambio di tendenza, per merito di codesti ripetitivi esempi».
UMBERTO IENZI


08 Dicembre 2012 













08 dicembre 2012

PRIMA LORO E POI........




Adesso lo avete capito perchè su di noi è calato il massimo silenzio? Io si!

La casta, è impeganta a dividersi i posti (52) rimasti vuoti, quindi prima si pensa a loro e poi se c'è tempo si pensa agli altri. Litigano e addirittura rischiano di far cadere il Governo per gli incarichi, ma ci rendiamo conto? Da precario dico: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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 PALERMO – Chiusa la questione della presidenza dell’Ars, con l’elezione del centrista Giovanni Ardizzone, scatta la corsa alle cinquantadue poltrone rimaste vacanti. Con tutta probabilità, il quadro completo dei vertici dell’Assemblea regionale siciliana si avrà già dalla prossima seduta, prevista per martedì 11. E non è difficile prevedere l’ennesima zuffa. Già il solito codazzo di polemiche è seguito alla scelta del titolare dello scranno più alto di Palazzo dei Normanni, con Rudy Maira che ieri parlava di “franchi tiratori” durante le votazioni e di “ una maggioranza a rischio tenuta”. Figurarsi adesso quale spettacolo bisogna aspettarsi.

I posti in cerca d’autore sono in totale, come dicevamo, 52. Di questi 8 sono placcati in oro: si tratta delle cariche afferenti al Consiglio di Presidenza. Quest’ultimo, infatti, si compone oltre che del presidente anche di 2 vice presidenti, 3 deputati questori e 3 segretari. Le indennità extra non sono niente male.

Accanto allo stipendio base di 11.781 euro netti, il vice presidente percepisce un premio di 3.244 euro (rispetto ai 4.886 che intascherà Ardizzone), mentre i deputati questori portano a casa 2.924 euro in più. Chiudono il cerchio del Consiglio in questione i deputati segretari i quali si “accontentano” di solo 2.089 euro aggiuntivi, ma in compenso avranno l’auto blu. Quest’ultima è negata ai presidenti di Commissione, che però non se la passano poi così brutta.

A questi va un compenso extra identico proprio ai deputati segretari e cioè quasi 2.100 euro. Ma in realtà le Commissioni danno di che spartire a 33 persone. Tolti i vertici, ne restano 25. Si tratta dei vice presidenti che percepiscono un più 552 euro al mese e dei segretari che sommano allo stipendio standard 261 euro. Alla base della piramide ci sono i capigruppo, ma non è detto che siano l’ultima ruota del carro quanto a indennità. Il compenso di quest’ultimi, infatti, viene stabilito da ciascun gruppo. In totale sono 11, ultima spiaggia per chi non volesse accontentarsi di essere tra quei pochi, comuni, soldati semplici che non percepiscono alcun tipo di assegno aggiuntivo.
07 Dicembre 2012



Non hanno problemi di lavoro invece questi signori.
Guardate nel frattempo quanto ci è costato il primo giorno dell'ARS, questo è solo l'inizio: www.qds.it/11425-il-primo-giorno-all-ars-da-259-mila-euro.htm









07 dicembre 2012

I FORESTALI DI PIOPPO SCRIVONO A CROCETTA




I Forestali di Pioppo scrivono a Crocetta



LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Presidente della Regione
On. Rosario Crocetta



I Forestali di Pioppo scrivono a Crocetta 

Ai forestali Siciliani è stato tagliato un terzo del loro salario.

Al Presidente Crocetta diciamo fa bene a tagliare i costi della politica e le spese inutili della regione, ci associamo alla battaglia alla illegalità ed al malaffare, fa bene a dire che non farà macelleria sociale ed apprezziamo tutte le volte che ha difeso i lavoratori forestali ed il loro lavoro, ma il Presidente deve sapere che i forestali siciliani stanno perdendo un terzo del salario rispetto all’anno scorso.
Ci chiediamo se questa non è macelleria sociale?
Questa situazione sta mettendo in ginocchio non solo i forestali e le loro famiglie, ma interi comuni della Sicilia dove un pezzo importante dell’economia è rappresentata dal lavoro forestale.
Per il futuro chiediamo il riordino del settore, legato ad una maggiore stabilità del lavoro, maggiori certezze per i lavoratori, ridando dignità ad una categoria di tanti considerata spesa inutile.

L’emergenza legata alla crisi ed alla impossibilità di ricercare altre attività di lavoro, ci impone di chiedere al Presidente di intervenire nell’immediato per limitare il danno che stanno subendo i forestali nell’anno 2012.
Vogliamo solo sottolineare cosa significa per un lavoratore stagionale che effettua solo 4 mesi di lavoro, perdere un terzo del salario, di contributi nonché di indennità di disoccupazione come sostegno al reddito.
Facciamo appello alla sua sensibilità verso le problematiche del lavoro e soprattutto e dei più deboli, non possiamo permettere che l’anno 2012 che ricorderemo per la sua elezione a Presidente, non sia pure ricordato per l’anno nero dei forestali che rischiano il collasso.

Chiediamo che i lavoratori forestali possano continuare l’attività lavorativa fino al 31 dicembre 2012, al fine di limitare i danni.

Pioppo 06 dicembre 2012
LE LAVORATRTICI ED I LAVORATORI FORESTALI DI PIOPPO

07 Dicembre 2012 



SPAZIOLIBERO OTD. COMUNICATO DEL 06/12/2012




In ricordo..., e altro ancora





Comunicato del 06 Dicembre 2012
pubblicato da  



SBOCCATI SEI MILIARDI DI FONDI




Crocetta incontra Barca: sbloccati 6 miliardi di fondi


Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta

L'esito della discussione oggi a Roma tra il ministro della Coesione territoriale e il governatore siciliano. Priorità allo sblocco delle zone franche urbane di 20 città dell'Isola: verranno finanziati i progetti che erano stati presentati




PALERMO. Dopo l'incontro oggi a Roma tra il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca e il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, accompagnato dell'assessore all'economia Bianchi e del dirigente della programmazione Bonanno, sui fondi strutturali europei, sono stati sbloccati sei miliardi di euro. Lo dice la presidenza della Regione. In particolare per la chiusura della programmazione mancava la definizione al alcune attività del settore turistico, già chiarite e la definizione di circa un miliardo e seicentomila euro.

La definizione della strutturazione, ha indicato come prioritario lo sblocco di tutte le zone franche urbane, allora definite con apposita procedura dai governi nazionale e regionale e coinvolgerà circa 20 città siciliane che avevano partecipato al bando. La scelta è di finanziare tutti progetti che erano stati presentati. Nel 2013 riceveranno circa il 50% dei contributi, e il restante 50% nella nuova programmazione.

"Con questa scelta - afferma Crocetta - si consente alle città di iniziare a lavorare per le Zfu". Accanto a questo, è stato definito il reddito di imposta delle imprese, investimenti per abbattimento barriere architettoniche per i diversamente abili, sostegno alle famiglie, ai cassaintegrati, agli ex pip, ai precari, interventi per consolidamento e manutenzione dei territori interessati da emergenza  idrogeologica, interventi su infrastrutture portuali, autostradali e in particolare per la zona di Comiso. Altri interventi strutturati, verranno presentati in seguito.

Il Presidente Crocetta, insieme al responsabile del dipartimento acqua ed energia Lupo, ha inoltre incontrato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli,  per le questioni legate alla situazione delle isole minori. Si è discusso sulle ripercussioni relative alla fine dello stato di emergenza al 31dicembre. Gabrielli ha rassicurato che i fondi per l'emergenza verranno trasferiti alla regione. Unica questione rimasta aperta, riguarda la problematica su Bellolampo. La nuova vasca dovrebbe essere completata entro maggio. Per quest'ultimo problema il Presidente Crocetta ha già chiesto un incontro al Ministro per l'Ambiente, incontro che dovrebbe svolgersi la prossima settimana.

06 Dicembre 2012



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