21 settembre 2011

RISPOSTA DELL'ASSESSORE PER LE RISORSE AGRICOLE ALL'INTERPELLANZA DEL 07/10/2010

 

XV Legislatura ARSINTERPELLANZA N. 96 - Iniziative per l'immediata erogazione delle spettanze (V. nota) dovute agli operai forestali.

Al Presidente della Regione, premesso che: in data 14 maggio 2009 è stato sottoscritto dal Governo regionale un accordo che concedeva un preciso numero di ore agli operai forestali; detti operai da diverse settimane vivono una situazione di disagio per il mancato rispetto deitermini di quell'accordo, accompagnato da ritardinell'erogazione delle spettanze dovute; per conoscere se non ritenga, nel rispetto degli accordi stipulati, di dare immediata soluzione alla problematica del lavoro e della dignità degli operai forestali.

(7 settembre 2010)
GUCCIARDI--------- Con nota 2133/Interp.15 del 4 novembre 2010 ilPresidente della Regione ha delegato l'Assessore per le risorse agricole.


 
 
 
20/09/2011. Risposta dell'Assessore D’antrassi. 

L’onorevole interpellante con l’atto
parlamentare ispettivo affronta due questioni riguardanti gli opera forestali e precisamente:

1. il mancato rispetto dei termini del Protocollo d’Intesa del 14 maggio 2009;
2. il mancato pagamento degli emolumenti agli operai forestali alla data di presentazione
dell’atto ispettivo.
Relativamente al primo quesito deve rappresentarsi preliminarmente che, per l’anno 2010 i fondi utilizzati per i lavori gestiti dagli Uffici provinciali del Dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali sono stati imputati al PAR-FAS 2007-2013, a valere sulla linea di intervento 4.3.1 (capitolo 554224 del Bilancio regionale) e, quindi non sono stati utilizzati fondi regionali ma Extraregionali.
Per quanto riguarda l’annualità 2009 il Protocollo d’Intesa è stato quasi del tutto rispettato. Infatti a fronte di una previsione di 90-130 e 165 giornate lavorative per le tre fasce di lavoratori forestali, sono state realizzate rispettivamente 87-125 e 158 giornate lavorative.
La contrattazione con le Organizzazioni sindacali sull’applicazione del Protocollo d’Intesa dei lavoratori forestali, sottoscritto dall’onorevole Presidente della Regione il 14 maggio 2009, è stata rivista nel corso dell’anno 2010 prevedendo la riconferma delle medesime giornate lavorative previste per l’annualità 2009, attese le difficoltà finanziarie dell’Amministrazione regionale, che sono state comunque realizzate e pagate.
Nel corso del corrente anno è stato siglato un nuovo accordo con le Organizzazioni sindacali di categoria che riconferma per intero l’accordo del 2009, statuendo il numero delle giornate lavorative per le tre fasce in 101-151 e 180.
Relativamente alla problematica dei pagamenti, si evidenzia che l’utilizzo dei Fondi PAR-FAS ha comportato la messa in opera di un complesso procedimento amministrativo in linea con la vigente normativa dei lavori pubblici. Infatti, per la corretta e legittima attivazione di dette risorse, si è reso necessario predisporre singole perizie recanti la progettazione di interventi di rinaturalizzazione da eseguirsi in economia (quindi con l’assunzione diretta dei lavoratori forestali); ogni perizia, redatta dagli Uffici Provinciali dell’Azienda (UPA), è stata successivamente trasmessa dal Dipartimento che ha provveduto ad approvarla in linea tecnica mediante una struttura all’uopo preposta; per ogni singola perizia è stato, inoltre, predisposto apposito Decreto del Dirigente generale di impegno di spesa e, infine, è stato emesso relativo ordine di accreditamento all’UPA competente. Pertanto, il sistema dei pagamenti è risultato subordinato alla definizione di tale complesso iter
amministrativo che ha previsto il coinvolgimento degli Uffici centrali e periferici dell’Assessorato nel procedimento amministrativo-tecnico-contabile. Quindi, il differimento nel corso dell’anno 2010 tra la prestazione lavorativa e la retribuzione del lavoratore non è da imputare a specifiche inadempienze degli uffici, ma alla definizione del complesso iter amministrativo legato alla legittima attivazione dei Fondi PAR-FAS. Come già si è avuto modo di anticipare precedentemente, per l’anno 2010 tutti gli operai forestali sono stati
regolarmente pagati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’onorevole Gucciardi per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

GUCCIARDI. Mi dichiaro soddisfatto.

UIL. FORESTALI: SERVE EFFICIENZA E PRODUTTIVITA'

I FORESTALI NON C'ENTRANO CON IL ROGO DI PATTI

I forestali escono quasi di scena dal procedimento per la strage.
Nel rogo dell'agriturismo di Litto Santo persero la vita sei persone

 
Santino Franchina
PATTI
Passaggio importante nel procedimento giudiziario sulla tragedia del Rifugio del Falco. Il giudice delle indagini preliminari, Onofrio Laudadio, ha infatti deciso sull'archiviazione delle accuse di omicidio a carico di alcuni dipendenti forestali indagati nell'ambito di un'inchiesta parallela sull'incendio che il 22 agosto del 2007 distrusse l'agriturismo di località Litto Santo provocando la morte di sei persone. Inchiesta che si era conclusa con la richiesta di archiviazione dell'accusa di omicidio colposo nei confronti di quattro indagati, e il rinvio a giudizio solo per il reato di falso e per omissione. Tutti i forestali sono difesi dall'avvocato Carmelo Vinci.
Il gip ha ora deciso sull'opposizione all'archiviazione proposta dall'avvocato Tommaso Autru Ryolo per conto di Santi Anzà, titolare dell'agriturismo, già rinviato a giudizio per omicidio colposo, lesioni gravi e inosservanza delle disposizioni di legge riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. Il giudice Laudadio ha rigettato il ricorso confermando quindi l'archiviazione del reato di omicidio colposo. Fondamentali sono state le conclusioni di due distinte perizie e in particolare l'ultima redatta da Veca La Meca incaricato per accertare se ed in quali termini e con quali modalità, l'intervento di un Canadair avrebbe potuto incidere sullo sviluppo e sulla propagazione dell'incendio che raggiunse l'agriturismo trasformandolo in una trappola mortale.
Tra le considerazioni del gip gli eventi accaduti il 22 agosto del 2007 quando al Centro operativo aereo unificato (Coau) arrivarono 27 richieste di concorso aereo salite a 48 a fine giornata. Fu una giornata di fuoco in tutta la Sicilia ed è stato accertato che 32 richieste di intervento furono evase con l'utilizzo di tutti i mezzi della flotta aerea statale e del personale al massimo dell'orario consentito, dando priorità agli incendi che minacciavano il centro abitato e l'ospedale di Cefalù, e i comuni di Montagnareale, San Marco d'Alunzio e Borgetto . "In tale contesto- sostiene il gip- appare impossibile affermare che, ove anche fosse pervenuta al Coau richiesta di intervento aereo a Moreri Soprani (da dove partì il fuoco che poi arrivò all' agriturismo, n.d.r.), la stessa sarebbe stata esaudita, per giunta mediante un dispiego di mezzi, in termini numerici e di tempo, idoneo ad influire significativamente sul progredire dell'incendio.
Da un lato, infatti, la valutazione da compiersi da parte del centro operativo, pur legata a precisi parametri, sconta un inevitabile margine di discrezionalità tecnica, incensurabile, e di conseguente imponderabilità. D'altro canto la gravità e le caratteristiche degli altri incendi contemporaneamente in corso erano tali da far ritenere che ben difficilmente sarebbe stato possibile distogliere parte della flotta aerea, impegnata a tempo pieno, per il tempo necessario a domare il fuoco che avrebbe poi (con velocità e virulenza imponderabili) raggiunto il Rifugio del Falco". Peraltro nelle stesse perizie emerge che «un intervento aereo ( e, dunque, la relativa richiesta) prima di mezzogiorno, in considerazione delle caratteristiche dell'incendio e del territorio dallo stesso interessato, non appariva giustificato, attesi i parametri di priorità».
Il processo a carico di Anzà e di Mariano La Mancusa ( imputato solo per un altro incendio), ha avuto inizio a luglio e dopo le prime fasi dibattimentali è stato rinviato al 14 ottobre prossimo e unificato con il procedimento nato dall'indagine parallela nei confronti dei forestali Giuseppe Giordano e Gaetano Galletta che dovranno rispondere di omissione in atti d'ufficio Antonio Carro per il reato di falso in atti pubblici.
  
 

15 settembre 2011

FINALMENTE LA SICILIA PERDE IL PRIMATO DEGLI INCENDI



15 settembre 2011

Sicilia senza record incendi nel 2011
di Rosario Battiato

Permangono le perplessità sull’alto costo pagato dalla Regione, nel confronto con le altre. Secondo i primi dati l’Isola (finalmente) perde il ruolo di regina del fuoco.
PALERMO – La Sicilia dei record subisce un timido stop. Lo scorso anno è stata la regina degli incendi, ma nei primi 8 mesi del 2011 ha lasciato il passo ad altre realtà. Merito di un servizio antincendio tra i migliori d’Italia e che costa mediamente 115 milioni di euro all’anno. Tuttavia le falle nel sistema di gestione boschivo dell’Isola restano abbastanza evidenti. Tra le priorità da affrontare la dolosità degli incendi, causa di oltre il 90% dei focolai, secondo dati ufficiosi, e l’altissimo costo della macchina che si occupa della tutela dei boschi, ovvero i circa 25 mila operai forestali che costano 170 milioni di euro all’anno. I dati generali dicono che nei primi otto mesi del 2011 gli incendi sono aumentati del 66%, in controtendenza all’andamento del bilancio positivo del 2010.

L’ultimo rapporto “Ecosistema incendi 2011”, redatto da Legambiente e Protezione Civile, fa il monitoraggio delle azioni dei comuni italiani nell’applicazione della legge quadro in materia di incendi boschi. Dal primo gennaio al 10 agosto 2011 , secondo i dati del Corpo forestale dello Stato - si legge in Ecosistema incendi 2011 - sono già divampati 3.008 incendi boschivi che hanno percorso 16.487 ettari di cui 8.245 boscati e 8.242 non boscati. Rispetto al 2010 si è registrato un aumento del 66% degli incendi e anche della superficie totale percorsa dalle fiamme: ben il 41% in più. Lo scorso anno la Sicilia era stata la regione maggiormente coinvolta dal fuoco, ma quest’anno, pur restando le regioni del sud e le isole le aree più a rischio, la situazione sembra meno complicata. Nei primi otto mesi del 2011 la Calabria risulta essere una delle regioni più “calde” con 486 incendi, seguita da Campania e Sardegna rispettivamente con 389 e 369 roghi. La più estesa superficie boscata si è avuta in Puglia (2.020 ettari), seguita dalla Sardegna (1.829 ha) e dalla Campania (914 ha).
Questi dati, almeno per la porzione siciliana, erano stati anticipati da un’inchiesta del Qds dello scorso 3 settembre. “Fino al 14 agosto abbiamo avuto meno della metà dei fenomeni dello scorso anno – ha spiegato Pietro Tolomeo, dirigente generale del dipartimento regionale delle Foreste – dopo quella data, invece, la media è stata riconfermata”. I problemi in Sicilia sono intanto quelli economici che afferiscono ad un numero di forestali incredibilmente alto se rapportato con altre realtà italiane, e oltretutto è personale che non può essere utilizzato per l’antincendio dove invece lavorano circa 8 mila unità, dei quali 7.200 sono stagionali. La dolosità è un problema da affrontare, ma i Comuni isolani sembrano svolgere un discreto lavoro in tal senso.
Proprio secondo il rapporto dell’associazione del cigno l’80% dei comuni isolani ha svolto un lavoro positivo, anche se questa percentuale va valutata su 77 amministrazioni che hanno risposto al questionario, pari al 27% dei 390 Comuni dell’Isola. Il dato, quindi, è destinato a scivolare più in basso di quello che in effetti si manifesta. L’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco arriva al 50% nel 2011.
Le province più colpite dal fuoco sono Messina e Palermo

PALERMO – La scansione territoriale degli incendi dell’ultimo quadriennio in Sicilia, in attesa dei dati definitivi per il 2011, vede una predominanza costante dei comuni del palermitano, del messinese e dell’agrigentino. Nell’ultimo anno i comuni con incendi nella provincia del capoluogo regionale sono stati ben 49, pari al 13 % del totale dei 390 comuni isolani. Seconda piazza per Messina con 38 comuni percorsi dal fuoco, pari al 10% del totale, seguita da Catania, Enna e Trapani.  Senza fare tragedie bisogna ricordare che non tutta la superficie percorsa dal fuoco diviene inutilizzabile, ma spesso, grazie ad un servizio antincendio assai efficiente, i focolai vengono domati per tempo.  Secondo fonti del dipartimento la superficie boscata del territorio che viene distrutta sarebbe intorno all’1% del totale della superficie percorsa dal fuoco. Si tratta della porzione che, per legge, non deve essere toccata per 5 anni. In ogni caso un prezzo salato si paga comunque. Senza un servizio tempestivo – si agisce entro mezz’ora dalla segnalazione dell’incendio – entro qualche anno, data la media annuale di focolai, nell’Isola non ci sarebbe più nemmeno un albero. Mediamente ci sono un centinaio di interventi al giorno.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2011.

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Incendi, 3 forestali su 4 guardano


di Rosario Battiato

Ambiente. L’emergenza estiva e la gestione dei servizi.
Il punto. Nelle ultime settimane si registra un notevole aumento degli incendi boschivi, in terreni sia privati che pubblici. I roghi vengono spenti grazie al prezioso apporto di precari al servizio del dipartimento foreste.
Le mansioni. Questa circostanza rimane immutata nel tempo: dei 25 mila forestali stagionali, solo 7.200 rischiano, a volte, anche la vita. La maggior parte è impegnata in servizi ritenuti di prevenzione.

PALERMO – Come ogni anno, la triste stagione degli incendi si è abbattuta sull’Isola. Le note dolenti non cambiano: la fonte del fuoco resta quasi esclusivamente, come da tradizione, di natura dolosa, mentre le province più colpite sono state Palermo, Caltanissetta, Messina ed Enna.
Nelle scorse settimane nei boschi di Casaboli, San Martino, Giacalone il fuoco ha percorso ben 150 ettari di boschi. Dal 15 giugno gli interventi coordinati dal Corpo forestale sono stati oltre 4.300, con l’impiego di Canadair costati ben 3,5 milioni.
A fronte di questo stato emergenziale perpetuo, l’Isola deve mantenere un esercito di precari, che, evidentemente, serve poco alla prevenzione, visto che gli interventi del Corpo forestale e del buon sistema regionale di spegnimento, arrivano dopo le segnalazioni delle fiamme già alte.


Articolo pubblicato il 03 settembre 2011.


14 settembre 2011

SALVAGUARDIAMO L'OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI

Assoro. Durante l’ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato due documenti, il primo relativo alla soppressione delle province, il secondo sui pedaggi forestali. Nel primo documento, con voti unanimi il Consiglio esprime la propria e contrarietà per l’eventuale soppressione della Provincia di Enna. Riserva di intraprendere ogni azione di protesta e di lotta democratica, anche di concerto con gli altri Comuni della Provincia e dei rappresentanti istituzionali della Provincia Regionale. Invita i Parlamentari della Provincia di Enna affinchè assumano una precisa posizione politica di contrasto alla prevista soppressione della Provincia di Enna e ciò in difesa degli interessi della popolazione residente”. Relativamente il secondo documento il Consiglio tutto ha redatto un documento di protesta contro la soppressione delle Aziende Foreste Demaniali. “Premesso che, da notizie si è venuto a conoscenza di una bozza, predisposta dall’Assessore Armao, relativa all’abolizione dell’Azienda foresta. Che i forestali hann
o manifestato preoccupazione per l’occupazione, qualora la concessione dei boschi venisse concessa ai privati. Che se l’accorpamento dell’Azienda delle Foreste con il Corpo Forestale producesse una razionalizzazione della spesa sarebbe un fatto positivo. Che l’eventuale concessione della gestione delle foreste venisse ceduta ai privati si rischierebbe la perdita di posti di lavoro, anche se precari, di numerosi operai dell’entroterra siciliana che vivono solamente di questo tipo di reddito. Per tutto ciò il Consiglio, si impegna a vigilare sulla questione, al fine di salvaguardare l’occupazione degli operai forestali per evitare la perdita di molti posti di lavoro nella Regione” 
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12 settembre 2011

CONFINDUSTRIA, LO BELLO: FONDI FAS? TUTTI PERSI. SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO COME 1 MILIARDO PER I FORESTALI

Confindustria, Lo Bello: "Fondi Fas? Tutti persi
perchè non siamo in grado di far progetti seri"

 

"Abbiamo perduto tutti i fondi Fas perche' non siamo stati in grado di mettere in campo progetti seri e anche perche' abbiamo proposto al governo nazionale un progetto di allocazione di questi fondi, semplicemente vergognoso come 1 miliardo per i forestali e tante altre cose che non servono minimamente allo sviluppo ma ad incentivare e valorizzare quel sistema che ha portato la Sicilia al disastro". Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. "Credo che questa crisi possa far riflettere un pezzo della classe dirigente per correggere tutta una serie di errori -ha aggiunto Lo Bello che ieri sera a Taormina e' intervenuto alla seconda festa nazionale de La Destra- che oggi ci penalizzano e ci impongono di mettere in campo politiche di crescita".
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09 settembre 2011

IL PIROMANE E' UN CRIMINALE, CHIUNQUE ESSO SIA!!!

INCENDI

Etna, i roghi devastano il parco
La Forestale: opera di piromani

Le fiamme hanno raggiunto anche i trenta metri di altezza e divorato pini, castagni e querce. Qualcuno ha appiccato il fuoco in almeno tre punti diversi, tutti ad alta quota, nella zona tra Grotta Pergola e Cisternazza, una delle aree verdi più fitte e preziose del vulcano

di TURI CAGGEGI
Un immenso, violentissimo incendio ha devastato nel pomeriggio i boschi del versante nord dell'Etna, in pieno territorio demaniale, all'interno del Parco dell'Etna. La giornata secca e il forte vento hanno alimentato le fiamme che hanno raggiunto anche i trenta metri di altezza, distruggendo un vastissimo patrimonio vegetale costituito da pini, castagni e querce. Una enorme nuvola di fumo e cenere si è propagata per decine di chilometri fin oltre la costa del mar Ionio.

L'incendio, secondo la Forestale, è sicuramente doloso: poco prima delle 4 del pomeriggio, proprio con la consapevolezza che le condizioni climatiche avrebbero favorito il rogo, qualcuno ha appiccato il fuoco in almeno tre punti diversi, tutti ad alta quota, nella zona tra Grotta Pergola e Cisternazza, una delle aree verdi più fitte e preziose del vulcano, in territorio di Randazzo.

L'allarme del servizio antincendio della forestale è scattato quasi subito, ma la zona impervia e il fortissimo vento di tramontana hanno ostacolato gli interventi per lo spegnimento. Dopo pochi minuti sono intervenuti un Canadair e due elicotteri, e intorno alle 18,45 sono arrivati altri due mezzi aerei anfibi AT 802F "Fire Boss" che hanno effettuato alcuni lanci d'acqua sul fronte. Enorme lo sforzo per cercare di fermare le fiamme: gli elicotteri hanno effettuato ben 99 lanci d'acqua, mentre il Canadair e i Fire boss una decina, compreso un lancio di liquido ritardante. All'imbrunire i mezzi aerei hanno dovuto sospendere l'intervento, lasciando sul campo gli uomini delle squadre della forestale di Randazzo, Linguaglossa, Nicolosi, Bronte e Maletto.

Finalmente l'incendio è stato domato e spento in serata, e in attesa della stima dei danni, si sa già che la devastazione provocata dai piromani lascerà una ferita aperta nella natura del Parco per decenni.
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MA CHI CI CREDE PIU'?





SEGRETERIE REGIONALI
​All’​Assessore Regionale delle
​Risorse Agricole ed Alimentari
Prof. Elio D’Antrassi
​All’​Assessore Regionale al
​Territorio e Ambiente
​Dr. Giammaria Sparma
e p.c.​All’​On.le Raffaele Lombardo
​Presidente Regione Sicilia
​Palermo

Oggetto: FORESTALE
Prendiamo atto, con rammarico, che dopo il rinvio della riunione programmata per il 3 Agosto u.s. al fine di riaprire le trattative per il rinnovo del CIRL forestali; a tutt’oggi nessuna convocazione è pervenuta alle scriventi.
Ciò quantunque il rinnovo del CIRL rappresenti uno dei punti, non certo marginali, degli accordi sottoscritti con il Governo.
Se a tale vuoto, che ormai si protrae da circa sei mesi, aggiungiamo gravi situazioni di difficoltà che si registrano nei territori (ritardi inaccettabili nella corresponsione degli emolumenti; incertezze in ordine alle disponibilità finanziarie per il raggiungimento delle giornate di lavoro convenute; confusioni scaturite da circolari emanate in materia di avviamenti e qualifiche; senza, peraltro, alcun confronto con il Sindacato) ne emerge una realtà penalizzante e insostenibile da costringere FAI, FLAI e UILA, sin da subito a proclamare lo stato di agitazione della categoria che, in caso di ulteriori atteggiamenti dilatori e ove in strettissimi tempi non si dovesse realizzare alcun incontro, preannunciano sin da subito la proclamazione dello sciopero generale del settore forestale.
In attesa di riscontro Si porgono distinti saluti.
Palermo, 08 Settembre 2011.
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Ecco gli esiti degli scioperi e delle revoche.
Siamo invece per questo sciopero....... CONDIVISO dai Sindacati e dai Politici.

06 settembre 2011

PANTELLERIA. VIGILE DEL FUOCO COLTO IN FLAGRANTE, STAVA APPICCANDO UN'INCENDIO IN UN TERRENO DI PROPRIETA' DI GIORGIO ARMANI


Dà fuoco al terreno di Armani
preso un pompiere volontario

I carabinieri hanno fermato un trentaduenne che aveva dato alle fiamme un'area in contrada Gadir di proprietà dello stilista

I carabinieri hanno arrestato un vigile del fuoco volontario, Gianluca Salerno, 32 anni, che stava appiccando un incendio in un terreno di proprietà dello stilista Giorgio Armani in contrada Gadir a Pantelleria. Negli ultimi giorni sull'isola sono stati denunciati incendi dolosi e per questo è stato attivato un servizio di controllo per cercare di scoprire i piromani.

Una pattuglia avrebbe notato Salerno alla guida di un ciclomotore nei tornanti che conducono alla parte settentrionale dell'isola ed avrebbe seguito i suoi spostamenti, fino a vederlo lanciare un innesco incendiario attivo, composto da una componente di diavolina, sei fiammiferi e una stecchetta di zampirone, assemblati con nastro isolante e dotato di miccia accesa (nella foto di Salvatore Gabriele Pantelleria news il terreno bruciato).

"L'arresto è il risultato dell'azione di contrasto predisposta dal comando provinciale dei carabinieri di Trapani, dopo alcuni incendi dolosi divampati di recente sull'isola", viene evidenziato dagli investigatori. Gianluca Salerno, residente a Pantelleria, ha dichiarato di essere un vigile del fuoco discontinuo e di avere svolto, durante l'anno, un solo turno di lavoro di appena venti giorni; pertanto - raccontano i militari - il suo gesto avrebbe avuto l'obiettivo di permettergli di essere assunto. Il giovane è stato trasferito a Marsala, per il processo per direttissima.



06 Settembre 2011
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/06/news/d_fuoco_al_terreno_di_armani_preso_un_pompiere_volontario-21294778/








01 settembre 2011

INCENDI: LAVORO FORESTALE MOLTO PREZIOSO



INFERNO DI FUOCO

Inferno di fuoco: un'estate di incendi costata ai siciliani 115 milioni

Dal 15 giugno gli interventi della forestale sono stati 4.300. In fumo circa 150 ettari di boschi, 100 i roghi

PALERMO - Un inferno di fuoco costato 115 milioni di euro. È questo il bilancio di un'estate di incendi non ancora conclusasi ma che ha al suo attivo cifre da bollettino di guerra. Così da una parte all'altra dell'isola da ferragosto in poi sono circa 100 gli incendi che hanno devastato le pinete e le zone boschive della Sicilia.
Ad essere colpite dalle fiamme, che nella maggior parte dei casi, si scoprono essere di natura dolosa o frutto della disattenzione, sono state le province di Palermo, di Caltanissetta ma anche Messina ed Enna. Una mappa che non lascia scampo e che solo nei boschi di Casaboli, San Martino, Giacalone ha fatto andare in fumo ben 150 ettari di boschi. È troppo presto per fare bilanci ma le cifre sono destinate a crescere. Oltre ai danni per l'ambiente non mancano le ripercussioni economiche. È di 115 milioni, appunto, la cifra impiegata nelle operazioni di spegnimento: dal 15 giugno gli interventi del corpo forestale sono stati oltre 4.300 con l'impiego di canadair costati ben 3,5 milioni, tutto questo senza parlare dei costi di elicotteri e altri mezzi aerei.
Purtroppo una triste storia che si ripete ogni anno. Dalla Protezione Civile regionale si nota «un aumento degli incendi dolosi». Allora ci si interroga sui presunti colpevoli e a chi possa procurare un utile l'incendio di vasti territori, tante le voci che si inseguono diventando molto spesso un ritornello da leggenda metropolitana.
Ma dalla forestale si tende a sgomberare il campo da ipotesi e a ribadire: «Se un incendio devasta un territorio in quella zona non ci si può lavorare per almeno cinque anni».
31 agosto 2011   

30 agosto 2011

L'ESERCITO AL POSTO DEI FORESTALI

Filippo Di Matteo Sindaco di Monreale

Incendi a Monreale
"Intervenga l'esercito"

Appello del sindaco dopo i roghi degli ultimi giorni. "Sappiamo benissimo che si tratta di fenomeni dolosi, provocati in modo scientifico e criminale"
 

La giunta comunale di Monreale ha dichiarato lo stato di emergenza per i vasti incendi che hanno devastato il territorio, l'ultimo ieri in zone abitate di Piano dei Geli a San Martino delle Scale. Nel corso della seduta straordinaria è stato deciso inoltre di richiedere al ministro della Difesa dell'intervento dell'esercito per garantire un maggiore controllo del territorio.

"Non dobbiamo abbassare la guardia  -  dice il sindaco Filippo Di Matteo  -  quella contro gli incendi è una battaglia che richiede la collaborazione di tutti. Sappiamo benissimo che si tratta di fenomeni dolosi, provocati in modo scientifico e criminale per creare disagio e dobbiamo intervenire in tutti i modi per bloccare questi episodi al fine di tutelare il nostro territorio".

Il patrimonio boschivo comunale già da diversi anni è interessato da incendi certamente di natura dolosa. "Questa situazione  -  continua il primo cittadino  -  oltre a provocare un eccezionale depauperamento del patrimonio boschivo, causa ingenti danni anche al patrimonio strutturale". Conclude Di Matteo: "Gli sforzi sino a oggi compiuti non bastano a garantire la sicurezza e non disponiamo di idonee risorse finanziarie e umane: a questo punto è opportuno l'intervento dell'esercito per un maggiore presidio del territorio".

Il vicesindaco e deputato regionale, Salvino Caputo, 

 sollecita pure l'intervento della Protezione civile della Regione per intensificare la vigilanza e ha chiesto una seduta della commissione Antimafia dell'Ars per valutare il pericolo di interessi della criminalità organizzata.

 


29 agosto 2011

PROGETTI DI PREVENZIONE BOCCIATI DALL'ASSESSORATO

La Regione boccia se stessa
In fumo nove milioni


lunedì 18 luglio 2011
di Accursio Sabella

Quasi cinque milioni per l’adeguamento tecnologico e strutturale delle sale operative del Comando del Corpo Forestale. Poco meno di un milione per la manutenzione delle piste forestali. Mezzo milione per la realizzazione di riserve idriche per l’antincendio boschivo. Sono solo i più “grossi” finanziamenti europei richiesti da un ramo dell’amministrazione regionale e “respinti” da un altro ramo della stessa amministrazione. In totale sono ventinove, per una spesa totale di oltre 9,2 milioni di euro. Somme che la Sicilia non potrà spendere perché la Regione ha deciso di “bocciare” se stessa.

L’incredibile vicenda coinvolge, da un lato, il Dipartimento regionale delle Foreste che ha proposto i progetti di prevenzione antincendio, dall’altro, l’assessorato regionale all’Agricoltura che li ha respinti, tutti con la stessa motivazione: “Documentazione incompleta”.

Il caso è stato sollevato da Giulia Adamo, presidente del gruppo dell’Udc all’Ars. “Una situazione incredibile – ha commentato – Siamo di fronte a uffici pubblici che bocciano progetti di altri uffici pubblici, per lo più della stessa amministrazione”. Un paradosso, se si pensa alle difficoltà della stesa Regione di spendere fondi europei. I progetti del dipartimento delle Foreste sono stati presentati a valere sulla misura 226 del Piano per lo sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 dal titolo “ricostituzione del potenziale forestale e introduzione di interventi preventivi”. L’assessore all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, ha annunciato una indagine che verificherà i motivi della bocciatura dei progetti che riguardavano, oltre a quelli citati, soprattutto opere di realizzazione e manutenzione di torrette in legno per l’avvistamento degli incendi e opere di manutenzione e adeguamento tecnologico dei centri operativi dell’Ispettorato Foreste. Niente da fare. Con la bocciatura dei progetti, quei soldi che l’Europa aveva destinato alla Regione per la lotta agli incendi, sono andati miseramente… in fumo.
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22 agosto 2011

SIETE VERAMENTE TUTTI SORDI

21/08/2011

Incendi. Apprendi: “A nulla servono le esperienze in Sicilia degli anni passati”

“Se c’e una cosa che non mi piace dire e’ l’avevamo detto. Gia’ a luglio avevo segnalato la mancanza di coordinamento e di prevenzione negli incendi che avevano e continuano a devastare il nostro territorio.Tutti sordi”. Lo afferma il Vice Presidente della Commissione Attività Produttive dell’ARS, Pino Apprendi.
“Boschi distrutti, piante rare del mediterraneo scomparse – aggiunge Apprendi – e il tutto e’ accompagnato da un bollettino di guerra che fa i conti solo con la generosità delle forze in campo. Vigili del fuoco, operai forestali, rappresentanti delle forze dell’ordine che tentano dl arginare i danni. Un solo metodo nella lotta agli incendi boschivi: repressione”.
“Basta – continua il parlamentare del PD  – possibile che non vengono individuate responsabilità sulla assenza di un piano di prevenzione adeguato ai nostri tempi? Dobbiamo dire grazie al fatto che questo anno l’estate non e’ stata torrida come lo scorso anno e ciò nonostante, appena aumenta la temperatura di qualche grado vediamo sorvolare il nostro cielo dai magici Canadair. Che spettacolo! Continua a mancare la prevenzione e il coordinamento delle forze in campo. La prevenzione costa molto meno della repressione, i volontari non vengono utilizzati per le loro capacita’ e disponibilità . Forse queste condizioni stanno bene a qualcuno. Per la protezione civile regionale dobbiamo andare a: “chi l’ha visto”?. Del generalissimo della guardia forestale non sappiamo nulla. Aspettiamo che il governo nazionale adegui l’organico dei vigili del fuoco in Sicilia agli standard del centro nord e che vengano impiegati i volontari anche per la prevenzione”.

Egregio On. Apprendi i lavoratori forestali a gran voce Le chiedono il riordino del settore affinchè l'accordo del 14 maggio 2009 diventi legge, ridando così dignità ad una categoria di precari più anziana, i proclami invece lasciano il tempo che trovano.Questo si deve.

21 agosto 2011

PRIVATIZZAZIONE = LICENZIAMENTO

Lavoro. Calabria: protesta dei forestali contro i tagli della finanziaria

Reggio Calabria, 09-12-2004

Scesi nelle strade, in varie citta', migliaia di lavoratori Scesi nelle strade, in varie citta', migliaia di lavoratori


In Calabria esplode la rabbia degli 11 mila operai  forestali. In migliaia, sono scesi per le strade in varie città aderendo alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil. I lavoratori forestali calabresi hanno bloccato i collegamenti stradali ferroviari ed aerei, isolando di fatto la regione Calabria dal resto d'Italia.
A scatenare la rabbia dei forestali, con al fianco anche pubblici amministratori, è stata l' eliminazione dalla legge finanziaria di uno stanziamento di 160 milioni di euro destinato al comparto e indispensabile al mantenimento dei posti di lavoro.

I blocchi riguardano cinque punti nevralgici per il sistema dei trasporti: l'autostrada Salerno-Reggio Calabria; l'aeroporto di Lamezia Terme; gli imbarcaderi di Villa San Giovanni; la stazione ferroviaria di Lamezia Terme e la statale 106 jonica. I blocchi, nonostante il cattivo tempo che imperversa su tutta la regione, stanno continuando e, spiegano i segretari regionali di Cgil-Cisl e Uil, proseguiranno a oltranza "fino a quando da Roma non verrà comunicato che il finanziamento di 160 milioni di euro è stato ripristinato". Anzi, Il segretario calabrese della Cisl, Luigi Sbarra, ha affermato: "Siamo pronti ad azioni eclatanti, cioè a trasferirci tutti e 11mila a Roma". 
Notizie collegate: 

Politica e sindacato:
reazioni al blocco dei forestali

Pittelli (FI) “Domani se ne occuperà il Governo”

''Il Governo gia' da domani si occupera' della questione dei forestali calabresi''. A riferirlo, in una dichiarazione, e' stato Giancarlo Pittelli, deputato di Forza Italia e coordinatore del partito in Calabria. ''Assicurazioni in tal senso - aggiunge Pittelli - mi sono state fornite personalmente dal ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, il quale domattina portera' la questione all' attenzione del Consiglio dei ministri per la ricerca di una soluzione del problema, quanto meno per l' apertura di un tavolo tecnico che consenta di sbloccare l' attuale situazione attraverso l' inserimento della questione dei forestali nel maxiemendamento del Governo alla Legge Finanziaria. Un impegno in tal senso e' stato assunto anche dal viceministro all' Economia, Mario Baldassarri''. ''Intanto - sostiene ancora il deputato di Forza Italia - bisogna ringraziare i prefetti e i questori calabresi che stanno garantendo che una giusta protesta sindacale non debordi in una questione delicata di ordine pubblico. In particolare, desidero ringraziare il prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace, col quale sono in costante e continuo contatto, che si e' preoccupato di risolvere i gravissimi problemi del trasporto pubblico che si sono creati in Calabria in questa giornata di protesta''.


Pse: “Inefficiente la politica del governo

''Denunciamo pubblicamente le inefficienze dell'attuale politica governativa che continuando a ignorare i drammatici problemi del Mezzogiorno alimenta sempre di piu' a livello di base i conflitti sociali e penalizza cosi' le fasce piu' deboli della popolazione''. E' quanto sostengono in una nota i componenti del coordinamento cittadino di Cosenza del Pse-Lista Mancini. ''Il Pse-Lista Mancini auspica - hanno concluso - percio' che tutte le forze politiche e sindacali si attivino per l'immediata risoluzione di questo problema e della generale emergenza occupazionale in cui versa l'intera regione''.

PRC “Blocchi giusti, cosa aspetta il Governo ad intervenire”

''Cosa aspetta il governo ad intervenire per garantire il lavoro agli operai forestali in lotta?''. Lo dichiara Paolo Ferrero, responsabile Economia e Lavoro di Rifondazione Comunista. ''Com'era prevedibile - prosegue Ferrero - in queste ore la tensione in Calabria sta aumentando e i lavoratori hanno giustamente deciso di prolungare i blocchi ad oltranza. Invece di continuare a menare il can per l'aia, il governo garantisca immediatamente le coperture finanziarie necessarie. Lo faccia subito, risparmiando disagi a tutti. Intanto - conclude - sara' comunque obbligato a cedere, perche' i forestali giustamente non si lasceranno licenziare''.


Angius e Violante “Un macigno sulla regione”

La scelta del governo di porre la fiducia sulla Finanziaria che non prevede 160 milioni di euro per garantire l'occupazione degli 11mila forestali calabresi "è un ulteriore macigno sulla gia' grave situazione economica della Calabria". Lo affermano in una nota Gavino Angius e di Luciano Violante,presidenti dei gruppi Ds di Senato e Camera, i quali precisano di essere "al fianco dei lavoratori e dei sindacati" e si impegneranno "perchè arrivino risposte adeguate". "La mancata previsione della copertura finanziaria per i lavoratori forestali calabresi, all'interno della legge di bilancio proposta dal governo Berlusconi, costituisce –dicono Angius e Violante- un atto gravissimo per gli 11 mila forestali calabresi e per le loro famiglie.Consideriamo assolutamente irresponsabile l'atteggiamento di questo governo. E' una notizia che conferma ulteriormente le nostre preoccupazioni nei confronti di una manovra che penalizza i lavoratori, il Mezzogiorno, la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale. Siamo egualmente preoccupati per queste migliaia di famiglie che dopo aver assistito agli spot televisivi sulla riduzione delle impostevedono a rischio la loro stessa sopravvivenza".

Filippelli (Udeur) “La protesta non si fermerà finchè non vengano riconosciuti i diritti dei forestali”

''La protesta dei calabresi non si fermera' finche' non saranno riconosciuti i sacrosanti diritti dei forestali: siamo pronti a fare una rivoluzione per questo''. Lo ha detto il senatore dei Popolari-Udeur e sindaco di Ciro' Marina, Nicodemo Filippelli, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Ho gia' presentato - ha aggiunto - una serie di emendamenti alla Finanziaria volti a ripristinare i fondi per la forestazione in Calabria e per promuovere l'occupazione in questo settore strategico per la nostra regione spero che tutti i parlamentari calabresi, soprattutto quelli di maggioranza li sottoscrivano e si impegnino in questa battaglia per creare un futuro occupazionale migliore in Calabria''. ''Lancio un appello a tutti i senatori calabresi - ha proseguito Filippelli - per costituire un coordinamento per seguire il problema dei forestali in maniera piu' unitaria e incisiva, onde evitare che una notizia non concordata possa sembrare il risultato di un contrasto, cosa che non c'e' e non ci puo' essere su un problema come questo che riguarda l'unica vera economia produttiva e fonte di lavoro della Calabria voglio anche ricordare che il preziosissimo lavoro dei nostri forestali ha salvato in molti casi il nostro territorio dal dissesto idrogeologico e ci ha preservato da frane ed altre calamita' naturali''.


Veraldi (Margherita): “Serve parola risolutiva di Berlusconi”

''Occorre fare presto. Serve una parola risolutiva del Presidente del Consiglio e di un Governo che sta decidendo di porre la fiducia sulla Finanziaria infischiandosene dei lavoratori forestali e di quello che puo' avvenire nella nostra Regione''. E' quanto sostiene in una nota il senatore della Margherita, Donato Veraldi, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Noi siamo pronti - ha aggiunto - a votare in aula gli emendamenti proposti non solo dalla opposizione ma anche quelli dei parlamentari della maggioranza per porre fine ad una condizione assolutamente fuori controllo e penosa per la sottovalutazione colpevole di un problema forte e che inchioda migliaia di famiglia sul crinale del dubbio di un futuro tranquillo e sereno''. ''Soltanto nelle ultime ore - ha proseguito Veraldi - esponenti autorevoli della maggioranza, compresi quelli presenti nel Governo, hanno compreso il dramma dei forestali calabresi; e questa condotta, ipocrita ed irresponsabile, e' ancor piu' intollerabile in considerazione che sarebbe bastato che il Governo facesse sapere, in tempo e nelle sedi opportune, il suo pensiero e le iniziative messe in campo per fronteggiare una emergenza''.

Villari (DL) “L’ennesima beffa per il mezzogiorno”

''E' l'ennesima beffa a danno del Mezzogiorno, penalizzato in una Finanziaria con cui il governo distanzia sempre piu' il Sud dal resto del Paese''. Riccardo Villari, responsabile Mezzogiorno della Margherita, commenta cosi' i tagli previsti dalla legge di bilancio alla forestazione in Calabria.
''Come sempre sono a rischio i posti dei lavoratori del Mezzogiorno, ben undicimila che potrebbero trovarsi in mezzo a una strada con le loro famiglie, e ancora una volta i tagli, 160 milioni di euro cancellati alla forestazione in Calabria, sono totalmente indiscriminati. Ed infatti - conclude Villari - colpiscono figure essenziali che hanno funzioni e compiti estremamente delicati per la tutela del territorio italiano''.


Nerozzi (CGIL) bloccato a Lamezia “Protesta giusta”

''Come sindacalista trovo irresponsabile che un Governo non faccia una convocazione a fronte di un problema che investe undicimila lavoratori e le loro famiglie perche' mette in discussione il loro posto di lavoro''. A sostenerlo e' stato Paolo Nerozzi, segretario nazionale confederale della Cgil, che oggi e' rimasto bloccato all' aeroporto di Lamezia Terme per la manifestazione degli operai forestali. Nerozzi, infatti, era diretto a Catania per partecipare ad un convegno, ma e' stato impossibilitato a raggiungere la Sicilia per la protesta in corso. ''Si riducono le tasse ai ricchi - ha aggiunto Nerozzi - e si colpiscono le persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Oggi parliamo dei forestali, domani di tutto il settore agricolo. Entrambi hanno salari bassi''. ''Come passeggero - ha proseguito l' esponente della Cgil - di fronte ad una iniziativa di lotta che peraltro ho contribuito a fare, non posso che dichiarare che e' giusto che ne paghino le conseguenze tutti. Io perdo un volo oggi, ma undicimila lavoratori perdono un posto di lavoro per sempre''.

Pappaterra (Sdi) “Governo e Regione irresponsabili”

''Non era mai accaduto prima di trovarci di fronte a tanta irresponsabilita' da parte del Governo nazionale e a tanta debolezza di quello regionale, che non hanno saputo trovare in tempo giusto le soluzioni necessarie per rifinanziare il settore idraulico-forestale''. Lo ha detto il deputato dell'Ulivo, Domenico Pappaterra, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''In queste ore - ha aggiunto - ho letto sulle agenzie, che il Ministro Gasparri incontrera' il Ministro dell' Economia per studiare tutte le possibili soluzioni al fine di ripristinare i fondi per la forestazione in Calabria. Sarebbe stato meglio che la soluzione, il Ministro Gasparri, l'avesse trovata nel mese di settembre quando, il Consiglio dei Ministri di cui fa parte ha approvato il disegno di legge finanziaria o nel mese di novembre allorquando con un atteggiamento di tracotanza politica e' stato posto il voto di fiducia sulla Legge Finanziaria che non conteneva i fondi per la forestazione, senza costringere migliaia di padri di famiglia alla drammatica presa di posizione di queste ore''. ''L' unica cosa che possono fare - ha concluso Pappaterra - e' restituire il mal tolto ai forestali calabresi e poi andarsene a casa lasciando la Calabria ed il Paese nelle mani di una classe dirigente piu' capace e piu' responsabile di loro''.


Chiarella (AN) “Serve intervento Alemanno”

Sulla vicenda dei forestali calabresi il capogruppo di An, Egidio Chiarella, ha inviato oggi al ministro Alemanno la seguente lettera:
“Deputati e Senatori della Calabria, tra i quali in prima linea anche i parlamentari di An, si sono mobilitati per scongiurare, presentando alcuni Emendamenti alla Finanziaria, il paventato pericolo di un possibile non inserimento, nel Bilancio della Stato, della somma necessaria ad assicurare il lavoro a circa undicimila Forestali.
Ti informo che due anni fa, il governo della Calabria, in sintonia con quello Nazionale, aveva assicurato la definitiva stabilizzazione dei lavoratori nel settore interessato. Siamo al Paradosso! Il Consiglio regionale ne discuterà lunedì prossimo. I capigruppo della Maggioranza, insieme all’Assessore del ramo, senza ricevere nessuna risposta, hanno da tempo chiesto un incontro con il Ministro Siniscalco.
Intanto Pesanti blocchi stradali e ferroviari stanno già evidenziando “La portata Storica” della manifestazione di protesta dei lavoratori Forestali in questo momento in atto.
Alleanza Nazionale che ha le radici nel sociale non può stare a guardare.
La Forestazione, insieme All’Agricoltura, che tu hai risollevato dopo anni d’immobilismo, sono parte fondamentale dell’economia Calabrese.
Gli operai che rischiano il posto di lavoro sono indispensabili per la salvaguardia del territorio calabrese, minacciato da continui dissesti idrogeologici.
E’ necessario un tuo urgente autorevole intervento, anche a supporto, dell’annunciato impegno in questa finanziaria a favore del Sud”.

Loiero: “Questo Governo scherza col fuoco”

''Questo Governo di centrodestra non si rende conto di giocare col fuoco in Calabria. La situazione dei forestali e' esplosiva. Non era mai avvenuto che un problema tanto delicato fosse trattato con tanta improvvisazione''. Lo afferma, in una dichiarazione, Agazio Loiero, candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Calabria e vicepresidente dei deputati della Margherita. ''E' del tutto chiaro - aggiunge Loiero - che la vecchia idea della Lega, che ha influenzato in questi anni in maniera decisiva le politiche del Governo nazionale in chiave antimeridionale, si e' in questo caso coniugata con l' insignificanza del Governo regionale di centrodestra. E' grave dover registrare negli ultimi tempi in Italia un fatto nuovo e schizofrenico. Per un verso la maggioranza politica afferma un rivendicazionismo alla rovescia, con un nord punitivo nei confronti del sud, e per l' altro verso Tremonti, che di queste politiche e' stato l' alfiere, viene nel Mezzogiorno a chiedere consenso per la Cada delle liberta' da usare poi in chiave antimeridionale. Purtroppo si sottovaluta che in questo territorio si puo' accendere da un minuto all' altro una pericolosa miccia. Possibile che nessun prefetto e nessun questore sia in grado di far capire quello che puo' capitare nel Mezzogiorno, ed in Calabria in particolare?''.


De Petris (Verdi) “Attacco irresponsabile del Governo all’occupazione”

''Il mancato finanziamento della legge sulla forestazione e' un attacco irresponsabile del Governo nazionale all' occupazione ed alle risorse ambientali della Regione Calabria''. E' quanto sostiene la senatrice dei Verdi e capogruppo in commissione agricoltura, Loredana De Petris, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Rischiano di essere licenziati - ha aggiunto - undicimila lavoratori. Per questo invitiamo il Governo ad accogliere gli emendamenti dell' opposizione che prevedono il finanziamento per i forestali della Calabria, cosi' come a ripristinare interamente l' indennita' di disoccupazione per i lavoratori agricoli, un altro taglio insopportabile in particolare per il meridione''.

Gentile (FI) “Risolveremo il problema”

''Risolveremo il problema degli operai forestali''. Lo ha detto Antonio Gentile, senatore di Forza Italia, in una dichiarazione fatta a conclusione di un incontro che ha avuto con il presidente della Commissione bilancio, Azzollini. ''Con l' approvazione della Finanziaria ormai agli sgoccioli - afferma Gentile - daremo una risposta certa a migliaia di lavoratori. A loro dico di essere tranquilli e di interrompere qualsiasi manifestazione di protesta, che avrebbe il solo fine di limitare i servizi dello Stato e di procurare conflittualità con il resto della popolazione. I forestali sono nel nostro cuore e non hanno bisogno di essere spalleggiati da sindacalisti a corto di memoria. Alla sinistra chiedo di dire cosa ha fatto in tutti questi anni per i forestali: niente. Come e' possibile che questi signori che hanno votato contro i provvedimenti analoghi presentati e approvati due anni fa si ergano oggi a paladini dei difensori dei deboli. La sinistra pensi alle sue travi, ai forestali ci penseremo noi''.

Bellini (CISL) “Futuro incerto per la più grande azienda calabrese”

''La Cisl esprime pieno sostegno ai lavoratori forestali calabresi in lotta''. Lo afferma il segretario confederale della Cisl Renzo Bellini, il quale richiama che ''la mancata previsione nel testo della Finanziaria dei trasferimenti destinati all'Afor, la piu' grande azienda calabrese, mette a rischio 11.000 posti di lavoro, che in una realta' come quella calabrese si traducono in un futuro incerto per altrettante famiglie, con conseguenze drammatiche per tutto il tessuto sociale gia' fortemente compromesso''. ''E' la conferma della disattenzione del Governo, che la Cisl fermamente contrasta, nei confronti del Mezzogiorno. Inoltre conclude Bellini si penalizza una seria politica ambientale, che e' presupposto di uno sviluppo sostenibile, rispetto al quale i lavoratori forestali, nell'interesse di tutto il Paese, sono insostituibili protagonisti''.

Trematerra (UDC) “Ineccepibile il ruolo della Regione”

''Il comportamento della Regione sui forestali e' stato ineccepibile''. E' quanto sostiene in una nota il senatore e segretario regionale dell'Udc, Gino Trematerra. ''In particolare - ha aggiunto - il direttore generale della forestazione, Rosario Calvano, ha lavorato alacremente ed in silenzio, mentre la sinistra pensava a strumentalizzare bisogni impellenti: con questa gente non si puo' parlare e penso che rimarranno male dopo che avremo approvato l' emendamento''


Ass. Basile “Legittime le richieste degli operai”

''Sono legittime le richieste degli undicimila operatori idraulico forestali, ma bisogna evitare strumentalizzazioni buone solo per chi pensa di poter cinicamente sfruttare questo momento in chiave di mera speculazione politica, cavalcando con demagogico populismo uno stato di effettivo disagio denunciato per primo dalla stessa Giunta Regionale''. E' quanto afferma in una nota l' assessore regionale all' Ambiente, Domenico Antonio Basile, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Sono convinto - ha aggiunto Basile - che sara' trovata la soluzione alle istanze di questi lavoratori, per come d' altronde la Regione ha gia' provveduto a sollecitare rivolgendosi alle istituzioni centrali. A conferma di cio', le dichiarazioni del ministro Maurizio Gasparri che ha gia' annunciato un incontro con il ministro Siniscalco per studiare tutte le possibili soluzioni per ripristinare i fondi per la forestazione''. ''Grazie all' azione forte ed incisiva del Governo Berlusconi e della Giunta Chiaravalloti - ha concluso l' assessore regionale all' Ambiente - la Calabria oggi ha grandi potenzialita' per essere tra le regioni protagoniste per il rilancio del Sud e non intendiamo perdere questo importante treno per lo sviluppo''.

Commodari (Rifondazione) “Irresponsabile scelta del Governo”

''L' assenza di copertura finanziaria per i forestali calabresi per i prossimi tre anni, per evidente volonta' del centrodestra, e' la dimostrazione di quanto il governo Berlusconi ha a cuore i drammatici problemi del mezzogiorno e della Calabria''. A sostenerlo e' stato Pino Commodari, di Rifondazione comunista. ''Siamo di fronte - ha aggiunto Commodari - ad una scelta politica irresponsabile del Governo, che abbandona a se stessa la Calabria. Siamo a fianco del lavoratori che lottano per la difesa del posto di lavoro, per la loro stabilizzazione, per il rilancio dell' occupazione in questo settore, per la messa in sicurezza del nostro territorio, per continuare a garantire un processo di riforestazione e piu' in generale per un futuro sicuro e migliore a questa regione. La lotta, riteniamo, deve continuare fino a quando il governo e la sua maggioranza non garantiranno gli stanziamenti necessari''.

Oliverio (DS) “Pisanu convochi le parti a Roma”

Una richiesta al ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, a convocare le parti sociali a Roma per trovare una soluzione al problema degli operai forestali calabresi e' stato rivolto dal presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che si trova insieme ai manifestanti al blocco realizzato sull' autostrada. Oltre a lui sono presenti sindaci, consiglieri regionali e parlamentari. Damiano Guagliardi, consigliere regionale del Prc, ha rivolto un invito alle forze politiche a stare vicine ai lavoratori ''perche' - ha detto - c' e' in gioco il futuro di 11 mila famiglie che non possono essere abbandonate. L' asse Berlusconi-Bossi - ha aggiunto - non puo' cancellare questa terra, gia' alle prese con mille emergenze''. Luigi Incarnato, consigliere regionale dello Sdi, invece, ha esortato i suoi colleghi, nel caso in cui la vertenza non trovasse uno sbocco, a dimettersi in massa.

Meduri (Margherita) a Gasparri (AN) “Ci vuole senso del pudore”

'Solo ora il ministro Gasparri sente il bisogno di parlare con il suo collega Siniscalco per affrontare il problema dei forestali calabresi? Ci vuole un po' di senso del pudore e non continuare a dire bugie''. Lo afferma Luigi Meduri, deputato della Margherita, facendo riferimento alla dichiarazione del ministro Gasparri sulla protesta dei forestali. ''Ma il deputato Gasparri - aggiunge Meduri - eletto in Calabria, non e' anche Ministro della Repubblica? Dopo avere votato la Finanziaria in Consiglio dei ministri ed avere dato il proprio assenso collegiale ad ogni iniziativa del governo sulla manovra economica, Gasparri si accorge solo ora della mortificazione dei lavoratori forestali? ''.
Alleanza Nazionale della Calabria chiede l’intervento di Berlusconi

''La classe dirigente ed i militanti tutti di An della Calabria, nell' esprimere la piu' incondizionata solidarieta' ai lavoratori in sciopero, ti pregano d' intervenire immediatamente per far approvare l' emendamento gia' predisposto dal Ministro delle politiche agricole e forestali''. E' quanto sostiene il coordinatore regionale di An della Calabria, Guglielmo Rositani, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio sulla vicenda dei lavoratori forestali. ''Il ministro Alemanno - ha aggiunto - e' da tempo personalmente impegnato a trovare la via d' uscita per scongiurare la perdita del lavoro di ben 11.000 dipendenti dell' Azienda forestale regionale della Calabria (Afor). Una tale ipotesi sarebbe devastante per l' intera economia calabrese e per l' immenso patrimonio boschivo della regione che non sarebbe piu' salvaguardato e quindi non piu' in grado di produrre occasioni di sviluppo e di crescita in termini sociali ed economici. Si tratta di un taglio dalla Finanziaria di 160 milioni di euro pari al 60% del bilancio dell' Afor, in sostanza la chiusura''. ''Certo - ha concluso Rositani - che anche in questa grave circostanza, la tua sensibilita' umana e politica ti aiutera' a trovare la positiva soluzione, in attesa, con la stima di sempre invio a nome di tutti gli elettori calabresi di An e mio personale''.


Di Iacovo (UIL) “Difendiamo i diritti degli operai”

''Ancora una giornata campale per difendere il diritto al lavoro di 11.000 lavoratori forestali. Ancora necessita' di ricorrere alle forme estreme, come il blocco di tutte le arterie calabresi, per attirare l' attenzione su un problema come quello della stabilizzazione delle attivita' di forestazione''. E' sostiene in una nota il segretario generale della Uil di Cosenza, Benedetto Di Iacovo, sulla protesta dei lavoratori forestali. ''Il governo Chiaravalloti - ha aggiunto - ove fosse necessario evidenziarlo, non e' tenuto in nessuna considerazione dal governo Berlusconi e di questo noi faremo di tutto per evitare che a pagare le conseguenze siano solo i lavoratori e i pensionati calabresi''. ''Per queste ragioni - ha concluso - ove non ci saranno immediate risposte, la lotta si fara' ancora piu' dura e le sue forme saranno sempre piu' eclatanti''.

Sbarra (CISL) “Da Roma nessun segnale”

''Al momento non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione. Registriamo distrazione e disattenzione da parte nazionale e tutto cio' mentre cresce la tensione, l' allarme e la preoccupazione dei lavoratori in tutte e le manifestazione programmate in Calabria''. A dirlo e' stato il segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, che ha anche annunciato che la protesta andra' avanti ad oltranza in attesa di un segnale da Roma. ''Chiediamo al governo - ha ribadito il sindacalista - di aprire un tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati per parlare di questa partita. Vogliamo avere certezza riguardo ai finanziamenti. Intendiamo rilanciare l' esigenza di un tavolo nazionale per discutere del futuro della forestazione calabrese e su come ripristinare e finanziare i 160 milioni di euro per garantire l' occupazione''. Sbarra, che si trova insieme ai forestali che hanno bloccato gli imbarcaderi a Villa San Giovanni, ha anche voluto lanciare un messaggio alla cittadinanza. ''Siamo veramente vicini ai tanti cittadini che stanno subendo disagi - ha detto - ma chiediamo comprensione perche' stiamo difendendo il sacrosanto diritto al lavoro di 11 mila famiglie calabresi''. Le manifestazioni, nonostante le inevitabili tensioni tra lavoratori e coloro che sono rimasti bloccati, stanno procedendo senza problemi di ordine pubblico. Al riguardo Sbarra ha manifestato apprezzamento per l' atteggiamento delle forze dell' ordine che, ha detto, ''stanno interpretando adeguatamente la rabbia, la protesta e la disperazione della gente. Siamo grati alle forze dell' ordine - ha proseguito Sbarra - per questa sensibilita', per questa comprensione verso un dramma collettivo che coinvolge migliaia e migliaia di calabresi''.

Margherita della Calabria “Sosteniamo la protesta degli operai”

Sostegno alla protesta degli operai forestali e' stata espressa dalla segreteria regionale della Margherita riunitasi a Lamezia Terme. ''I tagli forsennati della Finanziaria - e' scritto in una nota - votata anche da ministri e parlamentari calabresi che solo oggi si accorgono del danno che si fa alla nostra regione, mettono in ginocchio la Calabria e provocano una tensione sociale altissima come non si era mai vista nella nostra terra. La politica antimeridionale del Governo Berlusconi e il fallimento totale dei governi regionali di centrodestra, crea una situazione mortificante per decine di migliaia di lavoratori calabresi che si trovano in una condizione gravissima e senza prospettive per il futuro''. ''La Margherita calabrese - e' aggiunto nella nota - ha poi ricordato le decine di vertenze sindacali bloccate da anni, con migliaia di posti di lavoro a rischio in tutti i settori economici e produttivi, nella grande e piccola industria, nei servizi come nel commercio e nell' artigianato''. ''Si tratta - conclude - del fallimento complessivo della politica economica del Governo nazionale, ma anche la piu' totale incapacita' del centrodestra calabrese di rappresentare a Roma la gravita' della situazione calabrese che rischia di scivolare in una situazione altamente esplosiva''.

Veraldi (Margherita) “Occorre fare presto. Serve la parola risolutiva del Presidente del Consiglio”

''Occorre fare presto. Serve una parola risolutiva del Presidente del Consiglio e di un Governo che sta decidendo di porre la fiducia sulla Finanziaria infischiandosene dei lavoratori forestali e di quello che puo' avvenire nella nostra Regione''. E' quanto sostiene in una nota il senatore della Margherita, Donato Veraldi, circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Noi siamo pronti - ha aggiunto - a votare in aula gli emendamenti proposti non solo dalla opposizione ma anche quelli dei parlamentari della maggioranza per porre fine ad una condizione assolutamente fuori controllo e penosa per la sottovalutazione colpevole di un problema forte e che inchioda migliaia di famiglia sul crinale del dubbio di un futuro tranquillo e sereno''. ''Soltanto nelle ultime ore - ha proseguito Veraldi - esponenti autorevoli della maggioranza, compresi quelli presenti nel Governo, hanno compreso il dramma dei forestali calabresi; e questa condotta, ipocrita ed irresponsabile, e' ancor piu' intollerabile in considerazione che sarebbe bastato che il Governo facesse sapere, in tempo e nelle sedi opportune, il suo pensiero e le iniziative messe in campo per fronteggiare una emergenza''.

Adamo (DS) “Rinnovare il patto Regione-Governo”

''In questi anni, grazie alla scelta fatta dal Governo D' Alema e dalla giunta di centrosinistra che per solo otto mesi ha governato la Regione, sono andati avanti processi di riorganizzazione del settore, di trasparenza e di stabilizzazione dei lavoratori forestali''. A sostenerlo, in una dichiarazione, e' Nicola Adamo, segretario dei Ds della Calabria. ''Sarebbe un grave fatto politico e una vera e propria violenza sociale - aggiunge Adamo - se oggi non si rinnovasse un patto tra la Regione e il Governo per un nuovo piano triennale. Fanno bene, dunque, i lavoratori forestali a non mollare fin quando il Governo non assuma la decisione di rispondere a questa domanda. I Ds calabresi sono impegnati nel pieno sostegno alla lotta dei lavoratori idraulico-forestali''. Lo afferma, in una dichiarazione, Nicola Adamo, segretario regionale della Calabria dei Ds. Secondo Adamo, ''la cancellazione del finanziamento delle attivita' idraulico-forestali per la Calabria nella Finanziaria dello Stato e' una scelta politica netta e chiara da parte del governo Berlusconi. Vogliono agire contro la Calabria. Sembra essere quasi una predeterminazione: vogliono rispettare fino in fondo il patto stipulato con Bossi. E' la decisione che scaturisce da quella cultura bossiana per dare una rappresentazione della Calabria di regione assistita e sprecona. Non e' cosi'. Senza le attivita' dei lavoratori forestali la cura e la manutenzione del territorio sarebbe stata ancora piu' scarsa, con gravi conseguenze sulla tenuta dell' assetto idrogeologico della Calabria''.

Belcastro (CISL) “Governo dichiaratamente nordista”

''La Calabria e' messa in ginocchio dall' insensatezza di questo Governo che ha deciso con un colpo di spugna dalla sera alla mattina di tagliare 11.000 forestali non inserendo nella manovra Finanziaria adeguata copertura per le loro attivita' per il triennio 2005-2007''. Lo ha sostenuto il segretario generale della Cisl di Cosenza, Giuseppe Belcastro. ''Un Governo - ha aggiunto Belcastro - dichiaratamente nordista, deciso, sotto ricatto della Lega di far pagare un caro prezzo al Mezzogiorno escluso e penalizzato sistematicamente nella definizione di ogni politica. Se l' esecutivo dovesse proseguire sulla strada intrapresa di tagliare i forestali si assumerebbe una grave responsabilita' in una Regione dove le uniche infrastrutture economiche sono rappresentate dal pubblico e dove quelle poche realta' industriali sono in grave sofferenza o stanno chiudendo come il tessile, il calzaturiero, l' informatica etc''. ''Per queste ragioni - ha conclude Belcastro - ci vuole uno sforzo comune di tutte le forze politiche per isolare l'antipolitica del premier. Ragion per cui invitiamo i parlamentari dei due schieramenti politici a fare fronte comune contro l' isolamento della Calabria e il dramma di migliaia di lavoratori''.


Trematerra (UDC) “Agli amici forestali dico di non preoccuparsi”

''Agli amici forestali dico di non preoccuparsi: il mio emendamento sara' approvato dalla maggioranza e dalle forze responsabili ed il loro posto non sara' a rischio. Aggiungo che e' probabile che il Governo recepisca il mio emendamento e lo inserisca nella maxi manovra''. E' quanto sostiene, in una nota, Gino Trematerra, senatore dell' Udc e segretario regionale della Calabria del partito. ''A qualche sciacallo - ha aggiunto - politico o sindacalista che sia, che soffia sul fuoco, dico di tornarsene a casa e pensare ai guasti che ha prodotto in tanti anni. A tutto c' e' un limite. Oggi ho visto parlamentari dei Ds inviare e-mail deliranti dicendo che stiamo sbattendo fuori i forestali e sindacalisti che vogliono candidarsi alle regionali tentare di strumentalizzare la gente che ha bisogno, sapendo che noi risolveremo il problema e pensando gia' a mistificare le cose''. ''Due anni fa - ha proseguito Trematerra - parte della sinistra voto' contro il mio analogo emendamento che fu approvato: queste cose le sa anche l' on. Mario Oliverio, presidente della Provincia e Deputato, dal quale mi sarei aspettato, sinceramente, un altro comportamento: avrei voluto che egli dicesse le cose come stanno e cioe' che il Governo approvera' il mio emendamento, invece si e' messo a fare campagna elettorale, dimenticando di dirci cosa ha fatto nel periodo in cui e' stato assessore regionale del settore ed in questi 14 anni in cui siede a Montecitorio''. ''Non arretreremo di un millimetro - ha concluso Trematerra - davanti alla demagogia del centrosinistra e penseremo solo a risolvere i problemi: a Loiero diciamo che capeggia una coalizione di estremisti e non di riformisti, oltre che di bugiardi''.

Pirani (UIL) “Il Governo lascia ad uno scontro sociale il destino dei forestali”

''Colpevolissima ed irresponsabile la evidente scelta del Governo di lasciare ad un durissimo scontro sociale il destino degli 11mila lavoratori forestali calabresi, il cui futuro occupazionale viene compromesso dal mancato rifinanziamento della Legge sulla Forestazione Calabrese''. Lo afferma il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, che sottolinea come il taglio delle risorse avviene in un contesto in cui ''la legge Finanziaria taglia anche l'indennita' di disoccupazione per 200.000 lavoratori braccianti italiani''. ''Da questa vicenda - aggiunge Pirani - si confermano le amare riflessioni sull'assenza di considerazione con cui il Governo guarda alla Calabria ed al Mezzogiorno. Il sindacato confederale ha con responsabilita' avanzato ipotesi di soluzione dei problemi e richieste di incontro. C'e' da augurarsi - conclude il sindacalista - che in un soprassalto di dignita' coloro che si definiscono il Governo del Paese abbiano la volonta' di convocare le parti e di trovare adeguate soluzioni''.

Nerozzi (CGIL) “Odioso e devastante il taglio ai forestali”

''La Cgil e' a fianco dei lavoratori forestali calabresi in lotta''. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Paolo Nerozzi, che spiega come la confederazione guidata da Guglielmo Epifani consideri ''odioso e dalle conseguenze devastanti'' il taglio di 160 milioni di euro previsti nella legge Finanziaria a danno dei forestali. ''Una misura - afferma Nerozzi - che ha provocato la risposta di lotta di migliaia di lavoratori, oggi in Calabria e domani in tutto il Paese, per difendere il loro lavoro nella sordita' di un Governo che, anche su questo, si guarda bene dall'intervenire''

Donnici (IDV) “Preoccupati per il futuro dei forestali”

''Esprimiamo solidarieta' ai lavoratori calabresi in lotta contro il taglio di 160.000 milioni di euro previsto dalla legge finanziaria che, di fatto equivale alla perdita di 11.000 posti di lavoro nel settore della forestazione''. E' quanto sostiene in una nota il responsabile nazionale degli Enti locali di Italia dei Valori, Beniamino Donnici circa la protesta dei lavoratori forestali. ''Esprimiamo - ha aggiunto - tutta la nostra preoccupazione per il rischio sempre piu' concreto che la rabbia di operai e famiglie esasperate possano degenerare in una situazione incontrollabile. Sono tagli mostruosi che nessuna regione potrebbe sopportare, figurarsi la Calabria che si trova da tempo in una condizione di allarme sociale, con livelli di disoccupazione che hanno riscontro solo nei paesi del terzo e del quarto mondo''. ''Anziche' fare demagogia sui tagli delle tasse - ha proseguito Donnici - Berlusconi, il suo governo e la maggioranza dovrebbero porre attenzione alle drammatiche ricadute in termini di costi sociali ed esistenziali di politiche economiche e finanziarie che continuano a penalizzare il mezzogiorno e, soprattutto, la Calabria. E' il momento delle assunzioni di responsabilita' da parte di tutte le forze politiche, ai vari livelli istituzionali''. ''Bisogna prendere atto - ha concluso - che in alcuni territori e' ormai a rischio la stessa tenuta democratica ed agire di conseguenza, prima che sia troppo tardi''.

Chiaravalloti “La Regione ha mantenuto gli impegni assunti”

''Il Governo ha in mano tutti gli elementi per poter valutare la vicenda riguardante l' attivita' dei forestali in Calabria''. Ad affermarlo, in una nota diffusa dal portavoce, e' il presidente della Giunta calabrese, Giuseppe Chiaravalloti. ''La Regione Calabria - ha aggiunto Chiaravalloti - ha rispettato gli impegni sinora assunti nel percorso che ha accompagnato in questi anni l' intero settore, divenuto oggi produttivo e al quale e' stato assicurato 'continuita'. La decisione di inserire un emendamento nella prossima Finanziaria per salvaguardare l' occupazione di oltre diecimila lavoratori forestali spetta al Parlamento anche su espressa richiesta del Governo, entrambi gia' sollecitati in piu' occasioni e nelle sedi istituzionali dalla Regione Calabria''. ''Siamo in costante contatto con le istituzioni centrali e con le Prefetture - conclude Chiaravalloti - che abbiamo sensibilizzato affinche' siano garantite, senza speculazioni di sorta, le necessarie giuste informazioni e, al contempo, assicurato l' ordine pubblico e scongiurati i disagi alla popolazione''.

Alemanno (AN) “Ci sono emendamenti in corso, possibile uno spiraglio”

''Ci sono emendamenti che garantiscono per quest'anno il finanziamento della stabilizzazione dei lavoratori forestali in Calabria''. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, sottolineando che si tratta di emendamenti ''ai quali ho dato parere favorevole e sto spingendo perche' vengano approvati''. Parlando a margine dell'assemblea di Anca-Lega coop, il ministro ha spiegato che questi emendamenti sono stati stralciati in commissione e saranno discussi alla fine. ''Penso che entro la prossima settimana si possa aprire uno spiraglio su questo problema - ha concluso Alemanno - da parte nostra c'e' la massima attenzione e non e' vero che siamo stati assenti o disattenti''.

Giordano (Prc) “Inaccettabili tagli a risorse”

''E' inaccettabile che il governo tagli le risorse per i forestali e non voglia incontrare le loro organizzazioni sindacali''. Lo afferma il capogruppo del Prc alla Camera, Franco Giordano, commentando ''il mancato rifinanziamento, nella finanziaria, della legge sulla forestazione calabrese, che determinera' la perdita del posto di lavoro per circa 11.000 lavoratori''. ''Questo atteggiamento - sottolinea Giordano - provoca un disastro dal punto di vista occupazionale e, ancora una volta, mette a rischio l'equilibrio ambientale della regione Calabria''. ''Invece di fare propaganda sul taglio delle tasse ai ricchi conclude l'esponente del Prc - il governo farebbe bene ad incontrare questi lavoratori e i loro rappresentanti e a ripristinare il fondo di 160 milioni di euro per salvaguardare l'occupazione''.

Meduri (DL) “Maggioranza irresponsabile”

''L' irresponsabile atteggiamento della maggioranza e del Governo, che anche oggi in Commissione Bilancio del Senato non hanno inteso dar corso agli emendamenti che ripristinavano i fondi per la forestazione in Calabria, lascia sbalorditi''. Lo afferma, in una dichiarazione, Luigi Meduri, deputato della Margherita ed ex presidente della Giunta regionale della Calabria. ''A fronte di una manifestazione che ha bloccato tutta la Calabria - aggiunge Meduri - ho ritenuto di dover intervenire presso il Ministero dell' Interno e presso la Presidenza del Consiglio per tenere alta l' attenzione su questa gravissima situazione. La strada per la soluzione diventa infatti sempre piu' impervia. Se il Governo vorra' la fiducia in aula al Senato, come appare quasi certo, le possibilita' di discussione si ridurranno al lumicino. Ci auguriamo comunque che ci sia nel centrodestra un momento di resipiscenza per ridare tranquillita' agli undicimila operai idraulico-forestali calabresi, cosi' come e' stato giustamente fatto pochi giorni fa con l' immissione in ruolo da parte del Consiglio dei Ministri di quasi diecimila insegnanti di religione. A questo punto pero' ho chiesto alla Presidenza del Consiglio di attivarsi per un' immediata convocazione a Roma delle parti interessate''.

Gasparri (AN) “Il Governo deve trovare uan soluzione”

''Il Governo deve trovare una soluzione per accogliere le legittime richieste degli undicimila operatori idraulici forestali. Incontrero' il ministro Siniscalco per studiare tutte le possibili soluzioni per ripristinare i fondi per la forestazione in Calabria''. Lo sostiene, in una dichiarazione, Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni. ''L' economia calabrese - aggiunge Gasparri - sta vivendo, grazie a questo Governo, una fase di sensibile crescita e sviluppo economico. Una crisi occupazionale andrebbe ad ostacolare il cammino finora fatto e comprometterebbe i risultati raggiunti, incidendo negativamente sulla ripresa dell' economia calabrese. Per questo mi sono attivato immediatamente per affrontare la questione del finanziamento del piano di forestazione della Regione Calabria. L' obiettivo e' di fare in modo che siano adottate soluzioni che garantiscano benefici immediati ad una regione che ha dimostrato di possedere tutte le potenzialita' per essere protagonista nel processo di rilancio del sud''.

Minniti (DS) “Il Governo convochi subito i sindacati”

''Il Governo convochi subito a Roma i sindacati ed apra una trattativa sulla vicenda dei forestali calabresi''. Lo afferma Marco Minniti, responsabile Dipartimento dello Stato dei Ds. ''Non si puo' continuare a sottovalutare una situazione - aggiunge Minniti - che ora dopo ora sta diventando gravissima. Approvare la Finanziaria senza la posta in bilancio per la forestazione calabrese sarebbe, al punto in cui siamo, da irresponsabili''.

Iovane (DS) “Governo gioca sulla pelle di 11 mila lavoratori”

''Nello stesso momento in cui i lavoratori stanno bloccando la Calabria, il Governo, per bocca del sottosegretario all' Economia, Vegas, ha dichiarato di non essere disponibile ed in grado di affrontare e risolvere la questione dei forestali calabresi, rinviandola ad una decisione del governo in altra sede, ma non si capisce quale''. Lo sostiene, in una dichiarazione, Nuccio Iovene, senatore dei Ds-l' Ulivo. ''La commissione Bilancio del Senato in queste ore - aggiunge Iovene - sta completando l' esame della finanziaria, prima del suo passaggio in aula, senza potersi pronunciare, per scelta del Governo, sugli emendamenti che riguardano il loro futuro. E le voci sempre piu' insistenti di un ricorso al voto di fiducia da parte del Governo non lasciano intravedere nulla di buono. E' bene, pero', che i lavoratori forestali e tutti sappiano come stanno esattamente le cose: il Governo, dopo 20 anni, non ha inteso introdurre nella Finanziaria che e' in discussione le risorse necessarie, circa 160 milioni di euro, a garantire il lavoro ai circa 11 mila forestali calabresi. L' impegno a correggere questa scelta, pare annunciata nelle scorse settimane dal vice ministro Baldassarre, non e' stato sostenuto ne' durante tutto l' esame alla Camera, ne' in occasione della presentazione del maxi emendamento del Governo al Senato nei giorni scorsi. Risultano quindi chiare l' irresponsabilita' del governo che gioca sulla pelle di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie; l' assoluta inconsistenza delle delegazione calabrese nel governo, che non e' in grado di imporre neanche l'attenzione su un tema di tale rilevanza, e l' incapacita' della Giunta regionale e del suo presidente nel far valere le ragioni della Calabria. Ancora una volta il centrodestra dimostra in quale considerazione tiene il Mezzogiorno e la Calabria, regione che gia' detiene i record negativi di reddito e disoccupazione e che rischia di precipitare ulteriormente dopo questo ennesimo, gravissimo atto, verso il basso''. ''Dopo essermi fatto promotore, nei giorni scorsi, di un incontro tra i sindacati regionali e nazionali e la rappresentanza parlamentare calabrese - conclude Iovene - nei prossimi giorni occorrera' continuare in aula la battaglia al fianco dei lavoratori forestali e delle loro famiglie perche' questi non possono valere meno degli altri lavoratori ed i loro non possono essere considerati diritti dimezzati. Si misureranno cosi' anche la coerenza dei parlamentari calabresi di maggioranza che si sono pronunciati in questi giorni favorevolmente, senza pero' ottenere sinora un mutamento nell' atteggiamento del governo. A pagare per il disastro economico causato dal centrodestra non possono essere sempre gli stessi''.

Il Presidente dell’AFOR, Macrì, “L’Afor perderà il 60% del bilancio”

''Non posso che esprimere la mia piena solidarieta' agli operai forestali impegnati in queste ore a manifestare duramente contro la mancata previsione, nel testo della Finanziaria in corso di esame al Senato, dei trasferimenti destinati all'Afor''. Lo ha detto, in una dichiarazione il presidente dell' Afor, Francesco Macri'. ''A conti fatti - spiega Macri' - e in virtu' dei tagli previsti, l'Afor perdera' 160 milioni di euro, ovvero il 60% circa delle risorse di bilancio. Cio' comportera' una completa paralisi gestionale e soprattutto il licenziamento in tronco degli oltre 11.000 operai dell'azienda. Tale eventualita' deve essere assolutamente scongiurata poiche' si aprirebbe una crisi occupazionale di enormi proporzioni, con conseguenze devastanti sul piano sociale, di cui, certamente, la Calabria in questo momento non ha affatto bisogno. La dura lotta decisa dai sindacati attraverso l'interruzione di pubblici servizi che io mi auguro possa rientrare al piu' presto, dimostra, appunto, la gravita' di una situazione che rischia purtroppo di farsi sempre piu' incandescente se non interverranno i necessari correttivi''. ''Al di la' di queste drammatiche prospettive occupazionali che manderanno sul lastrico migliaia e migliaia di famiglie - afferma ancora il presidente dell' Afor - francamente non credo che il Governo nazionale voglia disfarsi di un ente come il nostro, la cui missione istituzionale e' quella di garantire la salvaguardia dell'immenso patrimonio boschivo calabrese da cui la Calabria puo' ancora trarre grandi occasioni di sviluppo e di crescita economica. Piuttosto sono convinto che le attivita' dell' Azienda forestale regionale debbano essere sostenute ancor piu' che nel passato. Anche per questa ragione nei giorni scorsi mi sono fatto promotore di un' iniziativa finalizzata a sensibilizzare tutte le forze politiche affinche' provvedessero a far inserire nel testo della Finanziaria un emendamento per il ripristino dei fondi necessari alla sopravvivenza della nostra azienda. Questo appello non e' certamente caduto nel vuoto. So, infatti, che i senatori calabresi si sono gia' attivati in tal senso. Ma il tempo a disposizione e' ormai poco. Entro venerdi', infatti, la Finanziaria dovra' essere licenziata dal Senato. Pertanto rinnovo questo mio appello con la convinzione che da qui a venerdi' tutti quanti noi avremo la risposta che attendiamo''.

Mantegazza (UILA) “Governo e Alemanno i responsabili”

''Governo e maggioranza, e in particolare il ministro Alemanno che in questi giorni non ha speso una parola sulla gravita' della situazione che si andava creando, sono i primi responsabili delle gravi tensioni sociali che si stanno verificando in Calabria a seguito dei tagli indiscriminati previsti nella legge finanziaria''. E' quanto sostiene in una nota il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza, circa la protesta, in corso in Calabria, degli operai forestali. ''Sono i primi responsabili - ha aggiunto Mantegazza - in quanto da dieci giorni rifiutano sistematicamente ogni incontro con il sindacato sia sulla questione dei forestali calabresi che sul taglio alla disoccupazione agricola e sul decreto che non consente ai braccianti di ottenere le prestazione assistenziali in caso di grave crisi del settore. Questi mancati interventi avranno conseguenza gravissime per i lavoratori''. ''In vista dello sciopero generale del settore previsto per domani - ha concluso Mantegazza - riconfermiamo la richiesta di incontro urgente con il governo e con la maggioranza''.

Bianchi (UDC) “Vicina ai lavoratori”

''Sono vicina ai lavoratori forestali e ai cittadini calabresi che da stamattina protestano per la possibile perdita di 11.000 posti di lavoro, bloccando i punti nevralgici del sistema dei trasporti in Calabria''. Lo afferma Dorina Bianchi, deputato dell' Udc. ''Mi auguro - prosegue la parlamentare - che il Governo recuperi le risorse necessarie, ripristinando i 160 milioni di euro occorrenti per garantire una prospettiva al settore della forestazione in Calabria, che e' soltanto una delle serie problematiche che attanagliano la Calabria, che a causa della protesta di oggi risulta di fatto isolata dal resto del Paese''.

Tripodi (PDCI) “Con la Calabria che lotta per difendere i diritti e il lavoro”

''Siamo qui con la Calabria che lotta per difendere i diritti e il lavoro. E' in gioco nella vertenza dei forestali il futuro e lo sviluppo non solo della forestazione calabrese ma di un pezzo fondamentale dell' economia della Calabria''. Lo ha detto, in una dichiarazione, Michelangelo Tripodi, segretario regionale e capogruppo alla Regione dei Comunisti italiani. ''Occorre respingere - ha aggiunto Tripodi - la grave provocazione che il centrodestra ha cercato di portare avanti cancellando le risorse finanziarie per i forestali. Chiediamo con forza che al Senato nella Legge finanziaria venga ripristinato il finanziamento di 162 milioni di euro per garantire i salari dei forestali e per assicurare l' effettuazione delle attivita' e dei programmi forestali in Calabria. La forestazione rappresenta uno strumento fondamentale per salvaguardare l' ambiente e il territorio. Chi ha scelto di cancellare le risorse e di mettere in ginocchio i forestali calabresi dimostra di essere irresponsabile non solo perche' colpisce undicimila lavoratori, ma anche perche' mette a rischio il territorio della Calabria''.

Sbarra (CISL) “Senza risposte pronti ad intraprendere lotte più eclatanti”

''Siamo pronti a intraprendere azioni di lotta ancora piu' eclatanti. In assenza di notizie chiare da Roma, non escludiamo, nelle prossime ore, di poter intraprendere una forte iniziativa di lotta direttamente nella capitale''. A dirlo e' stato il segretario generale della Cisl calabrese, Luigi Sbarra, in merito alle manifestazioni in corso da parte degli operai idraulico forestali. Sbarra si trova insieme ai lavoratori che stanno occupando gli imbarcaderi di Villa San Giovanni. ''Governo e giunta regionale farebbero bene a interpretare nel modo giusto questa manifestazione - ha aggiunto Sbarra - approvando urgentemente l' emendamento in Senato che ripristina i 160 milioni di euro necessari per dare prosieguo alle attivita' di forestazione e a salvaguardare tutti i posti di lavoro. C' e' una tensione altissima tra i lavoratori. La speranza e' che da Roma arrivi un segnale chiaro, inequivocabile che dia certezza per quanto riguarda le risorse necessarie. Come sindacato restiamo impegnati al fianco dei lavoratori pronti a intraprendere eventualmente anche altre iniziative di lotta, anche piu' eclatanti''.              http://www.nuovacosenza.com/politica/forestali.html 
 Link.

Mentre in Calabria questa protesta ha dato i suoi frutti,  in Sicilia come al solito tutto tace.
                               ANZI......
Da noi si continua a non difendere i contratti che si firmano.
I politici (tutti) ti illudono giornalmente per poi usarti elettoralmente.




LETTERA ENCICLICA
CARITAS IN VERITATE
DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO XVI
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
AI FEDELI LAICI
E A TUTTI GLI UOMINI
DI BUONA VOLONTÀ
SULLO SVILUPPO UMANO INTEGRALE
NELLA CARITÀ E NELLA VERITÀ


64. Riflettendo sul tema del lavoro, è opportuno anche un richiamo all'urgente esigenza che le organizzazioni sindacali dei lavoratori, da sempre incoraggiate e sostenute dalla Chiesa, si aprano alle nuove prospettive che emergono nell'ambito lavorativo. Superando le limitazioni proprie dei sindacati di categoria, le organizzazioni sindacali sono chiamate a farsi carico dei nuovi problemi delle nostre società: mi riferisco, ad esempio, a quell'insieme di questioni che gli studiosi di scienze sociali identificano nel conflitto tra persona-lavoratrice e persona-consumatrice. Senza dover necessariamente sposare la tesi di un avvenuto passaggio dalla centralità del lavoratore alla centralità del consumatore, sembra comunque che anche questo sia un terreno per innovative esperienze sindacali. Il contesto globale in cui si svolge il lavoro richiede anche che le organizzazioni sindacali nazionali, prevalentemente chiuse nella difesa degli interessi dei propri iscritti, volgano lo sguardo anche verso i non iscritti e, in particolare, verso i lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, dove i diritti sociali vengono spesso violati. La difesa di questi lavoratori, promossa anche attraverso opportune iniziative verso i Paesi di origine, permetterà alle organizzazioni sindacali di porre in evidenza le autentiche ragioni etiche e culturali che hanno loro consentito, in contesti sociali e lavorativi diversi, di essere un fattore decisivo per lo sviluppo. Resta sempre valido il tradizionale insegnamento della Chiesa, che propone la distinzione di ruoli e funzioni tra sindacato e politica. Questa distinzione consentirà alle organizzazioni sindacali di individuare nella società civile l'ambito più consono alla loro necessaria azione di difesa e promozione del mondo del lavoro, soprattutto a favore dei lavoratori sfruttati e non rappresentati, la cui amara condizione risulta spesso ignorata dall'occhio distratto della società.

Il testo completo dell'enciclica. Caritas veritate.