L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






30 dicembre 2017

IL NUMERO LEGALE ALL'ARS. PD E M5S CONTRO MICCICHÈ. LA REPLICA: "TUTTO REGOLARE"


La replica del presidente dell'Ars: "Alla Camera si fa così".

PALERMO- Subito dopo il voto sull'esercizio provvisorio e la contestata decisione del presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè di ritenerne valido l'esito (considerando i "presenti" in base all'inserimento dei tesserini e non alla effettiva votazione parte dei deputati) le forze di opposizione all'Ars, PD e Movimento 5 Stelle, hanno tenuto una improvvisata conferenza stampa a Palazzo dei Normanni. "Ci sono precisi riferimenti regolamentari che sono stati calpestati - ha detto il vicepresidente dell'Ars Giancarlo Cancelleri - questo significa imbavagliare le opposizioni, ci è stato fatto uno sgambetto. Non si è mai visto che la presenza in aula venga determinata dal numero dei tesserini, è sempre stata calcolata dal numero dei voti, tanto è vero che quando si effettua la verifica del numero legale si chiede di votare con uno dei tre tasti: il rosso, il verde o il bianco". "Dopo il voto - ha proseguito l'esponente 5 Stelle - Musumeci se ne è andato con la testa bassa e la coda fra le gambe per quello che aveva combinato Miccichè. Quello che è successo è inaccettabile e oltretutto ha coperto il vero dato politico: non c'è un maggioranza". PD e Cinque Stelle hanno chiesto la convocazione della commissione per il regolamento dell'Ars.

"Questo presidente non è degno di rappresentare il Parlamento più antico d'Europa - ha detto il capogruppo PD Giuseppe Lupo, seduto accanto al grillino Cancelleri - il presidente Musumeci si deve fare carico di una adeguata conduzione dei lavori parlamentari, perché anche il governo ha interesse a garantire le regole democratiche interne all'Ars. Quello che è accaduto oggi non ha precedenti a Sala d'Ercole, è di una gravità inaudita". "La maggioranza è morta al primo voto della legislatura - ha concluso Lupo - e questo succede il giorno dopo le dimissioni di Figuccia".


La replica di Miccichè


Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, riguardo alle polemiche sollevate dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, in Aula, sull’approvazione dell’esercizio provvisorio chiarisce “di avere rispettato pienamente il regolamento dell’Ars che per la validità della votazione prevede l’obbligatorietà della presenza del 50% più 1 dei deputati. I presenti erano 60, l’Aula era quindi in numero legale. Hanno espresso il voto favorevole in 31”.


“La decisione è stata assunta nel solco di autorevoli precedenti parlamentari e segnatamente della Camera dei deputati – sottolinea Miccicchè -. Apprezzai, durante la XIII legislatura, il comportamento del presidente Luciano Violante che, per evitare di far decadere un importante decreto, utilizzò lo stesso sistema per il calcolo della maggioranza dei presenti. Violante considerò presenti in Aula anche coloro che non avevano attivato il dispositivo elettronico. Un’interpretazione – conclude - che ha capovolto la linea di ragionamento utilizzata fino a quel momento. Nello stesso modo si è proceduto oggi a Sala d’Ercole”.

29 Dicembre 2017

Fonte: livesicilia.it





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