L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






03 febbraio 2016

ETNA, DISCARICHE ABUSIVE A 1700 METRI. «NEMMENO DA IKEA TUTTI QUESTI MOBILI»


Etna, discariche abusive a 1700 metri. «Nemmeno da Ikea tutti questi mobili»


 


Cassandra Di Giacomo

Cronaca – Il vulcanologo tedesco dell'Ingv di Catania Boris Behncke interviene sulla spazzatura tra i boschi del vulcano attivo più alto d'Europa. A testimoniare la presenza di eternit, elettrodomestici, copertoni e sanitari in punti addentrati del Parco dell'Etna mostra diverse fotografie dal titolo ironico Un giro turistico per Zauddilandia

«Nemmeno da Ikea ci sono tutti questi articoli per la casa», commenta un catanese. «Che orrore», replica una cittadina di origini francesi. Il dibattito si svolge sul profilo Facebook del vulcanologo tedesco dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Boris Behncke, poco dopo che l'esperto mette online l'album dal titolo Un giro turistico per Zauddilandia. La raccolta di fotografie - scattate lo scorso fine settimana - mostra diversi focolai di discariche a cielo aperto nella strada che da Piano San Leo porta fino ad Adrano, nella Statale 284 - meglio nota come Occidentale etnea - e in alcuni tratti a confine tra il territorio adranita e il Comune di Bronte. Tutte aree che insistono all'interno del Parco dell'Etna. E che «da anni vengono riempite di rifiuti di ogni tipo. Ricordo ancora quando, qualche mese fa, vicino al Rifugio Citelli ho trovato un monitor per computer, un'aspirapolvere e un ferro da stiro», racconta Boris Behncke. 

Il dato che preoccupa l'esperto è il fatto che la spazzatura, da qualche tempo, non viene esclusivamente lasciata ai bordi delle strade ma «riversata anche in punti addentrati dei boschi, addirittura fino a 1700 metri di quota». E a precedere i mucchi di rifiuti spesso ci sono «le tracce impresse sul terreno da mezzi a due e a quattro ruote». Un'impronta che non lascia dubbi sulla matrice del «fenomeno zauddo», precisa ironico Boris Behncke. Per l'esperto - che ha lasciato la Germania proprio per studiare meglio il vulcano attivo più alto d'Europa - rinvenire tra gli alberi dell'Etna accumuli di eternit, copertoni, elettrodomestici, sanitari, scarti di materiale edile, plastica, carta e molto altro «è una tristezza infinita». 

Il sentimento è lo stesso che gli confidano i numerosi turisti che lo cercano e lo contattano per ottenere informazioni sull'attività parossistica dell'Etna, sui luoghi più caratteristici da visitare e sugli itinerari da non perdere. «Chi viene da fuori sostiene che viviamo in un posto che sembra il paradiso ma che non riusciamo a prendercene cura come si deve», racconta Boris Behncke. «Ma c'è anche molta gente del luogo che si arrabbia per lo spettacolo indecente al quale deve assistere», continua.

«Poiché la situazione è simile anche in altre parti del mondo, credo che il problema sia culturale - aggiunge - Per questo, quando vengo invitato nelle scuole a parlare agli studenti dell'Etna, inizio sempre raccontandogli la storia di Zauddilandia». «Le campagne di sensibilizzazione non sono mai troppe così come un deterrente allo spargimento di rifiuti sull'Etna potrebbe essere rappresentato dai circuiti di telecamere di sorveglianza», dice l'esperto. «Se ne parla da tanto tempo e, con un po' di volontà e una spesa non eccessiva, se ne potrebbero installare alcune a protezione del bene», conclude Boris Behncke.

02 Febbraio 2016
http://catania.meridionews.it/articolo/40250/etna-discariche-abusive-a-1700-metri-nemmeno-da-ikea-tutti-questi-mobili/



 

 

 

 

 


Il Comitato esecutivo scrive a Crocetta: Il Parco dell'Etna è fermo

L'Etna non è pulitissimo, ma la parte demaniale è tenuta bene dalle guardie forestali. Stiamo studiando come applicare l'articolo 25 per l'utilizzazione dei forestali

Uil: La Risorsa-Forestali per un grande Progetto Etna

I forestali pronti per la fruizione e la tutela dell'Etna

Anche per Marisa Mazzaglia, Presidentessa del Parco dell'Etna, “l’economia verde è la chiave di volta per lo sviluppo dell’isola”

Il Corpo Forestale a tutela dell'area protetta nel parco dell'Etna  

Verde pubblico degradato, le proposte da parte del Pd. «Il Comune deve garantire la fruizione dei parchi»

Dolomiti ed Etna, splendore e immondizia

Sull'Etna Basta sporcizia e lentocrazia

Usi e abusi delle meraviglie dell'Etna   

Il Parco dell'Etna non ha propri Guardiaparco e che il compito del controllo e della repressione degli abusi nell'area protetta è affidato a ben 7 distaccamenti forestali che operano attorno alle falde del vulcano, ciascuno con pochi uomini e con competenze territoriali e funzionali non coincidenti con il territorio dell'area protetta

Etna, indagini sul festival di musica house, corpo forestale: autorizzazioni superficiali. Abbiamo trovato una situazione sgradevole, ma la cosa ancora più sgradevole è che il parco abbia dato il permesso, spiega il comandante ferlito

Etna, dopo il festival di musica techno «Uno sfregio autorizzato, si chieda scusa»

Etna, ambientalisti sul festival techno. «Area protetta svenduta per un rave»

Etna burning, parco e organizzatori a rischio denuncia. Proseguono le indagini del Corpo Forestale

Controlli delle forze dell'ordine. Il Parco dell'Etna «protetto» dai gitanti incivili

Parco dell’Etna: eseguito l’intervento per la salvaguardia delle querce secolari di Monte Egitto. I lavori progettuali sono stati eseguiti da maestranze forestali brontesi, sotto la sovraintendenza in loco di Carmelo Costanzo

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.