L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






16 febbraio 2014

LA FORESTALE PREDISPORRA' LA GESTIONE DELLA ZONA «A» DEL PRE-PARCO TIMPA







E' trascorsa appena qualche settimana da quando il Parco archeologico e paesaggistico della Valle d'Aci è stato inserito (dopo una prima esclusione) nel rimodulato sistema regionale dei parchi archeologici, previsto dal decreto 117 che porta la firma dell'assessore regionale ai Beni culturali Mariarita Sgarlata.
All'indomani della soddisfazione per la novità, espressa da più parti, il problema principale rimane quello di giungere a una piena valorizzazione delle aree ricadenti all'interno del parco, che può essere realizzata appieno soltanto attraverso la concreta e piena sinergia tra i vari comuni interessati; non solo Acireale, quindi, ma anche Aci Catena e Aci Castello. Uno specifico sollecito in tal senso giunge dal consigliere comunale acese Gigi Bonaventura, autore di una mozione indirizzata al sindaco di Acireale, Nino Garozzo.
«Il nostro Comune - scrive tra l'altro Bonaventura - insieme a quelli di Aci Catena e Aci Castello vanta enormi potenzialità di interesse archeologico, turistico, ambientale, paesaggistico e di sviluppo economico e occupazionale, legate all'intelligente e produttiva valorizzazione delle aree ricomprese nel Parco delle Aci e nelle aree limitrofe. Perché, allora, non unire i tre Comuni nel cercare la valorizzazione di questo immenso, irripetibile patrimonio di cui madre natura ci ha dotato, attraverso un percorso comune col coinvolgimento della Regione e della Soprintendenza».

 L´area archeologica di Santa Venera al Pozzo (Foto Consoli)


Bonaventura sollecita, quindi, un incontro tra i sindaci e le amministrazioni interessate «per stilare un protocollo d'intesa e da lì partire». Lo stesso consigliere invita poi a intervenire sulla regolamentazione del pre-parco della Timpa, dando incarico a un professionista con le opportune competenze per la stesura, in modo da proporla alla forestale, ente gestore, che predisporrà la gestione della zona «A» del Parco. «Tale regolamentazione - spiega Bonaventura che sottopone la proposta anche all'attenzione del Consiglio per le valutazionidel caso - dovrà avere quale ossatura del territorio le aree a verde».
Antonio Carreca

15 Febbraio 2014






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