L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






14 luglio 2013

ON. LA VIA (PDL): CON I FONDI DI COESIONE LA SICILIA NON PUO' CAMUFFARE L'IMBOSCHIMENTO DEL TERRITORIO PER PAGARE I FORESTALI



Alla Sicilia 7,619 mld di fondi «coesione»
tra il 2014 e il 2020



 Palazzo Berlaymont a bruxelles, 
sede della Commissione Europea
foto lasicilia.it 




Lillo Miceli
Palermo.
Per il settennio 2014-2020, l'Unione Europea ha assegnato alle quattro regioni italiane dell'«Obiettivo coesione», sul Po-Fesr: Calabria, Sicilia, Puglia e Campania, 20 miliardi e 500 milioni di euro. Cifra che con il cofinanziamento statale lievita a 25 miliardi, 625 milioni di euro. L'Europa cofinanzierà gli investimenti con una quota del 75%, il rimanente 25% sarà a carico dello Stato. Da Bruxelles arriveranno alla Sicilia 6 miliardi e 95 milioni di euro circa, mentre il cofinanziamento statale (25%) ammonterà a 1 miliardo e 234 milioni di euro. Totale: 7 miliardi 619 milioni e spiccioli di euro. Lo stanziamento viene calcolato per numero di abitanti. Nelle regioni dell'«Obiettivo coesione» il contributo procapite è di circa 1.208 euro. La Campania, avendo una popolazione maggiore di quella della Sicilia, beneficerà di un finanziamento complessivo per il Po-Fesr di circa 8 miliardi e 800 milioni di euro.
L'Italia riceverà dall'Europa 29,1 miliardi di euro: 1 miliardo più il cofinanziamento nazionale del 40% è stato destinato alle regioni cosiddette in transizione (Sardegna, Basilicata, Molise e Abruzzo); 7 miliardi più il 50% di cofinanziamento statale alle regioni più sviluppate, ovvero dell'Obiettivo competitività.
Nonostante la Sicilia non abbia dimostrato particolari capacità nell'utilizzo dei fondi europei, anche per il settennio 2014-2020 disporrà di ingenti finanziamenti. «L'Ue non solo cofinanzierà al 75% i progetti - ha sottolineato l'on. Giovanni La Via, capodelegazione del Ppe al Parlamento europeo - ma ha cambiato anche la regola del coddetto "n+2" che diventerà "n+3". La realizzazione delle opere, dunque, potrà essere certificata dopo 3 anni e non più 2, dall'impegno di spesa. E' una regola che consente alle regioni meno brave di avere più tempo per spendere, ma anche di migliorare la qualità della stessa spesa».
Una buona notizia, considerato ciò che è accaduto negli ultimi anni, ma non bisogna cullarsi. «E' positivo - ha aggiunto La Via - avere più tempo a disposizione per concentrarsi sugli obiettivi e rilanciare la competitività delle imprese. Però, non aspettiamo sempre l'ultimo momento per fare le scelte. Lancio l'allarme con tre anni di anticipo. Oggi manca una spesa efficiente e nonostante ciò, l'Ue ci guarda in modo benevolo. Noi siamo abituati a guardare l'Europa come il "cattivo" che ci impone solo regole, ma è anche molto generosa. L'Unione Europea è il nostro futuro. Ma dobbiamo ricordarci che godiamo di queste risorse dal 1990 e siamo ancora nell'"Obiettivo convergenza"».
Ma quanto potrà continuare ancora questa benevolenza dell'Ue? «Abbiamo un'Europa a due velocità - ha rilevato La Via - il Sud e l'Est che arrancano e il Centro e il Nord con economie competitive. Ma i più ricchi fino a quando saranno disponibili a spendere i loro soldi per noi? E' chiaro che se continuiamo a utilizzare i fondi europei per la spesa corrente, invece di usarli per rendere il sistema capace di generare sviluppo, qualche problema nascerà. Non possiamo pensare che queste risorse vengano impegnate in pubblicità, come emerge dall'inchiesta giudiziaria di questi giorni. Oppure, camuffando l'imboschimento del territorio per pagare i forestali. L'Ue non ci impone come utilizzare le risorse poiché applica il principio di sussidiarietà; ci dice, però, di usarle in modo trasparente».

13 Luglio 2013 




On. La Via non era Lei che quando era Assessore all'Agricoltura ha utilizzato a tal fine circa 350 mln di risorse Europee destinate alla categoria dei forestali?  In un' altro incontro tra Lei (già Europarlamentare), l'ex Assessore Vecchio e il Consigliere Provinciale Regalbuto (En), era emersa la volontà di reperire altre risorse e altre somme. Adesso da Deputato Europeo non vuole più che si spendano per i forestali. Faccia una proposta seria per la categoria più anziana non stabilizzata per come aveva promesso in campagna elettorale e saremo pronti a condividerla.

Ricordiamo con piacere alcuni impegni non mantenuti quando era Assessore AA.FF.

Odg del 26 settembre 2007, condiviso da tutti i Parlamentari che impegnava il Governo della Regione affinchè venivano trovate delle soluzioni adeguate per la stabilizzazione dei Lavoratori Agro-Forestali e la revisione della L.R. 14/06: l’Assessore AA.FF. Prof. La Via rispondeva che entro 120 gg. il Governo darà una risposta esaustiva e risolutiva al Parlamento Regionale. 

23 ottobre 2007: L’Assessore AA.FF. Prof. La Via sottoscrive un Protocollo di intesa per il passaggio immediato di tutti i 101 isti dell’Antincendio, in prima battuta, a 151 giornate.
Per il momento ci fermiamo quì, inoltre informo che il tutto è documentato.











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