L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






07 maggio 2012

RILANCIARE L'AUTONOMIA CON L'ALTA CORTE PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI

L’aperitivo/ Rilanciare l’Autonomia con ‘L’Alta Corte per la stabilizzazione del precariato’…

di Brasil


Ieri ce la siamo persa. In compenso, la recuperiamo stasera. E’ una ‘deliziosa’ dichiarazione del presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo, che, rispondendo al presidente dell’Ars, Francesco Cascio, affronta il tema degli operai della forestale e dei precari nei Comuni siciliani.
“Si tratta – dice il presidente della Regione - di ventiseimila (forestali) più ventiduemilacinquecento persone (i precari dei Comuni) che non sono mai state a carico dello Stato e che hanno bisogno di stabilità e sicurezza. Sono convinto – aggiunge Lombardo – che con la collaborazione tra governo regionale, Assemblea regionale e governo nazionale, a questa risorsa umana e professionale, che rischia diventare un immane problema sociale, vada assicurata la stabilita’ nel lavoro”.
Volendo, cosa volete che siano 50 mila persone da ‘stabilizzare’? Soprattutto un giorno prima del voto (la dichiarazione è di ieri). Il Governo Monti sarà bene felice di regalare alla Sicilia un po’ di soldi. Quanto? Qui – lo confessiamo – siamo un po’ confusi. Sappiamo che i mille e 800 e passa dipendenti della Gesip di Palermo costano 70 milioni l’anno. A occhio e croce ci vorrà un miliardo di euro all’anno. Anzi no, un po’ di più. Perché, forse, i precari dei Comuni vorranno guadagnare di più dei forestali. Beh, facciamo un miliardo e mezzo l’anno.
Però, a che ci siamo, presidente, non ci dimentichiamo dei 750 precari ‘storici’ della Regione. Li vuole lasciare fuori? Giammai! Questi, se non ricordiamo male, vorrebbero essere ‘stabilizzati’ da dirigenti. E via, un piccolo sforzo si può fare. Sì faccciamolo: 220 mila euro a testa all’anno per 750: quanto fa fa. Che ce frega, presidente: mettiamo tutto sul conto di Roma.
Ah, dimenticavamo: a che ci siamo – sempre con la “collaborazione tra governo regionale, Assemblea regionale e governo nazionale” possiamo ‘promuovere’ sul campo gli altre 300 funzionari direttivi del dipartimento regionale dei Beni culturali. Senza un’altra legge regionale, però, sennò il commissario dello Stato la impugna per la sesta volta. Li facciamo promuovere tutti da Roma, così bypassiamo il commissario dello Stato. Al limite, presidente, chiama uno dei suoi giuristi egli fa istituire ‘L’Alta Corte per la ‘stabilizzazione’ del precariato’…
A questo punto noi vogliamo fare una proposta: ‘stabilizziamo’ per almeno altri dieci anni – o magari anche a vita – lo stesso presidente della Regione Lombardo e i dodici assessori ‘tecnici’. A pensarci bene, gli assessori di Lombardo hanno ‘incassato’ la loro bella sanatoria e possono tranquillamente continuare a mettersi in tasca i loro 19 mila euro al mese. I siciliani saranno ‘felici’ che questo dodici assessori rimarranno altri dieci anni, o magari a vita, a 19 mila euro al mese.
In fondo, a parte la sanità pubblica che è un delirio, le gare di appalto bloccate, i fondi europei non spesi, l’agricoltura allo sbando, le Marinerie in crisi, l’industria che non c’è più, il rilancio dell’automobile a Termini Imerese che è fallita ancor prima di cominciare, la disoccupazione alle stelle e qualche altro problemino economico, sociale e giudiziario Lombardo sta governando bene. Ma sì, ‘stabilizziamolo’…

06/05/2012

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