18 giugno 2018

FORESTALI: AGGIORNAMENTO SEMESTRALE DELLE GRADUATORIE DISTRETTUALI. ANTICAMERA DI UNA RIFORMA DEL SETTORE?


di Salvino Carramusa
Prima del 2014, nel settore della manutenzione ordinaria, le graduatorie forestali distrettuali venivano aggiornate semestralmente (art. 50, comma 3, L.R.S. 16/96 e succ. integraz.), mentre in quello dell’antincendio una volta l’anno (art. 60, comma 2, L.R.S. 16/96 e succ. integraz.).
Con l’art. 12, comma 1, L.R.S.  5/2014, le 2 graduatorie sono state unificate, conseguentemente in ogni distretto forestale vi è un'unica graduatoria.
Nulla veniva disposto in merito alla periodicità dell’aggiornamento delle graduatorie che, con la 16/96, era differentemente normato. Quelle norme sono tutt’ora vigenti (art. 50, comma 3 e art. 60, comma 2, L.R.S. 16/96).
A quel punto la Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro dispose con una circolare che, essendo unica la graduatoria, la stessa  si dovesse aggiornare una sola volta l’anno! Facendo così prevalere.. l’art. 60, comma 2, sull’art. 50, comma 3! E perché non al contrario? Visto anche che i lavoratori della manutenzione ordinaria rappresentano circa i 2/3 della forza lavoro totale ( ad oggi 22.000 addetti )?
Quella circolare ebbi occasione di vederla. Non ricordo che contenesse alcun riferimento giuridico… . Nulla che potesse giustificare la cadenza annuale dello aggiornamento delle graduatorie.
Dal 2014 i lavoratori forestali “ hanno perso  salario e diritti “.  Se ad esempio, un 101-ista o un 151-ista potrebbero diventare, nell’ottobre 2018, il primo 151-ista ed il secondo L.T.I. con l’aggiornamento semestrale, così rimanendo le cose il loro passaggio sarà rinviato al 2019.

Il Deputato Lupo, il primo giugno 2018, ha presentato il Disegno di Legge n° 259 (riportato da questo Blog) per armonizzare le norme precedentemente citate.  Se sarà approvato non vi potranno essere più interpretazioni arbitrarie. E’ composto da due soli articoli: all’art. 1 dispone che le graduatorie uniche distrettuali di cui alla Legge 5/2014 vanno aggiornate semestralmente.
Il Disegno di Legge è stato assegnato alla Commissione V. Si deve fare in modo che venga approvato in tempo utile per  un secondo aggiornamento 2018!
Si riavvierebbe il percorso verso la riforma del settore forestale che prevede, sotto il profilo occupazionale, due soli contingenti: L.T.I. e 151-isti.
Obiettivo oramai condiviso dalle associazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative. Obiettivo ribadito nella manifestazione dell’ 11 aprile 2018.
L’11/12/2017, l’Assessore Edy Bandiera ha dichiarato che “ per i forestali ci sono le condizioni e le risorse per far si che possano lavorare tutto l’anno, tramite il tempo determinato (voleva dire indeterminato…?) e una parte a 151 giornate”.
Qualche mese prima il Presidente della Regione aveva affermato:  “ I forestali non avranno un giorno di riposo”…. .
 

SAREBBE OPPORTUNO  CONOSCERE DAL PRESIDENTE E DALL’ASSESSORE IL PERCORSO, I TEMPI, LE STRATEGIE, LE FONTI DI FINANZIAMENTO.
 
A) Quando sarà approvato il nuovo Piano Forestale Regionale? Quello precedente è scaduto nel 2013! In esso si leggeva, tra l’altro, che ai fini della mitigazione del dissesto idrogeologico e del rischio desertificazione,  vi erano  complessivamente 652.532 ettari (ora ,forse, un po’ di più… ) in cui sono necessari interventi forestali ( più del doppio, quindi,  della superficie boscata, pubblica e privata, attuale! ). Per 65.724 ettari (su 652.532) veniva indicato un livello di priorità alto!
Questi  interventi, contestualmente ad una migliore gestione e tutela dei boschi esistenti, contribuirebbero anche alla mitigazione del clima.
La superficie boscata siciliana ( boschi alti ) è pari all’11% della superficie regionale (ma veniamo dal 3% del 1947 ), a fronte di un 34-38% della media nazionale . La densità per ettaro è di 765 piante; meno della metà di quella nazionale (1835 per ettaro, ma francamente mi sembrano un po troppi….).
B) Si vuole davvero rilanciare il settore forestale/ambientale (pubblico e privato) prendendo in considerazione i bacini idrografici come fu fatto successivamente al 1923 ( L.N. 3267, cosiddetta Legge Serpieri ) e, soprattutto, dopo il 1947? Quali strumenti per acquisire nuove aree al Demanio Regionale? Si è consapevoli che attraverso la occupazione temporanea i costi sarebbe pari a circa 1/20 rispetto a quelli di esproprio?  Ancora, quali misure, sostegni e controlli per il settore privato?
C) Quando e se sarà dato un adeguato input per la redazione e l’approvazione dei Piani di Gestione delle aree naturali e boscate pubbliche e private? Ovvero a quegli strumenti che consentono interventi più razionali, dal primo impianto alla conservazione,  alle possibili utilizzazioni.
I Piani di Gestione tengono conto della natura dei suoli, delle esposizioni, delle pendenze, del clima e del microclima, della vegetazione spontanea ed artificiale, delle risorse idriche, delle infrastrutture necessarie, del fabbisogno di manodopera; valutano possibili riconversioni con specie autoctone che abbiano una migliore resistenza e resilienza agli incendi  e, allo stesso tempo, compatibili con cambiamenti climatici; valutano, altresì, le possibili utilizzazioni economiche di beni e servizi: materiali ed immateriali.
D) Si vuole rilanciare il turismo anche attraverso una adeguata politica forestale, paesaggistica ed ambientale?
E) Da dove si intendono prelevare le risorse per una autentica politica organica della forestazione in Sicilia e “ far lavorare i forestali tutto l’anno”? QUANDO SARÀ APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE N°259?
I segnali che si hanno sono tutti di segno contrario. Si inseguono continuamente risorse per mantenere l’esistente.  Si è costantemente costretti a scendere in piazza ed a negoziare. Il nuovo, sudatissimo,contratto ( dopo 17 anni dall’ultimo !) è ancora assurdamente congelato. Le misure europee per il primo imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli sono state ridimensionate, ect.
NON E’ CHE LA SOLUZIONE - A CUI IN REALTA’ SI PENSA - E’ QUELLA DI FAR PROCLAMI ED INTANTO PRENDERE TEMPO ?  ASPETTARE CHE CE NE ANDIAMO TUTTI IN PENSIONE O DA QUALCHE ALTRA PARTE…? COSI’ POI IL PROBLEMA SI RISOLVERA’ ALLA RADICE: SI ESTINGUERA’  IL SETTORE FORESTALE PUBBLICO COSI’ PER COME LO ABBIAMO CONOSCIUTO.

Palermo lì 17 giugno 2018 – Salvino Carramusa
P.S. -  Ringrazio Pippo Candela per un importante supporto documentale 


Leggi anche:

Forestali. Il disegno di legge n. 259 sull' aggiornamento della graduatoria unica distrettuale è stato assegnato alla commissione quinta. Il Blog: dall'opposizione è tutto più facile, peccato che per 5 anni non ci avete considerato



4 commenti:

  1. Caro Salvino sono d'accordo su quanto scrivi. Mi permetto di aggiungere che il dirigente che si è arrogato tale diritto lo ha fatto perché chi doveva aprire gli occhi ai lavoratori ha chiuso entrambi i propri. Mi auguro che ciò non accada per la vicenda del CIRL 2017. Federico De Luca.

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  2. Federico, il dirigente che si è arrogato tale diritto, è stato sollecitato svariate volte per effettuare l'aggiornamento semestrale da chi a tuo parere ha chiuso entrambi gli a danno dei lavoratori, ma il dirigente ha sempre fatto orecchie da mercante. Salvino ha ben descritto come si è evoluta la vicenda, e si è dovuti arrivare a un disegno di legge mirato,perché la finanziaria del 2014 non fa chiarezza sull'aggiornamento delle graduatorie. Saluti Giuseppe Candela

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  3. Già ttalmente li ha aperti bene che non ha fatto l'unica cosa giusta da fare: mandare una ciquantina di operai ad occupare l'ufficio regionale del lavoro 3 anni fa. Ho 36 anni di forestale e 36 di iscrizione al sindacato ma ciò non mi può orivare di fare critiche costruttive. Distinti saluti Federico De Luca.

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  4. Federico, devi prendere atto che dalla formulazione della graduatoria unica non c'è nessuna norma, articolo o comma che specifichi se l'aggiornamento debba essere fatto annuale o semestrale. Ciò limita l'azione sindacale (che c'è stata come sai), e il dirigente regionale si è arrogato tale decisione a favore della Regione e di riflesso a danno dei lavoratori. Solo per chiarire, poi, le critiche costruttive sono sempre bene accette, e questo lo sai. Saluti Giuseppe Candela

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