L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






29 febbraio 2016

L'ASSESSORE CRACOLICI SPIEGA AI DEPUTATI L'ART.19 PROPOSTO DAL GOVERNO (FORTUNATAMENTE RISCRITTO). LA NOTA DEL BLOG


L'assessore Cracolici spiega ai deputati l'art.19 proposto dal Governo (fortunatamente riscritto)



CRACOLICI, assessore per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e le pesca mediterranea. Signor Presidente, questo articolo si pone due obiettivi. Il primo è quello di affrontare dopo vent’anni una riforma organica del settore della forestazione, che è un’attività già in itinere con la struttura dell’Assessorato e contiamo di poter predisporre il testo da presentare in Aula entro novanta giorni. Questo è un obiettivo che ci diamo, che possiamo anche formalizzare in quest’Aula. La sospensione del turn over nasce perché, proprio per fare la riforma, è necessario avere la fotografia, allo stato degli atti, della situazione dei lavoratori forestali rispetto alle varie fasce ed alle modalità di impiego che si avranno nel futuro. 
L’altra questione, e lo dico per rispetto e per dare dignità ai lavoratori forestali, noi contiamo di fare una riforma che mette al centro le attività, non le giornate, cioè per anni abbiamo discusso del lavoro forestale come un fatto di concessione di giornate di lavoro e non parlando, invece, di restituire la dignità del lavoro che si fa, cioè dell’attività utile per la collettività. In questo senso, la riforma che ci apprestiamo a fare ha proprio questa ambizione: restituire dignità al lavoro forestale mettendo al centro le attività, l’utilità sociale delle attività che verranno svolte e, in nome di questo, ridare anche orgoglio, funzione e credibilità al lavoro forestale uscendo anche da una letteratura.
Lo dico con una battuta, quando si parla di forestali si parla per numeri: si dice 24 mila, 22 mila, 25 mila, 20 mila, si dimentica che i lavoratori forestali che utilizza la Regione sono lavoratori giornalieri e, quindi, come tali, non sono 25 mila lavoratori che sono tutto l’anno lavoratori full time. Abbiamo fatto una stima rispetto al numero delle giornate che, in atto, vengono fatte dai lavoratori forestali e può dirsi, con certezza, che il numero di addetti di uomo-anno-lavoro è pari a meno di 9 mila addetti. Lo dico perché altre Regioni del nostro Paese, a partire dalla Sardegna, ha un numero di lavoratori addetti nel settore della forestazione, considerati i rapporti demografici diversi tra noi e altre Regioni, che non è di molto inferiore a quello che, in atto, ha la Regione siciliana. Quindi, lo dico per uscire da stereotipi, da frasi fatte anche di campagne di comunicazioni che rappresenta il lavoro forestale come una delle vergogne della Sicilia.
Noi non possiamo accettare questa rappresentazione del lavoro forestale come una vergogna. Lo vogliamo rivalorizzare, dargli la dignità di lavoro utile e mettendo al centro la funzione organizzativa della Regione al fine di dare attività utili, ripeto, alla collettività, a partire dalla costituzione, in Sicilia, del servizio di prevenzione civile, un servizio che metta al centro questa attività per garantire, monitorare il lavoro nei nostri territori al fine di prevenire i disastri ambientali che, ogni anno, raccontiamo dopo le piogge.



Pag 419. Fonte: http://www.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/ResSteno/16/16_2016_02_22_318_P.pdf



Nota

Assessore ma che significa fare una riforma che mette al centro le attività, non le giornate? 
Purtroppo non comprendiamo bene il linguaggio politichese. 
A noi interessano prima la sicurezza delle giornate lavorative e poi le attività.  
Le giornate lavorative devono essere regolamentate da una legge, cancellando definitivamente i contingenti di 78 e 101 e se è il caso anche quelli di 151, portando il tutto a due soli contingenti: 181 e Oti. 
Non le nascondiamo che la nostra ambizione sarebbe quella della stabilizzazione. Ma su queste due nostre proposte facciamo scegliere a voi, qualsiasi cosa decidiate per noi va benissimo.
Come vede noi siamo chiari e schietti nel linguaggio ed abbiamo le idee chiarissime. Su questa base, siamo anche pronti ad un incontro pubblico con lei e/o il Governo. 
Accettate ed entriamo tutti nella storia, e fu così che nel comparto ritornò il sereno.







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