L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






19 aprile 2015

NEL SIRACUSANO PEDALANDO NELLA STORIA LUNGO IL CORSO DELL'ANAPO. LE PISTE SONO GESTITE DALL'AZIENDA FORESTALE



Nel Siracusano
 

Pedalando nella storia lungo il corso dell'Anapo





Paolo Mangiafico
Sono due le piste ciclabili nella zona tra Sortino e Ferla nel Siracusano. Una pista interessa la valle dell'Anapo, l'altra l'antico borgo tardo-romano di Giarranauti. Entrambe le piste sono gestite dall'Azienda forestale. La pista lungo la valle dell'Anapo riguarda la «green way» ottenuta nel tratto dall'ex ferrovia Siracusa-Vizzini che va dal Fusco-Sortino a Giambra. Per chi sceglie questa pista, sarà possibile mettere in atto una passeggiata in bicicletta tra l'«alveare» costituito dalle oltre cinquemila grotticelle scavate nella roccia della necropoli di Pantalica e le acque dell'Anapo, magari soffermandosi in riva di uno dei laghetti che il fiume forma durante il suo tragitto. La pista Giarranauti riguarda il percorso che parte dalla strada che da Ferlache conduce alla riserva di Pantalica. L'inizio del percorso è indicato da un cartello. Al punto «A» per chi arriva con un mezzo motorizzata, bisogna parcheggiare l'auto o la moto, prima dell'inizio della ghiaia. Al cancello, dove si trova il punto «B», ha inizio la pista ciclabile e c'è un cartello che spiega i vari percorsi. E' preferibile, però, fare quello indicato, perché ci sono alcuni percorsi che sono abbastanza difficoltosi. La passeggiata in bicicletta si snoda in mezzo ad alberi altissimi, prati mozzafiato, ponti di legno e vecchie costruzioni. Durante il percorso vi sono diversi utili cartelli che spiegano cosa si ha davanti. Al punto «C» il bivio dovrebbe essere chiuso per le bici. Invece al punto «D» si può fare qualche metro anche se poi diventa praticabile solo a piedi. Il percorso, qui, è in terra battuta fino alle case Giarranauti, punto «E». Qui è possibile rifornirsi d'acqua. Dal punto «E» inizia un percorso circolare che costeggia il bordo del promontorio, vi sono alcune salite in cui i meno allenati dovranno scendere e spingere, ma nulla di eccezionale. Al punto «F» si può fare una sosta e rifocillarsi. Si torna al punto «E» e poi indietro per la stessa strada fino all'auto per un totale di 15 km. La forestale ha allestito un servizio di noleggio gratuito di 50 mountain bike.



18 Aprile 2015









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