L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






15 febbraio 2013

LE PROPOSTE DELLA UILA PER I PRIMI 100 GIORNI



UILA, PROPOSTE PER I PRIMI 100 GIORNI DI LEGISLATURA:
 MANTEGAZZA A CATANIA

Idee per lo sviluppo del settore agroalimentare, la tutela del lavoro, la riduzione della pressione fiscale, il taglio dei costi della politica. Sono le “Proposte per i primi 100 Giorni della prossima Legislatura” che da Catania la UILA, l'organizzazione UIL dei lavoratori agroalimentari e forestali, lancerà con il segretario nazionale Stefano Mantegazza a tutte le forze politiche, domani – venerdì 15 – con inizio alle 9.30 nella sala-congressi dell'hotel “Nettuno”. Interverranno i segretari regionale e provinciale della UILA, Gaetano Pensabene e Nino Marino. Sono stati invitati esponenti di tutti i partiti. “Abbandonare al proprio destino il settore primario dell'agroalimentare – afferma il segretario della Uila etnea, Nino Marino – e rinunciare, quindi, a una bella fetta delle capacità produttive siciliane e italiane, ecco un errore grossolano commesso per decenni da una classe politica che ha condannato il Paese al declino. Nel rispetto dei ruoli, perché la UIL è un sindacato e non vuol fare il partito, noi vogliamo impegnare, se necessario sfidare, i candidati di ogni schieramento a confrontarsi con i lavoratori, con i cittadini, assumendo impegni vincolanti per dare vita nei primi 100 giorni della nuova legislatura a iniziative che la UILA ritiene concrete, fattibili, irrinunciabili. Su queste proposte, comunque, ci misureremo nei prossimi mesi. Prima e dopo la campagna elettorale”. “Il manifesto UILA – conclude Marino – vuole indicare, sulla base dell'esperienza sindacale maturata giornalmente al servizio dei lavoratori, soluzioni normative per lo sviluppo dell'agroalimentare e per il reperimento delle risorse necessarie a questo obiettivo. Questo vale particolarmente a Catania e provincia dove questo settore resta fondamentale in economia, malgrado l’Istat riveli come si sia quasi dimezzato in un decennio il numero di aziende agricole, passate da 48 mila 467 a 28 mila 590. Ribadiamo, però, che occorre modernizzare le aziende incentivando innovazione tecnologica, informatizzazione e green economy, ma è anche necessario favorire la nascita di consorzi e di distretti produttivi in una realtà caratterizzata per la quasi totalità da imprese individuare. E vanno finalmente difese, valorizzate, le produzioni tipiche del nostro territorio: frumento, agrumi, olive”.

14 Febbraio 2013

Purtroppo i Confederali fanno politica, quindi anche la Uil.
Secondo me il Sindacato dovrebbe fare solo il Sindacato e nient'altro, se i Sindacalisti vogliono candidarsi sono liberi di farlo ma la struttura non deve esporsi, la politica và lasciata ai politici liberamente eletti dai cittadini. 

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