30 marzo 2016

MESSINA. DOMANI MATTINA SARANNO PRESENTATE LE RICHIESTE PER I 151NISTI DELL'AZIENDA E DELL'ANTINCENDIO. ANCORA QUALCHE SETTIMANA INVECE PER GLI STIPENDI DEL 2015


Ricevo e pubblico
da Andrea D'Agostino


Messina. Domani mattina saranno presentate le richieste per i 151nisti dell'Azienda e dell'Antincendio. Ancora qualche settimana invece per gli stipendi del 2015





Stamattina, con la minaccia dello sciopero per Venerdì 01 Aprile, il responsabile dell'Azienda Foreste di Messina ci ha comunicato che, nella mattinata di domani, saranno presentate le richieste per 51 giornate di lavoro per i 151isti dell'Azienda forestale e i 151isti dell'Ispettorato Antincendio e  per 40 operai specializzati dei 101isti in tutto il territorio. Per la firma nei collocamenti i lavoratori si potranno presentare fra Martedì 5  e Giovedì 6 Aprile.
L'avviamento al lavoro avverrà nella settimana successiva.
Per quanto riguarda il pagamento del mese di Dicembre 2015, gli Oti dovrebbero prenderlo entro mercoledì 6 aprile e gli Otd entro lunedì 14 aprile. Vi terremo informati se vi saranno altre notizie.

F.to Flai, Fai e Uila Messina 








OGGI PRESSO IL CPI DI VITTORIA, SONO STATE EVASE LE RICHIESTE DEI LAVORATORI FORESTALI 151NISTI


Scelto da facebook











LA 'MALA GESTIO' DEI SOLDI PUBBLICI. CONDANNE ERARIALI PER 28 MILIONI. IL LIBRO NERO DELLA CORTE DEI CONTI


IL LIBRO NERO DELLA CORTE DEI CONTI

La 'mala gestio' dei soldi pubblici
Condanne erariali per 28 milioni



condanne contabili, corte dei conti, mensile s, sicilia, Politica


PALERMO - Utilizzo illegittimo di Fondi europei, ricorso immotivato a consulenti, distrazione degli introiti destinati alla Regione, false pratiche per assicurare pensioni di reversibilità. Soldi pubblici, insomma, usati un po' come fossero soldi propri. Tanti, tanti soldi: 28milioni di euro. Che adesso onorevoli, burocrati, sindaci e amministratori dovranno restituire. Dal caso Monterosso, ai danni erariali causati dai sindaci di grandi e piccoli centri. La Corte dei Conti ha un libro nero, dentro ci sono i nominativi - che il mensile “S” pubblica integralmente - di tutti i politici e gli amministratori ritenuti responsabili di aver causato una vera e propria voragine nei conti siciliani utlizzando, in modo illegittimo, i soldi dei cittadini.
Ecco alcuni esempiSolo tra Acicastello e Acicatena è stato fatto un danno da 150 mila euro. Coinvolti tre sindaci. Ad Acicastello, la condanna ha riguardato i due primi cittadini che si sono avvicendati, mantenendo lo stesso “vizio”: quello dell'attribuzione di incarichi esterni assai dubbi. Così, a Silvestra Maria Raimondo è stato contestato un danno da 70 mila euro per due incarichi (uno in materia di urbanistica e uno per un esperto giudiziario), a Filippo Maria Drago, invece, ecco una richiesta di risarcimento da 28 mila euro per un altro incarico in materia urbanistica. Pippo Nicotra, invece, oggi è un deputato regionale, transitato da gruppi centristi (Udc e Articolo 4) al Pd. A lui la Corte dei conti ha contestato un danno da quasi 60 mila euro per avere istituito una “unità di staff interassessoriale alle dipendenze del sindaco”.
Avanti e indietro dagli States
E per restare tra gli enti locali, nell'ottobre dell'anno scorso è arrivata una condanna per l'ex presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti. Il risarcimento richiesto non è vertiginoso: 11 mila euro. Ma curiosa è la motivazione. Quei soldi, secondo la tesi dell'amministratore, sarebbero serviti per il viaggio e il sogggiorno negli Stati Uniti per il “Sesto Galà internazionale e premio Csna 2012”. Peccato che Avanti avesse deciso di soggiornare negli States, a spese della Provincia, anche quando la manifestazione si era conclusa. E da giorni.


Non si tratta di promozioni, nel caso di Multiservizi, ma di vere e proprie assunzioni, avvenute nel 2008 nonostante il divieto già vigente. Persone assunte in sostituzione di alcuni dipendenti deceduti. Il danno erariale stavolta è stato quantificato in 180 mila euro. Un risarcimento richiesto ai componenti del cda. Un danno erariale da oltre 350 mila euro è stato contestato agli ex amministratori della Seus, la società che gestisce il servizio di emergenza 118. Il motivo è legato alle promozioni interne all'azienda, disposte senza concorsi e in violazione del divieto legale di assunzione previsto dalla normativa regionale per il contenimento della spesa pubblica nelle società regionali.

Ma l'elenco di condanne contabili in questo 2015 è davvero lungo. E si trova di tutto. In particolare, una sfilza di risarcimenti richiesti a dipendenti pubblici, con varie mansioni. Condanne in qualche caso di poche migliaia di euro, altre milionarie. Nella prima categoria, ad esempio, rientra la curiosa storia di un curatore fallimentare condannato a risarcire al Ministero di Giustizia la somma di seimila euro. Il motivo? Semplice: la procedura fallimentare andava avanti da... 15 anni. Assai più pesante la condanna piovuta addosso a un funzionario del Parco archeologico greco-romano di Catania. E non sono mancate le condanne giunte a carico dei deputati regionali dell'Ars. L'indagine è quella sulle “spese pazze” a Palazzo dei Normanni, che ha coinvolto una dozzina di capigruppo della scorsa legislatura. E sono già arrivate, nelle settimane scorse, le prime decisioni. Sentenze che raccontano, al di là delle cifre, uno “spaccato” a tratti disarmante. 

Nel 2015 l'importo complessivo delle condanne ha sfiorato i 28 milioni di euro. Di questi, quasi 9 milioni per risarcimenti allo Stato e quasi 19 milioni in favore di Regione e Comuni. Quanti di questi soldi vengono recuperati? Tutti i particolari sul mensile S in edicola da venerdì.

30 Marzo 2016
http://livesicilia.it/2016/03/30/la-mala-gestio-dei-soldi-pubblici-condanne-erariali-per-28-milioni_732671/








L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 108 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 108 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"





Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!



MI HANNO CHIAMATO DA "L'ARENA DI MASSIMO GILETTI"


Mi hanno chiamato da "L'Arena di Massimo Giletti"




di Michele Mogavero
Ieri pomeriggio sono stato contattato telefonicamente dall'Arena di Massimo Giletti, mi chiedevano informazioni sulla conferenza stampa che aveva fatto il Presidente Crocetta sull'esclusione dei condannati dagli elenchi. Non mi sono sottratto, ma gli ho fatto notare che la pulizia deve essere fatta anche nelle altre categorie, dai precari, passando dai dipendenti e finendo ai politici. Anche il cittadino pretende governanti con la fedina penale immacolata.
Abbiamo affrontato la questione del numero totale dei lavoratori, la giornalista Daniela Scotto di Rai Uno, mi chiedeva documenti attendibili sulla pianta organica, l'unico documento ufficiale in mio possesso era la delibera di Giunta del 7 ottobre 2014, in cui si fa riferimento a 24.919 unità lavorative, oggi potremmo essere circa 23.000, ma se si rapportassero il numero totale delle giornate di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato si avrebbero 6500/7000 lavoratori stabili. Purtroppo non conosco altri documenti, anche se si vocifera che i forestali potrebbero essere addirittura meno di 20 mila. Magari!
Nessuno ha mai prodotto una prova concreta, quindi l'unico dato certo rimane quella delibera di Giunta. Ho parlato di tantissime soluzioni e di altre competenze su come potremmo essere utilizzati, ma anche di sprechi e tant'altro. Gli ho detto scherzando, che nella tana del lupo, una volta tanto anche se fa meno odiens, vorremmo sentir parlare su come risolvere la nostra eterna questione. La puntata potrebbe andare in onda già domenica 3 aprile, ma non è detto.
Non ho chiesto se la conversazione fosse registrata, ma per me è stata ugualmente una bella chiacchierata. Gli ho fatto avere anche un documento di 8 pagine in formato Word, ma sono convinto che diranno quello che gli fa più comodo. 
Oggi molto probabilmente il telefono squillerà un'altra volta.









SAN GIOVANNI LA PUNTA. PROCESSIONARIA INTERVENTI PER ARGINARE L"INVASIONE"


S. G. LA PUNTA 

Processionaria interventi per arginare l"invasione" 


Interventi straordinari per ripulire San Giovanni La Punta dalla processionaria che nei giorni scorsi ha colpito l'intero territorio púntese. Tante le segnalazioni (anche attraverso il nostro quotidiano) che i cittadini avevano presentato al comando della Polizia Municipale. Molti i pini invasi da questi insetti dell'ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae. La processionaria del pino (scientificamente Thaumetopea pityocampa) è un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Oltre a recare danni agli alberi, può comportare rischi per la salute dell'essere umano. Questo insetto è conosciuto anche perché è nocivo per le specie a sangue caldo, uomo compreso. I danni provocati dal contatto dei peli nella cute umana, possono essere modesti o assumere carattere di gravita. Nella pelle che è venuta a contatto con le setole o i loro frammenti, insorge un fastidioso eritema papuloso, forte mente pruriginoso, che può scomparire dopo qualche giorno, mentre conseguenze più gravi si possono registrare in caso di contatto con l'occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratore e digestive. Nei giorni scorsi erano stati maggiormente colpiti gli alberi di piazza Raddusa, via Santa Croce, via Balatelle e via Catira Santa Lucia. "Siamo prontamente intervenuti - spiega il sindaco Nino Bellia - per combattere questo fenomeno. Abbiamo ripulito tutti gli alberi che erano di pertinenza comunale e tutti quei luoghi vicini alle scuole. Per quanto riguarda gli alberi dei privati, abbiamo subito chiesto ai proprietari di intervenire". 
SIMONE RUSSO

29 Marzo 2016





Notizie correlate:

Allarme a Enna per la presenza della "processionaria" parassita pericoloso anche per l'uomo, a breve un incontro con il Corpo Forestale per capire se hanno competenze in merito

Sperlinga. Gli alunni della «alighieri» denunciano il rischio di infestazione della processionaria alla villa. I ragazzi sperano che gli agenti del distaccamento di nicosia del corpo forestale effettuino un sopralluogo e che conseguentemente il comune disponga un intervento di bonifica

In occasione della festività del 25 aprile, in tanti per la gita fuori porta hanno scelto uno dei luoghi più incantevoli del parco dell'etna, la pineta di adrano. In tanti hanno notato che la pineta è sotto attacco della famigerata processionaria, il nemico numero uno dei pini

Etna, il Presidente degli agronomi sulla processionaria. parco agisca anche su burocrazia e fruibilità. Ogni anno il vero problema sembra essere sempre la manodopera da impiegare. Penso che potrebbero farlo gli operai della forestale quando non hanno un grande lavoro, anticipando una delle idee che metterebbe sul piatto in un eventuale incontro con il parco dell'Etna

Processionaria dei pini. Adottata tecnica innovativa

Allarme sulle Madonie per la processionaria del pino. Che fare? Per evitare di perdere il patrimonio boschivo bisogna fare appello a tutti coloro che possono intervenire affinché, si possa affrontare il problema in modo serio e concreto













29 marzo 2016

APPLICAZIONE NUOVE NORME IN MATERIA DI LAVORATORI FORESTALI, L'UGL E' CONVOCATA PER GIORNO 5 APRILE PRESSO IL DIPARTIMENTO LAVORO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale 
Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena













SVILUPPO, PENSIONI: SINDACATI VERSO LA MOBILITAZIONE. DOMANI CONFERENZA STAMPA A PALERMO DI CGIL CISL E UIL REGIONALI. SARANNO ILLUSTRATE LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE DEL 2 APRILE NELL’AMBITO DELLA VERTENZA PENSIONI, E LE INIZIATIVE DI PROTESTA PER SOLLECITARE AL GOVERNO REGIONALE UN’INVERSIONE DI ROTTA


SVILUPPO, PENSIONI: SINDACATI VERSO LA MOBILITAZIONE
 


Domani conferenza stampa a Palermo di Cgil Cisl e Uil regionali. Saranno illustrate le ragioni della mobilitazione del 2 aprile nell’ambito della vertenza pensioni, e le iniziative di protesta per sollecitare al governo regionale un’inversione di rotta



I segretari generali di Cgil Cisl e Uil siciliane, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone terranno, domani 30 marzo alle 10,30 nella sede della Cgil regionale (via Bernabei 22, a Palermo), una conferenza stampa per illustrare la vertenza pensioni e la mobilitazione sindacale che si terrà in Sicilia sabato 2 aprile, nell'ambito della giornata nazionale di protesta. I sindacati siciliani rilanciano anche la vertenza con la Regione e nella conferenza stampa di domani ne esporranno i contenuti e renderanno note le iniziative di mobilitazione decise per sollecitare al governo regionale un’inversione di rotta.

29 Marzo 2016
http://www.cislsicilia.it/Notizie/2016/03/29/45048/SVILUPPO-PENSIONI-SINDACATI-VERSO-LA-MOBILITAZIONE






PREVIDENZA. «CAMBIARE LE PENSIONI, DARE LAVORO AI GIOVANI» IL 2 APRILE GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE PROMOSSA DA CGIL, CISL E UIL


 Previdenza

«Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani»


Il 2 aprile giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil. In programma numerose iniziative e manifestazioni unitarie che si svolgeranno a livello territoriale in tutto il Paese. Camusso sarà a Venezia, Furlan a Roma, Barbagallo a Napoli


"Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani". È questo lo slogan che accompagnerà la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 2 aprile. In programma numerose iniziative e manifestazioni unitarie che si svolgeranno a livello territoriale in tutto il Paese. I segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, saranno presenti rispettivamente a Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli, e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali saranno preceduti da cortei che attraverseranno le città.


Scarica il volantino e il manifesto

Prosegue così la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza sulle pensioni dopo gli attivi interregionali dei quadri e delegati del 17 dicembre scorso. Con le iniziative di sabato 2 aprile i sindacati rilanceranno la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere, rafforzare la previdenza complementare, .  
Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori.

25 marzo 2016








PALAZZO DEI NORMANNI IL MAB SICILIA FA CONOSCERE I PREGI E PROBLEMATICHE DEL MONDO FORESTALE. FOTO


Palazzo dei Normanni, il Mab Sicilia fa conoscere i pregi e problematiche del mondo forestale




Palazzo dei Normanni: nella sala rossa il MAB Sicilia ha accolto con grande piacere l’invito dell’On.Vincenzo Figuccia, il quale ha aperto le porte di questo meraviglioso palazzo, patrimonio Unesco e antica residenza reale d’Europa, ai giovani imprenditori siciliani coinvolgendoli nel suo progetto “Cambiamo la Sicilia”. Per noi forestali siciliani è stata un’ulteriore occasione per farci conoscere realmente ma anche di confronto con il mondo privato. Gli imprenditori siciliani, credono nel proprio lavoro, nella propria terra e nelle potenzialità della Sicilia, ognuno di loro ha messo in risalto la propria attività e le problematiche che giornalmente deve affrontare.
Il MAB Sicilia riconosce che il turismo ha un ruolo molto importante per le suddette imprese e per l’economia siciliana e crede che all’attività di investimento privata si debba far corrispondere un investimento pubblico, che non deve essere necessariamente legato al fattore economico, ma alle risorse umane che questo ha e principalmente quelle “forestali” visto la loro attività nel campo ambientale.
I forestali valorizzeranno e miglioreranno le condizioni naturalistiche e storiche della Sicilia, il loro utilizzo continuo nei parchi e riserve naturali, nei siti archeologici, lungo le coste, nelle vie di comunicazione, all’interno dei comuni in ville e giardini, potrà incentivare e aiutare le imprese specialmente quelle che vivono di turismo e agricoltura, ma contemporaneamente e sicuramente sarà un rilancio di immagine per la forestale e un’occasione per migliorare anche  le condizioni socio economiche degli operai stessi.
Attraverso questo incontro il MAB Sicilia ha cercato di rivalutare l’immagine della forestale, agli occhi dell’imprenditoria giovanile mettendo in evidenza quello che il mondo forestale ha fatto, le sue potenzialità, e quello che può fare per migliorare il territorio, ma anche i problemi che questo mondo sta subendo legati ad una cattiva organizzazione e utilizzazione. Ringraziamo L’On. Vincenzo Figuccia per la sua disponibilità, per il lavoro che sta svolgendo e i giovani imprenditori per averci ascoltato e, credo, rivalutato.

28 Marzo 2016
Ufficio Stampa MAB Sicilia


Fonte http://www.mabsicilia.it/palazzo-dei-normanni-mab-sicilia-fa-conoscere-pregi-problematiche-del-mondo-forestale-2/


 Foto











L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 109 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 109 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"





Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!



IL 30 MARZO A PALERMO LA MANIFESTAZIONE CONTRO CROCETTA: "POPOLO SICILIANO ALZA LA VOCE". GLI OPERAI FORESTALI SONO STATI TRATTATI COME CARNE DA MACELLO


VESPRI 2016

Il 30 marzo a Palermo la manifestazione contro Crocetta: "popolo siciliano alza la voce"


Domani la manifestazione a Palermo contro Crocetta. L'evento è nato su facebook e mira a portare in piazza il mondo dei No Muos, no Triv, No inceneritori, ma anche cittadini e amministratori che chiedono il rispetto del territorio. Dal virtuale al mondo reale però la strada è lunga...

L’evento è nato su facebook, i manifesti girano in rete e sulle strade di Palermo.

L’occasione è l’anniversario dei Vespri Siciliani.

Il 30 marzo tutti in Piazza contro il governo Crocetta.

Difficile capire chi ha organizzato la manifestazione in programma domani, mercoledì 30 marzo alle 15 con appuntamento in piazza Verdi a Palermo (davanti al Teatro Massimo), per poi concludersi davanti a Palazzo d’Orleans. Quel che è certo è che le adesioni al corteo nella ricorrenza del 734esimo anniversario dei Vespri siciliani, sono tante, il popolo dei centri sociali, i No Tav, No triv, No Muos, i coordinamenti studenteschi, amministratori di destra, di sinistra, sindaci, tantissimi cittadini, associazioni.

Per la verità l’evento su facebook inizia con un errore: indica l’elezione del governatore  come avvenuta nella primavera 2013,quando in realtà  Crocetta era già all’opera da diversi mesi, sin da fine ottobre 2012, quando la rivoluzione in salsa siciliana, complice un centro-destra spaccato ed un astensionismo record, approdò a Palermo. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti e di fatti concreti invece molti di meno. Il manifesto della protesta anti-Crocetta indica le motivazioni dello scendere in piazza ed alzare la testa, come fecero, nel lunedì dell’Angelo del 1282 i siciliani contro gli angioini. I Vespri siciliani iniziarono a Palermo e si diffusero a macchia d’olio nell’isola.

Nell’evento si ricorda che alla Regione ben poco si è mosso in 3 anni: “i burocrati sono quasi tutti ancora lì, molti coinvolti in procedimenti giudiziari; i privilegi di questi, dei partiti, e dei politici ancora vivissimi. I conti della Regione Sicilia sono peggiorati in questi tre anni; non tutti quelli a disposizione sono stati spesi e quando ci si è riuscito lo si è fatto male e seguendo sempre le stesse logiche clientelari. Il governatore pur di mantenere salda la poltrona ha accettato di farsi commissariare le scelte economiche direttamente dalle stanze del potere Romano, infatti il governo Renzi gli ha imposto l’assessore all’economia, Baccei. E con Baccei ha così deciso di non pretendere la restituzione delle imposte prelevate dallo Stato ma che spettavano alla Regione. E sempre con Baccei si è proceduto con l’ attacco allo stato sociale: tagli alla sanità, al sistema scolastico, alle università, agli ammortizzatori sociali. Le partecipate e gli enti convenzionati sono stati lasciati a casse vuote”.

I manifestanti ricordano l’elevato tasso di disoccupazione giovanile, il reddito familiare sceso a livelli greci, la desertificazione anagrafica, industriale, imprenditoriale, il fallimento di migliaia di piccole imprese, l’economia agricola ridotta all’osso.

“Crocetta e la sua macchina di governo hanno continuato la politica di svendita dei territori e delle risorse siciliane ai vecchi potentati locali e alle grandi imprese e multinazionali. Un modello di sviluppo mortificante e nocivo, utile a generare enormi guadagni per interessi esterni alla popolazione siciliana. I Lavoratori della FORMAZIONE PROFESSIONALE e gli operai FORESTALI sono stati trattati come carne da macello mentre i nostri insegnanti sono stati deportati al Nord per riuscire a lavorare. L’ultimo piano-rifiuti preparato e' stato sconfessato dal governo Italiano che ha imposto la costruzione di 2 maxi inceneritori nella nostra terra , mentre Crocetta ne aveva proposti 6 di piu' piccole dimensioni, non soltanto seguendo le linee guida dei  governi di Cuffaro e Lombardo; ma prevedendo anche la costruzione di inquinanti discariche ed INCENERITORI in una terra già martoriata. C’è poi la vicenda MUOS in cui Crocetta ha dato il meglio di sé, facendosi prima campagna elettorale proclamandosi contrario, per poi fare dietro-front di fronte al richiamo del Partito Democratico e degli Usa”.

Nell’evento si ricorda anche la vicenda Eni di Gela e delle trivellazioni nel Canale di Sicilia. I manifestanti sottolineano come il governo si appresti a dire sì alle trivellazioni in cambio del mantenimento della raffineria di Gela.

“Dunque, nella scelta del governatore, non hanno avuto un peso né gli enormi danni che queste trivellazioni comporteranno in termini ambientali ed economici  né i terribili danni già provocati. Guardando la mappa dei territori a più alto tasso di tumori, leucemie, malattie infantili corrisponde  presenza di un sito produttivo: Gela, Milazzo, Priolo, Melilli sono la dimostrazione di quanto terrificante sia il modello di sviluppo imposto alla Sicilia e quanto la questione-ambientale sia un’emergenza dirimente e drammatica per la nostra terra. In questi giorni veniamo a sapere che le concessioni petrolifere alle multinazionali verranno concesse anche a largo di Pantelleria e in altre aree vicine alle coste siciliane: a imporlo è il governo-Renzi ma la Regione, che pure potrebbe opporsi grazie al suo statuto speciale, ha già fatto sapere che accetta”.

Da qui l’appello al variegato mondo dei no che già hanno popolato le piazze siciliane: I NoMuos, NoTriv, NoInceneritori, NoDiscariche.

Da Facebook alla realtà però il passo non è affatto breve, dal virtuale al reale le differenze sono enormi. Un conto è mettere un like dietro la tastiera ed un altro è partecipare in carne ed ossa ad un corteo.
Rosaria Brancato

29 Marzo 2016
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DEMANIO A PREZZI STRACCIATI, L'OMBRA DELLA CRICCA. LA VENDITA A FURNARI DI VENTIMILA METRI QUADRATI DI TERRENO: INTRECCI FAMILIARI E POLITICI. ALTRI CASI A STROMBOLI E PORTO EMPEDOCLE. IL GOVERNATORE ROSARIO CROCETTA DISPONE UN'INDAGINE


La vendita a Furnari di ventimila metri quadrati di terreno: intrecci familiari e politici


Demanio a prezzi stracciati, l'ombra della cricca


Altri casi a Stromboli e Porto Empedocle. Il governatore Rosario Crocetta dispone un ' indagine





II sindaco Poti chiama in causa anche il ruolo dell'Avvocatura dello Stato


Francesco Celi 
MESSINA
È possibile accaparrarsi 20mila metri quadrati di prezioso terreno demaniale a Smila 944 euro e 80 centesimi? In Sicilia salvo ferme opposizioni, che devono comunque trovare udienza, tempi lunghissimi si sa... - sì. Eccome. È accaduto a Furnari: il terreno si trova nei pressi di Portorosa e a pochi metri dalmare. Unoscandaloal vaglio del Tribunale civile di Messina, giacché l'amministrazione comunale retta da Mario Foti ha chiesto di bloccare l'intera operazione, fatta riemergere da un servizio delle "Iene" di Italia 1. In questa vicenda- rassegneremo le coordinate generali in attesa di significativi sviluppi si intrecciano interessi familiari e politici, con un addentellato al Genio civile di Messina (durante la gestione precedente a quella dell'ing. Leonardo Santoro, che ha ritirato tutte le de leghe ai funzionari). È accaduto, dunque, che una coppia di acquirenti versasse il 5 maggio 2014 la somma di 3.944,80 centesimi per ottenere la concessione di 20mila mq di terreno demaniale, peraltro sottoposto a rigidissimi vincoli dal Prg. Quarantatré giorni dopo il versamento - dicasi 43 - la "donna all'Havana", ovvero un'architetta del Genio civile, stima il terreno esattamente 3.944,80 centesimi e contestualmente modifica la stima da prezzo di concessione a prezzo di vendita. Sì, vendita! Come già scritto, eviteremo, in questa fase, di pubblicare i nomi dei protagonisti poiché nessuno è stato raggiunto da alcun provvedimento, il che non significa che la vicenda sia scandalosa in sé. Vedremo gli sviluppi che non potranno non esserci. L'affare, frutto di intrecci familiari e interessi economici di politici legad ai protagonisti, avrebbe dovuto generare la realizzazione di un Parco tematico, escamotage progettuale utile a bypassare i vincoli urbanistici. Il sindaco Poti fa fuoco e fiamme, spulcia ogni carta, presenta un esposto il primo di cembre del 2015 e avvisa presidente della Regione, assessorato al Territorio, ingegnere capo del Genio civile, Procura della Corte dei conti e Procure della Repubblica di Messina e Barcellona. A tutti, nell'ambito delle rispettive competenze», chiede di «porre in essere atti di indagine e ispettivi finalizzati alla revoca e all'annullamento, anche in autotutela», dei diversi provvedimenti amministrativi che, «in violazione delle norme vigenti, appaiono radicalmente illegittimi». Poti si rammarica, inoltre, nel constatare che nel relativo giudizio instaurato davanti al Tribunale civile di Messina, «l'Avvocatura distrettuale dello Stato ha strenuamente difeso l'operato illegittimo dei funzionari che hanno venduto il bene, con motivazioni risibili e prive di pregio che contrastano con norme imperative in materia di trasparenza...». A dargli manforte è giunto adesso il governatore Rosario Crocetta, che appreso del "caso Furnari" - ma ve ne sono altri in giro per la Sicilia, da Porto Empedocle a Stromboli - ha ordinato che venga avviata un'indagine interna alla Regione per verificare quanti terreni del patrimonio regionale sono stati svenduti senza evidenza pubblica a privati. Quello di Furnari, stimato in fase successiva su mandato dell'Amministrazione, varrebbe intorno a ÇÎÎò³²à euro, non certo tremilanovecento. C'è poi un ulteriore, insormontabile ostacolo: se è vero come sostiene il presidente Crocetta - che per vendere beni del pubblico demanio regionale occorre una deliberazione della Giunta di governo, non si capisce allora l'interpretazione delle norme vigenti in materia operata «dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Messina, che dovrebbe difendere sottolinea Foti - solo gli interessi della Regione Siciliana e il rispetto di procedure trasparenti, non l'operato di chi ha violato precise norme imperative».

27 Marzo 2016
 http://ars.telpress.it/images/testate/GAZZETTA_DEL_SUD_MESSINA.png 









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P.A: CGIL, RISARCIMENTI CERTI PER PRECARI, PLATEA DI 80MILA. CASSAZIONE FISSA TRA 2,5 E 12 MENSILITÀ L'INDENNIZZO PER ABUSO


P.a: Cgil, risarcimenti certi per precari, platea di 80mila.
Cassazione fissa tra 2,5 e 12 mensilità l'indennizzo per abuso


Manifestazione di precari © ANSA


Nella P.A. "quasi tutti gli 80mila contratti a tempo determinato si protraggono da oltre 36 mesi" e, con la recente sentenza, in caso di ricorso in giudizio e certificazione dell'abuso del rapporto a termine il lavoratore "ha diritto a un risarcimento, senza onere della prova, con un'indennità tra le 2,5 e le 12 mensilità". Così il responsabile settori pubblici Cgil, Michele Gentile, commenta con l'ANSA, l'impatto della pronuncia della Corte di Cassazione sul precariato nel pubblico impiego.

La platea dei potenziali interessati dalla sentenza, depositata a metà marzo, è quindi per la Cgil quasi coincidente con il totale degli occupati a termine, 79.691 (dati Aran sul 2014). Ciò senza includere la scuola, "per cui si attendono altri pronunciamenti", precisa Gentile. Il sindacalista sottolinea come la Cassazione, a sezioni unite, abbia "ripreso il tema del tempo determinato nella P.A, ribadendo l'impossibilità di trasformare il rapporto di lavoro in tempo indeterminato in forza dell'articolo 97 della Costituzione, che prevede l'accesso tramite concorso". Ma la Corte dice anche altro, ed è qui la novità: "Se c'è un giudizio di abuso, di illegittimità, anche nel pubblico, come nel privato, vi può essere su un risarcimento certo", chiarisce Gentile.

E in aggiunta, prosegue, nel pubblico "non bisogna provare niente, se non la durata oltre i 36 mesi". Inoltre per la P.A., evidenza Gentile, "l'indennizzo forfettario è un punto di partenza, poi si può anche dimostrare un danno maggiore". La sentenza secondo il sindacalista "pone con sempre più urgenza il problema delle stabilizzazioni, visto il blocco del turnover e l'esclusione dei co.co.co nella P.A. dal primo gennaio 2017". Il rischio per la Cgil "è quello di un'emorragia occupazionale e bisognerà che la riforma Madia ne tenga conto nell'esercitare la delega sul lavoro flessibile, considerando pure le nuove regole 'concorsuali' per l'attivazione dei contratti a tempo determinato". Per il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori, la vicenda dimostra "quanto sia cruciale e non più rinviabile il rinnovo dei contratti pubblici. Luogo nel quale decidere che il tempo determinato sia effettivamente tale e non rinnovabile all'infinito". Intanto la sentenza della Cassazione mette dei punti fermi con, si legge nel giudizio, un'"interpretazione adeguatrice" che per "rinvenire nell'ordinamento nazionale un regime risarcitorio" in grado di soddisfare "l'esigenza di tutela del lavoratore evidenziata dalla Corte di giustizia", il riferimento è all'Europa. La Corte precisa poi che nel pubblico "il danno non è la perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato perché una tale prospettiva non c'è mai stata". Il danno risarcibile è invece quello che deriva "dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative", ovvero da un abuso per cui si "può ipotizzare una perdita di chance".
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27 Marzo 2016
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/03/26/p.a-cgil-risarcimenti-certi-per-precari-platea-di-80mila_d3249119-e7db-4780-8211-38586d99e886.html







SVILUPPO DEI BOSCHI DI SICILIA ENNESIMA OCCASIONE SPRECATA. ALLARME DEL CREA: L’AVANZATA DELLE FORESTE NON È PIANIFICATA, SERVONO CONCRETI PIANI DI GESTIONE. NELL'ISOLA QUOTE MINIME DI PRELIEVO DEL LEGNAME DA LAVORO E PER USO ENERGETICO. LA SPERANZA RISIEDE NELLA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE PROMESSA DALL’ASSESSORE CRACOLICI


Sviluppo dei boschi di Sicilia ennesima occasione sprecata
di Rosario Battiato
Allarme del Crea: l’avanzata delle foreste non è pianificata, servono concreti Piani di gestione. Nell'Isola quote minime di prelievo del legname da lavoro e per uso energetico




http://www.qds.it/img_home/21974.jpg


PALERMO – Il verde continua a conquistare l’Italia. Negli ultimi due decenni le foreste nazionali sono cresciute con un ritmo medio di 28mila ettari all’anno portando la superficie forestale nazionale a circa 11 milioni di ettari. Gli ultimi dati sono stati diffusi dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) e fanno riferimento alle stime del terzo Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio (Infc). Cresce anche la Sicilia, seppur meno delle altre, ma il vero problema nazionale, denuncia in una lunga nota l’ente di ricerca governativo, è l’assenza di pianificazione.

“I boschi ricoprono oltre un terzo del territorio nazionale (36%), pari al 5% della superficie forestale europea”. Lo scrive il Crea precisando che “l’avanzata del bosco, però, non risulta essere il frutto di un’attività di pianificazione e gestione del patrimonio forestale e territoriale (solo nel 15% dei casi le proprietà forestali hanno un piano di gestione)”. Secondo l’Ente di ricerca vigilato dal Mipaaf, si tratta di una sua “espansione naturale, dovuta al progressivo abbandono delle attività agro-pastorali, soprattutto nelle aree rurali e montane”. Un dato su tutti pare indicativo: appena 1.700 ettari all’anno sono opera del rimboschimento dell’uomo.

Numeri che offrono due chiavi di lettura, entrambe preoccupanti. La prima è che l’espansione “naturale” non è una buona notizia, perché “può essere dannosa non solo per gli stessi boschi, con il rischio di incendi (nel solo 2014 sono stati percorsi dal fuoco oltre 17.320 ettari di bosco), attacchi di parassiti o bufere di vento ma anche per l’assetto idrogeologico del territorio”. L’altro aspetto è quello economico visto che “il patrimonio forestale nazionale costituisce non solo un bene ambientale e paesaggistico unico in Europa ma presenta anche potenziale economico inespresso e sottoutilizzato”.

I boschi italiani contengono circa 1,2 miliardi di metri cubi di legno e hanno un incremento annuale di oltre 36 milioni di metri cubi. Il prelievo, però, è soltanto di 10 milioni di mc, un dato che è pari al 35% dell’incremento annuale dei boschi utilizzabili (in Europa si supera il 60%). L’Italia preferisce importare – la prima al mondo per legna da ardere – e complessivamente l’80% del materiale legnoso utilizzato arriva dall’estero.

E la Sicilia? Dalla rilevazione del 2005 alle prime stime sul 2015 è passata da 337mila ettari a 381mila, senza includere nel calcolo gli impianti di arboricoltura. Nell’Isola lo spreco è una tradizione acquisita e il settore delle foreste non fa eccezione. Qualche anno fa proprio l’Enama (Ente nazionale per la meccanizzazione agricola) aveva calcolato l’enorme potenziale di residui delle colture erbacee nell’Isola (363mila tonnellate potenziali e 145mila effettive) al quale  aggiungere le colture arboree (altre 600mila tonnellate potenziali, 288mila effettive). La Sicilia detiene una delle più basse quote di prelievo (13 mila per uso energetico e 15mila da lavoro, dati Istat) che una stima fissa a 0,06 (mc/ettaro/annui). A distanze abissali le altre realtà nazionali (2mc/ettaro/annui nelle piantagioni di pioppi della Pianura Padana) ed europee come Francia, Spagna e Portogallo (4 mc/ettaro/anno) e Germania e Gran Bretagna (intorno a 5,5 mc/ettaro/annui).

La speranza risiede nella riforma del settore forestale promessa dall’assessore Cracolici. Entro 120 giorni si dovrebbe varare – condizionale d’obbligo visto che se ne parla da anni – una riforma per mettere al centro anche la “valorizzazione produttiva dei boschi”.
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29 Marzo 2016
http://www.qds.it/21974-sviluppo-dei-boschi-di-sicilia-ennesima-occasione-sprecata.htm







SAMBUCA "BORGO DEI BORGHI" 2016: TERZA VITTORIA CONSECUTIVA DELLA SICILIA. NEI DUE ANNI PRECEDENTI IL TITOLO ERA STATO ASSEGNATO A GANGI E MONTALBANO ELICONA


Sambuca "borgo dei borghi" 2016: terza vittoria consecutiva della Sicilia

Nei due anni precedenti il titolo era stato assegnato a Gangi e Montalbano Elicona



Sambuca "borgo dei borghi" 2016: terza vittoria consecutiva della Sicilia


E' Sambuca di Sicilia il Borgo dei borghi 2016. Il paese agrigentino, che conta meno di seimila abitanti, si è aggiudicato il titolo nel corso della trasmissione di Rai3 "Alle falde del Kilimangiaro" in onda in prima serata la domenica di Pasqua. E' il terzo comune siciliano, dopo Gangi (2014) e Montalbano Elicona (2015), a vincere la competizione che ogni anno espone in vetrina venti borghi, uno per ogni regione, scelti tra i più belli, interessanti e suggestivi del nostro Paese in collaborazione con l'Associazione Borghi d'Italia e votati dal pubblico attraverso il web-voting. Da quest'anno al voto sul web si è aggiunta una giuria formata dall'attrice Anna Kanakis, dal critico d'arte Philippe Daverio e dallo chef Hiroiko Shoda. L'annuncio ufficiale della vittoria ha entusiasmato l'intero paese agrigentino, adulti e bambini in piazza per seguire su un maxi schermo, la trasmissione Rai.

"E' un riconoscimento assai ambito per ogni amministratore e per tutti i cittadini -commenta il sindaco Leo Ciaccio- ad essere premiate non sono solo le bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche di Sambuca ma il lavoro di un'intera comunità. Il vero impegno inizia adesso. Abbiamo la responsabilità e il dovere di tenere alto il vessillo, di accogliere i turisti nel miglior modo possibile, di incrementare le attività economiche e artigianali e di far veicolare nel miglior modo possibile l'immagine di Sambuca al di fuori dei confini regionali. Un ringraziamento particolare anche ai sindaci dei paesi vicini che ci hanno dato una mano per arrivare alla vittoria finale. Sono convinto che i riflettori su Sambuca potranno fare da traino anche per il resto dei Comuni delle Terre Sicane, portando ad uno sviluppo dell'intero territorio".

Sambuca, che si trova a pochi chilometri dal mare di Menfi, da Sciacca e dal Parco archeologico di Selinunte, vanta una storia antica, che affonda le radici negli anni della dominazione araba, secondo le fonti storiche a fondarla fu l'emiro saraceno Zabut, che proprio su quella collina decise di costruire il suo castello. Della fortezza ormai non c'è più traccia, su quelle pietre è nato un terrazzo, il Belvedere, che domina la campagna circostante, di intatto è rimasto il quartiere saraceno, con le sue vie strette, cieche, tortuose, arricchite da piccoli cortili e da purrere (cave sotterranee) riportate recentemente alla luce, un gioiello di pianta urbana che ricalca perfettamente la visione dei centri storici delle città arabe.

Il nuovo Borgo d'Italia è famoso anche per le sue chiese, se ne contano una ventina, alcune delle quali sono state adibite a museo, dove si possono ammirare le opere del pittore Gianbecchina o le originali sculture tessili di Sylvie Clavel, e poi ancora palazzi storici, il prezioso museo archeologico di Palazzo Panitteri, il teatro ottocentesco e i resti di un antico acquedotto romano. Da visitare assolutamente l'area archeologica di monte Adranone, e per chi ama la natura vale la pena fare un salto alla riserva naturale di monte Genuardo o una passeggiata lungo le sponde del lago Arancio intorno al quale sorgono rigogliosi vigneti e uliveti. Da assaggiare le "minni di virgini", dolce tipico di Sambuca, composto da pasta frolla, crema di latte, zuccata, gocce di cioccolato, cannella e impreziosito all'esterno dalla diavulina (palline di zucchero colorato), la ricetta risale AL 1725 e fu ideata da suor Virginia Casale di Rocca Menna, in occasione del matrimonio del marchese don Pietro Beccadelli con donna Marianna Gravina.


 
28 Marzo 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/03/28/news/sambuca_borgo_dei_borghi_2016_terza_vittoria_consecutiva_della_sicilia-136429632/



Sambuca "borgo dei borghi" 2016 Foto
terza vittoria consecutiva della Sicilia

Nei due anni precedenti il titolo era stato assegnato a Gangi (foto) e Montalbano Elicona (foto)








28 marzo 2016

SICILIA: LA TERRA DI TUTTI SVENDUTA AI PRIVATI. SERVIZIO DELLE IENE


Sicilia: la terra di tutti svenduta ai privati. Servizio delle Iene a cura di Luigi Pelazza


Sicilia: terra di tutti svenduta ai privati


A 50 metri di distanza dal bellissimo Portorosa, ci sono 20.000 mq di terreno appartenenti al Demanio Regionale venduti, nel 2014, ad un privato per l’irrisoria cifra di 3944,80 euro, “il prezzo di un motorino sfasciato”, ha dichiarato lo stesso sindaco.


La Regione, in base al principio di trasparenza deve pubblicare l’annuncio di vendita del terreno su due quotidiani di tiratura nazionale e l’offerta più alta si aggiudica il terreno.
Questa pubblicazione, non è stata fatta, la Regione non ha informato i cittadini della vendita di questo terreno.
Secondo il sindaco di Furnari, Mario Foti, il terreno in questione vale circa 300.000 euro, per capire se la stima è corretta, le iene si recando da un funzionario del Genio Civile, un geometra che si occupa di Valutazione immobiliari in Sicilia, Francesco Pagana.
Il geometra conferma la valutazione fatta dal sindaco, dichiarando che il terreno vale circa 15-20 euro al mq per cui la stima può variare dai 250.000 ai 300.000 euro.
Ma perché la Regione dovrebbe vendere un terreno che vale tanto a 3.900 euro?
Secondo il sindaco, questo è accaduto perché chi ha fatto la valutazione si è servito di valori agricoli medi che non vengono più applicati a causa di alcune sentenze della Corte Costituzionale, si applicano quindi valori di mercato.
Resta da capire perché il funzionario non ha fatto questo tipo di valutazione.
Il sindaco Foti, spiega che nel 2012 i signori Scardino Federico e Giuffrè Loredana hanno fatto una richiesta di concessione di questo terreno che è stato valutato dall’Architetto del Genio Civile Antonella Giuffrè, sorella del richiedente.
Nel 2014, al posto di Loredana Giuffrè subentra la signora Franca La Rocca, moglie e convivente del signor Vincenzo Benvenuto, testimone di nozze della signora Giuffrè.
Si è trattato dunque di un gioco di parentela tra chi chiede in concessione un terreno, chi lo compra e il funzionario del Genio Civile che ne stabilisce il prezzo.
“Non è possibile che gli angoli più belli della Sicilia siano venduti a privati a prezzi stracciati, quando dovrebbero essere goduti da tutti” sostiene il sindaco Mario Foti.
Pelazza si reca al Genio Civile per parlare con l’Architetto che ha eseguito la valutazione del terreno.
L’ufficio è chiuso al pubblico ma le iene si introducono dalla porta che consente l’accesso ai funzionari, incontrano l‘Architetto Antonella Giuffrè che sostiene di aver utilizzato delle tabelle della Regione, le stesse dichiarate incostituzionali e conduce Pelazza dall‘Ingegnere Capo Leonardo Santoro.
L’Ingegnere inizialmente dichiara che la valutazione è stata fatta da Palermo, ma la documentazione non sostiene le sue dichiarazioni e alla fine promette davanti alle telecamere delle Iene di far rifare la valutazione (da loro stimata a 18 centesimi al mq) e di annullare la vendita del terreno.

26 marzo 2016
ZON.it