29 febbraio 2024

REGIONE-FORESTALI, PARTITA ECONOMICA SU PIÙ FRONTI. UILA-UIL: “UFFICI GIOCANO CON LE SENTENZE”


Simone Olivelli - 29 Febbraio 2024
Forestali-Regione e Cassazione: questo il triangolo da tenere d'occhio in Sicilia, tra pretese economiche e operatori costretti a difficili condizioni di precariato.

Forestali, Regione, Cassazione: attorno a questa relazione triangolare ruota una serie di reciproche pretese economiche che in questo inizio del 2024 stanno interessando da un lato gli operai stagionali addetti alla manutenzione dei boschi e al servizio antincendio e dall’altro gli assessorati all’Agricoltura e al Territorio.

A dare input alle richieste di ricevere somme di denaro e al contempo alimentare il timore di dovere mettere mano al portafogli è stata la Suprema Corte, con due sentenze diverse non solo per oggetto del contendere ma anche per essere arrivate a sette anni l’una dall’altra.

I riflessi, però, in entrambi i casi sono attualissimi e contribuiscono a ingarbugliare ancor di più i rapporti tra la pubblica amministrazione e un settore che a ogni tornata elettorale sogna una riforma, salvo poi rimanere con l’amaro in bocca.

Forestali, i precari e la decisione della Cassazione
Partendo dalle notizie positive – dalla prospettiva dei lavoratori – stamani il Quotidiano di Sicilia ha reso noto i contenuti di una sentenza della Cassazione che ha stabilito per i forestali stagionali la possibilità di reclamare il pagamento di un indennizzo a titolo riparatorio per la condizione di precario sine die. Il pronunciamento, che ha riguardato singoli operai, potrebbe presto essere utilizzato dagli altri colleghi per far valere le proprie ragioni.

Sulla carta, dunque, la Regione potrebbe trovarsi a fare i conti con migliaia di pretese simili. Senza contare la possibilità per i lavoratori forestali – stabilita dalla Cassazione – di riuscire a dimostrare di avere patito danni maggiori maggiori rispetto alla quantificazione dell’indennizzo che la legge stabilisce nel limite massimo di 12 mensilità.

La restituzione degli arretrati
Per soldi che potrebbero arrivare, altri – e non pochi – rischiano di fare il percorso inverso: dai conti degli operai alle casse della Regione. È la preoccupazione che da qualche mese accompagna le giornate di migliaia di famiglie del settore antincendio, destinatarie di comunicazioni con cui il dipartimento regionale del Comando del corpo forestale reclama la restituzione di somme elargite oltre un decennio fa a titolo di pagamento di arretrati, legati a un adeguamento salariale che rinviava al nuovo contratto nazionale sottoscritto a fine anni Duemila...

L'articolo continua in questo link:




L'AVVOCATO FASANO, IN MERITO ALLA RECENTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE, SPECIFICA CHE GIÀ TUTTI I SUOI RICORRENTI HANNO FATTO ISTANZA PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO COMUNITARIO


Ricevo e pubblico
dall'Avvocato Fasano

L'avvocato Fasano, in merito alla recente sentenza della Cassazione, specifica che già tutti i suoi ricorrenti hanno fatto istanza per il risarcimento del danno comunitario. In relazione anche agli aspetti già tracciati dalla stessa avvocato nella petizione al parlamento europeo, in cui si evidenzia proprio il danno comunitario in relazione alla violazione della direttiva sul rapporto al termine. Tutti i ricorrenti dello studio legale Fasano, hanno quindi presentato ricorso in cui è richiesto esplicitamente il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno comunitario per precarizzazione immotivata senza una valida ragione oggettiva. Oggetto peraltro della petizione presentata al Parlamento Europeo e che ha determinato l'apertura della procedura d'infrazione contro il nostro paese.



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FORESTALI AGRIGENTO: CONDANNATA L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER NON AVER RISPETTATO LA GARANZIA OCCUPAZIONALE. ANCHE LA CORTE D’APPELLO DI PALERMO ACCOGLIE I RICORSI DELL’UGL E CONDANNA L’ASSESSORATO AL RISARCIMENTO DEI DANNI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale, 
Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

“L’ennesima e recentissima vittoria in giudizio ottenuta conferma il cattivo operato dell’amministrazione nell’anno 2015, fortemente contestato dal nostro sindacato, che non ha permesso il completamento delle giornate di lavoro ai forestali. Anche la Corte d’Appello di Palermo ha riconosciuto in pieno il diritto degli operai forestali allo svolgimento pieno delle giornate garantire annualmente dalla normativa regionale, senza che ciò possa essere minimamente intaccato da eventuali mancati finanziamenti o da ritardi nel completamento delle procedure amministrative. Il nostro iscritto della provincia di Agrigento, assistito dal nostro ufficio legale con l’avv. Carmelo Sebeto, ha ottenuto - come tanti altri nostri ricorrenti di altre provincie - il risarcimento del danno per le giornate non svolte, oltre interessi sin dall’anno 2015.

Questa nuova vittoria in un secondo grado di giudizio, avrà senz’altro anch’essa un peso rilevante affinché si possano evitare, in futuro, altre situazioni simili, dannose per i lavoratori e per le loro famiglie e che hanno anche determinato un’iniqua discriminazione tra gli operai di diverso contingente.

Il Segretario Regionale della UGL Agricoli e Forestali Sicilia.
Francesco Arena.




FORESTALI, DALLA CASSAZIONE “BOMBA” SULLA REGIONE: OGNI OPERAIO PRECARIO PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO


Dal sito qds.it
Antonio Leo - 29 Febbraio 2024
PALERMO – Il risarcimento di migliaia di forestali, tenuti per anni in condizione di precarietà, rischia di essere l’ennesima tegola sui conti della Regione siciliana. Sono state pubblicate nei giorni scorsi una serie di sentenze (che il Quotidiano di Sicilia ha potuto leggere in anteprima) con le quali la Corte di Cassazione-Sezione Lavoro, riunita nella camera di consiglio del 5 dicembre 2023, ha stabilito il principio per cui gli operai forestali siciliani hanno diritto al risarcimento del danno, da quantificare in base a criteri predefiniti dalla legge fino a un massimo di 12 mensilità retributive, in via automatica, senza bisogno di alcuna prova specifica del danno subito, semplicemente in virtù della loro condizione di lavoratori a tempo determinato sine die.

Abusiva reiterazione dei contratti di lavoro a termine
La decisione ribalta il giudizio della Corte d’Appello di Caltanissetta che aveva respinto la richiesta dell’avvocato Luigi Savoca di Catania, rappresentante legale di undici operai forestali, volta ad ottenere il risarcimento del danno per abusiva reiterazione dei contratti di lavoro a termine (l’altro quesito, relativo al riconoscimento di un’indennità per l’annuale disponibilità a prestare l’attività lavorativa, è stato invece ritenuto infondato).

Nella riforma del giudizio di secondo grado si richiamano le norme per la protezione del lavoro a tempo determinato contenute del d.lgs. n.368 del 2001 di attuazione della direttiva 1999/70/CE che ha come obiettivo la limitazione del “ricorso a una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, considerato come una potenziale fonte di abuso in danno dei lavoratori”. Proprio quest’ultima fattispecie, secondo la Suprema Corte, configura “il diritto al pagamento di un’indennità forfettaria, in misura variabile tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, che prescinde dalla prova del danno, ferma restando la possibilità per il lavoratore di provare di avere subito un danno maggiore”. Non rileva la nullità del contratto – sostenuta dalla Corte di Caltanissetta – per “mancanza della forma scritta richiesta ad substantiam per tutti i contratti della Pubblica amministrazione”. Secondo la Cassazione, infatti, in tali casi la tutela agevolata del lavoratore “non può venire meno”.


Adesso sulla quantificazione del risarcimento dovrà decidere la Corte nissena a cui la sentenza rinvia. “Si tratta – spiega al Quotidiano di Sicilia, l’avvocato Luigi Savoca – di un orientamento giurisprudenziale che costituisce una precisa indicazione ai Giudici di merito dei Tribunali e delle Corti di Appello. I lavoratori iscritti nelle varie fasce previste dalla Legge Regionale n. 16 del 1996 potranno finalmente agire legalmente, con la garanzia data dalla decisione del massimo organo della Giustizia Civile, per rivendicare il risarcimento in questione”.

“È una vittoria fondamentale – conclude Savoca – che apre nuovi scenari per la tutela dei diritti di questa categoria di lavoratori, una vittoria che trasforma le speranze e le aspettative in fatti concreti che possono materializzarsi in un tempo relativamente breve seguendo una via già tracciata da quei lavoratori che hanno combattuto sino in fondo per i loro diritti sostenuti dal nostro studio che li ha assistiti in tutte le fasi del giudizio”.

Gli operai forestali in Sicilia sono circa 16 mila
Stando a quanto dichiarato al nostro giornale da Maurizio Grosso, segretario generale del Sifus, sindacato fondato sull’unità e sulla stabilizzazione, attualmente gli operai forestali in Sicilia sono circa 16 mila a tempo determinato (1.300 indeterminato) e, con grande approssimazione, la retribuzione si attesterebbe su 1.300-1.400 euro lordi mensili. “Possiamo parlare di un risultato eccezionale – commenta Grosso – che pone fine all’arbitrio delle amministrazioni regionali all’uso continuo dei contratti a termine, sfidando financo le moratorie messe in campo dall’Ue”.

Ovviamente le situazioni sono diverse da caso a caso, ma basta fare qualche moltiplicazione per rendersi conto delle cifre che ballano. Una potenziale “bomba” sulle casse della Regione, peraltro recentemente richiamata dalla Corte dei Conti-Sezione Sicilia che non ha parificato il rendiconto 2020 con conseguenze “ipotizzabili a cascata” sui bilanci successivi, come ha chiarito al QdS il procuratore Pino Zingale.

Fonte: qds.it


240° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



CARICATA L'INTERROGAZIONE DELL'ON. ISMAELE LA VARDERA - INIZIATIVE URGENTI INERENTI ALLE RICHIESTE DI RIMBORSO RECAPITATE AI LAVORATORI FORESTALI RELATIVE AGLI ARRETRATI CONTRATTUALI PERCEPITI A FAR DATA DAL 2009






XVIII Legislatura ARS

INTERROGAZIONE
(risposta orale)

N. 912  - Iniziative urgenti  inerenti alle richieste di rimborso recapitate ai lavoratori forestali relative agli arretrati contrattuali percepiti a far data dal
2009.

Al Presidente della Regione e  all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che in data 14 maggio 2009, presso la Presidenza della Regione veniva sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Presidente della Regione, i Dirigenti  Generali del Dipartimento Foreste e i rappresentanti dei lavoratori forestali nel quale veniva previsto il pagamento degli arretrati contrattuali che sarebbero stati erogati a partire da 1° luglio 2009 per il 25% e con successive altre 2 erogazioni entro il 2011;

considerato che per effetto del pronunciamento della Suprema Corte di  Cassazione n. 355 del 13/01/2016, le suddette somme risultavano non dovute con conseguente obbligo di restituzione; e nei giorni scorsi, a sorpresa, i lavoratori, beneficiari delle predette somme, hanno ricevuto la comunicazione di restituire quanto percepito oltre agli interessi legali e di mora che di fatto
raddoppiano l'importo;

ritenuto che tale provvedimento sia estremamente ingiusto e lesivo dei diritti dei lavoratori e sta creando notevoli disagi economici ai dipendenti che, in questo particolare momento, spesso non riescono nemmeno a far fronte alle spese  indispensabili, eppure sono costretti a restituire somme percepite legittimamente in passato per il loro lavoro svolto con  spirito di sacrificio e in condizioni di
pericolo;

tenuto che ci troviamo di fronte a un evidente e grave paradosso, dove  i  lavoratori forestali non hanno colpa dell'errore, se di errore si tratta, in quanto hanno percepito le somme che credevano loro dovute in esito ad un  accordo  sindacale stipulato tra le parti datoriali e i rappresentanti degli stessi lavoratori;

per sapere come intendano affrontare urgentemente tale inaccettabile vicenda in  maniera seria e risolutiva, trovando soluzioni che non penalizzino ulteriormente i lavoratori forestali che in questo momento vivono di un lavoro a tempo 
determinato oppure sono persino disoccupati e che, invece, possano garantire loro il riconoscimento e il sostegno che meritano.

(L'interrogante chiede lo svolgimento con
urgenza)

(21 febbraio 2024)

LA VARDERA




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INTERROGAZIONE DELL'ON. FIGUCCIA - CHIARIMENTI IN MERITO AL RECUPERO DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI 2006 - 2008 INDEBITAMENTE PERCEPITI - FORESTALI








XVIII Legislatura ARS
 
INTERROGAZIONE
 (risposta orale)

N. 908 - Chiarimenti in merito al recupero degli arretrati  contrattuali 2006 - 2008 indebitamente percepiti - forestali

Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea e all'Assessore per l'economia, premesso che:

con delibera n. 287 del 2007 la Giunta regionale si è pronunciata sullo schema di decreto assessoriale di recepimento della parte normativa del CCNR per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-agraria e idraulico forestale 2006-2008; 

in data 14 maggio 2009 presso la Presidenza della Regione è stato scritto un protocollo d'intesa tra il Presidente della Regione Siciliana, i Dirigenti Generali del Dipartimento dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali e del Dipartimento Foreste ed i rappresentanti delle OO.SS. per i lavoratori; 

il predetto protocollo d'intesa prevede che 'le parti, in considerazione della oggettiva sussistenza di elementi che rendono indifferibile il pagamento degli arretrati contrattuali stabiliscono che le spettanze maturate saranno erogate a partire dal 1° luglio 2009 per il 25% e con successive altre 2 erogazioni in quanto al 35% entro il 2010 ed il rimanente 40% entro il 2011';

considerato che: 

conseguentemente, previo appostamento delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli del Bilancio della Regione, il Comando del Corpo Forestale, tramite l'Ispettorato ripartimentale delle Foreste, ha provveduto ad erogare gli arretrati contrattuali di cui sopra. La suddetta somma è stata erogata con 'riserva di ripetizione'; 

per effetto del pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione n. 355 del 13/01/2016 le suddette somme risultano non dovute; 

in data 26 febbraio 2024 è stata inviata lettera di comunicazione dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo con invito di restituire bonariamente le somme percepite sommate agli interessi di mora e gli interessi legali di notifica;

per sapere:

se non sia opportuno effettuare ulteriori verifiche per accertare se tali somme sia
effettivamente non dovute;

se non sia opportuno, qualora fosse accertato che le somme siano effettivamente dovute, cancellare gli interessi di mora in considerazione della buona fede
del percettore dell'errata erogazione, e altresì, predisporre procedimenti di restituzione rateizzati.
(21 febbraio 2024)
FIGUCCIA



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FIGUCCIA: “RICHIESTA DI ARRETRATI AGLI ADDETTI ANTINCENDIO”. CHIESTA UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. SONO ACCANTO AI LAVORATORI COSTRETTI A RESTITUIRE LE SOMME CON INTERESSI DI MORA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Chiesta una interrogazione parlamentare. Sono accanto ai lavoratori costretti a restituire le somme con interessi di mora.

La Regione aveva riconosciuto gli arretrati contrattuali 2006-2008 ai lavoratori forestali.

Con una comunicazione, inviata in questi giorni, gli stessi vengono invitati a restituire queste somme con gli interessi di mora.

Si tratta degli operai addetti antincendio che negli anni 2006-2007-2008 avevano ricevuto delle somme come premio di produzione.   

Completamente sono stati interessati migliaia di lavoratori che si vedono costretti, loro malgrado, a restituire le somme percepite, con la beffa, se non bastasse, gravate dagli interessi di mora.

Sono già intervenuto attraverso una mia interrogazione parlamentare, con la quale ho chiesto se non sia opportuno effettuare ulteriori verifiche per accertare se tali somme sia effettivamente non dovute e se non sia opportuno, dopo ulteriori verifiche, che le somme non siano effettivamente dovute, cancellare gli interessi di mora in considerazione della buona fede del percettore dell’errata erogazione, e altresì, predisporre procedimenti di restituzione rateizzati.

Interesserò personalmente l’assessore Pagana per trovare la migliore soluzione che sia sempre e comunque a favore dei lavoratori che in questa faccenda sono stati danneggiati.




239° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




SIFUS CONFALI SICILIA: MAURIZIO GROSSO SCRIVE A CATENO DE LUCA PER CHIEDERGLI DI LOTTARE ALL'ARS PER REPERIRE L'IMPEGNO DI SPESA DI 240 MILIONI DAI FONDI FSC NECESSARI PER LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI SICILIANI NELL'AMBITO DEL DDL 664/23


Dalla pagina Facebook
Sifus Confali - Segreteria Generale

Palermo 27-02-2024 - In data odierna il Segretario Generale del SiFUS Maurizio Grosso,  ha scritto una missiva all'on. Cateno De Luca e p.c agli on.li Giuseppe Lombardo e Ismaele La Vardera di Sud Chiama Nord che qui sintetizziamo poiché ha appreso che domani e/o nei prossimi giorni il Parlamento più antico del mondo, affronterà la discussione sulla distribuzione dei 6,8 miliardi di fondi sviluppo e coesione (fondi fsc) in Sicilia.
Abbiamo appreso - scrive Grosso - che domani o/e nei giorni a venire l'ARS  affronterà la discussiione circa la distrubuzione dei 6,8 miliardi extraregionali assegnati alla Sicilia, al netto di 1,3 miliardi per il ponte sullo stretto e 800 milioni per i termovalorizzatori. Per queste ragioni - ha continuato Grosso - vi invitiamo a chiedere dai 4,7 miliardi disponibili, l'impegno di spesa di 240 milioni per l'ambiente e, più precisamente, per la stabilizzazione degli operai forestali otd.
Come sapete infatti - ha continuato Grosso - il ddl 664/2023 di cui siete firmatari, prevede la disponibilità economica di 240 milioni dai fondi fsc che sommati agli oltre 250 milioni previsti nel bilancio regionale 2023, consentirebbero, dentro un ottica che fa sistema tra patrimonio boschivo, territorio, turismi, ambiente e lavoro, il contratto a tempo indeterminato per tutti gli operai forestali otd.
Vi invitiamo inoltre - ha concluso Grosso - a sollecitare la discussione in Commissione Territorio ed Ambiente del ddl 664/2023 di cui siete primi firmatari visto che il Governo Schifani continua a perdere tempo prezioso circa la presentazione del suo ddl.
L'addetto stampa sifus confali




RIFORMA FORESTALE, C'È L'OK DEI SINDACATI: «PIÙ GIORNATE LAVORATIVE E PIÙ COMPETENZE AL SERVIZIO DEL TERRITORIO E DEI SICILIANI». I SEGRETARI GENERALI DI FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL ADOLFO SCOTTI, TONINO RUSSO E NINO MARINO: «DOPO ANNI DI PROMESSE SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA»


Dal sito gds.it

I segretari generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino: «Dopo anni di promesse speriamo sia la volta buona»

27 FEBBRAIO 2024
«Più giornate lavorative e più competenze, al servizio del territorio e dei siciliani. La proposta di riforma forestale, che nasce da un responsabile e proficuo confronto tra Regione e organizzazioni sindacali, ci convince. Attendiamo ora che venga approvata in Giunta, cui sarà trasmessa entro quindici giorni come assicurato dall’assessore, e poi votata dall’Ars. Terremo alta l’attenzione offrendo massima disponibilità al dialogo con le istituzioni politiche, fino a definitivo raggiungimento di un traguardo atteso da tempo». Lo dichiarano i segretari generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino dopo la riunione in videoconferenza con l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino.

«Abbiamo discusso – aggiungono gli esponenti sindacali – la bozza finale che sarà inviata al Governo. Dopo anni di promesse e fuochi fatui, per i quali abbiamo più volte protestato con la convinta e massiccia mobilitazione dei lavoratori e il sostegno di centinaia di amministratori locali, speriamo sia la volta buona per una riforma fondata sulla valorizzazione delle professionalità dei forestali e sulla necessità di una loro presenza costante nella lotta agli incendi e al degrado idrogeologico». Scotti, Russo e Marino spiegano: Riteniamo significativo a questo proposito l’incremento di 27 giornate di garanzia occupazionale introdotto con la riforma per operai che, non dimentichiamolo, sono nella gran parte stagionali. In funzione delle fasce, quindi, le giornate passeranno da 78 a 105, da 101 a 128, da 151 a 178. I lavoratori dei primi due inquadramenti, altresì, saranno salvaguardati con il passaggio a 156 giornate nel caso in cui alla fine del triennio il turn-over non avesse già consentito l’inserimento nel gruppo dei centasettantottisti. A tre anni dalla riforma, dunque, gli operai forestali saranno tutti a 156 o 178 giornate oppure a tempo indeterminato, gli attuali OTI».

«Abbiamo sempre sottolineato – concludono i segretari di Fai, Flai e Uila Sicilia – come la forestale rappresenti una risorsa per la Sicilia, anche al di fuori dei boschi. Le nuove norme prevedono adesso che, in aggiunta ai suoi compiti tradizionale, l’Agenzia pubblica regionale per le Attività forestali potrà fra l’altro occuparsi di gestione di riserve naturali e di impianto di essenze arboree su terreni di enti pubblici e morali, sempreché destinati alla pubblica fruizione, previa convenzione. Inoltre restauro e miglioramento di giardini pubblici, interventi di conservazione, miglioramento e valorizzazione su terreni compresi nel territorio di parchi naturali, interventi di forestazione per la produzione di legname, realizzazione e gestione di impianti di lavorazione o trasformazione dei prodotti del bosco, interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento ambientale e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, cura di parchi e siti archeologici ma anche di fiumi, torrenti e laghi».

Fonte: gds.it




RIFORMA FORESTALE REGIONE SICILIANA. SIFUS CONFALI: SI CONTINUA CON I GIOCHI DI PRESTIGIO, MIRAGGI E ILLUSIONI. SI CONTINUA A PERDERE TEMPO E A TRANQUILLIZZARE GLI OPERAI FORESTALI SICILIANI



Dalla pagina Facebook
del Segretario Nazionale Sifus Confali Forestali
Giuseppe Fiore

RIFORMA FORESTALE REGIONE SICILIANA: si continua con i giochi di prestigio, miraggi e illusioni. Si continua a perdere tempo e a tranquillizzare gli operai forestali siciliani. 
Palermo 27-02-2024 - La strategia del governo regionale e dei sindacati confederali e’ quella di mantenere calmi i forestali e depotenziare la lotta che il Sifus sta conducendo per la stabilizzazione di tutti i forestali. 
Questa proposta del governo delle misere 27 giornate in più per tutti i contingenti si potrà applicare solo se dovesse diventare legge, ma ancora mancano diversi passaggi legislativi e il voto finale dei vari deputati regionali. 
Nell’attesa che il governo dalle parole passi ai fatti, avanti tutta con assunzioni subito per tutti i contingenti e con la proposta di Riforma 664/2023 targata Sifus e presentata dal gruppo politico di Cateno De Luca e pronta per essere condivisa e sostenuta da tutti i partiti politici presenti all’ARS. 
G. Fiore SIFUS CONFALI



AGROALIMENTARE, LA REGIONE DISPONE CONTROLLI DEL CORPO FORESTALE SUL GRANO ESTERO IN ARRIVO A POZZALLO


Dal sito madonielive.com

27 Febbraio 2024
Nuovi controlli del Corpo forestale della Regione Siciliana sul grano destinato alla commercializzazione e al consumo in Sicilia. Gli agenti del Nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia (Noras), in tre diversi interventi congiunti con il Servizio fitosanitario dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, nel mese di febbraio hanno prelevato campioni dai carichi di grano giunti a bordo di navi attraccate nel porto di Pozzallo, nel Ragusano, per sottoporli ad analisi di laboratorio. I controlli sono stati disposti dagli assessorati regionali dell’Agricoltura e del Territorio e ambiente.

Il primo e il 23 febbraio scorsi sono stati effettuati dei prelievi da un carico di tremila tonnellate di grano tenero croato; altri prelievi hanno riguardato campioni di un carico di 27 mila tonnellate di grano duro e di tremila tonnellate di grano tenero originari dello stato canadese del Quebec. Stamattina tutti i campioni prelevati sono stati consegnati all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Palermo per essere esaminati. Entro una settimana si conosceranno gli esiti delle analisi multiresiduali per verificare l’eventuale presenza di glifosato, pesticidi, erbicidi, metalli pesanti e tossine in quantitativi superiori ai limiti di legge. 

«Voglio ringraziare gli uomini del Corpo forestale che hanno prelevato campioni di grano proveniente dall’estero. La Regione – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – c’è e vigila con attenzione sulla qualità di questo grano per tutelare i nostri produttori dalla concorrenza sleale e la salute dei consumatori messa a repentaglio da prodotti di scarsa qualità». 

«Si tratta di una questione delicata che ha risvolti sanitari oltre che economici. Per questo – sottolinea l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Elena Pagana – il mio assessorato, di concerto con l’assessorato dell’Agricoltura, ha predisposto questi controlli che abbiamo intenzione di ripetere con regolarità. Ringrazio il personale del Noras del Corpo forestale per l’attento lavoro svolto. Useremo tutti mezzi che abbiamo a disposizione per difendere la nostra agricoltura dalla concorrenza sleale e per proteggere i siciliani da prodotti che potrebbero essere insalubri perché coltivati in Paesi dove ci sono scarsi controlli fitosanitari. Il governo della Regione manterrà una vigilanza costante affinché la Sicilia non subisca una colonizzazione selvaggia in materia di cibo che danneggia la nostra salute e la nostra economia».

Lo scorso anno sono stati otto i controlli effettuati dal Noras sui carichi di grano estero giunti in Sicilia. Le analisi dei campioni svolte da laboratori accreditati dall’Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi (Icqrf) del ministero dell’Agricoltura hanno verificato la loro conformità ai valori di legge. 





27 febbraio 2024

TRAPANI, IN PREFETTURA LE ISTITUZIONI A CONFRONTO SUL TEMA DELL’ANTINCENDIO BOSCHIVO


Dal sito itacanotizie.it

26 Febbraio 2024
Presso i saloni di rappresentanza della Prefettura di Trapani si è tenuto un incontro sul tema “prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi – boschivi, di vegetazione e d’interfaccia” alla presenza del Procuratore della Repubblica di Trapani – Dott. Paci, del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Marsala – Dott. Piscitello, del Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle foreste – Dott. Trapani, del Dirigente del Dipartimento Regionale della Protezione civile – Dott. Parrinello e del Funzionario delegato del Dipartimento Regionale dell’Ambiente – Dott. Occhipinti.

Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle amministrazioni comunali, delle Forze dell’ordine, dell’Esercito, dell’Aeronautica, dei Vigili del fuoco, del Dipartimento per lo sviluppo rurale e territoriale,  dei Parchi, delle Riserve e delle Aree protette presenti sul territorio provinciale, e del volontariato.

E’ stata l’occasione per soffermarsi sul concetto di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi e di interfaccia, al fine di  ridurre e contenere gli effetti devastanti di questo fenomeno che lo scorso anno ha distrutto più di 500 ettari di superficie boscata. Riguardo al concetto di prevenzione, è stata condivisa l’importanza della redazione/aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, del censimento delle risorse umane e dei mezzi, della mappatura delle fonti di approvvigionamento, della viabilità anche secondaria e delle vie di accesso per i mezzi di soccorso e vigilanza, della circolarità delle informazioni tra tutte le componenti per un più tempestivo intervento.

Per quanto concerne il contrasto del fenomeno è stato rilevato come una campagna informativa preventiva del cittadino possa indurlo ad assumere un comportamento maggiormente responsabile in presenza di tale fenomeno. Il Prefetto ha concluso l’incontro ricordando ai presenti come la cura del territorio sia fondamentale, specialmente se vi sia pericolo per la vita umana.




FAI-FLAI-UILA SICILIA: “RIFORMA FORESTALE, SEMBRA LA VOLTA BUONA!”


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

27 Febbraio 2024
“Più giornate lavorative e più competenze, al servizio del territorio e dei siciliani. La proposta di riforma forestale, che nasce da un responsabile e proficuo confronto tra Regione e organizzazioni sindacali, ci convince. Attendiamo ora che venga approvata in Giunta, cui sarà trasmessa entro quindici giorni come assicurato dall’assessore, e poi votata dall’Ars. Terremo alta l’attenzione offrendo massima disponibilità al dialogo con le istituzioni politiche, fino a definitivo raggiungimento di un traguardo atteso da tempo”.
Lo dichiarano i segretari generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino dopo la riunione in videoconferenza con l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino. “Abbiamo discusso – aggiungono gli esponenti sindacali – la bozza finale che sarà inviata al Governo. Dopo anni di promesse e fuochi fatui, per i quali abbiamo più volte protestato con la convinta e massiccia mobilitazione dei lavoratori e il sostegno di centinaia di amministratori locali, speriamo sia la volta buona per una riforma fondata sulla valorizzazione delle professionalità dei forestali e sulla necessità di una loro presenza costante nella lotta agli incendi e al degrado idrogeologico”. 
Scotti, Russo e Marino spiegano: Riteniamo significativo a questo proposito l’incremento di 27 giornate di garanzia occupazionale introdotto con la riforma per operai che, non dimentichiamolo, sono nella gran parte stagionali. In funzione delle fasce, quindi, le giornate passeranno da 78 a 105, da 101 a 128, da 151 a 178. I lavoratori dei primi due inquadramenti, altresì, saranno salvaguardati con il passaggio a 156 giornate nel caso in cui alla fine del triennio il turn-over non avesse già consentito l’inserimento nel gruppo dei centasettantottisti. A tre anni dalla riforma, dunque, gli operai forestali saranno tutti a 156 o 178 giornate oppure a tempo indeterminato, gli attuali OTI”.
“Abbiamo sempre sottolineato – concludono i segretari di Fai, Flai e Uila Sicilia – come la forestale rappresenti una risorsa per la Sicilia, anche al di fuori dei boschi. Le nuove norme prevedono adesso che, in aggiunta ai suoi compiti tradizionale, l’Agenzia pubblica regionale per le Attività forestali potrà fra l’altro occuparsi di gestione di riserve naturali e di impianto di essenze arboree su terreni di enti pubblici e morali, sempreché destinati alla pubblica fruizione, previa convenzione. Inoltre restauro e miglioramento di giardini pubblici, interventi di conservazione, miglioramento e valorizzazione su terreni compresi nel territorio di parchi naturali, interventi di forestazione per la produzione di legname, realizzazione e gestione di impianti di lavorazione o trasformazione dei prodotti del bosco, interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento ambientale e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, cura di parchi e siti archeologici ma anche di fiumi, torrenti e laghi”.