31 dicembre 2011

INIZIATIVA LODEVOLE DEL SIFUS, PERO'

per una migliore lettura cliccare sull'immagine




Avevo già ribadito che l'iniziativa del Sifus è molto affascinante e ambiziosa per noi lavoratori forestali e non vi nascondo che se mi capita di firmarla lo faccio senza nessun problema, però non sappiamo se questa è opera del Pdl o del movimento Forestali Uniti Per La Stabilizzazione, perchè dico questo? Perchè il ddl 751del 23 giugno 2011 è un provvedimento degli On.li Fabio Mancuso, Innocenzo Leontini, Giuseppe Limoli e Francesco Scoma tutti del Pdl, proprio quest'ultimi nei Governi precedenti hanno avuto l'opportunità di mantenere le promesse fatte ai forestali, invece cosa hanno fatto? Hanno solamente peggiorato gli accordi e adesso sapendo benissimo che non possono fare proprio niente perchè all'opposizione, si inventano l'ennesimo ddl per la prossima campagna elettorale. 

Vi invito a leggere quì sotto l'articolo del 29 luglio 2011 per rendervi conto che il provvedimento è identico a quello del Sifus.
 

30 dicembre 2011

BOSCHI, IL TESORO DIMENTICATO

di Rosario Battiato

Ambiente. Il rapporto costi-benefici del rimboschimento.
Il calcolo. Le foreste italiane immagazzinano una quantità di carbonio pari a quella che viene emessa in nove anni dal nostro Paese. La capacità fissativa dei boschi siciliani ha un valore di 22,5 milioni di euro.
Il futuro. L’assessore regionale all’Ambiente, Di Betta, ha dichiarato che sfruttando appieno gli immobili e adeguando i canoni concessori si potrebbero incassare cifre 40 volte superiori alle somme attuali.




 PALERMO - Le foreste siciliane custodiscono un patrimonio di eccezionale valore paesaggistico ed ambientale. Secondo una stima basata su dati nazionali le foreste isolane varrebbero, in termini di contenimento delle emissioni, circa 22 milioni di euro all'anno. Il valore monetario è chiaramente solo potenziale, ma di effettivo valore per l'equilibrio e la sostenibilità dei luoghi. Gli alberi inoltre agiscono sulla riduzione del rischio idrogeologico e sull'equilibrio climatico. Il neo assessore al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta ( nella foto con il presidente Lombardo), ha le idee chiare sul futuro della superficie boscata siciliana: occupazione da utilizzare nelle riserve, razionalizzare i 25 mila operai forestali, riorganizzare i canoni di concessione. Una ricetta anticrisi che era stata già proposta dal Qds l'estate scorsa. Il conto potrebbe fare sorridere le casse regionali: + 316 mln di euro l’anno.
                                         


                                           Articolo Pubblicato il 28/12/11 dal

IL PRESIDENTE ZAIA E LA LEGA MAI A FAVORE DEI FORESTALI SICILIANI

di Renzo Mazzaro

24 dicembre 2011

DIRETTIVO FLAI PALERMO








Il Sig. Vincenzo Pillitteri ( Camera del Lavoro di Piana) lamenta una fuoriuscita dal Sindacato di parecchi operai forestali a favore del Codires (penso che sia qualche altra sigla). Il Segretario Generale Regionale Totò Tripi, definisce i Sindacati autonomi come dei "Parassiti" e sostiene che la Flai nel 2012 intende portare avanti il rinnovo del contratto e l'acquisizione dell'accordo che venga tramutato in modifica della legge 14/2006. PERO' DICE CHE SARA' DURA A CAUSA DELLA CRISI. QUASI IMPOSSIBILE.

Ecco cosa dicevano lo scorso anno quando eravamo in RECESSIONE:
“Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare”
"Obiettivi 2011"

Scusate ma eravamo in crisi?



Per l'ennesima volta gradirei ricordare che i riferenti del Sindacato ( 98%) sono proprio i Deputati del PD quelli che vengono  definiti per antonomasia, I PALADINI DEI FORESTALI.
Quando si era in piena crisi economica (2008), quest'ultimi essendo ancora all'opposizione avevono la ricetta giusta per i lavoratori forestali (vedi On.li  Oddo, Cracolici, Giuseppe Lupo ecc.), adesso ritrovandosi in sintonia con il Governatore Lombardo devono comportarsi come si comportavano quelli del PDL, cioè cercare ogni scusa possibile affinchè questi lavoratori non vadano avanti per essere  ostaggio dei Politici.

Concludo sostenendo che nella categoria c'è qualcuno che ancora crede nelle favole, fortunatamente sono rimasti in pochi, e a quest'ultimi dico che nel 2012 siamo costretti a vivere alla giornata, tranne che non ci sia una rivolta DEMOCRATICA da parte della classe operaia, senza il sostegno però di nessun PALADINO che pensa SOLAMENTE ai fatti SUOI.





21 dicembre 2011

STABILIZZAZIONE PER TUTTI TRANNE CHE PER I FORESTALI


Questo punto doveva essere discusso ieri, ma la seduta è stata sospesa, se volete sapere il perchè vi invito a leggere l'articolo qui sotto..................




mercoledì 21 dicembre 2011


FORESTALI – MESSINA (UGL): INCERTEZZA SUL FUTURO, ATAVICI PROBLEMI E VECCHIE BARRICATE


Giuseppe Messina
Rinviata l’audizione in merito alle problematiche dei lavoratori forestali, regolarmente convocata dalla Commissione Legislativa “Attività produttive” dell’ARS per le ore 15,00.
Alla presenza del Dirigente generale del Dipartimento Azienda Foreste demaniali e della delegazione di Ugl Agroalimentare, l’on.le Salvino Caputo, Presidente della Commissione, ha comunicato della decisione delle altre OOSS, pervenuta in maniera informale, di non partecipare all’incontro a causa della presenza di Ugl.
E’ una vecchia ed obsoleta posizione di stantii dirigenti che, dovendo difendere decenni di posizioni dominanti, fanno quadrato per sfuggire ad confronto plurale e democratico.
Diffondere notizie false qualifica il nostro operato a fianco dei lavoratori, con e per i forestali – dichiara Giuseppe Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare – mentre a Roma ha vinto il senso di responsabilità verso la nazione ed i lavoratori, attraverso con una storica unità sindacale su tutti i fronti, a Palermo i tempi, purtroppo, non sono ancora maturi.
Si è persa una grande occasione di ricompattare il fronte sindacale su questioni delicate come il futuro di decine di migliaia di lavoratori forestali messo a rischio, come ogni anno, dai tagli del Governo regionale, peraltro costretto a rincorrere la crisi, e dall’incertezza di dover affrontare le criticità del 2012 senza un corpus organico di norme che riorganizzi il settore, fissando alcune regole a salvaguardia dei lavoratori forestali, ma anche modernizzando il sistema di gestione del territorio attraverso forme di fruizione che creino economia anche per le casse regionali, con forme stabili di sfruttamento compatibile.
Ugl Agroalimentare – conclude il dirigente – auspica una apertura del dialogo sul piano sindacale per compattare il fronte sociale in una fase delicata e drammatica della vita politica ed economica della Sicilia. I lavoratori chiedono garanzie e certezze e su questi temi non è più tempo di disperdere energie per sterili difese di fortini di sabbia.







18 dicembre 2011

LAVORATORI FORESTALI DI SORTINO (SR)









 Ringraziamo gli amici Enzo La Rosa e Massimo lo Nigro per l'invio degli articoli.

17 dicembre 2011

FINALMENTE LA FORESTALE PUO' DIVENTARE PRODUTTIVA







 SICILIA - Tutela ambientale e risorse milionarie i boschi di Sicilia business da sfruttare
LA SICILIA Martedì 13 Dicembre 2011


Giorgio Petta
Palermo. Fino alla conquista dei Romani, almeno il 50% della superficie della Sicilia era coperta da boschi. Ma fu proprio con i Romani che cominciò la deforestazione dell'Isola. All'inizio dell'età imperiale la superficie boscata si ridusse al 33% con circa 800mila ettari. Tra il XII e il XIX secolo fu il disastro. Nel 1861, all'Unità d'Italia, il coefficiente di boscosità si era ridotto al 4,3% con 110mila ettari; nel 1947, alla proclamazione dell'Autonomia regionale, al 4% con 101.678 ettari. Fu il momento peggiore. Finché, tra il 1950 e il 1970, partirono i rimboschimenti. Nel 1986 le superficie boschive erano 266.400 ettari, nel 2006 diventarono 365.224 ettari, oggi sono 512.121 ettari, il 19% della superficie dell'Isola.
Tutti questi dati, assieme ad una quantità di statistiche e informazioni, sono contenuti nelle 127 pagine del primo Rapporto sullo stato delle foreste in Sicilia 2010. Il volume è stato presentato ieri mattina a Palermo, a Palazzo d'Orleans, dall'assessore regionale al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta, e dai dirigenti generali del Corpo forestale della Regione, Pietro Tolomeo, e dell'Azienda regionale foreste demaniali, Rino Giglione. Il volume, realizzato da un gruppo di lavoro interdipartimentale, offre un quadro conoscitivo dei boschi siciliani, della loro tutela e valorizzazione e descrive i principali indicatori della gestione del settore forestale. E fa il paio con una precedente pubblicazione, altrettanto interessante, sul Sistema informativo forestale regionale bastato sul primo Inventario regionale 2008-2009.
I boschi - come ha annunciato l'assessore Di Betta - diventeranno un business in futuro e non solo per il contenimento dell'anidride carbonica. «Il nostro obiettivo - spiega l'assessore - è la nascita, sull'esempio di quanto è avvenuto in Francia, di un ministero della Forestazione. Per quanto riguarda la Sicilia, visto che le aree boschive si ampliano di anno in anno, pensiamo di mettere a regime le 25mila unità disponibili della Forestale in modo che tra dieci anni possano avviarsi nell'Isola cartiere e mobilifici che utilizzeranno il legno dei nostri boschi».
Di idee l'assessore ne ha parecchie. Compreso l'utilizzo dei 7.500 operai dell'anticendio per la pulizia delle fiumare ed altri interventi, così come è stato fatto, l'estate scorsa, per le operazioni di diserbo e prevenzione incendi delle aree archeologiche. Altri interventi riguardano gli immobili nei demani forestali che potrebbero fruttare alla casse regionali 200-300 milioni di euro concedendoli ai privati interessati. E sempre a proposito delle esistenti 8mila concessioni demaniali, Di Betta suggerisce di adeguare i canoni ai parametri nazionali, in modo da triplicare gli attuali 8 milioni di euro di entrate. Inoltre, pensa di mutuare in Sicilia, se è possibile, le pratiche utilizzate dall'Autorità di bacino del Po per il recupero dalle fiumare dei materiali di risulta a fini edili e - cosa più importante - a costo zero per la Regione. Ma anche l'introduzione del pagamento del ticket per visitare le 80 riserve naturali regionali punta al risparmio: «Almeno - spiega - serviranno per pagare gli stipendi ai custodi». Quanto ai residui di potatura e diradamento l'idea è di utilizzarli, a costo zero, come combustibile ecologico di piccole centrali a biomassa per la produzione di energia elettrica costruite nei pressi dei boschi stessi. Tutti gli interventi saranno, in ogni caso, coordinati con il Piano di forestazione della Regione Siciliana che punta alla tutela e salvaguardia del territorio ma anche ad ottimizzare, sotto l'aspetto economico, il patrimonio boschivo dell'Isola.
 

13/12/2011
Link.

FLAI CGIL: IN SETTIMANA GLI STIPENDI

Forestali e arretrati di pagamento: superati i problema di liquidità in settimana le spettanze ai lavoratori

 AI CGIL Catania - Comunicata da parte della Regione alla Prefettura l’imminente erogazione degli arretrati ai lavoratori forestali
 
I problemi di liquidità relativi ai pagamenti delle spettanze per i lavoratori forestali sono stati superati. La Regione lo ha comunicato stamattina alla Prefettura di Catania per bocca del dirigente Tolomeo, nel corso di un incontro richiesto da FAI, FLAI e UILA di Catania e Caltagirone. All’ordine del giorno c’era il mancato pagamento delle spettanze mensili di ottobre e novembre per i forestali del servizio antincendio.
 All’incontro - la delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Gaufrè- erano presenti i segretari provinciali delle tre sigle Mannino, Valenti, Di Paola, Marino e Cavallaro, una delegazione di lavoratori e i dirigenti dell’IRF di Catania , Lo Dico e Coco.
 
“Già oggi l’Ispettorato forestale è stato messo nelle condizioni di attivare la banca per procedere al pagamento che avrà luogo entro la settimana in corso. FAI FLAI e UILA, apprezzano, anche se con estremo ritardo, il buon esito della vertenza – sottolineano i tre segretari catanesi in una nota ufficiale- e, plaudendo al pronto e fermo intervento della Prefettura che ha favorito tale esito, non possono che esprimere il rammarico per i continui ritardi nei pagamenti delle spettanze dei lavoratori forestali della nostra provincia, all’origine di tanti evitabili problemi e tensioni tra i lavoratori. I sindacati sollecitano le istituzioni regionali a mettere in campo gli opportuni provvedimenti amministrativi al fine di evitare in futuro tali difficoltà”.



CONVEGNO


L'associazione A.L.F.A. tramite la mia persona ha partecipato al convegno.

 In sintesi

Fra breve la Sicilia si doterà di un Piano Forestale Regionale. Si tratta di uno strumento di programma che permette di tutelare l'ambiente attraverso la salvaguardia dei boschi esistenti,  (boschi e macchia mediterranea degradati, boscaglie, arbusteti). Il Comandante del Corpo Forestale Pietro Tolomeo  spiegava che oggi la Sicilia ha una superficie boscata pari a 515 mila ettari, di cui 161 mila sono boschi artificiali, significa che una grossa fetta del territorio è stata recuperata alla desertificazione. Un’attività, quella del rimboschimento che nasce nel 1954, quando erano solo 54 mila gli ettari di bosco, e prosegue ancora oggi, interventi questi di protezione e di tutela che il Governo Regionale mette a disposizione per  limitare gli incendi, che quest’anno hanno mandato in fumo 12.548 ettari di boschi a fronte di 545 incendi divampati. Ampio spazio è stato dato anche all'andamento metereologico in Sicilia, sullo stato fitosanitario dei boschi dell'isola, sul sistema informativo forestale del corpo forestale della Regione Sicilia.
Giudizio positivo. Voto 8

Tra gli invitati c'erano anche il Coordinatore Provinciale della Flai Cgil Tonino Russo e il Segretario Generale della Flai Palermo Onofrio Ribaudo detto Nuccio, con quest'ultimo ho avuto un brevissimo colloquio riguardante le problematiche del comparto forestale.........

11 dicembre 2011

EMOLUMENTI DIMENTICATI

Forestali antincendio: ritardi nei pagamenti di ottobre


FLAI CGIL Catania - In mancanza di risposta in tempi brevi FLAI, FAI E UILA indiranno tutte le iniziative necessarie per tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori a ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scarichi sui lavoratori
Catania 07/12/2011
Al   Dir. del Dip. Reg. Foreste
Arch. Tolomeo
e.p.c. Al Dir. Prov. Ispettorato – Catania
Dott. Lo Dico
Oggetto: Mancato pagamento retribuzione Ottobre
Le scriventi OO.SS. sono estremamente preoccupati per il perdurare dei  ritardi nei pagamenti delle spettanze ai lavoratori forestali del servizio antincendio della nostra provincia tali ritardi dovuti a motivazioni che ad oggi non sono del tutto chiari in considerazione del fatto che la scorsa settimana era stato dato alle segreterie regionali la garanzia che si stava procedendo entro pochi giorni  alla emissione degli ordinativi di accredito ai vari ispettorati  provinciali.
Purtroppo nonostante ci è stato comunicato che tale adempimento, da parte delle ragionerie è stato espletato, ci giungono notizie che alla cassa regionale a Catania non sono arrivate le somme necessarie per il pagamento delle spettanze del mese di Ottobre.
Riteniamo tale situazione priva di giustificazione e considerata la condizione di estremo disagio di migliaia di lavoratori le scriventi sollecitano le istituzioni competenti a porre in essere gli atti amministrativi  dovuti  per pagare i lavoratori in oggetto.
In caso di mancanza di risposta in tempi brevi le scriventi metteranno in essere tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori di ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scaricano sui lavoratori.
Sicuri di un vostro sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.
Alfio Mannino FLAI-CGIL CATANIA
Pietro Di Paola FAI-CISL CATANIA
Antonino Marino UILA-UIL CATANIA
  Link.


Egregi FLAI, FAI E UILA,
la protesta deve anche riguardare l'attuazione tramite legge dell'accordo del 14 maggio 2009, esattamente al punto 4:
" il governo si impegna a predisporre apposito ddl di riordino e di ammodernamento del settore".


Ve lo siete per caso dimenticati?


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Non ci rimane che scrivere a Babbo Natale!!!

LA LEGA NORD CONRO I FORESTALI DELLA SICILIA


Villa Recalcati verso l'abolizione
Galli reagisce: «Cacci i forestali»









VARESE Anche se per adesso le Province non verranno eliminate, la manovra del governo ridimensiona fortemente il loro ruolo, tanto che l'Upi parla subito di «provvedimento anticostituzionale» e chiede l'intervento del presidente della Repubblica.

E reazioni durissime si preannunciano anche sul fronte varesino. Via le giunte, i consiglieri saranno ridotti a dieci ed eletti dai consigli comunali. Come dire: si va verso l'abolizione. E la relativa riduzione dei costi che, nel caso di Villa Recalcati, ammontano a 725mila euro all'anno in quanto a indennità percepite tra presidente, 12 assessori e 36 consiglieri. Il bilancio dell'ente invece è inferiore a 100 milioni di euro.
«É anticostituzionale - rimarca il presidente, Dario Galli - prima di abolire le provincie Monti dovrà mandare a casa il 95% dei forestali della Sicilia. Non credo che il suo Governo tecnico arriverà al 2013».

Quello delle Province è un tema importante, tanto che è proprio il presidente del Consiglio, Mario Monti, a parlare della novità nel suo discorso agli italiani per illustrare il «salva Italia». «Non è nostro potere abolire le Province nel decreto odierno», ma nel provvedimento abbiamo «profondamente modificato le Province: abbiamo eliminato le giunte provinciali e c'è una drastica riduzione del numero consiglieri», ha spiegato il premier prima di entrare nel merito delle misure del decreto legge.
Nel comunicato del Consiglio dei ministri si spiega che «le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri. Monti ha aggiunto che pur non avendo il potere di cancellare le Province saranno assecondate le «iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso».
«Il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, è palesemente anticostituzionale», è stata la pronta replica dell'Unione province italiane, Giuseppe Castiglione: «Altro che dialogo e confronto. Il presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi (ieri ndr) nell'incontro farsa prima del Consiglio dei ministri» e si è rivolto al Presidente della Repubblica, «perché vigili attentamente, prima di firmare il provvedimento, il rispetto della Costituzione».
Quanto ai finanziamenti agli enti locali andrebbero i tagli ammonterebbero a 5 miliardi secondo quando detto a governatori e sindaci, dal ministro Giarda: 1.400 milioni meno ai Comuni, 500 milioni meno alle Province 500 milioni e 3 miliardi meno alle Regioni. Per quanto riguarda i Comuni, i minori tagli sarebbero commisurati all'imponibile Imu (Imposta municipale unica, l'ex Ici). Il governo ha però accolto la richiesta delle Regioni di destinare una parte delle accise sui carburanti al trasporto pubblico locale in modo da ridurre i tagli sui trasporti.
Link.