31 marzo 2022

ULTIMO POST...😥


di Michele Mogavero
Partiamo dal presupposto che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile!
Oggi per me è un giorno triste. Tutto ha un inizio ed una fine. Ma non è vero, però, che questo accade senza dolore. 

Il Blog è stato una mia creatura, sono ancora legatissimo e non sarà per niente facile dimenticare. Proverò con tutte le forze a disinteressarmi del tutto come fanno tanti lavoratori. Voglio provare l'ebbrezza dello spettatore o da chi aspetta la manna dal cielo. Sarà sicuramente una sofferenza per chi è stato sempre abituato a lottare. Aspetterò le richieste, le graduatorie, la puntualità come sempre degli stipendi, ecc.

Continuerò a leggere i vari inciuci, le false promesse, i milioni e milioni di tavoli tecnici, riunioni e incontri nei vari assessorati e dipartimenti. 
In autunno, alle prossime elezioni regionali, ci saranno gli eterni incantatori di serpenti, che riusciranno ancora una volta ad ipnotizzare gli ingenui e magari gli batteranno anche le mani. Votate con la vostra testa, ma votate solo quelle persone che hanno mantenuto la promessa, chiunque esso sia! Solo loro meritano di essere nuovamente eletti. Gli scienziati devono capire che è finito da un bel pò il tempo delle favole. Prima i fatti!

Mi sono però anche commosso per i commenti e per le decine di messaggi e telefonate ricevute. Ma in questo momento sono convintissimo di staccare la spina, magari ritorneremo l'anno prossimo, non sò. Potrebbe essere il compromesso, la speranza verso gli amici e i lettori veri. Per molti ma non per tutti.

Le parole hanno avuto sempre un peso per il Blog, soprattutto quando vengono dai sindacati. Quando parlo di Sindacati mi riferisco a tutti, nessuno escluso.
Promessa non mantenuta anche per le OO.SS.. Una frecciatina costruttiva in tal senso va anche a loro. La Flai Cgil Catania il 30 Novembre 2010 aveva detto quello che tutti aspettavamo da una vita: "L’accordo sindacale del 14 maggio 2009 noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare". 
Purtroppo non l'abbiamo visto! Era una promessa come quelle che fanno i politici o era un qualcosa che si voleva veramente?
Nel frattempo però il Pd vince le elezioni regionali, ma l'accordo del 14 maggio 2009 è diventata carta igienica.


Ricordiamo anche la notizia dell'Avvocatura dello stato per essersi espressa favorevolmente al pagamento degli arretrati antincendio. Clicca quì per la notizia integrale


La Fai Cisl il 24 Maggio 2013 con prot. n° 38, comunicava ai lavoratori forestali dell'antincendio che per l'ultima tranche di arretrati bisognava avviare tramite il supporto di appositi studi legali convenzionati, i ricorsi per porre definitivamente limite a tale ennesimo grave ed irriguardoso comportamento.



Quindi sono tutti da lodare quei lavoratori che ogni qualvolta ricorrono dai legali per conquistare un proprio diritto, visto che nessuno riesce ad accontentarli. In certi casi li consiglia anche il Sindacato. Però bisogna stare molto attenti sul tipo di ricorso che si va ad impiantare, perchè a volte può essere anche pericoloso.

Perchè non incalzano (TUTTI) il Governo e i parlamentari per ogni frottola sparata?
  • Mi riferisco all'ordine del giorno n. 616 approvato dall'Ars dove viene specificato a chiare lettere di avviare entro il mese di marzo i cantieri per gli interventi di manutenzione forestale e di antincendio boschivo. Quindi di tutti gli operai!
  • Mi riferisco alla campagna e alla prevenzione antincendio iniziata il 16 ottobre 2021!
  • Mi riferisco all'inciucio avvenuto in Terza Commissione nonostante avevano avuto degli incontri con i capigruppo nelle settimane scorse. Recarsi in quei gruppi parlamentari per andare a capire il motivo della giravolta.
  • Mi riferisco all'ennesima (falsa) promessa del presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, che in occasione dello sciopero del luglio scorso prometteva quanto segue: "credo che per una buona riforma è molto più importante riuscire a mettere insieme delle norme che siano ampiamente condivise da governo, parlamento e sindacati
Non sono attacchi, me ne guarderei bene, sono solo critiche costruttive da parte di un operaio. Ho sempre pensato che il sindacato è importante, essenziale, ma bisogna essere molto ma molto più incisivi. Alcuni risultati, nel tempo, sono arrivati proprio grazie alle lotte degli operai. Sinceramente io ho nostalgia di quei tempi! Preferisco meno tavoli e più scioperi!
Sarò il primo ad iscrivermi al Sindacato quando almeno le cose basilari, quei diritti non vengono calpestati. Uno per tutti, ogni anno si è obbligati a prendersi 2 ore a causa delle avversità atmosferiche perchè ci può essere il serio rischio di non completare le giornate di legge. Invece no, c'è sempre un'alternativa per avere la giornata intera pagata, vi assicuro che esiste e lo sanno tutti. Però bisognerebbe lottare di più, molto di più, bisognerebbe battere più forte i pugni sul tavolo. A tal proposito, non ho visto grande cose. I vecchi Sindacalisti, ma anche i nuovi, dicono sempre che: "il sindacato sono i lavoratori". Allora mi chiedo: dove sono i lavoratori? Per trovarsi preparati, bisogna pensarci prima a certe cose.
Se l'Assessore Cordaro dice che la campagna antincendio 2022 è iniziata il 16 ottobre 2021. Il sindacato va in Assessorato e chiede chiarimenti: che cosa voleva dire visto che non vediamo nessun inizio? Oppure: a che punto sono i lavori?

Il Blog non è stato mai a scopro di lucro, anzi...
Il Blog per scelta non ha mai voluto fare pubblicità, nonostante il proprietario Google lo consentisse. Ho detto anche NO a qualsiasi sponsor, ricordo che in uno sciopero organizzato dai Confederali, forse un collega, non ricordo bene, mi aveva proposto di inserire un banner a pagamento per pubblicizzare l'attività di un suo parente o amico. L'ho ringraziato e gli ho risposto che il Blog non sarà mai a scopo di lucro per un semplice motivo: "Se ti affezioni al denaro verrà meno l'impegno verso la categoria. AMO il mio lavoro e lotto con passione per la dignità, non per i soldi dalle pubblicità". 
Queste sono state le parole e li ripeto fino ad oggi a tutti. Forse sarò anche scemo, ma non ci posso fare niente, non esiste nessuna cura.

Il Blog ha anche toccato tanti nervi scoperti!

Con la chiusura del Blog diamo la possibilità a qualcuno di brindare, di festeggiare, di gioire, ma che lo facciano alla mia salute.

Mi scuso con quelle persone se magari qualche articolo è stato mal interpretato e che magari si sono illusi. Tante sono state le iniziative intraprese (non è il caso di elencarle). Il Blog non ha nulla da recriminare e per quanto mi riguarda ne esce a testa alta.

Sono stato onorato da tutte le sigle sindacali ogni qualvolta che mi inviavano comunicati, avvisi da pubblicare ecc. Ma anche per essere stato invitato nei loro congressi o assemblee. Li ringrazio per la fiducia.
Ringrazio per la fiducia anche quei lavoratori che in questi anni mi hanno inviato articoli.

Elimino il Blog con quasi 26.000.000 di visualizzazioni, senza trucchi e senza inganni

Ci sono stati anche episodi spiacevoli. Mi sono trovato a scontrarmi pubblicamente con qualche sindacalista con la s minuscola. Tutto a causa dell'invidia verso il Blog e per il sottoscritto, peccato che non ha mai capito che io e tanti altri volevamo proprio quello che lui stesso andava dicendo. In un paese democratico come il nostro è essenziale pensarla anche diversamente per raggiungere lo stesso obiettivo, non siamo in un regime dittatoriale dove tutti dobbiamo obbedire. Ma per fortuna non sono tutti così i sindacalisti.

Hanno hackerato per 20 giorni il Blog eliminandolo da tutti i motori di ricerca.

Hanno oscurato la pagina Facebook a causa probabilmente di una segnalazione di uno o più lettori.

Però la verità viene sempre a galla. Sempre! E' quella che ti apre tutte le porte!


Ma il Blog è stato anche dolore
  • Ho ricevuto un avviso di garanzia per non aver commesso secondo me nessun reato, l'unica colpa è che mi sono fidato di un Sindacalista. Fortunatamente è stato tutto archiviato, ma ha tolto 500 euro alla mia famiglia per pagarmi le spese legali. In tutti questi anni ne avrò spesi sicuramente di più, ma quelli sono stati gli unici che rimpiango.
  • Due diffide da altrettanti studi legali con sede fuori dalla Sicilia per eliminare un paio di post, l'ho fatto senza problemi. Ho dimostrato che erano copia incolla da testate giornalistiche.
  • Minacce di querela sia a me che ad un amico collega per aver pubblicato alcuni commenti critici ma costruttivi (non erano per niente offensivi) che non ho mai eliminato.
  • Due parlamentari mi hanno accusato di scrivere il falso su una loro votazione avvenuta in una Commissione dell'Ars. Peccato che non si erano accorti della fonte che inserisco in ogni articolo. Mi avevano chiesto da dove si evince tutto ciò, così da poter agire per vie legali. E se non ci fosse stata la fonte originale? Mi potevano querelare per falso! Non ho mai saputo però se hanno querelato per falso il quotidiano che ha scritto la notizia.

Ed infine potranno solo essere queste le cose che forse ti faranno cambiare idea:
  • Michele ha speso tante energie in questi anni per gestire volontariamente e con passione il blog dei forestali. Il blog e' stato ed e' uno spazio aperto a tutti ed a tutte le opinioni. Una informazione continua sui temi riguardanti il nostro settore, e non solo. Una piattaforma di contenuti e di pluralismo importantissima.Secondo me, e nel rispetto delle scelte di ognuno, va distinta la funzione di informazione/formazione (il pluralismo e' formazione) del blog da quella di pur legittime iniziative come puo' essere una petizione.Una adesione poco soddisfacente non fa affatto perdere valore al blog, i motivi possono essere tanti a cominciare dalle difficolta' estreme in cui ci troviamo in questa fase. Nel rispetto delle scelte di ognuno -a mio avviso- il blog deve continuare perche' e' una finestra di informazione e proposta molto importante. Sarebbe un grande dispiacere perderlo. In ogni caso grazie Michele. S.C.
  • Michele Mogavero concordo e condivido la tua amarezza. Non dare importanza a chi per comodità o per ignoranza in questo campo non ti segue. Soffermati sul fatto che se chiudi il blog danneggi solo chi ti segue e ti stima,che stima la tua caparbietà e coerenza, la tua passione e la tua onestà intellettuale. E' per loro, per noi che devi andare avanti. La tua memoria storica è senza uguali, la tua perseveranza è senza uguali. Continuiamo a lottare e a dare voce alla giustizia e alla parte debole . È li che il tuo operato diventa prezioso. Con stima da chi non commenta ma apprezza il tuo dar voce ai nostri problemi. Grazie! (" u saziu o riuno ulla' caputu mai"). A buon intenditore poche parole! A.T.
  • Ciao a tutti, @⁨Michele⁩  avrai le tue ragioni molto forti per farlo, per noi sarà davvero dura senza le tue info, ci mancheranno tantissimo, mi dispiace davvero tanto per la tua decisione, da parte mia con tutto il cuore non finirò mai di ringraziarti per tutto il bene che ci hai donato. Spero che ci ripensi, un caro abbraccio. B. D. G.
  • Michele, il lavoro che svolgevi per tutti noi ,era anche sacrificio per Te, anche se lo facevi con passione! Ma vedi che hai seminato bene nella tua vita, alzando in alcuni il morale e dando fiducia nel futuro del nostro comparto. Un abbraccio. A. M. 
  • Il blog é una sana pssione x té che non puoi abbandonare. Per noi una ricchezza di informazioni che non avremmo senza di esso. Mi auguro che cambi idea 😭 F. C.
  • Caro Michele, per la prima volta sento la necessità di intervenire pubblicamente e lo faccio con le parole del comico Checco Zalone: CHI TE LE HA IMPARATE QUESTE BRUTTE PAROLE? Tu, tramite questo blog, hai unito una categoria di lavoratori, li informi, li formi e li emancipi da certe informazioni speculative. Il blog non si può chiudere. A. M.
  • Collega e amico carissimo, non lo fare! Per anni siamo stati informati di tutto ciò che ci riguarda. Ci hai aperto gli occhi di fronte a una politica clientelare, che ci ha usato come serbatoio di voti. Non arrenderti, non farci cadere nel buio. Non facciamo questo favore alla politica; non lo merita. G. C.
  • Non chiudere Michele perché il blog è l'unico mezzo di informazione che noi abbiamo se chiudi ritorniamo indietro di 30 anni dove la politica ed i paladini degli operai che facevano quello che volevano alle spalle di noi. Se chiudersai ti ringrazio per tutte le notizie che in questi anni ci hai dato. A.V.
  • Spero tanto che tu torni indietro dai tuoi propositi.Avrai anche le tue motivazioni che io non mi sento di giudicare ma da quando ho scoperto il tuo blog,e sono più di 10 anni,ho più consapevolezza del mondo forestale.Non ti scoraggiare e continua come nostro punto di riferimento. N.L.P.
  • Grazie per tutto quello che hai fatto fino ad ora e spero in seguito il tuo blog è stato fino ad ora la via maestra per tanti di noi con gli occhi chiusi. Grazie a te. M. D. M. A.
  • Michele devi andare avanti, la stima nei tuoi confronti è tanta, mai arrendersi. A. M.
  • Non dovreste togliere la speranza al comparto di essere aggiornato degli eventi che ci riguardano, sarebbe un "suicidio di massa" dove l'ignoranza è già abbondante, ed il sapere del blog è saggezza....P. P.
  • Il blog è diventato nel tempo (grazie al lavoro costante di Michele Mogavero), un punto di riferimento informativo per tutti i forestali. Pensare di chiuderlo sarebbe un errore che avvantaggerebbe solamente chi continua a tenere nel precariato il comparto forestale. G. F.
  • Secondo il mio punto di vista l'informazione  non deve mai entrare in collisione con eventi di questo tipo, il blog va preservato a prescindere da altre funzioni decise dal gestore! Con simpatia reitero il NO al signor Mogavero e lo invito a stemperare il suo stato d'animo, deluso giustamente dal esiguo "repentino" numero di partecipanti alla petizione. R. B.
  • Caro Michele Mogavero, spero che tu stia scherzando e non chiudi davvero il blob, io lo trovo interessantissimo, ti prego se fai sul serio ripensaci. C. A.
  • Ciao Michele spero che ci ripensi. Sei l'unico nostro baluardo contro le ingiustizie perpetrate nei nostri confronti non chiudere e lottiamo tutti insieme!!! G. C.
  • Caro Michele capisco la tua delusione e la condivido ma io la penso come l'amico (omissis) non chiudere il blog perché è l'unica fonte di informazione per gli operai forestali .Un abbraccio è un grazie per quello che fai. A.V.
  • Ciao Michele condivido perfettamente la rabbia, delusione strafottenza che naviga tra di noi poveri cretini e privi di iniziative per difendere il proprio lavoro che ci viene ogni anno sempre in meno. Dopo tanti anni di servizio sappiamo bene come si ragiona sia politico, sia sindacale, e sia pure da parte interessata cioè noi operai. Chiudendo il blog si fa' altro scurare il tutto, non sapere niente del nostro settore e di diventare succubi dei sindacati che ci prendono in giro per anni. Io personalmente non sono d'accordo alla chiusura di lottare sempre come abbiamo sempre fatto e tu lo sai, noi ti stiamo sempre vicino e ti stimiamo per quello che hai fatto e che farai. Un saluto. M. D. S.
  • Il problema, e posso sbagliarmi, e' nel fatto che la stragrande maggioranza usa la forestale solo per avere quelle giornate per fini previdenziali. Dopo hanno, quasi tutti una attivita' per conto proprio. Rigorosamente in nero. E come spiegare tante persone che nel tempo hanno rifiutato il tempo indeterminato. Di contro tanti come me che lavorano anche al di fuori della Forestale e che rimanevano sempre fuori perche' superavamo le famose 120 gg e quindi lo stato di disoccupazione. Ma dove vogliamo andare che agli scioperi eravamo sempre quei soliti 4 gatti. Continua non chiudere il blog ...senno' le informazioni girerebbero solo per pochi intimi. N. L. P.
  • Mi raccomando Michele, non mollare, tieni sempre duro e continua fare quello che hai sempre fatto, hai tutta la mia stima. Ciao. G. G.
  • Non ti permettere a chiudere il blog. Michele vai avanti insieme ai forestali. R. D. S.
  • Vai avanti con il blog è un punto di informazione per noi forestali....T.G.
  • Mi dispiacerebbe molto la chiusura del blog, è una fonte di informazioni molto importante. R. D. M.
  • Michele sei unico, sempre grazie. M.G.
  • Non mollare. B. M.
  • Giù le mani dal BLOG. S. G. D. F.
  • Non vedo quale sia il motivo. G. P.
  • Grazie di tutto😊 R.C.
  • Michele Mogavero viene cercato per avere informazioni su tutto come ds agricola, pagamento stipendi, graduatorie, informazioni sulla riforma forestale ecc.ecc. Michele ha risposto a tutti. Mentre quando Michele Mogavero fa qualcosa per noi non lo abbiamo ricambiato come per la petizione e per lo sciopero organizzato da Lui. G. L.
  • nn vediamo motivo. .(omissis)...vero tutto quello che dici .che Michele lotta da una vita x noi . Ma nn x questo. Deve chiudere il blog..ce chi lo sostiene x le sue battaglie. Io uno di questi. Il suo lavoro è importate x tutti anche x quelli che leggono ma nn commentano xchè hanno paura dei loro sindacati ......(li riprovano)... Certo ognuno è libero di fare. Forza Michele... G. I.
  • Ecco il motivo per cui non si giunge mai ad una soluzione. Manca l'unitarietà e l'univocità di intenti ed obiettivi! Remate in gruppi che hanno direzioni diverse. A. Z.
  • Il blog non deve chiudere, ci sostiene per le sue battaglie. Il suo lavoro è importate per tutti anche per quelli che leggono ma non commentano. Forza Michele...
  • Grazie per questo servizio che hai dato a tutti noi, spero che ci ripensi e lasci stare tutto come si trova. P.B.
  • Grazie per il tuo impegno e disponibilità. F. B.
  • Per me è sbagliato chiudere. F.D.G.
  • Non è giusto era la nostra informazione. P. G.
  • Michele fai un ottimo lavoro. Complimenti. E

N.B. Questi commenti hanno tutti un nome e cognome!


Il Blog rimarrà ancora in rete per un breve periodo, per poi essere rimosso definitivamente dalla piattaforma di Google. Non ci saranno altri post!

Ci vediamo l'anno prossimo. Forse. Ho bisogno di staccare la spina.

Grazie a tutti, in particolare anche a chi non gli sono stato mai simpatico. 😉


Arrivederci😢




Leggi anche:






ROGHI SUI NEBRODI. SCATTA LA MACCHINA ANTINCENDIO. UNA STORIA CHE PUNTUALMENTE SI RIPETE. AL PRIMO ALITO DI SCIROCO DIVAMPANO GLI INCENDI. IL BLOG: MA DA QUELLE PARTILA CAMPAGNA DI PREVENZIONE 2022 NON È INIZIATA IL 16 OTTOBRE 2021?


Dal sito www.amnotizie.it

30 Marzo 2022
Una storia che puntualmente si ripete. Al primo alito di Scirocco divampano gli incendi sui Nebrodi.

Un primo rogo è scoppiato intorno alle 18:30 in cima al rilievo di contrada Petraria e sta interessando aree rurali che ricadono nei comuni di Santo Stefano di Camastra e Caronia.
Sul posto, piuttosto impervio e difficile da raggiungere per i mezzi della Protezione Civile, è già a lavoro una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Sant’Agata di Militello. Le fiamme erano visibili persino dalla terrazza panoramica di Porta Messina nel centro abitato della Città delle Ceramiche.

Incendio in contrada Bisanò a Militello Rosmarino

Un altro incendio è scoppiato, poi, intorno alle 19:30 in contrada Bisanó a Militello Rosmarino. Il sindaco, Salvatore Riotta che ha già allertato i soccorsi, ha raggiunto il posto per verificare personalmente la situazione.

Aggiornamento ore 20:25: si sta propagando velocemente l’incendio in contrada Bisanó a Militello Rismarino. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale ed una squadra dei Vigili del Fuoco.



Aggiornamento ore 22:30: il rogo di contrada Bisanó a Militello Rosmarino sembra essere sotto controllo. Sul posto le squadre di intervento sono ancora impegnate per spegnere piccoli focolai accesi.

* Notizia in aggiornamento

Scritto da Valentina De Caro



Leggi e ascolta anche:





FOLLIA: CON I CAMBIAMENTI CLIMATICI IN CORSO (INCENDI, ALLUVIONI) LA SICILIA PENALIZZA GLI OPERAI FORESTALI. NON ABBIAMO SPERANZA


Dal sito www.inuovivespri.it

30 Marzo 2022
  • Invece di aumentare le giornate lavorative e di migliorare il servizio di tutela dei boschi e dei corsi d’acqua il Governo e il Parlamento dell’Isola si accingono a ridurre le ore di lavoro e a rendere ancora più precario il lavoro di questo personale 
  • L’aumento di 40 gradi di temperatura nell’Antartide, il Po in secca a Gennaio e altri segnali inquietanti in tutto il mondo non preoccupano la politica siciliana. A grandi passi verso il disastro 
  • Ancora la tiritera dei Consorzi di Bonifica: presidente Musumeci, serve un mutuo per chiudere la stagione dei debiti passati che no vi appartengono, certo, ma che non potete continuare a ignorare 

Invece di aumentare le giornate lavorative e di migliorare il servizio di tutela dei boschi e dei corsi d’acqua il Governo e il Parlamento dell’Isola si accingono a ridurre le ore di lavoro e a rendere ancora più precario il lavoro di questo personale
Il mondo procede all’incontrario. E se in Ucraina si vanno piano piano scoprendo laboratori per la produzione di armi biologiche – guarda caso al confine con la Russia – finanziate e gestite dagli Stati Uniti d’America, sembra impossibile fare capire alla politica siciliana che sono in corso pericolosissimi cambiamenti climatici che non è facile prevedere e capire. Ci sono eminenti studiosi che dicono che tutto dipende dall’eccesso di C02 nell’atmosfera; altri che minimizzano il ruolo della C02 e guardano ad altre interpretazioni. La realtà oggettiva è che i cambiamenti climatici ci sono. Lo scorso anno la Sicilia ne ha avuto contezza con quasi 80 mila ettari di boschi bruciati e con due alluvioni che, nel Catanese e nel Siracusano, hanno danneggiato centri abitati e agricoltura. Ma questo non è servito a nulla. La politica siciliana prosegue snobbando i cambiamenti climatici in corso. Da mesi auspichiamo l’assunzione a tempo indeterminato di almeno 30 mila operai forestali per tutelare le aree verdi della nostra Isola e per regimare fiumi e corsi d’acqua che ormai esondano ad ogni pioggia di media entità. E cosa scopriamo, invece? Che stamattina, a Palermo, scenderanno in piazza i lavoratori del comparto forestale perché la politica siciliana non solo fa finta che i cambiamenti climatici non esistono, ma vuole addirittura ridurre i presidi a tutela del verde non ancora ‘inghiottito’ dal fuoco estivo. Restiamo basiti nel leggere che il Governo regionale di Nello Musumeci – con l’assessore Tony Scilla – non ha alcuna intenzione di potenziare il servizio di tutela dei boschi e dei corsi d’acqua della Sicilia. Da qui la manifestazione di stamattina a Palermo, appuntamento alle 10 e 30. Interverranno, tra gli altri, Giovanni Presti, Commissario Regionale SIFUS – ESA, Ernesto Abate, Segretario Regionale SIFUS – CONSORZI DI BONIFICA, Giuseppe Fiore, Segretario Regionale SIFUS – FORESTALI e Maurizio Grosso, Segretario Generale SIFUS CONFALI.

L’aumento di 40 gradi di temperatura nell’Antartide, il Po in secca a Gennaio e altri segnali inquietanti in tutto il mondo non preoccupano la politica siciliana. A grandi passi verso il disastro 
“Le politiche del Governo Musumeci rispetto i comparti forestali, dei Consorzi di Bonifica e dell’ ESA – leggiamo in una nota del SIFUS, l’unica organizzazione sindacale che non si gioca i lavoratori di questo settore a seconda del colore politico del Governo regionale di turno e che si batte con convinzione per la stabilizzazione dei lavoratori forestali – non riescono a dare risposte concrete né ai lavoratori, né ai boschi, né al territorio, né all’ambiente, né all’agroalimentare.
Per queste ragioni il SIFUS respinge la proposta di Riforma del comparto forestale avanzata dall’assessore all’Agricoltura, Scilla, poiché, in cambio dell’aumento di una manciata di giornate (da 78 a 101; da 101 a 120 e da 151 a 180) da raggiungersi in 5/6 anni, prevede significativi peggioramenti quali: la cancellazione del turnover, l’esaurimento del contingente dei lavoratori a tempo indeterminano e la sostituzione dell’attuale contratto a tempo determinato con un contratto stagionale come scaturisce dall’art. 46 bis del Ccnl”. Egregio presidente Musumeci, lo scenario ambientale si complica, nel mondo e in Sicilia arrivano segnali inquietanti e voi proponete la precarizzazione del lavoro in stile Governo Renzi? Ma come vi salta in testa di fare una cosa del genere? Lo sapete o no che, lo scorso anno, in Estate, in alcune aree della Sicilia la temperatura ha sfiorato i 50 gradi centigradi? Vi ricordate o no che, la scorsa Estate, nonostante i celebrati elicotteri e aerei anfibi sono stati inceneriti quasi 80 mila ettari di boschi? Ma come: invece di aumentare il numero di operai forestali e di dotarli di attrezzature per resistere ad eventuali alte temperature gli proponete un contratto da precari? Se dovesse succedere qualcosa di brutto che direte? Che non ne sapevate nulla? Vi è arrivata la notizia che, quest’anno, nell‘Antardide, la temperatura è aumentata di 40 gradi centigradi? Non vi spaventa questa notizia? E del Po in secca a Gennaio con tanti incendi nel Nord Italia, sempre a Gennaio? Lo sapete che nel Nord America e nel Sud America ci sono aree dove persiste una strana siccità e non si esclude una riduzione della produzione di cereali come lo scorso anno? Lo sapete, egregio presidente Musumeci, che nei prossimi mesi, oltre a proteggere le aree verdi dagli incendi, vi dovete anche occupare di tutelare dal fuoco le aree verdi delle città grandi e piccole (possibilmente di concerto con i Comuni) e anche le piantagioni di grano? Come pensate di farlo? Con gli elicotteri e con gli aerei?

Ancora la tiritera dei Consorzi di Bonifica: presidente Musumeci, serve un mutuo per chiudere la stagione dei debiti passati che no vi appartengono, certo, ma che non potete continuare a ignorare 
Ancora il comunicato del SIFUS: “Respingiamo inoltre, le errate interpretazioni delle norme a presidio delle graduatorie sul ‘turnover’ adottate dall’assessore all’Agricoltura relativamente i Consorzi di Bonifica e le lungaggini dello stesso assessore, rispetto la mancata stabilizzazione degli operai dell’ESA. C’è bisogno di un inversione di tendenza e pertanto rivendichiamo: 1) il ddl 1009 che punta a creare sistema tra boschi, territorio, ambiente, turismo e lavoro e quindi, al tempo indeterminato per tutti i forestali siciliani; 2) i fondi per la copertura economica dell’ intero turnover (anziché il 50%) in maniera da riempire tutte le piante organiche degli 11 Consorzi. Il voto positivo sulla riforma dei Consorzi in corso di discussione; 3) la stabilizzazione secondo le necessità oggettive delle piante organiche per i lavoratori dell’ ESA”. Presidente Musumeci: ancora con la solita annacata dei Consorzi di Bonifica? Il suo Governo con i ‘buchi’ finanziari di queste strutture non c’entra nulla, lo sappiamo. Ma non si può continuare a rinviare all’infinito il problema. Né è pensabile fare pagare questi ‘buchi’ agli agricoltori. La questione va affrontata. Parlatene con i giudici della Corte dei Conti, fate un ulteriore mutuo e chiudere ‘sta partita. Ormai i picciuli s’i manciaru, come si dice dalle nostre parti. Negli anni passati, quando i conti del Consorzi di Bonifica si pagavano senza nemmeno controllare i bilanci (grande commissione Bilancio dell’Ars!), ne hanno combinato di tutti i colori. Adesso è ora di chiudere ‘sta partita. Basta!




FONTI RINNOVABILI: RIUNIONE MIPAAF SU BOZZA DI DECRETO FER 2



Dal sito www.federforeste.it

30 Marzo 2022
Mercoledì 23 marzo si è tenuto un incontro presso il Mipaaf avente per oggetto lo schema di decreto di incentivazione delle rinnovabili elettriche, con un focus particolare sulle biomasse e il biogas.

Nell’ambito del confronto, sono stati affrontati i principali contenuti della bozza di decreto di incentivazione dell’energia rinnovabile elettrica, con una attenzione specifica per quelle di maggiore interesse ovvero biogas e biomasse.

Da quanto emerge in termini generali il decreto ha la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili innovativi o con costi di generazione elevati, attraverso la definizione di incentivi che stimolino tali applicazioni a incrementare la propria competitività e consentano loro di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Per questo il decreto stabilisce le modalità e le condizioni in base alle quali gli impianti alimentati da biogas e biomasse, solari termodinamici, geotermoelettrici ed eolici off-shore che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio, possano accedere agli incentivi.

. Possono accedere alle procedure competitive gli impianti a fonti rinnovabili che rispettano i seguenti requisiti:

possesso di titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
rispetto dei requisiti minimi ambientali e prestazionali di cui all’allegato 2;
rispetto dei seguenti requisiti dimensionali e costruttivi:
1) impianti a biogas e biomasse: potenza nominale non superiore a 300 kW elettrici;

2) impianti solari termodinamici: potenza non superiore a 5.000 kW elettrici;

3) impianti eolici off-shore: utilizzo della tecnologia galleggiante-floating.

2. Su richiesta del produttore, in luogo della documentazione di cui al comma 1, lettere a) è possibile accedere alle procedure competitive presentando il provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale.

3. Non è consentito l’accesso agli incentivi di cui al presente decreto:

alle imprese in difficoltà secondo la definizione riportata nella Comunicazione della Commissione Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 249 del 31 luglio 2014;
ai soggetti richiedenti per i quali ricorre una delle cause di esclusione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
alle imprese nei confronti delle quali pende un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione Europea che abbia dichiarato gli incentivi percepiti illegali e incompatibili con il mercato interno.
4. Non è consentito l’accesso agli incentivi agli impianti che hanno iniziato i lavori di realizzazione prima di aver presentato istanza di partecipazione alle procedure competitive di cui al presente decreto.

L’accesso agli incentivi avviene attraverso la partecipazione a procedure pubbliche competitive, bandite dal GSE nel quinquennio 2022-2026, in cui vengono messi a disposizione, periodicamente, contingenti di potenza.

Per quanto riguarda gli Impianti a biomassa la partecipazione alle procedure di accesso agli incentivi sono subordinati al rispetto delle seguenti caratteristiche:

a. negli impianti di taglia inferiore a 300 kW, l’energia termica prodotta è recuperata ed è prioritariamente autoconsumata in sito, a servizio dei processi aziendali ed è garantito il rispetto del limite di emissione per le polveri pari a 50 mg/Nm3 (tenore di ossigeno del 6%);
b. gli impianti utilizzano sottoprodotti di cui alla Tabella 2, Parte A, per almeno l’80% e per l’eventuale quota residua prodotti di cui alla Tabella 2, Parte B, in entrambi i casi in assenza di trasformazione in pellet;
c. i sottoprodotti di cui alla Tabella 2, Parte A, nonché i prodotti di cui alla Tabella 2, Parte B, sono approvvigionati dalle aziende realizzatrici degli impianti con accordi che identificano le aree geografiche e i siti di provenienza dei medesimi prodotti e sottoprodotti;
d. i sottoprodotti e i prodotti impiegati garantiscono, rispetto al combustibile fossile di riferimento, un risparmio emissivo di gas a effetto serra pari almeno al 70% come deducibile dai valori standard applicabili per la produzione di energia elettrica di cui all’Allegato VII, Parte A1, del decreto legislativo n. 199 del 2021, prendendo come parametro di riferimento la distanza geografica in linea d’aria tra l’impianto e i siti di provenienza; per i sottoprodotti e i prodotti non espressamente indicati nel citato Allegato VII, il suindicato risparmio emissivo di gas a effetto serra si intende rispettato quando la predetta distanza geografica è inferiore a 500 km.

Per gli aspetti di dettaglio si rimanda alla bozza di decreto in allegato





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OGGI INCONTRO TRA I CONFEDERALI E L'ASSESSORE SCILLA. DA LUNEDÌ 4 APRILE PARTIRÀ LA CAMPAGNA DI MECCANIZZAZIONE DELL’ENTE SVILUPPO AGRICOLO



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dell'Assessore Toni Scilla 

L’agricoltura continua ad essere punto di riferimento per il Governo Musumeci. Oggi infatti con il presidente e il Direttore generale dell’ESA, Giuseppe Catania e Dario Cartabellotta, e con i funzionari Greco e Pisciotta abbiamo incontrato una folta delegazione dei lavoratori dell’ESA accompagnati dalle sigle sindacali. 
Ottimo il risultato raggiunto: da lunedì 4 aprile partirà la campagna di meccanizzazione dell’Ente Sviluppo Agricolo con l’impegno di attuare una serie di interventi che daranno serenità a tutto il personale a tempo indeterminato nell’interesse dell’agricoltura siciliana.



SCIOPERI 30 MARZO 2022 ESA COSORZI DI BONIFICA E FORESTALI. VIDEO SINDACALISTI


Dalla pagina Facebook
del Segretario Aggiunto del Sifus Confali
Franco Cupane



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I FORESTALI ALZANO LA VOCE VERSO UNA RIFORMA GIUSTA. I SINDACATI: IL TESTO SARÀ MODIFICATO. QUESTE ERANO STATE LE PROMESSE DEL 23 LUGLIO 2021. CHIEDIAMO AI CONFEDERALI CON IL CUORE IN MANO DI PRENDERE URGENTEMENTE APPUNTAMENTO PER UN'ALTRO INCONTRO PER VERIFICARE QUELLO CHE È STATO PROMESSO



di Michele Mogavero
 “Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”. 
Il Blog purtroppo ha un brutto difetto che non dimentica facilmente le promesse. La promessa in questione è di quella riunione che il Presidente dell'Ars ha promesso ai Confederali, in cui PROMETTEVA una buona riforma ampiamente condivisa con il governo, parlamento e sindacati. Non abbiamo più notizie. Ai Sindacati chiediamo di essere loro ad incalzare il Presidente dell'Ars per capire a che punto è quella "Buona riforma" sbandierata dal Presidente Micciichè. Un'alta cosa, dovete incalzare anche i deputati Trizzino e Lupo che erano presenti all'incontro, affinchè ci si riunisce ancora. Da quell'incontro avete detto che il testo sarà modificato, ad oggi purtroppo non ci risulta. Siccome voi come noi, volete una riforma giusta, vi chiediamo con il cuore in mano di prendere urgentemente appuntamento con i tre parlamentari che vi hanno ricevuto. Miccichè, Lupo e Trizzino!
Non sappiamo più cosa inventarci per avere giustizia, non vogliamo più essere presi in giro da nessuno, specialmente dalla politica.









LA FINANZIARIA DEI MISTERI. LUPO (PD): IMMAGINARE DI PORTARE AVANTI RIFORME IMPORTANTI SENZA SOLDI NON È POSSIBILE. IL BLOG: L'OPPOSIZIONE E NON SOLO, AL POSTO DI INCIUCIARE IN III COMMISSIONE POTEVA BENISSIMO EMENDARE QUALCHE PROPOSTA. DOV'ERA IL PD? SE CI FOSSE STATA COERENZA TRA I DEPUTATI, OGGI AVREMMO UN ALTRO TESTO. LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO!



Dal sito www.buttanissima.it

"Non conosciamo i documenti, il governo ci tiene all'oscuro". Lupo (Pd): "Musumeci paralizza la Regione"

Paolo Mandarà 29/03/2022
Il verdetto del Consiglio dei Ministri arrivato nel pomeriggio di ieri ha certificato la scarsa dimestichezza della Regione in materia di conti pubblici. Secondo il capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo, l’impugnativa della legge che autorizza l’esercizio provvisorio “è sintomo di totale inadeguatezza da parte di un governo pasticcione”, che per altro è già in ritardo con la presentazione dei nuovi documenti finanziari. Musumeci, a margine del Forum Ambrosetti, aveva ammesso “che mancano parametri fondamentali da parte di Roma”. Lupo non ci casca: “A parte queste affermazioni generiche, il presidente della Regione non ha mai informato il parlamento sull’andamento degli incontri col governo nazionale”. Quali sono i parametri mancanti? “Penso si riferisca all’ultimo accordo di finanza pubblica con lo Stato. Ma questo non può rappresentare un alibi per non fare nulla”. L’intesa con Roma s’era chiusa a metà dicembre e aveva determinato, fra le altre cose, un risparmio da mezzo miliardo: “Di queste promesse non c’è traccia – rilancia Lupo -. Una manovra si basa su documenti seri che in questo momento non conosciamo”.

C’è il rischio, già denunciato da Micciché, che possa trasformarsi in una Finanziaria elettorale?

“Il rischio c’è. Per evitarlo, dobbiamo scrivere una Finanziaria utile alla Sicilia, non a un partito piuttosto che un altro, o a chi governa per potersi ricandidare. Il governo scopra le carte, dica qual è la sua idea di Bilancio e Finanziaria, e soprattutto che cosa stanno discutendo a Roma”.

Non si può andare oltre il 30 aprile.

“E’ il termine ultimo previsto dalla Costituzione. Però l’Assemblea regionale dovrebbe già essere in possesso dei disegni di legge per avviare il lavoro nelle commissioni parlamentari”.

In attesa che verranno azzerate?

“Il lavoro delle commissioni parlamentari – pur cambiando componenti e presidenti – non si ferma. Anche se capisco che non è il massimo”.

Ma è utile cambiare tutto a sette mesi dalla fine?

“Diversi gruppi oggi presenti in Assemblea, non c’erano quando vennero costituite le commissioni, subito dopo le elezioni. Se vogliamo che le commissioni rispecchino la composizione dei gruppi parlamentari, è opportuno rinominarle ed eleggere gli uffici di presidenza. Altrimenti può succedere, come è già successo, che un disegno di legge approvato in commissione non vada avanti in aula, perché la commissione non è espressione dei gruppi presenti a Sala d’Ercole”.

Non è che l’azzeramento è solo frutto di una resa dei conti?

“Le rese dei conti appartengono agli altri partiti. Noi, come Pd, abbiamo riconfermato i nostri componenti in tutte le commissioni”.

Musumeci dice che l’approvazione di alcune riforme chiave – come quella sui Consorzi di Bonifica o sul Corpo Forestale – sia responsabilità dell’Ars.

“Le responsabilità, per ciò che non è stato fatto, sono del governo e della sua maggioranza. A volte dello stesso Musumeci, che le riforme non le hai mai proposte; altre della maggioranza parlamentare che non ha mai espresso. Alcuni progetti di riforma giacciono da mesi in commissione Bilancio perché non hanno copertura finanziaria. La copertura finanziaria la dà il governo. Di questo Musumeci è al corrente. Immaginare di portare avanti riforme importanti senza soldi non è possibile. Ma questo è un governo che non riesce a presentare nemmeno un bilancio ordinario, quindi…”.

Non c’è nulla che il presidente della Regione possa fare senza una maggioranza.

“Se Musumeci, già da anni, si fosse reso conto di non poter portare avanti le riforme, avrebbe fatto meglio a dimettersi. Invece ha lasciato il governo in una condizione di stallo che ha solo danneggiato l’economia della Sicilia”.

Dicono che all’Ars sia nata una nuova maggioranza trasversale di cui fa parte anche il Pd.

“Il Pd è e resta all’opposizione assieme al Movimento 5 Stelle, ai Cento Passi e ai Verdi. Il fatto che alcuni gruppi dell’ex maggioranza abbiano condiviso la nostra proposta di bloccare le nomine è un fatto oggettivo, che non rappresenta la nascita di una nuova maggioranza, ma conferma la spaccatura del centrodestra. Da un lato c’è Musumeci, dall’altro Micciché: questo ha finito per paralizzare l’attività parlamentare e l’attività di governo. Trovo scandaloso, che in un momento in cui ci si dovrebbe occupare dei problemi dei siciliani, si continui a litigare per chi debba essere il prossimo candidato alla presidenza. Lo trovo un atteggiamento irresponsabile”.

Che effetto avrà la norma blocca-nomine?

“E’ una legge che ha una sua efficacia: ridurrà di parecchio la gestione clientelare e pre-elettorale degli incarichi di sottogoverno. Si è fatto in passato con Crocetta e con Lombardo, ma ci tengo a precisare che è una legge che varrà anche per il futuro. E’ una norma generale opportuna e di buonsenso, che garantisce il buon andamento dell’amministrazione evitando possibili speculazioni alla vigilia delle elezioni”.

Le clientele che hanno ammorbato le partecipate regionali, a cominciare dall’Ast. E’ così difficile rimettere a posto la galassia dei carrozzoni?

“Trovo allarmante la condizione in cui versano le partecipate: non solo per i recenti fatti di cronaca, ma anche per l’assenza di un piano industriale che riguarda molte di esse. Penso a Sicilia Digitale, alla Seus. Se una personalità come l’ex presidente del Tar, Calogero Ferlisi, ha deciso di dimettersi dalla società di emergenza-urgenza, avrà avuto le sue buone ragioni… Più volte abbiamo constatato che l’azionista, cioè la Regione, non sa dove indirizzare queste società. Per questo il management va allo sbando. La responsabilità è soprattutto politica”.

Le piace Miceli come candidato sindaco di Palermo?

“E’ quello giusto per risolvere le varie emergenze di Palermo. Penso al settore urbanistico, alla viabilità, alle opere pubbliche da realizzare, a cominciare dal Ponte Corleone. Una serie di attività che richiedono competenza e professionalità che Miceli ha dimostrato di possedere. Non  caso è stato nominato presidente nazionale dell’Ordine degli Architetti”.

Sul metodo utilizzato per la scelta del candidato qualcuno ha storto il naso. A partire dal sindaco Orlando.

“Anch’io sono sempre stato un sostenitore delle primarie. A Palermo, però, sarebbero servite delle primarie di coalizione. Se altre forze non erano convinte di svolgerle, non potevamo certo imporle. Comunque siamo riusciti a trovare una sintesi eccellente. Ora dobbiamo recuperare la partecipazione dei cittadini, coinvolgendoli nella redazione del programma. E aprendo un confronto serio con i corpi sociali intermedi, col terzo settore, coi quartieri. Ad ogni modo, abbiamo fatto progressi…”.

Quali?

“Oggi, attorno allo stesso candidato, si ritrovano il centrosinistra – che in passato ne aveva espresso almeno un paio di candidati, se non di più – e il Movimento 5 Stelle. Le stesse forze politiche che alle ultime Regionali, per farle un esempio, avevano tre aspiranti alla presidenza: Micari, Cancelleri e Fava. Questa coalizione può governare bene. Restiamo disponibili a confrontarci con chiunque possa condividere il progetto. Ma qualsiasi scelta non deve comportare strappi”.

Sperate ancora di agganciare Faraone e Italia Viva?

“Faraone e Italia Viva devono decidere da che parte stare, e soprattutto se essere alternativi alla destra. In questo momento, però, si sente solo un assordante silenzio. Personalmente mi dispiace. Non penso che Italia Viva, e mi riferisco a tante persone che militano in quel partito e che conosco, sia nata per andare a destra. E’ stato Renzi a portare il Pd nel Partito Socialista Europea. Mi sorprenderei che diventasse un esponente del campo avversario”.





29 marzo 2022

IL PRESIDENTE MUSUMECI OGGI A ROMA PER PORTARE AL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA IL GRIDO DI DOLORE DEGLI ALLEVATORI E DEI PRODUTTORI DI LATTE DELLA NOSTRA ISOLA, STANCHI DI LAVORARE PER PRODURRE SOLO PERDITE ECONOMICHE. IL BLOG: CHISSÀ SE HA PORTATO ANCHE IL GRIDO DEI LAVORATORI FORESTALI


Dalla pagina Facebook 
del Presidente Musumeci 

Oggi a Roma per portare al Ministro dell’Agricoltura il grido di dolore degli allevatori e dei produttori di latte della nostra Isola, stanchi di lavorare per produrre solo perdite economiche. 

Bisogna capire che se una stalla chiude, chiude per sempre. In Sicilia non possiamo permetterci di perdere un solo imprenditore. Serve un intervento immediato ed efficace da parte del governo di Roma.

SIFUS CONFALI SICILIA: IMPUGNATA DAL CDM L'ESERCIZIO DI BILANCIO PROVVISORIO SUI FORESTALI. GROSSO: LA REGIONE È COME CIMABUE, FA UNA COSA E NE SBAGLIA 2. MERCOLEDI TUTTI A PALERMO. L'ARTICOLO 10 IN QUESTIONE È QUELLO CHE SPECIFICATAMENTE AUTORIZZA GLI INTERVENTI RELATIVI AL SETTORE FORESTALE


Dalla pagina Facebook 
Sifus Confali Segreteria Generale 

Palermo 29 marzo 2022 - Ieri il Consiglio dei Ministri ha impugnato, tra gli altri,  l'art 10 dell'esercizio di bilancio provvisorio, ossia lo strumento che consente di operare in "dodicesimi" nelle more dell'approvazione del bilancio 2022.
L'articolo 10 in questione  è quello che specificatamente autorizza gli interventi relativi al settore forestale.
Domani  mercoledi 30 marzo, nel corso della manifestazione dei forestali, dei consorzi e dell' ESA, proveremo a capire ed a chiarire col Governo Musumeci quali sono i danni  che tale impegnativa produce per il patrimonio boschivo e per i lavoratori che vi prestano attività - ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario Generale del Sifus - fermo restando che dalla stampa arrivano dichiarazioni rassicuranti da parte dell'Assessore Reg.le al Bilancio, on. Gaetano Armao. Non siamo ne' prevenuti né  disfattisti - ha continuato Grosso - ma è  evidente che questo Governo Musumeci agisce come Cimabue poiché  fa una cosa e ne sbaglia 2. È necessario che domani i lavoratori vengano in massa alla manifestazione organizzata dal sifus a Palermo per gridare il proprio dissenso contro le scelte politiche adottate da questo Governo.
L'addetto stampa sifus confali.

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SUL SITO DATA PUNCH O DACES LISTINI, È DISPONIBILE LA CERTIFICAZIONE UNICA 2022


Sul sito Data punch o Daces Listini, è disponibile la Certificazione Unica 2022



NON SI ASSICURA NULLA, MA SE PASSASSE IL DDL DEL GOVERNO MUSUMECI, PROBABILMENTE SI ANDRÀ AL TAR PER IMPUGNARE LA LEGGE. SI DEVE FARE DI TUTTO PER DIFENDERE LA DIGNITÀ LAVORATIVA. SOLO DA UN OPERAIO POSSONO VENIRE CERTE IDEE!


di Michele Mogavero
Non lo dovevo dire, ma vista la mia irrevocabile decisione di chiusura, ho voluto anticipare un idea subito condivisa.

Non è una promessa perchè non dipende dal Blog! Il Blog non ha mai fatto promesse perchè vuole essere coerente fino all'ultimo giorno. Chi promette e non mantiene, non può essere mai considerato attendibile. Posso solo anticipare che l'idea 
dell'impugnativa al Tar, di qualche mese fa, ha trovato subito consenso. Sarebbe la prima volta!
Mettetevelo bene in testa, il Blog ha commesso anche errori, ma a fin di bene. Ha sempre fatto gli interessi di tutti ed ha lottato per tutti. Ha lottato perchè certi provvedimenti approvati davanti agli occhi di tutti hanno dell'incredibile e non sono per niente digeribili.
Solo un operaio può avere certi grilli per la testa!




M5S ALL’ARS: “ALTRE NORME IMPUGNATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SCELTE FALLIMENTARI DEL GOVERNO MUSUMECI”. STAVOLTA LA MANNAIA CADE SUI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO I LAVORATORI DELLA FORESTALE E LA PROROGA DEL CONTRATTO PER ALTRI DUE ANNI AI LAVORATORI EX ARAS


Dal sito www.sicilia5stelle.it

28 Marzo 2022
“Siamo di fronte all’ennesima impugnativa che subisce questo governo regionale da parte dello Stato. Stavolta la mannaia cade sui provvedimenti che riguardano i lavoratori della Forestale e la proroga del contratto per altri due anni ai lavoratori ex Aras. Più volte ci siamo espressi ricordando al governo Musumeci che l’arte del prorogare sempre e comunque non porta buoni frutti e il Consiglio dei ministri ci ha dato la conferma: il percorso seguito dalla Regione è fallimentare, servono soluzioni diverse e non basta certo rinviare i problemi”.  Lo affermano il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Nuccio Di Paola e il deputato regionale Luigi Sunseri, nel commentare la delibera del Consiglio dei ministri che ha impugnato alcune norme della legge regionale 1/2022 (“Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’esercizio 2022”). 






28 marzo 2022

ARS, NUOVO SCHIAFFO DA ROMA, IMPUGNATA LEGGE ESERCIZIO PROVVISORIO. M5S: STAVOLTA LA MANNAIA CADE SUI PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO ANCHE I LAVORATORI DELLA FORESTALE



Dal sito www.blogsicilia.it

LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

28/03/2022
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato sei leggi di Regioni e Province autonome, deliberando d’impugnare la legge della Regione siciliana n. 1 del 21/01/2022, recante “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’esercizio 2022″. Lo comunica Palazzo Chigi.


La motivazione del Governo nazionale

La decisione è così motivata: “Talune disposizioni in materia di autorizzazione di spesa e di assunzioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 81, terzo comma, e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione”.


L’ennesima impugnativa

Si tratta dell’ennesima impugnativa da parte di Roma. Circa la metà delle norme approvate dall’Ars nel 2021 sono finite nel mirino del governo: su 19 leggi approvate dall’Ars nel 2021 sono una decina quelle impugnate. Un bilancio di impugnative senza precedenti in un arco di tempo così breve: appena nove mesi.

Tra le ultime leggi impugnate, lo stop alla ‘sanatoria edilizia‘ e lo stop ad altre due norme: la proroga dei termini per la richiesta delle concessioni demaniali che incide sugli stabilimenti balneari e la norma sulla ludopatia, un testo di un solo articolo che imponeva il distanziamento da luoghi sensibili come scuole e parrocchie.

Di recente, lo scorso gennaio 2022, l’impugnativa sul ddl forestali. Il Consiglio dei ministri decise di impugnare la legge della Regione siciliana n. 28 del 19/11/2021, “Norme in materia di funzionamento del Corpo forestale della Regione siciliana“, in quanto le disposizioni, eccedendo dalle competenze attribuite alla Regione siciliana dallo Statuto speciale di autonomia, violano l’art. 81, terzo comma, della Costituzione.

Mentre con la delibera del 31 gennaio 2022 il Consiglio dei Ministri ha impugnato la norma che prevede lo stanziamento delle risorse per remunerare le prestazioni rese dai lavoratori dei Beni culturali della Regione Siciliana nel 2021 in eccedenza al terzo dei festivi. Ovvero la norma che ha consentito l’apertura di parchi e musei siciliani.


M5S, “Scelte fallimentari del governo Musumeci”

“Siamo di fronte all’ennesima impugnativa che subisce questo governo regionale da parte dello Stato. Stavolta la mannaia cade sui provvedimenti che riguardano i lavoratori della Forestale e la proroga del contratto per altri due anni ai lavoratori ex Aras. Più volte ci siamo espressi ricordando al governo Musumeci che l’arte del prorogare sempre e comunque non porta buoni frutti e il Consiglio dei ministri ci ha dato la conferma: il percorso seguito dalla Regione è fallimentare, servono soluzioni diverse e non basta certo rinviare i problemi”. Lo affermano il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Nuccio Di Paola e il deputato regionale Luigi Sunseri, nel commentare la delibera del Consiglio dei ministri.


PD, “Impugnativa altro pasticcio governo Musumeci”

“Un governo regionale pasticcione che è riuscito a farsi impugnare persino l’esercizio provvisorio”. Così il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo.


Regione, “impugnativa non tocca equilibri finanziari”

La Regione siciliana precisa in una nota che “nessuna delle norme impugnate ha refluenza sugli equilibri finanziari dell’esercizio provvisorio che rimane pertanto esente da censure da parte del Governo”. Le disposizioni impugnate riguardano, in particolare, l’art. 9, con il quale si sono apportate modifiche ed abrogazioni alla legge regionale n. 28 del 2021 (norme sul Corpo forestale della Regione Siciliana) e l’art. 10 con il quale è stata prorogata l’utilizzazione del personale dell’Ente disciolto Aras transitato all’Istituto Sperimentale Zootecnico.

I dipartimenti interessati hanno richiesto di resistere di fronte alla Corte costituzionale in difesa delle previsioni normative.

“L’impianto finanziario relativo all’esercizio provvisorio non è stato assolutamente toccato. La parte impugnata dal governo riguarda le proroghe in materia di corpo forestale e dell’ex Aras (Associazione regionale allevatori della Sicilia). Il resto rimane inalterato senza pregiudizio agli equilibri dell’esercizio finanziario”. Lo aggiunge il vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, assessore all’economia.