SIFUS CONFALI SI SCUSA CON PD, M 5 STELLE E FRANCHI TIRATORI DI MAGGIORANZA PER QUANTO ERRONEAMENTE DICHIARATO IN PRECEDENZA



Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Nel penultimo post abbiamo dichiarato che il 27 aprile, all'Ars, e' stato bocciato un emendamento a firma Figuccia e De Luca attraverso il quale venivano rimpinguare i 25 milioni tagliati in commissione bilancio e necessari al completamento delle giornate di legge per il comparto forestale.
I fatti non sono andati precisamente in questa maniera come si evince dal resoconto degli atti parlamentari ma come segue:
Fe Luca e Figuccia hanno si presentato l'emendamento per rimpinguare i 25 milioni, ma questo, e' stato dichiarato inammissibile dal presidente Micchiche'. Quindi non risponde a verita' e pertanto, ci scusiamo con i deputati del Pd, del m. 5 stelle e con i franchi tiratori di maggioranza e con i lettori per aver dichiarato che era stato bocciato da loro.
Ribadiamo invece che Pd, m. 5 stelle e franchi tiratori della maggioranza hanno votato con un sub emendamento il contratto integrativo regionale fatto di disparità di trattamento, tagli di diritti e privileggi per qui,quo, qua (9 mila ore di permessi sindacali).
Maurizio Grosso Sifus Confali


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FINANZIARIA. EX PIP. FIGUCCIA: GRANDE SODDISFAZIONE PER L'APPROVAZIONE DELL'ART.78


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Esprimo la mia piena soddisfazione per l'approvazione dell'articolo 78 della Finanziaria riguardante il transito dal primo gennaio 2019 dei lavoratori del bacino "Emergenza Palermo" alla Resais, società partecipata della Regione.
Una norma che restituisce dignità ad uomini e donne divenuti indispensabili per il buon funzionamento della macchina amministrativa.
Persone che da quasi un ventennio, dietro il pagamento di un mero sussidio, prestano attività lavorativa in nero presso assessorati, enti, ospedali, scuole, musei, eccetera, saranno riconosciuti pienamente come lavoratori.
A dichiararlo è Vincenzo Figuccia Deputato dell'Ars





L’ARS APPROVA EMENDAMENTO M5S, OK A CONVENZIONE CON VIGILI FUOCO, RADDOPPIATI GLI STANZIAMENTI


Dal sito siciliainformazioni.com

29 Aprile 2018
In Sicilia le attività di prevenzione e antincendio sono salve. La Regione per quest’anno potrà stipulare la convenzione con i vigili del fuoco. Lo prevede una proposta alla Finanziaria presentata dal M5S, a firma del deputato regionale Giampiero Trizzino. Già durante l’esame della manovra nelle commissioni di merito, i Cinquestelle avevano acceso i riflettori sulla mancata previsione di spesa per le attività di prevenzione e antincendio; il capitolo di spesa in questione, infatti, era stato azzerato per gli anni 2018, 2019 e 2020. La proposta depositata in Aula dal M5S ha ricevuto l’apprezzamento del Governo che ha deciso di ripristinarlo, consentendo la sigla della convenzione con il corpo dei Vigili del Fuoco, per 90 giorni, a partire dal 1 giugno 2018.

“Il 2017 – dice Trizzino – è stato un hannus horribilis per la Sicilia. Venticinquemila ettari di vegetazione boschiva e macchia mediterranea sono andati in fumo su 72 mila ettari bruciati in Italia. In pratica un terzo delle aree devastate dei roghi su scala nazionale si trovava in Sicilia. Questa iniziativa dimostra, che durante i lavori d’Aula, stiamo svolgendo bene il nostro ruolo di opposizione responsabile con atti concreti”. 

Fonte: siciliainformazioni.com


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Sicilia: Trizzino (M5S), disarmati contro gli incendi, in finanziaria neanche un euro

Conapo chiede all’Ars risorse per convenzione VV. FF. incendi 2018. Il Blog: facciamo presente sia al conapo, che al M5S, che per spegnere gli incendi boschivi ci sono i forestali dell'antincendio. Dobbiamo fare la guerra tra noi?


Regione, Musumeci: "Abbiamo i fondi, il servizio antincendio partirà in anticipo"





FINANZIARIA REGIONALE, 15 MILA PRECARI VERSO STABILIZZAZIONE. PIÙ FONDI PER I DISABILI: LO SFOGO DI MUSUMECI


Dal sito www.lasicilia.it

29/04/2018
Il governatore ha chiesto rispetto dopo le polemiche di ieri sui costi per i disabili, ai quali sono stati assegnati 266 mln di euro oltre a 5 mln per i progetti individuali. In esame un maxi-emendamento per accelerare i tempi di approvazione della manovra

PALERMO - Oltre 15mila precari sono stati stabilizzati con le norme approvate dall’Assemblea regionale che sta esaminando la manovra finanziaria. Si tratta di circa 13 mila precari degli enti locali, il resto del personale gravita in società controllate dalla Regione. Per alcuni deputati delle opposizioni, tuttavia, ci sarebbe il rischio di impugnative da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’Assemblea siciliana ha poi approvato la norma della manovra finanziaria che stanzia 266 milioni per i disabili, di cui 226 mln per i casi gravissimi. Con un emendamento, a firma di tutto i capigruppo di maggioranza e opposizione, sono stati assegnati poi altri 5 milioni per i progetti individuali per i disabili. Prima della votazione, ha preso la parola il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Il suo è stato uno sfogo, alla luce delle polemiche dei giorni scorsi su alcune sue parole. «Questo non è un atto di eroismo ma il mantenimento di un impegno che avevo assunto a ottobre - ha detto il governatore -. E' la migliore risposta alle ignobili e vergognose speculazioni politiche che sono state promosse e alimentate anche dall’interno di questo Palazzo in queste ultime ore. Si sappia - ha aggiunto con tono fermo - che se la disabilità è la trincea della sofferenza, lo ricordo a qualche politico spregiudicato, che io da quella trincea non ho nulla da imparare per la mia storia personale e familiare». Quindi, Musumeci ha concluso nel silenzio totale dell’aula: «Se non avete rispetto per il presidente della Regione abbiatelo per il padre». 

E più precisamente ammontano a 271 milioni di euro le risorse (regionali, nazionali ed europee) messe a disposizione nel 2018 per la disabilità. Le somme stanziate serviranno per finanziare l’assegno di cura agli oltre 12 mila disabili gravissimi, censiti dalle Aziende sanitarie e per servizi in favore di disabili gravi. Il governo ha presentato, inoltre, un emendamento, condiviso con tutto il Parlamento, che stanzia 5 milioni di euro per dare attuazione, dopo 18 anni, all’articolo 14 della legge 328 del 2000, relativo a piani di cura individuali per i disabili. Nel complesso, le risorse per la non autosufficienza ammontano a 370 milioni di euro. «Il governo - affermano il presidente Nello Musumeci e gli assessori Ippolito e Razza - ha voluto dare corso a una misura che risponde in termini di giustizia a un’importante esigenza sociale. È una scelta strategica annunciata lo scorso anno e mantenuta a seguito dell’approvazione della norma prevista dalla finanziaria».  

E nel tentativo di accelerare i tempi, la Commissione Bilancio sta lavorando al testo di un maxi-emendamento con le norme rimanenti della manovra, una cinquantina.  (L’obiettivo sarebbe appunto quello di dare un’accelerata alla manovra finanziaria già questa sera e rinviare a domani l’approvazione delle tabelle). L’aula frattanto rimane sospesa, cercando di coinvolgere maggioranza e opposizione. Non è chiaro se il tentativo andrà in porto, anche perché le opposizioni vorrebbero che dal testo venissero eliminate alcune norme della manovra e rivisti invece al rialzo i fondi per i teatri.  

Il M5s però non sta trattando sul maxi-emendamento. «Nessuno di noi è entrato in commissione bilancio», dicono i pentastellati.

Alcuni super-burocrati della Regione riceveranno assegni più pesanti, altri invece li avranno più alleggeriti del previsto: è la conseguenza della norma, inserita nella manovra finanziaria in discussione all’Assemblea siciliana, approvata questo pomeriggio in aula. Il Parlamento ha allineato il sistema di calcolo a quello dello Stato, quindi sugli ultimi cinque anni contributivi, anziché sull'ultimo anno. Alcuni ex dirigenti generali che erano stati 'demansionatì e destinati ad altri incarichi all’interno dell’amministrazione tirano un sospiro di sollievo dopo aver fatto lobby, altri invece, con incarichi apicali ottenuti di recente, subiranno una penalizzazione. 

Dopo la pausa dei lavori, l’Ars ha ripreso in serata la manovra mettendo in votazione la norma riscritta sull'assunzione degli ex Pip, un bacino di circa 2.800 persone che beneficiano di un sussidio, nella società Resais, con decorrenza dal primo gennaio del 2019, controllata dalla Regione siciliana. In aula è stato distribuito anche il maxi-emendamento.  

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Fonte: www.lasicilia.it





29 aprile 2018

IL SINDACATO UNITARIO APPREZZA LA NORMA APPROVATA DAL PARLAMENTO CHE CONSENTE L'IMPIEGO DEI LAVORATORI FORESTALI PER LA MANUTENZIONE NEGLI ALVEI FLUVIALI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Flai Cgil Sicilia
Alfio Mannino

Come sindacato unitario esprimiamo soddisfazione che la richiesta formulata alle forze parlamentari che abbiamo fatto nell’incontro avuto il giorno della manifestazione di giorno 11 di far eseguire i lavori degli alvei fluviali (6,5 milioni) ai lavoratori forestali, dell’Esa e Consorzi sia stata approvata dal parlamento. Dopo quello del contratto altro piccolo risultato frutto dell’iniziativa di Flai, Fai e Uila


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OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO DEL CORPO FORESTALE, 2 DENUNCE E MEZZI ILLECITI DI CACCIA SEQUESTRATI. IL CAPO IRF DOTT PIETRO VINCIGUERRA, INVITA I CITTADINI A SEGNALARE REATI AMBIENTALI AL CORPO FORESTALE, CHIAMANDO IL 1515


Il NOP ha sequestrato diversi richiami artificiali nascosti per attirare l’avifauna di passaggio


Dal sito www.filodirettomonreale.it

Palermo, 29 aprile 2018 – Vasta operazione del Nucleo Operativo Provinciale di Palermo nell’ambito della lotta ai bracconieri e ai mezzi illeciti di caccia, che il Corpo Forestale della Regione Siciliana ha sviluppato in questo periodo in cui si sta effettuando il passo migratorio dell’avifauna che risale dall’Africa verso il nostro Paese. In particolare questa notte, nella località Montanello di Montagna Longa nel comune di Carini, gli agenti del NOP hanno rimosso e sequestrato due richiami acustici illegali che erano nascosti tra la vegetazione e le rocce nei versanti rivolti al mare per attirare a terra, con il verso amplificato risonante nelle montagne, centinaia di quaglie già stanche per il faticoso viaggio. Un terzo richiamo acustico è stato sequestrato dopo essere stato rinvenuto nella stessa località ma all’interno dell’abitacolo di un veicolo, per cui sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria due soggetti F.F. di anni 59 e L.F. di anni 34.

Nella stessa operazione condotta dal Nucleo Operativo Provinciale, sempre sotto la luce della luna, sono stati sequestrati altri due richiami artificiali, uno nel comune di Capaci, e uno a Palermo. Quest’ultimo era saldamente legato alla rete paramassi di Monte Pellegrino sopra il campo di calcio dell’Arenella, e conteneva un riproduttore elettromagnetico collegato con dei fili elettrici ad una batteria 12 volt per auto e ad un altoparlante, a disturbare perfino la quiete del Cimitero dei Rotoli. Appena tre giorni fa, il Nucleo Operativo Provinciale aveva sequestrato altri tre richiami nella fascia pedemontana di Palermo ed ancora, una settimana prima altri quattro richiami erano stati rimossi e sottoposti a sequestro. L’Ispettore Ripartimentale delle Foreste dottor Pietro Vinciguerra, invita ancora una volta i cittadini a segnalare reati ambientali al Corpo Forestale, chiamando il 1515 attivo 24 ore su 24.

Fonte: www.filodirettomonreale.it





FINANZIARIA. FORESTALI. FIGUCCIA: APPROVATO ARTICOLO CHE CONSENTE L'IMPIEGO DEI FORESTALI PER OPERE DI MANUTENZIONE LEGATE AL DEMANIO IDRICO FLUVIALE


Ricevo e pubblico
Dall'On. Figuccia

È stato approvato l'articolo 16 della Finanziaria secondo la proposta che avevo fatto al governo che, era quella di utilizzare 7 milioni e mezzo di euro per la manutenzione ordinaria per interventi legati al demanio idrico fluviale, escluso i bacini Montani.
Tale tipologia di interventi potranno essere svolti dagli operai forestali. Questo consentirà lo sblocco di ulteriori fondi che, contrariamente a quanto era stato ipotizzato inizialmente dalla prima riscrittura del governo, non potranno essere utilizzati per gare o affidamenti di incarichi tecnici, ma potranno essere utilizzati soltanto attraverso l'impiego degli operatori del comparto forestale. 
Ad affermarlo è Vincenzo Figuccia parlamentare dell'Ars





IL SIFUS LANCERÀ UNA PETIZIONE TRA I LAVORATORI FORESTALI PER CERCARE DI RIVISITARE IL CONTRATTO INTEGRATIVO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus
Giuseppe Fiore 

Sifus Confali si fara' promotore di una petizione tra i lavoratori forestali per rivisitare il contratto integrativo voluto da qui, quo, qua e per rivendicare, una variazione di bilancio che reperisca i 25 milioni necessari al completamento delle giornate di legge, nelle more dell'avvio della riforma del comparto.

Il Sifus nelle prossime settimane si fara' promotore di una petizione popolare  tra i lavoratori forestali contro il modello di contratto integrativo regionale targato qui, quo, qua.
A tal uopo, provera' a coinvolgere anche, i lavoratori singoli, le associazioni e i sindacati autonomi che ci stanno per dimostrare al governo Musumeci e al parlamento regionale che non è questo il contratto integrativo che i lavoratori vogliono.
Il contratto integrativo necessario ai forestali -ha dichiarato Maurizio Grosso -  e' un contratto basato:
1) sul coinvolgimento dei lavoratori dal basso che si basi sulla parita' di trattamento dei medesimi poiché in quello votato il 27 aprile, invece, per una parte di forestali si prevedono aumenti di salario (caramelle avvelenate) e diritti, mentre per l'altra, no; 
2) sull'avanzamento dei diritti generali poiche' accettare il lavoro a spezzatino e giustificare i ritardi nei pagamenti degli stipendi, e' da contratto sudamericano;
3) senza privilegi per qui, quo, qua (9 mila ore di permessi sindacali come negli anni il cui i forestali erano 32 mila e loro agivano in regime di monopolio sindacale). L'agibilita' democratica e' una cosa, utilizzare fiumi di permessi sindacali a spese dei cittadini per clientilizzare i lavoratori e' un altra: una truffa legalizzata.

Il sifus, inoltre - ha concluso grosso-, si fara' promotore con la petizione medesima, di rivendicare una variazione di bilancio atta a reperire i fondi necessari al completamento delle giornate di legge, nelle more che il governo Musumeci avvii la riforma del comparto forestale.

Nelle prossime settimane i dirigenti del Sifus  organizzeranno assemblee in tutta la Sicilia per coinvolgere i lavoratori nel percorso democratico prospettato.



SULLA RIDUZIONE DEI FONDI CHE METTE A REPENTAGLIO LE GIORNATE DI LEGGE, IL PRESIDENTE MUSUMECI HA DETTO: FAREMO COME FACEVA CROCETTA. IL BLOG: QUINDI COME NEL 2015 CHE ALCUNI LAVORATORI FORESTALI NON HANNO COMPLETATO LE GIORNATE?


di Michele Mogavero
Presidente, non è piaciuta affatto la risposta che ha dato all'On. Cracolici, e cioè, che sulla mancanza dei fondi per i lavoratori forestali vorrebbe fare come faceva il Governatore Crocetta, che tradotto in soldoni significa "Non completare le giornate di legge per i 78isti, 101nisti e 151nisti!" 

No Presidente, ci auguriamo che sia stata una provocazione, Le ricordiamo che questa tragedia alcuni lavoratori l'hanno già vissuta nel 2015 proprio con il Governo Crocetta e ritornare al passato non è per niente rassicurante. Com'è possibile dimenticare un fatto così grave e dare una risposta del genere? Ma non Le sembra che così facendo "Sarà bruttissima?" 
Ci dica che è stato un malinteso e tutto finisce quì!
Non ho voglia di continuare perchè solo a pensarci mi vengono i brividi...

On. Cracolici mi rivolgo anche a Lei, nella controreplica al Presidente Musumeci,  ha detto che con il Governo Crocetta i lavoratori forestali hanno fatto tutte le giornate di legge. Questo è falso perchè il 2015 è stato l'annus horribilis per i forestali, non era mai successo una vergogna del genere! 
Ma tutto questo lo dovrebbe sapere...




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Ars. Il Partito Democratico con i deputati Lupo e Cracolici, fanno rilevare la mancanza di risorse per i lavoratori forestali. Musumeci: faremo come faceva il governo crocetta!

A Pag 59 la risposta tranciante del Presidente Musumeci: Faremo come faceva il Governatore Crocetta!





I FORESTALI RISCHIANO SERIAMENTE DI NON EFFETTUARE LE GIORNATE DI GARANZIA. I 40 MILIONI DOVREBBERO ARRIVARE DAL PIANO DI COESIONE MA NON C’È ANCORA NEPPURE UNO STRACCIO DI PROGETTO DA SOTTOPORRE AL GOVERNO NAZIONALE PER AUTORIZZARE LA SPESA

L'assessore Gaetano Armao

Dal sito gds.it 

LA MANOVRA
Ars, le norme approvate (e bocciate) nella Finanziaria: maggioranza in affanno

di Giacinto Pipitone — 28 Aprile 2018
Il clima all’Ars è stato di ostruzionismo su tutti i capisaldi della manovra targata Musumeci-Armao. Su ogni emendamento, e ce ne sono 1.300, si sono susseguiti interventi fiume di deputati del Pd e M5S. Al punto che il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha dato una lettura politica a questa strategia: “Si vede che state facendo l’accordo a Roma. Qui siete già d’accordo su tutto”. E‘ anche il segnale che i tentativi di intesa con l’opposizione messi in campo dai pontieri del centrodestra sono falliti, almeno in questa prima giornata di votazioni.

Va detto che anche nella maggioranza c’è chi cerca di aggiustare le norme messe a punto dalla giunta. E dire che il centrodestra è riuscito a ricompattarsi – pure i ribelli De Luca e Figuccia hanno sostenuto il governo – ma decisive ieri sono state le assenze di Pippo Gennuso (ai domiciliari perché coinvolto in una inchiesta a Siracusa) e Marianna Caronia che è fuori dall’Ars per motivi non politici.

Così il governo è andato sotto anche su una norma cara a uno degli assessori più influenti della giunta, Marco Falcone (Infrastrutture). E’ stato bocciato l’articolo che avrebbe dato la possibilità al governo di introdurre un biglietto unico e integrato treno-bus per chi viaggia da e verso le città di Palermo, Catania e Messina. Questa volta l’esito della votazione è stato più netto 34-33 a favore dell’opposizione.

Il governo non è riuscito neppure a fare approvare altre un’altra norma che caratterizzava il testo base della manovra: quella che avrebbe stanziato 6,2 milioni per assegnare a coppie dal reddito basso costituitesi da non più di tre anni un contributo massimo di 40 mila euro per acquistare o ristrutturare la prima casa. Inutili i tentativi di mediazione, modificando il testo, per radunare una maggioranza trasversale sulla norma, che è stata bocciata col voto segreto.

E battaglia, soprattutto con i grillini, c’è stata prima di approvare almeno l’articolo caro all’assessore Roberto Lagalla che stanzia quattro milioni e mezzo per assegnare contributi alle scuole paritarie sia primarie che secondarie.

Sono passate invece con minori difficoltà le misure per il personale e i forestali. In particolare quelle per i forestali sono state approvate proprio quando sia i grillini che il Pd hanno abbassato il muro dell’ostruzionismo. Per gli operai stagionali la norma approvata stanzia circa 260 milioni, un po’ meno di quanto garantito nel 2017. Ma secondo l’ex assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici (Pd) si tratta di somme insufficienti a garantire le normali giornate di lavoro (78, 101 e 151) perché “almeno 40 milioni di questo budget non sono immediatamente spendibili. Dovrebbero arrivare dal Piano di coesione ma non c’è ancora neppure uno straccio di progetto da sottoporre al governo nazionale per autorizzare la spesa”.

La stessa norma stanzia 6,8 milioni per gli aumenti concessi dal contratto integrativo siglato dal precedente governo a pochi giorni dalle elezioni Regionali del novembre scorso. Ma per evidenziare in che clima l’Ars stia votando la Finanziaria basta riportare il comunicato di Vincenzo Figuccia che definisce una “truffa” l’integrativo voluto dal precedente governo: “Prevede la non riscossione degli arretrati contrattuali, permette di non pagare puntualmente gli stipendi e taglia l’indennità di di chilometraggio percorso”.

Lo stesso articolo approvato ieri permette di rompere per la prima volta il blocco delle assunzioni, che alla Regione è in vigore dal 2008. Sarà l’Arpa a bandire concorsi per poter coprire il fabbisogno. Per quante persone ci sarà spazio? L’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, si sbilancia: “Qualche anno fa c’era una previsione di 152 posti. Ora penso che dovremo rivedere al rialzo questa cifra”. La norma è stata approvata col sostegno dei grillini: “Una volta tanto i giovani laureati, non dovranno scappare dalla Sicilia e trovare lavoro altrove, perché per la prima volta la Regione aprirà le porte, tramite concorso pubblico, a geologi, biologi e ingegneri” ha detto Gianpiero Trizzino. I nuovi assunti dovrebbero occuparsi di indagini ambientali e carotaggio.

E’ passata anche un’altra norma molto importante sul fronte del personale. E’ quella che garantisce un paracadute a tutti i dipendenti delle società partecipate che sono in liquidazione o che sono già state chiuse. Il paracadute è l’obbligo assegnato alle società ancora attive di assumere personale solo attingendo all’albo che include i dipendenti delle partecipate chiuse. Nello stesso albo confluiscono gli ex dipendenti Iridas (una ventina). E una garanzia di mantenere il posto è offerta al personale interinale che ha avuto o ha in corso vertenze giudiziarie (è il caso di 170 precari della Sas). La novità della norma – ha spiegato l’assessore Armao – è che tutti questi dipendenti potranno essere chiamati in servizio anche dagli assessorati regionali. Ipotesi finora sempre bocciata nelle precedenti Finanziarie.

Armao saluta con soddisfazione soprattutto la norma che sblocca 64 milioni di fondi fermi dal 2001 e con i quali l’Irfis potrà dare respiro alle imprese siciliane. E un secondo articolo approvato – sempre su input di Armao – consente di re immettere nel sistema di finanziamento delle piccole e medie imprese 50 milioni che rientrano dai Fondi Jeremy. Queste ultime due sono norme su cui non c’è stato il muro dell’opposizione, in particolare quello del Pd: “Avevamo chiesto di destinare gli 84 milioni giacenti del fondo dell’Irfis al credito agevolato per il sostegno alle imprese – scrivono in una nora tutti i deputati Dem -. Questo dimostra che quando si avanzano proposte concrete nell’interesse della Sicilia si può essere opposizione costruttiva”. Un segnale preciso da parte del Pd al governo per le votazioni dei prossimi giorni.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






I MEDICI BOCCIANO LA FINANZIARIA: “DOPO ANNI DI TAGLI CAMBIA IL GOVERNO MA LA MUSICA È SEMPRE LA STESSA”. INVECE VEDIAMO 45.000.000 MILIONI DI EURO RISPARMIATI IN SANITÀ DESTINATI AI FORESTALI. IL BLOG: NON PRENDETEVELA CON LA CATEGORIA PIU' BISTRATTATA


Dal sito www.blogsicilia.it

28/04/2018
Per il Sindacato dei Medici Italiani e per la Federazione Medici e Veterinari-FVM la manovra presentata all’Ars è da rivedere radicalmente, dopo anni di tagli e politiche dettate dal Piano di Rientro.

Per Emanuele Cosentino, vice segretario regionale Smi, area convenzionata, “cambiano gli orchestrali, ma la musica resta sempre tristemente uguale: ancora tagli alla formazione e al Ssr. Una sanità pubblica impoverita, smantellata, sotto l’assedio di una escalation di aggressioni e di una violenza sociale e culturale sempre più diffusa, che ha invece bisogno, dopo anni di Piano di Rientro, di un colpo di reni, di investimenti sulle strutture, sui medici, sul personale, sull’organizzazione”.

“Interventi – aggiunge Saro Di Carlo, vice segretario Smi, e dirigente FVM – contro il precariato, e per le assunzioni, per ottimizzare le liste di attesa, e cambiare radicalmente l’accoglienza nei Pronto Soccorso, ora vere e proprie trincee. Quindi, per recepire adeguatamente il piano nazionale della Cronicità e sui Vaccini, e per la presa in cura dei malati di tumore. Vogliamo sottolineare come secondo l’associazione regionale degli Oncologi, un siciliano malato di cancro al colon abbia una ‘possibilità di giungere vivo, a 5 anni dalla diagnosi, il 7,5% inferiore di un emiliano’. Uno scandalo”

“Riassumendo – continuano i due dirigenti Smi e FVM – serve garantire i Livelli essenziali di assistenza anche con il potenziamento della rete di emergenza-urgenza, della continuità assistenziale h24, della rete di ambulatori di medicina di famiglia e della specialistica”.

“Invece – spiegano – vediamo 45.000.000 milioni di euro risparmiati in sanità destinati ai ‘forestali’. Ricordiamo che quest’anno la Sicilia paga l’ultima rata per onorare il piano di rientro e torna regione virtuosa, ma allora ci chiediamo: a cosa sono serviti i sacrifici dei pazienti e degli operatori sanitari già fatti? Magari, poi, qualcuno la butterà in retorica e dirà che è colpa del Nord che si approfitta del Sud !

Ma qui le responsabilità, se si prosegue su questa strada, sono della classe politica siciliana”.

“Tagli a sanità e formazione – concludono – vuol dire aumentare i rischi per i pazienti e per gli operatori in sanità, vuol dire anche meno sicurezza. A meno che il progetto sia proprio quello di togliere i fondi al pubblico per far arrabbiare, ancora di più, la gente, è per spingere i pazienti tra le braccia del privato. Alla faccia dell’articolo 32 della costituzione e del diritto salute”

Fonte: www.blogsicilia.it





INFORTUNI SUL LAVORO - IN SICILIA ANCORA IN AUMENTO. "INVESTIRE SU PREVENZIONE E REPRESSIONE ILLECITI". ORLANDO E INGRASSIA: INCONTRO E CONDIVISIONE SUL TEMA DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO


Dal sito www.comune.palermo.it

28 Aprile 2018
ll sindaco Leoluca Orlando ha incontrato  Michelangelo Ingrassia, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale presso l’Inail di Palermo della sicurezza che gli ha illustrato i report trimestrali (gennaio/marzo 2018) in ambito nazionale, regionale e provinciale (primo bimestre) relativi agli incidenti sul lavoro.

In questo primo trimestre, sono stati rilevati in Italia 212 casi di denunce di infortunio con esito mortale; 22 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. L'aumento riguarda la componente maschile della popolazione lavorativa italiana, che registra 20 casi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; per la componente femminile i casi mortali sono aumentati da 30 a 32. Nello stesso periodo si rileva pure un incremento delle denunce di malattie professionali che da 15.247 passano a 16.124; anche in questo caso è maggiormente interessata la popolazione lavorativa maschile le cui denunce passano da 11.165 a 11.835, mentre la popolazione femminile registra un aumento da 4.082 a 4.289.

In Sicilia si registra una lieve flessione dei casi d'infortunio con esito mortale che, dai 18 del periodo gennaio-marzo 2017, diminuiscono a 12 nello stesso periodo del 2018. Una leggera flessione si segnala anche per le denunce di malattie professionali che nel 2018 sono state 433 mentre nello stesso periodo del 2017 erano state 438.

Infine, nella provincia di Palermo, nel primo bimestre gennaio/febbraio, si rileva una flessione delle denunce d'infortunio con esito mortale che, dai 4 casi del periodo gennaio-febbraio 2017, passano a 1 nello stesso periodo del 2018. Anche per le denunce di malattie professionali si evidenzia un calo, contrassegnato dai 42 casi del periodo gennaio-febbraio 2017 contro i 32 per lo stesso periodo del 2018.

"La lettura delle rilevazioni - afferma Orlando - mostra che in questi primi mesi del 2018, l'auspicata inversione di tendenza sul fronte degli infortuni sul lavoro non si è verificata. Gli investimenti e l'azione culturale nel campo della prevenzione corrono il rischio di essere vani se non si potenzia la prevenzione con adeguati interventi e se non si contrastano le diverse forme di illegalità nei luoghi di lavoro".

Per Ingrassia "è necessario incrementare il ruolo e il numero dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Occorre, inoltre, uno svecchiamento della popolazione lavorativa intervenendo sull'età pensionabile, svincolandola dal parametro  dell'aspettativa di vita, e alleggerendo i carichi di lavoro con maggiori e più stabili assunzioni". 

Fonte: www.comune.palermo.it


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Incidenti sul lavoro, meno morti in sicilia. l'Inail: ma si fa ancora troppo poco. Michelangelo Ingrassia, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail Palermo conferma che l'auspicata inversione di tendenza sul fronte degli infortuni sul lavoro non si è verificata





FIGUCCIA ABBANDONA L'AULA: "MARCHETTIFICIO INAMMISSIBILE"


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Ho dovuto abbandonare l'aula durante la discussione di una serie di articoli in finanziaria perché eravamo entrati in una fase in cui si stava trattando un vero e proprio "marchettificio". Non è questo lo spirito della manovra a cui mi sono affidato - sbotta Figuccia - Voglio piuttosto rimanere coerente con il programma del presidente Musumeci e pertanto, trovo sia assurdo che siano stati bocciati una serie di articoli importanti a sostegno della famiglia, dell'inclusione sociale,  dei temi della povertà per riservare spazio all'approvazione una sfilza di articoli che di fatto nulla c'entrano col buon governo di Musumeci e con l'azione di sviluppo e di cambiamento che si vuole imprimere a questa terra. All'approvazione di questi articoli non ci sto e per questo alle 19:00 ho deciso di abbandonare i lavori d'aula. Rimarrò invece a sostegno di una serie di norme, quelle stesse norme che ritengo giuste per il cambiamento e lo sviluppo della Sicilia.




FONDO PER LA DISABILITÀ, FIGUCCIA: AVANTI CON UNA REALE INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Il tema delle disabilità va affrontato una volta per tutte. Arriva finalmente l'importante operatività del fondo unico che prevede, questa volta molto concretamente, l'integrazione di due dipartimenti  dell'amministrazione regionale, quello delle politiche sociali e quelle delle politiche sanitarie -a renderlo noto e Vincenzo figuccia deputato dell'Udc all'Ars - Aldilà dell'implementazione del capitolo, la  reale innovazione è l' integrazione dei due ambiti. Una presa in carico dei soggetti che si rivolgono ai servizi socio-sanitari come una presa in carico unitaria. Questo vale per le marginalità sociali per l'inclusione socio-lavorativa, per tutti gli ambiti delle fragilità e in modo particolare per il tema delle disabilità che oggi stiamo affrontando. Auspico tuttavia che si arrivi presto ad una riforma del welfare che vada incontro in maniera strutturata all'esigenza di cura dei soggetti deboli perché la disabilità possa essere affrontata con la giusta maturità e sensibilità, a partire da modelli che si caratterizzino per l'assistenza integrata propria dei welfare mix".





FINANZIARIA. ARS, TAGLI PER I PORTABORSE MA ARRIVA UN BUDGET CHE NON AVRÀ CONTROLLI


Dal sito gds.it

di Giacinto Pipitone — 28 Aprile 2018
Passa a sorpresa e con l’accordo di tutti i partiti una norma che riscrive le regole di assunzione e il budget per i portaborse e i collaboratori dei gruppi parlamentari.

La norma parte da un taglio della spesa per la categoria D6, l’ultima entrata all’Ars in questa legislatura: si passa da 58.571 euro assegnati annualmente a ciascun deputato per le assunzioni a un massimo di 38.071. In questo modo – secondo i calcoli della conferenza dei capigruppo – ci sarà un risparmio di circa un milione e 400 mila euro.

Viene leggermente ridotto anche il budget per i cosiddetti stabilizzati, precari assunti nelle scorse legislature a cui di volta in volta viene per prassi rinnovato il contratto: per ciascuno di loro è prevista una spesa massima di 58 mila euro (oggi può raggiungere anche i 70 mila). Dunque alcuni fra i cosiddetti stabilizzati vedranno ridotto il loro compenso.

In questo modo l’Ars risponde alle indagini della Corte dei Conti, di cui a giorni si attende la delibera finale, che ha segnalato l’esigenza di bloccare il boom di assunzioni (300 dall’inizio della legislatura) e ridurre i compensi tagliando superminimi e bonus.

I parlamentari però si vedono confermata una terza tranche di finanziamento, quella che vale 3.180 euro al mese, per i portaborse tradizionali. E in pratica, il finanziamento per i D6 e quello per i portaborse tradizionali si sommano e il deputato potrà gestirlo autonomamente. Inoltre questo budget, per regole contabili, è estraneo ai controlli della Corte dei Conti.

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Fonte: gds.it



C’È LA PARTITA INTER-JUVENTUS: SOSPESI I LAVORI ALL’ARS, MA MICCICHÈ SMENTISCE. LO AVEVANO INSINUATO I DEPUTATI DELL'OPPOSIZIONE


Dal sito www.ilsicilia.it

29 Aprile 2018
“Rispondendo al Presidente della Regione, che mi aveva chiesto di far procedere i lavori d’aula fino alle 22, ho precisato che avevo preso un impegno con i deputati: staccare alle ore 20 e riprendere alle ore 12, per consentire loro – e in particolar modo a chi abita molto lontano – di trascorrere il sabato sera in famiglia. Mi sono permesso, avendo di fronte l’onorevole Cracolici, di fare una battuta per distendere il generale clima di stanchezza. Chiunque, giornalista o deputato, abbia insinuato che il motivo della sospensione dei lavori fosse una partita di calcio e’ terribilmente scorretto oltre che intellettualmente disonesto”.

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, replica alle insinuazioni pubblicate sui social dal M5S che lo avevano accusato di voler sospendere i lavori d’Aula, dove è in corso la discussione per l’approvazione della Finanziaria, per potere assistere alla partita di calcio che si è disputata ieri sera tra Inter e Juventus.

A smentire una polemica con Miccichè è stato poi il presidente della Regione Nello Musumeci: “Leggo di una polemica pretestuosa sulle mie dichiarazioni in Aula. Non c’è alcuna contrapposizione tra me e il presidente dell’Ars Miccichè. Sabato il Parlamento ha lavorato oltre 10 ore, approvando norme importanti. Le speculazioni inutili significano che questa Finanziaria non offre pretesti per divagazioni”.

La prossima riunione d’aula per l’approvazione della Legge di stabilità regionale è programmata oggi, domenica 29 aprile, alle ore 12.

Fonte: www.ilsicilia.it






28 aprile 2018

INCIDENTI SUL LAVORO, MENO MORTI IN SICILIA. L'INAIL: MA SI FA ANCORA TROPPO POCO. MICHELANGELO INGRASSIA, PRESIDENTE DEL COMITATO CONSULTIVO PROVINCIALE INAIL PALERMO CONFERMA CHE L'AUSPICATA INVERSIONE DI TENDENZA SUL FRONTE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO NON SI È VERIFICATA


Dal sito gds.it

di Marco Volpe — 28 Aprile 2018
Sul lavoro in Italia si continua a morire e ad infortunarsi. Lo raccontano le cronache quotidiane: appena ieri a Giarre è crollata un’autogru con due operai che per fortuna hanno riportato solo ferite.

Ma se si guardano appena gli ultimi dieci giorni in Sicilia emerge un quadro agghiacciante: 3 vittime sul lavoro. Il 17 aprile muore un operaio di 25 anni, Giuseppe Todaro, residente a Bagheria, il suo destino è quello di precipitare da un ponte ripetitore della telefonia mobile a Castrofilippo.

Due giorni dopo è il turno di un altro operaio, Emanuele Di Paola, ha 69 anni, stava lavorando con il figlio sul tetto di una palazzina a Mondello quando perde l'equilibrio e cade sull'asfalto morendo sul colpo.

Giovedì scorso Giuseppe Belbruno, 50 anni, venditore ambulante di frutta e verdura di Pettineo, resta ucciso a bordo del suo trattore finito in una scarpata dopo aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore.


A guardare i numeri in Sicilia si registra una lieve flessione dei casi d'infortunio con esito mortale che, dai 18 del periodo gennaio-marzo 2017, diminuiscono a 12 nello stesso periodo di quest'anno. Lo dicono i dati della rilevazione del primo trimestre 2018 dell'Inail. Una leggera flessione si segnala anche per le denunce di malattie professionali che nel 2018 sono state 433 mentre nello stesso periodo dei 12 mesi precedenti erano state 438.

Dati siciliani in controtendenza con quelli nazionali: fra gennaio e marzo in Italia ci sono stati 212 morti sul lavoro, 22 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un aumento, a livello nazionale, delle denunce di malattie professionali che da 15.247 passano a 16.124.

Anche nella provincia di Palermo si rileva una flessione delle denunce d'infortunio con esito mortale che, dai 4 casi del periodo gennaio-febbraio 2017, passano a uno nello stesso periodo del 2018. Anche per le denunce di malattie professionali si evidenzia un calo, contrassegnato dai 42 casi del periodo gennaio-febbraio 2017 contro i 32 per lo stesso periodo del 2018.

"La lettura delle rilevazioni - dice Michelangelo Ingrassia, presidente del comitato consultivo provinciale Inail Palermo - conferma che in questi primi mesi del 2018, l'auspicata inversione di tendenza sul fronte degli infortuni sul lavoro non si è verificata. Le leggere flessioni rilevate in Sicilia e nella provincia di Palermo, possono considerarsi fisiologiche rispetto al quadro nazionale che mostra un consistente aumento di casi mortali e di malattie professionali".

E ancora: "Gli investimenti economici e l'azione culturale nel campo della prevenzione corrono il rischio di essere vane se non si potenzia il ruolo e il numero dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Occorre, inoltre, uno svecchiamento della popolazione lavorativa intervenendo sull'età pensionabile, svincolandola dal parametro  dell'aspettativa di vita, e alleggerendo i carichi di lavoro con maggiori e più stabili assunzioni".


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Fonte: gds.it








CANCELLERI: CON IL LAVORO DEI FORESTALI LA SICILIA DEVE ESSERE PIÙ DECOROSA E PIÙ SICURA. MA ANCHE GRATIFICAZIONE DEL PERSONALE CHE IN QUESTI ANNI HA FORNITO UN SERVIZIO CHE SPESSO È STATO AL CENTRO DI POLEMICHE E SCHERNITO COME I POSSIBILI RESPONSABILI DI INCENDI


Stralcio della seduta parlamentare del 27 aprile 2018

CANCELLERI. Presidente, questo emendamento, al quale io chiaramente appongo la firma, è secondo me la linea guida che dobbiamo cominciare ad intraprendere quando si parla di forestazione, ma soprattutto di servizi.
Io ho sempre inteso, insieme con il Movimento Cinque Stelle, e alle ultime regionali lo avevamo scritto in maniera molto chiara nel programma, e anche Gianpiero Trizzino, che era l'eventuale assessore designato, lo aveva spiegato più volte. Noi andiamo a fornire il servizio a cinque milioni di cittadini siciliani che devono, attraverso il lavoro degli operai forestali, avere una Sicilia che deve essere più decorosa, più sicura, con città che devono avere, dal punto di vista idrogeologico, una messa in sicurezza, la ripulitura dei torrenti e tutto quanto, e poi anche un decoro per la nostra Terra, che non è indifferente. In ultimo, ma non per ultimo, e quindi non per questo meno importante, anche la gratificazione del personale che in questi anni ha fornito un servizio che spesso è stato al centro di polemiche e schernito come i possibili responsabili di incendi e quant'altro, poi chiaramente non è mai stato verificato, ed oggi io sono convinto che, se tutto quello che abbiamo detto nei cinque anni passati di legislatura, da parte della opposizione che oggi si ritrova a governare questa Regione, viene da sé che l'aumento in milioni di euro della copertura di questa misura dovrebbe essere ben accetta da parte di tutti. Per cui io non solo appongo la firma, ma chiaramente voterò in maniera favorevole a
questo emendamento.

PRESIDENTE. Ancora il Governo mi chiede di parlare. Questo emendamento, così come ho detto all'inizio, è inammissibile.
Per cui, se il Governo continua a rispondere facciamo notte. Hanno voluto spiegare una cosa, se ogni volta il Governo risponde, io non posso che ridare poi la parola, però, veramente facciamo notte. La prego, basta. Questo l'ho detto all'inizio io, il Governo in questi casi non deve rispondere e dopo il primo intervento si chiude l'argomento.