L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






31 ottobre 2018

IL SINDACO DI GRATTERI, PIPPO MUFFOLETTO: RISCHIO CROLLO ALBERI


Dal sito www.madonielive.com

31 Ottobre 2018
Il dipendente Ufficio Tecnico mi segnala la presenza su fondi privati, frontisti rispetto alla strada intercomunale Gratteri – Cefalù (Bivio Sillitta – Ponte Campella) di numerosi alberi che, in dipendenza della vetusta età e/o per parassitoligie del legno e/o perché indeboliti per essere stati attinti da incendi e/o per qualsiasi altra causa o ragione, rischiano di rovinare sulla strada pubblica con grave pericolo per la incolumità delle persone. Lo dice il sindaco di Gratteri Pippo Muffoletto (foto).
Essendo questa la situazione – continua il sindaco – nel ricordare che la responsabilità per i danni derivanti dalla caduta di alberi incombe su chi ne ha la custodia (proprietari, possessori) invito i titolari dei fondi interessati ad effettuare i dovuti controlli e ad adottare le iniziative necessarie alla eliminazione del pericolo.

Fonte: www.madonielive.com





AGGIORNAMENTO SEMESTRALE DELLE GRADUATORIE. IN RIFERIMENTO DELL'ATTO DI NOTORIETA' DA ALLEGARE AL MODELLO DI CONFERMA CON SCADENZA 15/11/2018, SI PRECISA CHE LA MANCATA PRESENTAZIONE NON COMPORTA L'INAMMISSIBILITA' DEL MODELLO DI CONFERMA








EMERGENZA CONTINUA. MALTEMPO, IL LAVORO PER PREVENIRE I DANNI. GALLI PENSA AI “CIRCA 70 MILA LAVORATORI, TRA OPERAI FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito www.rassegna.it

30 Ottobre 2018
Pioggia e vento castigano un'Italia fragile e in continuo pericolo. Flai Cgil: “Gli strumenti per intervenire in anticipo ci sarebbero, ma i forestali non hanno governance adeguata”. Fp: a dura prova i Vigili del fuoco, senza assicurazione e tutela legale

Il maltempo di questi giorni che si è abbattuto implacabile su tutto il territorio nazionale, facendo anche vittime, mette in evidenza la fragilità del nostro Paese. A dirlo per bocca della sua segretaria generale Ivana Galli è la Flai Cgil.

“Ci sono comuni a rischio frane e alluvioni -– ha detto –, un territorio in cui manca manutenzione e cura costante. Un territorio in cui è poco utile intervenire durante l'emergenza quando ormai è troppo tardi e si può solo fare il conto dei danni”.

Eppure gli strumenti e le risorse per prevenire ci sarebbero. Galli pensa ai “circa 70 mila lavoratori, tra operai forestali e consorzi di bonifica, che se opportunamente utilizzati e diretti potrebbero con la loro esperienza e professionalità contribuire a mettere in sicurezza il territorio”. Questi lavoratori, però, “ad oggi non hanno una governance adeguata, i forestali aspettano il rinnovo del contratto nazionale dal 2012, in alcune regioni hanno stipendi arretrati fino a 12 mesi”. Per loro la Flai chiede da tempo un tavolo “che risolva una volta per tutte tale vertenza, ma soprattutto consenta a questi lavoratori di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, indispensabile alla conservazione e messa in sicurezza del Paese”.

Ma c'è un'altra categoria di lavoratori chiamata agli straordinari dal vento e dalla pioggia che si sta abbattendo sull'Italia. Sono i Vigili del fuoco. “Il maltempo di queste ore sta mettendo a dura prova il personale in servizio: tante le chiamate, troppe per essere evase in tempi ragionevoli, e il personale è stremato dalla fatica. A distanza di pochi mesi dalla tragedia di Genova, dopo le mille parole spese, ancora nulla è cambiato. Serve al più presto uno scatto del governo”. È quanto afferma la Funzione pubblica Cgil Vigili del fuoco.

I disagi di queste ore, “che hanno registrato diverse vittime, tra le quali un Vigile del fuoco a Bolzano, insieme al ferimento di un altro a Roma”, sono però l’ennesima dimostrazione “di come il sistema di Protezione Civile vacilli, di come il territorio sia a rischio e di come tutto questo si riversi sui cittadini. È arrivato il momento che il governo dia ‘concretezza’ alle parole dette fino a oggi. Servono provvedimenti urgenti come assunzioni, mezzi e attrezzature, altrimenti a pagarne le conseguenze saranno i cittadini e le lavoratrici e i lavoratori del Corpo”.

I Vigili del fuoco, afferma Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf, fanno il massimo “per stare al fianco della popolazione, ma il rischio di incidenti e di infortuni è troppo elevato, mentre l’amministrazione continua a puntare al risparmio evitando il raddoppio dei turni”. Questi lavoratori, tra l'altro, non sono coperti da un'assicurazione Inail e, “cosa ancor più devastante, non abbiamo la tutela legale in caso di danni procurati e contro terzi”.

Il governo potrebbe però, con il decreto sicurezza, dare subito una prima risposta. È quello che chiede la Fp: “Entro dicembre si può anticipare il tour over e chiudere prima la graduatoria del concorso 814, senza aspettare il 2019. Basta chiacchiere, come Funzione pubblica Cgil Vigili del fuoco lo scorso 23 ottobre abbiamo dichiarato lo stato di agitazione, le motivazioni per confermarlo ci sono tutte, compresa la necessità di avere certezze sul rinnovo del contratto e lo stanziamento di risorse ad hoc”.

Fonte: www.rassegna.it


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Maltempo. Galli, territorio fragile: usare professionalità dei lavoratori forestali e Consorzi di Bonifica

Sicilia e cambiamenti climatici. La Uila Uil di Palermo: i costi dell’emergenza superano i benefici della prevenzione. La regione siciliana può e deve attuare una politica della prevenzione utilizzando i lavoratori del comparto forestale





UN GIORNATA IMMERSI NEL "POLMONE VERDE" DI VIZZINI. FAMIGLIE E BAMBINI RISCOPRONO IL BOSCO DI GRANVILLA. QUESTO IMMENSO PATRIMONIO È GESTITO DALL'UST SI CATANIA CON IL PREZIOSO LAVORO DEGLI OPERAI FORESTALI

BAMBINI PROTAGONISTI | Un momento delle attività per i più piccoli.

Dal sito www.infovizzini.it

L'escursione, organizzata dall'ex Azienda Foreste Demaniali e dai Comuni del territorio, ha coinvolto soprattutto le famiglie. A illustrare il patrimonio verde le guide naturalistiche di diverse sigle associative.

È stata una giornata trascorsa nel verde, quella di domenica scorsa, per quanti hanno preso parte alla visita didattico-ricreativa al bosco demaniale di Granvilla, in territorio di Vizzini, organizzata grazie all'interessamento dall'ex Azienda Foreste Demaniali (oggi Ufficio Servizi per il Territorio di Catania) e dei sindaci dei Comuni di Vizzini, Licodia Eubea e Militello in Val di Catania.


Una risorsa da sfruttare – Le adesioni all'iniziativa sono giunte principalmente da famiglie del territorio con a seguito i loro bambini, che hanno partecipato con entusiasmo alle attività svolte e hanno potuto seguire da vicino una preziosa lezione sulla natura. Alla visita didattica erano presenti guide naturalistiche appartenenti a differenti sigle associative, tra le quali FederEscursionismo Sicilia, Comitato Parchi Italia, Sicily in Sicily, Magna Grecia e Foreste & Territorio S.C.A.F. Durante la mattinata è stato presente pure il Corpo Forestale Regionale. 
L'area boscata di Granvilla è un vero e proprio parco verde a pochi passi dalle case di tanti siciliani e si estende per centinaia di ettari. Possiede un'area attrezzata, chilometri di sentieri ciclabili e tre rifugi. Questo immenso patrimonio è gestito dall'Ufficio Servizi per il Territorio di Catania con il prezioso lavoro degli operai forestali, i quali hanno dato un apporto notevole alla buona riuscita della manifestazione, permettendo agli escursionisti di trascorrere una giornata indimenticabile. 
Tutti i partecipanti, rimasti entusiasti dell'evento, si sono già dati appuntamento per una giornata di trekking lungo i sentieri del bosco. Le Amministrazioni comunali si sono dette speranzose per il futuro di questo patrimonio boschivo, poiché rappresenta una immensa opportunità lavoro e sviluppo economico. Attorno a esso possono infatti nascere molteplici attività per le comunità locali, che vanno dal turismo all'utilizzo ecosostenibile delle risorse del bosco.
30/10/2018

Fonte: www.infovizzini.it





LE PREVISIONI. SICILIA, ANCORA MALTEMPO. TORNANO PIOGGIA E VENTO


Dal sito livesicilia.it

Ore contate per la tregua.

ROMA - La pausa concessa dal maltempo in queste ore lascerà il passo ad una nuova perturbazione proveniente dalla penisola iberica che già da domani interesserà l'Italia portando flussi umidi ed instabili dapprima sulle regioni più occidentali, per poi estendere i suoi effetti a gran parte del territorio nazionale dopodomani. Lo indica una nuova allerta meteo della Protezione civile. L'avviso prevede temporali su Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria. Le precipitazioni risulteranno particolarmente intense e abbondanti sui settori alpini, prealpini e pedemontani. Dal primo mattino si prevedono, inoltre, precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco, sulla Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sempre dalle prime ore di domani, sulla Sicilia, si segnalano venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti meridionali con mareggiate lungo le coste esposte.
(ANSA).

Fonte: livesicilia.it






30 ottobre 2018

M5S. VITALIZI, CANCELLERI: "ARS TAGLI O LA SICILIA SARÀ PENALIZZATA"


Dal sito livesicilia.it

"Il governo nazionale ha previsto un taglio dei trasferimenti alle Regioni che non tagliano i vitalizi".

PALERMO - "In Sicilia si sta facendo di tutto per difendere la logica dei vitalizi. La proposta presentata dal M5S prevede un risparmio di 9 milioni di euro su un costo di 18 milioni, che incide ogni anno sulle casse della Regione, e all'Ars va in scena l'ennesima pantomima, con Micciché che continua a difendere privilegi medioevali e subire la storia, mentre Roma la scrive. Il governo del Cambiamento ha previsto nella manovra un taglio del 30% dei trasferimenti statali alle Regioni che non tagliano i vitalizi. Per la Sicilia parliamo di una riduzione di 9 mln, tanto quanto il risparmio stimato nella proposta del M5S sui vitalizi, che abbiamo depositato la scorsa estate in consiglio di presidenza dell'Ars". Lo dice il vice presidente dell'Ars Giancarlo Cancelleri, in diretta Fb da Washington, dove si trova per seguire le elezioni di medio termine del Senato americano, parlando delle misure contenute nella bozza della manovra del Governo. Il testo prevede che le Regioni dovranno tagliare i vitalizi del presidente e dei consiglieri sulla falsariga di quanto fatto dalla Camera entro sei mesi dall'entrata in vigore della manovra o subiranno un taglio delle risorse in arrivo dallo Stato per il 2019 pari al 30 per cento, a esclusione degli stanziamenti per la sanità, le politiche sociali e il trasporto pubblico locale. Dal 2020 i trasferimenti verranno tagliati in modo lineare per un importo pari alla metà delle somme destinate nel 2018 ai vitalizi. "Quanto messo nero su bianco dal governo Conte - aggiunge Cancelleri - adesso diventa anche un problema di Musumeci, che finora non ha voluto prendere alcuna posizione e sul tema dei vitalizi non ha speso nemmeno una parola. Dovremo tenere la barra diritta. Continueremo a portare avanti la battaglia contro i vitalizi, non arretreremo di un passo. Vogliamo essere protagonisti della storia in Sicilia, come a Roma, ci auguriamo che l'Ars per una volta non voglia subirla".
30 Ottobre 2018

Fonte: livesicilia.it







ALLUVIONE NEL CALATINO I RILIEVI DELLA FORESTALE. FOTO

CATANIA - Gli uomini della Forestale in ricognizione tra Catania e Siracusa, le coltivazioni e le strade sono distrutte.

Fonte: catania.livesicilia.it



















IL SERVIZIO DEL TERRITORIO DI MESSINA RASSICURA I LAVORATORI FORESTALI AVVIATI SULLA DISPONIBILITA' DELLE RISORSE. INOLTRE SI IMPEGNA IMMEDIATAMENTE PER L'AVVIO DEI 151ISTI AIB







SICILIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI. LA UILA UIL DI PALERMO: I COSTI DELL’EMERGENZA SUPERANO I BENEFICI DELLA PREVENZIONE. LA REGIONE SICILIANA PUÒ E DEVE ATTUARE UNA POLITICA DELLA PREVENZIONE UTILIZZANDO I LAVORATORI DEL COMPARTO FORESTALE


Dal sito giornalelora.it

La Uila Uil di Palermo ha riunito in seduta straordinaria il proprio Esecutivo Territoriale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici che interessa il territorio regionale, come hanno dimostrato i recenti eventi che hanno colpito l’Isola.

30 Ottobre 2018
La Uila Uil di Palermo ha riunito in seduta straordinaria il proprio Esecutivo Territoriale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici che interessa il territorio regionale, come hanno dimostrato i recenti eventi che hanno colpito l’Isola. Al termine dei lavori, aperti dal Segretario Territoriale Giuseppe La Bua, è stato approvato un documento con il quale l’Organizzazione sindacale chiede alla Regione un deciso cambio di marcia. “Le conseguenze delle catastrofi naturali sono sotto gli occhi di tutti, bisogna prendere atto che […]
Al termine dei lavori, aperti dal Segretario Territoriale Giuseppe La Bua, è stato approvato un documento con il quale l’Organizzazione sindacale chiede alla Regione un deciso cambio di marcia. “Le conseguenze delle catastrofi naturali sono sotto gli occhi di tutti, bisogna prendere atto che la Sicilia è ormai da tempo bersaglio di due fenomeni che vanno contrastati con la prevenzione: il dissesto idrogeologico e la desertificazione. Inseguire la logica dell’emergenza, intervenire con la sola politica della protezione a danni e vittime da contare, costa molto più che prevenire”, si legge nel documento che denuncia anche “il rischio infortuni a cui sono sottoposti in simili frangenti aziende e lavoratori”.

Per la Uila Uil palermitana, è necessaria una forte azione di discontinuità con il passato, puntando “sulla prevenzione ed evitando così l’immobilismo tra una crisi e l’altra”.

Per l’Organizzazione sindacale è prevalsa fin qui, nel dibattito politico, “la linea riparazionista del periodico e rituale soccorso pubblico e non quella di affrontare una volta per tutte e risolvere definitivamente la questione”. Il documento prende atto del rapido intetvento di sostegno e protezione civile attuato dal Presidente Musumeci e delle  “lodevoli intenzioni manifestate anche dal vicepremier Di Maio, che in visita nell’Isola ha in questi giorni preso l’impegno di aiutare i comuni siciliani”. La Uila di Palermo, però, ritiene fondamentale “un mutamento della strategia”. Per il Sindacato “la Regione Siciliana può e deve attuare una politica della prevenzione attraverso un coraggioso piano d’attacco al dissesto idrogeologico e alla desertificazione, utilizzando in modo appropriato le risorse economiche e strumentali e la forza lavoro di cui è dotata: Consorzi di Bonifica, Esa, Forestali, i lavoratori agricoli dell’intero comparto”. In questi giorni, continua il documento, “abbiamo ascoltato esponenti della politica e della società civile e anche delle forze sociali, ripetere che per intervenire nei casi d’emergenza si possono utilizzare lavoratori di questa o quella struttura, come se questi lavoratori, per completare le giornate lavorative, avessero bisogno delle calamità naturali. È una impostazione del problema incoerente con la drammaticità assunta dal fenomeno e che riduce la professionalità e il ruolo dei lavoratori stessi che invece hanno acquisito nel tempo elevate capacità tecniche potenzialmente idonee a mettere in sicurezza un territorio da tempo abbandonato e che presenta non poche criticità”. Per la Uila di Palermo, invece, i lavoratori dei Consorzi di Bonifica, dell’Esa, della Forestale possono in sinergia e opportunamente coordinati, realizzare una grande opera di prevenzione progettata per fermare la desertificazione e il dissesto idrogeologico, evitando il costoso e inefficace ricorso all’emergenza”. La Uila Uil di Palermo “propone – conclude il documento – che il Governo Regionale decida di ricorrere in modo virtuoso al proprio esercito formato di uomini e mezzi già in campo e che attende soltanto di essere guidato e utilizzato per quelli che in fondo sono anche i suoi compiti istituzionali, considerando non più l’emergenza ma la prevenzione come obiettivo strutturale”. Su questa proposta la “Uila Uil di Palermo è disposta ad aprire una vertenza, ritenendo che sia giunto ormai il momento di prevenire le future e sempre più frequenti emergenze, garantendo al territorio e alla collettività siciliana il diritto alla sicurezza”.

Fonte: giornalelora.it





MALTEMPO. GALLI, TERRITORIO FRAGILE: USARE PROFESSIONALITÀ DEI LAVORATORI FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito www.flai.it

“Il maltempo di questi giorni e queste ore che si è abbattuto implacabile su tutto il territorio nazionale, facendo purtroppo anche vittime, mette ancora una volta in evidenza la fragilità del nostro Paese, con comuni a rischio frane e alluvioni, un territorio in cui manca manutenzione e cura costante. Un territorio in cui è poco utile intervenire durante l’emergenza quando ormai è troppo tardi e si può solo fare il conto dei danni”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.
“Gli strumenti e le risorse per prevenire ci sarebbero, penso ai circa 70 mila lavoratori, tra operai forestali e consorzi di bonifica, che se opportunamente utilizzati e diretti potrebbero con la loro esperienza e professionalità contribuire a mettere in sicurezza il territorio. Certo, questi lavoratori oggi non hanno una governance adeguata, i forestali aspettano il rinnovo del CCNL dal 2012, in alcune Regioni hanno stipendi arretrati fino a 12 mesi. Per loro chiediamo da tempo un tavolo che risolva una volta per tutte tale vertenza ma soprattutto consenta a questi lavoratori di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, indispensabile alla conservazione e messa in sicurezza del Paese”.

Fonte: www.flai.it







LA SAGRA DEL SUINO NERO GLI COSTA LO SMARRIMENTO NEI BOSCHI, LA FORESTALE RITROVA L’OVER 70ENNE


Dal sito www.messinaoggi.it

29 Ottobre 2018 - Marcella Ruggeri
Un momento di una giornata ludica e all’insegna della pregiata enogastronomia siciliana lo fa perdere nei boschi dei Nebrodi. La sagra del suino nero a Cesarò è stato l’evento che ha portato il Sig. P.F. di anni 72 di Paternò ad allontanarsi dalla strada maestra e a farsi un giro nei boschi alla ricerca di funghi senza la famiglia.

Si sono brillantemente concluse le operazioni di ricerca e soccorso l’escursionista si era disperso nel territorio nel primo pomeriggio di ieri 28 ottobre. Perso l’orientamento non è più stato in grado di rientrare malgrado i richiami dei suoi amici, l’allarme scattato prontamente ha attivato i carabinieri tramite il 112, i quali hanno attivato il Distaccamento Forestale di Cesarò e volontari della protezione civile del comune di San Teodoro e più tardi l’attivazione delle altre forze: Nucleo Elitrasportato Cacciatori di Sicilia, Soccorso Alpino Guardia di Finanza di Nicolosi con due unità cinofile e Volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Le squadre di ricerca avvisata le Prefettura di Messina, si sono prodigate sino a notte fonda con esito negativo pur avendo precise indicazioni delle aree di ricerca. Purtroppo le pessime condizioni meteorologiche hanno giocato contro la buona volontà delle squadre. Le operazioni di ricerca sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi e tra la nebbia dei boschi finalmente il disperso è stato ritrovato. Buone le sue condizioni di salute supportate da uno spirito vivace ed indomito. Condotto alla guardia medica è stato sottoposto a visita che ha riconfermato le buone condizioni di salute. Il Sistema dei soccorsi ha dimostrato ancora una volta che il coordinamento delle forze in campo riesce a risolvere situazioni complesse e finalizzate al salvataggio di una vita umana.

Fonte: www.messinaoggi.it






WELFARE. MANOVRA: A FEBBRAIO QUOTA 100, MA SERVIRÀ PIÙ TEMPO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA


Dal sito gds.it

30 Ottobre 2018
«Per quota cento il nostro obiettivo è febbraio, mentre per il reddito di cittadinanza servirà qualche mese in più. Visto che bisogna ancora terminare la cornice entro la quale questa misura viene erogata, sarebbe importante che parte della dotazione finanziaria andasse alle imprese, perché possano assumere e formare il lavoratore». Questi i tempi per l’attuazione dei provvedimenti economici, secondo il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, della Lega, in un’intervista al Corriere della Sera.

Parlando delle divisioni nella coalizione, osserva che «è normale che ci sia della dialettica tra due forze diverse e alternative. Per noi, che siamo impegnati a fare le cose utili al Paese, l’orizzonte al momento resta la legislatura. Finché ci saranno le condizioni andremo avanti». E avverte i dissidenti M5S: «Se salta Di Maio salta il governo e si va al voto. Non ci sono piani B».

Parlando della Tav, precisa: «È un dossier che deve essere completato. Anche qui abbiamo raggiunto un’intesa per portare a termine l’indagine costi benefici, quindi aspettiamo il verdetto. Se uno accetta un percorso deve accettare anche il risultato», «altrimenti diventa una questione ideologica», conclude.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





TERRENI GRATIS A CHI FA IL TERZO FIGLIO


www.adnkronos.com

30/10/2018
Spunta nella nuova bozza della manovra la concessione di terreni gratis alle coppie con il terzo figlio in arrivo. E' quanto prevede l'articolo della legge di bilancio relativo agli "interventi per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali e la crescita demografica attraverso il sostegno alla famiglia". La misura prevede che il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno siano "concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021". La possibilità è estesa anche a "società costituite da giovani imprenditori agricoli" che riservano una quota societaria pari al 30 per cento ai nuclei familiari con il terzo figlio in arrivo.

Ai nuclei familiari che accedono alla misura è concesso, a richiesta, anche "un mutuo fino a 200.000 euro per la durata di 20 anni, ad un tasso pari a zero, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato". Per finanziare il beneficio è istituito al ministero delle Politiche agricole, alimentari forestali e del turismo "un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5 milioni di euro per l’anno 2019 e 15 milioni di euro per l’anno 2020". Per la gestione del fondo rotativo, si precisa, è autorizzata l’apertura presso la tesoreria dello Stato di un’apposita contabilità speciale.

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Fonte: www.adnkronos.com






IL NOSTRO COLLEGA ISNELLESE GIOVANNI GRISANTI, PER LA DICIASSETTESIMA VOLTA CONSECUTIVA SI È AGGIUDICATO IL TITOLO DI CAMPIONE REGIONALE AUTO STORICHE



Domenica scorsa a Scillato si è conclusa l'ultima gara della stagione e per Giovanni si è conclusa nei migliori dei modi, primo di classe e primo assoluto auto storiche classe 1150 gruppo 1. Ricordiamo che conta più di 120 vittorie

Le nostre più vive congratulazioni per questo strameritato primato


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Primo di classe alla Coppa Nissena e vincitore del campionato regionale 2016. Isnello festeggia il suo campione. A festeggiare insieme a lui anche i colleghi forestali


Autoslalom di Castelbuono: sul podio i piloti della scuderia Cefaludese. Il Blog: sul gradino più alto anche il nostro mitico collega Aib, Giovanni Grisanti, che ha già superato 100 vittorie. Merita un riconoscimento dalla regione!




Giovanni Grisanti si aggiudica la cronoscalata di Monte Erice ed è ad un passo dal titolo regionale





LA DESERTIFICAZIONE DELL’ISOLA, M5S: “SERVONO INTERVENTI NORMATIVI PER EVITARE CATASTROFI”. PRESENTI CORDARO E BANDIERA. VIDEO


Dal sito www.sicilia5stelle.it

La vice presidente della Commissione Ambiente all’Ars Valentina Palmeri: “Subito un Piano anti desertificazione regionale trasversale a più Assessorati”.

MARCO-BENANTI - 29 ottobre 2018 
“La desertificazione di vaste aree della Sicilia provoca squilibri orografici che possono essere causa di catastrofi le cui conseguenze sono purtroppo sotto gli occhi di tutti e le recenti alluvioni in Sicilia ne sono la dimostrazione. Abbiamo già avviato un’interlocuzione con il Ministro Costa e gli abbiamo sottoposto proposte che sono di natura finanziaria e normativa, per combattere e arrestare il fenomeno. Morale, serve un vero e prorio piano anti desertificazione regionale trasversale a più Assessorati”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Palmeri, vice presidente della Commissione Ambiente, nel corso del convegno sul processo di desertificazione che vede la presenza tra gli altri, dell’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera, dell’assessore regionale al territorio e ambiente Salvatore Cordaro e del già presidente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino. All’incontro organizzato nel dipartimento di scienze Agrarie e Forestali hanno partecipato il Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali il professore Stefano Colazza, Fulvio Mamone Capria Capo della Segreteria Tecnica del Ministro all’Ambiente Sergio Costa, poi ancora il professore Vincenzo Piccione, componente del Comitato Scientifico IRSAAT, il botanico Francesco Maria Raimondo, presidente di Optima, il professore Aurelio Angelini e l’agronomo Guido Bissanti. “Se vogliamo riuscire ad arginare catastrofi naturali quali alluvioni e allagamenti – spiega Palmeri – occorrono progetti per il recupero della biodiversità, l’aumento della superficie arborea delle aziende agricole con l’utilizzo di specie autoctone per la produzione agricola o forestale e la messa in opera di sistemi di incremento e recupero delle risorse idriche. Ovviamente le aziende devono essere messe in condizione di poter produrre energie rinnovabili. Anche la Regione – spiega la deputata – deve fare la sua parte, destinando maggiori energie e risorse per l’ampliamento ed il potenziamento delle aree protette in generale, da un lato e dall’altro, per incoraggiare tutte quelle pratiche e aziende agricole termodinamicamente sostenibili” conclude Palmeri.

“La Regione siciliana di concerto con il Ministero dell’ambiente – ha spiegato il deputato Ars Giampiero Trizzino – deve impegnarsi nella valorizzazione delle aree sottoposte a vincoli di tutela paesistico-ambientale, strumento di salvaguardia del territorio. Sul punto si ricordi la Legge 222/2007 che ha previsto l’istituzione di tre parchi nazionali: Eolie, Pantelleria e Iblei. Sotto il profilo della disciplina regionale riveste un ruolo determinante l’aggiornamento della normativa sulle aree protette, alla luce della scadenza della gestione di alcune riserve naturali in regime convenzione, nonché al collegamento con le aree della Rete Natura 2000 e la creazione di corridoi ecologici. Il controllo dell’urbanizzazione deve passare, infine, da una rivisitazione della disciplina regionale sul governo del territorio che sia capace di coordinare i vari livelli di pianificazione e tradurre – conclude il deputato – in norme precipue i principi della riduzione del consumo di suolo”.

Documento Pdf


Fonte: www.sicilia5stelle.it





REGIONE. PROSEGUE LA PULIZIA DEI FIUMI. ECCO LE PROVINCE INTERESSATE


Dal sito livesicilia.it

Tutti gli interventi.

PALERMO - Continua l'attività di pulitura degli alvei di fiumi e torrenti in Sicilia voluta dal governo Musumeci. Attività decisa nel maggio scorso con una proposta diventata legge regionale, che impegnava circa sette milioni di euro per un primo, articolato intervento di somme urgenze nelle nove province dell'Isola, affidato ai progetti predisposti dagli Uffici del Genio civile. Solo gli Uffici di Catania e Palermo non hanno risposto all'appello, il che - come è noto - ha indotto il presidente Nello Musumeci a disporre un'indagine interna, seguita dalle dimissioni dei due dirigenti, rispettivamente Gabriele Ragusa e Manlio Munafò.

Da diversi giorni, mezzi pesanti ed escavatori sono in attività nella rimozione di detriti lungo i letti dei fiumi. Nella provincia di Siracusa si lavora lungo il fiume San Leonardo, nel tratto presso il Ponte dei malati, mentre nel Trapanese si pulisce il letto del Belice, nella zona delle Terme Acqua Pia. Si sta intervenendo anche negli alvei dei torrenti Modica-Scicli in provincia di Ragusa, Fiumedinisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia nel Messinese e Arenella, all'altezza della regia trazzera tra Caltanissetta ed Enna. E ancora alla foce del fiume Salso a Licata in provincia di Agrigento Altri cantieri saranno avviati, nelle prossime ore, in Provincia di Catania su molti corsi d'acqua, la cui mancata manutenzione di alcuni è stata la causa degli eventi alluvionali della settimana scorsa. In particolare si interverrà ad Acicastello nel torrente Valle grande, a Ramacca nei canali vicini alla base militare di Sigonella, a Maniace nei torrenti Cutó e Saracena e a Vizzini nel fiume Dirillo. Con il risparmio derivante dalle economie dei ribassi nell'aggiudicazione dei lavori, la Regione sta programmando altre somme urgenze per assicurare la pulitura e il ripristino della funzionalità idraulica nel maggior numero possibile di corsi d'acqua.

29 Ottobre 2018

Fonte: livesicilia.it






COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2019



Dal sito www.adnkronos.com

Il 2019 sarà un anno di profondo cambiamento per il sistema previdenziale italiano. Per questo motivo è bene informarsi sulle novità in arrivo così da avere un'idea chiara su come andare in pensione. I cambiamenti riguarderanno due fronti: da una parte sui requisiti per il pensionamento interverrà l'adeguamento con le aspettative di vita, rilevate dall'Istat, che porterà a un incremento di 5 mesi dell'età pensionabile. 

Ad esempio, per la pensione di vecchiaia bisognerà aver compiuto 67 anni, mentre per quella anticipata il requisito contributivo aumenterà a 43 anni e 3 mesi (un anno in meno per le donne). D'altra parte, invece, interverrà la riforma delle pensioni con cui saranno introdotte due strade per il pensionamento anticipato: la Quota 100, che consentirà di andare in pensione a coloro che hanno maturato 38 anni di contributi (ma non prima del compimento dei 62 anni) e l'Opzione Donna, per cui, invece, serviranno 57 anni (58 anni per le autonome) di età - più gli adeguamenti con le aspettative di vita - e 35 anni di contributi per andare in pensione.


Prima dei 60 anni di età, quindi, si potrà andare in pensione con Opzione Donna oppure con la Quota 41 che anche nel 2019 sarà riservata ai soli lavoratori precoci, ai quali verrà consentito di accedere alla pensione con 41 anni e 5 mesi (per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita) di contributi. Una volta superati i 62 anni, quindi, si potrà andare in pensione anche con la nuova Quota 100, oppure con la pensione anticipata Inps. In quest'ultimo caso, ipotizzando che un lavoratore dall'età di 20 anni abbia mantenuto una carriera lavorativa stabile, si potrà andare in pensione a 63 anni e 3 mesi. A 64 anni, invece, si potrà optare per la pensione anticipata contributiva, qualora se ne soddisfino i requisiti, purché si abbiano almeno 20 anni di contributi. Infine, come anticipato, 67 anni è l’età giusta per accedere alla pensione di vecchiaia, per la quale nel contempo sono richiesti 20 anni di contributi. Chi ha lavorato, invece, per pochi anni dovrà attendere il compimento dei 71 anni per andare in pensione. Con l'opzione contributiva della pensione di vecchiaia, infatti, sono sufficienti 5 anni di contribuzione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

Fonte: www.adnkronos.com





29 ottobre 2018

INCENDIO TRA MONREALE E SAN MARTINO, FIAMME VICINO ALLE CASE: DISTRUTTI ETTARI DI BOSCO. VIDEO


Dal sito palermo.gds.it

29 Ottobre 2018
Fiamme per tutta la notte tra Monreale e San Martino delle Scale, nel Palermitano. Un vasto incendio, come si vede dal video inviato all'indirizzo di posta elettronica redazioneweb@gds.it, ha impegnato tutta la notte i vigili del fuoco e gli uomini della forestale dalle 23 di ieri sera alle 4 di questa notte.

Le fiamme sono divampate in contrada Valle Corta, nelle vicinanze della strada statale 186, tra il cimitero comunale e contrada Lenzitte. In pochi minuti, anche a causa delle forti raffiche di scirocco, l'incendio si è esteso su dieci ettari  di bosco e macchia mediterranea raggiungendo il bosco di Casaboli. Il vento ha reso difficile le operazioni delle quattro squadre di soccorso che sono intervenute con le autobotti.

Per diverse ore il rogo ha minacciato le villette nella zona di San Martino della Scale, nelle vicinanze della Forneria Messina. Completate le operazioni di spegnimento.
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Fonte: palermo.gds.it


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CASTELBUONO. OPERAI FORESTALI: RIPULITI E BONIFICATI ALCUNI CANALI DI SCOLO DEL TERRITORIO COMUNALE. IL BLOG: CON I LAVORI IN ALTRE COMPETENZE BISOGNA AUMENTARE LE GIORNATE LAVORATIVE, QUESTO ERA STATO L'ACCORDO NEL 2010 AD ISNELLO



Dal sito www.castelbuonolive.com

29 Ottobre 2018
Da alcuni giorni, nel territorio di Castelbuono, squadre di operai forestali stanno svolgendo opere di bonifica e rivalutazione di diverse aree comunali.

Grazie a un protocollo d’intesa tra l’Azienda Foreste e il Comune di Castelbuono, i lavoratori forestali hanno potuto operare in diverse zone del paese. In particolare, i lavori di pulitura e potatura hanno riguardato i canali di scolo lungo la SS 286 (nei pressi della chiesa San Nicasio) e in via San Guglielmo.

Si tratta di operazioni manutentive particolarmente importanti poiché favoriscono l’incanalamento delle acque piovane nel torrente a ridosso, diminuendo il rischio di facili smottamenti a cui quella particolare zona è soggetta. Inoltre sono stati rimossi alberi e sterpaglie che occludevano la visuale nelle curve pericolose dei tratti di strada interessati. In basso alcune foto.








Fonte: www.castelbuonolive.com





EU PROTECTS: COME L’EUROPA FA FRONTE COMUNE CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI






ETNA E NEBRODI: FORESTALI BEFFATI «ALLERTA METEO E POI C’E’ IL SOLE»


Dal sito www.bronte118.it

28 Ottobre 2018
Monta la protesta degli operai forestali della zona dei Nebrodi e dell’Etna, per la chiusura dei cantieri, considerata la previsione di condizioni meteorologiche avverse. Infatti, negli ultimi giorni, gli operai sono stati rimandati a casa, specie quando gli allerta meteo diffusi in tempo dal Dipartimento della Protezione civile, erano arancioni o rossi. «Ci è capitato di tornare a casa e vedere spuntare il sole – dicono con disappunto gli operai – con conseguente danno sia per il completamento delle giornate lavorative, sia dal punto di vista economico con la mancata retribuzione della giornata lavorativa». Ma è di tutt’altro avviso Antonino De Marco, responsabile dell’Azienda Forestale, che con fermezza ribatte alle considerazioni degli operai forestali. «Gli operai devono capire che non è sempre possibile rimanere nei cantieri. Tutto il personale che opera sul territorio gode della mia fiducia ed è perfettamente in grado di capire se le condizioni permettano di lavorare o meno». «La cosa più importante – aggiunge De Marco – non è solo se piove o meno, ma garantire in ogni momento la sicurezza dei lavoratori, che potrebbe venire compromessa anche dal terreno scivoloso o da un improvviso temporale con lampi e tuoni. Nessuno – conclude il dirigente dell’Azienda Forestale – ha voglia di rimandare a casa gli operai senza delle serie motivazioni e comunque anche in questo caso sono tutelati dal punto di vista contributivo». Purtroppo, spesso, i ritardi nelle assunzioni, dovuti a diversi motivi (in primis la copertura finanziaria) portano gli operai forestali a completare le giornate nei mesi invernali, quando le condizioni meteo non sempre sono favorevoli per potere lavorare.
LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 28-10-2018

www.bronte118.it





CONTINUA IL LAVORO DEGLI OPERAI FORESTALI A SAN GIUSEPPE JATO. IL BLOG: RIBADIAMO CHE L'ECCELLENTE ED UTILISSIMO LAVORO IN ALTRE COMPETENZE DEVONO PREVEDERE ASSOLUTAMENTE GIORNATE DI LAVORO IN PIU'



Dalla pagina Facebook
del Sindaco di San Giuseppe Jato
Rosario Agostaro 

Un grande lavoro stanno svolgendo gli operai forestali nel nostro territorio.
Prima dell'inizio delle piogge, sono in corso lavori di scerbatura, sfalcio, potatura e pulizia in diversi punti del paese.
Interventi preventivi indispensabili per dare corso alle acque ed evitare che queste possano fare danni.

Qui sotto le foto della pulizia del canalone di scolo a valle di via Emanuela Loi.